martedì 26 maggio 2015

Hiv/Aids: Proteggersi sempre. Discriminare mai. Al via la seconda fase della campagna regionale. Segnalibri informativi con dispenser in distribuzione nelle farmacie e nelle Aziende sanitarie e un nuovo manifesto.


I manifesti della campagna 

Un  lettore segnala.


“La lotta all’Aids non è finita. Non bisogna abbassare la guardia, perché il rischio è sempre presente e riguarda tutti”. E’ la prima frase che si legge nei segnalibri informativi in distribuzione in tutte le farmacie dell’Emilia-Romagna e nelle sedi dei servizi delle Aziende sanitarie insieme ad un nuovo manifesto con il messaggio: “Proteggersi sempre. Discriminare mai".
Parte in questi giorni la seconda fase della campagna regionale di comunicazione per la prevenzione e la lotta all’Hiv/Aids lanciata lo scorso 1° dicembre in occasione della Giornata mondiale. L’obiettivo è quello di contrastare, da un lato, la sottovalutazione del rischio e dall’altro lo stigma, il pregiudizio e la discriminazione nei confronti di chi è sieropositivo o malato di Aids.
Informazione e prevenzione continuano ad essere, quindi, i due aspetti principali su cui si articola la campagna di comunicazione organizzata in due fasi distinte.
Nella seconda fase, prevista la distribuzione di circa 150.000 segnalibri con dispenser destinati alle farmacie e ai punti informativi e di accoglienza delle Aziende sanitarie oltre alla diffusione di un manifesto con un nuovo soggetto: l’immagine centrale di due braccia maschili unite da una stretta di mano e con i messaggi “Oggi c’è una cura, ma la lotta all’Aids non è affatto finita”, “È importante essere informati e comprendere che ogni diffidenza nei confronti di chi ha l’HIV non è motivata” e poi il messaggio finale: “Aids: non arrenderti al caso, nemmeno alla paura. Usa il profilattico e fai subito il test!”.

La prima fase della campagna, partita lo scorso dicembre, aveva visto la diffusione sulle principali emittenti radiofoniche regionali di uno spot radio, la distribuzione di un manifesto e la realizzazione tra marzo e aprile 2015 di una campagna web attraverso l’utilizzo del motore di ricerca Google e del canale video Youtube. Realizzato anche uno spot video di 30 secondi diffuso nelle principali stazioni ferroviarie dell'Emilia-Romagna.

Castel d’Aiano. Presentazione del progetto per il recupero dell’antica via di comunicazione ‘Piccola Cassia’.




Domani, mercoledì 27 maggio, alle  16.30, nella Sala Civica del Comune di Castel d’Aiano, verrà presentato  e illustrato il progetto per il recupero e la valorizzazione dell’antica via denominata ‘Piccola Cassia’. Il progetto elenca e programma i lavori di ripristino e di consolidamento del tracciato, un tempo  percorso di pellegrinaggio verso Roma. L’antica via dovrebbe divenire fruibile entro l’anno e essere quindi utilizzata per un turismo sostenibile, di carattere escursionistico, a piedi, in bicicletta e a cavallo.

Il tracciato che si recupererà è quello compreso fra Monteveglio e Lizzano in Belvedere. I lavori previsti su suolo pubblico e sentieri CAI, riguarderanno il ripristino e il consolidamento di alcuni tratti di sentieri, da eseguirsi con tecniche di ingegneria naturalistica, la realizzazione e la posa in opera di segnaletica di percorrenza e di informazione sui beni architettonici e ambientali. E’ prevista, inoltre, la georeferenziazione del percorso.


La presentazione storica è di  Renzo Zagnoni  e l’illustrazione del percorso, degli esperti del Club Alpino Italiano Emilia-Romagna.

Casalecchio di Reno. Open Day della Protezione Civile.



Di Enzo Franceschelli
Protezione Civile ‘Reno’
Gruppo Alpini Casalecchio-Sasso Marconi


Sabato prossimo, 30 maggio dalle 9, nelle sede delle Protezione Civile di via S. Allende di Casalecchio di Reno,  il Gruppo Alpini della Protezione Civile e l’Unità cinofila si presentano  a tutti i bambini delle scuole casalecchiesi e sassesi e ai loro genitori. 

La ‘mattinata aperta’ è finalizzata a far conoscere gli Alpini, la Protezione Civile degli Alpini e l'unità cinofila di supporto agli operatori della Protezione Civile. Per i giovanissimi ospiti sono stati previsti giochi,  intrattenimenti, trucca bimbi e piccole dimostrazioni di soccorso in cui verranno coinvolti i più piccoli.
 Al termine una piccola e molto curata merenda.
L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, è stata  ideata e organizzata dal Gruppo Alpini e ha il patrocinio del comune di Casalecchio di Reno, la collaborazione della  
Polizia Municipale Casalecchio di Reno Nucleo Sicurezza e Protezione Civile, CRI Bologna, Arcieri Misa di Marzabotto, gruppo subacqueo di PC Csi Casalecchio e Ceretolese ciclismo.

L’open day conclude il programma dei progetti scolastici tecnico-pratici  sui temi della Protezione Civile ed educazione cinofila, organizzati  anche in questo anno scolastico dai volontari della squadra di Protezione Civile.

Cordiali saluti Alpini



lunedì 25 maggio 2015

Monzuno: tutti assolti gli imputati della frana di Vado.



Tutti assolti gli imputati della ‘Frana di Vado’. La sentenza è stata letta oggi e con soddisfazione per coloro che erano stati rinviati a giudizio poiché si ipotizzava azioni colpose, è arrivata  la buona notizia. Il giudice ha verificato la loro estraneità ai fatti e non ha riscontrato a loro carico comportamenti  colposii da mettere in relazione con gli accadimenti, anche da parte della ditta edile impegnata in quei giorni in lavori per realizzare una autorimessa.

Si attende la pubblicazione della sentenza e delle motivazioni.
 
La frana avvenne la notte del 15 maggio 2010. La collina che sovrasta le abitazioni sul lato sud della provinciale Val Di Setta a Vado si staccò  in modo netto e definitivo e una ingente massa di roccia-sabbiella  scivolò  a valle dando un colpo definitivo alla abitazione della famiglia di Mauro Paolini e a quella della la figlia Catia. Le macerie, nell’urto, raggiunsero e  invasero anche la provinciale. Fortunatamente la casa era vuota in ossequio al decreto di sgombero emesso dal sindaco di Monzuno ( alcuni movimenti del terreno avevano sollecitato l’allontanamento dei residenti)  per cui nessuno rimase  imprigionato nelle macerie. Era miracolosamente sgombera anche la frequentatissima fondovalle. In quel tratto di strada era presente solo una vettura, sufficientemente distante dal punto del crollo per permettere all’autista di accorgersi della presenza pericolosa sull’asfalto e fermare la vettura in un punto di assoluta sicurezza. Le 23 famiglie degli edifici prossimi a quello del crollo furono evacuate con urgenza.  Le prime avvisaglie del movimento franoso erano state rilevate un paio di settimane prima. A dare velocità al movimento franoso furono le forti piogge di quei  giorni.

Monzuno. Incontro per vincere la piaga del gioco d'azzardo.



Di Antonella Sarti

Sabato prossimo, 30 maggio alle 16, nella biblioteca di Vado, si terrà un incontro per affrontare le difficoltà legate al gioco d'azzardo e le possibili implicazioni e dipendenze che ne derivano. Un'opportunità per avere qualche strumento in più per riconoscere e gestire questa diffusa problematica. 

L’incontro è aperto a tutti.

La psicologa Serena Tosato aiuterà ad approfondire la delicata tematica del gioco d’azzardo attraverso un intervento dinamico e interattivo rivolto alla popolazione e ai giovani adolescenti.

Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti e una spinta commerciale facilmente percepibile dalle innumerevoli pubblicità che sempre più sono presenti sui media. (Gioco d’Azzardo Patologico, GAP). Da un punto di vista sociale, il GAP presenta elevati rischi di compromissione personale e finanziaria che ha evidenti ripercussioni in ambito familiare e lavorativo, in particolare ci concentreremo sulle interferenze che il Gioco d'azzardo può avere rispetto alla vita quotidiana, la famiglia, il lavoro e le relazioni sociali dei giocatori.