Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post

sabato 6 giugno 2026

Il Ruzzolone entra in classe e conquista i bambini: una giornata tra sport, storia e tradizioni dell’Appennino

 




Non solo una disciplina sportiva, ma un autentico patrimonio culturale da custodire e tramandare alle nuove generazioni. È questo il messaggio che l’ASD Santa Lucia Ruzzolone ha voluto trasmettere agli alunni della scuola primaria di Castel d’Aiano nel corso di una coinvolgente giornata dedicata alla scoperta del ruzzolone, una delle attività tradizionali più caratteristiche dell’Appennino bolognese.

L’associazione ha offerto ai bambini l’opportunità di avvicinarsi da vicino al mondo del ruzzolone, disciplina storica profondamente radicata nella cultura dell’Appennino, illustrandone origini, tecniche di gioco e regolamenti attraverso dimostrazioni pratiche e momenti di partecipazione diretta.

La giornata si è svolta in un clima di entusiasmo e curiosità. I giovani partecipanti hanno seguito con attenzione le spiegazioni dei volontari dell’associazione, mostrando grande interesse per una disciplina che rappresenta un importante tassello dell’identità culturale locale. Per molti di loro si è trattato di una vera e propria scoperta: un’occasione per comprendere come, prima dell’avvento degli sport moderni, le comunità di montagna trovassero nel ruzzolone un momento di aggregazione, competizione e socialità.

Particolarmente apprezzati sono stati i momenti pratici, durante i quali i bambini hanno avuto la possibilità di cimentarsi direttamente nel lancio del ruzzolone, sperimentando le difficoltà tecniche e il fascino di un gesto sportivo che richiede precisione, coordinazione e concentrazione. Un’esperienza che ha saputo coniugare apprendimento e divertimento, trasformando una lezione all’aperto in un percorso educativo a tutto tondo.


Al termine della giornata, alunni e insegnanti hanno espresso un sentito ringraziamento all’ASD Santa Lucia Ruzzolone per l’accoglienza e la disponibilità dimostrate. Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Davide Bazzigotti, il cui impegno ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa.


L’evento rappresenta un esempio concreto di come le associazioni sportive possano svolgere un ruolo fondamentale nella trasmissione del patrimonio culturale e delle tradizioni del territorio alle nuove generazioni, trasformando una semplice giornata all’aria aperta in un’esperienza formativa e indimenticabile.









mercoledì 3 giugno 2026

Il ruzzolone protagonista tra scuola e sport: doppio appuntamento a Castel d’Aiano e Cereglio


di Roberto Giusti 

Foro d'archivio 


Fine settimana ricco di appuntamenti per gli appassionati del ruzzolone e per quanti desiderano avvicinarsi a una delle discipline più rappresentative della tradizione sportiva dell’Appennino.

L’ASD Santa Lucia Ruzzolone ha infatti annunciato due iniziative che coinvolgeranno sia il mondo della scuola sia quello dell’attività agonistica, confermando l’impegno dell’associazione nella promozione e nella diffusione di questo storico sport.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 5 giugno presso le piste Acqua Cerelia, dove dalle ore 9 si svolgerà una giornata dedicata agli alunni della scuola primaria di Castel d’Aiano. L’iniziativa consentirà ai più giovani di conoscere da vicino il ruzzolone, scoprendone storia, regole e tecniche attraverso momenti dimostrativi e attività pratiche. Un’occasione importante per trasmettere alle nuove generazioni il valore delle tradizioni sportive locali e il legame con il territorio.

Il secondo appuntamento si terrà invece domenica 7 giugno 2026 a Cereglio, con inizio alle ore 10, quando prenderà il via il Campionato Interprovinciale di Ruzzolone, categoria B, riservato alle coppie. La manifestazione vedrà la partecipazione di atleti provenienti da diversi territori e rappresenterà un importante momento di confronto sportivo, all’insegna della competizione, della passione e della valorizzazione di una disciplina che continua a richiamare numerosi praticanti e appassionati.

L’ASD Santa Lucia Ruzzolone invita cittadini, famiglie e curiosi a partecipare ai due eventi, contribuendo a mantenere viva una tradizione che costituisce un patrimonio culturale e sportivo dell’Appennino emiliano.

mercoledì 22 aprile 2026

A Vergato la mostra “Un lupo per amico”: oltre 250 studenti protagonisti del progetto dedicato alla natura




di Roberto Giusti

 

Sarà inaugurata oggi, mercoledì 22 aprile,  2026 alle ore 16:30, all’interno del Municipio di Vergato, la mostra “Un lupo per amico”, evento conclusivo di un importante percorso di educazione ambientale che ha coinvolto le scuole del territorio.
L’iniziativa, promossa dalle Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna, rappresenta il momento finale di un progetto sviluppato tra febbraio e aprile e dedicato alla conoscenza del lupo, figura simbolica della fauna appenninica e animale chiave per l’equilibrio dell’ecosistema boschivo.

Il percorso ha visto la partecipazione di oltre 250 studenti delle scuole di Vergato e Tolè, impegnati in attività didattiche e laboratori finalizzati a conoscere il ruolo ecologico del predatore, la struttura del branco e l’importanza della tutela della biodiversità.
Guidati dalle GEV, bambini e ragazzi hanno realizzato disegni, elaborati e “carte d’identità del lupo”, tutti materiali che saranno esposti al pubblico insieme alle fotografie del naturalista Antonio Iannibelli, principale promotore insieme a Davide Ghini del percorso vergatese, offrendo uno sguardo originale e scientificamente fondato su un animale spesso oggetto di pregiudizi.

La mostra sarà visitabile dal 22 al 27 aprile in tutte le mattine, dalle 8:30 alle 12:30, con apertura straordinaria anche il giovedì pomeriggio fino alle 18:00.
L’inaugurazione sarà inoltre arricchita dallo spettacolo “Al lupo al lupo!”, a cura de ‘La Bottega dei Burattini’ di Vergato, pensato per coinvolgere famiglie, bambini e cittadinanza e per dare continuità artistica al lavoro svolto nelle classi.

Un’iniziativa lodevole che si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione ambientale, con l’obiettivo di promuovere nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza del rapporto tra uomo, natura e territorio, e commentata così dall’Amministrazione comunale tramite i propri canali: “Rivolgiamo un sentito ringraziamento alle Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna per il lavoro svolto insieme alle scuole e per la fondamentale attività ambientale che svolgono, ai volontari Davide Ghini e Antonio Iannibelli per l’inedita opportunità, agli insegnanti e a tutti gli studenti per la calorosa partecipazione”.

domenica 12 aprile 2026

Nuova Porrettana, al via la fase 2 del cantiere: cambia la viabilità a Casalecchio



Il comune di CASALECCHIO DI RENO informa:

 Proseguono i lavori per la realizzazione dello Stralcio Nord del nodo ferro-stradale, con l’avvio imminente di una fase cruciale del cantiere nell’area della rotonda Biagi e di via Cristoni. A partire dalla prossima settimana, secondo le attuali previsioni, prenderà il via la seconda fase dei lavori, destinata a incidere in modo significativo sulla viabilità locale. Modifiche sono previste anche in via Zannoni già da domani, mercolidì 8 aprile.

Viabilità: cosa cambia

Attualmente il cantiere è concentrato sulla viabilità secondaria di via Cristoni, la cosiddetta “bretella”, destinata a diventare un collegamento strategico con la rotonda Biagi.

Con l’avvio della fase 2 (aprile–giugno/luglio), sono previste le seguenti modifiche:

  • Domani, lunedì 13 aprile, in mattinata, riapertura al traffico della rotatoria Cristoni–Nenni;
  • Ancora domani,  lunedì 13 aprile, in serata, chiusura definitiva del raccordo tra la rotonda Biagi e il bivio Bazzanese–Ospedale Maggiore in entrambe le direzioni.

Deviazioni e percorsi alternativi

Con la chiusura del raccordo Biagi–Bazzanese, il traffico proveniente dalla valle del Reno – oggi diretto verso Bologna, autostrada e tangenziale evitando il centro abitato – sarà deviato:

  • sulla nuova bretella tra via Cristoni e la rotonda Biagi, in apertura la mattina del 15 aprile;
  • sulla viabilità alternativa cittadina, lungo le direttrici Ronzani, Marconi, Garibaldi, Piave, Martiri della Libertà, 63ª Brigata Bolero e Berlinguer.

Sulla base del monitoraggio dei primi giorni, potranno essere introdotti correttivi per migliorare la fluidità del traffico e facilitare l’accesso alla Nuova Bazzanese e ai principali raccordi.

Per chi proviene da Sasso Marconi ed è diretto oltre Casalecchio, viene consigliato, ove possibile, l’utilizzo dell’autostrada.

L’assetto futuro

Al termine di questa fase, la viabilità assumerà una nuova configurazione:

  • sarà definitivamente dismesso l’attuale raccordo tra la rotonda Biagi e l’Asse Attrezzato, per consentire la realizzazione dell’imbocco delle due nuove gallerie;
  • la nuova bretella di via Cristoni sarà collegata direttamente alla rotonda Biagi, servendo le direttrici verso Sasso Marconi e il centro cittadino;
  • via Nenni sarà dedicata ai collegamenti verso Ceretolo e Zola Predosa.

Obiettivi e benefici

L’intervento punta a liberare il centro abitato dal traffico di attraversamento. A regime, già dall’estate, la circolazione sarà distinta tra:

  • traffico di lunga percorrenza, che utilizzerà la nuova galleria senza gravare sulla rete urbana;
  • traffico locale, che troverà nella nuova via Cristoni un asse preferenziale per i residenti.


Cronoprogramma

Il completamento dell’opera avverrà per fasi:

  • Stralcio Nord: apertura prevista tra giugno e luglio 2026, con una fase iniziale di assestamento;
  • Stralcio Sud: completamento tra fine 2027 e inizio 2028, con il collegamento tra Faianello e Borgonuovo.

«Siamo consapevoli dei disagi che un cantiere di questa portata comporta – commenta il sindaco Matteo Ruggeri – ma la separazione dei flussi tra traffico locale e traffico di attraversamento rappresenta la soluzione definitiva per migliorare la qualità della vita e dell’aria nella nostra città».

lunedì 16 marzo 2026

Marzabotto, “Insegnare a trasgredire”: incontro su scuola, educazione e cambiamenti sociali


 


Un pomeriggio di confronto su educazione, scuola e società che cambia. È l’obiettivo dell’iniziativa “Insegnare a trasgredire – Come stanno cambiando educazione e scuola?”, in programma sabato 21 marzo 2026 a Marzabotto, presso la Sala della Musica, accanto alla stazione ferroviaria.

L’appuntamento, previsto dalle 16 alle 19, sarà strutturato in tavoli di discussione e momenti di confronto aperto tra cittadini, educatori, famiglie e operatori del mondo della scuola. L’iniziativa intende favorire la condivisione di “pratiche di resistenza” educativa, riflettendo sulle trasformazioni che stanno attraversando i sistemi educativi e il ruolo delle comunità locali.

Tra i temi al centro del dibattito figurano il rapporto tra scuola e famiglia, le questioni legate alla militarizzazione della società e i percorsi di educazione sessuo-affettiva, con l’obiettivo di interrogarsi su come costruire modelli educativi più consapevoli e partecipati.

L’incontro è promosso dal Coordinamento Cittadini contro la guerra, con il coinvolgimento della Comunità Educante Appennino, che invita la cittadinanza a partecipare al dialogo e allo scambio di esperienze.

mercoledì 28 gennaio 2026

 

Foto dal Web


Il piano di dimensionamento scolastico riduce a una sola la dirigenza scolastica di Sasso Marconi e coinvolge complessivamente tre Comuni del territorio bolognese: Sasso Marconi, Zola Predosa e Pianoro. L’ufficialità è arrivata con la pubblicazione del decreto firmato dal commissario governativo Bruno Di Palma che nei giorni scorsi aveva incontrato le organizzazioni sindacali.

Nel dettaglio, l’Istituto comprensivo di Borgonovo confluirà nell’Istituto comprensivo di Sasso Marconi, dando vita a un nuovo istituto con circa 1.105 alunni. L’operazione comporterà la soppressione di una dirigenza scolastica, di un direttore dei servizi generali e amministrativi e di due collaboratori scolastici.

A Zola Predosa, invece, la direzione didattica confluirà nell’Istituto comprensivo del Comune. Il nuovo assetto porterà il numero degli alunni a 1.485, con la riduzione di un dirigente scolastico, di un direttore dei servizi generali e amministrativi, di tre collaboratori scolastici e di un assistente amministrativo.

Infine, l’Istituto comprensivo di Rastignano sarà accorpato all’Istituto comprensivo di Pianoro. Il nuovo istituto conterà circa 1.227 alunni e vedrà anch’esso la perdita di un dirigente scolastico, di un direttore dei servizi generali e amministrativi e di tre collaboratori scolastici.

giovedì 27 novembre 2025

Marzabotto, oltre 200 studenti alla corsa campestre: successo dell’IC con poker nella categoria Cadetti

 

Il Comune di Marzabotto informa: 

 

Si è svolta nel parco Peppino Impastato di Marzabotto, la tradizionale corsa campestre che coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Marzabotto e degli istituti di Vado, Sasso Marconi e Borgonuovo.
L’appuntamento, ormai consolidato nel calendario scolastico sportivo dell’Appennino bolognese, ha visto la partecipazione di un numero elevatissimo di giovani atleti, che si sono misurati lungo il tracciato nonostante il freddo pungente, le brevi ma impegnative salite e le curve tecniche del percorso.


Molti i risultati di rilievo per gli studenti di Marzabotto.
Nella categoria Ragazze (classe prima), Patricia Chelu ha conquistato un ottimo quinto posto, distinguendosi in un gruppo numeroso e competitivo.
Tra i Ragazzi, Michele Verati ha brillato ottenendo la seconda posizione assoluta.

Nelle categorie superiori, dedicate alle Cadette (classi seconde e terze), Fatima Samjan si è classificata quarta, confermando una crescita costante nell’attività sportiva.
Prestazione di squadra straordinaria nella categoria Cadetti, dove i primi quattro posti sono stati conquistati interamente dagli studenti dell’IC di Marzabotto: nell’ordine Emanuele Pettinotti, Amine Bouzidi, Jousef Toumi e Mattia Verri.


L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Marzabotto, l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, l’Istituto Comprensivo di Marzabotto e le associazioni locali.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al CSI Sasso Marconi e all’AVIS per il loro prezioso contributo, fondamentale per la buona riuscita della manifestazione.


La corsa campestre si conferma così un momento di sport, comunità e formazione, capace di coinvolgere e motivare ragazze e ragazzi di tutto il territorio, promuovendo sani valori di partecipazione e fair play.

 


giovedì 30 ottobre 2025

L’Istituto “Fantini” di Vergato amplia l’offerta formativa e punta su innovazione e territorio

 Tre nuovi Open Days a novembre per conoscere i percorsi liceali, tecnici e professionali



di Roberto Giusti


L’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Fantini” di Vergato continua a investire nell’innovazione didattica e nella valorizzazione del territorio, ampliando la propria offerta formativa con indirizzi costruiti sulle esigenze degli studenti e sulle trasformazioni del mondo contemporaneo.

Dopo le prime giornate di apertura al pubblico svoltesi nel mese di ottobre, gli Open Days proseguiranno anche a novembre con tre nuovi appuntamenti dedicati alla presentazione delle diverse aree di studio.

Il primo incontro è in programma venerdì 8 novembre alle ore 15:00 e sarà dedicato all’Istruzione Liceale, con la presentazione dei percorsi:

·         Liceo Scientifico “Scienze Applicate” con opzione latino

·         Liceo Scientifico “Scienze Applicate” con opzione Science in English

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 22 novembre alle ore 15:00 e sarà dedicato all’Istruzione Tecnica, che prevede i percorsi:

·         Amministrazione, Finanza e Marketing con opzione Economy in English

·         Amministrazione, Finanza e Marketing con opzione sportiva

Il terzo Open Day, in programma giovedì 28 novembre alle ore 15:00, sarà invece rivolto all’Istruzione Professionale, con la presentazione dell’indirizzo “Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria”.

Percorsi aggiornati, potenziamenti linguistici, attenzione all’inserimento nel mondo del lavoro e all’orientamento universitario: l’IIS Fantini si conferma una realtà in crescita, capace di rinnovarsi insieme ai propri studenti, docenti e alla comunità scolastica.

Attraverso i canali social ufficiali, l’Amministrazione comunale di Vergato ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’Istituto, rivolgendo un ringraziamento alla Dirigente scolastica, al corpo docente, alla segreteria, ai collaboratori e a tutto il personale.

L’Amministrazione ha infine rivolto un invito a famiglie, studenti delle scuole medie e cittadini interessati a partecipare agli incontri informativi: un’occasione preziosa per conoscere da vicino l’offerta formativa del “Fantini” e i progetti che lo rendono un punto di riferimento per la formazione nel territorio dell’Appennino bolognese.

mercoledì 15 ottobre 2025

Marzabotto, alunni portati a una marcia pro-Palestina senza consenso dei genitori. Battistini (Forza Italia): “Un fatto gravissimo, la scuola non è terreno di propaganda”



 È polemica a Marzabotto dopo che alcuni alunni della scuola primaria sarebbero stati accompagnati, nella mattinata di lunedì 6 ottobre, a una marcia pro-Palestina senza l’autorizzazione dei genitori. A denunciare l’episodio è il capogruppo di Forza Italia, Morris Battistini (nella foto), che parla di “un fatto di gravità assoluta che non può passare sotto silenzio”.

In un comunicato Battistini denuncia:

Secondo le segnalazioni di alcune famiglie, i bambini sarebbero stati condotti in corteo fino al Municipio, dove avrebbero sfilato con adesivi e bandierine raffiguranti la bandiera palestinese, invitati a gridare slogan come “Palestina libera!”. Durante la manifestazione, un soggetto esterno alla scuola avrebbe inoltre parlato ai piccoli di guerra e bombardamenti, ricorrendo – stando a quanto riferito dai genitori – a paragoni fortemente impressionanti: “È come se voi foste tutti in fila da Vergato a Sasso Marconi e foste tutti morti”, avrebbe detto l’adulto citando i presunti 20.000 bambini palestinesi uccisi.

“Si tratta di un episodio che lascia sgomenti – commenta Battistini – sia per le modalità con cui è stato gestito, sia per il contenuto. Nessun insegnante ha il diritto di portare fuori da scuola minori senza l’esplicito consenso delle famiglie, tanto più per partecipare a iniziative dal chiaro contenuto politico. La sicurezza, il rispetto educativo e la libertà di scelta dei genitori devono venire prima di tutto.”

Il rappresentante azzurro sottolinea anche la tempistica della comunicazione ufficiale della scuola, firmata digitalmente dalla dirigente: “È arrivata solo tra le 8.40 e le 9.10 della stessa mattina, quando l’uscita era già avvenuta e la marcia in corso. In questo modo – afferma – è stato di fatto impedito ai genitori di esprimere il proprio consenso o dissenso.”

Battistini critica inoltre “l’improprio coinvolgimento politico” degli alunni: “Non è accettabile che docenti, di loro iniziativa, decidano da che parte stare e trascinino con sé bambini della primaria in manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. La guerra in Medio Oriente non è materia d’insegnamento né può diventare occasione di indottrinamento politico o ideologico. La scuola deve restare un luogo neutrale e di crescita civile, non il palcoscenico di posizioni partigiane.”

A nome del gruppo consiliare di Forza Italia, Battistini chiede “l’apertura immediata di un’inchiesta interna da parte della dirigente scolastica per accertare come sia stato possibile che si verificasse un fatto simile e per individuare eventuali responsabilità del corpo docente”.

“Non ci accontenteremo di spiegazioni di circostanza – avverte –. Vogliamo chiarezza e provvedimenti concreti nei confronti di chi ha violato il principio fondamentale del rispetto verso le famiglie. Non è solo una questione politica, ma di serietà istituzionale, di tutela dei minori e di rispetto per il ruolo educativo dei genitori.”

giovedì 11 settembre 2025

Scuola, in Emilia-Romagna da lunedì 532 istituti riaprono le porte

 Attive 24.536 classi, oltre 63mila docenti in servizio. Bologna al primo posto per numero di studenti



Da lunedì 15 settembre parte ufficialmente il nuovo anno scolastico 2025-2026 in Emilia-Romagna. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Scolastico Regionale, saranno 532 gli istituti coinvolti, compresi 12 Centri per l’Istruzione degli Adulti e 2 convitti.

Accanto alle scuole statali, si contano anche quasi mille paritarie, di cui ben 766 dedicate all’infanzia. Complessivamente, le classi attive saranno 24.536, di cui oltre 9.000 nella scuola secondaria di secondo grado.

A guidare la classifica regionale è Bologna, con 5.152 classi, seguita da Modena e Reggio Emilia (entrambe con 4.217). Per quanto riguarda le superiori, si conferma il trend degli ultimi anni: poco più del 43% degli studenti ha scelto i licei, mentre il 56,7% frequenta istituti tecnici e professionali.

Sul fronte della dirigenza, sono 483 i dirigenti scolastici di ruolo in servizio, con 26 nuove assunzioni che hanno coperto i posti vacanti. Restano comunque 49 incarichi di reggenza, affidati a dirigenti già titolari in altre scuole.

Il personale docente complessivo è di 63.300 unità: 46.987 su posto comune e 16.313 su sostegno. Le nuove immissioni in ruolo sfiorano quota 4.000, di cui 969 su sostegno.

Quanto al personale Ata, si contano 15.616 addetti, con 865 nuove assunzioni, concentrate in particolare tra collaboratori scolastici e assistenti amministrativi. (ANSA)

martedì 2 settembre 2025

Scuola, caos concorsi e ritardi nelle nomine: il 3 settembre sit-in davanti all’Ufficio scolastico regionale

 La FLC CGIL Emilia-Romagna protesta: «Servono serietà, trasparenza e rispetto dei diritti»

Il sindacato informa: 

La scuola in Emilia-Romagna riparte tra ritardi, incertezze e carenze di organico. Alla vigilia del nuovo anno scolastico, la FLC CGIL regionale denuncia una situazione «insostenibile» e annuncia per mercoledì 3 settembre 2025 un sit-in di protesta davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale, in via de’ Castagnoli 1 a Bologna, con inizio alle ore 10.

Secondo il sindacato, la riapertura delle scuole è resa possibile «solo grazie all’impegno e alla responsabilità del personale», ma rimangono numerosi nodi irrisolti: continue rettifiche delle graduatorie, procedure concorsuali gestite in modo caotico, organico Ata insufficiente, ritardi nelle convocazioni e mancanza di direttori SGA in circa cento scuole.

Il caso della classe di concorso AB25 è definito emblematico: tre rettifiche in meno di due mesi, con errori e mancanza di trasparenza che hanno avuto pesanti conseguenze per centinaia di docenti. A questo si aggiungono i ritardi dell’USR sulle convocazioni del personale Ata e sull’assegnazione dei posti in deroga, con la conseguenza che molte scuole, a inizio settembre, non dispongono ancora del personale necessario.

«Chiediamo serietà, trasparenza e rispetto dei diritti, a partire dal diritto allo studio», sottolinea la FLC CGIL. «Non è accettabile che la gestione delle procedure e delle graduatorie continui a scaricare sul personale docente, Ata e sugli studenti le criticità di un’amministrazione scolastica incapace di garantire tempi e regole certe». 

sabato 16 agosto 2025

Scuola e Intelligenza Artificiale: online le nuove linee guida del Ministero

 



Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) lancia su Unica, la propria piattaforma digitale, una sezione interamente dedicata all’uso etico e sicuro dell’Intelligenza Artificiale nella didattica. Le nuove Linee guida forniscono alle scuole strumenti, progetti e indicazioni operative per personalizzare l’apprendimento, valorizzare i talenti e supportare gli studenti con difficoltà.

La misura, disciplinata da un decreto firmato dal ministro Giuseppe Valditara il 9 agosto, sarà disponibile alla riapertura dell’anno scolastico. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione didattica a livello internazionale: è già in corso una sperimentazione biennale in 15 classi di Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria, finalizzata a personalizzare i percorsi formativi e favorire l’inclusione.

Grazie ai fondi del PNRR, il MIM ha promosso oltre 5.760 corsi di formazione sull’uso dell’IA rivolti agli insegnanti. Sempre nell’ambito del Piano, sono stati stanziati più di 100 milioni di euro per realizzare campus tecnologici e professionali avanzati, integrati con soluzioni di intelligenza artificiale.

Dopo il successo del Next Gen AI, primo summit nazionale sull’IA svoltosi a Milano a febbraio, il Ministero annuncia il primo meeting internazionale sull’Intelligenza Artificiale, in programma a Napoli dall’8 al 13 ottobre, con la partecipazione di migliaia di studenti italiani e stranieri.

La nuova area tematica raccoglierà progetti già realizzati dalle scuole e permetterà di caricare nuove iniziative attraverso la “Scheda progetto IA”, contenente titolo, obiettivi, ambiti, destinatari, tempi e metodologie. Saranno disponibili checklist ministeriali per guidare la progettazione, strumenti metodologici scaricabili e aggiornati, oltre a un’ampia sezione di domande frequenti sulle Linee guida.

Il tutto nel rispetto delle norme europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali: nella sezione “Progetti IA” non sarà possibile inserire informazioni sensibili su studenti o docenti.

Secondo il MIM, l’IA potrà favorire un apprendimento personalizzato, stimolare le competenze STEM, valorizzare inclinazioni e talenti, e rendere la didattica più efficace, inclusiva e capace di rispondere alle esigenze di ogni studente.

 (Suggerito da Dubbio) 

giovedì 10 luglio 2025

Preoccupazione a Fontana per il futuro della scuola primaria: depositata interrogazione in Assemblea legislativa

 

Valentina Castaldini e Morris Battistini

Il forzista Morris Battistini, al termine di una partecipata riunione convocata per affrontare la situazione precaria della scuola elementare di Fontana a Sasso Marconi e per individuare possibili soluzioni che ne scongiurino la chiusura, aveva annunciato il coinvolgimento dei referenti regionali del suo partito.

Così è stato: la capogruppo di Forza Italia in Assemblea legislativa, Valentina Castaldini, ha infatti presentato un’interrogazione ufficiale alla Giunta regionale. In attesa della risposta, riportiamo di seguito un sunto dell’atto:

 

Forte partecipazione e grande preoccupazione tra i cittadini: è quanto emerso durante l’affollata assemblea pubblica del 24 giugno scorso presso la scuola primaria di Fontana, frazione del Comune di Sasso Marconi. Al centro dell’incontro, la sorte del plesso scolastico, il cui futuro appare incerto agli occhi delle famiglie, nonostante nessuna comunicazione ufficiale di chiusura sia ancora stata data.

Durante la riunione, numerosi genitori hanno espresso timori concreti in merito alla possibilità che la scuola venga chiusa nei prossimi anni. Le criticità segnalate riguardano, in particolare, l’organico attuale: tre classi affidate a tre insegnanti e un solo collaboratore scolastico. Una dotazione considerata inadeguata a garantire la continuità didattica e la sicurezza, soprattutto in situazioni di emergenza o assenze del personale. In uno scenario ipotizzato dagli stessi referenti scolastici, una singola docente si troverebbe a gestire contemporaneamente tutte e tre le classi, sollevando allarme tra le famiglie per le ricadute su sorveglianza, qualità dell'insegnamento e tutela degli alunni.

A seguito dell'incontro, la consigliera regionale Valentina Castaldini (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione scritta alla Giunta dell’Emilia-Romagna, chiedendo chiarimenti sulla reale situazione della scuola di Fontana. L’interrogazione punta anche a sapere se siano in corso interlocuzioni tra Regione e Ufficio Scolastico e quali azioni si intendano mettere in campo per evitare la chiusura del plesso.

"Il valore educativo, sociale e territoriale della scuola è innegabile", ha sottolineato la consigliera, evidenziando come presidi come quello di Fontana rappresentino non solo luoghi di apprendimento, ma veri e propri baluardi comunitari, soprattutto nelle zone periferiche e montane. Il progressivo depotenziamento o chiusura di queste realtà contribuisce infatti allo spopolamento e al depauperamento del tessuto sociale locale, in contrasto con gli impegni assunti dalla Regione nel Patto per il Lavoro e per il Clima.

L’interrogazione chiede inoltre alla Giunta di impegnarsi per una pianificazione scolastica stabile e sostenibile, che eviti l'incertezza annuale e garantisca serenità a famiglie e personale scolastico. Un appello chiaro a proteggere l’identità e la coesione dei piccoli centri, partendo dal presidio più importante: la scuola.

 

martedì 24 giugno 2025

Strade Maestre: la scuola in cammino arriva alla maturità

Dopo 1300 km e 99 tappe a piedi, due studentesse affrontano gli esami di Stato. Il 22 giugno a Bologna il primo incontro per il nuovo anno scolastico itinerante.


 

Il CAI informa:

 

Dopo oltre 1300 chilometri percorsi a piedi in 99 tappe, si è concluso a Trieste il primo anno scolastico itinerante del progetto Strade Maestre. Otto studenti delle scuole superiori hanno vissuto un’esperienza educativa fuori dagli schemi, accompagnati da guide-insegnanti in un viaggio che ha unito studio, cammino e scoperta del territorio italiano.

Per due ragazze del gruppo, èiniziata un’altra tappa fondamentale: quella degli esami di maturità. Dopo mesi di lezioni “on the road”, si cimentano ora con la prova finale del loro percorso liceale.

Avviato da Orvieto il 16 settembre 2024, Strade Maestre ha attraversato 12 regioni italiane – dall’Umbria alla Sicilia, dalla Calabria al Friuli Venezia Giulia – intrecciando studio, laboratori, incontri con comunità locali e realtà culturali e sociali. Il progetto ha coinvolto scuole, associazioni, scout, centri sportivi e aziende, ricevendo ampio interesse da parte dei media e dell’opinione pubblica.

Il programma alterna cammino e soggiorni residenziali, toccando città, borghi, parchi, aree archeologiche e imprese. Il curricolo si sviluppa attorno a esperienze concrete: convivenza, sostenibilità, relazioni umane e apprendimento sul campo. Le attività didattiche, spesso transdisciplinari, sono state curate da un team di guide-insegnanti (GUI), con un programma definito in parte in partenza, ma sempre aperto a deviazioni e imprevisti.

"Strade Maestre ci ha insegnato a vivere non solo nel mondo, ma dentro il mondo", scrive Gioele Pirozzi, uno degli studenti, nel suo messaggio di fine anno. "Abbiamo imparato a parlare con sicurezza, a riconoscere i segnali del pericolo, ma anche a salutare, ad accettare la fine delle cose per farne iniziare di nuove".



Il progetto è nato da un’idea di Niccolò Gori Sassoli ed Emilio Ruffolo ed è stato realizzato dalla cooperativa sociale CamminaMenti, con il supporto dell’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), del Club Alpino Italiano e della Generas Foundation. Il gruppo 2024-25 era formato da 8 studenti provenienti da tutta Italia – e una dall’Australia – accompagnati da tre guide-insegnanti: Roberta Cortella, Marco Saverio Loperfido e Marcello Paolocci. A loro si sono aggiunti numerosi docenti e guide che hanno contribuito con laboratori, lezioni e attività a distanza.


Domenica 22 giugno, a Bologna, si è tenuto  il primo incontro del gruppo che partirà per l’anno scolastico 2025-26. L’evento, ospitato presso lo spazio DumBO, vedrà la partecipazione di studenti, famiglie, guide-insegnanti e sostenitori. Al pomeriggio, alle ore 15.30, è previsto un dibattito aperto al pubblico sull’educazione in cammino, con interventi di rappresentanti di realtà come Escursione Sospesa - Around the Wod, AGESCI, AIGAE, CAI e IT.A.CÀ.

“Il progetto ha mostrato la forza educativa del cammino e del contatto diretto con i territori – afferma Giacomo Benedetti, vicepresidente generale del CAI –. Una scuola viva, radicata nei luoghi e nelle comunità, capace di formare cittadini consapevoli, passo dopo passo”.

Oltre 150 persone hanno già manifestato interesse per partecipare come guide-insegnanti o sostenitori del progetto. CamminaMenti punta ora a costruire una rete professionale capace di far dialogare educazione, ambiente, inclusione, innovazione e territorio.

martedì 3 giugno 2025

La Scuola dell’Infanzia e Nido “G. Marconi” compie 100 anni: una festa per celebrare storia, comunità e futuro

 



di Beatrice Bianchini

 

Il prossimo 5 giugno 2025, la Scuola dell’Infanzia e Nido G. Marconi spegnerà ben 100 candeline, un traguardo straordinario che unisce memoria, gratitudine e visione per il futuro. La giornata si preannuncia come un’occasione di festa, ma anche di riflessione: un ricco programma di eventi coinvolgerà ex alunni, insegnanti, famiglie e amici della parrocchia di Pontecchio.

Fondata nel 1925 grazie alla lungimiranza e all’impegno di don Domenico Calzolari, allora parroco del paese, la scuola è da sempre un punto di riferimento educativo e sociale per l’intera comunità. Don Domenico fu il primo a sognare una scuola nella sua parrocchia, e grazie al sostegno delle suore che ne hanno accompagnato la crescita fin dagli albori, l’istituto ha incarnato valori di solidarietà, educazione morale e spirito comunitario.

In un secolo di storia, la scuola ha attraversato momenti di gioia e difficoltà. Tra le prove più dure, gli anni della guerra, che hanno segnato profondamente l’infanzia di tanti bambini della zona, privandoli della spensieratezza e della serenità che la scuola si è sempre impegnata a proteggere e promuovere. Ed è proprio questo spirito, fatto di accoglienza e cura, che oggi più che mai rappresenta un impegno collettivo verso il futuro.

Il centenario è anche l’occasione per ricordare le molte persone che, nel tempo, hanno contribuito alla crescita dell’istituto in una sorta di passamano di cura educativa. Tra queste, un ruolo centrale è stato svolto da don Antonio Stefanelli (nella foto) , figura carismatica e determinata che, con entusiasmo e capacità di coinvolgimento, ha guidato la realizzazione della nuova sede scolastica, inaugurata nel novembre del 2000. Ancora oggi, quella struttura colpisce per la bellezza e funzionalità degli ambienti interni e per l’ampiezza degli spazi esterni, pensati per favorire gioco, relazione e apprendimento.

La festa del 5 giugno sarà quindi non solo una celebrazione della longevità della scuola, ma anche un omaggio a tutti coloro che hanno contribuito alla sua storia, rafforzando il suo ruolo di presidio educativo nel territorio. In cento anni, la G. Marconi ha dimostrato che l’educazione, quando sostenuta dalla comunità, può superare ogni ostacolo e trasformarsi in un’opportunità per crescere insieme.

Il programma della giornata

  • Ore 18:00 – Inaugurazione della targa del centenario, apertura della mostra fotografica e benedizione degli spazi.
  • Ore 18:20 – Taglio del nastro per la nuova area giochi intitolata “Giochi senza tempo”.
  • Ore 18:30 – Spettacolo di bolle di sapone e truccabimbi nel giardino della scuola.

Concludere questo secolo di attività significa rinnovare l’impegno a camminare insieme, educatori, famiglie e comunità, verso un futuro fatto di cura, bellezza e inclusione. E, perché no, iniziare a scrivere i prossimi cento anni.

mercoledì 19 febbraio 2025

San Benedetto Val di Sambro: conclusi i lavori di adeguamento sismico e riqualificazione energetica della scuola

Un plesso più sicuro, efficiente e sostenibile: inaugurata la nuova sede per gli studenti


Sabato scorso, 15 febbraio, si è tenuta l’inaugurazione della rinnovata scuola “Giacomo Musolesi” del Capoluogo, al termine dei lavori di adeguamento sismico e riqualificazione energetica. L’intervento segna la conclusione di un lungo percorso amministrativo che ha visto l’istruzione tra le priorità del Comune sin dall’inizio del mandato.

Il piano di rinnovamento, avviato nel 2016 con la costruzione della nuova scuola primaria e proseguito nel 2023 con l’adeguamento sismico della scuola secondaria di primo grado e della palestra, si è ora completato con l’efficientamento energetico dell’intero plesso. L’investimento complessivo è stato di 4 milioni di euro, finanziato quasi interamente attraverso bandi pubblici, con una quota di soli 130.000 euro a carico del Comune.

Il sindaco: "Una scuola più sicura e sostenibile per i nostri ragazzi"

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Alessandro Santoni: "Si chiude un percorso lungo e pieno di soddisfazioni. Non c’è nulla di più gratificante che inaugurare una scuola completamente rinnovata. Abbiamo reso il plesso più sicuro, confortevole e sostenibile: un ambiente ideale per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi".

Il primo cittadino ha voluto ringraziare studenti, famiglie e personale scolastico per la pazienza dimostrata durante i lavori, nonché tecnici, professionisti e imprese per l’impegno e la professionalità nel rispettare le tempistiche imposte dai finanziamenti. "Restituiamo un edificio all’avanguardia dal punto di vista strutturale ed energetico, con un recupero architettonico di pregio che valorizza l’intero contesto urbano", ha aggiunto Santoni.

Efficientamento energetico: un taglio ai consumi e alle emissioni

Tra le opere più significative, oltre al consolidamento strutturale che ha reso antisismico l’edificio, figurano la sostituzione di infissi e generatori di calore, l’installazione di illuminazione LED, un impianto solare termico per l’acqua calda sanitaria e l’integrazione dell’impianto fotovoltaico esistente. Questi interventi consentiranno una riduzione del 66% dei costi energetici annuali, l’indipendenza dalla fornitura di gas naturale e una diminuzione del 73% delle emissioni di CO2, pari a 23,30 tonnellate annue.

Il Provveditore: "Investire nella scuola è investire nel futuro"

Anche il Provveditore agli studi di Bologna, Giuseppe Antonio Panzardi, ha sottolineato l’importanza dell’intervento: "Investire nelle scuole significa investire nel futuro e nella continuità delle comunità locali. Nei piccoli comuni montani, questi progetti hanno un valore ancora maggiore perché contribuiscono a contrastare lo spopolamento e a garantire servizi educativi di qualità a chi sceglie di vivere in un contesto più sano e sostenibile".