sabato 23 luglio 2016

Legambiente su Tiro a Segno di Vergato e vittoria di Suppini.






Con riferimento agli articoli pubblicati, inviamo posizione di Legambiente Emilia-Romagna.

Legambiente si complimenta con Marco Suppini per la vittoria del titolo italiano.
Allo stesso tempo l’associazione si rammarica dei commenti a dir poco fuori luogo di Attilio Fanini, ex presidente del Tiro a Segno di Vergato, che non perde occasione per lanciare attacchi personali al presidente della sezione locale di Legambiente.
Un atteggiamento disdicevole, tanto più se si guardano i fatti: un giovane atleta che è costretto a spostarsi per potersi allenare, poiché la gestione del Tiro a Segno presente sul proprio territorio ha messo a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini, oltre che dello stesso atleta.
 
Una mala gestione certificata dagli stessi entri preposti ai controlli ambientali, che ha portato al sequestro della struttura in data 25 novembre 2015 da parte della Procura della Repubblica di Bologna, a seguito dei rilievi effettuati da Arpae.
 
L’auspicio di Legambiente è che la disciplina di tiro a Vergato torni ad essere un vanto per la popolazione locale ed una possibilità di crescita per i giovani del posto, e non un problema ambientale e sanitario.

Legambiente Emilia-Romagna


Il 17/07/2016 14:53, porretta.marco@libero.it ha scritto:
Per opportuna conoscenza al Signor Corticelli

http://vergatonews24.it/2016/07/16/tiro-a-segno-vergato-marco-suppini-vince-il-titolo-italiano/#comment-2972

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Giunge invece questa notizia dall’ex presidente del Tiro a Segno di Vergato, Attilio Fanini, che porta ancora una volta Vergato in cima alle cronache nazionali.
ANCORA VERGATO SUL GRADINO DORATO GRAZIE A Marco Suppini . NONOSTANTE LEGA AMBIENTE CLASSIFICHI QUESTA SEZIONE GLORIOSA UN ALTO INQUINAMENTO ACUSTICO ED AMBIENTALE E FA METTERE SOTTO SEQUESTRO LA STRUTTURA , IL CAMPIONCINO NON DEMORDE , SI ALLENA , SI PREPARA IN PROPRIO E FA CENTRO.
BRAVO MARCO 
SPERO CHE LA COMUNITA’ VERGATESE MANIFESTI IL SUO SDEGNO VERSO LEGA AMBIENTE (Claudio Corticelli) E SI STRINGA ATTORNO AL NOSTRO BRAVO MARCO.
VERGATO , AMMINISTRATORI DEL COMUNE , ASSESSORE ALLO SPORT , SINDACO , PROVATE A FARE SENTIRE LA VOSTRA VOCE UNA VOLTA TANTO.
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http://www.bolognatoday.it/cronaca/tiro-a-segno-vergato-inquina-legambiente.html

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Polizia giudiziaria e Arpa lo hanno così accertato: piombo, ogive di proiettili e frammenti di metalli sparsi sul terreno, senza contare l'inquinamento acustico.
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Credo che l'Amministrazione Comunale, in primis il "Sindaco di tutti" (credo sia la formula adottata quando si vincono le elezioni amministrative), debbano prendere le distanze dissociandosi dalle affermazione dell'ex Presidente del Tiro a Segno di Vergato.
Marco.







PORRETTA TERME, RISCHIO CHIUSURA ANCHE PER IL REPARTO DI PEDIATRIA?


Preoccupante comunicato del M5S in Regione: “trasferimenti dal reparto di Pediatria dell’ospedale di Porretta a quello del Maggiore di Bologna. Un segnale-indicatore di una prossima chiusura ?
 
Il testo:  
 
Dopo la chiusura del Punto nascita adesso tocca al reparto di Pediatria dell’ospedale di Porretta Terme essere seriamente a rischio. A denunciarlo è Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, e Silvia Piccinini che hanno presentato una interrogazione alla Giunta dopo le decine di segnalazioni arrivate nelle scorse settimane che denunciano il progressivo svuotamento del reparto di Pediatria a causa dei sempre più frequenti trasferimenti dei bambini ricoverati presso l’ospedale Maggiore di Bologna. “Visto che per il Punto nascita di Porretta la Regione giustificò la chiusura a causa del non raggiungimento del numero minimo di parti all’anno e della relativa soglia di sicurezza, non vorremmo che adesso si stia preparando il terreno per applicare lo stesso principio anche per giustificare la chiusura del reparto di Pediatria – spiega Raffaella Sensoli – Visto che l’Asl non ha chiarito se il sempre più frequente trasferimento di pazienti a Bologna, denunciato anche dal Comitato Permanente a difesa dell’ospedale, sia dettato da reali condizioni cliniche con necessità di cure di livello superiore, o dipendono da disposizioni emanate sulla base di generici motivi di sicurezza,  non vorremmo che alla fine si attui lo stesso metodo per giustificare la chiusura del Punto nascite. Se, infatti, il numero dei ricoveri a Porretta si ridurrà progressivamente crediamo che il rischio chiusura di un servizio importante ed indispensabile per tutta la popolazione della montagna sia dietro l’angolo, esattamente come successo due anni fa”. Per questo nella loro interrogazione le consigliere regionali del M5S chiedono alla Giunta di fare chiarezza sulla situazione. “Ci aspettiamo che l’assessore Venturi intervenga ufficialmente per affermare che il reparto di Pediatria dell’ospedale di Porretta non chiuderà e che non sarà anche in futuro ridimensionato – conclude Silvia Piccinini – Quel territorio, che ha dovuto rinunciare già a una struttura molto importante e che era un punto di riferimento per quelle madri che vivono nella zona dell’Alto Reno, non deve subire un ulteriore danno. Sarebbe davvero inaccettabile anche perché rappresenterebbe un colpo mortale per i servizi dell’interno ospedale inaugurato appena sei anni fa in pompa magna dagli amministratori del PD. I territori della montagna, come abbiamo sempre sostenuto attraverso il nostro lavoro in Regione, non possono essere valutati attraverso dei freddi e miopi standard di sicurezza comuni ad altre realtà. Devono essere tutelati con la garanzia del mantenimento di alcuni servizi fondamentali, soprattutto sanitari”.

Marzabotto. Anche l'Associazione Romano Franchi dice 'no' alla manifestazione di Lama di Reno.

Il direttivo dell'Associazione  Romano Franchi Sindaco per Marzabotto ha inviato un comunicato dal titolo , Marzabotto simbolo di antifascismo, pace e solidarietà, in cui si legge:

Non possiamo permettere che l’immagine di Marzabotto venga infangata da una destra estrema che strumentalizzando un problema serio e complesso come l’immigrazione, semina veleno per generare paura ed insicurezza nella nostra comunità. Manifestazioni come quella annunciata da Forza Nuova ed Appennino Tricolore, tra l’altro nel giorno in cui dappertutto si festeggia la caduta del fascismo, sono uno schiaffo alla memoria del ' più vile sterminio di popolo ' e fomentano sentimenti che portano all’intolleranza fino al razzismo. Avevamo messo in guardia chi, localmente, da subito, a fronte di un progetto innovativo che vuole andare oltre l’accoglienza con la realizzazione di un polo formativo a Lama di Reno, rivolto ad un massimo di 18 ragazzi, ha premuto l’acceleratore dello scontro, fino a promuovere una manifestazione che, a dir poco, è completamente irresponsabile. La nostra associazione parteciperà al presidio organizzato dall’Anpi di Marzabotto e sosterrà il sindaco nel difendere e rappresentare i sentimenti veri della nostra comunità.

venerdì 22 luglio 2016

Lama di Reno: L'Anpi, e non solo, si mobilita e chiama a raccolta .

L'ANPI si mobilita contro la manifestazione di lunedì a Lama di Reno e annuncia un presidio lo stesso giorno alle 18.30 in piazza Sonnino a Lama di Reno.

Scrive infatti Manuel Mesoraca dell'Anpi Marzabotto:
 
Lunedì 25 Luglio è prevista manifestazione indetta da 'Appennino Tricolore' che ha visto l'immediata adesione di Forza Nuova.
Non ci stupiamo di questo, ci stupiamo piuttosto dell'improvvisa scomparsa dalla pagina FB del sedicente gruppo di ogni riferimento telefonico. Forse il fatto che questi riferimenti fossero identici a quelli della pagina FB di Forza Nuova - come avevamo sottolineato - poteva sorprendere qualcuno.
Noi non siamo affatto stupiti. Sappiamo che i fascisti possono cambiare la forma ma la sostanza rimane identica.
Ci piacerebbe conoscere l'opinione di quei politici locali (di Marzabotto e non solo) che hanno condiviso le tesi di 'Appennino Tricolore'. A tal proposito abbiamo inviato mail al Sindaco ed a tutti i Capogruppo del consiglio comunale di Marzabotto.

Lunedì saremo presenti con un presidio presso Piazza Sonnino a Lama di Reno e chiediamo a tutti cittadini, cittadine, antifascisti ed antifasciste di Marzabotto di essere con noi.

Il 25 Luglio 1943 cadeva il fascismo in Italia e oggi più che mai occorre tenere saldi i valori su cui si fonda il nostro vivere civile. Altrimenti rischiamo il baratro della barbarie. 
Oggi come ieri: NON UN PASSO INDIETRO!

La Mail citata: 

 

Il segretario dell'ANPI Sasso Marconi ha inviato:
L'ANPI Sasso Marconi, al quale si associa all'ANPI di Marzabotto, condanna le iniziative intraprese dal gruppo 'Appennino Tricolore' a Lama di Reno di Marzabotto e comunica :

In seguito al post pubblicato sulla pagina facebook 'Appennino Tricolore' e condiviso dalla pagina Facebook 'Forza Nuova Bologna' in merito all'apertura di un centro per la formazione professionale di 18 richiedenti asilo presso Lama di Reno da parte della cooperativa Lai-momo e all'annuncio di una manifestazione prevista lunedì 25 luglio indetta da 'Appennino Tricolore' contro l'apertura del centro, l'ANPI di Sasso Marconi esprime solidarietà alla cooperativa Laimomo nonché agli stessi richiedenti asilo, all'Amministrazione Comunale di Marzabotto e ai cittadini democratici. Condanniamo queste espressioni razziste e neofasciste e ci associamo all'ANPI di Marzabotto nell'esprimere il nostro sdegno nei confronti di queste azioni vili e ipocrite. L'emergere di questi rigurgiti razzisti sottolinea la necessità dell'ANPI di rimanere vigile sentinella del tessuto connettivo della nostra società. Per cui l'iniziativa Pastasciutta Antifascista che lunedì 25 luglio organizziamo, presso il Borgo di Colle Ameno, insieme alle sezioni ANPI di Marzabotto, Casalecchio e Monzuno sul tema dell'accoglienza sul territorio bolognese si dimostra essere oltremodo attuale. Inoltre invitiamo la cittadinanza a partecipare al presidio antifascista organizzato dall'ANPI di Marzabotto in data 25 luglio presso piazza Sonnino, Lama di Reno, alle ore 18.30.

Valentina Cuppi Buongiorno, vicesindaco di Marzabotto, ha mandato un comunicato congiunto del Comune di Marzabotto, del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, dell'Associazione Familiari delle vittime degli Eccidi di Grizzana Morandi- Marzabotto – Monzuno e della Scuola di Pace di Monte Sole in merito alla manifestazione, che riportiamo:


Marzabotto è simbolo di Pace, difesa dei diritti umani e legalità. Marzabotto è simbolo dell'Antifascismo.
Il 25 luglio è l’anniversario della caduta del Fascismo. A Marzabotto il nazifascismo ha compiuto il 'più vile sterminio di popolo' nell’Europa occidentale. Riteniamo vergognosa la manifestazione indetta da Appennino Tricolore proprio in questa data. Appennino tricolore si presenta come un innocuo 'gruppo di cittadini', mentre sui volantini e nei comunicati stampa diffusi nei giorni scorsi compare il contatto del coordinatore di Forza Nuova Bologna. Dopo la diffusione del comunicato stampa dell'Anpi di Marzabotto, tutti i riferimenti telefonici su questi stessi volantini e comunicati diffusi on line sono scomparsi. Un tentativo di nascondere la vera natura della manifestazione. Forza Nuova è un movimento che promuove l'abolizione delle leggi Scelba e Mancino, leggi che hanno reso reato l'apologia di fascismo e slogan, gesti, azioni che rimandano al nazifascismo e istigano all'odio razziale, etnico, religioso.
L’accoglienza di persone che scappano dalla guerra e da paesi nei quali vengono violati i diritti umani è per tutti noi un dovere umanamente imprescindibile. Da parte degli organizzatori della protesta c’è un accanimento nei confronti di persone che andrebbero tutelate, al grido di “prima gli italiani”, diffondendo paura tra la popolazione e facendo leva sulle difficoltà economiche dei cittadini al fine di fomentare una “guerra fra poveri”. Per noi tutto questo è istigazione all’odio razziale, che costituisce - appunto - reato.
Aderiamo al Presidio indetto dall’Anpi di Marzabotto lunedì 25 luglio a Lama di Reno in piazza Sonnino e, come sempre, siamo disponibili al dialogo per ascoltare le esigenze di chiunque si trovi in una situazione di bisogno.

Sono iniziati i lavori di sistemazione dello svincolo in zona ex-casello autostradale. Era Ora!


Buone notizie per gli automobilisti della valle del Setta e per chi esce dalla A1 a Cinque Cerri per dirigersi verso Bologna. Sono iniziati questa mattina, 22 luglio, i lavori di sistemazione dello svincolo situato nella zona dell’ex casello autostradale di Sasso Marconi.


Lo ha annunciato il Comune di Sasso Marconi che precisa: I lavori prevedono l’eliminazione della barriera in cemento che impediva ai veicoli provenienti da Vado/Cinque Cerri di proseguire sulla Nuova Porrettana in direzione Casalecchio, il rifacimento della pavimentazione stradale, il posizionamento di barriere guard-rail e di apposita segnaletica verticale e orizzontale.

I lavori sono a cura di Società Autostrade e si concluderanno nel giro di 10 giorni.
La mancata sistemazione costringeva gli automobilisti provenienti da Cinque Cerri intenzionati a utilizzare la Nuova Porrettana a uscire a Sasso Marconi, fare il giro della rotonda del Ponte Nuovoe rientrare sostanzialmente facendo lo stesso tragitto in senso inverso. L'operazione non era capita anche perchè non ci si spiegava quale fosse l'impedimento a rimovuere quella barriera di cimento.


Dopo anni di riunioni, dibattiti e confronti con i tecnici e dirigenti di Società Autostrade, del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Emilia-Romagna, e a seguito dei nostri ripetuti solleciti - spiega l’Assessore di Sasso Marconi, Renzo Corti - è stato possibile arrivare a una soluzione condivisa in grado di risolvere l’annosa questione dello svincolo. I lavori iniziati oggi consentiranno ad automobili e mezzi pesanti di proseguire lungo la Nuova Porrettana fino a Borgonuovo senza dover uscire dallo svincolo e poi magari imboccare l’ex SS 64 Porrettana. A beneficiarne sarà la viabilità locale: confidiamo infatti in una progressiva diminuzione dei flussi di traffico nei centri abitati di Sasso Marconi, Pontecchio e Borgonuovo”.