venerdì 7 agosto 2026

Marzabotto piange Francesco Guccini: il ricordo del Comune per il Maestro che ha lasciato un segno nella comunità

 



Con profonda commozione, il Comune di Marzabotto ha ricordato la scomparsa del Maestro Francesco Guccini, figura centrale della musica e della cultura italiana, che negli ultimi anni aveva più volte scelto di essere presente sul territorio, partecipando a iniziative pubbliche e sostenendo la comunità locale.

Il legame tra Guccini e Marzabotto si è consolidato attraverso numerosi appuntamenti che hanno lasciato un ricordo indelebile nei cittadini. L'artista aveva infatti aderito con generosità alla campagna di raccolta fondi a favore del gattile-canile comunale, confermando ancora una volta la sua sensibilità verso le iniziative sociali e solidali.

Nel 2023 aveva inaugurato l'osteria "Cellulosa" a Lama di Reno, mentre l'anno successivo era tornato a Marzabotto per la presentazione di un libro. In entrambe le occasioni aveva conquistato il pubblico con la sua consueta disponibilità, raccontando aneddoti, episodi di vita e ricordi del passato con quello stile inconfondibile che lo ha reso uno dei più grandi narratori del nostro tempo.

«Sempre disponibile e pronto ad affascinarci e divertirci con i racconti e gli aneddoti legati alla sua vita e alla memoria del territorio», scrive l'amministrazione comunale nel messaggio di cordoglio diffuso sui propri canali ufficiali.

Il Comune ha inoltre rivolto un pensiero di vicinanza alla moglie Raffaella, ringraziandola per aver consentito alla comunità di condividere momenti preziosi con il Maestro e unendosi al dolore della famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

«Grazie Maestro, per il dono delle tue parole e della tua musica», conclude il messaggio, salutando un artista che, con le sue canzoni, i suoi libri e la sua straordinaria capacità di raccontare l'Italia, ha lasciato un'eredità culturale destinata a vivere nel tempo.

Sangalli: «Il commercio è un'infrastruttura economica e sociale del Paese»

Presentato il primo Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia. Il presidente: «Le imprese hanno saputo innovare, ora servono politiche dedicate».



«Il commercio non è un settore tra gli altri, ma una vera e propria infrastruttura economica e sociale del Paese». Lo ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, presentando il primo Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia.

Sangalli ha ribadito il valore del pluralismo distributivo, che unisce piccola, media e grande distribuzione, sottolineando la capacità delle imprese di investire, innovare e adattarsi ai cambiamenti. Tra il 2018 e il 2025, ha ricordato, il settore ha continuato a crescere in competitività, pur dovendo affrontare sfide come la desertificazione commerciale, fenomeno che incide non solo sull'economia ma anche sulla qualità della vita e sulla vivibilità delle città.

Il presidente di Confcommercio ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di contrastare illegalità, abusivismo e contraffazione, che nel 2025 hanno causato oltre 41 miliardi di euro di danni al commercio e ai pubblici esercizi, mettendo a rischio più di 284 mila posti di lavoro.

In conclusione, Sangalli ha chiesto meno burocrazia, un fisco favorevole agli investimenti, misure a sostegno delle imprese e un'Agenda urbana che valorizzi il terziario di mercato. «Serve una scelta politica di fondo che riconosca il commercio come un'infrastruttura economica e sociale del Paese», ha concluso.

Per il vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conad, Mauro Lusetti, il Rapporto fotografa un settore profondamente cambiato: «Le chiusure degli ultimi trent'anni rappresentano una ristrutturazione più che uno tsunami. Oggi la sfida è interpretare un consumatore profondamente cambiato, con consumi sempre più orientati ai servizi. Questo Rapporto inaugura un nuovo modo di fare rappresentanza, basato sull'analisi delle trasformazioni del mercato».

Trasporti. Abbonamenti gratuiti e agevolati per bus e treni regionali, confermata anche per i prossimi due anni scolastici ‘Salta su!’

 La misura prosegue anche per gli anni scolastici 2026-2027 e 2027-2028. Domande online tramite la piattaforma regionale dal 28 luglio al 18 dicembre


di Vincenzo Menichella

 

Sostenere il diritto allo studio, alleggerire i costi del trasporto a carico delle famiglie e promuovere una mobilità sempre più sostenibile, incentivando l'utilizzo di autobus e treni regionali da parte delle nuove generazioni. Con questi obiettivi la Regione conferma anche per gli anni scolastici 2026-2027 e 2027-2028 "Salta su!", la misura che mette a disposizione di studentesse e studenti abbonamenti gratuiti e agevolati per viaggiare con i mezzi pubblici nel percorso casa-scuola.

È rivolta alle alunne e agli alunni residenti in Emilia-Romagna, iscritti alle scuole primariesecondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, e ai percorsi di Istruzione e formazione professionale, compresi quelli frequentati fuori regione. Per le scuole primarie e secondarie di primo grado sono confermati gli abbonamenti gratuiti; per le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi Iefp le agevolazioni sono riconosciute ai nuclei familiari con un Isee pari o inferiore a 30mila euro.

Per sostenere la misura anche nel biennio 2026-2028, la Regione mette a disposizione oltre 28,7 milioni di euro. Nell'anno scolastico 2024-2025 "Salta su!" ha consentito alle famiglie un risparmio medio compreso tra 300 e 600 euro per ciascun figlio, in base all'abbonamento utilizzato. Anche la campagna 2025-2026, ancora in fase di rendicontazione, conferma l'ampia adesione all'iniziativa: le domande presentate sono state 119.214, di cui 84.196 per studentesse e studenti delle scuole superiori. Sono state inoltre 957 le domande di rimborso presentate da studenti iscritti a istituti scolastici fuori regione.

Da quest'anno, per le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi Iefp, con requisito ISEE, è previsto il versamento di una quota di adesione una tantum di 15 euro per ciascun anno scolastico.

Le richieste potranno essere presentate esclusivamente online, a partire da oggi fino alle ore 14 del 18 dicembre accedendo alla piattaforma regionale https://salta-su.it con credenziali Spid o Carta d'identità elettronica (Cie). Per le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi Iefp la quota di adesione viene versata direttamente online durante la procedura. Il sistema individua, inoltre, la soluzione di viaggio più adatta al percorso casa-scuola, indicando l'abbonamento o la combinazione di titoli di viaggio necessari.

Salta su!: come funziona

Salta su! garantisce la copertura dell'intero percorso casa-scuola anche quando sono necessari più titoli di viaggio, combinando autobus urbani, extraurbani e treni regionali gestiti da aziende diverse. L'abbonamento, valido dal 1^ settembre 2026 al 31 agosto 2027, è individuato in base al tragitto della studentessa o dello studente e può essere utilizzato non solo per gli spostamenti da e verso la scuola, ma anche nel tempo libero sull'intera tratta. Inoltre, nelle città in cui è attivo il servizio urbano, l’abbonamento può essere utilizzato anche nel tempo libero sull’intera rete cittadina. Durante la compilazione della domanda, il Travel planner propone la soluzione di viaggio più adatta al percorso casa-scuola, individuando l'abbonamento o la combinazione di titoli di viaggio necessari.

Per le bambine e i bambini residenti nei Comuni di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, ModenaFerrara, Ravenna, ForlìCesenaRimini, Bologna, Carpi (MO), Imola (BO), Faenza (RA)San Lazzaro di Savena (BO)Casalecchio di Reno (BO) e Granarolo dell'Emilia (BO), iscritti alla scuola primaria, la tessera "Salta su!" con l'abbonamento annuale già attivo sarà recapitata direttamente a casa.

Le studentesse e gli studenti iscritti a istituti scolastici situati fuori dall'Emilia-Romagna o che utilizzano servizi di trasporto di altre regioni, a partire dal 7 ottobre 2026, possono richiedere il rimborso degli abbonamenti acquistati, al netto della quota di adesione di 15 euro prevista per gli iscritti alle superiori. Come nel caso del Salta su! gli iscritti al primo anno nati nel 2013, in quanto anticipatari, accedono alla misura anche senza il requisito Isee.

Ad accompagnare la nuova campagna sarà infine un piano di comunicazione multicanale della Regione, con contenuti per web e social, spot radiofonici e video, oltre a materiali informativi diffusi anche attraverso le aziende del trasporto pubblico, che avranno come filo conduttore lo slogan "Economico per te, ecologico per tutti!".

Tutte le informazioni sono disponibili nel sito regionale al seguente link https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/saltasu

Un'estate alla Stazione di Posta: laboratori creativi per incontrarsi, raccontarsi e condividere.

 


Il Comune informa:


Per tutta l'estate la Stazione di Posta di Casalecchio di Reno propone un ciclo di laboratori gratuiti dedicati alla creatività, all'incontro e alla socializzazione, nell'ambito del Progetto Stazione di Posta.

La Stazione di Posta è uno spazio di accoglienza e prossimità che offre servizi di orientamento, ascolto e accompagnamento alla rete territoriale dei servizi. Il progetto promuove inoltre interventi innovativi rivolti a persone in condizioni di grave marginalità, valorizzando e integrando le risorse dedicate al contrasto della povertà e dell'esclusione sociale.

Il programma

Il Filò – Laboratorio di uncinetto

Un'occasione per imparare e condividere l'arte dell'uncinetto in un ambiente accogliente e informale. Il laboratorio è a cura della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, nell'ambito del Progetto Stazione di Posta di Casalecchio di Reno.

Calendario:

·         martedì 7 luglio 2026, ore 14.30-16.30

·         martedì 21 luglio 2026, ore 14.30-16.30

·         giovedì 6 agosto 2026, ore 15.00-17.00

·         giovedì 27 agosto 2026, ore 14.30-16.30

Frammenti che raccontano – Conoscersi attraverso il decoupage

Un laboratorio creativo dedicato alle donne, in cui il decoupage diventa uno strumento per raccontarsi. Attraverso immagini, colori e frammenti da ricomporre, ogni partecipante potrà esplorare la propria storia, riconoscere le proprie risorse e condividere la propria esperienza con il gruppo, favorendo la nascita di nuove relazioni.

A cura di Mondo Donna Onlus.

Data:

·         giovedì 16 luglio 2026, ore 15.30-17.00

L'arte di essere donna – Creatività per scoprire e scoprirsi attraverso la pittura

Un percorso dedicato alle donne in cui la pittura diventa uno strumento per esplorare sé stesse, valorizzare capacità e risorse personali ed esprimersi liberamente. Attraverso il colore e la creatività, le partecipanti avranno l'opportunità di presentarsi, condividere il proprio vissuto e costruire nuove connessioni in un clima di ascolto, accoglienza e reciproco arricchimento.

A cura di Mondo Donna Onlus.

Data:

·         giovedì 20 agosto 2026, ore 15.30-17.00

Dove

Tutti i laboratori si svolgeranno presso la Stazione di Posta di Casalecchio di Reno, in via Porrettana 430.

Informazioni e iscrizioni

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 331 360 1546.


giovedì 6 agosto 2026

Addio a Francesco Guccini, il Maestrone che ha segnato la storia della musica

 Protagonista della stagione dell'impegno, muore a 86 anni. I funerali in forma privata

 


Addio a Francesco Guccini, morto nella notte tra il 5 e il 6 agosto all'età di 86 anni.

I funerali si svolgeranno sabato mattina in forma strettamente privata, per volontà del cantautore e condivisa con la famiglia. Alla cerimonia parteciperanno soltanto i familiari e le persone più vicine all'artista. La scelta della massima riservatezza era stata annunciata con una nota della famiglia, che aveva chiesto di poter vivere il lutto nell'intimità. Per consentire ai tanti fan di rendere omaggio a Guccini, sarà invece organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre.

"Le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose". È un brano dell'ultima testimonianza di Francesco Guccini, raccolta nel libro 'Calde le pere!', al quale ha lavorato fino all'ultimo e che uscirà postumo a settembre per Giunti.



L'ultima volta in pubblico era apparso a maggio, ai Chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, per 'Canterò soltanto il tempo', la mostra allestita fino al 18 ottobre allo Spazio Gerra: un titolo tratto da un verso di 'Il Tema' (1970), che riassume uno dei nuclei della sua poetica, il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere dei giorni. Guccini, 'il Maestrone' per le persone a lui più vicine, è morto nella sua Pavana, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari. I funerali si terranno nei prossimi giorni, in forma strettamente privata, mentre a settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa.

Cantautore, autore, scrittore - è stato anche in cinquina al Campiello nel 2020 con 'Tralummescuro' -, sporadicamente anche attore, autore di colonne sonore e di fumetti, allergico alle celebrazioni e alla retorica ma anche punto di riferimento, in un momento in cui si avverte drammaticamente la mancanza di figure simbolo, Guccini fa parte di quella generazione che con la canzone d'autore ha dato uno dei contributi più significativi e originali alla cultura italiana del secolo scorso. Nato il 14 giugno 1940 a Modena, vive la maggior parte dell'infanzia sull'Appenino tosco-emiliano.

Docente - insegna fino a metà anni '80 lingua italiana al Dickinson College di Bologna, ma anche nella sede bolognese della Johns Hopkins University -, giovane cronista alla Gazzetta di Modena e pubblicitario, nel mondo della musica entra con con atteggiamento riluttante prima come autore, per Caterina Caselli e soprattutto per i gruppi Beat, Equipe 84 e Nomadi, che hanno portato al successo "Auschwitz", "Per fare un uomo", "Dio è morto", "Noi non ci saremo". Contando su un bagaglio culturale ricchissimo, Guccini trova con il tempo una sua poetica precisa, fino ad arrivare, a partire dagli anni '70, a diventare uno dei personaggi più amati ed ascoltati della stagione dell'impegno, complici anche i suoi concerti, autentici happening in cui la musica e le canzoni si mescolano con monologhi e accenti del miglior cabaret. Sono tante le sue canzoni che sono diventate inni collettivi: "La locomotiva", "Piccola città", "Il vecchio e il bambino", "Vedi cara", "Incontro", "Autogrill", "Canzone per un amica", "Cirano", "L'avvelenata" per fare qualche esempio. Negli annali il concerto del 21 giugno 1984, in piazza Maggiore a Bologna, per i 40 anni di carriera: sul palco passano Lucio Dalla con 'Piazza grande', l'Equipe 84 con 'Auschwitz', i Nomadi con 'Dio è morto', Claudio Lolli che propone 'Ho visto anche degli zingari felici', i vecchi amici Viulan, Jimmy Villotti, Giampiero Alloisio e l'Assemblea musicale teatrale con 'Venezia', Paolo Conte con 'Genova per noi'. (ANSA)

 

Hub urbani, fondi regionali: nell’Appennino bolognese finanziati solo Casalecchio di Reno e Vergato

 



Sono Casalecchio di Reno e Vergato gli unici comuni dell'Appennino bolognese ammessi ai finanziamenti regionali destinati agli hub urbani e di prossimità. La Regione Emilia-Romagna ha infatti stanziato complessivamente 21 milioni di euro per sostenere 58 progetti nell'ambito del primo bando 2026-2027, presentato ieri dall'assessora regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni.

L'intervento attiverà investimenti complessivi superiori ai 40 milioni di euro e rappresenta il primo passo concreto della nuova strategia regionale per il rilancio dell'economia urbana.

Tra i progetti finanziati spicca quello di Casalecchio di Reno, che ha ottenuto un contributo regionale di 447 mila euro per l'hub urbano "Marconi Connect: il commercio è al centro".

Gli hub urbani e di prossimità sono aree individuate dai Comuni nelle quali amministrazioni, imprese, associazioni di categoria e altri soggetti del territorio collaborano per attuare una strategia condivisa di sviluppo. Non si tratta di singoli interventi, ma di programmi integrati che comprendono la riqualificazione degli spazi pubblici, il sostegno al commercio, nuovi servizi, attività di promozione e iniziative di animazione urbana.

Gli interventi previsti riguarderanno la riqualificazione di piazze, vie commerciali e spazi pubblici, il sostegno agli investimenti delle imprese, iniziative di marketing territoriale, servizi di hub management e progetti di innovazione. L'obiettivo è rafforzare il commercio di vicinato, valorizzare i centri cittadini e favorire l'insediamento di nuove attività, con particolare attenzione all'imprenditoria giovanile e femminile.

In questo contesto si inserisce il progetto di Casalecchio, che punta a una profonda riqualificazione di via Marconi, uno dei principali assi commerciali e viari della città.

«Sono 447 mila euro di contributo regionale – commenta il sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri – ai quali aggiungeremo importanti risorse del bilancio comunale per riqualificare un'area, rendendola più attrattiva e fruibile per la comunità. È un intervento in continuità con altri progetti di rigenerazione urbana recentemente conclusi, come quello della Croce, e conferma la volontà dell'amministrazione di ripensare e valorizzare gli spazi pubblici della città.

Ringrazio la struttura tecnica del Comune, che ha lavorato con grande impegno per raggiungere questo importante risultato, e le associazioni di categoria del territorio, con le quali il confronto è fondamentale per condividere obiettivi e strategie».

Soddisfatto anche l'assessore al Commercio, Claudio Baccolini: «Ha premiato la scelta di aderire fin da subito alla rete dei nuovi hub urbani. Nei prossimi anni è prevedibile che il loro numero aumenti in tutta l'Emilia-Romagna e che cresca anche la competizione per accedere ai finanziamenti. Essersi accreditati fin dall'inizio ha consentito a Casalecchio di trovarsi in prima fila nell'accesso a risorse importanti già da quest'anno. Il tempismo è stato determinante».

Prosegue anche domani, venerdì 7 agosto, l’ondata di calore in atto a Bologna e nei comuni limitrofi

 Le misure messe in campo e le raccomandazioni per i cittadini. Ambulatorio AFT: un ulteriore luogo dove trovare cura e assistenza

 


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Prosegue almeno fino a domani, venerdì 7 agosto, l’ondata di calore in atto con temperature che potrebbero raggiungere i 37 °C (fonte www.arpae.it) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e dei comuni della pianura Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

Le raccomandazioni per ridurre i rischi
· Bere acqua molto e spesso, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda
· Evitare bibite gassate o contenenti zuccheri
· Astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina
· Consumare frutta e verdura in abbondanza
· Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea
· Utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna
· Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo
· Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)
· Prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link Ondate di calore

Incendio boschivo a San Damiano di Camugnano: concluse le operazioni di spegnimento, in corso la bonifica

 



È stato domato l'incendio boschivo divampato nella notte tra il 5 e il 6 agosto 2026 in località San Damiano, nel comune di Camugnano.

L'allarme è scattato alle ore 2:35 di oggi, giovedì 6 agosto, quando nove squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bologna, provenienti dai distaccamenti di Castiglione dei Pepoli, Monzuno, Vergato e Gaggio Montano, supportate da due autobotti, sono intervenute per fronteggiare il rogo che, nelle prime fasi, interessava circa un ettaro di vegetazione tra campi e bosco.


Con il progressivo sviluppo dell'incendio, l'area interessata ha raggiunto un'estensione di circa 15 ettari di superficie boschiva. Le operazioni di spegnimento sono state condotte dalle squadre a terra con il supporto dell'elicottero Drago 147 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha effettuato numerosi sganci d'acqua coordinati dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), responsabile della gestione e della sicurezza delle attività di soccorso sul campo.

Le operazioni di spegnimento si sono concluse nella mattinata. Su disposizione della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Emilia-Romagna, sono state inoltre attivate due squadre di volontari della Protezione Civile, attualmente impegnate nelle operazioni di bonifica dell'area interessata.

Durante l'intervento l'incendio non ha mai minacciato insediamenti abitativi.

Per quanto riguarda l'accertamento delle cause che hanno originato l'incendio boschivo, la competenza, nella Regione Emilia-Romagna, è affidata al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.


Ex Pedretti, la Soprintendenza frena il progetto: si apre un nuovo capitolo della vicenda

 

Il Pedretti originale 


CASALECCHIO DI RENO – Tra una telenovela e una saga senza fine, il travagliato percorso per il recupero dell'ex area Pedretti ha incontrato un nuovo, inatteso ostacolo. Una PEC inviata dalla Soprintendenza ha infatti imposto una serie di prescrizioni che modificano in modo sostanziale il progetto già all'esame del Consiglio comunale.

In particolare, l'organo di tutela chiede il rispetto dell'altezza originaria dell'edificio e la conservazione dei 19 alberi che il progetto prevedeva di abbattere. Due prescrizioni che incidono profondamente sull'intervento, destinato a sostituire l'ex albergo con un nuovo edificio di sette piani e a riqualificare l'area pubblica circostante.

La comunicazione è arrivata proprio durante una seduta del Consiglio comunale particolarmente partecipata, quando la discussione era ormai giunta alle battute finali e si stava per procedere alla votazione. La notizia ha costretto il presidente a sospendere i lavori: una decisione accolta con evidente soddisfazione dai numerosi cittadini presenti in aula e con altrettanto evidente imbarazzo da parte dell'amministrazione.

Si apre così un nuovo capitolo di una vicenda il cui esito è tutt'altro che scontato. Il Comune accetterà integralmente le prescrizioni della Soprintendenza? Si aprirà un confronto con l'ente per evidenziare le ragioni di interesse pubblico alla base del progetto? Oppure si tenterà di individuare una soluzione alternativa?

Una certezza, comunque, rimane: lo spazio lasciato libero dall'abbattimento dell'ex albergo rappresenta da anni una ferita aperta nel cuore del paese. Restituire decoro al centro cittadino costituisce un interesse pubblico evidente, al quale si affianca il rilevante interesse economico del soggetto attuatore. Trovare una soluzione appare quindi non solo auspicabile, ma necessaria.

La ricostruzione di Bruno Cevenini ( nella foto) 

Per ricostruire la lunga storia del progetto abbiamo incontrato il consigliere comunale Bruno Cevenini, che, dopo oltre vent'anni di presenza in Consiglio comunale, conosce ogni passaggio della vicenda.

«Al di là dell'inaccettabile abbattimento dei 19 alberi – esordisce Cevenini – questo progetto è costruito soprattutto a vantaggio del privato. L'interesse pubblico, a mio giudizio, è discutibile sotto diversi aspetti.»

Consigliere, da dove nasce questa vicenda?

«Tutto parte dalla chiusura dell'albergo e dall'acquisizione dell'immobile da parte di un'impresa intenzionata a demolirlo per ricostruire un nuovo edificio. La proposta venne accolta e, cosa piuttosto singolare, non furono fissati termini temporali per la conclusione dell'intervento. Si procedette così alla demolizione, lasciando il lotto completamente libero.»

«Successivamente si aprì un nuovo capitolo. L'amministrazione comunale chiese al costruttore di acquistare il parcheggio multipiano di via Ronzani, allora in vendita all'asta a seguito di un fallimento. In cambio della successiva cessione del parcheggio al Comune, al privato fu riconosciuta la possibilità di aumentare l'altezza dell'edificio dell'ex Pedretti fino a nove piani. In un primo momento si parlò addirittura di undici.»

Come reagì la città?

«Il progetto suscitò immediatamente una forte opposizione. Fu promossa una raccolta firme che raggiunse circa 5.000 sottoscrizioni. A quel punto l'intervento venne ridimensionato da nove a sette piani. La riduzione, però, fu compensata con la cessione al costruttore delle scuole Zacconi e dell'asilo Rubini, destinati alla demolizione e successiva ricostruzione.»

E oggi è arrivato il nuovo stop della Soprintendenza.

«Sì. L'intervento della Soprintendenza nasce anche in seguito a un documento trasmesso da un cittadino casalecchiese all'organo di tutela.»

Quali sono le principali osservazioni?

«Le prescrizioni più rilevanti riguardano due aspetti: la riduzione dell'edificio a quattro piani, in linea con l'altezza originaria, e la conservazione del patrimonio arboreo, cioè dei 19 alberi.»

Che cosa potrebbe accadere adesso?

«Mi auguro che la Soprintendenza mantenga la propria posizione.»

Ma il costruttore potrebbe chiedere una compensazione?

«Credo che una soluzione potrebbe essere quella di consentirgli di realizzare le proprie legittime aspettative edificatorie in altre aree del territorio comunale. È un'ipotesi che, peraltro, era già stata avanzata in passato.»

Una partita ancora tutta aperta

Cevenini non si sbilancia oltre, ma lascia intendere che la vicenda è tutt'altro che conclusa. La "telenovela" dell'ex Pedretti sembra destinata ad arricchirsi di nuovi episodi e continuerà a essere seguita con grande attenzione sia dalla politica sia dai cittadini.

L'obiettivo, tuttavia, resta condiviso: riqualificare un'area centrale che da troppo tempo rappresenta uno dei principali elementi di degrado urbanistico di Casalecchio. Sarà ora compito dell'amministrazione comunale trovare una sintesi tra tutela del patrimonio, interesse pubblico e diritti del soggetto attuatore.

L'ultima notizia

Nel corso dell'intervista, Cevenini ha infine fornito un aggiornamento su un'altra area strategica del territorio: l'ex Sapaba.

«È ormai ufficiale – conclude – che l'area non sarà destinata a insediamenti residenziali. È stata infatti classificata come area golenale e zona a rischio di esondazione, una condizione che ne impedisce l'edificazione a fini abitativi.»

Con un lungo coltello alla cintura in pieno giorno: 61enne arrestata dopo minacce e resistenza ai Carabinieri

Il materiale sequestrato 

 


È stata notata mentre usciva dal presidio sanitario dell’ospedale di Porretta Terme con un lungo coltello agganciato alla cintura dei pantaloni, ben visibile. Da quel controllo è scaturito l’arresto di una 61enne italiana, già nota alle forze dell’ordine, accusata di porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Lizzano in Belvedere è avvenuto durante un servizio di pattuglia, quando i militari hanno visto la donna camminare con un coltello di notevoli dimensioni fissato alla cintura. L’arma, poi consegnata ai Carabinieri, è risultata lunga complessivamente 20 centimetri, con una lama di 8,5 centimetri.

Fin dalle prime fasi del controllo, la 61enne avrebbe assunto un atteggiamento ostile e poco collaborativo. Secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe dichiarato di essere in possesso di una pistola e avrebbe rivolto minacce agli operanti, che la stavano invitando a seguirli in caserma per gli accertamenti del caso.

Una volta giunta alla Stazione Carabinieri di Lizzano in Belvedere, la donna avrebbe continuato a mantenere un comportamento aggressivo. Durante la perquisizione personale si sarebbe opposta con ripetuta e tenace resistenza nei confronti della Carabiniera impegnata nelle operazioni, minacciandola nel tentativo di impedirle di completare l’attività.

La successiva perquisizione dell’autovettura in uso alla 61enne ha consentito di rinvenire, sul sedile posteriore, un coltello di tipo tattico-militare lungo 30 centimetri, con una lama di 17 centimetri, mentre nel bagagliaio è stato trovato un bastone in acciaio con estremità appuntita della lunghezza di circa 50 centimetri.

Nel corso della perquisizione domiciliare, infine, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo a pallini, la stessa cui la donna aveva fatto riferimento durante il controllo.

Al termine delle formalità di rito e delle operazioni di fotosegnalamento, la 61enne è stata arrestata.

Successivamente, il giudice, al termine del processo con rito direttissimo, ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti della donna la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Marzabotto, al via il rifacimento del campo da basket del Parco Bottonelli: lavori per tutto il mese di agosto

 



Partiranno domani, venerdì 7 agosto, i lavori di riqualificazione del campo da basket del Parco Bottonelli di Marzabotto. Lo comunica l'Amministrazione comunale, informando i cittadini che il cantiere resterà operativo per l'intero mese di agosto.

L'intervento prevede il completo rifacimento dell'impianto, con particolare attenzione alla realizzazione del nuovo manto di gioco e agli altri aspetti tecnici necessari per garantire una struttura moderna, sicura e durevole. I tempi previsti sono stati definiti per consentire l'esecuzione dei lavori a regola d'arte e ottenere il miglior risultato possibile sotto il profilo della qualità e della funzionalità.

Per tutta la durata del cantiere il campo non sarà utilizzabile, con inevitabili disagi per gli appassionati e per quanti frequentano abitualmente il parco. Un sacrificio temporaneo che, sottolinea il Comune, permetterà di restituire alla comunità un impianto completamente rinnovato, più efficiente e adeguato alle esigenze di sportivi, giovani e famiglie.

L'intervento rientra nelle attività di manutenzione e valorizzazione degli spazi con l'obiettivo di migliorare la qualità delle strutture sportive e degli spazi dedicati all'aggregazione e al tempo libero.

Escursione con appostamento alle praterie del Poranceto

 Sabato 8 Agosto dalle 17 alle 23, Cervi, volpi, lepri e lupi al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone



Si partirà  nel tardo pomeriggio, una breve camminata ci permetterà di raggiungere il luogo dell'appostamento dove attenderemo il crepuscolo nel massimo silenzio per riuscire ad osservare gli schivi abitanti di questi boschi.

Se la fortuna ci assisterà l'emozione sarà difficile da dimenticare! L'escursione proseguirà al buio, concludendosi dopo un tranquillo rientro notturno al punto di partenza

𝗥𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼 ore 17:00 presso il Museo del Bosco del Poranceto (Camugnano)

𝗧𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 ore 23:00 presso lo stesso luogo di partenza

𝗗𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀: E - 𝗟𝘂𝗻𝗴𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮: 5 km - 𝗗i𝘀𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼: 150 m - 𝗖𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼: 1 ora e mezza

𝗡𝗼𝘁𝗲: Portare almeno 1 litro di acqua, cena al sacco, scarponi da trekking con suola scolpita e abbigliamento adatto alla stagione, giacca antipioggia, torcia o luce frontale, binocolo (se già in possesso). Importante! Per non disturbare la fauna ed aumentare la probabilità di avvistamento, si consiglia di indossare abiti poco vistosi e non utilizzare profumi. Portare cena al sacco. Per non disturbare gli animali selvatici non è consentito portare cani, nemmeno di piccola taglia.

Informazioni e prenotazione (obbligatoria) entro  venerdì  mattina ore 13: 3332660329 - 051 6254821 - eventi@enteparchi.bo.it

Lizzano in Belvedere, quasi 150 mila euro dal Ministero per la sicurezza delle strade comunali

 


di Dubbio


Importante finanziamento in arrivo per il Comune di Lizzano in Belvedere, che beneficerà di 149.998,39 euro destinati alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza di due arterie comunali strategiche: la strada per Pianaccio e la strada comunale per Monteacuto.

Le risorse provengono dal "Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni", istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sostenere interventi di riqualificazione della viabilità nei comuni con meno di 5.000 abitanti. Il contributo massimo concedibile per ciascun ente è pari a 150 mila euro.

Il finanziamento consentirà all'amministrazione comunale di intervenire su due collegamenti particolarmente importanti per la mobilità del territorio montano, migliorandone le condizioni di sicurezza e percorribilità a beneficio di residenti, attività economiche e turisti.

In Emilia-Romagna sono complessivamente otto i Comuni ammessi al finanziamento, per un importo superiore al milione di euro. Oltre a Lizzano in Belvedere, figurano Polinago, Berceto, Portico e San Benedetto, Tredozio, Valmozzola, Cerignale e Toano.

A livello nazionale il fondo dispone di una dotazione complessiva di 40 milioni di euro. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l'elenco dei Comuni beneficiari, sottolineando come l'obiettivo dell'iniziativa sia quello di migliorare la sicurezza della rete viaria locale attraverso interventi di manutenzione e adeguamento delle infrastrutture.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso soddisfazione per il provvedimento, evidenziando come gli investimenti sulla sicurezza stradale rappresentino una priorità e debbano proseguire nonostante il difficile contesto economico internazionale e il conseguente aumento dei costi delle materie prime.

mercoledì 5 agosto 2026

Truffa sui fondi PNRR, cinque denunciati dalla Guardia di Finanza: sequestri per 425 mila euro e misure cautelari



La Guardia di Finanza di Bologna ha denunciato cinque persone, tre delle quali residenti nella provincia felsinea, ritenute a vario titolo responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio e malversazione. Contestualmente sono state eseguite due misure cautelari personali dell'obbligo di dimora nei confronti di un professionista e di un imprenditore, oltre a un sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 425 mila euro.

L'operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Bologna al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura europea (EPPO) con sede a Bologna. I due destinatari delle misure cautelari erano già stati raggiunti dal provvedimento di sequestro emesso nell'ambito della stessa indagine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mentre la società amministrata dagli indagati era sottoposta a verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza, i responsabili avrebbero presentato quattro richieste di finanziamento a valere sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinati a sostenere progetti di commercio elettronico, digitalizzazione, innovazione e competitività delle imprese, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, riuscendo a ottenerne solo una parte.

Le domande di finanziamento sarebbero state corredate da documentazione falsa, predisposta anche con il contributo di un imprenditore della provincia di Viterbo, titolare di una società con sede in Slovenia. I documenti riguardavano presunti progetti di e-commerce che la società bolognese dichiarava di voler realizzare in diversi Paesi europei e arabi, pur non disponendo, secondo gli inquirenti, delle necessarie capacità organizzative, operative e patrimoniali.

Agli atti inviati a Simest S.p.A., società incaricata dell'erogazione dei finanziamenti, sarebbero stati allegati anche bilanci d'esercizio falsificati, predisposti per rappresentare una situazione economico-finanziaria solida, mentre l'azienda si trovava in realtà in una condizione tale da essere successivamente posta in liquidazione giudiziale.

Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire il presunto svuotamento delle casse societarie. Tra le somme distratte figurerebbe anche un indennizzo assicurativo di circa 2 milioni di euro, ottenuto dopo l'incendio di un capannone utilizzato dall'azienda. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, il denaro sarebbe stato trasferito dai conti della società ai conti personali del principale indagato e a quelli di altre imprese italiane e spagnole a lui riconducibili, configurando anche il reato di autoriciclaggio.

Le indagini proseguono per definire nel dettaglio le responsabilità dei soggetti coinvolti. Come previsto dall'ordinamento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Auto vola nella scarpata sulla Provinciale 61: paura per tre donne, ma le conseguenze sono lievi





Poteva trasformarsi in una tragedia il grave incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri lungo la Strada Provinciale 61, tra Rioveggio e San Benedetto Val di Sambro. Una Fiat Panda con a bordo tre donne è uscita improvvisamente di strada, precipitando nella scarpata sottostante dopo aver sfondato il margine della carreggiata. La violenza dell'impatto e la complessità dello scenario hanno fatto scattare un imponente intervento dei soccorsi.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 15, all'altezza del chilometro 5 della Provinciale. A bordo della vettura viaggiavano tre donne di 63, 38 e 24 anni che, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri, hanno perso il controllo del mezzo finito fuori strada.

Determinante l'intervento di alcuni automobilisti di passaggio, che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente chiamato il numero unico di emergenza 112.

La Centrale Operativa del 118 ha mobilitato un articolato dispositivo di soccorso, inviando sul posto le ambulanze di San Benedetto Val di Sambro e di Vado, oltre all'elisoccorso di Pavullo nel Frignano, dotato di verricello per operazioni in ambienti particolarmente impervi. È stata inoltre attivata la stazione Rocca di Badolo del Soccorso Alpino e Speleologico, che ha fatto partire una squadra di tecnici in pronta partenza.


Nonostante la spettacolarità dell'incidente e la caduta nella scarpata, il bilancio si è rivelato fortunatamente meno grave del previsto. Dopo la valutazione sul posto del medico anestesista dell'elisoccorso, le tre donne sono state affidate agli equipaggi delle ambulanze e trasportate in ospedale per accertamenti e cure. Le loro condizioni, secondo quanto emerso dai primi riscontri, non destano particolare preoccupazione.

I Carabinieri hanno effettuato i rilievi sul luogo del sinistro e stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto per accertare le cause che hanno provocato l'uscita di strada della vettura.