sabato 20 luglio 2019

La dorsale BUL di Lepida raggiunge anche Gaggio Montano

Inaugurata nella cittadina dell’Appennino bolognese la Banda Ultra Larga: dopo la connessione del municipio anche 11 aziende del territorio potranno connettersi tramite la dorsale in fibra ottica

Riceviamo:

Si è svolta oggi l’inaugurazione della rete ultraveloce presso l’area industriale di Gaggio Montano: la più recente delle iniziativeper il superamento del digital divide e la valorizzazione del tessuto produttivo locale. Si tratta di un’importante opportunità infrastrutturale che permette a 11 aziende del territorio gaggese di navigare in Banda Ultra Larga grazie ad una partnership pubblico-privato.
Oltre a Palmieri SpA, che ha ospitato l’evento inaugurale alla presenza della sindaca Maria Elisabetta Tanari e del direttore generale di Lepida Gianluca Mazzini, sono state coinvolte come partner aziende operanti nel settore metalmeccanico e metallurgico come Silmac Srl, Far Srl, Fratelli Cinotti, Nuova Tamburini e Tre T Srl, Caffitaly System SpA e i giganti di Philips Espresso, nel settore dei macchinari e delle componentistica per caffè. C’è spazio anche per il terziario, con l’allaccio dell’agenzia immobiliare A.zeta e dello studio Augusta Bernardi, oltre alla manifattura della pregiata Filatura Papi Fabio SpA.
Nel caso specifico di Gaggio Montano l’utilizzo di fondi FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale) pari a circa 460.000 euro ha reso possibile realizzare l’infrastruttura in fibra ottica dalla rete Lepida fino al municipio, portando quindi connettività a Banda Ultra Larga alla PA, e da lì all’area industriale.
Garantite le componenti tecniche necessarie alla connessione fino a 1Giga, a quel punto una manifestazione di interesse predisposta da Lepida invita gli operatori TLC presenti sul territorio a offrire i propri servizi Internet alle aziende secondo tariffe preventivamente definite da AGCOM. A Gaggio Montano hanno risposto 11 operatori (CesenaNet, Airgrid, Wimore, X-stream, Acantho, Stel, Spadhausen, Altitud, Trenove, Tecnoservizi, NetandWork).
«La vivacità economica di questo territorio» ha commentato la sindaca di Gaggio Montano Elisabetta Tanari «è dimostrata da competenze ed eccellenze diverse: sono molto soddisfatta di questa partnership tra pubblico e privato che consentirà loro di essere ancora più competitive sul mercato».
E il Direttore Generale di Lepida Gianluca Mazzini «Abbiamo realizzato una infrastruttura importante per portare la fibra ottica a Gaggio Montano, immediatamente utilizzabile per le aziende ed a breve per tutti i cittadini, in un percorso dove la montagna deve avere infrastrutture migliori o uguali a quelle della pianura, per un territorio a zero differenze».



Confagricoltura, clima pesa su cereali

Calo del 25% per frumento duro e del 15% per tenero, bene l'orzo

Da ANSA
 
Gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno sentire sulla resa dei cereali in Emilia-Romagna. E' quanto emerge, a trebbiatura quasi ultimata, dai rilievi della Confagricoltura regionale, secondo cui la stagione cerealicola vede un calo del 25% per quanto riguarda il frumento duro, del 15% del frumento tenero e una perdita di Produzione Lorda Vendibile fino al 90% per il grano biologico.
    In controtendenza, invece, l'orzo, con un incremento compreso tra il 10% e il 15%.
    In regione, spiega l'associazione degli agricoltori, la superficie complessiva coltivata è pari a 260.000 ettari: 176.000 ettari a frumento tenero (+7% rispetto al 2018); 60.500 ettari a frumento duro e 23.500 ettari a orzo. A livello provinciale 67.500 ettari nel Ferrarese, 58.000 ettari nel Bolognese 31.500 ettari nel Ravennate, 26.500 ettari nel Piacentina, 25.500 ettari nel Modenese, 20.000 ettari Nel Forlivese e Cesenate e nel Riminese, 17.000 ettari nel Parmense e 14.000 ettari nel Reggiano.

Marzabotto commemora l'eccidio di Malfolle

Riceviamo



venerdì 19 luglio 2019

Incidente a Cereglio

Riceviamo:

Incidente stradale intorno alle 13 di oggi nei pressi di Cereglio, sull'appennino bolognese. A circa 200 metri dal centro abitato una Opel Agila per la precisione, che viaggiava in direzione Bologna sulla strada provinciale 23, ha sbandato ed è finita fuori strada per cause che sono da accertare.

 La vettura si è anche ribaltata su un fianco. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118 e sono stati attivati i Vigili del Fuoco, intervenuti con la squadra del distaccamento di Vergato. I pompieri hanno messo in sicurezza la donna che si trovava al volante dell’auto e l'hanno estratta dal veicolo perfettamente cosciente, poi è stata trasportata in ospedale a Porretta Terme. Sul posto anche la polizia locale.

A Badi di Castel di Casio si festeggiano 'otto secoli di pace fra Pistoia e Bologna

Feste e celebrazioni domani, sabato 20 luglio

Otto secoli fa Bologna e Pistoia misero fine alle loro discordie per il controllo della montagna accettando un trattato di pace che confermava il possesso di Sambuca e Pávana per Vescovo di Pistoia, il dominio del Comune di Pistoia su Fossato, Treppio, Torri e Monticelli e quello del Comune di Bologna sugli altri castelli e villaggi ricadenti nella diocesi bolognese: Badi, Granaglione e Stagno. I bolognesi ed i pistoiesi si impegnavano a osservare e rispettare “una vera e perpetua pace” ed a garantire “una vera sicurezza alle persone e alle cose” dei rispettivi popoli in città e nel contado, anche inserendo queste disposizioni nei loro statuti.

Per ricordare questo fatto storico la Pro Loco di Badi organizza una manifestazione celebrativa in collaborazione con la rete bolognese delle Pro Loco della Media Valle del Reno, con le Pro Loco pistoiesi di Pávana, San Pellegrino al Cassero, Torri, Treppio e con l’associazione culturale Amo la Montagna. 

Il programma della manifestazione contiene sia il momento della festa popolare, sia quello della riflessione storica e culturale che quello della mobilitazione civile.

Domani, sabato 20 luglio, è in programma dalle 9 alle 12 "Il Cammino delle Fonti – passando da Moscacchia". Una escursione guidata alla scoperta delle fontane disseminate per il territorio di Badi, geologicamente caratterizzato dal contatto fra le arenarie, fessurate e permeabili, della Serie Toscana e le impermeabili argilliti scure appartenenti alla Serie Ligure. Per prenotazioni, chiamare Francesca al numero 339 60 80 623

Nel pomeriggio, con un intervento del Sindaco di Castel di Casio Marco Aldrovandi e del Presidente della Pro Loco inizierà, alle 16, la celebrazione dell’ottocentesimo anniversario della Pace fra Bologna e Pistoia. Un rappresentante della ultra secolare Società pistoiese di storia patria illustrerà l’evento storico avvenuto presso la località Moscacchia, dove sarà successivamente collocata la lapide commemorativa, che verrà benedetta nel corso della celebrazione. Di seguito sarà data lettura e sottoscritto il “Memoriale degli 800 anni” col quale, in ideale collegamento con lo spirito collaborativo che ebbe inizio con quel lontano patto, i rappresentanti degli enti locali presenti si impegneranno a cooperare per sostenere e promuovere iniziative rivolte ad assicurare benefici per la popolazione, presente e futura, della montagna.

A quel punto avrà inizio la parte spettacolare della manifestazione : la rievocazione in costume dell’incontro fra le delegazioni dei due Comuni, interpretate da rappresentanti delle Pro Loco di Castel di Casio e Torri, e con la partecipazione della compagnia degli Sbandieratori Petroniani di Bologna, che si esibiranno nel grande prato dietro la Chiesa di Badi e attraverso le strade del borgo di Massovrana, il più antico dei nuclei che compongono il paese.

I partecipanti alla festa troveranno nel prato a partire dalle 17 il mercatino con le pubblicazioni edite da Nuèter e dalla Società pistoiese di storia patria, e cibi tradizionali e gli stand con i prodotti tipici locali: crostini toscani, paste fritte, gnoccarini, tigelle, porchetta e affettati vari, zampanelle, necci e fresca frutta di stagione. Dopo la cena, gran finale con la musica del Quartetto Eden – composto da Antonio Stragapede, chitarra, Vincenzo Serra, clarinetto e sassofono, Gianni De Marco, fisarmonica e Paolo Bini, clarinetto – che proporrà un percorso musicale nella storia e tradizione musicale montanara, in versione rigorosamente acustica.