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venerdì 7 agosto 2026

Un'estate alla Stazione di Posta: laboratori creativi per incontrarsi, raccontarsi e condividere.

 


Il Comune informa:


Per tutta l'estate la Stazione di Posta di Casalecchio di Reno propone un ciclo di laboratori gratuiti dedicati alla creatività, all'incontro e alla socializzazione, nell'ambito del Progetto Stazione di Posta.

La Stazione di Posta è uno spazio di accoglienza e prossimità che offre servizi di orientamento, ascolto e accompagnamento alla rete territoriale dei servizi. Il progetto promuove inoltre interventi innovativi rivolti a persone in condizioni di grave marginalità, valorizzando e integrando le risorse dedicate al contrasto della povertà e dell'esclusione sociale.

Il programma

Il Filò – Laboratorio di uncinetto

Un'occasione per imparare e condividere l'arte dell'uncinetto in un ambiente accogliente e informale. Il laboratorio è a cura della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, nell'ambito del Progetto Stazione di Posta di Casalecchio di Reno.

Calendario:

·         martedì 7 luglio 2026, ore 14.30-16.30

·         martedì 21 luglio 2026, ore 14.30-16.30

·         giovedì 6 agosto 2026, ore 15.00-17.00

·         giovedì 27 agosto 2026, ore 14.30-16.30

Frammenti che raccontano – Conoscersi attraverso il decoupage

Un laboratorio creativo dedicato alle donne, in cui il decoupage diventa uno strumento per raccontarsi. Attraverso immagini, colori e frammenti da ricomporre, ogni partecipante potrà esplorare la propria storia, riconoscere le proprie risorse e condividere la propria esperienza con il gruppo, favorendo la nascita di nuove relazioni.

A cura di Mondo Donna Onlus.

Data:

·         giovedì 16 luglio 2026, ore 15.30-17.00

L'arte di essere donna – Creatività per scoprire e scoprirsi attraverso la pittura

Un percorso dedicato alle donne in cui la pittura diventa uno strumento per esplorare sé stesse, valorizzare capacità e risorse personali ed esprimersi liberamente. Attraverso il colore e la creatività, le partecipanti avranno l'opportunità di presentarsi, condividere il proprio vissuto e costruire nuove connessioni in un clima di ascolto, accoglienza e reciproco arricchimento.

A cura di Mondo Donna Onlus.

Data:

·         giovedì 20 agosto 2026, ore 15.30-17.00

Dove

Tutti i laboratori si svolgeranno presso la Stazione di Posta di Casalecchio di Reno, in via Porrettana 430.

Informazioni e iscrizioni

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 331 360 1546.


giovedì 6 agosto 2026

Hub urbani, fondi regionali: nell’Appennino bolognese finanziati solo Casalecchio di Reno e Vergato

 



Sono Casalecchio di Reno e Vergato gli unici comuni dell'Appennino bolognese ammessi ai finanziamenti regionali destinati agli hub urbani e di prossimità. La Regione Emilia-Romagna ha infatti stanziato complessivamente 21 milioni di euro per sostenere 58 progetti nell'ambito del primo bando 2026-2027, presentato ieri dall'assessora regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni.

L'intervento attiverà investimenti complessivi superiori ai 40 milioni di euro e rappresenta il primo passo concreto della nuova strategia regionale per il rilancio dell'economia urbana.

Tra i progetti finanziati spicca quello di Casalecchio di Reno, che ha ottenuto un contributo regionale di 447 mila euro per l'hub urbano "Marconi Connect: il commercio è al centro".

Gli hub urbani e di prossimità sono aree individuate dai Comuni nelle quali amministrazioni, imprese, associazioni di categoria e altri soggetti del territorio collaborano per attuare una strategia condivisa di sviluppo. Non si tratta di singoli interventi, ma di programmi integrati che comprendono la riqualificazione degli spazi pubblici, il sostegno al commercio, nuovi servizi, attività di promozione e iniziative di animazione urbana.

Gli interventi previsti riguarderanno la riqualificazione di piazze, vie commerciali e spazi pubblici, il sostegno agli investimenti delle imprese, iniziative di marketing territoriale, servizi di hub management e progetti di innovazione. L'obiettivo è rafforzare il commercio di vicinato, valorizzare i centri cittadini e favorire l'insediamento di nuove attività, con particolare attenzione all'imprenditoria giovanile e femminile.

In questo contesto si inserisce il progetto di Casalecchio, che punta a una profonda riqualificazione di via Marconi, uno dei principali assi commerciali e viari della città.

«Sono 447 mila euro di contributo regionale – commenta il sindaco di Casalecchio di Reno, Matteo Ruggeri – ai quali aggiungeremo importanti risorse del bilancio comunale per riqualificare un'area, rendendola più attrattiva e fruibile per la comunità. È un intervento in continuità con altri progetti di rigenerazione urbana recentemente conclusi, come quello della Croce, e conferma la volontà dell'amministrazione di ripensare e valorizzare gli spazi pubblici della città.

Ringrazio la struttura tecnica del Comune, che ha lavorato con grande impegno per raggiungere questo importante risultato, e le associazioni di categoria del territorio, con le quali il confronto è fondamentale per condividere obiettivi e strategie».

Soddisfatto anche l'assessore al Commercio, Claudio Baccolini: «Ha premiato la scelta di aderire fin da subito alla rete dei nuovi hub urbani. Nei prossimi anni è prevedibile che il loro numero aumenti in tutta l'Emilia-Romagna e che cresca anche la competizione per accedere ai finanziamenti. Essersi accreditati fin dall'inizio ha consentito a Casalecchio di trovarsi in prima fila nell'accesso a risorse importanti già da quest'anno. Il tempismo è stato determinante».

Ex Pedretti, la Soprintendenza frena il progetto: si apre un nuovo capitolo della vicenda

 

Il Pedretti originale 


CASALECCHIO DI RENO – Tra una telenovela e una saga senza fine, il travagliato percorso per il recupero dell'ex area Pedretti ha incontrato un nuovo, inatteso ostacolo. Una PEC inviata dalla Soprintendenza ha infatti imposto una serie di prescrizioni che modificano in modo sostanziale il progetto già all'esame del Consiglio comunale.

In particolare, l'organo di tutela chiede il rispetto dell'altezza originaria dell'edificio e la conservazione dei 19 alberi che il progetto prevedeva di abbattere. Due prescrizioni che incidono profondamente sull'intervento, destinato a sostituire l'ex albergo con un nuovo edificio di sette piani e a riqualificare l'area pubblica circostante.

La comunicazione è arrivata proprio durante una seduta del Consiglio comunale particolarmente partecipata, quando la discussione era ormai giunta alle battute finali e si stava per procedere alla votazione. La notizia ha costretto il presidente a sospendere i lavori: una decisione accolta con evidente soddisfazione dai numerosi cittadini presenti in aula e con altrettanto evidente imbarazzo da parte dell'amministrazione.

Si apre così un nuovo capitolo di una vicenda il cui esito è tutt'altro che scontato. Il Comune accetterà integralmente le prescrizioni della Soprintendenza? Si aprirà un confronto con l'ente per evidenziare le ragioni di interesse pubblico alla base del progetto? Oppure si tenterà di individuare una soluzione alternativa?

Una certezza, comunque, rimane: lo spazio lasciato libero dall'abbattimento dell'ex albergo rappresenta da anni una ferita aperta nel cuore del paese. Restituire decoro al centro cittadino costituisce un interesse pubblico evidente, al quale si affianca il rilevante interesse economico del soggetto attuatore. Trovare una soluzione appare quindi non solo auspicabile, ma necessaria.

La ricostruzione di Bruno Cevenini ( nella foto) 

Per ricostruire la lunga storia del progetto abbiamo incontrato il consigliere comunale Bruno Cevenini, che, dopo oltre vent'anni di presenza in Consiglio comunale, conosce ogni passaggio della vicenda.

«Al di là dell'inaccettabile abbattimento dei 19 alberi – esordisce Cevenini – questo progetto è costruito soprattutto a vantaggio del privato. L'interesse pubblico, a mio giudizio, è discutibile sotto diversi aspetti.»

Consigliere, da dove nasce questa vicenda?

«Tutto parte dalla chiusura dell'albergo e dall'acquisizione dell'immobile da parte di un'impresa intenzionata a demolirlo per ricostruire un nuovo edificio. La proposta venne accolta e, cosa piuttosto singolare, non furono fissati termini temporali per la conclusione dell'intervento. Si procedette così alla demolizione, lasciando il lotto completamente libero.»

«Successivamente si aprì un nuovo capitolo. L'amministrazione comunale chiese al costruttore di acquistare il parcheggio multipiano di via Ronzani, allora in vendita all'asta a seguito di un fallimento. In cambio della successiva cessione del parcheggio al Comune, al privato fu riconosciuta la possibilità di aumentare l'altezza dell'edificio dell'ex Pedretti fino a nove piani. In un primo momento si parlò addirittura di undici.»

Come reagì la città?

«Il progetto suscitò immediatamente una forte opposizione. Fu promossa una raccolta firme che raggiunse circa 5.000 sottoscrizioni. A quel punto l'intervento venne ridimensionato da nove a sette piani. La riduzione, però, fu compensata con la cessione al costruttore delle scuole Zacconi e dell'asilo Rubini, destinati alla demolizione e successiva ricostruzione.»

E oggi è arrivato il nuovo stop della Soprintendenza.

«Sì. L'intervento della Soprintendenza nasce anche in seguito a un documento trasmesso da un cittadino casalecchiese all'organo di tutela.»

Quali sono le principali osservazioni?

«Le prescrizioni più rilevanti riguardano due aspetti: la riduzione dell'edificio a quattro piani, in linea con l'altezza originaria, e la conservazione del patrimonio arboreo, cioè dei 19 alberi.»

Che cosa potrebbe accadere adesso?

«Mi auguro che la Soprintendenza mantenga la propria posizione.»

Ma il costruttore potrebbe chiedere una compensazione?

«Credo che una soluzione potrebbe essere quella di consentirgli di realizzare le proprie legittime aspettative edificatorie in altre aree del territorio comunale. È un'ipotesi che, peraltro, era già stata avanzata in passato.»

Una partita ancora tutta aperta

Cevenini non si sbilancia oltre, ma lascia intendere che la vicenda è tutt'altro che conclusa. La "telenovela" dell'ex Pedretti sembra destinata ad arricchirsi di nuovi episodi e continuerà a essere seguita con grande attenzione sia dalla politica sia dai cittadini.

L'obiettivo, tuttavia, resta condiviso: riqualificare un'area centrale che da troppo tempo rappresenta uno dei principali elementi di degrado urbanistico di Casalecchio. Sarà ora compito dell'amministrazione comunale trovare una sintesi tra tutela del patrimonio, interesse pubblico e diritti del soggetto attuatore.

L'ultima notizia

Nel corso dell'intervista, Cevenini ha infine fornito un aggiornamento su un'altra area strategica del territorio: l'ex Sapaba.

«È ormai ufficiale – conclude – che l'area non sarà destinata a insediamenti residenziali. È stata infatti classificata come area golenale e zona a rischio di esondazione, una condizione che ne impedisce l'edificazione a fini abitativi.»

mercoledì 5 agosto 2026

Torna il cinema all’aperto nei quartieri di Casalecchio di Reno



Il Comune  informa:

  

Dopo il grande successo della prima edizione, dall'11 al 22 agosto A Mente Fresca Sotto le Stelle, la rassegna gratuita di cinema all'aperto che porta il grande schermo nei quartieri di Casalecchio di Reno, torna per trasformare piazze, cortili e spazi di comunità in suggestive arene sotto il cielo estivo.

Dodici serate a ingresso libero, con inizio delle proiezioni alle ore 21.00, offriranno un ricco programma capace di coinvolgere pubblici di tutte le età: grandi classici del cinema, commedie, film d'autore, animazione e successi degli ultimi anni. Un'occasione per vivere la cultura all'aria aperta, riscoprire il piacere del cinema condiviso e creare momenti di incontro e socialità, in particolare per chi trascorre il mese di agosto in città.

La rassegna conferma l'impegno dell'Amministrazione comunale nel promuovere una proposta culturale diffusa, accessibile e di qualità, valorizzando i quartieri come luoghi di partecipazione e aggregazione.

Il programma
Le proiezioni iniziano alle ore 21.00. L'ingresso è libero. In caso di pioggia la proiezione sarà annullata.

Ceretolo – Parrocchia SS. Antonio e Andrea
- martedì 11 agosto – Instant Family (2018), regia di Sean Anders
- mercoledì 12 agosto – L'orchestra stonata (2024), regia di Emmanuel Courcol
- giovedì 13 agosto – L'ultima volta che siamo stati bambini (2023), regia di Claudio Bisio

Piazza del Monumento ai Caduti
- venerdì 14 agosto – The Blues Brothers 1980), regia di John Landis
- sabato 15 agosto – Bohemian Rhapsody (2018), regia di Bryan Singer
- domenica 16 agosto – Prendi il volo (2023, animazione), regia di Benjamin Renner

Croce – Casa per la Pace "La Filanda"
- lunedì 17 agosto – Piovono pietre (1993), regia di Ken Loach
- martedì 18 agosto – Io e Annie (1977), regia di Woody Allen
- mercoledì 19 agosto – Edward mani di forbice (1990), regia di Tim Burton

Centro-San Biagio – Centro Sociale San Biagio
- giovedì 20 agosto – Mission: Impossible – Dead Reckoning - Parte Uno (2023), regia di Christopher McQuarrie
- venerdì 21 agosto – Frankenstein Junior (1974), regia di Mel Brooks
- sabato 22 agosto – Grazie ragazzi (2023), regia di Riccardo Milani.

A Mente Fresca Sotto le Stelle è promossa dal Comune di Casalecchio di Reno, in collaborazione con Pro Loco Casalecchio Insieme e Cinematografo Viaggiante, con il coordinamento del servizio Casalecchio delle Culture.

L'iniziativa fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

giovedì 30 luglio 2026

Progetto ex Pedretti: avvio procedimento Tutela indiretta area Teatro comunale e Scuole Carducci: le prescrizioni della Soprintendenza



L’Amministrazione Comunale di Casalecchio informa:

All’inizio della seduta di Consiglio comunale di oggi, giovedì 30 luglio 2026, il sindaco di Casalecchio di Reno Matteo Ruggeri ha reso note le prescrizioni contenute nella comunicazione di avvio del procedimento di Tutela indiretta per l’area di rispetto del Teatro comunale "Laura Betti" e le scuole primarie "Giosuè Carducci". Il provvedimento è stato curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna.

La nota della Soprintendenza, indirizzata al Comune di Casalecchio di Reno e alla proprietà privata dell’area, è pervenuta giovedì 23 luglio 2026. In tale data, era in corso una seduta di Consiglio comunale durante la quale si sarebbero dovuti votare l'accordo urbanistico e gli schemi di convenzione per la riqualificazione dell'area ex Pedretti e la rigenerazione dell'area Ex scuole Zacconi e Rubini.
La Soprintendenza ha agito, come riporta la nota, a seguito di segnalazioni risalenti ai mesi di maggio e luglio 2026.
I vincoli desumibili dalla comunicazione della Soprintendenza sono esterni all'iter istruttorio delle deliberazioni che, al momento della sottoposizione alla Commissione consiliare e al Consiglio comunale, erano pienamente conformi a ciò che la normativa prescrive.
Nel corso della seduta del 23 luglio le deliberazioni sono state ritirate dal sindaco Matteo Ruggeri, e quindi non votate, per consentire i necessari approfondimenti a seguito della nota ricevuta.

La tutela indiretta riguarda le aree e gli edifici storici compresi tra il Teatro comunale Laura Betti e le scuole primarie Giosuè Carducci, in applicazione degli articoli 45 e 46 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
L’area oggetto di tutela comprende inoltre gli assi stradali storici (via G. Carducci, via G. Pascoli, via XX Settembre) e i filari di alberi che ne definiscono la cornice ambientale e la prospettiva urbana. La tutela ha ricadute anche sulle recenti proposte di riqualificazione del centro città e dell’area ex Pedretti, che prevedono interventi sugli spazi pubblici e sulle alberature.

Prescrizioni principali di tutela

Piazza e verde urbano
Gli abbattimenti o le sostituzioni di alberature e arbusti, così come le modifiche alla piazza (materiali, colori, arredi), dovranno essere preventivamente valutati dalla Soprintendenza. La manutenzione ordinaria che non modifica lo stato di fatto è libera.

Nuove costruzioni
Le nuove edificazioni dovranno rispettare le seguenti specifiche:

·         Distanza minima dal fronte del Teatro comunale Laura Betti: almeno 25 metri.

·         Altezza massima consentita: non superiore a quella dell’edificio al civico 249 di via Porrettana, pari a 4 livelli fuori terra, comprensivi di eventuali vani tecnici.

·         Sviluppo lineare sulla via Porrettana: il nuovo fronte non potrà superare circa due terzi dell’intero sviluppo lineare del lotto su via Porrettana, per non compromettere la prospettiva e la luce del teatro.

Tutti i progetti dovranno essere coerenti con il contesto storico e sottoposti a valutazione della Soprintendenza.

Chiosco esistente: Gli interventi sono ammessi solo se mantengono altezza, volumetria e localizzazione attuali, previa valutazione della Soprintendenza.

Impianti tecnologici: L’adeguamento degli impianti è libero se non altera lo stato di fatto. Modifiche all’illuminazione pubblica e installazione di impianti energetici rinnovabili sono soggette a valutazione preventiva e, per questi ultimi, non sono ammessi sulle aree libere a terra e non devono essere visibili da spazi pubblici.

Condizioni generali: Ogni altro intervento non previsto dovrà essere sottoposto al parere della Soprintendenza. È obbligatoria la verifica archeologica preventiva in caso di scavi su immobili pubblici.

Durata del procedimento
Durante il procedimento, della durata di 120 giorni, è applicata la temporanea immodificabilità degli immobili e delle aree interessate, limitatamente agli aspetti oggetto delle prescrizioni.
Al termine del procedimento, queste prescrizioni potranno essere confermate o modificate.

L'Amministrazione fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili nuovi elementi di valutazione.

Casalecchio di Reno. Installa un gps sull’auto dell’ex e finisce in manette per stalking

 La vittima ha trovato il localizzatore durante un controllo in officina. Mentre formalizzava la denuncia ai Carabinieri, il suo ex fidanzato si è appostato all'esterno della caserma ed è stato fermato in flagranza.



Un controllo in un'officina meccanica ha fatto emergere una vicenda di presunti atti persecutori ai danni di una donna italiana. Nella mattinata del 29 luglio 2026 i Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne italiano, incensurato e residente a Bologna, con l'accusa di atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe installato un dispositivo GPS sull'autovettura della ex compagna per monitorarne costantemente gli spostamenti, arrivando a seguirla fino alla caserma dei Carabinieri dove la donna si era recata per denunciarlo.

La relazione sentimentale tra i due, durata circa due anni e mezzo, si era conclusa nel febbraio scorso. Da maggio, stando agli accertamenti svolti dai militari, il 31enne avrebbe iniziato a mettere in atto comportamenti ossessivi e persecutori, con ripetuti appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna.

La svolta è arrivata nella mattinata del 29 luglio, quando la quarantenne ha portato la propria auto in un'officina per un controllo. Durante l'ispezione, i tecnici hanno individuato un localizzatore GPS magnetico nascosto nella parte posteriore destra del veicolo, in prossimità di una ruota.

Spaventata dalla scoperta, la donna si è recata immediatamente alla caserma dei Carabinieri per consegnare il dispositivo e sporgere denuncia-querela.

Mentre la vittima si trovava negli uffici per formalizzare l'atto, il suo attuale compagno, che l'aveva accompagnata, ha notato l'arrivo dell'ex fidanzato. L'uomo, secondo quanto riferito, si era fermato con la propria auto in un parcheggio adiacente a quello del comando, rimanendo in attesa.

I Carabinieri sono intervenuti immediatamente. Dopo aver verificato l'effettiva presenza del dispositivo GPS sull'auto della donna, hanno fermato il 31enne e lo hanno accompagnato negli uffici per l'identificazione.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l'indagato è stato quindi condotto in Tribunale per l'udienza di convalida dell'arresto e il contestuale giudizio direttissimo.

Come previsto dalla legge, la responsabilità dell'indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva.

mercoledì 29 luglio 2026

Infermiere arrestato per droga durante una perquisizione: sequestrati oltre un chilo di marijuana e farmaci ospedalieri

 

Foto d'arcivio


Il Comando informa:

 

Un infermiere con funzioni di tutor ospedaliero è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di lunedì 28 luglio, nel corso di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Bologna.

L'uomo è stato sorpreso in flagranza di reato durante le operazioni condotte dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Casalecchio di Reno, con il supporto delle unità cinofile del Comando Provinciale di Bologna. Le perquisizioni hanno interessato sia l'abitazione dell'indagato, tra Bologna e Casalecchio di Reno, sia il reparto della struttura sanitaria in cui prestava servizio, dove sono stati controllati anche gli armadietti personali.

L'attività investigativa ha portato al sequestro di 1.013,82 grammi lordi di marijuana, 2,3 grammi di hashish, già suddivisi in dosi, oltre a semi di marijuana, materiale per il confezionamento e la coltivazione, una bilancia di precisione e 905 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio.

Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto nove confezioni di farmaci contrassegnate con la dicitura "Presidio ospedaliero-ambulatoriale". Tra queste figuravano medicinali contenenti Tramadolo, un analgesico oppioide classificato tra le sostanze psicotrope e stupefacenti. Il possesso ingiustificato dei farmaci ha portato gli investigatori a contestare anche l'ipotesi di peculato ai danni della struttura sanitaria.

Al termine delle formalità di rito, il sanitario è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità giudiziaria, in attesa dell'udienza di convalida.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna, l'indagato deve ritenersi presunto innocente.

martedì 28 luglio 2026

Casalecchio di Reno, raccolta firme contro il taglio degli alberi: iniziativa pubblica all'Ex Pedretti



Una raccolta firme per dire no all'abbattimento degli alberi previsto nell'area dell'Ex Pedretti, dove, secondo quanto riportato nel materiale informativo diffuso dai promotori, dovrebbe essere realizzato un parcheggio. L'iniziativa è promossa da Fratelli d'Italia e punta a coinvolgere cittadini e residenti nella tutela del patrimonio arboreo della zona.

Il manifesto invita la cittadinanza a partecipare a una petizione pubblica con l'obiettivo di fermare il taglio degli alberi. Sono previsti due appuntamenti dedicati alla raccolta delle firme: il primo domani,  mercoledì 29 luglio, dalle 10 alle 12, presso il Mercato Toti, tra via Porrettana e via Nino Bixio; il secondo sabato 1° agosto, dalle 16 alle 19, in Piazza del Monumento ai Caduti.

Secondo i promotori, la salvaguardia delle alberature rappresenta una priorità per preservare il verde urbano e la qualità ambientale del quartiere. Attraverso la petizione si intende sensibilizzare l'opinione pubblica e sollecitare un confronto sulle scelte urbanistiche riguardanti l'area dell'Ex Pedretti.

L'iniziativa si inserisce nel dibattito sul futuro della zona e sulle possibili trasformazioni urbanistiche, tema che negli ultimi mesi ha suscitato interesse e posizioni differenti tra cittadini, associazioni e forze politiche. La raccolta firme rappresenta uno strumento di partecipazione civica con cui i promotori chiedono di rivedere il progetto che, a loro avviso, comporterebbe la perdita di un'importante porzione di verde.


lunedì 27 luglio 2026

Nuova Porrettana, il cantiere avanza: le immagini dal drone mostrano lo stato dei lavori

 



Nuovo aggiornamento sul cantiere della Nuova Porrettana grazie a "Casalecchio in Volo", che ha pubblicato un servizio corredato da fotografie e da un suggestivo filmato realizzato con il drone. Le immagini offrono una panoramica d'insieme dello stato di avanzamento dell'opera e consentono di coglierne la notevole dimensione.

Nel post si legge:

«Stanno per concludersi i lavori dello stralcio nord, dove è in fase avanzata il collegamento del tunnel con l'Asse Attrezzato.

Gli interventi più imponenti riguardano lo stralcio sud, dove è già stato tracciato l'intero percorso della nuova strada, che sarà collegata al ramo esistente in corrispondenza del casello di Borgonuovo, dove oggi si esce in direzione dei Laghetti del Maglio.

In zona Corte dei Fiori il cantiere sta predisponendo l'area destinata al viadotto che scavalcherà il Rio dei Gamberi e la strada che collega il centro sportivo a San Biagio.»

Il filmato è accompagnato dagli hashtag: #casalecchio #drone #dronelife #dronevideo #dronephotography #casalecchiodireno.

Nei commenti al post non mancano le osservazioni sulla lentezza con cui procede il cantiere. Una critica comprensibile se si considera che, al momento della presentazione dell'opera, era stato annunciato il completamento dello stralcio nord entro il 2024 e di quello sud entro il 2026. A parziale consolazione resta una constatazione fin troppo nota: i cronoprogrammi delle grandi opere pubbliche vengono raramente rispettati.

C'è però un aspetto che suscita preoccupazioni ben maggiori dei ritardi. Sempre più concreta appare infatti l'ipotesi che venga accantonato il progetto di interramento della linea ferroviaria. Una rinuncia che non solo lascerebbe Casalecchio a convivere con un'infrastruttura fortemente impattante, che continua a condizionare la viabilità del centro abitato, ma farebbe anche sfumare il previsto prolungamento del raddoppio ferroviario fino a Sasso Marconi.

Su questo fronte il problema non è tanto il ritardo quanto la mancanza di copertura finanziaria. Alla presentazione del progetto era stato infatti assicurato che i circa 180 milioni di euro necessari sarebbero stati inseriti da Rete Ferroviaria Italiana nel bilancio dell'anno successivo. A distanza di tempo, quelle risorse non risultano ancora stanziate: più che un ritardo, per molti, una vera e propria beffa.



Politicamente Scorretto per il 2 agosto 1980: “Diritto alla verità. Il racconto e la divulgazione”



Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

 

Secondo appuntamento del nuovo format diffuso di Politicamente Scorretto, la storica rassegna dedicata alla cultura della legalità che da quest’anno, oltre agli eventi di novembre, porta questi temi in città durante tutto l’anno.
Oggi, lunedì 27 luglio, in occasione del 46° anniversario della Strage di Bologna del 2 agosto 1980, nella Sala Giulio Regeni della Casa per la Pace è in programma una serata di approfondimento dedicata alla memoria, alla ricerca della verità e al valore della giustizia promossa dal Comune di Casalecchio di Reno e realizzata in collaborazione con l’associazione Percorsi di Pace e l’associazione dei familiari delle vittime della strage.

L’appuntamento è alle ore 20.30 con i saluti istituzionali del sindaco Matteo Ruggeri e dell'assessore Andrea Gurioli e con gli interventi di Maurizio Sgarzi, associazione Percorsi di Pace, Paolo Lambertini, presidente Associazione Familiari Vittime del 2 Agosto 1980 e Sara Poledrelli, autrice del podcast Lampi – 2 agosto 1980.

A seguire tavola rotonda moderata da Cinzia Venturoli, docente di Storia contemporanea all'Università di Bologna, con i magistrati Alberto Candi, Umberto Palma e Nicola Proto.

Domenica 2 agosto, nel giorno dell'anniversario, alle ore 18.00, tra le vie Isonzo e 63^ Brigata Bolero, si terrà la deposizione di fiori alla rotonda dedicata a Mirella Fornasari, vittima casalecchiese della strage e madre di Paolo Lambertini.

Cinema, teatro e grandi anniversari
Il nuovo "Politicamente Scorretto" accompagnerà i cittadini per tutto l'anno con: Podcast e Didattica - collaborazioni con Libera e Avviso Pubblico per rendere i giovani protagonisti attivi; Cinema e Diritti: in autunno arriva la rassegna di documentari Mondovisioni, curata da Internazionale; Grandi Ricorrenze: focus sul 40° anniversario del maxiprocesso di Palermo e approfondimenti sulla Strage del 2 agosto; Teatro: Una programmazione dedicata presso il Teatro Laura Betti.
A novembre resta il tradizionale momento di approfondimento culturale.

sabato 25 luglio 2026

Nodo di Casalecchio, il Governo conferma l'opera strategica ma restano senza copertura i fondi per l'interramento della Porrettana

 



Il Governo ribadisce il valore strategico del Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno, ma non scioglie il nodo delle risorse necessarie per finanziare l'interramento della linea ferroviaria Porrettana, intervento ritenuto fondamentale per completare il progetto infrastrutturale.

Rispondendo in Aula all'interpellanza del deputato Andrea De Maria (PD), il sottosegretario Claudio Durigon ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle opere. Lo Stralcio Nord della variante alla SS64 Porrettana è completato al 98% e l'apertura al traffico è prevista entro l'autunno del 2026, mentre lo Stralcio Sud è già in fase di realizzazione.

Diversa la situazione per il tratto ferroviario. Il progetto definitivo dell'interramento della linea è stato trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma al momento dispone soltanto delle risorse necessarie alla progettazione, mentre per la realizzazione dell'opera – il cui costo complessivo è stimato in circa 140 milioni di euro – non è ancora stata individuata la copertura finanziaria.

Nella replica, De Maria si è detto insoddisfatto della risposta del Governo, evidenziando come la mancata disponibilità dei finanziamenti rischi di compromettere la continuità tra i lavori stradali e quelli ferroviari. Secondo il deputato, intervenire subito dopo il completamento del cantiere della variante alla Porrettana consentirebbe di limitare i disagi per cittadini e viabilità e rappresenterebbe un passaggio decisivo in vista del futuro raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Porretta.

Casalecchio di Reno. Orari estivi servizi comunali: dal 27 luglio al 29 agosto modifiche all’apertura degli uffici

 



Il Comune informa:


Da lunedì 27 luglio a venerdì 29 agosto entrano in vigore gli orari estivi: gli uffici comunali saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.30, mentre resteranno chiusi nei pomeriggi e il sabato. Inoltre, sabato 15 agosto, inoccasione della festività di Ferragosto, gli uffici comunali saranno chiusi.

Lo Sportello Polifunzionale Semplice (Centralino, Punto Accoglienza e Sportello Cittadini) sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.30. I servizi che ricevono esclusivamente su appuntamento manterranno tale modalità: Sportello Anagrafe (cambi di residenza e carte d'identità), Sportello Entrate-Tributi, Sportello Edilizia e Commercio e Sportello di Stato Civile.

Per lo Stato Civile, la registrazione dei decessi sarà garantita dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.00 e, nei giorni di sabato e di domenica 16 agosto, dalle 8.30 alle 12.00, contattando il numero 349 2713391.

Il servizio LInFA sospende le attività fino al 31 agosto compreso.

Anche alcuni servizi nelle altre sedi osserveranno orari estivi. La Casa della Conoscenza – Biblioteca comunale Cesare Pavese, fino al 30 agosto, resterà chiusa il lunedì; sarà aperta il martedì e il mercoledì dalle 14.00 alle 19.30 e il giovedì, venerdì e sabato dalle 9.00 alle 14.00. La biblioteca sarà inoltre chiusa dal 10 al 24 agosto compresi.

Il Centro giovanile GenZi resterà chiuso dall'1 agosto al 14 settembre compresi.

Lo Sportello Sociale, presso la Casa della Comunità (ex Casa della Salute), sarà aperto il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 12.00 alle 18.00; è consigliato fissare un appuntamento.

Per Adopera, i Servizi Cimiteriali riceveranno su appuntamento il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30, mentre gli altri servizi saranno disponibili, sempre su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30. Pomeriggi e sabato resteranno chiusi.

Il Cimitero comunale sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 7.00 alle 18.30, mentre lo sportello in guardiola sarà attivo dal martedì al sabato dalle 8.00 alle 12.30.

Il Comando di Polizia Locale riceve su appuntamento (n. 800 253808).

Lo sportello ICA – Pubbliche Affissioni, con sede a Zola Predosa, sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30. 

Info: Sportello polifunzionale Semplice
tel 051 598111 numero verde da rete fissa 800 011837
semplice@comune.casalecchio.bo.it

venerdì 24 luglio 2026

Casalecchio di Reno. Ex Pedretti, ritirate le delibere dal Consiglio comunale dopo la comunicazione della Soprintendenza

 Il sindaco Ruggeri: «Su una cosa possiamo essere tutti d'accordo: quella situazione non può rimanere così per sempre»



Nel corso della seduta del Consiglio comunale di giovedì 23 luglio 2026, il sindaco Matteo Ruggeri ha ritirato le deliberazioni relative al progetto di riqualificazione dell'area Ex Pedretti e alla rigenerazione dell'area Ex Zacconi-Rubini, iscritte ai punti 5, 6 e 7 dell'Ordine del giorno.

Il ritiro dei provvedimenti, che pertanto non sono stati sottoposti al voto dell'assemblea, è stato determinato dall'arrivo, nel corso della stessa giornata, di una comunicazione inviata tramite PEC dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna.

La nota avvia il procedimento di tutela indiretta, ai sensi degli articoli 45 e 46 del D.Lgs. 42/2004, relativo all'area di rispetto del Teatro comunale Laura Betti e delle Scuole primarie Giosuè Carducci, comprendente le vie Porrettana, Carducci, Pascoli, XX Settembre e piazza del Popolo.

Nel documento vengono indicate alcune prescrizioni riguardanti la distanza dal teatro, le alberature e l'altezza delle nuove edificazioni. Le osservazioni sono ora all'esame dell'Amministrazione comunale, saranno condivise nelle sedi istituzionali competenti e costituiranno oggetto di successive comunicazioni.

La dichiarazione del sindaco Matteo Ruggeri

«L'area Ex Pedretti è, da troppo tempo, uno spazio irrisolto nel cuore di Casalecchio, che certamente non restituisce al centro cittadino la qualità che merita. Su una cosa credo che possiamo essere tutti d'accordo: quella situazione non può rimanere così per sempre.

Per questo, in questi mesi abbiamo lavorato a un percorso di riqualificazione del centro, cercando il miglior equilibrio possibile tra l'interesse pubblico, la qualità degli spazi urbani e i diritti legittimamente riconosciuti ai privati coinvolti.

Non si tratta di realizzare a ogni costo un singolo progetto, ma di governare con serietà una vicenda complessa e individuare una soluzione capace di migliorare davvero il cuore di Casalecchio.

Il Consiglio comunale non ha potuto esprimersi perché, durante la seduta, è arrivata una nuova comunicazione della Soprintendenza che richiederà ulteriori approfondimenti.

Come sempre, rispetteremo il lavoro e le prerogative di tutte le istituzioni e analizzeremo con attenzione quanto è stato trasmesso al Comune e alla proprietà dell'area.

Allo stesso tempo, non possiamo nascondere come una comunicazione giunta in questa fase, con modalità certamente inusuali, renda ancora più complesso il percorso per risolvere una vicenda che Casalecchio attende da molti anni.

Il nostro impegno, però, non cambia. Casalecchio merita un centro finalmente riqualificato, più bello, più vivo e all'altezza della sua comunità. Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità, nell'interesse della città, per individuare la soluzione migliore.»

giovedì 23 luglio 2026

Casalecchio di Reno, Consiglio comunale ad alta tensione: seduta sospesa due volte e rinviata dopo i rilievi della Soprintendenza

 Aula gremita, proteste per il taglio di 19 alberi e confronto acceso sul progetto di riqualificazione delle aree ex Pedretti e Zacconi-Rubini



Seduta ad alta tensione quella del Consiglio comunale di Casalecchio di Reno, riunitosi nel pomeriggio di giovedì 23 luglio per discutere tre delibere strategiche legate al progetto di rigenerazione urbana del centro cittadino. Al termine di un confronto politico particolarmente acceso, caratterizzato da due sospensioni dei lavori, la seduta è stata infine rinviata a seguito di rilievi pervenuti dalla Soprintendenza, che hanno reso necessarie ulteriori verifiche tecniche.


All'ordine del giorno figuravano tre provvedimenti: l'approvazione dell'intervento di riqualificazione delle aree ex Pedretti e Zacconi-Rubini, la convenzione relativa al permesso di costruire in deroga per l'area ex Pedretti e quella riguardante il permesso di costruire convenzionato per la rigenerazione dell'area Zacconi-Rubini.

Si tratta di un progetto che da oltre vent'anni anima il dibattito politico e cittadino. La proposta definitiva prevede la riqualificazione del centro attraverso la realizzazione di un edificio di sette piani nell'area ex Pedretti e il recupero a fini residenziali dell'ex edificio scolastico Zacconi-Rubini. Quest'ultimo intervento rappresenta il punto di equilibrio raggiunto dopo il ridimensionamento dell'edificio previsto nell'area ex Pedretti, passato da nove a sette piani.

Alla seduta ha assistito un folto pubblico, mobilitato soprattutto dalla previsione dell'abbattimento di 19 alberi, uno degli aspetti più contestati dell'intervento. Durante il dibattito, la partecipazione del pubblico è diventata sempre più vivace, fino a compromettere più volte i lavori.

Di fronte al protrarsi delle contestazioni, la presidente del Consiglio comunale ha disposto l'intervento delle forze dell'ordine per lo sgombero dell'aula e la prosecuzione della seduta a porte chiuse. Il pubblico ha lasciato l'aula senza opporre resistenza, ma accompagnando l'uscita con proteste e cori di "Vergogna, vergogna".

Il confronto tra maggioranza e opposizione si è acceso fin dalle prime battute.

Bruno Cevenini ha attaccato duramente l'Amministrazione affermando: «Questa Giunta si è venduta al mattone». Dalla minoranza è arrivata anche la richiesta, avanzata da Massimo Masetti, di sospendere l'iter per aprire un nuovo confronto con la cittadinanza.

Critico anche Andrea Tonelli, secondo il quale «si è regalato troppo. La concessione è troppo generosa».

Di segno opposto gli interventi della maggioranza, che hanno sottolineato come la mancata realizzazione dell'accordo potrebbe comportare per il Comune una richiesta risarcitoria di circa 21 milioni di euro, con conseguenze ritenute gravissime per la tenuta dei conti dell'ente.

Tra gli interventi più articolati quello del consigliere Marco Quadri, che ha difeso il progetto sostenendo che «si guarda solo a ciò che viene tolto e non a ciò che viene restituito in termini di valore sociale e amministrativo. L'intervento colma un vuoto urbano e ricuce una ferita aperta da oltre vent'anni. Casalecchio ha censito 10.380 alberi e i 19 che saranno abbattuti verranno compensati con nuove piantumazioni. Amministrare significa anche assumersi la responsabilità di scelte difficili, ma questa restituisce dignità e futuro al centro cittadino».

Nel corso del dibattito il sindaco Ruggeri ha replicato puntualmente alle critiche rivolte al progetto, illustrando le motivazioni tecniche e amministrative alla base della proposta e respingendo le contestazioni sollevate dalle opposizioni.

I rilievi della Soprintendenza e il rinvio

Dopo una prima sospensione dei lavori, la seduta è stata nuovamente interrotta per 'motivi tecnici'. Nel frattempo sono pervenuti alcuni rilievi della Soprintendenza, che hanno richiesto ulteriori verifiche da parte degli uffici.

Alla luce della nuova documentazione, la presidente del Consiglio ha disposto la sospensione definitiva della seduta e il rinvio dell'esame delle delibere a una successiva convocazione.

Al termine dei lavori il consigliere Bruno Cevenini ha espresso soddisfazione per il rinvio della discussione, spiegando di aver chiesto immediatamente la convocazione di una riunione dei capigruppo. L'obiettivo, ha dichiarato, sarà quello di chiedere che il progetto venga sottoposto a un più ampio confronto con la cittadinanza prima del ritorno in Consiglio comunale.