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sabato 4 luglio 2026

Vergato ASD saluta Kader: il giovane talento approda al Bologna FC



Grande soddisfazione in casa Vergato ASD, che annuncia il trasferimento del giovane talento Kader ( nella foto) al settore giovanile del Bologna FC 1909 per la nuova stagione.

La società gialloblù vive questo momento con emozioni contrastanti: da un lato il dispiacere nel salutare un ragazzo che è cresciuto all'interno del club e ha lasciato un segno importante, dall'altro l'orgoglio di averne intuito fin da subito le qualità e di averne accompagnato il percorso di crescita.

Determinante, sottolinea la società, è stato il lavoro del direttore sportivo dell'area tecnica Giacomo Rialti, che ha segnalato il giovane al Bologna, contribuendo a creare l'opportunità che oggi si concretizza.

Il trasferimento rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dal settore giovanile del Vergato ASD e conferma la validità del percorso di formazione intrapreso dalla società. Un risultato reso possibile anche dalla consolidata collaborazione con il settore giovanile del Bologna FC, che il club desidera ringraziare, in particolare Piazza e Chiatti, insieme a tutto lo staff, per il rapporto di stima, fiducia e collaborazione costruito negli anni.

Il saluto al giovane calciatore è accompagnato da un augurio sincero: continuare a crescere, dentro e fuori dal campo, senza dimenticare le proprie origini e conservando sempre entusiasmo, passione e divertimento.

L'intera famiglia gialloblù seguirà con affetto il cammino di Kader, tifando per il suo futuro nel calcio professionistico.

martedì 27 maggio 2025

Pontecchio ha celebrato il calcio dei più piccoli: grande successo per il Memorial Finelli 2025



di Alessandro Malferrari


Sabato 24 maggio 2025 – Si è conclusa nel migliore dei modi la stagione calcistica della CSP Pontecchio, con il tradizionale appuntamento del Memorial Alfredo Finelli. Un evento che da oltre dieci anni rappresenta un autentico simbolo dello "stile CSP": sport, amicizia, inclusione e comunità.

Nel corso della giornata, i campi sportivi di Pontecchio hanno accolto circa 1000 persone tra giovani atleti, allenatori, dirigenti e famiglie. Un clima di festa e partecipazione che ha reso indimenticabile questa edizione del torneo, animata da 34 squadre appartenenti a 14 società sportive provenienti da tutto il territorio. I protagonisti sono stati i bambini delle categorie Pulcini 2014/15, Primi Calci 2016/17 e Piccoli Amici 2018/19, per un totale di quasi 300 piccoli calciatori.

Tra i momenti più emozionanti, come da tradizione, la consegna delle medaglie ricordo a tutti i partecipanti: un gesto simbolico che celebra l’impegno e il divertimento, più che la competizione. Le medaglie sono state distribuite dalla famiglia di Alfredo “Freddy” Finelli, indimenticato punto di riferimento della comunità sportiva pontecchiese, cui è dedicato il memorial.

Il Memorial Finelli è molto più di un torneo: è una vera e propria festa dello sport, che ogni anno richiama società amiche e fedelissime. “Da voi si sta sempre benissimo, e noi ci divertiamo!”, è la frase che più spesso si sente ripetere dai partecipanti, testimoniando il clima di accoglienza e allegria che caratterizza l’evento.

A rendere ancora più speciale la giornata, lo stand gastronomico del "Terzo Tempo", fiore all’occhiello della CSP: gestito da una trentina di genitori volontari, ha offerto a tutti i presenti ottimo cibo e un’occasione di convivialità, rinsaldando quel senso di appartenenza che da sempre contraddistingue la società. “Attraverso lo sport – raccontano i volontari – si costruiscono legami veri, si valorizza il territorio e si trasmettono valori importanti ai più giovani.”

Nei giorni precedenti, decine di persone hanno lavorato con impegno per preparare al meglio ogni dettaglio, sistemando spazi, curando l’accoglienza e garantendo un’organizzazione impeccabile. Il motto “Noi siamo il CSP” è stato ancora una volta onorato con passione e dedizione.

Appuntamento al prossimo anno, con la speranza di tante nuove sorprese e con lo stesso spirito che rende unico il Memorial Finelli.

Società partecipanti all’edizione 2025:
ATLAS, BARCA RENO, CASTIGLIONESE, CREVALCORE, CSP, IDEA CALCIO, LAME, MSP, PIANORESE, RASTIGNANO, S. TERESA, SAN BENEDETTO, SARAGOZZA, VIGOR
 PIEVE.






lunedì 2 settembre 2024

Anche il calcio fa memoria

 Torna la Monte Sole Cup al campo sportivo di Marzabotto

L’Unione Comuni Appennino Bolognese informa:
 

Da domani,  martedì 3 e giovedì 5 settembre si disputerà a Marzabotto il II° Torneo dell'Appennino "Monte Sole Cup".

Per la Commemorazione dell' 80° anniversario degli eccidi di Monte Sole, il Comitato Regionale per le Onoranze ai caduti di Marzabotto ha sostenuto questo progetto di Memoria e sport, organizzato da ANPI Marzabotto, ASD Marzabotto 2000 e con  la collaborazione di Athletic Club 1969, a cui parteciperanno anche la ASD Sporting Vado ed il Pioppe Calcio, con il Patrocinio del Comune di Marzabotto.
Alla realizzazione del progetto ha partecipato MACRON, azienda leader nel settore sportivo.
Sulle divise che le società calcistiche di Marzabotto indosseranno per l’intero campionato spicca la scritta RESPECT, una parola che racchiude diversi significati e valori.

Anche attraverso lo sport si può fare Cultura: si possono trasmettere ideali fondamentali per una società democratica ed inclusiva. 

martedì 26 luglio 2022

Supplemento non troppo sportivo al termine della partita di calcio Castiglione dei Pepoli - Monzuno. Ferito l’allenatore della squadra ospite

 Denunce per  il coach della squadra di casa e per alcuni giocatori


Riceviamo: 


Un 55enne e altri quattro giovani tra i 26 e i 31 anni sono stati denunciati dai carabinieri per lesioni nei confronti di un 44enne.

 Al termine di una partita di calcio di terza categoria, l’allenatore della squadra e di casa e quattro giovani giocatori hanno raggiunto lo spogliatoiodella squadra ospite poiché avevano qualcosa da ridire. Quel qualcosa ha portato alla cure del medico l’allenatore della squadra ospite e alla denuncia per lesioni   a carico di un 55enne e quattro giocatori. 

Il tutto si è svolto al termine del match del 10 aprile scorso, finito uno a uno, tra il Castiglione calcio, squadra di casa e il Monzuno, ospite. Per motivi legati a qualche evento avvenuto sul campo, al termine del confronto sportivo, secondo quanto ricostruito dal personale dell'Arma, negli spogliatoi è avvenuta l'aggressione ai danni dell'allenatore della squadra ospite. Inizialmente le lesioni riportate dall'uomo sono risultate lievi, ma successivamente altri approfondimenti sanitari hanno portato alla luce ulteriori problemi, fino al cumulo di oltre 90 giorni di prognosi. Nei giorni scorsi la notifica delle denunce per allenatore e quattro giocatori della squadra di casa.

domenica 7 febbraio 2021

FINESTRE SULLA FILOSOFIA


di Marco Leoni


MARADONA

un eroe tragico tra

                                                                 Nietzsche e Platone

( lezione di Matteo Saudino , fantastico prof. di filosofia )

 

(Photo credit Jorge Duran/AFP)

Recentemente si è spento all’età di sessant’anni DIEGO ARMANDO MARADONA a mio avviso il più grande calciatore di tutti i tempi e un eroe antieroe, romantico, un ragazzo dai piedi dorati e una vita di eccessi. In campo ha fatto vincere due scudetti al Napoli, un Mondiale all’Argentina, ha segnato con i piedi, di testa e con la mano, “la mano de DIOS”, ha portato in finale negli anni 90 in Italia, un’Argentina normale anzi mediocre che ha trascinato come un condottiero, un vero Che Guevara, la sua nazione a una finale inaspettata.

Istrionico, esagerato ha trascorso una vita di eccessi con droga, la cocaina, figli legittimi e illegittimi, l’opposto di Pelè e di tanti bravi ragazzi che hanno popolato il mondo del calcio, con tantissimi difetti, un modello non modello per i ragazzi, UN EROE ROMANTICO, un eroe popolare perché era il ragazzo povero che diventa ricco, che poi però sperpera tanti soldi perché non fu capace di gestirli. Non diventò un manager, un grande imprenditore ma sbagliò tutto, sbagliò sull’amicizia, sbagliò a scegliersi le persone che lo dovevano aiutare ad amministrare i guadagni.

Il Gol del Secolo Photo Credit Imago

 

La tuta sporca, i suoi palleggi le sue serpentine mi fanno pensare a un POETA PAZZO per alcuni aspetti, un artista e anche un filosofo. Personalmente mi ricorda il calcio degli anni 80, un calcio irripetibile (ma la nostalgia rende più belle le cose ormai andate) il calcio dell’Italia di Maradona, di Falcao, di Platini, di Zico, i derby della mole, le sfide tra il Napoli e il Milan di Berlusconi, quello di Gullit, Van Basten, Reikard, quello che spazza via la Juve in grande difficoltà spazza via altre potenze calcistiche ma non spazza via Maradona che sfida col suo Napoli anche quel nuovo impero nascente e riesce a vincere uno scudetto proprio contro quella corrazzata che era il Milan, contro l’Inter. Negli anni 90 fu capace di battere la Germania, il Brasile nei quarti di finale di 'Italia 90'. Lui immorale, lui al di là del bene e del male dunque un personaggio nietzschano, un oltre uomo, un fondatore di nuovi valori ritenuti immorali dalla maggior parte delle persone. Fu un solitario pasticcione e ogni qual volta ha voluto costruire dei legami di potere è sempre caduto ma poi si è sempre rialzato. Questa volta non si è più rialzato, il cuore non ha più retto, quel cuore che ne ha viste tante.

Ci lascia il mancino più mancino che sia mai esistito . Io nel Messi troppe volte ho visto Maradona per la tecnica, ma non si può fare un paragone, perché la vita di Messi non sarà mai una vita da grande romanzo come non lo sarà la vita di Ronaldo, come non lo è stata la vita di Platini pur essendo un giocatore immenso in campo.

Gli eroi romantici cadono e Maradona ha vissuto una vita romantica. Una vita romantica comporta anche la caduta: Lord Byron che va in Grecia a combattere è romantico, Che Guevara in Bolivia è un eroe romantico. Il romanticismo è gettare il cuore oltre l’ostacolo, tendere all’infinito e Maradona più volte ha provato a tendere all’infinito, a volte si è venduto per soldi, per i debiti, ha evaso il fisco, si è indebitato e non ha saputo costruire nessuna grande reggia, nessun grande impero, tante persone lo hanno fregato e questo è essere un eroe romantico con le punizioni battute, con le serpentine, quei dribbling, quel gol di mano. E' veramente poesia, è un oltre uomo perché è al di là del limite, perché ha rifatto sé stesso, perché si è fatto prospettiva decadente e al contempo prospettiva che è finita tragicamente, con un infarto in un cuore che non ha retto quel tipo di vita.

Maradona è come fosse salito su un cavallo e abbia guidato il Terzo mondo. Con l'orgoglio ha battuto l’Inghilterra della Thatcher, l’Inghilterra che aveva umiliato i colonnelli Videla e le Falkland ( da lì poi era caduta anche la dittatura militare) . Lui non amava la dittatura però quella umiliazione che l’Inghilterra aveva portato al suo popolo, i prigionieri e poi le frasi ironiche della Thatcher contro gli argentini li aveva affrontati battendo l’inghilterra, con l’astuzia, con l’inganno, con le sue giocate magiche, con quel gol più bello della storia, in una partita dove ci sono i due gol più belli e più incredibili della storia del calcio, insieme al gol di mano. Gol di un uomo, di un giocatore nanerottolo che salta e butta quella mano perché prova e dove non arriva il fisico interviene l’astuzia. Ecco Golia e Davide e lui è Davide che con quella mano abbatte Golia. Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra, c’è il terzo mondo che sconfigge il colonialismo, sconfigge l’Inghilterra col suo ondeggiare come una ballerina che sembra sempre sul punto di cadere ma in realtà quella palla è magnificamente attaccata al piede, non si stacca mai e dribbla tutto, anche il portiere e insacca . C’è una finale in cui Maradona guida tutta una nazione, un popolo alla grande vittoria, è un mondiale epico con un condottiero epico .

Poi da cavallo è caduto.

Con Maradona se ne va dunque un’epoca di calcio sicuramente oggi irripetibile di personaggi irripetibili, fu un calcio pieno di contraddizioni ma quello di oggi mi sembra più che pieno di contraddizioni solo una contraddizione, i personaggi sono molto più costruiti, oggi sono degli atleti pazzeschi. I Maradona, i Platini, i Falcao nella sala pesi non sarebbero mai potuti sopravvivere. A parte Ronaldo sono delle macchine ma Ronaldo è quasi un robot. Per me Nadal e Ronaldo rappresentano casi cartesiani, cioè rappresentano la volontà, l’io e la ragione che plasmano il corpo per cercare di guidarlo verso la perfezione. Invece quelli erano geniali, artistici; c’è del genio romantico in Maradona, c’è il genio romantico Kantiano, c’è l’artista, c’è la pennellata fuori dallo schema, c’è veramente la POESIA. E poi c’è anche un po’ la maledizione, quella del poeta maledetto perché alla fine c’è la caduta agli inferi, solo che dagli Inferi Maradona più volte è risalito. Questa volta non ce l’ha fatta. Andrà in paradiso o agli inferi non lo sapremo, agli inferi secondo certa morale, comunque si troverebbe in buona compagnia. Si dice, forse in paradiso si annoierebbe, Maradona sarebbe nel mondo delle idee di Platone e sarebbe L’IDEA DEL CALCIO PURO .

La punizione di Maradona il dribbling di Maradona lì, nel Mondo delle Idee di Platone, lì ora è tornato ad albergare. Lì proverà ancora ad essere modello attrattivo per i tanti calciatori che quando vedranno quella maglia n° 10 un po’ sporca, piena di contraddizioni penseranno al DIO del pallone , ovvero a

                         DIEGO ARMANDO MARADONA .

 

Photo Credit Claudio Cafarelli

CIAO DIEGO



 

mercoledì 18 novembre 2020

Calcio: Prandelli, "mostrare gol di Berardi a scuole calcio"

Ct Mancini sta facendo un grandissimo lavoro.

E' da mostrare alle scuole calcio l'azione che ha portato al gol dell'attaccante del Sassuolo Domenico Berardi, nella partita della Nazionale contro la Polonia, ieri sera. Lo ha detto il tecnico della Fiorentina ed ex ct azzurro Cesare Prandelli, intervenuto ai microfoni di Radio anch'io sport. 

Prandelli ha fatto i complimenti a Mancini, "sta facendo un grandissimo lavoro, in questo caso mancavano tanti giocatori titolari ma quelli che c'erano hanno fatto bene. E' un lavoro che parte da lontano, da quando Maurizio Viscidi ha preso il ruolo di responsabile del settore giovanile azzurro".
    Poi il nuovo tecnico viola ha aggiunto: " Il gol di Berardi con la Polonia va fatto vedere nelle scuole calcio. Per come si fa iniziare l'azione, come si riparte, e come si arriva al gol con idee collettive. C'è una base nuova, diversa, e di grande qualità adesso nella quale poter scegliere". Prandelli ha osservato che anche rispetto alla sua epoca di ct "ci sono tantissimi ottimi giocatori, in Italia. Vuol dire che il nostro calcio a livello internazionale sta crescendo tanto. Mi pare, anche, che l'Italia si sia tolta di dosso quell'etichetta di difensivisti. E stanno emergendo tanti giovani calciatori bravissimi in attacco". Prandelli ha concluso ricordando "con orgoglio" il suo periodo alla guida degli azzurri. (ANSA).

 

giovedì 19 marzo 2020

Calcio: Bologna, video inedito sullo scudetto del 1925


La partita col Genoa, il filmato smentisce clima militarizzato

Aspettando di riprendere gli allenamenti e di tornare in campo, il Bologna riprende la partita che riguarda la piena legittimità dello scudetto del 1925, il primo della storia del club. E lo fa pubblicando un video inedito, volto a smentire quelli che sono i racconti passati alla storia. A contendere quello scudetto è il Genoa.
    Uno scudetto vinto dal Bologna dopo 3 spareggi. Alla storia sono passati racconti che riportano di un clima militarizzato, con carabinieri a cavallo e fascisti con le pistole a bordo campo.
    Il video della partita, disputata a porte chiuse alle 7 del mattina con pochi addetti ai lavori ammessi al campo, è stato pubblicato per dimostrare il clima sereno nel quale si disputò l'ultimo atto, vinta dal Bologna 2-0. Il documento è stato trovato da Mirko Trasforini all'interno della Cineteca di Milano. (ANSA).

mercoledì 18 dicembre 2019

Calcio: una cripta a Bologna per le ceneri di Bulgarelli

Concessa dal Comune ai familiari: 'onoriamo un mito rossoblù'

Una cripta nel cimitero della Certosa di Bologna per contenere le ceneri di Giacomo Bulgarelli, storico calciatore rossoblù morto nel 2009. E' stata la Giunta comunale a autorizzare Bologna Servizi Cimiteriali (gestore dei servizi) a concedere l'area a titolo gratuito ai familiari di Bulgarelli.
    La cripta sarà collocata nel cortile del Cinerario del cimitero della Certosa. La concessione è possibile grazie all'individuazione da parte di Bsc dell'area idonea alla costruzione della cripta sotterranea. Il Comune accoglie così la proposta dei familiari "per onorare il celebre calciatore il cui nome si identifica con lo sport di Bologna e in particolare con i giorni trionfali dello scudetto vinto nel 1964 dal Bologna Fc".

domenica 1 dicembre 2019

Calcio: Turati esordio a 18 anni,'ora telefono a mamma'


Portiere Sassuolo: che belli i complimenti di Buffon



"A fine partita Buffon mi ha fatto i complimenti, è stato un onore giocare contro di lui, l'idolo di tutti i bambini. Da ragazzo guardavo lui...". Non sta nella pelle Stefano Turati, 18 anni e due mesi, che all'esordio in serie A riesce nell'impresa di costringere al pari con le sue parate niente meno che la Juventus. "All'inizio ero molto emozionato, mi sono sbloccato dopo un filtrante per Locatelli - racconta il portiere ai microfoni di Dazn - E' stata una emozione incredibile e una sensazione enorme, mi sento come in una bolla...".
    La parata più difficile, sostiene, è stata "quella su Ronaldo". Poi via di corsa negli spogliatoi. "Chi chiamo per prima? Mia mamma...". (ANSA).

venerdì 18 ottobre 2019

Calcio, nasce il Memorial Perani

A due anni di distanza dalla morte dell'ala del Bologna

 © ANSA
Nell'anno del 110/o anniversario del Bologna e a due di distanza dalla scomparsa di Marino Perani, ala del Bologna scudettato del 1964, nasce il Memorial Marino Perani. La manifestazione è stata presentata in mattinata nella sede della Città Metropolitana di Bologna alla presenza di ex rossoblù come Franco Colomba, Paolo Cimpiel e Gino Pivatelli.
    La manifestazione andrà in scena a Bentivoglio (provincia di Bologna), il 17 e 21 ottobre, con la partecipazione di Parma Vecchie Glorie, Reggiana Forever, Veterani Bologna Fc 1909, Bentivoglio Calcio e Bentivoglio Vecchie Glorie. Il giorno di 17, alla vigilia della ricorrenza della scomparsa, nella sala dello Zodiaco di Palazzo Rosso di Bentivoglio, saranno proiettati video e documentari sy Perani e l'ultimo scudetto del Bologna, con esposizione di cimeli. Il giorno 21, invece, a partire dalle 18, il sindaco Erika Ferranti inaugurerà il nuovo impianto di illuminazione del campo sportivo di Bentivoglio: poi il calcio d'inizio del Memorial. (ANSA)

lunedì 5 agosto 2019

Rossoblu a Castiglione dei Pepoli per un fresco incontro con i tifosi



Quarta estate con la “Serata Rossoblu” a Castiglione dei Pepoli. L'appuntamento è per domani, martedì 6 agosto, in piazza della Libertà, alle 21.

La serata. presentata da Filippo Cotti, alternerà filmati e interviste con gli ospiti sino al gran finale, con l'estrazione di un abbonamento per la prossima stagione, nel settore distinti, offerto dalla Coop Reno. Sono previsti tra gli ospiti due calciatori rimasti nel cuore dei tifosi rossoblu: Giorgio Bresciani e Dino Fava. Il primo, detto "Giorgino" fu protagonista dal 94 al 96 del ritorno del Bologna dalla serie C1 alla serie A: indimenticabile per i tifosi il gol di testa segnato al Chievo il 2 giugno 1996 in pieno recupero, al 94', gol che attestò la promozione matematica in massima serie. Anche Dino Fava fu protagonista di un ritorno in serie A, dieci anni dopo: la stagione era il 2007-2008, il gol passato alla storia quello segnato a Mantova contro i padroni di casa il 25 maggio 2008. Quella vittoria consentì al Bologna di giocarsi il passaggio di serie la settimana successiva contro il Pisa.

Anche quest'anno non mancheranno poi gli ospiti a sorpresa: si prevede infatti la presenza della squadra primavera del Bologna, vincitrice dell'ultimo torneo di Viareggio; non dovrebbe mancare poi un idolo della tifoseria bolognese come il vicecampione del mondo Gianluca Pagliuca.

Alle 18 è prevista un'anteprima letteraria con lo scrittore Gianluca Morozzi che presenterà il suo libro "Forza Bologna - Una vita in rosso e blu", dedicato proprio alla passione per la squadra del Bologna che lo scrittore coltiva sin da bambino.

La serata è organizzata dalla Proloco di Castiglione dei Pepoli in collaborazione con Stefano Righetti ideatore, organizzatore e grande tifoso del Bologna, e il patrocinio dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese.


domenica 7 luglio 2019

Il campetto da calcio di Tignano è stato ripulito.

Dopo la denuncia di un gruppo di cittadini, riportata da questo blog, nella quale si lamentava lo stato di abbandono del piccolo campo da calcio della frazione di Tignano, alcuni giorni fa il rettangolo dedicato al gioco è stato ripulito dalle erbacce e ora attende l'ultima sistemazione con la rimozione definitiva delle erbe sfalciate e le rifiniture necessarie per consentire l'accesso agli sportivi.

L'intraprendenza dei residenti, che ci hanno mandato le foto, ha quindi sortito il risultato sperato.
Chi vorrà ancora utilizzare questo strumento per denunciare inefficienze o carenze, oppure per segnalare buone pratiche messe in atto a favore dell'ambiente e della collettività, può inviare foto e testi scritti che verranno puntualmente pubblicati.

L'indirizzo mail è quello riportato nella testata del blog e per eventuali messaggi whatsapp il n. è 348 51 30 440



giovedì 20 giugno 2019

La statua verde in un'aiuola vicino allo stadio Dall'Ara


Il famosissimo gol di testa di Ezio Pascutti contro l'Inter, segnato il 4 dicembre 1966 e reso celebre anche dallo scatto realizzato dal fotografo dell'ANSA Maurizio Parenti, entra in un'aiuola. La rotonda 'Bernardini' nei pressi dello stadio Dall'Ara di Bologna è stata infatti rinnovata e abbellita con una nuova statua verde, una siepe scolpita che riprende il tuffo di testa del centravanti dei rossoblù, morto nel 2017.
    Nata da un patto di collaborazione sottoscritto dal Comune di Bologna con il Vivaio Menzani, l'arredo verde della rotatoria, all'incrocio delle vie Bandiera, Costa e Montefiorino, è intitolata all'allenatore dell'ultimo scudetto. Le altre figure mostrano una parata di Negri e un colpo di testa dell'indimenticato attaccante Beppe Savoldi. L'aiuola è stata inaugurata prima di Italia-Polonia, seconda partita dell'Europeo Under 21, alla presenza dell'assessore Alberto Aitini.

martedì 18 giugno 2019

Calcio: Sabatini nuovo direttore tecnico del Bologna


Il nuovo dirigente ha firmato un contratto di un anno

Walter Sabatini è il nuovo coordinatore tecnico del Bologna e del Montreal Impact: la notizia era nell'aria ormai da settimane, ma ora è arrivato l'annuncio ufficiale da parte del club rossoblù di proprietà di Joey Saputo. Ha firmato un contratto di un anno. Sabatini, "sarà responsabile della supervisione e del coordinamento delle operazioni calcistiche dei due club", ossia del Bologna e del Montreal Impact.

martedì 13 marzo 2018

Saluto fascista', 8 mesi di squalifica

L'accordo tra Procura federale Figc e la difesa del calciatore



Da ANSA
 
Otto mesi di squalifica, con l'esclusione dell'aggravante della premeditazione. E' quanto prevede l'accordo raggiunto oggi tra la difesa di Eugenio Maria Luppi, ex giocatore della squadra '65 Futa', e la la Procura federale della Figc, che inizialmente aveva chiesto un anno di squalifica più l'interdizione all'accesso delle strutture federali. Il calciatore era a giudizio davanti al Tribunale federale territoriale perché il 12 novembre scorso, a Marzabotto, durante un incontro del campionato regionale dell'Emilia-Romagna di 2/a categoria, avrebbe esultato dopo una rete facendo il saluto romano, poi mostro' una maglia nera col tricolore della Repubblica di Salo'. L'accordo nei prossimi giorni dovrà essere ratificato dai giudici del Tribunale e comunicato al giocatore, difeso dall'avvocato Alessandro Veronesi.

mercoledì 21 febbraio 2018

'Saluto fascista', c'è l'udienza sportiva

La Procura Figc ha deferito anche un dirigente e il suo ex club
 

Da ANSA

Comparirà il 12 marzo davanti al Tribunale federale territoriale Eugenio Maria Luppi, l'ex giocatore della squadra '65 Futa'. Il calciatore è a giudizio perché il 12 novembre, a Marzabotto, durante un incontro del campionato regionale dell'Emilia-Romagna di 2/a categoria, avrebbe esultato dopo una rete facendo il saluto romano, poi mostrò una maglia nera col tricolore della Repubblica di Salò.
    Secondo la Procura federale interregionale della Figc, che lo ha deferito, l'azione di Luppi, assistito dagli avvocati Alessandro Veronesi e Massimo Diana, "integrava gli estremi della propaganda ideologica vietata dalla legge, inneggiante a comportamenti discriminatori ed inoltre idonea a costituire incitamento alla violenza o a costituirne apologia". Il tutto "con l'aggravante della premeditazione in quanto la maglia nera risultava indossata sin dall'inizio della gara". Per l'episodio della maglia, quindi per omesso controllo, sono stati deferiti anche il dirigente e il '65 Futa

giovedì 21 dicembre 2017

Sasso Marconi premia i suoi atleti



Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 21 dicembre, la premiazione degli sportivi più meritevoli di Sasso Marconi. I riconoscimenti sono stati assegnati agli atleti delle società sportive cittadine che si sono distinti per i risultati ottenuti nella stagione 2016/17, partecipando a manifestazioni regionali e nazionali.

A ricevere il riconoscimento sono stati sportivi protagonisti di piccole, grandi imprese nel nella mountain bike (dove i portacolori del "Green Devils Team" si sono aggiudicati tre titoli regionali), nel tiro con l’arco (dove l'associazione "Arcieri della Rupe" ha conquistato un titolo nazionale con Marco Morara e otto titoli nei campionati regionali di specialità) e nel nuoto: sono stati premiati sedici atleti e le ragazze delle tre squadre di nuoto sincronizzato dell’associazione Marconi ’93, che hanno primeggiato nei campionati regionali Uisp.

Tra i premiati anche gli studenti delle scuole sassesi che si sono segnalati per i risultati ottenuti ai Giochi Sportivi Studenteschi. Sugli scudi, in particolare, l’Istituto Comprensivo di Borgonuovo per i risultati ottenuti nell’orienteering,disciplina dove le squadre Cadetti (maschile e femminile) si sono piazzate al secondo posto all’ultima edizione dei Giochi studenteschi regionali. 
 
Una menzione particolare, infine, per Roberto Moscariello ( a sinistra nella foto) , allenatore della squadra di calcio del Sasso Marconi, premiato per gli eccellenti risultati ottenuti nell’ultimo triennio quando, sotto la sua guida tecnica, l’ASD Sasso Marconi 1924 è salito dal campionato di Promozione alla serie D.

I protagonisti dello sport cittadino sono stati premiati nella Sala Consiliare del Municipio dal Sindaco Stefano Mazzetti che, con l’occasione, ha voluto sottolineare il valore educativo dello sport e ricordare come, alla base dei risultati ottenuti dagli sportivi locali, ci siano l’impegno quotidiano nell’allenamento e un vero e proprio ‘gioco di squadra’ che coinvolge le famiglie, i tecnici e i dirigenti delle società sportive.

martedì 5 dicembre 2017

Esultò con saluto romano. Minacciato, non ha cambiato gioco, ma squadra.

Il Futa 65 lo ha ceduto al Borgo Panigale, potrà essere in campo




Da ANSA


Eugenio Luppi torna a giocare: il calciatore del Futa 65 Loiano-Monghidoro (Seconda categoria bolognese) che a Marzabotto esultò col braccio teso e mostrando una maglietta col tricolore della Repubblica sociale italiana, è stato ceduto al Borgo Panigale, squadra del Bolognese che disputa il campionato di Promozione.
    Già domenica Luppi (che dopo il gesto è stato denunciato per apologia del fascismo e sospeso a tempo indeterminato dal Futa 65) potrà essere schierato, dato che la sua esultanza non è stata riportata nel referto arbitrale. Il giocatore e il suo ex club sono sempre in attesa della sentenza da parte della procura federale della Figc

domenica 19 novembre 2017

Club 65 Futa ha visitato il sacrario di Marzabotto

Assente giocatore che fece saluto romano e mostrò maglia Rsi
 

Da ANSA


I dirigenti, gli allenatori e i calciatori della 65 Futa di Loiano-Monghidoro, squadra che milita nella seconda categoria dilettanti bolognese si sono recati in visita al sacrario di Marzabotto per rendere omaggio alle vittime degli eccidi nazisti. Dopo che il presidente della società Fabrizio Santi ha deposto una composizione floreale sul monumento, tutta la squadra ha poi raggiunto la scuola di pace di Monte Sole per ascoltare la testimonianza di Anna Rosa Nannetti, sopravvissuta alla strage del '44. La visita, organizzata in accordo col sindaco di Marzabotto Romano Franchi, è stata la risposta al gesto di Eugenio Luppi, il calciatore della 65 Futa che domenica scorsa, proprio a Marzabotto, ha esultato dopo un gol con un braccio teso a ricordare il saluto romano e mostrando al pubblico una maglia nera con impressi il tricolore e l'aquila imperiale, simboli della Repubblica Sociale Italiana. Luppi, come era stato annunciato, non ha preso parte alla visita col resto dei compagni.