mercoledì 19 settembre 2018

A Monzuno le rughe sono amiche

Riprende a Monzuno, dopo la pausa estiva, “Amiche rughe” il progetto a Monzuno rivolto agli ultrasessantenni: tango, pet terapy e voglia di stare insieme

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese informa:

È ripreso a Monzuno martedì 10 settembre, dopo la pausa di agosto, il progetto “Amiche rughe: pratiche di sostegno per la terza e quarta età” dell’associazione Amiche rughe Extra, vincitrice del bando promosso dal servizio E-Care - CUP2000 “Concorso di Idee 2018”. Le attività sono infatti cominciate a giugno 2018 e si concluderanno a novembre presso a Biblioteca Comunale di Monzuno e al Centro Diurno di Vado.
Il progetto prevede incontri settimanali per gruppi di 
una ventina di persone divisi in tre cicli da due mesi l’uno, con una serie di attività professionali integrate tra loro e rivolte agli adulti dai 65 anni in su, sani o con patologie cognitive di lieve e medio grado, con il coinvolgimento dei loro caregiver. Gli obiettivi sono quelli di fare prevenzione primaria, favorire la socializzazione, facilitare l’accesso ai servizi nell'ambito territoriale dell'Appennino, ridurre l'emarginazione sociale, fronteggiare i principali disturbi legati al decadimento cognitivo e fisico attraverso percorsi di affiancamento emotivo e relazionale.
Le attività sono gratuite e permettono l’accesso a servizi professionali che vanno a beneficio degli anziani ma anche di chi si prende quotidianamente cura di loro, che possono accedere ad attività educative da continuare a condividere a casa, anche alla fine dei corsi. Le tematiche affrontate sono cognitiva e psico-corporea, affrontate con tecniche di stimolazione e rilassamento, shiatsu, tangoterapia, mobility dog (cioè l’accompagnamento di cani attraverso un percorso a ostacoli).

A Monzuno vivono circa 650 anziani ultrasessantacinquenni, più del 10 per cento della popolazione” spiega l’assessore Lucia Dallolioe come per tutti i comuni della montagna la fruizione dei servizio socio sanitario può essere difficoltosa per chi non dispone di un mezzo di trasporto. Per questo crediamo in questa iniziativa rivolta agli anziani ma anche a chi si prende cura di loro, perché attraverso queste iniziative possano rendersi conto dell’importanza di stimolare e mettere in campo tutte le risorse possibili per favorire il benessere dei loto cari”. 

 


La Cooperativa sociale 'Lo Scoiattolo' spegne trenta candeline

Ci informano:

Sabato prossimo, 22 settembre. la Cooperativa sociale 'Lo Scoiattolo' celebra i 30 anni di attività con una grande festa nella sede di Sasso Marconi, in Via Setta 64.

I festeggiamenti si aprono alle 15 con il saluto delle autorità (è previsto l’intervento del Sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, e di Maria Cristina Milani, presidente de 'Lo Scoiattolo') e proseguono con la sfilata degli amici a 4 zampe del Canile Intercomunale Savena e un divertente spettacolo teatrale portato in scena dai ragazzi dei laboratori socio/occupazionali de Lo Scoiattolo in collaborazione con l’associazione Il campanile dei ragazzi.

I visitatori troveranno anche il mercatino solidale, un punto ristoro con crescentine, tigelle e birra artigianale, uno spazio/giochi dedicato ai più piccini e punti informativi dove conoscere meglio le attività de Lo Scoiattolo e di altre realtà locali attive nel sociale.
La festa prosegue fino a tarda sera con musica e balli anni ‘70/80, e si chiude con l’estrazione dei premi della lotteria: in palio una bici elettrica e buoni omaggio per usufruire dei servizi promossi da Lo Scoiattolo (i biglietti sono in vendita al costo di 2 € cad. nelle sedi de Lo Scoiattolo e presso l’ufficio turistico infoSasso a Sasso Marconi, oppure possono essere richiesti via e-mail a


 

Dal 1988 la Cooperativa sociale Lo Scoiattolo combatte l’emarginazione sociale offrendo opportunità di integrazione professionale alle fasce più deboli e svantaggiate. In particolare, attraverso i laboratori di educazione al lavoro attivati nelle sedi di Sasso Marconi e Monzuno, la Cooperativa intende facilitare l’acquisizione di autonomia, autostima e responsabilità, favorendo così l’integrazione sociale dei singoli. La stretta relazione con il territorio di riferimento, ha inoltre consentito di estendere l’attività della Cooperativa anche al di fuori delle proprie sedi: a Sasso Marconi, ad esempio, Lo Scoiattolo gestisce da anni i servizi di sala e biglietteria del Cinema/Teatro comunale.


Gli itinerari organistici e musicali fanno tappa al Santuario della Madonna de Boschi


Ida Zanini ricorda: 

 

martedì 18 settembre 2018

Incidente sulla Porrettana a Lama di Reno

Impressionante incidente sulla Porrettana all'altezza di Casagrande a Lama di Reno, questa sera alle 20 circa. Una Fiat Panda proveniente da Marzabotto e diretta a Sasso Marconi nella semicurva che porta al rettilineo dell'ex distributore ha perso il controllo uscendo di strada. Ha sbattuto contro una Lancia Ypsilon ferma in sosta e nell'urto è carambolata finendo a ruote all'aria nel giardino di una delle case che fiancheggiano la statale.




La Panda aveva a bordo due persone, il conducente e un passeggero. Entrambi hanno riportato ferite e contusioni, ma non gravi. Sono usciti dall'abitacolo da soli senza l'aiuto dei Vigili del Fuoco che erano pervenuto prontamente e sono stati trasferiti al Maggiore con l'autoambulanza della Pubblica per controlli.

La dinamica dell'accaduto pare certa. Rimangono da capire le cause per cui il conducente dell'auto ha perso il controllo ed è finito contro la Ypsilon ferma in sosta. C'è anche chi ipotizza che lo sbandamento potrebbe essere dovuto ad un animale, gatto o selvatico, che avrebbe improvvisamente attraversato la Porrettana costringendo l'autista alla manovra che l'ha portato fuori strada nel tentativo di evitare di investirlo.

Ai Carabinieri, che hanno organizzato a lungo il traffico della Porrettana a senso unico alternato, il compito di risalire alla esatta dinamica dell'accaduto. 
 

Gaggio Montano . Impugna il fucile e lo punta contro i vicini di casa. Disarmato dai Carabinieri

Foto dei Carabinieri Gaggio Montano
Impugna il fucile e lo punta per sparare ad alcuni vicini. La fortunata presenza di un Carabiniere ha evitato il peggio e tutto è finito con una serie di denunce a carico del pericoloso 'giustiziere' , fra cui quella di 'minaccia aggravata'.

E' successo intorno alle 9 di ieri mattina. Un Carabiniere di Gaggio Montano, libero dal servizio, si è trovato nelle vicinanze di una casa di riposo in via Roma e ha notato un anziano con un fucile da caccia in mano.
Ha avvisato immediatamente la Centrale Operativa di Vergato e si è avvicinato all’uomo, riuscendo a disarmarlo ed evitando così che la situazione degenerasse. Poco dopo è giunta sul posto una pattuglia di Gaggio Montano che ha affiancato il collega nel pericoloso compito. Dalla ricostruzione dei fatti, è risultato che, qualche minuto prima, l’anziano, identificato in Z.M., 78enne italiano, dopo aver impugnato il suo fucile calibro 12, regolarmente detenuto e caricato con tre cartucce a palla per la caccia al cinghiale, si era recato presso una vicina casa di riposo e aveva puntato l'arma contro alcune persone , tra le quali il titolare.
Alla vista dell’anziano armato di fucile e in posizione di puntamento (pronto al fuoco), i possibili bersagli si sono precipitosamente rifugiati all’esterno della struttura.
E' stato poi appurato che il gesto era da ricondurre a vecchie diatribe tra vicini.
L’arma è stata sequestrata, assieme ad altre armi, che l’uomo custodiva in casa in maniera non conforme alla normativa che regola la materia. Per questo , oltre a una denuncia per minaccia aggravata, detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, il settantottenne è stato denunciato anche per detenzione abusiva di munizioni, omessa denuncia e omessa custodia di armi comuni da sparo.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna