mercoledì 1 aprile 2015

Vergato. Chiusa la strada provinciale di Cereglio per ‘caduta massi’.



Foto ANSA
Da Bologna Today

L'interruzione è dovuta alla caduta di un masso di circa un metro cubo e di altri di minori dimensioni dal fianco del monte Pero in località Spezzola. "Il vero pericolo sono gli altri massi incombenti"
La Strada Provinciale Vergato-Zocca è stata chiusa per caduta massi tra Spezzola e Susano; "La riattivazione necessita di lavori importante che saranno fatti a partire dalla prossima settimana. I tempi di riattivazione non sono ancora quantificabili (si ipotizza qualche giorno). Nel mentre può essere utilizzata la strada comunale Roffeno Casigno Vergato oppure la strada comunale di Prunarolo. Appena ci sono aggiornamenti li pubblichiamo", si legge nella nota dell'Amministrazione.
Oggi l'impresa specializzata nella messa in sicurezza delle pareti rocciose ha effettuato un sopralluogo e consegnerà la relazione alla Città Metropolitana: "Ci vorranno dei soldi e il Sindaco Massimo Gnudi (che è anche Assessore nella Città Metropolitana) sta lavorando per trovarli. La questione non è semplice, da qualsiasi parte la si prenda".
L'interruzione è dovuta alla caduta di un masso di circa un metro cubo e di altri di minori dimensioni dal fianco del monte Pero in località Spezzola. "Il vero pericolo sono gli altri massi incombenti la cui stabilità sarà verificata dai rocciatori incaricati dalla Città Metropolitana. In base alla diagnosi degli specialisti saranno decise le ulteriori azioni per mettere in sicurezza la strada. L'intenzione è di non perdere tempo per procedere alla riapertura il prima possibile".

Terremoto: due scosse nella prima mattinata di oggi in Appennino.



Da Bologna Today

Stamane la terra è tornata a tremare, per due volte: la scossa maggiore è stata di magnitudine 3.2. I comuni del bolognese più prossimi all'epicentro: Imola, Dozza, Granaglione...
La prima scossa di terremoto, di magnitudo(Ml) 3.2, è stata registrata alle ore 6:58 di oggi, 1 Aprile. Il sisma è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Appennino forlivese. I comuni più prossimi all'epicentro (entro i 10 km) sono: BRISIGHELLA (RA), RIOLO TERME (RA) e MODIGLIANA (FC). Tra 10 e 20km dall'epicentro troviamo i comuni bolognesi di BORGO TOSSIGNANO, CASALFIUMANESE, DOZZA, FONTANELICE e IMOLA.
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Marzabotto, camion a fuoco: traffico bloccato sulla Porrettana



Da Bologna Today


Traffico bloccato in entrambe le direzioni in località Lama di Reno
Disagi stamattina sulla strada statale 64 “Porrettana”, dove il traffico è stato bloccato (dalle ore 10 circa) in entrambe le direzioni in località Lama di Reno, nel comune di Marzabotto (BO), a causa di un veicolo andato in fiamme, per cause in via di accertamento.
Sul posto è intervenuto il personale Anas al fine di ripristinare la circolazione appena possibile.
L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.

Vergato. Tenta una rapina in una banca a Riola. Gli va male e riprova a Tolè. Ad attenderlo all'uscita trova i Carabinieri.




Foto dei Carabinieri di Vergato
Determinato a rientrare a casa con un bel gruzzoletto, ha prima tentato una rapina in banca a Riola, dove però a trovato le casse vuote. Ha quindi optato per una seconda banca a Tolè  dove  ha arraffato  quanto cercava. I lunghi tempi di azione lo hanno però tradito e i Carabinieri sono riusciti ad intercettarlo e ad arrestarlo.
Il tutto è avvenuto ieri, martedì 31 marzo e l’autore della rapina è  M. R., un 50enne originario di Pavullo nel Frignano.
Alle 12.15 ai Carabinieri di Vergato è stato segnalato che un individuo, vestito con un giubbotto rosso, travisato e armato di taglierino, era entrato nella filiale della filiale Unicredit  di Riola e brandendo il taglierino aveva intimato alla impiegata  di consegnargli il denaro in cassa. Al rifiuto della donna poiché le casse erano vuote, si era poi allontanato rassegnato.
I Carabinieri hanno risposto prontamente all’allarme avviando immediatamente  le ricerche con l’impiego di numerose pattuglie. Quando i militari erano ancora sulle tracce del malfattore, alle 13, è giunta una seconda segnalazione: presso la filiale della Banca di San Geminiano e San Prospero di Tolè era stata portata a termine una rapina, sempre ad opera di un soggetto travisato e armato di taglierino, che per circa 15 minuti si era trattenuto all’interno dell’istituto e poi era fuggito con circa 15mila euro, a bordo di un’utilitaria di colore verde.
Le ricerche si sono subito  intensificate in zona Tolè e alle 13.10 una pattuglia dei Carabinieri in località Tabina di Vergato ha intercettato una Opel Corsa verde, inseguita a breve distanza da una  pattuglia dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Vergato e segnalata dalla Centrale Operativa  quale veicolo utilizzato per la fuga dall’individuo  responsabile  della rapina.
La vettura, condotta da un noto soggetto gravato da segnalazioni per reati inerenti gli stupefacenti,  è stata fermata e all’interno dell’abitacolo  è stata trovata  la somma contante di 15mila euro, poco prima rapinata nella Banca di Tolè e il giubbotto di colore rosso indossato in entrambe le azioni.
Di fronte all’evidenza, la persona fermata ha ammesso la propria responsabilità e ha giustificato i suoi gesti con le sue pesanti  esigenze di carattere economico. L’uomo, abitualmente, svolge l’attività di artigiano nel settore degli infissi.
M. R. è stato arresto per tentata rapina (per il primo fatto), per sequestro di persona a scopo di rapina (per il secondo) e trasferito presso la Casa Circondariale di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

Nevicate del 5 e 6 febbraio in Emilia Romagna, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato l'emergenza.



Un lettore ha segnalato che IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella riunione del 12 marzo 2015, ha dichiarato lo ‘stato di emergenza’ per le difficilissime condizioni atmosferiche dal 4 al 7 febbraio 2015 in Emilia Romagna. Ciò renderà certamente i ‘rimborsi per i danni’ da neve più esigibili.

Ecco il testo:    

  Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
  Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n.  343,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
  Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  12  luglio  2012,  n.   100,   recante: "Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile";
  Visto l'art. 10 del  decreto-legge  del  14  agosto  2013,  n.  93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;
  Considerato che nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015  il  territorio delle  regione  Emilia-Romagna  e'  stato   colpito   da   avversita' atmosferiche di eccezionale intensita' che hanno provocato importanti accumuli di neve, fenomeni franosi, esondazioni di  corsi  d'acqua  e mareggiate con conseguenti  allagamenti, danneggiamenti  ad  edifici pubblici e privati ed alle opere di difesa  idraulica,  nonche'  alle infrastrutture viarie, alla  rete  dei  servizi  essenziali  ed  alle
attivita' produttive;
  Considerato,  altresi',  che  la  situazione  sopra  descritta   ha determinato una situazione di pericolo per la  pubblica  incolumita', provocando l'evacuazione di numerose persone dalle loro abitazioni;
  Viste le note della regione Emilia-Romagna del  13  e  19  febbraio 2015, del 3 e 5 marzo 2015;
  Vista la nota del  Dipartimento  della  protezione  civile  dell'11 marzo 2015;
  Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 ottobre 2012 concernente  gli  indirizzi  per  lo  svolgimento  delle attivita' propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei Ministri e per la predisposizione delle ordinanze di  cui  all'art.  5,  della legge  24  febbraio  1992,  n.  225   e   successive   modifiche   ed
integrazioni;
  Visti  gli  esiti  dei  sopralluoghi  effettuati  dai  tecnici  del Dipartimento della protezione civile nei  giorni  23  e  24  febbraio 2015;
  Ritenuto, pertanto, necessario provvedere tempestivamente  a  porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario  finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a  seguito  degli eventi meteorologici in rassegna;
  Tenuto conto che detta situazione di emergenza, per  intensita'  ed estensione, non e' fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;
  Ritenuto, quindi, che ricorrono, nella fattispecie,  i  presupposti previsti dall'art. 5, comma 1, della citata legge 24  febbraio  1992, n. 225 e successive modificazioni, per la dichiarazione  dello  stato di emergenza;
  Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

                              Delibera:

                               Art. 1

  1. In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e  per gli effetti dell'art. 5, commi 1 e 1-bis,  della  legge  24  febbraio 1992, n. 225, e successive modifiche ed integrazioni, e'  dichiarato, fino al centottantesimo giorno dalla data del presente provvedimento, lo stato di emergenza in  conseguenza  delle  eccezionali  avversita'
atmosferiche  che  hanno  colpito   il   territorio   della   regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015.
  2. Per l'attuazione degli interventi da  effettuare  nella  vigenza dello stato di emergenza, ai sensi dell'art. 5, comma 2, della  legge 24 febbraio 1992, n. 225, si provvede con ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile,  acquisita  l'intesa  della Regione interessata, in deroga ad ogni  disposizione  vigente  e  nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, nei limiti
delle risorse di cui al comma 4.
  3. Alla scadenza  del  termine  di  cui  al  comma  1,  la  regione Emilia-Romagna  provvede,  in  via  ordinaria,   a   coordinare   gli interventi conseguenti all'evento finalizzati  al  superamento  della situazione emergenziale in atto.
  4.  Per  l'attuazione  dei  primi  interventi,  nelle  more   della ricognizione in ordine agli effettivi ed  indispensabili  fabbisogni, si provvede nel limite di euro 13.800.000,00 a valere sul  Fondo  per le emergenze nazionali di cui all'art.  5,  comma  5-quinquies  della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
  La presente delibera verra'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana.
  
 Roma, 12 marzo 2015