domenica 24 marzo 2019

11 docenti dell’Istituto Aldini Valeriani Siriani i primi allievi formati dal 118 con corsi di realtà virtuale per rianimare con il defibrillatore.

L'Azienda USL di Bologna rende noto:

Riconoscere l’arresto cardiaco, allertare il 118, eseguire la rianimazione cardiopolmonare, utilizzare i defibrillatori semiautomatici (DAE). Tutto all’interno di uno scenario di realtà virtuale. Accade a Bologna dove, per la prima volta in una scuola italiana, 11 docenti dell’Istituto Aldini Valeriani Siriani, hanno ricevuto la certificazione BLSD (Basic Life Support Defibrillation) utilizzando anche 5 caschetti per la realtà virtuale.

La formazione, gratuita, è stata organizzata nell’ambito del Progetto Pronto Blu 118 dell’Azienda USL di Bologna, attivo da anni per diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare e aumentare il numero di soccorritori volontari in grado di intervenire in caso di arresto cardiaco.

Virtual Reality CPR (VR CPR), promosso da Italian Resuscitation Council e finanziato dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, è un progetto innovativo e ambizioso che ha l’obiettivo di addestrare gli operatori sanitari, i laici, i ragazzi e i docenti, utilizzando anche ambienti virtuali. Nei 5 caschetti per realtà virtuale messi a disposizione durante il corso BLSD, gli allievi vengono catapultati in tre diversi scenari virtuali di arresto cardiaco ambientati in città: in piazza Santo Stefano, all’interno dell’Ospedale Maggiore e in una scuola. Per muoversi correttamente e fare le cose giuste all’interno dello scenario virtuale, affiancati da un altrettanto virtuale soccorritore, gli allievi devono rispondere ad alcune domande, che ripercorrono i temi già affrontati nel corso di formazione.
Pronto Blu 118 Bologna annovera, tra i suoi obiettivi, la diffusione della cultura dalla rianimazione cardiopolmonare anche nel mondo scolastico con la formazione di docenti/istruttori e la promozione della APP DAE RespondER, che fornisce la mappatura aggiornata dei defibrillatori presenti in città. In questi ambiti si inserisce, ad esempio, la diffusione della campagna Kid Save Lives, firmata dall’OMS, e rivolta ai ragazzi over 12 anni.
La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire. Queste manovre, praticate tempestivamente prima dell’arrivo dei soccorsi, e la presenza di defibrillatori, anticipano i tempi di intervento, dimezzandoli rispetto a quelli garantiti dalla rete del 118, e triplicano le possibilità di sopravvivenza di chi è colpito da arresto cardiaco. In Italia ciò avviene solo nel 15% dei casi, a fronte di percentuali intorno al 50% nei paesi scandinavi. Nella provincia di Bologna sono all’incirca un migliaio, ogni anno, le persone colpite da arresto cardiaco. Solo il 18% di esse sopravvive, nonostante il tempestivo intervento del 118, percentuale che sale al 50% se la persona colpita da fibrillazione ventricolare viene rianimata con il defibrillatore.
DAE RespondER, l’APP che attiva i soccorsi
DAE RespondER è la prima APP in Italia completamente integrata con la Centrale Operativa 118, per allertare i soccorritori volontari in caso di potenziali arresti cardiaci.
1.343 i cittadini in provincia che si sono registrati nel primo anno dal lancio della APP (circa 740 solo a Bologna), 5.479 in Regione. Nella provincia di Bologna sono 105 i cittadini che, allertati dalla APP, si sono resi disponibili ad intervenire in casi di arresto cardiaco avvenuti in luoghi pubblici (324 in Regione). Nel 50% dei casi i volontari raggiungono effettivamente il luogo dell’evento. Nel 70% di questi, il loro arrivo precede quello dei mezzi di soccorso 118, e possono così anticipare le manovre rianimatorie a tutto vantaggio del paziente.
Premiata dalla School of Management del Politecnico di Milano, DAE RespondER censisce, inoltre, la rete dei defibrillatori semiautomatici, fornendo informazioni utili al reperimento, come ad esempio gli orari di disponibilità, e quindi all’utilizzo.
Pronto Blu, la rete dei soccorritori non sanitari
La APP DAE RespondER è solo l’ultima delle innovazioni che caratterizzano la rete solidale che lega la Centrale Operativa 118 alla città. Dal 2001, infatti, il 118 è impegnato in prima linea nella promozione della diffusione sempre più capillare dei defibrillatori in luoghi molto frequentati e nella formazione diretta di soccorritori non sanitari, con il progetto Pronto Blu. Oltre 1.600 i soccorritori non sanitari addestrati e costantemente aggiornati alle manovre di rianimazione con il defibrillatore attraverso una rete di 13 centri di formazione, tutti autorizzati dall’Azienda Usl di Bologna e coordinati nell’ambito dello stesso progetto Pronto Blu. Alla rete dei soccorritori laici partecipano anche le 20 auto di COTABO con defibrillatore a bordo, grazie al progetto DAE in Taxi che vede Comune di Bologna e 118 di Bologna, in partnership con COTABO, impegnati per dotare i taxi di defibrillatori semi automatici e formarne gli autisti al loro utilizzo corretto. Nel 2018 i taxisti sono intervenuti 6 volte.

Simulazione dei tre scenari di realtà virtuale al seguente link
https://www.youtube.com/watch?v=TzDzVq5M-7Q&t=2s


L'Azienda USL di Bologna rende noto:


Ciclismo, 10 Colli cambia il percorso. Penalizzato Vergato.


Il percorso è più breve. Eliminato  parte del tracciato su Vergato. Si parte e si arriva sempre all'Unipol Arena Casalecchio


Da Marco
Cambia faccia la Dieci Colli 2015, in occasione dell'edizione numero 31 che andrà in scena il Primo Maggio, com'è tradizione nella classica bolognese delle granfondo di ciclismo del Circolo Giuseppe Dozza.
   
 La Unipol Arena di Casalecchio sarà ancora una volta il punto di partenza e arrivo della manifestazione, ma questa volta si viaggerà al contrario rispetto alle precedenti edizioni. In sintesi: 174 chilometri con un dislivello di 3000 metri. Dopo Casalecchio e Zola, la prima salita a Tiola (3 km. al 6%, validi per la "cronoscalata"). Poi, dopo Savigno, l'ascesa di Santa Croce (6 km. al 6% con punte del 16%), dove si trova il bivio che divide i percorsi di granfondo e mediofondo. Quindi Villa d'Aiano (6 km., pendenza massima al 15%), la Cima Coppi a Valpiana, e dopo il passaggio da Lizzano in Belvedere la salita probabilmente più dura, 13 chilometri verso il Passo Brasa, 895 metri sul livello del mare, con pendenze massime al 16%.
    A seguire Gaggio Montano, Castel d'Aiano, il passo Sella della Croce e da Tolè la discesa fino a Calderino prima delle ultime due salite: quella di Mongardino (2,5 km, media 5%) e quella di Monte Capra con l'ultimo strappo al 15%. Dopo lo scollinamento, discesa ripida fino al traguardo, lungo la quale sarà assicurata la chiusura al traffico veicolare nel senso di marcia contrario a quello della corsa, per la massima sicurezza dei cicloamatori. (ANSA).






La nuova maglia

   


Lavoro nero sotto le torri


Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa:


I Carabinieri di Bologna e gli Ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro hanno eseguito una serie di controlli in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli esercizi pubblici del centro storico.

Il servizio è terminato con la contestazione di una sanzione amministrativa di 20.000 euro nei confronti di un 41enne napoletano, titolare di una pizzeria, perché aveva “assunto” cinque dipendenti in “nero”. L’attività commerciale è stata sospesa. Più virtuoso, invece, un 30enne cinese, proprietario di un noto bar di via Zamboni. Durante il controllo del locale, gli Ispettori e i Carabinieri non hanno rilevato alcuna irregolarità.
Quella del lavoro nero è una piaga sociale nota negli ambienti bolognesi e per questo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno deciso di incentivare i controlli con ispezioni a sorpresa nei confronti di qualunque tipo di attività lavorativa. Eventuali segnalazioni di lavoro nero possono essere comunicate telefonicamente al 112 o di persona presso le Stazioni dell’Arma dislocate nel territorio.




sabato 23 marzo 2019

L'APPENNINO EMILIANO E CALABRESE IN MOSTRA A CIBO' SO GOOD, FESTIVAL DELLE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE D'ITALIA

Aperto al pubblico in Palazzo Re Enzo di Bologna, fino a domani, domenica 24 marzo, Cibò So Good, Festival delle eccellenze enogastronomiche d'Italia, ultima giornata di una tre giorni all'insegna delle migliori specialità enogastronomiche d'Italia in un percorso ricco di sorprese, tra story cooking e scuola di cucina, degustazioni e percorsi sensoriali da vivere e gustare assaggiando le migliori specialità del bel Paese al quale parteciperanno anche i produttori dell'Appennino emiliano e calabrese.

Tra i principali organizzatori dell'evento Confcommercio Ascom Bologna. "Siamo orgogliosi dell'adesione che i nostri associati hanno dato a questa manifestazione - afferma il Direttore Generale Giancarlo Tonelli - riteniamo che sia un'ottima occasione per proporre Bologna e le sue eccellenze all'interno di un contesto prestigioso come Palazzo Re Enzo".

Particolarmente positivo il commento di Enrico Della Torre, Direttore Generale Vivi Appennino, che evidenzia: "E' un importante occasione per valorizzare le tipicità locali all'interno di una manifestazione di rilevanza nazionale. Abbiamo aderito con entusiasmo all'iniziativa, saremo presenti con produttori dall'Emilia-Romagna e dalla Calabria".

Le aziende del territorio appenninico che, con Vivi Appennino, parteciperanno all'evento sono: dalla Calabria, Oleificio Perrone, Mangiatorella ed Azienda Vinicola Tramontana; dall'Emilia-Romagna, Caseificio Fior di Latte, Contini & Carboni, Azienda Agricola Belvedere, Valli del Morastello Società Agricola e Macelleria Macello Bovino & Ovino Boni. Sabato 23 marzo, alle 17, presso gli stand dell'Appennino si terrà un tour guidato dei giornalisti della stampa specializzata agroalimentare; il gruppo sarà guidato da Emilio Bonavita, Presidente Arga Emilia-Romagna, e da Roberto Zalambani, Presidente UNAGA.
 

Trenitalia: da Bologna parte rilancio trasporto regionale

Presentati i due nuovi treni 'Rock' e 'Pop' per pendolari

"Da Bologna, baricentro ferroviario del Paese, inizia il rilancio del trasporto regionale in Italia per dare ai pendolari un servizio pari a quello che oggi diamo ai viaggiatori dell'alta velocità". Con queste parole l'amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono ha presentato in Stazione Centrale i due nuovi treni 'Rock' e 'Pop' che viaggeranno sulle tratte dell'Emilia-Romagna, prima regione italiana ad aver firmato il Contratto di Servizio, da fine primavera.
Nel 2013 è stata bandita la gara europea per l'affidamento dei servizi ferroviari vinta da Trenitalia e Tper. In tutto saranno 86 i nuovi convogli, altamente tecnologici e sostenibili, per cui la Regione ha investito complessivamente 750 milioni di euro. "Vogliamo migliorare la qualità di vita dei pendolari - ha commentato l'amministratore delegato di Fs Italiane Gianfranco Battisti - che oggi viaggiano ancora su treni molto vecchi. Questi due nuovi convogli sono all'avanguardia, sono la nuova frontiera della tecnologia ferroviaria