sabato 23 giugno 2018

In visita a Sasso Marconi sulle tracce di Alfonso Canova 'Giusto tra le Nazioni'

Dal comune di Sasso Marconi


Da sin, la famiglia Lang, Lucia Canova, il sindaco Stefano
Mazzetti, la Vice Marilena Lenzi, la Consigliere comunale Silvia Martini, la prof.ssa Antonia Grasselli e i rappresentanti di ANPI Sasso Marconi


Alexander e Rosa Lang con il figlio Vladimir, erano tre dei sei cittadini di origine ebrea che, durante la II Guerra Mondiale, il sassese Alfonso Canova salvò dalla deportazione nei campi di sterminio, offrendo loro rifugio e favorendone poi la fuga con l'aiuto della sua segretaria, Anna Di Bernardo: un gesto che gli valse il riconoscimento di "Giusto tra le Nazioni" da parte dello Stato di Israele.

Nel 1943 Alfonso Canova, a gente immobiliare di professione, contribuì a salvare sei ebrei confinati nel comune di Sasso Marconi: oltre ai Lang, l'ingegnere polacco Leonard Pivok, l'austriaco Loebl e la jugoslava Luisa Altaraz Benveniste, trovando loro un rifugio e aiutandoli poi ad espatriare in Svizzera a rischio della sua stessa vita (Canova venne anche arrestato proprio perché sospettato di nascondere cittadini ebrei). Per il suo operato, nel 1968 venne riconosciuto 'Giusto tra le Nazioni'. Canova fu anche nominato primo sindaco di Sasso Marconi del dopoguerra e fu poi Consigliere comunale.

A oltre settant'anni di distanza da quegli avvenimenti, i discendenti di  Alexander, Rosa e Vladimir - Dan e Hana Lang, che vivono negli Stati Uniti  a Saratoga (città della California) assieme ai loro figli Rachelle e Joshua - sono riusciti a mettersi in contatto con la nostra concittadina Lucia Canova, figlia di Alfonso, esprimendo il desiderio di visitare l'Italia e in particolare i luoghi dove i loro familiari, grazie al gesto di generosità e altruismo di Canova, riuscirono a trovare rifugio.

Proprio in questi giorni  Dan, Hana Lang  e i loro due figli  si trovano a Sasso Marconi, ospiti della famiglia Canova, e nella mattinata di ieri hanno visitato - grazie alla collaborazione della Fondazione Marconi e della sezione sassese di ANPI - alcuni dei principali luoghi di interesse storico e culturale della nostra città, come il Museo Marconi di Villa Griffone, il settecentesco Borgo di Colle Ameno e l' Aula della Memoria, lo spazio didattico in cui sono conservati  documenti e testimonianze sulla II Guerra Mondiale (quando Colle Ameno  fu sede di un campo di concentramento e smistamento di civili sotto il comando delle SS).

La mattinata si è chiusa con la visita al cippo commemorativo dedicato ad Alfonso Canova (nel parco di Villa Putte) e con un momento istituzionale in Municipio, dove la famiglia Lang ha incontrato il sindaco Stefano Mazzetti per un saluto. Il primo cittadino di Sasso Marconi ha sottolineato il valore dell'eroico gesto di Alfonso Canova, per poi omaggiare gli ospiti venuti dagli USA con alcune pubblicazioni di storia e cultura locale e con gadget (cappellini e felpe) messi a disposizione dalla locale associazione sportiva di baseball, il BSC Sasso Marconi. Presenti all'incontro in Municipio anche la prof.ssa Antonia Grasselli che, attraverso una ricerca storica condotta alcuni anni fa assieme ai suoi alunni (due classi  del Liceo "Fermi" di Bologna e dell'Istituto Agrario "Ferrarini" di Sasso Marconi)  ha permesso di riportare alla luce la vicenda di Alfonso Canova, rimasta sconosciuta per oltre 60 anni (Canova non ritenne infatti di divulgarla continuando a mantenere in forma privata i contatti con le persone che aveva salvato) e divenuta oggi trait d'union per riannodare i fili di una storia di grande altruismo e solidarietà umana. 








venerdì 22 giugno 2018

Denunciato un cacciatore per maltrattamento animali e sequestrati 60 uccelli da richiamo.

E' il risultato di un'operazione della Polizia provinciale a Castiglione dei Pepoli

Nell'ambito dei controlli amministrativi sugli uccelli da richiamo effettuati in questo periodo, la Polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna ha sequestrato e salvato una sessantina di uccelli a Castiglione dei Pepoli e proceduto e contestato al detentore il reato di maltrattamento di animali.
Obiettivo di questi controlli è verificare la legittima provenienza degli uccelli ed il loro stato di detenzione proprio in questo periodo in cui possono essere sottoposti a "chiuse" non compatibili col benessere animale.
uccelli sequestrati-2
Il controllo, diventato poi perquisizione è stato effettuato in un immobile non ultimato e poi esteso all'abitazione del cacciatore ed ha portato alla scoperta di volatili tenuti dentro piccole gabbiette al buio e con le finestre oscurate e sigillate con teli di plastica, con un sistema di chiusura che rendeva quindi l'aria rarefatta e irrespirabile per gli escrementi presenti in gran quantità e ricoperti di muffa sotto le gabbie e al loro interno. La modalità con cui era stata assicurata la chiusura delle stanze dimostrava un carattere duraturo di queste critiche condizioni ambientali. Gli agenti hanno subito notato che molti uccelli erano in pessimo stato e presentavano anomale usure del piumaggio e rotture del rachide del timoniere.
In un altro locale dello stabile è stata trovata una situazione analoga se non peggiore: tordi bottaccio e tordi sassello con ali rotte, remiganti e/o timoniere rotte o lacerate, alcuni con fratture del becco ed altri ciechi.
La perquisizione ha portato inoltre al sequestro di quindici rami ricoperti di colla, del tipo di quella topicida, strumenti notoriamente usati per la cattura illegale di uccelli i quali, quando vi si posano, vi rimangono irrimediabilmente invischiati.
Il salvataggio degli animali è stato possibile anche grazie ai veterinari dall'ASL ed al Centro di recupero fauna selvatica di Monte Adone.


Gli uccelli da richiamo sono animali di cattura o allevamento utilizzati dal cacciatore durante la stagione venatoria per attirare i loro simili; questi richiami vivi devono essere però identificabili attraverso anello inamovibile, numerato, secondo le norme regionali e deve essere comprovata l'origine lecita degli stessi mediante documentazione.
Chi esercita questo tipo di attività venatoria deve falsare il ciclo annuale degli uccelli da richiamo per farli cantare all'apertura autunnale della caccia; per questo vengono sottoposti in primavera/estate alla cosiddetta "chiusa" ossia ad un procedimento di parziale oscuramento per fargli percepire le situazioni di luce dell'inverno. In tal modo, riportati gradatamente a maggior luce all'apertura della caccia, credendo sia primavera, iniziano a cantare "richiamando" i loro simili che vengono poi abbattuti dai cacciatori. ( Bologna Today)




Carlo Soricelli : “ Sette lavoratori morti ieri, 21 giugno”

Due in provincia di Verona: Pasquale Misitano schiacciato da una lastra di cemento (lascia 3 figli) e a perdere la vita schiacciato dal muletto in un mangimificio sempre in questa provincia, un romeno di 37 anni di cui non si conosce neppure l’identità.
Il povero Biagio Menna è morto dopo 45 giorni di agonia dopo essere caduto sbattendo violentemente il capo a terra. Nella provincia di Teramo Nicola D’Alesio è rimasto schiacciato da una rotoballe caduta da un trattore. In provincia dell’Aquila Sebastiano Aiello è caduto da un tetto mentre vi metteva la guaina. A Bolzano ha perso la vita schiacciato dal trattore Karl Walker. Sull’A15 Angelo Adduocchio è morto travolto da un mezzo del cantiere in cui lavorava.
Una strage a cui nessuno mette fine. Di Maio il nuovo ministro del lavoro, nel suo intervento ha citato solo i morti dell’INAIL. Per chi come noi, le morti li monitora tutte, non c’è spazio, non c’è interesse. I soldi spesi per la Sicurezza sono spesi male, per non dire di peggio. In dieci anni c’è addirittura un aumento delle morti . Continuiamo così? Certo, se il nuovo che avanza a cui gli italiani hanno dato fiducia comincia così ….



La Pubblica fa festa.




Apre i battenti oggi, venerdì 22 giugno, alle 19, la festa della Pubblica Assistenza Sasso Marconi e sarà attiva per tutto il fine settimana. Lo spazio oramai insufficiente del piazzale della nostra sede, ha consigliato il trasferimento del vicino parco del Chiù.

Coloro che per vari motivi soffrono il disagio della lontananza dal centro del Sasso potranno richiedere il servizio di navetta predisposto per consintire a tutti di partecipare all'incontro socio. Ludico, culinario.

I programmi della festa:

Alcune proposte dell'Appennino per il fine settimana

Carpineta di Camugnano 'festeggia' il cinghiale, Pietracolora di Gaggio Montano la birra e Vergato 'passa la notte in BIANCO'