lunedì 16 luglio 2018

Lega Nord di Sasso Marconi: “ La sicurezza stradale non è un optional'

Riceviamo :


Negli ultimi tempi parecchi cittadini, tramite comunicazioni dirette, si sono lamentati della situazione stradale inerente il nostro comune.
Indubbiamente l’ultimo inverno è stato caratterizzato da abbondanti nevicate e piogge le quali, come sappiamo, danneggiano pesantemente il manto stradale.
Passato il periodo “critico”, inerente la stagione invernale, ci si aspettava
una sistemazione generale del manto stradale comunale ed invece nonostante le continue segnalazioni al comune e lamentele dei cittadini, senza ricevere alcuna risposta nella maggior parte dei casi da parte di questa Amministrazione comunale, ad oggi è pieno di buche di varia grandezza e profondità e ci si
chiede quando questa situazione sarà quanto meno affrontata un mini
mo dal comune, ma non con i classici rattoppi che si vedono sparpagliati per le strade, ma quantomeno effettuando interventi duraturi e che veramente ripristino
il manto stradale.
Inoltre, sempre tramite segnalazioni dirette, nelle strade comunali lato collinare (partendo da Via Castello) la situazione è ben peggiore, sia per le buche che per la segnaletica orizzontale, poiché anche le segnalazioni da parte dei cittadini che vivono in questa zona passano sempre in secondo piano e per quei cittadini che abitano in zone più isolate il discorso peggiora ulteriormente.
Inoltre resta sempre presente come problematica di cattiva gestione il “sottopasso zona San Lorenzo”, il quale presenta delle vistose infiltrazioni d’acqua che con il tempo stanno scavando il fondo stradale avendo già formato buche pericolose e costantemente piene d’acqua; gli automobilisti per evitare le buche e danni ai propri mezzi spesso invadono la corsia opposta, ed inoltre in caso di forti piogge il sottopasso si allaga creando notevoli disagi, ora che la maggior parte del traffico si è spostato sulla Nuova Porrettana. Sappiamo che la manutenzione del sottopasso è di pertinenza dell’Anas, ma essendo un’opera stradale molto importante per la viabilità di Sasso Marconi ed essendo sul territorio comunale, ci si aspetta sicuramente una maggiore e presente vigilanza sullo stato di salute dell’opera stradale chiedendo interventi di manutenzione costanti e ciò spetta all’Amministrazione comunale che puntualmente non interviene.
Concludiamo chiedendo noi della Lega a nome di tutti quei cittadini che ci hanno contattato e non solo, un intervento tempestivo e risolutivo per la messa in sicurezza delle strade nel comune di Sasso Marconi, soprattutto ora che il presidente della Regione ha stanziato 9,5 milioni di euro per riparare i dissesti e per la messa in sicurezza stradale dovuti all’ultima stagione invernale.

Per la Lega Nord di Sasso Marconi,
Achille Chillari,
Tel: 392- 0054867
email: chillariachille@gmail.com

Piogge record in Emilia Romagna, 37 mm in 15 minuti

Record a Bardi nel parmense. Assessore oggi in area colpite



Da Ansa
 
Un sistema temporalesco multicella ha colpito nel tardo pomeriggio di sabato le aree collinari e montane da Piacenza e Modena. L'area più interessata è stata quella di Bardi nel parmense, dove si sono registrate precipitazioni pari a 68,8 millimetri in due ore (tra le 17 e le 19), 44,2 millimetri in un'ora e 37,2 millimetri in 15 minuti.
    Tutti questi valori superano i precedenti massimi storici a partire dal 1937: il massimo orario era infatti 42 millimetri registrato nel 1978. L'ha reso noto la Regione Emilia-Romagna.
    In mattinata l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, è stata a Bardi e nel pomeriggio sarà a Neviano degli Arduini, altra località colpita sempre nel parmense. "La Regione è qui - ha detto Gazzolo - Per essere vicini ai cittadini, alle imprese, ai commercianti e agli amministratori locali. Siamo già al lavoro per la ricognizione dei danni, che sarà conclusa a breve, per fare ciò che serve e dare tutto il sostegno necessario alle comunità colpite".
   

A RICORDO E IN ONORE DI UN DEMOCRISTIANO VERO, MIO BABBO, DEL CAV. RIZZOLI E DI ALTRO

Riceviamo e con piacere riportiamo poiché è la denuncia, non solo di un figlio che ha perso il padre cui poco del suo operare in vita è riconosciuto, ma anche di un cittadino che fa i conti con un passato non molto lontano, che lascia increduli per l'accettata rovina generale. Lo scrivente teme che il fondo dell'abisso socio-economico non sia ancora stato raggiunto.

Silvio Baccilieri
E' Silvio Baccilieri che scrive:

Sistemando le carte di mio padre, il Cav. Baccilieri Com. Giuseppe, deceduto purtroppo poco tempo fa', ho ritrovato una lettera spedita dall'allora Ministro del Lavoro On. Nino Cristofori
a mio padre, nella quale si comunicava che, a seguito di richiesta dello stesso, ormai in pensione, sulla situazione lavorativa della Cartiera Rizzoli di Lama di Reno non risultavano evidenze in merito a eventuali problematiche operative. La data della lettera e' 1992.

Dopo alcuni mesi, il governo cade, viene un governo di centrosinistra e ci si avvio' alla seconda repubblica dove il potere sara' gestito per i successivi anni da governi di tecnici, di centrodestra, di sinistra, di sinistra-destra e durante i quali la cartiera di Lama di Reno cessera' la sua onorata attivita' per sempre.

La Democrazia Cristiana, tanto vituperata, dal 1946 al 1993 ci aveva dato benessere generalizzato portandoci ai primi posti nella classifica sociale economica e democratica del mondo, benessere che ancora oggi, come un volano, stiamo sfruttando e dilapidando, non parliamo poi di debito pubblico: la seconda repubblica in 27 anni lo ha accumulato quasi come la prima

repubblica in 38 (dal 2012 al Marzo 2018 con Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, si sono accumulati 400 miliardi di debito tenuto anche conto che le entrate dell'erario sono sempre aumentate in questi anni, non dovremmo piu' aver paura di nulla se quella era una gestione 'al risparmio').

Con i bravi siamo arrivati alla situazione di oggi, non occorre che la descriva.

Per verificare questi passaggi storici basta recarsi a Lama di Reno davanti al cancello di entrata della ex Cartiera Rizzoli e guardare all' interno nel desolato piazzale, sintomo dei nostri tempi, vedrete il busto del Cav. Rizzoli su cui i piccioni fanno i loro bisogni circondato dai bidoni della immondizia, il busto di quel “ padrone” che se non fosse venuto nei nostri territori Marzabotto non avrebbe mai avuto il benessere economico di quegli anni, busto che meriterebbe un maggiore rispetto con almeno una collocazione adeguata, lo dico pur non avendo mai lavorato in cartiera.

Tutto questo in onore di due grandi persone, mio babbo, il Cav. Rizzoli, una storia che ho avuto la
fortuna di attraversare, e di un partito la Democrazia Cristiana nel quale ho avuto l' onore di militare.

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La cartiera di Lama di Reno ai tempi d'oro.
Baccilieri Silvio

Vergato, ambulatorio di oculistica trasferito? Bignami (FI): “urge chiarezza”

Risultati immagini per ospedale di vergato oculisticaSegnalato:

E’ vero che dal mese di giugno l’Ambulatorio di Chirurgia Oculistica non è più presente nella struttura ospedaliera di Vergato? E se sì, perché nessuno ne è stato informato?”
A chiedere spiegazioni, dopo alcune segnalazioni ricevute, è il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che ha interessato, attraverso il Gruppo FI, la Regione Emilia Romagna per ottenere risposte urgenti al riguardo.

Pare che dal mese di giugno l’ospedale di Vergato abbia perso anche l’Ambulatorio di Chirurgia Oculistica e dunque gli interventi verrebbero effettuati solo nelle strutture di Porretta o di Bazzano – spiega Bignami -. Di tale circostanza, se confermata, non vi sarebbe cenno nel Piano di riordino ospedaliero. Come conseguenza immediata di tale trasferimento vi sarebbe dunque il fatto di non poter più ottenere prestazioni legate, ad esempio, agli interventi di cataratta, con disagi evidenti soprattutto per la popolazione anziana costretta a spostarsi in strutture più lontane e meno servite dal punto di vista logistico e dei trasporti. Tra i pregi dell’ospedale di Vergato, tra l’altro, vi è il fatto che il nosocomio dista appena pochi minuti a piedi dalla stazione”.
Ci auguriamo di essere smentiti dall’assessore regionale alla Sanità viste le già numerose perplessità sollevate da cittadini e amministratori in merito al piano di riordino ospedaliero dell’Appennino”, conclude Bignami.

ACQUA PUBBLICA: “SERVE UN TESTO UNICO PER RIBADIRNE I PRINCIPI ESPRESSI DAL REFERENDUM DEL 2011”

Risoluzione presentata da Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, che prende spunto dal rapporto sullo stato delle acque dell’Agenzia europea dell’Ambiente.

Riceviamo:

La Regione dovrebbe chiedere con forza l’approvazione in tempi brevi di un testo unico nazionale sull’acqua che ribadisca con forza il suo valore di bene comune e al di fuori dalle logiche legate al profitto”. È questa la richiesta di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta all’interno di una risoluzione presentata
alla Giunta. “Secondo un rapporto pubblicato il 3 luglio scorso sullo stato delle acque, a cura dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), nonostante i progressi osservati negli ultimi decenni in termini di miglioramento della qualità ambientale, per molti laghi, fiumi, acque costiere e sorgenti sotterranee d’Europa, l’inquinamento e strutture come
le dighe e l’eccessiva estrazione restano tra le principali minacce per la salute nel lungo termine dei corpi idrici. La stragrande maggioranza di essi non raggiunge ancora il traguardo minimo UE del ‘buono stato’ – spiega Silvia Piccinini – Le ragioni per il mancato conseguimento dei traguardi minimi sono dovute per lo più alla contaminazione dei siti acquatici con nitrati provenienti dallo scarico delle acque piovane, all’intrusione salina e alla dispersione di sostanze chimiche pericolose provenienti da siti contaminati (per esempio siti industriali, aree
estrattive o depositi di rifiuti). Solo il 38 % dei laghi, dei fiumi e degli altri corpi idrici superficiali monitorati è in buono stato chimico, con concentrazioni di inquinanti non superiori agli standard dell’UE in materia di qualità ambientale”. Se si scende a livello nazionale il rapporto ci dice che solo il 58% delle acque sotterranee italiane sono buone, contro la media del 74% dell'Unione europea. Inoltre, un rapporto Ispra mette in evidenza un altro problema che colpisce la nostra nazione: le dispersioni della rete idrica. Esaminando 116 capoluoghi di provincia si è potuto rilevare infatti che la perdita media di acqua nella rete idrica nazionale è del 35,4% (Nord 26%, Centro 46%, Sud 45%). Anche nella nostra regione ci sono diverse criticità a carico del sistema idrico, tra cui la più grave risulta l’incremento di nitrati e sostanze organoalogenate come la trielina (tricloroetilene) e il percloroetilene (tetracloroetilene) nelle falde sotterranee. Le fonti principali che contribuiscono all’incremento di queste sostanze nelle falde sono riconducibili prioritariamente ai settori civile (dispersione dalla rete fognaria, trattamenti depurativi
senza denitrificazione), agricolo e zootecnico (spandimento dei liquami zootecnici in quantitativi superiori alle esigenze colturali). “È stato palesemente disatteso, e per troppo tempo, quanto espresso chiaramente dagli italiani con il referendum sull’acqua del 2011, cioè che il servizio idrico non andava messo sul mercato, ma gestito dal pubblico senza fini di lucro -aggiunge Silvia Piccinini – ecco perché è necessario realizzare a livello nazionale un testo unico sull’acqua, intesa come un bene comune a gestione pubblica e trasparente, alla quale tutti hanno diritto e sulla quale non si possono fare profitti, in un’ottica di risparmio, conservazione e riutilizzo. Richiesta che la
Regione dovrebbe avanzare sia in Conferenza Stato-Regioni che in ogni altra sede opportuna”.
 
Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle
Viale A. Moro, 50 - 40127 Bologna