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giovedì 25 luglio 2024

La storica Via del Ferro rinasce dopo secoli di oblio

 La via utilizzata dagli Etruschi per il trasporto del ferro si dona ora agli innamorati dell’Appennino  


Fabio Righi informa:
  

Domenica prossima,  28 luglio, alle 17,  si terrà presso l'area sacra etrusca di Monteacuto Ragazza l'evento di inizio lavori per la costruzione della Via del Ferro Etrusca. 

Negli ultimi due anni, come già anticipato, abbiamo lavorato intensamente per valorizzare l'Appennino Tosco Emiliano e promuovere il turismo attraverso la creazione di questo cammino che segue l'antico tracciato della via  etrusca. 

La Via del Ferro Etrusca è la prima strada costruita in Occidente, risalente a 2500 anni fa, e rappresenta la prima grande opera sul suolo italiano. Le potenzialità offerte da questo cammino sono uniche e ineguagliabili, poiché lungo il percorso si incontrano circa 25 siti di rilevanza nazionale e 6 città d'arte di primaria importanza: Pisa, Lucca, Pistoia, Prato, Bologna, e Ferrara, che ospitano complessivamente 66 musei di grande interesse. 



Il cammino è, senza dubbio, tra i più interessanti dal punto di vista culturale e paesaggistico e detiene un'importanza storica straordinaria. Le iniziative che abbiamo intrapreso per promuovere il turismo e valorizzare il territorio sono numerose e variegate.

Il 28 luglio daremo inizio alla tabellazione dell'intero percorso, da Pisa a Comacchio, grazie alle generose donazioni di numerose aziende private. Abbiamo inoltre organizzato un mese fa grazie alla collaborazione con gli amici del Circuito dei Santuari la prima edizione dell'Archeo bike Tour, un tour in bicicletta lungo l'antico tracciato della Via del Far Etrusca, che permette di visitare le aree archeologiche, i musei, le aziende agricole che producono prodotti agroalimentari di altissima qualità e i nostri eccellenti ristoranti. L'iniziativa ha visto la partecipazione di un centinaio di ciclisti e del comico romagnolo Cevoli. 

Un'altra iniziativa di grande rilievo e strategica per la promozione turistica in fase di concretizzazione è la collaborazione con RFI per la creazione di un biglietto dedicato a un tour archeologico in treno lungo la Via del Far Etrusca, che consentirà di visitare le città d'arte, i musei lungo il percorso e di vivere l'esperienza dell'Appennino Tosco Emiliano.

Questi sono i risultati del nostro lavoro degli ultimi due anni, un progetto ambizioso e importante per la promozione del nostro territorio,  il progetto più importante per la promozione turistica della valle del Bisenzio e Setta 

Vi invitiamo a partecipare all'evento di inizio lavori.


sabato 4 marzo 2023

Successo in Cina per mostra su Etruschi promossa da Bologna

Candidata ai 'China's Best Museum Exhibitions of 2022 Awards'


Si è conclusa con un positivo bilancio di pubblico e interesse la mostra 'Etruschi.

Signori dell'Italia antica (Etruscans. Lords of ancient Italy)' ideata e curata dal Museo Civico Archeologico di Bologna per il Wuzhong Museum di Suzhou, che dal 30 agosto al 26 febbraio ha presentato la raffinata civiltà etrusca ancora quasi del tutto sconosciuta in Cina. L'esposizione è candidata ai China's Best Museum Exhibitions of 2022 Awards, il più importante premio in ambito museale del paese orientale, per le due categorie riservate a progetti realizzati congiuntamente con istituzioni internazionali.

    Sono stati 168.291 i visitatori rilevati nel periodo di apertura, con circa 5.876.000 interazioni online su Sina Weibo, il principale social network cinese. Suzhou, città a ovest di Shanghai, nella provincia dello Jiangsu, è una meta turistica nota per i suoi maestosi giardini e i suoi antichi canali che la rendono apprezzata dal pubblico cinese come una delle più belle "Venezie di Oriente". "Tra pochi giorni - commenta Paola Giovetti, direttrice del Museo Civico Archeologico - gli oltre 300 reperti etruschi del nostro museo torneranno a casa dopo avere riscosso l'apprezzamento più sincero del pubblico cinese, che - nonostante le limitazioni imposte dalla situazione sanitaria - hanno visitato e amato la mostra. Gli Etruschi sono diventati di casa in una parte della Cina e il Museo bolognese ha ancora una volta confermato la propria capacità di organizzare e promuovere progetti di livello internazionale".

venerdì 24 gennaio 2020

Visita agli Etruschi di Kainua

Sabato 25 gennaio visita guidata al Museo Nazionale di Marzabotto

di Carmine Caputo

Il Polo Museale dell’Emilia Romagna promuove i suoi siti e musei etruschi con una mostra presso il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, che si sposa perfettamente con la mostra "Etruschi - Viaggio nelle terre dei Rasna", organizzata dal Museo Civico Archeologico di Bologna visitabile in questi giorni. Domani, sabato 25 gennaio, alle 11, ci sarà inoltre l'occasione di apprezzare una visita guidata con il direttore del museo Rosario Anzalone.
Un'occasione unica per s coprire il mondo etrusco e ammirare dei reperti concessi in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.
Saranno infatti esposti – in alcuni casi per la prima volta – alcuni vasi attici a figure rosse provenienti dalle necropoli di Spina, fiorente centro portuale etrusco dell’alto Adriatico.
Gli archeologi del Polo Museale hanno redatto per l’occasione l’opuscolo “Kainua e Spina: Etruschi a confronto”. Il libretto introduce il visitatore alla conoscenza delle due città etrusche e crea al contempo i presupposti di una riappropriazione culturale autentica, superando l’occasione della mostra per favorire la valorizzazione diffusa del patrimonio archeologico regionale. Il prezzo di ingresso è di 3 euro, 5 euro per chi desidera un copia dell'opuscolo.

Ingresso gratuito con Card Musei Metropolitani Bologna

domenica 8 dicembre 2019

Mostre: a Bologna 'Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna'

Riuniti 1.400 oggetti da 60 musei ed enti italiani ed esteri


Il Museo civico archeologico di Bologna propone fino al 24 maggio 'Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna', un progetto espositivo dedicato alla civiltà etrusca che comprende alcune delle principali novità di scavo e di studio degli ultimi anni. In mostra saranno circa 1.400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali, tra cui British Museum, Louvre, Museé Royal d'Art e d'Histoire di Bruxelles, Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, Musei Vaticani e le principali Soprintendenze e istituzioni museali italiane.
    L'esposizione conduce i visitatori in un itinerario attraverso la terra degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l'egida di una sola cultura, quella etrusca. Accompagna la mostra un catalogo con saggi dedicati alle singole sezioni di mostre e un approfondimento sui musei etruschi italiani.(ANSA).

venerdì 12 luglio 2019

Da Marzabotto a Comacchio per un meeting etrusco

Gianni Passini e il suo gruppo di rievocatori storici di Kainua, la città etrusca di Marzabotto, sarà domani, sabato 13 luglio, al museo di Comacchio per partecipare a una singolare rappresentazione : l''intervista impossibile. La rappresentazione infatti ricostruisce l'arrivo a Comacchio dell'ammiraglio etrusco Vel Kaikna, la cui flotta ebbe il compito di garantire la navigazione in sicurezza alle navi commerciali etrusche, minacciate dalle micidiali rappresaglie dei pirati illiri. Il suo ritorno a terra fu necessario per rifornire la flotta etrusca che aveva appena sostenuto uno scontro vittorioso alle foci del Po. Gli intervistatori, il portavoce del Gruppo Archeologico bolognese Giuseppe Mantovani, chiederà all'ammiraglio di fare il punto della situazione e di dare un resoconto della battaglia. Ma soprattutto nelle sue lucide risposte Kaikna illustrerà la tecnica militare applicata dagli Etruschi in mare e in terra. Se ne ricaverà anche la geografia insediativa dell'epoca. Marco Mengoli, attore artistico del gruppo di rievocatori bolognesi, sarà protagonista della seconda parte dell'intervista storica.

Per la cronaca, l'ammiraglio Vel Kaikna è realmente esistito, era bolognese, e la sua tomba, il cui cippo riporta l'immagine di una nave, è fra quelle ritrovate nella necropoli dei Giardini Margherita a Bologna.

Alla rappresentazione storica seguirà una visita guidata al museo di Comacchio.

La giornata rievocativa è stata ideata dalla direttrice del museo di Comacchio, Caterina Cornelio e dall'amministrazione comunale locale ed è stata organizzata dai gruppi di rievocatori storici, fra quello di Marzabotto, guidato dal 'generale Weltur ( Gianni Passini).

Gianni Passini nei panni di un generale etrusco

venerdì 28 settembre 2018

Gli Etruschi di Felsina ritornano a Casalecchio di Reno

Una mostra fotografica e una conferenza aprono la Festa della Storia a Casalecchio

Dal Comune di Casalecchio di Reno: 

Inaugura oggi, venerdì 28 settembre, alle 16.45, nell’Atrio della Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, la mostra foto-documentaria "Una strada lunga cent’anni: Casalecchio dalla Fondazza alla Casa della Conoscenza", curata da Paola Bertone per la Biblioteca C. Pavese.
I 20 pannelli esposti illustrano il passato e il presente di varie aree di Casalecchio, come via Garibaldi, il Cavalcavia e la chiesa di San Martino, accostando immagini storiche della prima metà del '900, tratte dall'archivio della Biblioteca, e fotografie odierne. Di molti luoghi rappresentativi e cari ai cittadini vengono messi visivamente a confronto passato e presente, al fine di documentare il percorso urbanistico di Casalecchio negli ultimi cento anni (nodo stradale, paese di vacanze, centro residenziale e commerciale…) e analizzare le tracce storiche di questa evoluzione giunte fino a noi.
La mostra sarà visitabile liberamente fino a sabato 6 ottobre nell'Atrio di Casa della Conoscenza, negli orari di apertura del piano terra della struttura: da martedì a venerdì 8.30-19.30, sabato 8.30-19.00.

Sempre venerdì 28 settembre, alle 17, in Casa della Conoscenza, è in programma la conferenza "Gli Etruschi di Felsina e gli altri popoli. Tracce di scambi culturali e migrazioni tra Etruria Padana, Italia ed Europa", con la relatrice Silvia Romagnoli.
Più di 2500 anni fa anche l’Emilia Romagna ha visto fiorire la civiltà etrusca. Importanti città padane hanno dato vita a splendide tradizioni culturali ed artistiche rielaborando da un lato influssi esterni e dall’altro influenzando gli usi e i costumi delle popolazioni limitrofe. I territori di confine videro il sorgere di centri multietnici, gli empori accoglievano nuovi stimoli e i grandi centri cittadini diedero vita ad esperienze culturali in continua evoluzione. Attraverso la documentazione archeologica possiamo ora ricostruire  questo movimento di oggetti e di persone. Si partirà da Felsina (Bologna) alla ricerca di tracce che ci testimoniano relazioni con i popoli confinanti, e cioè i Veneti, i Leponzi, i Reti, i Liguri ed i Celti ma ci si può spingere fino ai popoli dell’Europa centrale e settentrionale.
Silvia Romagnoli è laureata in Storia Antica presso l’Ateneo bolognese con una tesi in Etruscologia e Archeologia Italica e specializzata in Archeologia presso lo stesso Ateneo. Ha inoltre conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso la Scuola di Dottorato in Scienze Archeologiche, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici e Architettonici dell’Università di Padova con una tesi riguardante lo studio di un gruppo di tombe della necropoli etrusca di Valle Trebba. Tra i suoi ambiti di interesse vi sono in primo luogo l’Etruscologia, l’Archeologia Italica e Mediterranea. Ad oggi si occupa di turismo culturale.
La conferenza è a cura dell’Associazione Amici della Primo Levi, in collaborazione con la Biblioteca C. Pavese, e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza, nel quale resterà successivamente disponibile la videoregistrazione.

La mostra e la conferenza sono gli appuntamenti inaugurali a Casalecchio di Reno per la XV Festa Internazionale della Storia (Bologna, 20-28 ottobre), la principale manifestazione europea del settore, organizzata dall'Università di Bologna, con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche e private. A Casalecchio di Reno sono in programma ben  7 appuntamenti, che accompagneranno appassionate e appassionati fino al 7 dicembre.

sabato 15 settembre 2018

Gli eredi dei popoli etruschi si incontrano

Il gruppo Methlum Kainual ( popolo di Kainua) sarà oggi e domani, sabato 15 e domenica 16 settembre, a Comeana ( Prato) in occasione della Festa Etrusca. Il gruppo marzabottese di rievocatori storici porterà il suo contributo come rappresentante dell'antica città etrusca Kainua che si trovava sulle rive del Reno ove ora sorge Marzabotto ed ebbe grande rilevanza nel periodo d'oro di quella civiltà.

sabato 18 agosto 2018

Continua l'attività dei rievocatori storici di Marzabotto

Stanno lucidando spade, lance, scudi, gambali, corazze e 'stirando' le vesti storiche i componenti del gruppo di rievocazione dedicato alla città etrusca di Kainua ( Marzabotto) per essere pronti all'incontro multietnico che si terrà a Massa Carrara il prossimo 29 agosto e a quello didattico di Burzanella in settembre.
Il gruppo è reduce dal recente incontro ludico-educativo organizzato alle Grotte di Labante. Per l'occasione era presente anche una coppia di rievocatori toscani.

Il punto di riferimento organizzativo dell'associazione, Gianni Passini ( che nella sua azione rappresentativa veste il ruolo e le armi del generale etrusco Veltur, realmente esistito), nota con piacere che il gruppo trova interesse e aderenti anche al di fuori dell'area bolognese. Si sono infatti aggiunti tre componenti da Guastalla, una coppia con il figlio, più una ragazza di Sestola. Ciò dà alle loro rappresentazioni storico-didattiche una valenza molto efficace. 









 

domenica 24 giugno 2018

Al MUV di Castenaso un giorno fra i Villanoviani


E' stata inaugurata al Museo della civiltà villanoviana di Castenaso la ricostruzione a grandezza naturale di un'abitazione della prima età del Ferro .
Un viaggio nel tempo e nella perduta quotidianità della prima età del Ferro italiana ha costituito il cuore della Festa, animata da una serie di attività di ricostruzione storica e di archeologia sperimentale , curate da Res Bellica, in collaborazione con Legiones in agro Boiorum, in grado di rievocare delle vere e proprie tranches de vie d'epoca. 

 
Grazie alle proposte in programma il pubblico ha potuto prendere conoscenza dei processi di fusione del bronzo ( nella foto) , carpire i segreti della realizzazione di oggetti ornamentali in vetro, vedere con i propri occhi le tecniche di filatura e tessitura in uso nel mondo antico e, per i più piccoli, cimentarsi in duello armati di spada.
 

Musiche dal vivo ( nella foto) e danze, ispirate alla cultura orientalizzante-etrusca e alle coeve civiltà mediterranee hanno contribuito a dare ai presenti il senso di una storia pienamente rivisitata e davvero "vivente" anche attraverso l’utilizzo di ricostruzioni di strumenti musicali e alla presenza di rievocatori in costume, fra cui quelli del gruppo di Marzabotto.
La danzatrice
 

Il momento centrale della manifestazione è stata la presentazione al pubblico di un'abitazione in dimensioni reali , assemblata con l'aiuto di esempi figurativi e modellini tridimensionali coevi, che campeggia al centro del giardino del museo: una capanna a pianta ellittica con zoccolo in mattoni di terra cruda e alzato in canne intrecciate, caratterizzata da elementi portanti in legno e da tetto a doppio spiovente in canne palustri montate a fasci. 

Realizzato grazie al sostegno dell'IBC su fondi della LR 18/2000 il nuovo apprestamento permanente arricchisce e qualifica il percorso museale favorendo
dal punto di vista didattico la conoscenza di usi e costumi di questo remoto aspetto culturale della prima Italia, tipico dell'area bolognese e non solo.

L'inaugurazione è stata aperta dal sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi. Sono intervenuti: Pier Francesco Prata, assessore alla cultura del comune di Castenaso,
Fiamma Lenzi dell'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e Tiziano Trocchi della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna.






lunedì 30 aprile 2018

Il Primo Maggio a Marzabotto è anche la festa degli Etruschi

Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" e area archeologica dell’antica città di Kainua aperti dalle 11 alle 18.30  e in più, domenica 6 maggio,  ingresso gratuito per l’intera giornata

Bronzetti votivi esposti nel Museo
di Marzabotto ( foto Iago Corazza)
 Polo Museale dell’Emilia-Romagna e la Soprintendenza Archeologia informano 

Anche il Primo Maggio il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto e l'area archeologica dell'antica città di Kainua sono aperti dalle 11 alle 18.30 con biglietto d’ingresso ordinario di € 3,00.
Inoltre domenica 6 maggio ingresso gratuito dalle 11 alle 18.30 grazie all'iniziativa del MiBACT #domenicalmuseo che prevede l’ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali la prima domenica di ogni mese.
Due ragioni in più per visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato e le ampie strade, salire alle costruzioni sacre dell’acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.

Nel museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, si possono ammirare le suggestive testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui gli splendidi corredi funerari recuperati a Sasso Marconi.

info 051 932353
pm-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it 




mercoledì 28 marzo 2018

Natale con i tuoi Pasqua e pasquetta con gli Etruschi. Lo propone Marzabotto.


La Soprintendenza Archeologia di Bologna ricorda:


Museo Etrusco e scavi Kainua aperti dalle 11 alle 18.30 a Pasqua (ingresso gratuito) e Pasquetta (ingresso euro 3)
 
Anche il giorno di Pasqua, domenica 1 aprile, il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto e l'area archeologica dell'antica città di Kainua sono aperti gratuitamente dalle 11 alle 18.30 grazie all'iniziativa del MiBACT #domenicalmuseo che prevede l’ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali la prima domenica di ogni mese.
Inoltre il 2 aprile, in occasione della Pasquetta, museo e scavi rinunciano alla consueta chiusura del lunedì restando aperti dalle 11 alle 18.30 al costo ordinario di 3 euro.
Due ragioni in più per visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato e le ampie strade, salire alle costruzioni sacre dell’acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.

Nel museo si possono ammirare le suggestive testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui gli splendidi corredi funerari recuperati a Sasso Marconi.

info : tel.  051 932353
pm-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it 



martedì 27 marzo 2018

Interrogativi da 'piccione sgozzato'.

Di Gianni Passini

Un piccione sgozzato e riposto fra i rifiuti è stato il triste benvenuto dato all’entrata della Casa della Cultura e Memoria al professor Graziano Baccolini dell’Università di Bologna, a Marzabotto per la presentazione del libro ispirato dai ritrovamenti a Montovolo nei resti di un'area sacra agli Etruschi. La macabra presenza è stata un semplice fatalità o un 'ancor più macabro' avvertimento massonico, mafioso o super delinquenziale. Sono dell'opinione che siamo di fronte alla prima ipotesi, vale la pena comunque vigilare.

Ritornando alla ragione dell'incontro con il professore, va registrata la sua bella, appassionata e esaustiva presentazione che ha messo ancor più in luce quanto egli sia appassionato della civiltà Etrusca, in particolare di quella relativa ai nostri territori e alla storia del centro religioso di Montovolo, prima Monte Pale dedicato a Pale Divinità Etrusca delle Messi, della Pastorizia e dei Mugnai. Il nome fu cambiato solo nel medioevo e si può immaginare il perchè: la gente ha paura di ciò che non conosce e allora regnava sovrana la superstizione e l’ignoranza, quindi meglio non toccare o indagare o risvegliale dal sonno storico antiche e sconosciute presenze con inutili cambiamenti.

giovedì 24 agosto 2017

Gli Etruschi di Marzabotto domani ospiti de La Vita in Diretta.

Dopo il rinvio dovuto all'attentato di Barcellona, domani, venerdì 25 agosto, alle 16, La Vita in Diretta di Ra1 trasmetterà le immagini di un incontro con 'gli Etruschi' di Marzabotto. .


La trasmissione è dedicata alla Via Etrusca del Ferro dall'Isola d'Elba a Spina nel ferrarese e, nella rievocazione, non poteva mancare la tappa di Marzabotto, l'antica Kainua al centro dello snodo commerciale etrusco fra il Tirreno e l'Adriatico. 

L'iniziativa di riscoprire e valorizzare l'antica via transappennica è di Gianfranco Bracci e Marco Parlanti che, presi dall'affascinate storia dell'antica strada, hanno scritto un romanzo intitolato ' I Segreti della Via Etrusca', in cui raccontano l'avventura di un magnifico ritrovamento di resti facenti parte di una ricca toma sita in un centro etrusco sull'antica arteria. 

mercoledì 17 maggio 2017

Gli Etruschi si scoprono anche in Mountain Bike.



Una tre giorni con partenza da Marzabotto e arrivo a Prato, alla scoperta delle TRACCE DEGLI ETRUSCHI IN Mountain Bike si terrà il prossimo fine settimana, 19, 20 e 21 maggio.

Romana Coriambi ha inviato la locandina della interessante iniziativa che contiene i particolari e le caratteristiche utili per la partecipazione.



sabato 15 aprile 2017

Marzabotto: Pasqua e Pasquetta con gli Etruschi

La Grande Kore esposta 
nel Museo Nazionale Etrusco
di Marzabotto (foto Iago Corazza)
 La  Soprintendenza Beni Archeologici ricorda: 



Anche quest’anno, in occasione del giorno di Pasquetta, il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” e l’area archeologica di Marzabotto rinunciano alla chiusura settimanale del lunedì per consentire a cittadini e turisti di apprezzare i propri scavi e collezioni. Anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta il Museo sarà regolarmente aperto dalle 9 alle 18.30 e l’area archeologica dalle 8 alle 19.



I resti dell’antica Marzabotto/Kainua non cessano mai di stupire. Gli Etruschi avevano non solo progettato la città secondo un modello assunto direttamente dal mondo greco (seppur "mediato" dall'etrusca disciplina) ma alimentavano quotidianamente i legami culturali e commerciali con l’Ellade tramite il fiume Reno (che all'epoca sfociava nel ramo spinete del Po), il porto di Spina e l’Adriatico.

Di questa grecizzazione sono segno evidente sia la ceramica attica, la cui presenza nei corredi tombali conferma la completa acquisizione dell'ideologia del vino e del banchetto nell'Aldilà, sia gli splendidi reperti come la testa di kouros in marmo greco o la grande kore in bronzo che suggeriscono la possibilità di una produzione anche locale atteggiata fedelmente al mondo greco seppur tradotta in stilemi specificamente etruschi.

Risale ai primi anni del Duemila la scoperta nella parte bassa della città di un imponente tempio a pianta greca dedicato al dio Tinia, somma divinità degli Etruschi, corrispondente allo Zeus dei Greci. Questo tempio integra la sacra acropoli situata sull’altura -dove si trovano i resti di tre strutture templari, di due altari e della sede augurationis, cioè il punto da cui l’augure eseguiva i riti di fondazione della città- e il cosiddetto Santuario fontile, legato al culto delle acque e a riti di sanatio, situato al di fuori del perimetro urbano.



Maggiori informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it 

martedì 7 marzo 2017

A Marzabotto le donne etrusche attendono le loro eredi.

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio regionale informa:


 Domani, mercoledì 8 marzo , Giornata internazionale della donna,ingresso gratuito per tutte le donne all'antica città etrusca di Kainua e al Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto. 


Il museo è aperto dalle 9 alle 17.30 e l'area archeologica dalle 8 alle 17.30.

Un'opportunità in più per visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato e le ampie strade, salire alle costruzioni sacre dell’acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.
Nel museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, si possono ammirare le suggestive testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui gli splendidi corredi funerari recuperati a Sasso Marconi.

 


giovedì 2 febbraio 2017

Marzabotto. Domenica è gratuito visitare gli Etruschi.

La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio informa:

Come ogni prima domenica del mese, quella del prossimo 5 febbraio offre l'ingresso gratuito per l'intera giornata all'antica città etrusca di Kainua e al Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto. 

Il museo è aperto dalle 9 alle 17.30, l'area archeologica dalle 8 alle 17.30.
 
Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito dalle ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.

E' particolarmente interessante visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato e le ampie strade, poiché dà l'immagine dell'ordinata e efficace organizzazione urbanistica degli Etruschi e il salire alle costruzioni sacre dell’acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi, immerge nell'antica atmosfera religiosa degli antichi abitanti di Marzabotto e rende partecipi delle convinzioni di quelle popolazioni. Il sacro era per gli Etruschi un compagno di vita e una amata guida esistenziale.
Nel museo dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione, si possono ammirare le suggestive testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e una preziosa testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante, tra cui gli splendidi corredi funerari recuperati a Sasso Marconi.

Info al 051 932353 e al





giovedì 29 dicembre 2016

Fai capodanno con gli Etruschi a Marzabotto. E' gratis.

La Grande Kore esposta nel Museo di Marzabotto
Il giorno di Capodanno gli scavi della città etrusca di Kainua e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto saranno aperti dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito per tutti.

Un modo diverso per iniziare l'anno e magari smaltire gli eccessi di San Silvestro, beneficiando oltretutto dell'iniziativa del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, #domenicalmuseo, che consente l'ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali la prima domenica di ogni mese.

I resti dell’antica Marzabotto/Kainua non cessano mai di stupire. Gli Etruschi avevano non solo progettato la città secondo un modello assunto direttamente dal mondo greco (seppur "mediato" dall'etrusca disciplina) ma alimentavano quotidianamente i legami culturali e commerciali con l’Ellade tramite il fiume Reno (che all'epoca sfociava nel ramo spinete del Po), il porto di Spina e l’Adriatico.

Di questa grecizzazione sono segno evidente sia la ceramica attica, la cui presenza nei corredi tombali conferma la completa acquisizione dell'ideologia del vino e del banchetto nell'Aldilà, che splendidi reperti come la testa di kouros in marmo greco o la grande kore in bronzo che suggeriscono la possibilità di una produzione anche locale atteggiata fedelmente al mondo greco seppur tradotta in stilemi specificamente etruschi.
Risale ai primi anni del Duemila la scoperta nella parte bassa della città di un imponente tempio a pianta greca dedicato al dio Tinia, somma divinità degli Etruschi, corrispondente allo Zeus dei Greci. Questo tempio integra la sacra acropoli situata sull’altura -dove si trovano i resti di tre strutture templari, di due altari e della sede augurationis, cioè il punto da cui l’augure eseguiva i riti di fondazione della città- e il cosiddetto Santuario fontile, legato al culto delle acque e a riti di sanatio, situato al di fuori del perimetro urbano.





lunedì 26 dicembre 2016

S.Stefano con gli Etruschi: oggi 26 dicembre, museo e scavi di Marzabotto aperti per l'intera giornata.

La Sovrintendenza ai bene archeologici informa:

In occasione della festività di Santo Stefano, il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e gli scavi della città etrusca di Kainua saranno regolarmente aperti per l'intera giornata: il museo dalle 9 alle 17.30, l'area archeologica dalle 8 alle 17.30

La Grande Kore esposta nel Museo di Marzabotto.

L'area archeologica dell'antica Kainua (a monte dell'odierna Marzabotto) è una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca. L'eccezionale conservazione dell’impianto originale della città -dovuta all’abbandono del luogo a partire dall’invasione celtica- consente un tuffo nel passato che coniuga al grande interesse scientifico una particolare suggestione ambientale.
L'apertura straordinaria di S. Stefano -il lunedì sarebbe il giorno di chiusura settimanale- fornisce un'occasione in più per visitare il vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato e le ampie strade che si incrociano ortogonalmente suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina. Dall'area urbana il visitatore può salire alle costruzioni sacre dell’acropoli per poi ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.
Nel museo dedicato a Pompeo Aria -organizzatore del primo nucleo della collezione- si possono ammirare le testimonianze della vita della città che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., dai ricchi corredi delle necropoli alle ricostruzioni dei tetti e degli alzati delle case, dalle statuette votive in bronzo alla testa di Kouros, fino alle testimonianze recuperate a Sasso Marconi e nel territorio circostante.
Un modo diverso per trascorrere la giornata festiva e magari smaltire gli eccessi alimentari natalizi, beneficiando di un meteo che si preannuncia clemente.