lunedì 26 gennaio 2015

Imu agricola nei comuni montani: ripristinate le esenzioni. In Emilia-Romagna restano 20 i Comuni, parzialmente montani, per i quali l'IMU dovrà essere versata entro il 10 febbraio.



Da Bologna Today



Il Consiglio dei Ministri, nella seduta dello scorso 23 Gennaio, con il Decreto 24 gennaio 2015 n. 4, ha ripristinato l’esenzione dal pagamento dell’IMU sui terreni agricoli nei Comuni montani, classificati tali dall’ISTAT.
'E’ stato posto rimedio ad una scelta sbagliata compiuta con il Decreto 28 novembre 2014, che, sopprimendo l’esenzione per i terreni ricadenti nei Comuni classificati montani - già in essere fin dall’istituzione dell’ICI - avrebbe costretto i proprietari di questi terreni a pagare questa tassa oltre a quella che già pagano ai Consorzi di bonifica.' Così annuncia con soddisfazione l'Uncem (Unione Nazionale Comuni, comunità Enti Montani) Emilia Romagna, sottolineando che 'questi proprietari avrebbero dovuto pagare una tassa sul possesso di terreni quasi sempre privi di reddito, per i quali debbono farsi già carico della manutenzione anche ai fini della salvaguardia idrogeologica.'
La penalizzazione - secondo Uncem -  sarebbe stata assai pesante anche per i Comuni che si erano già visti tagliare i trasferimenti statali per importi pari al presunto introito di questa nuova IMU, che, in Emilia-Romagna, avrebbe interessato 75 Comuni, per un importo complessivo di 9.385.771,00 euro.,
Dal canto suo, l’UNCEM Emilia-Romagna si era attivata nei confronti della Presidenza del Consiglio, del Ministro dell’Economia e Finanze e coinvolgendo i Parlamentari della nostra Regione, per chiedere la modifica del Decreto n. 66/14 e il ripristino dell’esenzione. L’UNCEM nazionale, con il suo Presidente, on. Enrico Borghi, in accordo con le delegazioni regionali, ha condotto una forte iniziativa politica che, coinvolgendo l’Intergruppo Parlamentare per lo sviluppo della montagna, è culminata con la mobilitazione dei Sindaci dei Comuni montani, tenutasi a Roma il 12 gennaio scorso, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, oltre 30 Sindaci della nostra Regione.
Il nuovo Decreto - chiosa l'unione - "ha accolto le ragioni di questa protesta ed ha riparato all’errore compiuto ripristinando l’esenzione dal pagamento dell’IMU sui terreni agricoli ricadenti nei Comuni totalmente montani e, in parte, per quelli solo parzialmente montani."
In Emilia-Romagna rimarranno così 20 i Comuni, parzialmente montani, nei quali l’IMU dovrà essere versata entro il 10 febbraio; in questi Comuni, non dovranno versarla i proprietari e i coltivatori  diretti ovvero imprenditori agricoli professionali; tale esenzione si applica anche sui terreni dati in comodato o in affitto ai suddetti soggetti.

Sesto Potere venerdì scorso ha pubblicato questo articolo: 


Imu sui terreni agricoli montani. Confagricoltura Bologna è “fortemente preoccupata”

Bologna – 23 gennaio 2015 – L’orientamento del Governo annunciato nel pomeriggio, va verso la modifica dei parametri applicativi. Via dunque la scellerata classificazione basata sull’altitudine del municipio che avrebbe finito col penalizzare tanti terreni agricoli posizionati in alto, rispetto alla sede del comune a valle, e avanti con la classificazione fornita dall’Istat.

In sintesi: saranno esentati dall’imposta tutti i terreni agricoli nei comuni classificati “montani” e solo i terreni di proprietà di coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola (IAP) nei comuni “parzialmente montani”.

 “Pur adottando la classificazione dell’Istat – è la forte preoccupazione di Confagricoltura Bologna – nei comuni “parzialmente montani” come Castel San Pietro, Valsamoggia, Pianoro, San Lazzaro, Ozzano Emilia e Bologna  verrebbero per la prima volta tassati gli agricoltori non rientranti nella categoria coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali”.

“Il paradosso inoltre – conclude Confagricoltura Bologna – si accanisce anche sugli ex comuni della Valsamoggia come Savigno che in base alla classificazione Istat sarebbe rientrato di diritto tra i comuni montani ma ora, dopo la fusione, perde questa connotazione”.


Terremoto. Tregua dalle scosse: lo sciame sismico perde intensità. Le ultime, lievi, scosse sono state registrate nella notte e nella prima mattinata di ieri.



Da Bologna Today.



Pare perdere terreno, fortunatamente, l'intenso sciame sismico che ha interessato nei giorni scorsi l'Appennino tosco emiliano - la scossa maggiore è stata quella di venerdì scorso 23 gennaio, pari a 4.1 di magnitudine, registrata alle ore 7.51 sull'Appennino pistoiese (e avvertita distintamente anche nel  Bolognese, dove alcune scuole sono rimaste chiuse in via precauzionale).
Nella giornata di sabato, 24 gennaio, sono state ben 15 le scosse segnalate dal portale dell'INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), ma nessuna di entrità troppo elevata: le maggiori infatti sono state di magnitudo 2.9.
Nella giornata di ieri, domenica 25 gennaio, invece sono state solo due ( e leggere) le scosse rilevate: la prima delle ore 1.03 (magnitudine 2.6) e la seconda delle ore 7.50 (magnitudine 2.1), entrambe con epicentro sull'Appennino modenese. I comuni bolognesi più prossimi all'epicentro (entro i 20 km) sono stati quelli di Camugnano, Castiglione Dei Pepoli, Castel Di Casio, Grizzana Morandi, Monghidoro, Monzuno, Porretta Terme, San Benedetto Val Di Sambro e Vergato.
Nessun danno è stato segnalato a cose e persone nei comuni bolognesi. La guardia resta alta e la situazione è monitorata, come comunicato dall'amministrazione regionale, che si è subito attivata dopo le prime scosse della scorsa settimana.

Sant'Antonio Abate è 'il santo di casa' a Vedegheto.



La festa di Sant’Antonio Abate è stata onorata anche a Vedegheto di Savigno con la tradizionale celebrazione e benedizione degli animali. Alla Santa Messa, celebrata da don Eugenio, hanno eccezionalmente partecipato anche cani e gattini che, soprattutto i bimbi, hanno voluto portare perché fossero posti sotto la tutela del santo protettore degli animali. E ciò ha reso ancora evidente  quanto i tempi siano cambiati. Mentre una volta i contadini affidavano alla benevolenza del santo gli animali del cortile e della stalle,  preziosi per il lavoro nei campi e per fornire gli elementi base per il cibo, oggi gli animali cari all’uomo sono quelli d’affezione. Don Eugenio nell’omelia ha sottolineato che Sant’Antonio, da sempre il santo più vicino al mondo rurale,  è sempre stato invocato oltre che per proteggere gli animali anche per i raccolti e per la ‘salute’ della natura: i campi, i boschi e tutto l’ambiente che ci circonda del quale dobbiamo essere grati al Signore e di cui dobbiamo essere attenti custodi.



La Messa si è conclusa con la benedizione degli animali presenti in chiesa e nel sagrato. Dopo dichè tutti si sono avvicinati al falò per ‘ammorbidire’ il freddo della giornata e per gustare insieme la ricca merenda preparata dalle signore di Vedegheto, costituita dalle tante prelibatezze, accompagnate dal vino brulè caldo e profumato.





Sasso Marconi nella 'Giornata della Memoria'.



Sasso Marconi celebra la giornata che ricorda lo sterminio e la persecuzione del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti, con tre appuntamenti rivolti a scuole e cittadini, articolati nell’arco di sette giorni.

DOMENICA 25 GENNAIO ALLE 10
Visita guidata gratuita all’Aula della Memoria di Colle Ameno e alla mostra ‘L’offesa della razza’, curata dall’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia-Romagna e allestita nelle sale civiche di Colle Ameno.
Un’occasione per conoscere l’Aula della Memoria - lo spazio didattico che ospita documenti e testimonianze sulla storia di Colle Ameno durante la II Guerra Mondiale - e per visitare la mostra che approfondisce temi come il razzismo e l’atteggiamento verso le diversità dell’Italia fascista.

Prenotazione obbligatoria c/o infoSASSO, tel. 051 6758409

MARTEDÌ 27 GENNAIO
Proiezione riservata agli studenti delle scuole medie e superiori  del film “Monsieur Batignole”, di Gerard Jugnot. Un film ambientato nella Parigi degli anni ’40, che con toni leggeri ma al tempo stesso graffianti, parla dell’Olocausto attraverso le vicende di persone comuni.

SABATO 31 GENNAIO ALLE 9
Cerimonia commemorativa del sassese Alfonso Canova nel parco dell’Istituto ‘ Ferrarini’ di via Ponte Albano, dove è stato messo a dimora un albero in onore di Canova , riconosciuto ‘Giusto tra le nazioni’ . Riconoscimento che lo  Stato di Israele assegna a  coloro che, pur non essendo ebrei, durante la II Guerra Mondiale non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita e quella dei propri cari, per salvare anche un solo ebreo dalla Shoah..