venerdì 24 aprile 2015

Gli italiani non si vedono più nei valori della Resistenza. Secondo i sondaggi dell’Istituto Ixè parrebbe così.




Un sondaggio Ixè ha rilevato come "il 58 per cento degli italiani non considera più attuali i valori della guerra di liberazione dal nazi-fascismo, " cosa ne pensate?

Da Il Giornale. it

I valori della Resistenza sembrano essere ormai stati dimenticati dal popolo italiano. È questo il dato che emerge da un sondaggio Ixè per il programma Agorà su RaiTre.
Come scrive l'Huffington, "il 58 per cento degli italiani non considera più attuali i valori della guerra di liberazione dal nazi-fascismo. Poco più di 1 italiano su 3 (36 per cento) si rivede ancora in quegli ideali. Inoltre il 51 per cento dice che sabato non parteciperà alle celebrazioni, mentre il 22 per cento dichiara che sarà in una delle tante piazze italiane e un altro 27 per cento sostiene che seguirà la ricorrenza davanti alla tv".

Un altro risultato che ha lasciato parecchio perplessi gli analisti è stato quello riguardante la domanda su chi sia il politico che, oggi, incarna i valori della Resistenza. Al primo posto c'è Matteo Renzi, con l'11%, mentre al secondo c'è Matteo Salvini, con il 10%, davanti anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

CSI: a spasso su monte Radicchio e per conoscere la petizione in difesa dei sentieri..


Monte Radicchio



L’invito di Valerio Brecci a trascorrere una bella giornata, quella di domenica prossima 26 aprile,  sulle  montagne dei BALZI DI CALVENZANO e di MONTE RADICCHIO, classificate SIC: Sito di Importanza Comunitaria.





Luoghi di nidificazione di rari rapaci diurni e beneficiari di un particolare microclima determinato dalla favorevole esposizione della Rupe, meriterebbero ben di più di una giornata di visita ma , come si suol dire, ‘chi si accontenta gode’.

L’incontro sarà inoltre utile per firmare la petizione on-line  voluta per sollecitare  la salvaguardia dei  sentieri dell’Appennino:

La petizione è reperibile al seguente link:


Abbiamo di poco superato le 2.800 adesioni. Risultato discreto, ma ancora insufficiente per consentire di portare con forza ai consiglieri regionali, la richiesta di modifica della LR14/2013. 
In considerazione della vostra adesione, vi chiediamo ancora un aiuto, un impegno ulteriore.
A questa battaglia teniamo moltissimo perché crediamo che  un suo esito positivo possa riaffermare una logica di rispetto e tutela del nostro patrimonio naturale  e consentire un ulteriore sviluppo della pratica dell'escursionismo.

Vi ringraziamo per quanto vorrete fare e vi salutiamo cordialmente.



Il trekking ‘Crinali di libertà’ ha fatto tappa a Sasso Marconi.




Gli escursionisti in piazza a Sasso Marconi

Il Comune di Sasso Marconi informa:  

Gli escursionisti CAI (Club Alpino Italiano) che hanno partecipato al trekking ‘Crinali di libertà’ da Vernio a Bologna, sono giunti a Sasso Marconi, punto di arrivo della 5ª tappa del percorso. Il gruppo, formato da una decina di camminatori (del gruppo CAI Medio Reno e delle sezioni bolognese e regionale CAI), è partito da Monte Sole e,  accompagnato dai podisti del CSI Marconi, ha fatto il proprio ingresso nella piazza cittadina. In Piazza dei Martiri gli escursionisti sono stati accolti dal Consigliere comunale Davide Nuvoli e dai volontari di ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), e hanno potuto rifocillarsi dalle fatiche del cammino nel punto ristoro allestito per l’occasione dall’Amministrazione comunale.

In serata, il gruppo si è trasferito al Centro sociale ‘Casa dei Campi’ dove, dopo un saluto dell’Assessore alle Politiche per la Pace di Sasso Marconi, Carla Mastrapasqua, è stato proiettato il docu-film ‘La roba sover e broz’: un documentario in cui Silvano Monti, medico veterinario e cineasta per passione, ha raccolto le testimonianze di persone sfollate dalla montagna bolognese durante la II Guerra Mondiale, contribuendo a ricostruire il dramma della guerra nel nostro Appennino.

Nella mattinata  i camminatori hanno visitato l’Aula della Memoria (il centro di documentazione sulla II Guerra Mondiale allestito nel Borgo di Colle Ameno, a Pontecchio) e sono partiti da Sasso Marconi alla volta di Bologna, punto di arrivo del trekking. Lungo il percorso, il gruppo è stato salutato dagli studenti delle scuole di Sasso Marconi e Borgonuovo.
Nato dalla collaborazione tra Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia-Romagna, CAI Bologna e ANPI (Comitati provinciali di Prato e Bologna) il trekking “Crinali di Libertà” ha coinvolto 5 Comuni (Vernio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto e Sasso Marconi) e vuole essere un modo per celebrare il 70° anniversario della Liberazione ripercorrendo, nell’arco di 6 giornate , il tracciato della 6ª Divisione Sudafricana che nel 1944/45 liberò il crinale appenninico tra i fiumi Reno e Setta.


Dai Carabinieri di Bologna un aiuto alla ricerca per migliorare la chirurgia pediatrica.




Il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna informa:

Lo scorso mese di febbraio, il Consiglio dell’Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione ‘Michele Pala’ di Bologna, con l’intento di promuovere attività di Volontariato per il conseguimento di finalità assistenziali, ha approvato all’unanimità di devolvere un contributo in denaro alla onlus AMACI (Associazione Genitori e Amici Chirurgia Pediatrica ‘Gozzadini’ - www.amaci.it) con sede presso il Policlinico S.Orsola di Bologna, U.O. di Chirurgia Pediatrica.
L’AMACI è nata per affiancare l'equipe medica e la Struttura Sanitaria pubblica che si prendono cura dei bambini affetti alla nascita da "malformazioni congenite" che possono interessare il cuore, ma anche l'intestino, le vie urinarie, il sistema nervoso centrale e, in genere, tutti gli organi e gli apparati presenti nel corpo umano. L'AMACI ha lo scopo di raccogliere fondi per sviluppare, attuare e migliorare le nuove tecniche nella Chirurgia del Bambino, diagnostiche e mininvasive, per diminuire il dolore postoperatorio, i tempi di degenza e permettere un sereno ritorno a casa dei bambini. L'AMACI, inoltre, cerca di essere di supporto alle famiglie con aiuti economici, sociali, morali e psicologici.
Il Consiglio dell’Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione ‘Michele Pala’ di Bologna ha ritenuto che una donazione, sia pur di contenuta entità, contribuisca ad aiutare l’opera meritoria che AMACI svolge e, al tempo stesso, rafforzi, tra i soci, il sentimento di appartenenza alla nostra Associazione, la cui attività non si limita alla custodia di valori del passato, ma cerca di trasportare gli stessi nel territorio in cui opera, contribuendo, con le risorse disponibili, ad affrontare problemi attuali.

Nel corrente mese, a suggello dell’amicizia tra Associazione Nazionale Carabinieri di Bologna ed AMACI, presso l’U.O. di Chirurgia Pediatrica del Policlinico S.Orsola di Bologna, si è svolto un incontro alla presenza di una delegazione di nostri consiglieri, soci e benemerite, del Presidente di AMACI dott. Pier Paolo Redaelli e del Prof. Mario Lima, direttore dell’U.O. di Chirurgia Pediatrica.



Vergato. Via del Vergatello necessita di 'manutenzione'.






Via del Vergatello
Di Attilio Fanini

La Via del Vergatello è un  tratto di strada che congiunge Vergato a Rocca di Roffeno, tagliando con una linea retta in due parti la omonima vallata del Vergatello .
Realizzata non molti anni fa, appariva allora quasi una arteria viaria superflua e secondaria, se non addirittura di scarso utilizzo. I fatti hanno dimostrato e dimostrano il contrario .

Questo breve tronco di strada si è rivelato  importantissimo e capace di assolvere  e dare soluzioni tempestive alle  problematiche dei due tronchi principali del tracciato viario di questa sponda della valle del Reno: le provinciali via Labante e via Cereglio.
La non considerata Via del Vergatello permette di raggiungere la fondovalle con un percorso diretto,  evitando quindi ai pendolari di macinare  inutili chilometri per raggiungere i posti lavoro. Non va poi dimenticata  la necessità vitale di arrivare in  tempi brevi ai punti di pronto soccorso degli Ospedali. Deve essere tenuto  in debita considerazione anche il fatto che i centri commerciali, come i servizi, sono posti in fondo valle. Inoltre esiste un alto  pendolarismo che  utilizza il mezzo ferroviario e che usa l’auto per raggiungere la stazione ferroviaria. Insomma una via di comunicazione resta una arteria importante comunque e sempre e ciò è ancor più vero per  Via del Vergatello.

L’importanza strategica, oltre che pratica, della Vergatello, si è evidenziata con la frana che ha chiuso al traffico la provinciale di Cereglio. La deviazione  su via Casigno , corrispondente alla via del Vergatello, si  è dimostrata  capace di  evitare a molti automobilisti l’onere e la perdita di tempo di percorrere inutili chilometri di vie montane per aggirare le problematiche generate dalla frana.
Purtroppo , il tronco di strada in questione non sopporta l’incremento di traffico. L’alto  numero di veicoli in transito su un manto di asfalto ormai al collasso , con dune e buche numerosissime, costringe gli  automobilisti  a tenere le auto al centro della strada. Il transito diventa così piuttosto pericoloso, soprattutto se il mezzo pilotato ha una mole superiore a quella della vettura .
Inutile ripetere che sarebbe necessario un intervento immediato per una sistemazione, anche grossolana che renda la via percorribile con maggiore sicurezza. Rimandando poi a un altro tempo la necessaria, opportuna e strategicamente utile,  sistemazione definitiva dell’intera via.

Ormai siamo  stanchi di sentire la solita cantilena , " non ci sono soldi .....", il patto di stabilità " limita le disponibilità economiche dei Comuni, e via dicendo. I Sindaci glissano così il problema e zittiscono le legittime richieste di intervento. Mi scuso con coloro che non si identificano in questa mia critica e con quelli che vanno ripetendo le stesse tesi come orchestrine delle feste di paese che suonano la medesima melodia per ore e ore senza un cambio di nota.   Vergatello è un affluente del Reno e purtroppo porta al Reno non solo acqua ma anche problemi , risolvibili con un minimo di buona volontà.