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martedì 30 giugno 2026

Grande partecipazione all'incontro sull'Accordo di Foresta: cittadini e operatori guardano allo sviluppo delle filiere locali



Grande partecipazione e forte coinvolgimento della cittadinanza al Museo Arti e Mestieri di Pianoro in occasione dell'incontro pubblico dedicato al progetto dell'Accordo di Foresta e allo sviluppo delle filiere locali. L'iniziativa, rivolta a proprietari terrieri, imprese e agricoltori, ha registrato un'ampia affluenza, confermando il crescente interesse del territorio verso la tutela del patrimonio ambientale e il rilancio economico dell'Appennino.

Il progetto, sostenuto dalla Regione, coinvolge i Comuni di Pianoro, Loiano, Monghidoro, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro e punta alla realizzazione di uno strumento giuridico innovativo in grado di mettere in rete superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale. L'obiettivo è promuovere una gestione coordinata e condivisa dei terreni, senza modificarne la proprietà, valorizzando le risorse esistenti attraverso una programmazione comune.

Nel corso del confronto è emerso con chiarezza il principio cardine dell'iniziativa: la presenza attiva dell'uomo sul territorio rappresenta un elemento essenziale per la prevenzione del dissesto idrogeologico, grazie a una manutenzione costante e programmata del patrimonio forestale. Parallelamente, la valorizzazione del capitale naturale delle foreste è destinata a generare nuove opportunità economiche a beneficio dell'intera comunità e degli operatori locali.

L'Accordo di Foresta consentirà infatti di organizzare e rafforzare le diverse filiere produttive del territorio, integrando le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione. Il percorso prenderà avvio dalla filiera del legno, con applicazioni nei settori dell'energia, dell'edilizia e dell'arredo, per estendersi progressivamente alle altre eccellenze locali, dall'agricoltura e dall'allevamento – con carne, latticini e frutta – fino ai prodotti della silvicoltura, come miele, funghi e tartufi, senza trascurare le opportunità offerte dal turismo responsabile e sostenibile.

Tra le prospettive evidenziate nel corso dell'incontro anche la possibilità di creare nuovi posti di lavoro qualificati e di favorire la crescita di competenze specializzate nel settore forestale, contribuendo così allo sviluppo sostenibile dell'intero comprensorio appenninico.

N.R. : Bella proposta. Se dovesse trovare una concreta applicabilità, diverrebbe un modello utile per l’intero Appennino.

giovedì 26 febbraio 2026

A Monghidoro torna la “Festa del Maiale”: il 1° marzo la 20ª edizione

 


La Città Metropolitana informa:


Domenica 1° marzo 2026 a Monghidoro torna uno degli appuntamenti più attesi della tradizione gastronomica locale: la “Festa del Maiale”, che quest’anno celebra la sua 20ª edizione.

Per l’intera giornata le vie del paese si animeranno con bancarelle dove sarà possibile acquistare carni fresche e prodotti tipici del territorio. Protagonisti della manifestazione saranno, come da tradizione, i maestri norcini, custodi dell’arte della lavorazione delle carni e degli insaccati secondo l’antica tradizione montanara.

All’iniziativa parteciperanno anche gli esercizi commerciali e i ristoranti del paese, che proporranno menù a tema dedicati alla manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di degustare specialità locali e piatti della cucina tradizionale.

La “Festa del Maiale” rappresenta un’occasione per celebrare un sapere artigianale tramandato nel tempo, ma anche per riscoprire i sapori autentici della montagna in un clima di festa e convivialità.

Il programma

·         Ore 9.00 – Apertura dell’evento con i maestri norcini

·         Ore 11.00 – Intrattenimento musicale con Radio Mugello

·         Ore 14.30 – Musica country con i Wild Angels

Per tutta la giornata sarà allestito un mercatino artigianale con prodotti tipici. Spazio anche ai più piccoli, con spettacoli di magia e gonfiabili.

giovedì 4 dicembre 2025

Ca’ del Costa festeggia 30 anni di Festa d’Inverno: l’8 dicembre il tradizionale Mercatino di Natale

 



La comunità di Ca’ del Costa si prepara a celebrare un traguardo speciale: il trentesimo anniversario della Festa d’Inverno, in programma l' 8 dicembre 2025. L’evento, organizzato dalla Sagra di Ca’ del Costa ODV con il patrocinio del Comune di Monghidoro, aprirà i battenti dalle 14.30, trasformando la località in un piccolo villaggio natalizio.

Cuore della manifestazione sarà il Mercatino di Natale, con stand dedicati a caldarroste, frittelle, castagnacci, dolci tipici e bevande calde. Un appuntamento che richiama ogni anno residenti e visitatori dei comuni vicini, attratti dall’atmosfera familiare e dalla tradizione gastronomica.

Come da consuetudine, la festa avrà anche una forte finalità solidale. Gli organizzatori ricordano infatti che il ricavato dell’edizione 2024 è stato devoluto a diverse realtà benefiche, tra cui Ai.Bi., la Fondazione Davida Kenya e Rehabilty. La vocazione solidale proseguirà con la sottoscrizione a premi, il cui momento clou sarà l’estrazione dei biglietti prevista alle 16.00, con in palio un weekend per due persone come primo premio.

A completare il programma, il caratteristico Presepe nella Chiesina, visitabile fino al 6 gennaio 2026, che ogni anno rappresenta un simbolo della festa e un richiamo per grandi e piccoli.

Gli organizzatori ringraziano fin d’ora volontari, sponsor e partecipanti, sottolineando come la Festa d’Inverno resti, dopo trent’anni, un punto di riferimento per la comunità e un’occasione di incontro e solidarietà nel periodo natalizio.

 

domenica 13 luglio 2025

Paura a Monghidoro: 85enne precipita con l’auto in una scarpata

 Il difficile recupero ha richiesto l’ intervenuto dell soccorso alpino Rocca di Badolo. L'anziano, estratto, è stato trasportato d'urgenza in ospedale


Attimi di grande apprensione nel pomeriggio di sabato a Cà del Costa, nel comune di Monghidoro, dove un uomo di 85 anni è precipitato con la propria auto in una scarpata. L’anziano, residente a Bologna, ha perso il controllo del veicolo per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i tecnici del Soccorso Alpino della stazione Rocca di Badolo, insieme ai vigili del fuoco di Monghidoro. Le operazioni di recupero si sono rivelate complesse: l’uomo è stato estratto dall’abitacolo, immobilizzato su una barella spinale e riportato sulla strada mediante la tecnica del paranco.

Nel frattempo è stato attivato l’elisoccorso EliPavullo per garantire un rapido trasporto in ospedale. Dopo essere stato stabilizzato dal personale sanitario, l’85enne, che ha riportato diversi traumi, è stato trasportato a piedi per circa cento metri fino all’elicottero, che lo ha trasferito d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna.

giovedì 5 giugno 2025

Anteprima della stagione 2025 di "Musica in Bianco e Nero"

Sabato 7 giugno, alle 18, a Monzuno


Con l’arrivo di giugno prende il via l’attesa stagione 2025 di musica in bianco e nero, rassegna musicale che anche quest’anno si preannuncia ricca di emozioni, talento e bellezza. ad aprire ufficialmente il calendario sarà “Scuola in Concerto”, un evento speciale dedicato ai giovani musicisti dell’istituto comprensivo a indirizzo musicale di Loiano e Monghidoro.

Protagonisti del concerto saranno gli allievi delle classi di:

·         Oboe, guidati dal prof. Marco Corsano

·         Chitarra, con la prof.ssa Margherita Emiliani

·         Pianoforte, sotto la direzione della prof.ssa Claudia d’Ippolito

·         Violino, con la prof.ssa Roberta Marzioli

Un appuntamento che vuole celebrare l’impegno e la passione dei ragazzi e delle ragazze che, attraverso lo studio della musica, esprimono creatività e dedizione, affiancati da docenti di grande esperienza.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

La cittadinanza è invitata a partecipare per sostenere il talento delle nuove generazioni.

domenica 1 giugno 2025

"Giovanni Acquaderni: Fede, Impegno e Visione – Una Mostra Celebrativa al Santuario di Campeggio"



Una mostra celebrativa dedicata al Conte Giovanni Acquaderni si inaugura domani, lunedì 2 giugno, nel Santuario della Madonna di Lourdes a Campeggio di Monghidoro.

Il conte Acquaderni fu uno straordinario personaggio, imprenditore e benefattore, vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento a Sasso Marconi, a Bologna e a Roma. È stato soprattutto un pioniere del movimento cattolico italiano.

Nacque il 16 marzo 1839 a Castel San Pietro Terme, e a Bologna si svolse gran parte della sua vita. La sua esistenza fu interamente dedicata a un cristianesimo vissuto con devozione e impegno sociale.
Dopo essersi laureato in giurisprudenza, si avviò alla carriera di avvocato. Nella seconda metà dell’Ottocento, la Chiesa, privata del potere temporale, attraversava un periodo delicato e pareva perdere la propria influenza sulla società. Acquaderni operò per riportare il messaggio della Chiesa all’importanza che riteneva indispensabile.
Nel 1867 fondò a Bologna la Società della Gioventù Cattolica Italiana (Azione Cattolica), con il motto “Preghiera, azione, sacrificio”. L’anno successivo, Pio IX approvò e benedisse l’iniziativa. La Società promuoveva una vita cristiana esemplare, l’educazione religiosa e la carità verso i poveri.
Nel 1869, Acquaderni promosse l’Obolo di San Pietro, la raccolta di offerte per sostenere il Papa, in un momento in cui la Santa Sede si trovava in grave difficoltà. Nonostante l’opposizione delle autorità civili, l’iniziativa ebbe grande successo, tanto che l’usanza, seppur in forme diverse, continua ancora oggi.
Organizzò pellegrinaggi a Lourdes e Loreto, promosse la realizzazione della tomba monumentale di Pio IX, per la quale incaricò i mastri fabbri Bettini di Sasso Marconi, di realizzare la cancellata. Collaborò all’Esposizione Vaticana per il Giubileo di Leone XIII e coordinò le celebrazioni del Giubileo del 1900, centenario della nascita di Cristo. Le migliaia di croci erette in Italia e nel mondo, anche sulle cime delle montagne, restano a testimonianza della sua impressionante capacità organizzativa e del respiro internazionale della sua azione.
La sua profonda fede religiosa si coniugava con l’impegno sociale. Nel 1896 fondò il Piccolo Credito Romagnolo (divenuto poi il Credito Romagnolo e, in seguito, l’attuale Unicredit), una banca al servizio dei ceti popolari e delle casse rurali cattoliche, anticipando i principi della finanza etica e solidale. Nello stesso anno diede vita al quotidiano regionale Avvenire, destinato a diventare uno dei principali organi dell’informazione cattolica in Italia.
Fu amico di Alfonso Rubbiani, con il quale condivise l’impegno per il rilancio dell’arte cristiana e della tradizione storica. Pur con iniziali incertezze, Acquaderni aderì al nuovo corso promosso da Pio X, che segnava un riavvicinamento tra Chiesa e Stato italiano.
Durante la Prima Guerra Mondiale partecipò all’assistenza dei soldati al fronte, pagando un alto prezzo personale con la morte dell’amato nipote Carlo Acquaderni. Ormai anziano, aderì nel 1919 al Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo, coronando così una vita interamente dedicata alla causa del cattolicesimo sociale e dell’impegno civico. Morì a Bologna il 16 febbraio 1922.

La mostra di Campeggio raccoglie una ricca documentazione dell’instancabile attività del conte Acquaderni, allestita in un luogo, il Santuario di Campeggio, entrato a far parte dei pellegrinaggi giubilari per il Giubileo 2025. Così i pellegrini e i visitatori di questo suggestivo luogo di preghiera potranno visitare una mostra che, anche in coincidenza con l’elezione di papa Leone XIV, rinnova idealmente il legame con i principi della Rerum Novarum di Leone XIII, di cui Acquaderni fu promotore, ispirando le nuove generazioni – credenti e non – a rispondere all’appello dell’impegno sociale, culturale e spirituale che il Conte incarna con il suo esempio a servizio della famiglia e della società del proprio tempo.

L’inaugurazione sarà preceduta da una Santa Messa alle 11.15, officiata da monsignor Stefano Ottani, vicario generale dell’Arcidiocesi di Bologna. A seguire, aperitivo conviviale presso gli attigui impianti sportivi.

La mostra sarà visitabile dal pubblico nei seguenti orari:

·         fino a settembre compreso, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19;

·         da ottobre a dicembre, il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.


lunedì 16 settembre 2024

River Trail da Castel dell’Alpi all’Alpe di Monghidoro




Domani, sabato 21 settembre, viene riproposta l’interessante escursione che parte dalle rive del lago di Castel dell’Alpi per arrivare sino all'Alpe di Monghidoro, dove è prevista la sosta per il pranzo.

 Dopo il ristoro, il rientro al lago sempre a piedi, lungo un circuito ad anello di difficoltà media della lunghezza complessiva di 16 km per un dislivello di 800 m.

I due Comuni, Monghidoro e San Benedetto,  da tempo stanno lavorando sul turismo lento poiché consapevoli dell’importanza che lo stesso può rivestire per il futuro di questi territori. 

In questo panorama, i Comuni sono fermamente convinti che le due realtà turistiche molto importanti quali l’Alpe di Monghidoro ed il lago di Castel dell’Alpi, rappresentino due mete fondamentali per il turismo outdoor di questo Appennino, ed ecco dunque che su questi presupposti è nata l’idea del “River Trail”, un itinerario adattissimo a escursionisti e famiglie, più in generale a chi è in cerca di avventura e svago all’aria aperta.

Il ritrovo è previsto presso la spiaggetta di Castel dell'Alpi (https://maps.app.goo.gl/RrGk79EzgmtWoBE29) alle  9. I numeri sono limitati, per cui la prenotazione è obbligatoria al n. 349 6724250.

mercoledì 19 giugno 2024

Novantenne va per funghi, si perde fra i boschi e per niente preoccupato si addormenta.

 Svegliato dal rumore dell’elicottero in volo alla sua ricerca, grida ai soccorritori che possono così recuperarlo.

 


Le precisazioni di Marco Musiani sul fungaiolo disperso: 

 

Ieri, martedì 18 giugno, squadre del comando di Bologna con l'ausilio dell'elicottero del locale reparto volo hanno condotto la ricerca di un fungaiolo 90enne nei boschi di Campeggio a Monghidoro.

L'allarme è giunto attorno alle 20 dai familiari preoccupati per l'assenza dell'uomo dal primo pomeriggio.


La ricerca ha avuto esito positivo in quanto il disperso si era addormentato esausto nel bosco ed è stato "svegliato" dal rumore dell'elicottero e una volta sveglio ha richiamato a voce alta  le persone impegnate nella ricerca. Individuata la posizione da cui arrivavano le grida i soccorritori hanno raggiunto il novantenne, lo hanno imbarellato, trasferito  via terra fino alla postazione di soccorso e affidato alle cure dei sanitari del 118. L’uomo si è ritrovato in buone condizioni tanto che ha rifiutato il ricovero. Infine è stato riaccompagnato a casa dove lo attendevano con impazienza e preoccupazione i famigliari.

La ricerca è iniziata alle 20.11

domenica 21 aprile 2024

Un uomo è annegato nel Savena a Monzuno

 Il cadavere è stato recuperato dai Vigili del Fuoco



I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato la salma di Franco Notari, l’ottantaduenne di Monghidoro che mancava da casa da ieri. 

L’uomo si era recato in un tratto di fiume Savena nelle adiacenze del Mulino del Pero di Monzuno per praticare la pesca, ma per ragioni non ancora  accertate è  finito in acqua perdendo la vita.

Nella convinzione e nella speranza che l’uomo rientrasse anche in tarda ora della notte, solo alle prime luci di questa mattina i famigliari hanno dato l’allarme.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri di Monzuno che hanno ritrovato l’auto dell’uomo parcheggiata nelle vicinanze del fiume e gli attrezzi della pesca abbandonati sul cordolo di una chiusa.  

Hanno quindi subito iniziato a perlustrare il fiume nella speranza di trovare l’uomo ancora in vita, ma la ricerca non ha dato esito positivo, per cui è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco i cui sommozzatori hanno subito scandagliato la profonda  buca che si è formata a valle della chiusa e il cadavere del pescatore è stato rinvenuto quasi nell’immediato.

Sul posto, con i Vigili del Fuoco di Monzuno e di Pianoro, si è portato anche il 118 per assistere l’uomo nel caso fosse stato ritrovato ancora in vita.


mercoledì 26 luglio 2023

Macchina agricola in fiamme a Monghidoro


 

Dal Comando dei Vigili del Fuoco 

Poco prima delle 12 di oggi, mercoledì 26 luglio, squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute  a Monghidoro per domare un incendio di una macchina agricola.

Le squadre stanno provvedendo alla sua estinzione dell'incendio, operazione che si sta rivelando impegnativa e complessa in quanto il sito ove si trova la macchina operatrice in fiamme risulta essere particolarmente impervio.

Sul posto anche l'elicottero del reparto volo di Bologna in supporto alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza. 



giovedì 13 luglio 2023

Escursione al PARCO LA MARTINA di Monghidoro

 

Loris del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro informa:

Domenica prossima,  16 luglio, con ritrovo alle 18 nel piazzale antistante il bar trattoria Querceto, via Idice 337 Monterenzio, è in programma l’escursione: IL TRAMONTO NEL PARCO LA MARTINA. 

- Percorso facile: km 5 ca.

- Rientro ore 22 ca.

- Abbigliamento e calzature adeguate.

- Acqua e cena al sacco. 

Accompagnerà gli escursionisti un autore che presenterà la sua opera. 

La passeggiata è gratuita ma è necessaria la prenotazione al n° tel. 366 7062145 (Loris)

domenica 4 dicembre 2022

Le stazioni ecologiche dell’Appennino bolognese diventano intercomunali

 Il consigliere comunale di Vergato, Roberto Giusti, invia:

 

Il Comune di Vergato informa i cittadini circa un'importante novità che riguarda le quattordici stazioni ecologiche dell'Appennino bolognese.

Da domani, lunedì 5 dicembre, infatti, i Centri di Raccolta diventeranno intercomunali, consentendo così alle persone di conferire i rifiuti (ingombranti o specifici) alla stazione del Distretto che preferiscono senza più vincoli territoriali.

Una grande innovazione, frutto di un lavoro costante tra l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ed HERA, che permetterà molta più libertà di movimento ai cittadini incentivandone una corretta raccolta differenziata: Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato. 

Tutte le informazioni sui servizi ambientali di HERA, comprese le ubicazioni delle singole stazioni ecologiche, gli orari di apertura e i rifiuti conferibili, sono disponibili sul sito www.ilRifiutologo.it e sull’app Il Rifiutologo.

Disponibile anche il servizio clienti all'800.999.500, numero gratuito da fisso e cellulare, attivo dal lunedì al venerdì (08:00-22:00) e al sabato (08:00-18:00). 

Siamo convinti – commenta Maurizio Fabbri, Presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e sindaco del Comune di Castiglione dei Pepoli – che facilitare ai nostri cittadini le modalità di conferimento dei rifiuti sia la ricetta ideale per continuare a migliorare il servizio erogato dalle stazioni ecologiche e far sì che vengano utilizzate sempre di più, per migliorare la raccolta differenziata e contribuire a recuperare e riciclare sempre meglio, risparmiando materie prime”. 

martedì 16 agosto 2022

Lo zuccherino dell’Appennino bolognese ha ora una cucina itinerante.

 La nuova struttura montata su un carro era presente alla Festa dello Zuccherino di Grizzana Morandi

 

La tipicità dello zuccherino dell’Appennino bolognese va salvaguardata. E’ una delle eccellenze  territoriali che gode ora della festa di Grizzana Morandi, organizzata dalla Pro loco e dal Comune, e che si vuole ulteriormente caratterizzare come specificità appenninica e portare nell’affollato scrigno dei tesori culinari della montagna. 

Fra i più convinti operatori per la ‘santificazione culinaria’ di questo semplice prodotto dell’ingegnosità delle cucina tradizionale collinare sono Graziella Leoni  e Cesare Calisti ( nella foto) , entrambi ex sindaci di Grizzana, che durante la sagra dello zuccherino  hanno mostrato con orgoglio e soddisfazione il carro su cui sono stati collocati tutte le attrezzature utili alla preparazione e alla cottura dello zuccherino montanaro. Dal capace paiolo di rame tipico della cucina contadina, fino alla madia per lavorare l’imposto.  Con quegli utensili si potranno dare saggi di preparazione  del dolce in ogni occasione di festa o di sagra o comunque dove lo zuccherino sarà un ospite gradito. 

“ E’ il dolce che un tempo non poteva mancare ad ogni matrimonio,”  spiegano Graziella e Cesare. “Veniva preparato nella cucina di casa e poi  distribuito agli invitati . Il renderlo più apprezzabile possibile era un imperativo e se risultava  particolarmente riuscito inorgogliva e appagava la famiglia della sposa”. Proprio la ricerca di renderlo più gustoso possibile ha creato piccoli scostamenti dalla ricetta originaria che ogni nucleo famigliare custodiva gelosamente e che ora confondono la ricetta base. Il carro attrezzato potrà essere quindi anche portatore della ricetta  unificante. Ma è anche risaputo che le differenze arricchiscono e per accoglierle nel grande grembo della cucina montanara e conservarne la singolarità, proprio per la festa dello Zuccherino di Grizzana Morandi sono state messi a confronto gli zuccherini preparati da cinque comuni, oltre ovviamente  allo zuccherino Grizzana Morandi, erano presenti quelli di Monghidoro, Castiglione dei Pepoli, Vergato  e Castel d’Aiano.

Il confronto non voleva decretare un vincitore, ma semplicemente solleticare il palato dei tanti buongustai presenti alla sagra e, assicurano i testimoni, in molti hanno affrontato con piacere i cinque assaggi.



sabato 18 giugno 2022

Si corre la Staffetta dei 5 Comuni

 Competizione podistica fra le squadre di Castiglione dei Pepoli, Loiano, Monghidoro,  Monzuno e San Benedetto Val di Sambro.

 

di Maria Elena Mele


Oggi , sabato 18 giugno, con partenza alle 17 dalla frazione di San Giacomo,  sulle strade dell’Appennino bolognese, si correrà la seconda edizione della 𝘚𝘵𝘢𝘧𝘧𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 5 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪

Si tratta di una competizione podistica a squadre tra le compagini dei comuni di Castiglione dei Pepoli, detentore del titolo dopo la vittoria dell'anno passato, Loiano,  Monghidoro,  Monzuno e  San Benedetto Val di Sambro.

Ogni formazione è composta da cinque staffettisti che si daranno il cambio lungo il percorso in zone stabilite con precisione.

I ragazzi di Castiglione hanno elaborato un percorso di 35 chilometri che attraverserà luoghi suggestivi e piccoli borghi, approcciandosi tra l'altro dal Santuario di Boccadirio, ai laghi di Santa Maria e Brasimone, arrampicandosi dal mulino delle Mogne fino al passo dello Zanchetto. Dopo aver sconfinato  nel vicino Comune di Camugnano, i podisti termineranno con l'arrivo a Castiglione dei Pepoli nella cornice della Piazza della Libertà. 

domenica 29 maggio 2022

I Caduti nella Prima Guerra Mondiale di Monzuno, Loiano e Monghidoro in un libro


 

E’ stato presentato a Monzuno il libro di Vittorio Nanni che raccoglie il frutto di una lunga e dettagliata ricerca sui caduti della Prima Guerra Mondiale dei Comuni di Monzuno, Loiano e Monghidoro. Partner del progetto, il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro.

Il volume porta il titolo significativo ‘Soldato Senza Nome e Senza Storia: Tu sei la Storia’, frase coniata  in occasione della tumulazione del Milite Ignoto, il 4 Novembre 1921, all’Altare della Patria di Roma. Il monumento al Milite Ignoto fu voluto  per dare ai famigliari dei tanti caduti che non era stato possibile identificare, circa 700.000,  un luogo dove pregare e riconoscere in quella salma il loro congiunto perduto.

In queste tre comunità, come in tante altre,  ci sono stati caduti della Prima Guerra Mondiale. Tanti giovani  che furono nostri antenati di cui ora nemmeno conosciamo il valore del sacrificio.

Sono oltre seicento i caduti dei tre Comuni, circa 200 per ciascuno. Di essi vengono forniti  tutti i dati che li identificano: atto di nascita, stato civile con note sui eventuali figli, attività precedente all’arruolamento, luogo di residenza, grado, numero e foglio matricolare, data e luogo di morte e ove è stato possibile la causa precisa e il luogo di sepoltura. Tra i caduti, non tutti morirono sul campo battaglia, uno si suicidò, un altro morì ricoverato all’ospedale psichiatrico. Altri, pur non risultando suicidi, avevano perso la vita con un colpo alla tempia.

Alla ricerca hanno collaborato Eugenio Nascetti per Loiano, Ermanno Pavesi per Monzuno e Arnaldo Vitelli per Monghidoro.

L’autore ha dedicato il libro al bisnonno, Enrico Benni, morto  in prigionia vicino a Praga e là sepolto nel cimitero militare italiano.

Ha voluto anche riferire la mole di lavoro che ha comportato questa ricerca, 2500 ore di ricerca, 11.000 chilometri di percorrenza in auto e decine di migliaia di files raccolti in una chiavetta allegata al libro. Inoltre ha assicurato che la sua ricerca continuerà per chiarire molti dati ancora oscuri. 

Infatti Nanni si augura che qualcuno leggendo il frutto di questo suo lavoro possa aggiungere altri particolari che gli sono sfuggiti e fornisce la sua mail: vottorio.nanni@libero.it




Nella foto, oltre ai protagonisti della ricerca storica, Daniele Ravaglia, il secondo da sinistra, direttore generale di  Aemil Banca, che ha sostenuto la spesa delle chiavette. 

sabato 8 gennaio 2022

Non è iniziato bene l’anno per due ‘topi’ d'appartamento

Hanno lavorato a lungo per procurarsi l’ingresso nell’abitazione. Una volta entrati non vi hanno trovato nulla di valore e usciti si sono imbattuti nei carabinieri: denunciati per tentato furto in appartamento. Uno dei due è stato trovato con un tasso alcolico oltre il valore consentito

Foto dei CC di Monghidoro.


Nel pomeriggio di ieri una pattuglia dei Carabinieri, impegnata nei controlli del territorio, ha intercettato due persone sospette a bordo di un furgone che si stavano allontanando da un appartamento di Loiano.

Fermati e identificati,  i due, entrambi bolognesi sulla cinquantina e con precedenti di polizia, sono stati perquisiti.

All’interno del furgone, intestato al conducente, i militari hanno trovato un coltello, un passamontagna e diversi strumenti da scasso che i due avevano utilizzato per forzare il portone dell’edificio, al momento disabitato, senza tuttavia asportare nulla perché all’interno  non vi era alcunché di valore.

La proprietaria dell’immobile, rintracciata dai Carabinieri, ha sporto denuncia.

Oltre a rispondere di tentato furto in abitazione in concorso, porto di armi o di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, il conducente è stato anche ì denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcol perché conduceva il veicolo con un tasso alcolico di 1,06 g/l. Il furgone è stato sequestrato dai Carabinieri.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna