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lunedì 14 ottobre 2024

Regionali 2024: Raffaele Donini parte da Casalecchio di Reno

 


Mercoledì  prossimo, 16 ottobre, alle ore 21:00, nel  Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno (Piazza del Popolo, 1), si terrà l’apertura della campagna elettorale di Raffaele Donini, candidato del Partito Democratico al Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna per le elezioni del 17-18 novembre. Sarà presente anche De Pascale, candidato alla presidenza della regione.


martedì 8 ottobre 2024

Gli impegni dell’assessore Donini dopo l’incontro con il Nursind per il benessere organizzativo nelle aziende sanitarie

Mazzuca Donini Rodigliano

L’assessore regionale alla sanità, Raffaele Donini, ha confermato due importanti impegni dopo un incontro con i rappresentanti del Nursind, il sindacato degli infermieri e delle ostetriche. In risposta alle richieste del sindacato, Donini ha annunciato la convocazione a breve termine di tutti i direttori assistenziali della regione per la redazione di un report sulla qualità e le condizioni di lavoro del personale infermieristico in Emilia-Romagna. Inoltre, verrà istituito un tavolo di confronto e monitoraggio con il sindacato per discutere del benessere organizzativo nelle aziende sanitarie locali.

L’incontro, tenutosi  a Bologna, è il seguito di un impegno assunto lo scorso 30 maggio durante un seminario organizzato dal Nursind. Il confronto ha toccato temi centrali per il personale sanitario, come la sicurezza, l’attrattività della professione e la valorizzazione economica e professionale degli infermieri e delle ostetriche. “Sono stati affrontati molti argomenti, e l’assessore si è dimostrato collaborativo, condividendo molte delle nostre preoccupazioni”, ha dichiarato Antonella Rodigliano, segretaria regionale del Nursind.

Rodigliano ha sottolineato l’importanza del benessere organizzativo e della gestione equilibrata tra vita personale e lavoro. “Servono politiche mirate a migliorare queste condizioni, anche a livello regionale. I dati sono chiari: negli ultimi dieci anni le iscrizioni alle facoltà infermieristiche sono calate del 50%. Crediamo che politiche regionali orientate agli investimenti possano essere un primo passo per invertire questa tendenza”.

Tra le richieste avanzate dal sindacato, spicca anche la necessità di trovare soluzioni per facilitare l’accesso ad alloggi a prezzi sostenibili per il personale infermieristico, come affitti calmierati. Rodigliano ha inoltre evidenziato l’aumento delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, un tema sempre più urgente che richiede interventi immediati in termini di sicurezza.

“La figura dell’infermiere è cambiata negli anni, e su questo occorre riflettere per affrontare le sfide aperte, soprattutto riguardo all’attrattività della professione”, ha concluso Rodigliano, sottolineando l’importanza di trovare soluzioni condivise con le istituzioni.

mercoledì 3 gennaio 2024

L’ assessore Donini. “ Medici di continuità assistenziale, professionisti preparati e indispensabili",

"Non permetto che mi si attribuiscano frasi e parole che non ho mai detto e che non penso”. 


Riceviamo: 

Il titolare regionale della delega alle Politiche per la salute ribadisce la sua massima considerazione per la categoria: “Attraverso i CAU e la riorganizzazione della continuità assistenziale i medici avranno maggiore valorizzazione professionale ed economica. Naturale che le innovazioni suscitino dibattito, come sempre sono disponibile al confronto ma partendo da una oggettiva analisi della realtà”

 “Chi cerca la rissa strumentalizzando le mie parole sappia che non avrà alcuna reazione, né alcuna considerazione. Il dato a cui ho fatto riferimento, ossia la media delle prestazioni erogate a livello regionale dai medici di continuità assistenziale, è un dato tracciabile e noto da tempo, e non costituisce da parte mia alcun giudizio negativo. Non permetto, quindi, che mi si attribuiscano frasi che non ho mai detto e cose che non penso, a partire dal termine fannulloni, chi sostiene il contrario è in palese malafede”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, risponde ad alcune Organizzazioni sindacali in relazione alle parole espresse sui medici di continuità assistenziale, ai quali ribadisce la sua massima considerazione.

“Si tratta di professionisti preparati e indispensabili- afferma-. E sono da sempre convinto che ogni professionista possa e debba essere impiegato in questa fase critica per la sanità nel modo più giusto, rispettoso e appropriato.  Per questo abbiamo costituito i CAU: per fare in modo che, riorganizzando la continuità assistenziale, i medici possano avere maggiore valorizzazione economica e professionale e i cittadini maggiore opportunità di presa in carico”.

“Chi ci vuole fermare si rassegni- chiude Donini-. In Sanità le innovazioni sono indispensabili, e anche quelle che danno maggiori opportunità ai cittadini provocano sempre dibattito e a volte reazioni contrarie, è naturale che sia così. Per quanto mi riguarda sono sempre stato, e sempre sarò, disponibile al dialogo e al confronto, partendo però da una oggettiva analisi della realtà”.

sabato 11 marzo 2023

Sanità: Donini, il sistema pubblico è a rischio

 Secondo l'assessore servono 5 miliardi per evitare il crac

"Il sistema sanitario pubblico in Italia è a rischio. Il tavolo che il governo ha proposto ha una portata storica: può o ridare centralità oppure far naufragare il sistema della sanità pubblica per come lo conosciamo oggi".

    Lo ha detto Raffaele Donini  ( nella foto), assessore emiliano-romagnolo e coordinatore della commissione sanità della Conferenza delle Regioni che ieri ha incontrato il governo.
    "Dopo i fatti di Bergamo - dice Donini - le più alte cariche dello Stato dissero 'mai più tagli alla sanità'. Tre anni dopo la previsione di spesa è sotto al 7% del Pil, con l'ipotesi che vada al 6% nei prossimi anni: una palese contraddizione".
    Fra spese sostenute per il contrasto alla pandemia, ha sottolineato l'assessore, e per la vaccinazione di massa e quelle per far fronte al contrasto del rincaro energetico, alle Regioni mancano 5 miliardi per far quadrare i conti della sanità. Lo dice Raffaele Donini, assessore emiliano-romagnolo alla sanità e coordinatore della commissione salute della conferenza delle Regioni. (ANSA).

lunedì 3 gennaio 2022

Da lunedì probabile zona gialla

 L’assessore regionale Donini: 'Orizzonte molto vicino, ricoveri sopra il livello di guardia' 

"La zona gialla è un orizzonte molto vicino. Noi oggi siamo un po' sopra il livello di guardia per la saturazione dei reparti di terapia intensiva e Covid.

Venerdì scorso non lo eravamo. Nel caso in cui aumentassero i ricoveri e le dimissioni dei pazienti ricoverati non fossero altrettanto consistenti, sicuramente lunedì prossimo andremo in zona gialla". 

Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità in Emilia-Romagna, Raffaele Donini, a margine di una conferenza stampa al policlinico Sant'Orsola di Bologna.


domenica 2 maggio 2021

Il virus è nell'aria . La ventilazione è un importante fattore di prevenzione

di Letizia Rostagno


Con una Question Time il consigliere regionale Marco Mastacchi ( nella foto) pone l´attenzione sul problema dell´aria quale veicolo principale della diffusione del virus COVID19, come ormai largamente riconosciuto da diverse ricerche scientifiche e interroga la Giunta sull´opportunità di investimenti in apparecchiature per la ventilazione dell´aria in ambienti chiusi, 

soprattutto pubblici (dagli uffici, ai mezzi di trasporto, dalle scuole alle palestre, e via dicendo) sia per ridurre i contagi oggi, che per prepararsi all´autunno, evitando di perdere tempo prezioso come successo l´anno scorso.  

Il ruolo nella diffusione del Covid19 dell'aerosol è stato sottovalutato ad inizio pandemia, e lo è purtroppo ancora oggi mentre è ormai assodato che gli aerosol rappresentano una delle principali vie di trasmissione del Covid19. Mascherine, distanziamento e vaccini aiutano ma dopo un anno e più di pandemia ci si accorge che l ’aria rappresenta il maggior veicolo di trasmissione del virus, e che le particelle infette rimangono nell'aria per un certo tempo. Il Covid si diffonde sì nell'aria, ma soprattutto negli spazi non arieggiati e chiusi. Non è un caso che la attuale parziale riapertura disposta dal Governo sia rivolta prevalentemente a locali all'aperto. Gli ambienti chiusi sono considerati i più pericolosi. Motivo questo che ha indotto le continue e deleterie chiusure delle attività che si svolgono al chiuso da un anno e mezzo a questa parte, dalle scuole alle palestre, dagli uffici ai locali di ogni tipo.   

La ventilazione naturale o forzata è fattore importantissimo per la riduzione del rischio di contagio negli ambienti chiusi dove le sole mascherine non sarebbero sufficienti.   

La data del 26 aprile è solo l'inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio, per una ripresa progressiva delle attività (negozi, uffici, scuole, etc.) e della circolazione delle persone con mezzi pubblici e/o privati.  Sarà necessario preparare gli ambienti con idonei programmi di sanificazione per proteggere i cittadini da contagi involontari.   

Si trovano in commercio apparecchiature specifiche per la ventilazione forzata e la contemporanea purificazione dell'aria, che viene sanificata riducendo fino al 99% la presenza di virus e batteri. Test effettuati presso l’Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia hanno dimostrato l’efficacia di tali dispositivi nella rimozione e riduzione del virus nell’aria, nel rispetto dell’ambiente con emissioni ZERO, e l’assenza di effetti collaterali dannosi per persone, animali e cose, potendo utilizzare tali dispositivi anche in presenza di personale.   

Nel poster dell'ISS Istituto Superiore di Sanità dedicato ai consigli per gli ambienti chiusi, alla voce «Impianti di ventilazione» tra le disposizioni si legge: «Negli uffici e nei luoghi pubblici gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Tenere sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO 2). Negli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) eliminare totalmente il ricircolo dell’aria.»  

In caso di ricambio naturale d'aria, raccomanda inoltre: .«... Durante il ricambio naturale dell’aria è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell’ambiente di lavoro.»  

Mastacchi interroga la Giunta regionale per sapere se è stato previsto e con quali modalità e tempi un piano di sanificazione dell’aria per le attività primarie come scuole, ambulatori, ospedali, ambulanze, mezzi e uffici pubblici, e se non ritenga opportuno procedere a sanificare questi ambienti con l’utilizzo dei dispositivi innovativi già presenti in commercio utilizzati per sanificare efficacemente l’aria negli ambienti di vita.   

Nel rispondere l'Assessore Donini ( nella foto)  assicura che questo tema sta a cuore alla Giunta che sta valutando come muoversi per quanto riguarda la legittimità dei fondi da mettere a disposizione per l'acquisto degli apparecchi di sanificazione dell'aria una volta che saranno acquisite le relazioni scientifiche e i pareri del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale così come delle Università citate. Donini assicura inoltre che si adopererà perché da qui all'autunno tali pareri vengano espressi per consentire che i mesi estivi vengano proficuamente impiegati per lo stanziamento dei fondi per l’acquisto dei sanificatori dell'aria per assicurare una ripresa in sicurezza.  

«Importante la posizione precisa e netta presa dalla Regione nella persona dell'Assessore Donini» commenta Mastacchi.  

 

martedì 23 giugno 2020

Precisazione di Donini: "Nessun focolaio a Casalecchio"

Confermati i due focolai a Bologna città, non a Casalecchio di Reno


L'assessore regionale alla Sanità chiarisce alcuni punti riguardo ai nuovi focolai di coronavirus in città. "Questa mattina, nel corso della conferenza stampa tenuta a margine del sopralluogo al Policlinico Sant'Orsola, mi sono stati forniti verbalmente dei dati riferiti ai contagi da coronavirus relativi al 21 giugno, che indicavano la presenza di due persone positive sintomatiche, una a Casalecchio e una a Bologna".
"Ho detto subito che la nostra guardia dovrà rimanere alta anche in presenza di piccoli focolai. Pur non essendo né la tipologia della persona sintomatica di Casalecchio annoverabile come nuovo focolaio, né quella del sintomatico di Bologna, mi sono sincerato immediatamente sulla strategia di contact tracing dell’Ausl nei confronti dei contatti dei due casi, che riguardano un esercizio commerciale e un condominio".
È quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che prosegue: “Si confermano invece due focolai a Bologna, entrambi sviluppati nel corso degli ultimi giorni, ed entrambi da giorni oggetto di indagini epidemiologiche e diagnostiche". (Bologna Today)

mercoledì 4 marzo 2020

Coronavirus, positivi gli assessori Lori e Donini

Negativo il presidente Bonaccini, sarà videocollegato con Conte

Positivi al coronavirus due assessori della Regione Emilia-Romagna: si tratta del neo assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, e della neo assessora alla Montagna Barbara Lori. Lo comunica la Regione. Negativo il presidente Stefano Bonaccini. Questa mattina gli altri componenti della Giunta sono stati sottoposti al test. Lori e Donini sono in buone condizioni e si trovano nelle loro abitazioni per il periodo di isolamento.
La prima ad essere risultata positiva è stata l'assessora Lori, che aveva partecipato alla seduta di insediamento della Giunta venerdì scorso. Appreso la notizia, ieri sera tardi, Bonaccini, il sottosegretario Davide Baruffi e l'assessore Donini si sono sottoposti al test tampone. Baruffi negativo. Su Lori e Donini è in corso di definizione la lista dei contatti avuti nei giorni passati e saranno svolti gli accertamenti sulle persone interessate.
Bonaccini parteciperà all'incontro con il premier Conte e le parti sociali collegato in videoconferenza da Bologna

martedì 3 dicembre 2019

Regionali 26 gennaio. 19 sindaci dell'area metropolitana sostengono Donini

19 Sindaci dell’area metropolitana di Bologna appoggiano la candidatura di Raffaele Donini alle elezioni Regionali dell'Emilia Romagna e costituiranno comitati a sostegno.

di Massimo Bosso
Sindaco Casalecchio di Reno

Come Sindaci della Città metropolitana di Bologna vogliamo manifestare il nostro sostegno al VicePresidente Raffaele Donini ( nella foto) .

Il nostro lavoro quotidiano nelle istituzioni ci ha permesso di toccare con mano ed apprezzare il suo costante impegno per il territorio e la sua disponibilità al dialogo. Fra i tanti importanti risultati vogliamo ricordare la nuova legge urbanistica che contrasta il consumo di suolo, gli investimenti in infrastrutture che attendavamo da anni, il sostegno alla mobilità sostenibile, ciclabile e ferroviaria, la riduzione del digital divide.

Confidiamo di poter proseguire assieme il lavoro fatto, per ottenere anche negli anni futuri nuovi importanti risultati per Bologna e per l'Emilia-Romagna.
1 Bosso Massimo Casalecchio di Reno
2 Filippini Franca Pianoro
3 Lelli Luca Ozzano
4 Falzone Giampiero Calderara di Reno
5 Ferranti Erika Bentivoglio
6 Mantovani Dario Molinella
7 Fabbri Maurizio Castiglione dei Pepoli
8 Bonori Roberto Minerbio
9 Pezzoli Claudio San Pietro in Casale
10 Mattioli Omar Baricella
11 Ruscigno Daniele Valsamoggia
12 Masinara Marco Camugnano
13 Muzic Claudia Argelato
14 Gottardi Belinda Castelmaggiore
15 Crescimbeni Paolo San Giorgio di Piano
16 Conti Isabella San Lazzaro di Savena
17 Cinti Monica Monte San Pietro
18 Dall’Omo Davide Zola Predosa
19 Parmeggiani Roberto Sasso Marconi





martedì 12 febbraio 2019

La Regione ricorre alla Consulta sul Passante di Bologna

Donini su Fb, un miliardo e mezzo le risorse bloccate

Riceviamo

La Regione Emilia-Romagna ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, contro il Governo, per il Passante di Bologna, il progetto di allargamento di tangenziale e autostrada nel tratto cittadino. Lo annuncia con un video sulla sua pagina Facebook l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. "Ci attiveremo contro il Governo anche per la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo - aggiunge - bloccata proprio in queste ore in modo illegittimo dal Ministro Toninelli a pochi mesi dal cantiere. Sono quasi un miliardo e mezzo le risorse bloccate da questo Governo, che vuole condannare il Paese alla crisi economica e alla decrescita. Ci mobiliteremo democraticamente per vedere garantiti i nostri diritti, anche appellandoci ai supremi Organismi di Garanzia Costituzionale perché pensiamo sia stato leso il principio fondamentale della collaborazione fra Istituzioni dello Stato"

giovedì 31 gennaio 2019

Legambiente, boom di pendolari in Emilia Romagna

Utenti delle ferrovie cresciuti dell'80% in sei anni

 © ANSA

Crescono gli utenti del treno in Emilia-Romagna, che secondo l'ultimo rapporto di Legambiente 'Pendolaria 2018' (presentato oggi a Roma), è la terza regione italiana in questa speciale classifica, dietro Valle d'Aosta e Marche. I pendolari emiliano-romagnoli in 6 anni (dal 2011 al 2017) sono cresciuti da 114.000 a 205.000, con un segno più del 79,8%. Non solo: secondo il report l'Emilia-Romagna "è tra le Regioni con l'età media del materiale rotabile più bassa, 13,6 anni, rispetto a una media nazionale di 16 anni".
 
Soddisfatto l'assessore ai Trasporti, Raffaele Donini: "Si confermano gli straordinari indici di crescita dei passeggeri del trasporto pubblico ferroviario e un volume di investimenti in materiale rotabile e servizi che non ha pari in Italia". (ANSA)

sabato 29 dicembre 2018

Manca all'appello il 'progetto esecutivo' per la soluzione Nodo di Casalecchio


Babbo Natale non ha portato 'ai casalecchiesi' il progetto esecutivo dell'interramento viario di Casalecchio, contrariamente a quanto annunciato in più circostanze l'assessore regionale Raffaele Donini.
Il progetto è essenziale per poter avviare la gara d'appalto e quindi l'inizio dei lavori. 
All'origine del ritardo vi sarebbe un 'disguido organizzativo' e il posticipo sarebbe di solo alcune decine di giorni. A breve sarebbe stato previsto un incontro 'tecnico – politico' chiarificatore. 
Non mancano però gli scettici anche perchè gli annunci sui tempi che si sono susseguiti, regolarmente smentiti dai fatti, non sono pochi. 
“Sarebbe veramente una beffa insopportabile. L'assessore si è esposto mettendoci la 'faccia'. Non può giocarsi così la sua reputazione politica,” sentenzia il consigliere comunale di Casalecchio di Reno, Bruno Cevenini, che non nasconde le sue preoccupazioni poiché la soluzione del nodo di Casalecchio, come del resto anche quello di Bologna, pare ormai siano ritornati nella bufera. “Bologna e con essa Casalecchio, è il fulcro della viabilità nazionale. Non è possibile tergiversare ancora. Il silenzio sul possibile intervento su Bologna è preoccupante.” E conclude: “ Anche le promesse del sindaco Massimo Bosso sono di marinaio. L'avvio dei lavori, se vi sarà, avverrà dopo la fine del suo mandato e non prima come si era pubblicamente impegnato”.

venerdì 14 dicembre 2018

In Emilia Romagna i trasporti diventano 'smart'

Arrivano assistente virtuale e borsellino elettronico


Da ANSA
 
Rivoluzione digitale per il trasporto pubblico dell'Emilia-Romagna: biglietti, orari e informazioni ora viaggiano anche su smartphone e smartcard.
    Tra le novità, annunciate oggi dall'assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Donini, e dai rappresentanti delle aziende del trasporto pubblico locale, c'è l'app Roger - un vero e proprio assistente virtuale - per acquistare biglietti e per avere informazioni. Arrivano anche Iter, il borsellino elettronico per le tessere "Mi muovo" e il Chiamatreno, l'app testata con l'associazione dei pendolari che informa in tempo reale sugli orari e le variazioni di servizio dei treni Tper.
    Infine Google Maps entro marzo, finora unico caso al mondo per una Regione, fornirà tutti gli orari di bus e treni dell'Emilia-Romagna in tempo reale.
    I quattro progetti, che puntano a semplificare gli spostamenti su treni e bus da Piacenza a Rimini, partiranno tra oggi e marzo 2019.

giovedì 15 novembre 2018

Donini: La soluzione del nodo di Casalecchio è al via, il passante sud non è sostenibile e quello a nord, incerto.

Da sin. Marilena Lenzi ( attuale vicesindaco), Marilena Fabbri e Raffaele Donini
La soluzione del Polo di Casalecchio non è in discussione. I lavori si faranno. Sono interamente finanziati, sia l'interramento della statale, sia quello della ferrovia e i lavori inizieranno entro il 2019 o al più tardi all'inizio del 2020 ( tempi in po' più lunghi rispetto a quelli indicati dal sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso). L'interramento della Porrettana richiederà circa 3 anni di lavoro, cui seguirà l'interramento della ferrovia.
Lo ha precisato l'assessore regionale alla viabilità, Raffaele Donini, in un incontro a Borgonuovo organizzato dal Pd, cui erano presenti anche il sindaco di Sasso Mareconi, Stefano Mazzetti e il segretorio comunale del Pd, Carlo Sinigaglia. Donini ha bocciato senza appello l'ipotesi di 'passante sud ' ( l' attraversamento di Bologna in galleria sotto la collina) poiché, a suo giudizio, non risolutivo e pericoloso. Si è detto inoltre preoccupato per lo stop, venuto dal Governo centrale, all'allargamento in sede della Tangenziale e della Autostrada, a tre corsie per senso di marcia in entrambe le arterie viarie.
Il Governo ha voluto valutare l'opera e ha presentato due ipotesi progettuali alternative, per noi inapplicabili e bocciate dalla stessa società Autostrade,” ha detto l'assessore regionale, sottolineando come quella già concordata fra Regione, Comune e Città metropolitana di allargamento in sede sia la più praticabile e la migliore per dare una risposta positiva a una richiesta di mobilità non solo locale, ma europea.
Quindi, dall'incontro, una informazione positiva per la mobilità locale, e cioè il non lontano avvio dei lavori per la soluzione del nodo di Casalecchio, e quella meno rassicurante delle incertezze sorte per il 'passante nord'.
Era presente anche Marilena Fabbri, sindaco di Sasso Marconi nei primi anni 2000 e che ha quindi affrontato la tematica nel periodo cruciale delle decisioni, che ha detto: “L'essere giunti al termine dell'iter burocratico e al finanziamento della soluzione del nodo di Casalecchio è il frutto di un lungo e attento lavoro corale che ha portato anche alla realizzazione del casello autostradale di Borgonuovo e che non è stato impostato su una visione ideologica, ma pragmatica, alla ricerca di una soluzione che guardasse al futuro e portasse alla realizzazione di una viabilità provinciale di lungo termine. Questa dovrebbe essere la logica che guida tutta l'attività amministrativa, locale e nazionale”.

Il pubblico, oltre ad aver sottolineato la presenza positiva del nuovo casello autostradale, ha chiesto se i lavori in atto al passaggio a livello di Borgonuovo prevedono di ridurre la transitabilità ai soli pedoni in sottopasso. La richiesta era evidentemente dettata dalla preoccupazione per la chiusura del passaggio alle auto. Ha risposto l'assessore alla viabilità comunale, Renzo Corti (nella foto) , che ha spiegato: “ L'intervento si inserisce in un programma nazionale di Rfi per la progressiva eliminazione del maggior numero possibile di passaggi a livello. Questi sono notoriamente luoghi di pericolo sia per il traffico veicolare sia per quello ferroviario. Inoltre in prossimità di questa intersezioni i treni sono obbligati, come da protocollo operativo, a rallentare. La loro eliminazione è finalizzata quindi a garantire una maggiore sicurezza e una migliore scorrevolezza dei treni”. Come esempio l'assessore ha spiegato che se fossero eliminati tutti i passaggi a livello, la tratta Bologna-Sasso Marconi potrebbe diventare una metropolitana di superficie, in linea con i più avanzati paesi europei. “Il casello si chiuderà al traffico veicolare e sarà sostituito da un sottopasso pedonale e ciclabile. Il passaggio per le auto è garantito attraverso la nuova rotatoria del casello autostradale”, ha concluso Corti.

lunedì 12 novembre 2018

La viabilità per il PD

L'argomento caldo della viabilità fra Sasso Marconi e Bologna sarà al centro di un incontro organizzata dal PD sassese nel centro civico di Borgonuovo.

Domani, martedì 13 novembre, a partire dalle 20.45, relazioneranno l'assessore regionale alla viabilità, Raffaele Donini e il sinsaco Stefano Mazzetti. Coordinerà Carlo Sinigaglia, segretario Pd di Sasso Marconi. 
Si parlerà in particolare della saluzione del nodo di Casalecchio di Reno.



giovedì 12 luglio 2018

Donini. "Il nodo viario di Casalecchio sarà presto risolto"

La Valle del Reno troverà sotto l'albero di Natale 2018 il progetto esecutivo dell'interramento della Porrettana e della Ferrovia a Casalecchio di Reno e per Pasqua 2019  vedrà l'affidamento dell'appalto e l'apertura del cantieri. E... 'ciliegina sulla torta', sono state trovate le risorse (40 milioni circa) per la realizzazione anche del tratto di Porrettana in superficie che unirà l'attuale nuovo tronco della statale a quello interrato a Casalecchio.
Anche la ferrovia troverà un nuovo assetto in sotterranea. Quindi Casalecchio di Reno sarà attraversato da tre linee viarie interrate: due per la statale ( uno per ogni senso di marcia) e il terzo per il doppio binario della ferrovia. La Porrettana si collegherà così direttamente con la tangenziale di Bologna.

A portare la buona novella al consiglio comunale di Casalecchio di Reno, l'assessore regionale Raffaele Donini che ha tenuto così fede all'impegno che si era preso un anno fa di ritornare dai consiglieri per un nuovo incontro informativo nel quale si proponeva di riconfermare la imminente soluzione del nodo ferro-viario di Casalecchio di Reno. Così è stato.
L'intervento su Casalecchio di Reno richiede un investimento di 260 milioni, 160 per la statale e 100 per la ferrovia, cui si aggiungeranno i 40 per il tratto di statale in superficie, “ ha informato Donini. “Tutti i passaggi burocratici e le verifiche tecnico-amministrative sono state espletate e risolte e l'opera è stata concordata con il mondo intero”, ha detto. “L'investimento di 100 milioni di RFI è il primo in elenco chiesto dalla Regione. I cantieri saranno due. Prima partirà quello della statale poi quello della ferrovia. Saranno consecutivi con una sola cantierizzazione. Niente più può ostacolare l'opera. Anas sta già preparando il progetto esecutivo. L'intervento ha già avuto troppi 'stop and go' ora vogliamo solo dei 'go' “.
Ha poi concluso l'intervento consigliando incontri informativi con discussioni pubbliche per fare emergere eventuali problemi e poter risolverli in tempo utile.

Invito accolto dal sindaco Massimo Bosso che ha assicurato non solo incontri e confronti pubblici, ma anche una procedura di verifica del progetto con il coinvolgimento dell'intero consiglio comunale. Da parte dei gruppi consiliari si sono chieste chiarimenti circa i rapporti fra Regione e il nuovo governo nazionale probabilmente nel timore che dai nuovi ministri potessero arrivare eccezioni e quindi altri ritardi e si è fatto notare con malizia come l'annuncio dell'avvio dei lavori avvenga alla vigilia di una verifica amministrativa per le prossime elezioni locali.

L'assessore Donini ha tranquillizzato tutti e si è impegnato a nuovi incontri.

giovedì 11 agosto 2016

Il nodo di Casalecchio di Reno ha i 'giorni' contati. Si tratta della variante alla SS64 Porrettana. Donini: "Raggiunto un altro importantissimo traguardo per la rete infrastrutturale della regione."


Il Portale della Regione riporta: 

 
11.08.2016
dal sito http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/Via libera dal Cipe al tratto nord del cosiddetto “nodo di Casalecchio di Reno” (Bologna). L’approvazione è arrivata nella seduta di ieri pomeriggio del Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Portiamo a casa un’altra opera strategica per la rete infrastrutturale bolognese e metropolitana, che era attesa da molti anni da tutto il territorio”. Queste le parole di soddisfazione espresse dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini.
Si tratta infatti della variante alla SS64 Porrettana nel tratto di attraversamento del centro abitato di Casalecchio di Reno, quello più critico perché interessato dai maggiori volumi di traffico.
Ancora una volta il gioco di squadra tra Regione, Comune di Casalecchio, Anas e Governo ci ha permesso di raggiungere un risultato importantissimo- aggiunge Donini -. Un ringraziamento particolare al ministero delle Infrastrutture ed Anas, con cui abbiamo lavorato proficuamente per sbloccare finalmente quest’opera, che potrà essere cantierata già nel prossimo anno. Entro la fine del mandato sulla città Metropolitana di Bologna si apriranno cantieri per 1 miliardo e mezzo di euro”.
L’opera vale 160 milioni, a cui si aggiungeranno  i 60 dello stralcio sud. A queste risorse si sommano 700 milioni previsti per il passante autostradale di Bologna, comprensivi del completamento del nodo di Rastignano, in parte già cantierato, e della lungo Savena, dell’intermedia di pianura con il nuovo ponte sul Reno e del nodo di interporto-Centergross; 40 milioni per la complanare nord di San Lazzaro; 332 per il Servizio ferroviario metropolitano e 70 per investimenti ferroviari; infine, 120 milioni di euro per il people mover, già in cantiere.
“Avevamo detto- conclude Donini- che questa sarebbe stata la legislatura dove i progetti si dovevano tradurre in cantieri, lo stiamo facendo. In meno di due anni abbiamo ottenuto finanziamenti certi per tutto il nodo bolognese”.


lunedì 23 maggio 2016

La ferrovia Porrettana si rinnova !?

Da Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana 

 
Sabato scorso, nella sede dell’Unione dei comuni dell’Appennino Bolognese, l’Assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini ha pubblicamente presentato l’importante piano di investimenti previsto per la nostra linea.
Di seguito la sintesi del mio intervento per il Comitato per la Ferrovia Porrettana:
Sono piacevolmente imbarazzato perché, solitamente, sono abituato a parlare a tre categorie di interlocutori: 1) pendolari inferociti, 2) dirigenti e funzionari delle società ferroviarie imbrigliati da pesanti protocolli aziendali, 3) politici spesso sordi e poco attenti alle problematiche degli utenti ferroviari.
Oggi sento con piacere dai politici e amministratori presenti, che sono state recepite alcune delle considerazioni che per oltre 12 anni ho ripetuto in ogni circostanza.

E’ sempre stato difficile spiegare nelle riunioni plenarie che il 94/95 % di puntualità aveva poco senso se quel 5/6 % di disservizi erano concentrati negli orari di punta del mattino o della sera. Difficile far capire a dirigenti e funzionari pubblici che, nel mondo del lavoro odierno pieno di incertezze e precarietà, ogni singolo ritardo può costare il posto di lavoro e che, in una linea mono-binario come la Porrettana, una mezzora di ritardo alle 7 del mattino significa far ritardare in quella mezzora circa 1200/1300 utenti a bordo dei 4/5 treni incrocianti in quel momento. Soprattutto, perché tutti quei funzionari e politici presenti in dieci anni di riunioni, spesso viaggiavano solo in auto blu e i treni li avevano visti solo in fotografia.
Per questo motivo ho particolarmente apprezzato l’approccio del nuovo assessore che ha visitato tutte le linee ferroviarie della nostra regione per capire i veri problemi dei pendolari e assumere quella consapevolezza necessaria a prendere decisioni importanti. Quando ha visitato la Porrettana ha potuto constatare il cospicuo numero di pendolari presenti negli orari di punta e ne ho approfittato per fargli vedere, ad esempio, l’indecente situazione della nuova uscita del piazzale ovest che costringeva gli utenti a lunghe code, pigiati e frustrati fra transenne e bici. Ha promesso un tempestivo intervento e in breve tempo abbiamo ottenuto l’allargamento del marciapiede e la sparizione degli ostacoli con grande soddisfazione dei pendolari.
Per quanto concerne i nuovi treni Stadler, ho ricordato che non erano previsti per la Porrettana gestita da Trenitalia perché la regione li aveva inizialmente acquistati per le proprie linee locali. Appena i tecnici ci spiegarono che possedevano quelle caratteristiche di elasticità adatte per una linea piena di fermate come la nostra, abbiamo fatto di tutto per farli assegnare anche a noi e, dopo mesi di reiterate richieste, nel dicembre 2014 fu inserito il primo gestito da Tper.
Nello scorso mese di aprile, la Regione Emilia Romagna ne ha introdotti altri due assegnati in gestione a Trenitalia ed è stata una scelta davvero importante.
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Probabilmente sono un po’ piccoli in alcuni orari di punta, ma sono gli unici treni attualmente disponibili che possano garantire puntualità, efficienza e ottima climatizzazione e il loro utilizzo è determinante per la stabilità della linea oltre ad essere gli unici treni idonei al trasporto di disabili, carrozzine e biciclette.
Gli ultimi mesi del 2015 hanno visto i lavoratori e studenti della Valle del Reno subire una serie interminabile di ritardi e soppressioni a causa, principalmente, dell’inadeguatezza e dei guasti dei treni utilizzati da Trenitalia. Lunedì scorso, 16 maggio, uno di questi treni si è nuovamente guastato e centinaia di utenti sono giunti sui luoghi di lavoro e studio con oltre 1 ora di ritardo.
In quell’occasione è stata palese l’insufficienza anche del sistema gestionale ed informativo delle aziende ferroviarie. Oltre a sopprimere inconcepibilmente un treno Stadler all’altezza di Pioppe che viaggiava regolarmente in orario, l’hanno parzialmente sostituito con un bus “fantasma” che non era segnalato in nessun sistema audiovisivo ed ha viaggiato praticamente vuoto mentre i pendolari aspettavano, invano, informazioni tempestive nelle proprie stazioni di partenza.
Gli ultimi eventi ricordano e dimostrano che occorre rinnovare tutto il materiale rotabile perché anche un solo treno che si guasta, cagiona ritardi e soppressioni a cascata che coinvolgono centinaia di persone.
Personalmente sono stato sempre contrario all’introduzione di nuove stazioni sulla linea Porrettana perché ero conscio che prima occorreva rinnovare le infrastrutture e il materiale rotabile. Averle introdotte in assenza di queste condizioni, ha cagionato un aumento consistente dei tempi di viaggio che prevedono oggi 75 minuti per viaggiare da Porretta a Bologna quando 20 anni fa ne bastavano solo 60. Quando la linea sarà completamente attrezzata coi nuovi treni, credo che sarà necessario rivedere i tempi di percorrenza ed eliminare, ad esempio, quelle distorsioni come i 10 minuti previsti sulle tabelle orarie da Borgo Panigale a Bologna (anziché i 5 realmente necessari) che servono ai gestori ferroviari a pagare meno sanzioni.
Per quanto concerne il secondo binario a Vergato, ho ricordato che si potrà ripristinare nel 2017, anche grazie al Comitato per la Ferrovia Porrettana.
Il progetto iniziale di Rfi, approvato dal Comune di Vergato e dalla Provincia di Bologna nel 2010, prevedeva che rimanesse un solo binario con riempimento del primo e del terzo. Solo grazie alle nostre veementi proteste nel corso della riunione decisiva, la Regione acconsentì a non cementare il terzo binario, anche se non attrezzato. Volemmo fortemente che rimanesse perché auspicavamo che amministratori più illuminati e lungimiranti riuscissero a far ripristinare una stazione di scambio indispensabile a ridurre o contenere i ritardi quando avvengono guasti o disservizi, eliminando così soste interminabili a Riola o a Pioppe”.
Nel corso della mattinata l’Assessore regionale ha annunciato che entro il 2017 sarà rinnovato tutto il materiale rotabile sulla nostra linea e saranno adeguate infrastrutture e stazioni. Concordiamo con queste scelte e crediamo siano azioni condivise e necessarie per garantire a noi viaggiatori una mobilità ferroviaria soddisfacente.

Vergato 22/05/2016

giovedì 25 febbraio 2016

Ferrovia Porrettana. A proposito di 'biglietti chilometrici'.

Loris Bonantini ha inviato, per la pubblicazione,  la risposta dell'assessore regionale Raffaele Donini alla interpellanza del consigliere  Galeazzo Bignami finalizzata a un chiarimento sulla nuova procedura per la  distribuzione e la vendita dei 'biglietti chilometrici' ferroviari.