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mercoledì 8 luglio 2026

Hera e Fabbri 1905 alleate per la decarbonizzazione: ad Anzola entra in funzione il nuovo impianto fotovoltaico

Energia rinnovabile per l'autoconsumo, minori emissioni e nuove soluzioni per completare la transizione ecologica. L'impianto produrrà un gigawattora all'anno e consentirà di evitare 280 tonnellate di CO₂ ogni anno.



Hera informa: 


Il Gruppo Hera e Fabbri 1905 rafforzano il proprio impegno verso la sostenibilità con l'entrata in funzione di un nuovo impianto fotovoltaico nello stabilimento produttivo di Anzola dell'Emilia. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra la storica azienda dolciaria bolognese, conosciuta nel mondo per l'iconica Amarena Fabbri, e una delle principali multiutility italiane, con l'obiettivo di coniugare innovazione, competitività e riduzione dell'impatto ambientale.

L'accordo conferma la volontà comune delle due realtà di promuovere uno sviluppo industriale sempre più sostenibile, facendo della transizione ecologica una leva di crescita per il Made in Italy di qualità.



Un impianto da 900 kWp per produrre energia pulita

Il nuovo impianto fotovoltaico, della potenza di 900 kWp, è stato installato sulla copertura dello stabilimento senza alcun consumo aggiuntivo di suolo. Ogni anno produrrà circa 1 GWh di energia da fonte rinnovabile, destinata per il 95% all'autoconsumo dell'azienda e per il restante 5% all'immissione nella rete elettrica.

L'intervento consentirà di evitare l'emissione in atmosfera di circa 280 tonnellate di anidride carbonica all'anno, pari a 8.400 tonnellate nell'arco dei 30 anni di vita stimata dell'impianto. Un beneficio ambientale equivalente alla capacità di assorbimento di un bosco composto da circa 21.000 alberi.

Oltre ai vantaggi ambientali, l'autoproduzione di energia garantirà una significativa riduzione dei costi energetici per Fabbri 1905, azienda presente in oltre 100 Paesi e tuttora guidata dalla famiglia fondatrice, oggi alla quinta generazione.

Grazie alla rapida realizzazione dell'impianto, il progetto ha inoltre potuto beneficiare degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell'investimento, stimati in circa cinque anni.


Efficientamento energetico e gestione integrata delle risorse

L'impianto è stato realizzato da F.lli Franchini, società del Gruppo Hera specializzata in impianti e soluzioni per l'efficienza energetica nel settore industriale.

La collaborazione tra le due aziende non si limita però alla produzione di energia rinnovabile. Nell'ambito dell'offerta multiservizio Hera Business Solutions, la multiutility seguirà anche l'analisi dei reflui provenienti dai processi produttivi di Fabbri 1905, con l'obiettivo di ottimizzare il sistema di depurazione e individuare nuove opportunità di efficientamento attraverso una gestione integrata di energia, ciclo idrico e rifiuti.

Economia circolare e valorizzazione degli scarti

Il progetto si inserisce pienamente nella strategia di sostenibilità di Fabbri 1905, che individua nell'economia circolare uno dei propri pilastri.

Tra gli esempi più significativi figura la valorizzazione degli scarti derivanti dalla lavorazione dell'Amarena Fabbri, grazie alla quale negli ultimi anni è stato possibile ridurre di circa 50 tonnellate gli scarti di produzione, trasformandoli in nuove opportunità di business attraverso processi di upcycling industriale.

Un tassello della strategia Net Zero di Hera

L'iniziativa rientra anche nel percorso di decarbonizzazione del Gruppo Hera, che punta alla neutralità climatica intervenendo non solo sulle proprie emissioni dirette, ma anche su quelle indirette legate ai consumi energetici dei clienti.

Attraverso impianti fotovoltaici installati direttamente nei siti produttivi, sistemi di gestione intelligente dell'energia e servizi integrati, Hera accompagna le imprese verso modelli produttivi sempre più efficienti e a basse emissioni, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del proprio Piano di transizione climatica.

Le dichiarazioni

«L'impianto fotovoltaico realizzato sul tetto dello stabilimento di Anzola dell'Emilia dimostra come la sostenibilità possa tradursi in una scelta industriale capace di generare valore ambientale, efficienza energetica e maggiore competitività per un'azienda storica come Fabbri 1905, oggi in crescita e chiamata a sostenere un fabbisogno energetico sempre più rilevante», afferma Isabella Malagoli, amministratrice delegata di Hera Comm.

«Il 95% dell'energia rinnovabile prodotta sarà destinato all'autoconsumo, con un beneficio economico immediato e misurabile. Anche grazie alla rapidità con cui l'impianto è stato completato, l'intervento ha potuto accedere agli incentivi del piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell'investimento, già stimati in cinque anni. Condividere questi risultati con il territorio significa dimostrare che la transizione energetica non è un obiettivo teorico, ma una realtà già concreta e operativa».

sabato 16 maggio 2026

Hera premia le scuole campioni dell’ambiente: oltre 1.200 chili di piccoli rifiuti elettronici raccolti dagli studenti del bolognese

 Grande partecipazione delle scolaresche al progetto educativo. Sul podio Casalecchio di Reno e Mordano


 

di Paola Frontera

 

Trasformare vecchi cellulari, asciugacapelli inutilizzati, sveglie elettriche e piccoli elettrodomestici dimenticati nei cassetti in una risorsa per l’ambiente. È questa la sfida lanciata da Hera con “Missione RAEE”, il progetto educativo promosso nell’ambito del programma didattico della multiutility “La Grande Macchina del Mondo”, che nel corso dell’anno scolastico ormai in conclusione ha coinvolto decine di classi del territorio metropolitano di Bologna.

Primaria Carducci Casalecchio di Reno 

L’iniziativa ha saputo conquistare studenti, insegnanti e famiglie grazie a un approccio coinvolgente e partecipativo, capace di unire gioco di squadra, educazione ambientale ed economia circolare. Obiettivo della “missione”: raccogliere il maggior quantitativo possibile di piccoli RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, imparando al tempo stesso il corretto conferimento di materiali tanto diffusi quanto spesso poco conosciuti.

I risultati raccontano il successo del progetto: complessivamente sono stati raccolti oltre 1.200 chilogrammi di piccoli rifiuti elettronici, destinati ora al recupero di preziose materie prime e al riutilizzo all’interno dei cicli produttivi. Un traguardo importante che testimonia la crescente sensibilità delle nuove generazioni verso la tutela dell’ambiente e l’uso responsabile delle risorse naturali.

Primaria Aldo Moro Mordano

“Missione RAEE” ha alternato attività didattiche in aula a momenti pratici di raccolta, arricchiti anche dall’utilizzo dell’ECOgame “Missione RAEE – Il pianeta del futuro”, strumento pensato per coinvolgere i ragazzi in modo dinamico e interattivo sui temi della sostenibilità.

A rendere ancora più stimolante il percorso è stata la gara finale tra gli istituti partecipanti. La classifica è stata elaborata considerando i quantitativi raccolti, il numero delle classi coinvolte e i giorni effettivi di raccolta.

A conquistare il primo posto è stata la scuola primaria “Carducci” di Casalecchio di Reno. Seconda classificata la primaria “Aldo Moro” di Mordano, mentre il terzo gradino del podio è andato alla primaria “Tovoli”, ancora di Casalecchio di Reno.

Le cerimonie di premiazione si sono svolte nei rispettivi comuni alla presenza delle istituzioni locali. A Casalecchio di Reno hanno partecipato l’assessora all’Ambiente e alla Scuola Alice Morotti e la presidente del Consiglio comunale Alice Menzani; a Mordano era presente il sindaco Nicola Tassinari.

Complessivamente il progetto ha coinvolto 13 scuole e 65 classi del territorio metropolitano bolognese. Oltre agli istituti saliti sul podio, hanno ricevuto un attestato di partecipazione e un premio simbolico anche la primaria “Garibaldi” e la secondaria di primo grado “Marconi” di Casalecchio di Reno; la primaria “Pezzani” e la secondaria di primo grado “Gianni Rodari” di San Lazzaro di Savena; le scuole imolesi secondaria di primo grado IC2 e Costa e le primarie Campanella, Pulicari, Rodari e Rubri-Zolino.

L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra scuola, famiglie e territorio nella diffusione di buone pratiche ambientali, dimostrando come anche i più piccoli possano diventare protagonisti concreti della transizione ecologica.

venerdì 24 aprile 2026

“Riuso in Festa”: Hera lancia la sfida green tra gli eventi dell’Appennino bolognese

 



Ridurre i rifiuti e promuovere modelli sostenibili durante sagre e manifestazioni: è questo l’obiettivo di “Riuso in Festa”, l’iniziativa promossa dal Gruppo Hera insieme a 11 Comuni dell’Appennino bolognese, in collaborazione con Last Minute Market. Le candidature sono aperte fino al 17 maggio 2026 e premieranno gli eventi più virtuosi dal punto di vista ambientale.

Coinvolti i territori di Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d’Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monzuno e Vergato. Il progetto è rivolto agli enti del terzo settore attivi nelle comunità locali, chiamati a proporre iniziative capaci di ridurre l’uso di materiali monouso, in particolare bicchieri e bottiglie di plastica, puntando su riuso ed economia circolare.

L’iniziativa si inserisce nella strategia del Gruppo Hera per la creazione di valore nei territori serviti, con un’attenzione specifica alla montagna bolognese. “Riuso in Festa” nasce infatti da un percorso condiviso con gli stakeholder locali per la tutela dei beni comuni e la diffusione di pratiche sostenibili.

Negli ultimi anni, proprio in questi territori, è stato avviato un importante processo di riorganizzazione dei servizi ambientali, in linea con gli obiettivi della gara Atersir. Gli oltre 50mila abitanti dei Comuni coinvolti utilizzano oggi un sistema di raccolta rifiuti con contenitori stradali, tra cui quello per l’indifferenziato informatizzato e accessibile con Carta Smeraldo, mentre i contenitori per la differenziata sono ad accesso libero. Un cambiamento che ha portato risultati significativi: la raccolta differenziata è passata da una media del 46% a oltre il 70%, con punte superiori al 75% nei Comuni più virtuosi.

In questo contesto, “Riuso in Festa” vuole rappresentare anche un riconoscimento per le comunità e le amministrazioni più attente ai temi ambientali, incentivando ulteriormente comportamenti responsabili.

Come partecipare
Enti e associazioni potranno candidare i propri progetti entro le ore 24 del 17 maggio 2026, compilando il modulo online disponibile sul sito del Gruppo Hera. Le proposte saranno valutate da una giuria tecnica secondo criteri quali qualità, capacità di riduzione dei rifiuti, coinvolgimento del territorio e grado di innovazione.

Sono previsti 11 premi, uno per ciascun Comune coinvolto, con l’obiettivo di favorire la diffusione capillare delle buone pratiche. Ai vincitori sarà assegnato un kit per il riuso composto da bicchieri riutilizzabili, lavabicchieri ed erogatore d’acqua, strumenti concreti per rendere più sostenibili le attività di somministrazione durante gli eventi pubblici.

Un’iniziativa che unisce ambiente, comunità e innovazione, con l’ambizione di trasformare ogni festa in un’occasione per fare la differenza.

mercoledì 11 febbraio 2026

Marzabotto, rottura alla rete idrica in zona Gardeletta: sacche d’acqua per i cittadini

 



Il Comune di Marzabotto informa che, a seguito di una grave rottura della condotta idropotabile in zona Gardeletta, si stanno verificando disagi nell’erogazione dell’acqua.

Hera, intervenuta tempestivamente sul posto, è al lavoro per riparare il guasto e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. L’intervento si è reso necessario a causa dell’entità della rottura, che ha comportato l’interruzione della fornitura idrica nell’area interessata fino al completamento dei lavori.

Per far fronte all’emergenza e garantire un supporto immediato alla popolazione, sono state messe a disposizione sacche di acqua potabile in Piazza Benni e in via Gardeletta, a disposizione dei cittadini fino al termine dell’intervento tecnico.

Il Comune invita la cittadinanza a limitare i consumi e a seguire gli aggiornamenti che verranno forniti nelle prossime ore.

Per informazioni e ulteriori indicazioni è attivo il numero del Centro Operativo Comunale (COC): 331 1369564.

martedì 6 gennaio 2026

Gaggio Montano, interruzione dell’erogazione idrica: attivata la Protezione Civile

 



Il Comune di Gaggio Montano informa la cittadinanza che, a seguito di una rottura improvvisa della rete idrica, è attualmente sospesa l’erogazione dell’acqua in alcune zone del territorio comunale. In particolare, il disservizio interessa via Canale, via Bosco e via Giardino.

I tecnici di Hera sono stati prontamente allertati e si trovano già sul posto per la gestione dell’emergenza. Tuttavia, le avverse condizioni meteorologiche, caratterizzate da maltempo e neve, non consentono al momento un ripristino immediato del servizio.

Per far fronte alla situazione e garantire l’approvvigionamento idrico alle famiglie coinvolte, nel corso del pomeriggio la Protezione Civile di Gaggio Montano interverrà con una distribuzione straordinaria di sacchi di acqua potabile, che verranno consegnati direttamente alle abitazioni interessate dall’interruzione.

L’Amministrazione comunale invita i cittadini a limitare i disagi adottando un uso responsabile delle riserve disponibili e assicura che verranno forniti aggiornamenti tempestivi sull’evoluzione della situazione e sui tempi di ripristino del servizio.

 

martedì 30 dicembre 2025

Contatori dell’acqua a rischio gelo: semplici accorgimenti per evitare danni e spese

Alcune semplici precauzioni possono evitare brutte sorprese dovute alle basse temperature: il ‘promemoria’ di Hera per evitare disagi

 


di Valentina Beltrame

 

Con l’abbassamento delle temperature di questi giorni si alza la soglia di attenzione sugli impianti idrici delle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi. Hera ricorda alcuni semplici accorgimenti che possono evitare disagi nella fruizione del servizio e spese impreviste, poiché ai clienti spetta la corretta custodia di questi apparecchi. 

I contatori esterni sono i più soggetti a rotture da gelo

I contatori più “a rischio” sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze.

Se i misuratori si trovano nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, e se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sottozero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi. 

Isolare i vani esterni che contengono i contatori

I bauletti o le nicchie, compresi gli sportelli, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Si può usare polistirolo o poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno due centimetri e mezzo.

Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con stracci che, assorbendo l’acqua e ghiacciandosi, possono aumentare il rischio. 

Chiudere l’acqua nelle case disabitate

Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto. 

Tutti i consigli, compreso un interessante video tutorial, sono disponibili anche on line sul sito di Hera all’indirizzo https://www.gruppohera.it/offerte-e-servizi/casa/acqua/protezione-contatori-dal-gelo 

In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono dare immediata comunicazione a Hera, telefonando al numero verde del Pronto Intervento Acqua e depurazione: 800.713.900, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

giovedì 18 dicembre 2025

Castiglione dei Pepoli, Hera rinnova l’acquedotto: investimento da 650 mila euro



Sono in corso lungo la Strada provinciale 325 i lavori di rinnovo dell’acquedotto di Castiglione dei Pepoli (Bologna), un intervento strategico realizzato dal Gruppo Hera con l’obiettivo di potenziare e rendere più sicura e resiliente la rete idrica del territorio.

L’opera, avviata nel novembre scorso, prevede la realizzazione di circa 4 chilometri di nuove condotte, suddivise in quattro stralci funzionali, per un investimento complessivo di 650 mila euro. Le tubazioni, in polietilene con diametro di 110 millimetri, garantiranno maggiore durabilità, affidabilità e resistenza, migliorando in modo significativo la qualità del servizio.

«Si tratta di un intervento che aspettavamo da tempo – sottolinea il sindaco di Castiglione dei Pepoli, Tommaso Tarabusi – molto importante per aumentare l’efficienza del sistema, la qualità dell’acqua e la sicurezza. Il nuovo investimento contribuirà a mettere in sicurezza l’intera Strada provinciale 325, evitando le rotture che negli anni passati hanno causato disagi e, in alcuni casi, il deterioramento del manto stradale». Il primo cittadino esprime inoltre fiducia nei tempi di realizzazione e auspica ulteriori investimenti: «Hera ha sempre dimostrato attenzione verso il nostro territorio e l’auspicio è che questo percorso prosegua, destinando risorse importanti all’Appennino».

Il tratto interessato dai lavori si estende lungo la Strada provinciale 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio, tra il chilometro 37 e il chilometro 41. La conclusione dell’intervento è prevista per la primavera del 2026.

Le utenze direttamente coinvolte sono circa 60, ma il nuovo assetto della rete consentirà di servire, in caso di emergenza, oltre 200 utenze della frazione di Rasora, attualmente alimentata da un impianto sorgentizio. I benefici attesi comprendono una riduzione degli interventi di pronto intervento, una maggiore stabilità del servizio e la continuità nell’erogazione dell’acqua, con un importante ruolo di supporto in situazioni di criticità.

È già stata posata la nuova tubazione relativa al terzo stralcio dei lavori, per una lunghezza di circa 1,2 chilometri; restano da completare gli allacciamenti e i collegamenti finali.

mercoledì 17 dicembre 2025

Hera premia le scuole che riciclano di più

 


Il Comune di Casalecchio di Reno informa:


Sensibilizzare studenti e famiglie sul corretto conferimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e trasformare oggetti inutilizzati in una risorsa per la scuola. È questo l’obiettivo di “Missione RAEE”, l’iniziativa promossa da Hera nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2025, che arriva nelle scuole di Casalecchio di Reno.

Coinvolte le scuole primarie Garibaldi, Carducci e Tovoli e la scuola secondaria di primo grado Marconi, dove vecchi tostapane, smartphone non più funzionanti, sveglie elettriche e altri piccoli elettrodomestici possono trasformarsi in valore grazie a un progetto che unisce educazione ambientale e gioco di squadra. Gli istituti più virtuosi potranno ricevere fino a 1.500 euro in buoni per l’acquisto di materiale didattico.

Il progetto è realizzato in collaborazione con La Grande Macchina del Mondo, il programma di educazione ambientale che il Gruppo Hera porta avanti da 16 anni nelle scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. L’iniziativa prevede attività didattiche in aula per far conoscere questa particolare tipologia di rifiuto, le materie prime che lo compongono e le modalità corrette di recupero.

Cuore del progetto è l’ECOgame “Missione RAEE – Il pianeta del futuro”, realizzato appositamente per l’iniziativa. Alle scuole vengono forniti contenitori dedicati alla raccolta dei piccoli RAEE, come smartphone, asciugacapelli, sveglie elettriche, radioline, tostapane e joystick. Gli ECOgames, disponibili anche sul sito del Gruppo Hera, sono strumenti educativi pensati per imparare a fare correttamente la raccolta differenziata e per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’economia circolare e della tutela delle risorse naturali.

Gli studenti e le studentesse sono chiamati a coinvolgere attivamente le famiglie, recuperando i piccoli RAEE dimenticati nei cassetti di casa e diffondendo materiale informativo per sensibilizzare anche gli adulti.

Entro la fine di gennaio, le classi porteranno a scuola i rifiuti raccolti per concorrere al punteggio complessivo di ciascun istituto, calcolato in base al peso dei RAEE conferiti e al numero di alunni coinvolti. Le scuole che otterranno i risultati migliori riceveranno premi in buoni per l’acquisto di materiale didattico. A tutte le scuole partecipanti sarà comunque riconosciuto un attestato di adesione e un premio di partecipazione.

sabato 6 dicembre 2025

Dal 1° gennaio 2026 Sasso Marconi introduce la Tariffa Corrispettiva Puntuale

  • Due incontri pubblici l’11 e il 15 dicembre per illustrare il nuovo sistema


    Hera Informa:

    Sasso Marconi si prepara a superare la TARI e ad adottare, dal 1° gennaio 2026, la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP), il sistema che calcola la bolletta in base alla quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferita. L’obiettivo è incentivare una raccolta differenziata sempre più accurata, in linea con le strategie del Piano regionale dei rifiuti.

    Nelle prossime settimane tutte le utenze domestiche e non domestiche riceveranno una comunicazione con le principali novità. Per garantire la massima informazione sono stati organizzati due incontri pubblici:

    • giovedì 11 dicembre, ore 19, alla Sala comunale “R. Giorgi” (via del Mercato 13), per le utenze non domestiche;
    • lunedì 15 dicembre, ore 20.30, al Teatro Comunale (piazza dei Martiri della Liberazione 5), per le utenze domestiche.

    Come funziona la TCP

    La nuova tariffa sarà fatturata direttamente da Hera.
    Per le utenze domestiche il calcolo si basa su superficie dell’immobile, numero di occupanti e quantità annua prestabilita di rifiuto indifferenziato. Per le attività economiche contano superficie, categoria merceologica e quantità annua di rifiuti conferibili.

    Chi supera la soglia prevista di conferimenti pagherà una quota variabile aggiuntiva, che sarà addebitata nella bolletta di conguaglio dell’anno successivo. Le tariffe e il regolamento TCP, definiti da Atersir entro il primo semestre 2026, saranno consultabili nell’area “Assistenza” del sito del Gruppo Hera.

    Le modalità di raccolta restano invariate: l’unico rifiuto che incide sulla tariffa è l’indifferenziato. Ogni esposizione del contenitore da parte dell’utente viene registrata. Per risparmiare, quindi, è consigliabile esporre il bidoncino solo quando è pieno.


    I conferimenti minimi annui

    Per le famiglie il numero minimo di conferimenti dipende dai componenti del nucleo, con sei fasce da 1 fino a 6 o più persone. Si va dalle 26 esposizioni annue con bidoncino da 30 litri per i nuclei monocomponente (circa una ogni 14 giorni) alle 52 esposizioni per le famiglie da 6 persone in su (una alla settimana). Una famiglia di quattro persone avrà un minimo di 47 conferimenti annui.

    Per le attività produttive il minimo è uniformato a 24 conferimenti annui, indipendentemente dal volume dei contenitori, mentre la tariffa terrà conto del volume totale assegnato.

    La prima bolletta, in arrivo in estate, indicherà i conferimenti effettuati da gennaio a giugno 2026. Da quel momento il dato sarà consultabile anche sull’app MyHera.


    Domande frequenti

    Tra i dubbi più ricorrenti c’è la gestione di pannolini e pannoloni, che vanno conferiti nell’indifferenziato: per i nuclei che ne fanno uso sono previsti conferimenti aggiuntivi gratuiti.

    Per le imprese, un vantaggio rilevante riguarda la detraibilità dell’IVA: la TCP, essendo corrispettivo per un servizio e non più tributo, sarà accompagnata da fattura con IVA al 10% detraibile.


    Dotazioni e ritiri

    Hera ha già distribuito le dotazioni per la raccolta; chi ne fosse sprovvisto deve ritirarle al più presto per evitare penali in bolletta. I punti di ritiro sono:

    • Sportello Clienti Hera di Casalecchio di Reno (via Marconi 132): lun–ven 8.00–12.30; mer anche 13.30–17.00
    • Ecosportello del Municipio di Sasso Marconi (Piazza Martiri della Liberazione 6): lun 15.00–19.00; mar e sab 8.30–12.30
    • Ecosportello Centro Sociale Borgonuovo (via Cartiera 8): giov 15.00–18.00

    Per verificare la correttezza delle proprie dotazioni è disponibile il numero verde 800 862 328.


    Contatti utili

    Hera mette a disposizione un servizio dedicato alla TCP:

    • Numero verde: 800 862 328 (lun–ven 8.00–22.00; sab 8.00–18.00)
    • Email: clienti.tcp@gruppohera.it
    • Fax: 0542 368165

lunedì 28 luglio 2025

Chiusa la stazione ecologica di Rioveggio: conferimenti spostati a Monzuno

 

Foto d'archivio


A causa dei forti eventi atmosferici che hanno colpito il territorio lo scorso fine settimana, la stazione ecologica di Rioveggio è temporaneamente chiusa. Lo comunica il Gruppo Hera, precisando che il centro di raccolta è attualmente inagibile.

Per garantire la continuità del servizio, Hera ha predisposto l’apertura straordinaria della stazione ecologica di Monzuno, in via Leonardo da Vinci. Oltre ai consueti orari, il centro sarà accessibile anche giovedì 31 luglio e sabato 2 agosto, dalle ore 15 alle 18.

La stazione di Rioveggio riaprirà non appena saranno ripristinate le condizioni di sicurezza e agibilità.

Per ulteriori informazioni su indirizzi, orari dei centri di raccolta e per prenotare il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti a domicilio, i cittadini possono utilizzare l’app Il Rifiutologo o contattare il Servizio Clienti Hera al numero verde 800.999.500.

mercoledì 23 luglio 2025

Raccolta differenziata: un buon principio, ma l’applicazione lascia a desiderare


 

di Attilio Fanini 


Il principio della raccolta differenziata resta valido e condivisibile, soprattutto laddove non siano presenti impianti di incenerimento. Tuttavia, come spesso accade, ciò che funziona in teoria rischia di trasformarsi in un disservizio nella pratica, soprattutto quando mancano attenzione e ascolto verso le esigenze dei cittadini.

Uno dei principali punti critici riguarda la tassazione: l’attuale sistema calcola la TARI sulla base dei metri quadrati dell’abitazione, ignorando completamente il numero degli occupanti. Un cittadino che vive da solo in un appartamento di 200 mq può produrre una quantità di rifiuti inferiore rispetto a una famiglia numerosa che risiede in un alloggio di 60 mq, ma si troverà comunque a pagare il doppio o il triplo. Un criterio che appare iniquo e meriterebbe una revisione più equa e proporzionata.

Altro nodo spinoso è la gestione operativa del servizio. Secondo quanto emerge da diverse voci, l’amministrazione comunale, al momento della firma del protocollo con Hera, non avrebbe adeguatamente considerato le reali necessità della cittadinanza: riduzione del numero di piazzole del 30-40%, cassonetti più piccoli, svuotamenti meno frequenti e un sistema di accesso basato sulla Carta Smeraldo che, per molti – in particolare anziani o persone con disabilità – risulta scomodo o inaccessibile.

Il risultato? In molte zone i rifiuti vengono abbandonati a terra, segno di un sistema che fatica a reggere. E mentre i cittadini devono sobbarcarsi l’onere della differenziazione, la tassa sui rifiuti resta invariata, con lievi aumenti già registrati e prospettive di rincari futuri.

C’è poi un altro aspetto poco chiaro: ogni modifica al protocollo firmato comporterebbe costi aggiuntivi. Costi che, inevitabilmente, finiranno per gravare sugli utenti finali. Intanto, le responsabilità vengono rimpallate tra Hera, la Città Metropolitana e le forze politiche, ma la verità è che è mancata un’attenta valutazione iniziale e un confronto reale con il territorio.

Alla luce di tutto ciò, un giudizio positivo sull’operato dell’amministrazione appare difficile: nemmeno il “sei politico” sembra giustificato. Non a caso, la manovra è stata attuata solo dopo le elezioni. Viene da chiedersi come sarebbe andata se fosse stata introdotta prima.

In sintesi, la raccolta differenziata resta un principio giusto, ma la sua applicazione – almeno in questa fase – evidenzia gravi carenze organizzative e strategiche. Una gestione che, più che virtuosa, rischia di diventare un flop.

Questa riflessione intende essere una critica costruttiva, senza alcuna offesa personale: l’obiettivo è stimolare un confronto utile e migliorativo per tutti. 

martedì 8 luglio 2025

Lizzano in Belvedere, al via la nuova raccolta differenziata: cassonetti informatizzati e Carta Smeraldo obbligatoria


 


A partire da settembre, il Comune di Lizzano in Belvedere introdurrà un nuovo sistema di raccolta differenziata, con la progressiva sostituzione di tutti i cassonetti presenti sul territorio. L’iniziativa rientra nel piano di adeguamento dei servizi ambientali previsto dalla gara pubblica indetta da Atersir (Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti), vinta da Hera per la gestione del servizio nel bacino bolognese.

I nuovi contenitori saranno dotati di un sistema informatizzato per il riconoscimento dell’utente. A partire dal 1° novembre, i cassonetti dell’indifferenziato si potranno aprire solo utilizzando la Carta Smeraldo, la tessera personale – fisica o digitale – fornita da Hera. Gli altri contenitori per plastica, vetro, carta e organico resteranno invece ad apertura libera.

Cambia anche la raccolta delle lattine in alluminio, che non andranno più conferite con il vetro, ma saranno raccolte insieme alla plastica.

Per utilizzare correttamente il nuovo sistema, le utenze domestiche dovranno ritirare un apposito kit gratuito composto da:

·         Carta Smeraldo (fisica e virtuale),

·         una pattumella sottolavello con sacchi per l’organico,

·         una guida alla raccolta differenziata.

Il kit potrà essere ritirato da chi è intestatario della tassa rifiuti o da un delegato munito dell'apposito modulo, già distribuito in tutte le cassette postali insieme a una lettera informativa.

I Punti Smeraldo, allestiti da Hera, saranno attivi dalle ore 9 alle 18 secondo il seguente calendario:

·         Lizzano in Belvedere (Ufficio Sociale del Municipio, Piazza Marconi 6): 21, 23, 26, 31 luglio; 5, 9 agosto

·         Vidiciatico (Ufficio IAT, via Marconi 31): 22, 25, 29 luglio; 8, 13 agosto

·         La Ca’ (Bar Snoopy, via Madonna dell’Acero 70): 6, 12, 19 agosto

·         Querciola (Bar Cacciatori, via Direttissima 7): 4, 11, 18 agosto

·         Pianaccio (Locali ex Scuole, Piazza della Chiesa): 2 agosto

·         Monteacuto delle Alpi (Bar Circolino): 7 agosto

Dal 1° settembre, chi non avrà ancora ritirato il kit potrà farlo presso gli Ecosportelli Hera:

·         Vergato (Galleria via Primo Maggio 59):

o    lunedì e mercoledì: 8–13 e 14–16

o    martedì e venerdì: 8–13 (venerdì anche 14–17)

·         Gaggio Montano (via Giugnano 5, località Marano, ingresso da via Porrettana):

o    giovedì: 8.30–13

Campagna informativa: incontri pubblici e infopoint

Per illustrare le novità del servizio, Hera e il Comune hanno organizzato incontri pubblici alle ore 20.30 nelle seguenti date e sedi:

·         Oggi, martedì 8 luglio: Cinema La Pergola, Vidiciatico

·         Lunedì 14 luglio: Bar Cacciatori, Querciola

·         Martedì 22 luglio: Bar Snoopy, La Ca’

Previsti anche infopoint nei mercati settimanali dalle 9 alle 13:

·         Giovedì 24 luglio: Lizzano in Belvedere (Piazza Marconi)

·         Mercoledì 30 luglio: La Ca’ (via del Molinetto)

·         Venerdì 1° agosto: Vidiciatico (via Panoramica)

Supporto e informazioni

Per ulteriori dettagli e per utilizzare al meglio i servizi ambientali, i cittadini possono:

·         visitare il sito www.ilrifiutologo.it,

·         scaricare l’app gratuita Il Rifiutologo di Hera,

·         contattare il Servizio Clienti Hera ai numeri gratuiti:

o    800 999 500 (utenze domestiche),

o    800 999 700 (utenze non domestiche).
Gli operatori sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, e il sabato dalle 8 alle 18.

venerdì 6 giugno 2025

A Marzabotto il cassonetto per l’indifferenziato si apre con la Carta Smeraldo

 A qualche mese dall’avvio della riorganizzazione della raccolta, dal 3 giugno sono chiusi i nuovi contenitori per i rifiuti indifferenziati: per conferirli, occorre la tessera di Hera per i servizi ambientali



Hera informa:

 

A qualche mese dall’avvio dell’adeguamento dei servizi di raccolta rifiuti a Marzabotto, da martedì 3 giugno i nuovi cassonetti informatizzati per il conferimento dell’indifferenziato sono apribili solo con la Carta Smeraldo, la tessera di Hera per i servizi ambientali. 

L’obiettivo della riorganizzazione è consolidare le buone abitudini sulla separazione dei rifiuti, contribuire alla loro riduzione, dare nuovo impulso alla quantità e qualità della raccolta differenziata, e recuperare e riciclare quanta più materia possibile a salvaguardia dell’ambiente. 

Le modifiche al servizio di raccolta a Marzabotto hanno riguardato in particolare la sostituzione progressiva di tutti i contenitori stradali e l’introduzione dei nuovi cassonetti informatizzati (Smarty) per il conferimento dei rifiuti indifferenziati. Oltre alla Carta Smeraldo per i rifiuti indifferenziati, è stata introdotta una novità nel conferimento di imballaggi di alluminio o acciaio (lattine), che ora vanno con la plastica e non più con il vetro. I contenitori della raccolta differenziata rimangono tutti ad apertura libera.

 

Complessivamente la riorganizzazione interessa oltre 3.200 utenze. 

Per usare al meglio i servizi è sempre possibile consultare il sito www.ilrifiutologo.it, utilizzare l’app gratuita di Hera il Rifiutologo o chiamare i numeri gratuiti 800 999 500 per le famiglie e 800 999 700 per le utenze non domestiche del Servizio Clienti del Gruppo Hera (attivi entrambi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18).