Visualizzazione post con etichetta FURTI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FURTI. Mostra tutti i post

mercoledì 12 novembre 2025

Furti al centro commerciale di Casalecchio: 30enne arrestata dai Carabinieri

 

Foto d'archivio.


I Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato una donna di 30 anni, originaria della Colombia e già nota alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto e tentato furto all’interno di un centro commerciale del comune bolognese.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione giunta alla Centrale Operativa di Bologna tramite il numero d’emergenza 112. Il titolare di un negozio di abbigliamento aveva infatti notato la donna mentre rimuoveva i dispositivi antitaccheggio da alcuni capi, utilizzando un cavatappi multiuso e danneggiando la merce. Sorpresa dal responsabile, la donna ha tentato di nascondersi, ma è stata subito bloccata.

All’arrivo dei militari, la 30enne è stata sottoposta a perquisizione: nello zaino che portava con sé sono stati trovati altri capi di abbigliamento e due boccette di profumo di dubbia provenienza. La successiva visione delle immagini di videosorveglianza ha permesso di accertare che, pochi minuti prima, la stessa donna aveva rubato anche in una profumeria del centro commerciale.

Accertati i fatti, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto della 30enne. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.

venerdì 2 maggio 2025

Ospedale Maggiore, ancora furti e auto danneggiate: il Nursind chiede più sicurezza per i sanitari

 



Ancora finestrini spaccati e furti nelle auto del personale sanitario in servizio all’Ospedale Maggiore di Bologna. L’ultimo episodio è avvenuto proprio il Primo Maggio, mentre medici e infermieri erano regolarmente al lavoro. Il sindacato Nursind, che rappresenta il personale infermieristico, lancia l’allarme e chiede un intervento urgente da parte dell’Azienda sanitaria.

“I nostri professionisti erano al loro posto anche il Primo Maggio, per garantire un servizio essenziale ai cittadini – dichiara Antonella Rodigliano, segretaria territoriale di Nursind Bologna – ma, come spesso accade, hanno dovuto affrontare il timore di ritrovare l’auto danneggiata a fine turno. L’azienda deve intervenire con misure concrete: serve più vigilanza, soprattutto nelle ore notturne, e una copertura assicurativa per tutelare i dipendenti”.

Il problema, segnalano i lavoratori, è ormai diventato quotidiano. “Ci sentiamo abbandonati – raccontano alcuni infermieri vittime dei furti –. Il parcheggio della nuova centrale CUR112 (Centro Unico di Risposta), per esempio, viene riservato a tecnici e ingegneri, mentre gli operatori del 112 e del 118 sono costretti a lasciare l’auto altrove, spesso subendo danni costosi. Riparare un finestrino può significare spendere centinaia di euro, e tutto ciò ricade sulle nostre spalle. È il momento di dire basta”.

Rodigliano sottolinea che si tratta di un problema sistemico, che richiede soluzioni strutturali: “Non è più tollerabile che chi lavora per garantire la salute pubblica debba vivere con il timore costante di subire danni personali. Una maggiore attenzione alle nostre proposte – come la possibilità di utilizzare parcheggi esistenti oggi sottoutilizzati – potrebbe rappresentare un primo passo verso una tutela più efficace”.

lunedì 25 settembre 2023

Operatrice socio sanitaria nei guai per furti ai danni delle sue assistite

 E’ sospettata della ricettazione di fedi nuziali asportate a pazienti di una RSA

 

Foto d’archivio

Le indagini per individuare il responsabile dei  furti  di due fedi nuziali e un anello con pietre bianche a  pazienti di una residenza sanitaria assistenziale (RSA) dell’Appennino bolognese hanno  portato  i Carabinieri di Castel di Casio sulle tracce di una operatrice socio sanitaria italiana che operava nella RSA dove erano ospitate le derubate. La donna, una italiana sulla cinquantina, è stata denunciata per ricettazione.

A subire i furti sono state una 82enne ( cui è sparito l’anello con pietre bianche), una 95enne e una 99enne ( ciascuna vittime del furto della fede nuziale).

Ad accorgersi dell’ammanco degli anelli che le derubate portavano al dito, erano stati i parenti.

La responsabile della struttura, venuta a conoscenza dei fatti, ha subito informato i  Carabinieri. Durante le indagini, uno dei tre anelli scomparsi è stato ritrovato dai militari in un “Compro Oro” dell’Appennino ed  è emerso che lo aveva depositato una donna che poi è stata identificata nell’operatrice socio sanitaria che lavora ancora nella struttura in cui si erano verificati i furti. 

L’anello, in particolare una fede nuziale, è stato sequestrato dai Carabinieri e i familiari della 95enne lo hanno riconosciuto subito nel monile d’oro appartenente all’anziana che in seguito è deceduta (agosto 2023). Gli altri due anelli scomparsi non sono stati ancora ritrovati.

 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 24 marzo 2023

Notte dei ladri quella appena trascorsa a Casalecchio di Reno

Esercizi commerciali saccheggiati

 

ll Capogruppo Centrodestra per Casalecchio, Erika Seta,  scrive


“Mentre il Comune proroga il bando per i finanziamenti in aiuto agli esercizi pubblici perché troppo confuso, sul territorio si compiono, in una sola notte, una raffica di furti ai danni dello stesso commercio:  seconda spaccata nella Tabaccheria di via Marconi, il negozio del barbiere, il bar.

Che dire? Era solo questione di tempo. Un territorio che soffre, come noi diciamo da anni, di assenza di controllo diventa terra facile per episodi criminosi. 

Ora il Sindaco ci dica se le telecamere, vanto della sicurezza casalecchiese, funzionano tutte e se hanno acquisito immagini utili. Una risposta ai cittadini va data e non solo a parole ma anche a fatti. 

E se non ci sarà risposta esaustiva chiederemo ai cittadini e ai commercianti di venirla a chiedere in Comune, insieme a noi, in occasione del prossimo Consiglio”.

mercoledì 1 marzo 2023

Raffica di tentativi di furto a Sasso Marconi

Nel mirino i negozi

 

Ladri all’opera la scorsa notte per rubare nei negozi del centro cittadino di Sasso Marconi. Ignoti hanno infatti tentato di entrare nella farmacia Grimaldi, nei vicini negozi di abiti per bambini e di caffè, nella panetteria e nella drogheria  di via Kennedy nell’area del Bar del Sole.

Tutti i tentativi non sono riusciti e i negozi non sono stati razziati. Notevoli però i danni alle saracinesche e alle serrature.

I tentativi di furti seguono quelli riusciti nelle notti  scorse ai danni di vetture in sosta.

I commercianti hanno immediatamente informato dell’accaduto i Carabinieri e il sindaco Roberto Parmeggiani e si spera di risalire all’identità degli aspiranti razziatori grazie alle telecamere di video sorveglianze. Ma lo sconcerto è notevole poiché non si sa se si tratta di ladri o vandali che hanno alzato il tiro dopo i danni provocati negli orti e all’Istituto Agrario di via Setta. Ma l’ipotesi più accreditata è quella che volessero razziere le casse dei negozi , “Quando ormai nessuno lascia denaro dopo la chiusura” precisa un commerciante.

“C’è molta paura fra gli operatori,” spiega Gianluca Castagnoli, referente locale di Ascom. “Non si sa come  affrontare il pericolo. I Carabinieri alla notte non sono presenti in caserma e i malintenzionati hanno una parentesi notturna in cui pare possano agire indisturbati. Non si sa a che sento votarsi”.   

giovedì 19 gennaio 2023

Attenzione alle marmitte. Sono ricercate dai ladri che ne stanno facendo incetta per rivendere i materiali con cui sono costruite.


Su Bologna Today si legge:

 

La "nuova frontiera" dei furti riguarda le marmitte o i catalizzatori delle auto. L'ultima segnalazione arriva da Hendrik Atti, tassista bolognese: "Avevo parcheggiato la Yaris a San Lazzaro in viale Kennedy, è la seconda volta in quattro mesi. E' successo in pieno giorno su una via altamente trafficata. Mi chiedo, come è possibile?", riferisce. 

Un "lavoretto pulito" e abbastanza veloce, portato a termine utilizzando il flessibile. Non importa che il pezzo funzioni, non verrebbe reinstallato su un altro mezzo, ma le cause sono da ricercare nei metalli preziosi, palladio, rodio e platino, contenuti all’interno del tubo di acciaio che poi, probabilmente, vengono piazzati sul mercato nero. 

La conferma è arrivata anche dalla Squadra mobile di Bologna che alla fine dell'anno scorso aveva arrestato tre giovanissimi, mentre, muniti di un flessibile a batterie, stavano segando un catalizzatore in zona aeroporto. La perquisizione domiciliare aveva permesso di rinvenire altri 22 pezzi di marmitta analoghi, molto probabilmente oggetto di furto. 

Si tratta di "fenomeno" che si è diffuso in tutto il paese e non esenta Bologna. A farne le spese sono i proprietari delle auto, visto che tra pezzo di ricambio e mano d'opera, il costo di riparazione può arrivare anche a mille euro. 

venerdì 7 ottobre 2022

Appennino. Arrestati gli autori di furti in villa

 

Bologna Today riporta:


Le casseforti tagliate con il flessibile, i gioielli e il denaro per decine di migliaia di euro, spariti. E' finita però con cinque arresti l'attività di una batteria di malviventi, fermati dalla polizia stradale di Pistoia nell'ambito dell'operazione Giro di giostra, coordinata del pari dalla procura pistoiese.

La batteria, tutti ragazzi sui trent'anni oltre a un cinquantenne pistoiese, era domiciliata nel territorio laziale e toscano, tutti con precedenti di polizia, anche specifici per reati di furti in abitazione. Al gruppo sono contestate decine di furti in abitazione, tra cui quattro colpi nei comuni del bolognese di Alto Reno Terme (Porretta) e Castel di Casio. Prese di mira, tra aprile e maggio di quest'anno, principalmente le villette isolate di soggetti facoltosi, dove era più probabile si potessero trovare all'interno oggetti di pregio e valuta. Nemmeno le casseforti resistevano ai malviventi, specializzati nel taglio delle spesse lamiere di acciaio.

Furti in casa in Appennino: come agiva la banda

Secondo quanto ricostruito dalla polstrada pistoiese il gruppo criminale, per eludere le investigazioni, soggiornava in strutture alberghiere di lusso, sempre diverse, utilizzando per gli spostamenti autovetture a noleggio intestate a prestanome compiacenti.

Le targhe originali delle auto poi erano sostituite con altre false o clonate, durante le fasi operative di furto. Proprio “l’anomalia” di mancata corrispondenza tra la targa e la tipologia di vettura, incrociata ai luoghi ove erano stati commessi i furti in abitazione, ha dato lo spunto iniziale all’indagine. 

Le indagini, condotte sia attraverso pedinamenti classici che monitoraggio a distanza attraverso le telecamere, ha permesso di accertare come i malviventi scegliessero con cura gli obiettivi, previ minuziosi sopralluoghi puntando case residenziali abitate da persone facoltose, essendo specializzati nell’apertura delle casseforti a muro.

Decine i raid predatori commessi in una sola settimana, in vari quartieri residenziali delle province di Pistoia, Prato, Firenze e Bologna, circostanze in cui venivano asportati prevalentemente contanti e monili in oro di facile ricettazione, per un valore totale di decine di migliaia di euro.

Si tratta di veri e propri professionisti del furto, agili e prestanti fisicamente, in possesso di apparecchiature walkie-talkie, spray al peperoncino e attrezzatura da scasso, estremamente attenti ad eludere i controlli delle forze dell'ordine riuscendo a darsi alla fuga in più circostanze dopo aver ricevuto l'alt delle pattuglie impiegate nel controllo del territorio.

Questa volta però i criminali sono stati bloccati dagli Agenti della Polizia Stradale di Pistoia, aiutati da personale del Compartimento Polizia Stradale di Firenze. Due di loro hanno nuovamente tentato la fuga a bordo di una vettura a noleggio, mentre percorrevano l'autostrada A1 nella provincia di Arezzo, ma sono stati fermati dalle pattuglie della Sottosezione di Battifolle dopo un lungo e rocambolesco inseguimento.

lunedì 2 maggio 2022

Giovanissimi ladruncoli maldestramente all'opera

 Rubano una cassa di birra in un supermercato e fanno bisboccia in un parco dove abbandonano vetri rotti. Non soddisfatti ritornano al supermercato per rubare una bottiglia di vodka.

Foto d'archivio

 

I Carabinieri  hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 4 minori per furto. I fatti risalgono al pomeriggio del 4 marzo scorso. Da un lato il personale del Conad City di San Giovanni in Persiceto ha denunciato l’ammanco di una cassa di birra che qualcuno aveva asportato scavalcando la recinzione dell’esercizio e introducendosi nel retro del magazzino. Dall’altro, poco dopo, diversi cittadini hanno segnalato la presenza di vetri rotti in un parco pubblico della zona. L’intervento dei Carabinieri in entrambi i casi ha consentito di collegare i due episodi e di ricondurli ad alcuni ragazzini che dopo aver rubato la birra, erano andati a festeggiare al parco, finendo per rompere le bottiglie e lasciando i cocci di vetro presso un’area giochi per bambini. Più tardi, non soddisfatti della “bravata”, sono ritornati al supermercato, questa volta entrando dall’ingresso principale e rubando una bottiglia di vodka. Durante la fuga una di loro ha travolto un’anziana cliente intenta a fare la spesa. Le testimonianze raccolte dai Carabinieri e le immagini estrapolate da sistema di video sorveglianza del locale hanno permesso di identificare i componenti del gruppo, costituito da quattro minori, rispettivamente di anni 12, 13, 14 e 15. Due di loro, il 15enne e il 13enne, nonostante la loro giovane età, erano già emersi in un’indagine dei Carabinieri del gennaio scorso, condotta all’indirizzo di una banda di ragazzini responsabili di molestie e angherie ai danni di coetanei e adulti.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna            

domenica 25 aprile 2021

E' tempo di sistemazione del giardino: c'è chi lo fa a spese degli altri

Un 'ladro seriale' di fiori è da tempo all'opera nel lato ovest della cintura collinare bolognese. Colpisce evidentemente durante la notte ai danni di coloro che stanno approntando il giardino primaverile. Molte sono le sue vittime: non prende molte piante, solo alcune di ogni tipo, quasi stesse a sua volta riorganizzando un giardino. Un po' ricorda ciò che avveniva un tempo in molte frazioni dell'Appennino: i ragazzi del luogo visitavano nottetempo tutti i pollai dell'area presa di mira e prelevano in ognuno una gallina o due. Seguiva poi una bella cena con brodo e pollo arrosto e succedeva pure che fra gli invitati ci fossero anche alcuni dei derubati. Tutti lo sapevano e la razzia era sostanzialmente tollerata come uno sfogo giovanile di ragazzi abituati alla fatica e che dovevano quindi nutrirsi in modo sostanzioso. 


Questa volta però l'ultimo dei derubati dal ladro di piantine ornamentali non ha molto gradito l'accaduto e con un bel cartello nei pressi del cancello della sua abitazione gli lancia la sfida a riprovare e non manca di concludere il breve massaggio con un epiteto colorito che sa di sfogo. Altri hanno preso la cosa con più rassegnazione e si sono limitati a rimpiazzare le piante sparite.

 

venerdì 4 dicembre 2020

Smascherati i ladri dell'interporto di Bologna

Dodici persone, tra facchini, magazzinieri e autotrasportatori, sono finite nei guai durante un’indagine dei Carabinieri della Stazione di Bentivoglio  che era stata avviata per risalire ai responsabili di una serie di furti e truffe che ignoti avevano commesso ai danni dell’Interporto Bologna. 

Smartphone, Tablet, prodotti alimentari, merce griffata e altro sono stati rubati negli ultimi mesi da operai infedeli che, in seguito ai fatti, sono stati licenziati grazie all'attività investigativa dei militari, avviata con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Molinella e delle aziende che avevano subito gli ammanchi per un valore totale di quasi mezzo milione di euro. Tra le dodici persone indagate, quasi tutti stranieri, un 23enne rumeno era finito in manette per tentato furto aggravato di capi di abbigliamento del valore di circa 10.000 euro. Gran parte della merce rubata è stata ritrovata dai militari che hanno svolto le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna. 

Mancano all'appello tre container di merci varie del valore di 300.000 euro che erano state depositate nel piazzale e che un autotrasportatore campano di 55 anni era riuscito a farsi consegnare, falsificando le carte e traendo in inganno un addetto alle consegne dell’Interporto. 

Resosi irreperibile per rivendere la merce al mercato nero, l’uomo è stato identificato dai Carabinieri e denunciato per truffa aggravata.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

 

lunedì 31 agosto 2020

Assalti esplosivi ai bancomat, 7 fermi a Bologna. Ci saranno anche i responsabili dell'assalto al bancomat delle poste di Sasso Marconi ?

Indagini di polizia e carabinieri, presa banda di specialisti
 
Una banda specializzata negli assalti esplosivi agli sportelli bancomat è stata sgominata a Bologna al termine di due indagini, condotte dalla squadra Mobile della Polizia e dai Carabinieri della compagnia Borgo Panigale. Sette persone, di età compresa fra i 24 e i 71 anni, sono state arrestate in esecuzione di provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura bolognese. Durante le perquisizioni ad alcuni dei componenti della banda è stato sequestrato materiale esplodente, tra cui una 'marmotta' pronta all'uso. (ANSA)

venerdì 28 agosto 2020

Bignami, Evangelisti e Biagioni (FdI): “Ancora furti e scassi a Sasso Marconi, si intervenga senza tergiversare ulteriormente”.

Bignami: “In caso contrario presenterò una interrogazione parlamentare”


Galeazzo Bignami
Il deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami, la consigliera della Città metropolitana di Bologna Marta Evangelisti e il presidente del Circolo Fratelli d'Italia di Sasso Marconi, Lorenzo Biagioni in una nota scrivono:

Non possiamo che esprimere nuovamente preoccupazione e rammarico per i furti con scasso che, alcuni giorni fa si sono verificati nei quattro appartamenti di via Vizzano.
 
Martra Evangelisti
Avevamo già segnalato come da qualche tempo la cittadina alle porte di Bologna si trova a dover fare i conti con danneggiamenti di vario tipo e furti, non ultimo appunto quello della notte scorsa.
Pare addirittura, che la zona sia stata monitorata dai malviventi e che gli stessi abbiamo agito con mestiere e cognizione dei luoghi. Ciò ovviamente ha spaventato ancor più la popolazione residente, soprattutto nelle zone periferiche o isolate per lavori, come questa, che già, come si legge dalla stampa, non hanno riscontro dalla Amministrazione anche per i servizi essenziali.
 
Lorenzo Biagioni
Riteniamo quindi che il Comune abbia davvero il dovere di intervenire subito per riportare tranquillità e sicurezza in una cittadina che, lo ripetiamo, da un paio d'anni si trova a dover affrontare problemi di sicurezza come quest’ultimo o come le razzie nelle cantine di qualche tempo fa o altri dello stesso tenore, mai avvenuti nel passato.
Abbiamo già suggerito alla Amministrazione come la soluzione sia ripianificare il piano sicurezza insieme a tutte le forze dell’ordine con un coordinamento unico e centrale, una presenza notturna del personale che può essere più alta dello stato attuale, magari rafforzando anche il controllo del vicinato, stimolando molto di più i cittadini a difendere se stessi e il proprio comune.
 
Nei centri paese (Borgonuovo, Sasso Marconi, Fontana, Mongardino, Pontecchio) occorre subito una rete di telecamere attive tutto il giorno o quanto meno nelle ore notturne.
Non avendo ottenuto l’auspicato intervento immediato, forte e deciso da parte dell’Amministrazione, nell’attesa che la stessa ne realizzi l’urgenza del problema, rappresenteremo la situazione di Sasso e delle frazioni alle autorità competenti, in primis al Prefetto, tramite l’intervento dell’On Galeazzo Bignami, il quale si è reso disponibile anche al deposito di una interrogazione parlamentare.

domenica 23 agosto 2020

Svaligiate quattro residenze in un condominio a Sasso Marconi

I ladri sono entrati in azione nell’ora di cena. Per rintracciare i preziosi hanno devastato gli appartamenti visitati. Rubati oro e contanti. Danni per migliaia di euro.


Foto d'archivio
Da Dubbio

Amaro dopo cena quello della scorsa sera per quattro famiglie che risiedono nel condominio nei pressi del bivio di via Vizzano con la provinciale delle Ganzole che porta a Pianoro. I ladri avevano forzato gli ingressi delle loro abitazioni nel tempo che lo stabile era incustodito, avevano devastato i quattro appartamenti presi di mira e si erano impossessati di tutto ciò che avevano trovato di valore, in particolare preziosi, oro e contanti. I danni alle abitazioni sono molto alti, e il bilancio è ancora provvisorio. Alcune famiglie erano in ferie, altre invece regolarmente a casa, ma uscite per la cena al ristorante o da amici . I ladri per mettere a segno il colpo hanno atteso che il campo fosse libero e nell'arco delle tre ore che l'intero stabile era privo di presenze hanno potuto agire indisturbati. E' da presumere che un 'palo' fosse di guardia e che abbia dato l'allarme ai primi rientri dei residenti.

sabato 15 febbraio 2020

Presa banda di 70enni rapinatori

Accusati di almeno tre 'colpi' nei supermercati della provincia, fra cui l'Ecu di Sasso Marconi
Sfiora i 70 anni l'età media dei componenti di una banda di rapinatori, smantellata nel Bolognese dai Carabinieri della Compagnia San Giovanni in Persiceto. Sono accusati di almeno tre 'colpi', messi a segno nel maggio 2019 alla Conad di Funo di Argelato, al discount Dipiù di Zola Predosa e all'Ecu di Sasso Marconi. In carcere, raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare chiesti dal Pm Domenico Ambrosino, sono finiti due siciliani di 61 e 65 anni e un bolognese di 74 anni, tutti già con precedenti. Altri due complici sono indagati a piede libero.
    Oltre che delle rapine, compiute con un'arma giocattolo senza tappo rosso obbligatorio, rispondono anche di ricettazione di due vecchie Fiat Uno rubate, utilizzate per scappare dopo gli assalti. La banda è sospettata anche di altri episodi, sui quali le indagini sono ancora in corso.

domenica 8 settembre 2019

Furti in negozi e botteghe artigiane: Emilia Romagna prima in Italia

Un furto ogni 6 minuti; 10 ogni ora e 246 ogni giorno in Italia. E il record negativo lo detiene l'Emilia Romagna con 233 furti ogni 100mila abitanti


Furti in negozi e botteghe artigiane: Emilia Romagna prima in Italia

Dubbio segnala

Un furto ogni 6 minuti; 10 ogni ora e 246 ogni giorno. E il record negativo lo detiene l'Emilia Romagna con 233 furti ogni 100mila abitanti. Stiamo parlando dei furti nei negozi e nelle botteghe artigiane che - stando alle denunce effettuate complessivamente in Italia dai titolari di queste attività - hanno sfiorato le 90 mila unità nel corso del 2017, ultimo anno in cui i dati sono disponibili. Un costo economico per gli operatori commerciali stimato attorno a 3,3 miliardi di euro all’anno. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre con una indagine diffusa ieri.

Un problema, quello della sicurezza, che coinvolge, loro malgrado, migliaia e migliaia di attività commerciali e artigiane. Dichiara il segretario della CGIA Renato Mason: “I settori maggiormente a rischio taccheggio sono, ad esempio, le profumerie, i negozi di alimentari, di abbigliamento - in particolar modo quello sportivo - e di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel mirino dei furti con destrezza, invece, finiscono prevalentemente i gioiellieri e gli orologiai, mentre gli autoriparatori e gli esercizi pubblici - come i bar, i ristoranti e le sale giochi - sono quasi sempre vittime di furti con scasso”.

Oltre al grab and run (prendi e scappa), i metodi più utilizzati dai malintenzionati per sottrarre la merce esposta negli scaffali sono la rottura di etichette/placche antitaccheggio e l’uso di borse schermate. Molti operatori, inoltre, sottolineano che sempre più spesso sono vittime di micro-bande, composte da 2-3 persone, spesso specializzate e ben attrezzate, con strumenti per staccare le etichette antitaccheggio, jammer (ovvero disturbatori di frequenze) e magazzini dove conservare la refurtiva.
Se rapportiamo il numero di furti denunciati dagli operatori commerciali e artigianali ogni 100 mila abitanti, emerge che nel 2017 la regione più “colpita” è stata proprio l’Emilia Romagna (233,8). Seguono la Toscana (215,4), la Liguria (207), la Lombardia (201,6) e il Piemonte (166,2). In coda a questa particolare graduatoria scorgiamo il Molise (70,3), la Calabria (57) e la Basilicata (36,3). Il dato medio nazionale è stato pari a 148,6.

Ancorché il numero di botteghe e negozi svaligiati in rapporto agli abitanti sia concentrato in particolar modo al Centro-Nord, la situazione si capovolge quando analizziamo la percentuale di furti in cui i responsabili non vengono consegnati all’Autorità giudiziaria. Nel 2017, infatti, è stata la Campania la regione dove la quota di delitti di cui non si è scoperto l’autore nel corso dell’anno è risultata superiore a tutte le altre (86,2 per cento). Seguono la Puglia (81,3 per cento) e la Calabria (80,6 per cento). Le aree più “virtuose”, invece, sono state la Sardegna (67,7 per cento), la Valle d’Aosta (67,2 per cento) e il Trentino Alto Adige (66,2 per cento). La media nazionale si è attestata al 76 per cento.

sabato 15 giugno 2019

Alto Reno Terme. Furti nei parcheggi dell’ospedale

Auto in sosta 'visitate' e ripulite' al Costa. 51enne denunciato dai carabinieri

Foto dei  Carabinieri di Bologna
I Carabinieri di Alto Reno Terme hanno denunciato un 51enne italiano per tentato furto e furto aggravato.
Una segnalazione di una persona insospettita da ciò che stava accadendo davanti dell’Ospedale Civile “Costa”, ha portato i Carabinieri a fermare un 51enne all’interno del parcheggio. Considerata l’indole criminale dell’uomo, conosciuto per i suoi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, i militari hanno fatto accertamenti e hanno scoperto che stava tentando di rubare all’interno delle auto dei familiari in visita ai parenti ricoverati nella struttura sanitaria. Successivamente hanno accertato anche il furto di un mazzo di chiavi di un’abitazione che l’uomo era riuscito a sottrarre dall’abitacolo di un’auto, gettandole via subito dopo alla vista dei militari che stavano arrivando.

Dal Comando Carabinieri Bologna

mercoledì 5 giugno 2019

Calano i furti e le rapine in Emilia Romagna

Dati diffusi alla cerimonia del 205/o anniversario a Bologna

 © ANSA

Un netto calo di furti e rapine, diminuiti rispettivamente del 8,1% e del 13,6%, mentre aumentano del 17,9% le truffe e del 12% le violenze sessuali. Sono alcuni dei dati, riferiti agli ultimi 12 mesi e al territorio dell'Emilia-Romagna, diffusi dai Carabinieri in occasione della cerimonia per il 205/o anniversario della Fondazione dell'Arma, che si è svolta in mattinata nella caserma Manara di Bologna. "Non un'autocelebrazione, ma un'occasione per ricordare che il vincolo di servizio che ci lega alle comunità è sacro", ha detto nel suo discorso il comandante regionale, Gen. Claudio Domizi, che ha ricordato il lavoro dei Carabinieri, costituito da "rischio e sacrificio". "Lo testimonia - ha proseguito- il ferimento degli 11 militari rimasti ustionati nell'esplosione della cisterna a Borgo Panigale il 6 agosto 2018, ai quali oggi a Roma il Capo dello Stato consegna la medaglia d'oro al valor civile, o lo slancio dei carabinieri intervenuti a Castel maggiore nell'alluvione dello scorso febbraio".

venerdì 31 maggio 2019

Ladri nei garage nel centro di Sasso Marconi

Ladri all'opera la scorsa notte nel centro cittadino di Sasso Marconi. Hanno agito in due in via della Repubblica, via 4 Novembre e via Della Pace e sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza mentre saccheggiavano un'auto parcheggiata. Si sono introdotti in alcuni garage forzando il portone e hanno visitato anche le auto . Hanno aperto le portiere e hanno preso quanto hanno potuto. Avevano il capo coperto da un cappuccio. Hanno abbandonato l'impresa e sono fuggiti quando sono giunti nei pressi di una abitazione dove il cane femmina di guardia ha iniziato ad abbaiare furiosamente sentendo dei rumori anche perchè ha i cuccioli e si sarà sentita minacciata e in pericolo. Non si sa se tutte le telecamere installate due anni fa nell'area fossero in funzione.

lunedì 11 marzo 2019

Alunna ai ladri, 'danneggiate i vostri figli'

Dopo i furti in un istituto di Modena, 'colpiti i più deboli'


"Vorrei che queste persone pensassero che anche i loro figli, quando tornano a scuola, potrebbero trovare i vetri frantumati, il proiettore scomparso, magari proprio nel giorno in cui avevano preparato una ricerca a cui avevano lavorato tanto e che avrebbero dovuto mostrare alla classe". È uno dei passaggi della lettera, pubblicata dalla Gazzetta di Modena, che una studentessa di una scuola media della città emiliana ha scritto appellandosi ai ladri che stanno bersagliando il suo istituto. "Noi chiediamo - si legge - come si possa arrivare a questo punto, colpendo i beni di tutta la comunità: quanti ragazzi e ragazze avrebbero potuto trarre beneficio da questi apparecchi elettronici, proiettori e computer che oggi non ci sono più? Ad essere danneggiati sono soprattutto gli studenti che a casa non possiedono questi strumenti, o coloro per i quali rappresentano un modo diverso per apprendere. A volte sono studenti disabili, per i quali questi strumenti sono indispensabili". (ANSA)

lunedì 21 gennaio 2019

Attrezzature agricole di nuovo nel mirino dei malviventi

Ritornano i furti nella campagne bolognesi. Coldiretti chiede un incontro con i Carabinieri
 
Ripartono i furti nelle aziende agricole tra le province di Bologna e di Modena. Sono state prese di mira in particolare le campagne di Crevalcore e San Giovanni in Persiceto, dove nell’ultima settimana è stato rubato un trattore da 115 cavalli nell’azienda di Romolo Cristofori (Crevalcore) e sono stati tentati furti nelle aziende di Luigi Ricchi e Annamaria Castaldini (entrambi di Crevalcore) e nell’azienda “il Giglio” di San Giovanni in Parsiceto. In queste tre aziende il tentativo di furto è stato sventato grazie all’entrata in funzione degli allarmi anti-intrusione o di sistemi anti-accensione che i titolari avevano fatto installare sui loro mezzi dopo il dilagare dei furti di trattori sempre in questa zona due anni fa.
Sembrava che l’arresto da parte dei carabinieri della banda di ladri composta da italiani e albanesi a fine 2016 – commentano i dirigenti di Coldiretti Bologna – avesse azzerato i furti più gravi che oltre ai trattori colpiscono anche il gasolio, pezzi di ricambio e altre attrezzature meccaniche. L’avvicinarsi dei lavori primaverili nei campi – sostengono – ha evidentemente risvegliato gli appetiti di nuovi ladri. Anche in questo caso – si ipotizza – potrebbe trattarsi di  furti di trattori da esportare, come avveniva due anni fa, all’estero attraverso i porti di Ancona e Bari.
Per questo Coldiretti ha chiesto un incontro con il comandante dei Carabinieri di San Giovanni in Persiceto per valutare le possibili azioni per contrastare la recrudescenza dei furti. Contemporaneamente gli imprenditori agricoli hanno riattivato a pieno regime il gruppo Whatsapp costituito negli anni scorsi per segnalare l’avvistamento di auto o persone sospette.