L'ondata
di caldo in arrivo sull'Emilia-Romagna fa salire il rischio incendi. La
Protezione civile regionale ha attivato la fase di preallarme (codice
arancione) da lunedì 3 a domenica 9 agosto nelle aree di
pianura, collina e costa, sulla base delle previsioni che indicano temperature
fino a 40 gradi e condizioni di forte siccità.
Secondo
Arpae, il rischio di incendi potrà raggiungere livelli molto elevati o
estremi, soprattutto nelle pianure del centro-ovest e in alcune zone
della Romagna. Rimangono invece in codice giallo le aree di crinale
dell'Appennino.
L'allerta
arriva dopo una settimana in cui sono stati registrati alcuni incendi di vegetazione, in particolare nelle province di Bologna,
Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Con
il codice arancione scattano anche i divieti: è vietato accendere fuochi o
utilizzare strumenti che possano produrre fiamme, scintille o braci nelle aree
forestali, così come bruciare residui vegetali e stoppie. Le violazioni sono
punite con sanzioni fino a 10mila euro; nei casi più gravi,
chi provoca un incendio dolosamente rischia la reclusione, mentre anche gli
incendi causati per negligenza possono comportare responsabilità penali.
Resta
operativa fino al 31 agosto la Sala operativa unificata permanente della
Protezione civile, che coordina le attività di prevenzione e spegnimento
insieme a Vigili del fuoco e Carabinieri Forestali.
L'invito ai cittadini è alla massima prudenza durante le attività all'aperto e a segnalare tempestivamente eventuali focolai chiamando il 112.
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