sabato 31 gennaio 2026

Un nuovo microscopio per l’Ospedale di Vergato grazie alla donazione della Onlus Per la Vita

 

Foto d'archivio


L’Azienda USL di Bologna ha accettato la donazione di un microscopio per oculistica destinato all’Ospedale di Vergato, offerto dalla Onlus Per la Vita. Il dispositivo, del valore di 88.000 euro (IVA esclusa), consentirà di potenziare l’attività oculistica nel Distretto Appennino, rispondendo in modo più efficace ai bisogni assistenziali del territorio.

La donazione, corredata da una garanzia di 12 mesi, è stata valutata positivamente dai competenti servizi aziendali e dal Direttore del Dipartimento di Chirurgie Specialistiche, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di trasparenza, prevenzione della corruzione e tutela dei dati personali.

«Siamo orgogliosi di poter contribuire concretamente al miglioramento dei servizi sanitari sul territorio – dichiara la Onlus Per la Vita –. Questa donazione nasce dalla volontà di sostenere l’Ospedale di Vergato e di offrire ai professionisti sanitari strumenti tecnologicamente avanzati, a beneficio dei pazienti e della comunità appenninica».

L’Azienda USL di Bologna ringrazia la Onlus Per la Vita per il gesto di solidarietà e per l’attenzione dimostrata verso il sistema sanitario pubblico.

Osservatorio Guru Jobs: nel 2025 il lavoro diventa una scelta consapevole

 Analizzate oltre 177.000 candidature: nelle grandi città si concentra oltre il 28% della mobilità. Crescita, equità e ambiente pesano più dello stipendio



di Deborah Dirani


Il 2025 segna un punto di svolta nel mercato del lavoro italiano: cambiare occupazione non è più un’eccezione ma una costante; candidarsi non è più un gesto impulsivo, bensì una scelta ponderata; valutare un’offerta non significa più guardare solo allo stipendio, ma considerarne l’impatto complessivo sulla qualità della vita.

È quanto emerge dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro 2025 di Guru Jobs, società di selezione specializzata nella ricerca di personale per le PMI, con sede a Bologna e operativa su tutto il territorio nazionale. Il report si basa sull’analisi di oltre 177.000 candidature uniche, raccolte nel corso dell’anno attraverso la piattaforma proprietaria di raccolta curriculum.

Un primo dato significativo riguarda la trasversalità del desiderio di cambiamento, che coinvolge tutte le fasce d’età: dalla Generazione Z ai Baby Boomer, pur con modalità differenti. I più giovani cambiano prima, le fasce centrali quando percepiscono un blocco professionale, mentre i profili più maturi compiono scelte sempre più consapevoli e mirate.

In questo contesto, la stabilità non coincide più con la permanenza nella stessa azienda, ma con ruoli chiari, aspettative definite e rispetto nel tempo. Coerentemente con questa premessa, dall’analisi delle motivazioni dichiarate dai candidati emerge un dato chiave: oltre il 65% dei cambiamenti di lavoro è guidato da fattori strutturali e culturali, più che da ragioni esclusivamente economiche.

La mancanza di opportunità di crescita rappresenta il primo driver (29%), seguita dalla retribuzione (24%) e dall’ambiente di lavoro (21%). Incidono inoltre la scarsa chiarezza del ruolo (15%) e l’equilibrio tra vita privata e professionale (11%). Lo stipendio resta dunque un elemento rilevante, ma non è più sufficiente, da solo, a trattenere i lavoratori, che oggi ricercano anche sviluppo professionale e qualità del contesto lavorativo.

Sul fronte della mobilità geografica, i dati evidenziano una forte concentrazione: nel 2025 cinque province – Milano, Roma, Venezia, Bari e Bologna – raccolgono da sole oltre il 28% delle candidature complessive. Un segnale che indica come il cambiamento sia particolarmente intenso nei grandi centri urbani, dove la densità di opportunità è maggiore, il confronto tra aziende è continuo e la tolleranza verso contesti poco organizzati risulta sempre più bassa. In queste aree, il candidato non cerca “un lavoro qualsiasi”, ma valuta, confronta e sceglie: la competizione si gioca sempre più sull’esperienza complessiva offerta dall’azienda.

Aggregando i dati per macro-area, il Nord concentra il 52% delle candidature, configurandosi come il mercato della competizione continua; il Centro si attesta al 21%, con un approccio al cambiamento più ponderato; Sud e Isole raggiungono il 27%, dove la scelta di candidarsi appare più significativa e orientata alla sostenibilità nel lungo periodo. Nonostante le differenze territoriali, emerge una convergenza netta: chiarezza organizzativa, qualità dell’ambiente di lavoro e prospettive di crescita rappresentano richieste trasversali.

«Secondo l’Osservatorio – spiega Samantha Marzullo, cofondatrice di Guru Jobs – nel 2026 assumere non potrà più essere considerato un atto puramente tecnico. Ogni processo di selezione diventa un atto di comunicazione: annunci generici, promesse non allineate alla realtà e percorsi di selezione confusi non sono neutrali, ma segnalano disorganizzazione. Il problema, quindi, non è la mancanza di candidati, bensì il disallineamento tra ciò che le aziende offrono e ciò che le persone cercano».

Il report si basa su dati reali e anonimizzati raccolti tramite la piattaforma Guru Jobs (ATS), con copertura di tutte le 20 regioni italiane. Le analisi sono state condotte con approccio descrittivo-correlazionale, intervalli di confidenza al 95% e un margine d’errore medio stimato intorno a ±1,8%.

Approvato il progetto della nuova seggiovia “Polla – Lago Scaffaiolo”



La Città metropolitana di Bologna ha approvato il progetto definitivo-esecutivo funiviario della nuova seggiovia quadriposto “Polla – Lago Scaffaiolo” (Revisione 1), impianto a fune interprovinciale di competenza metropolitana che collegherà i Comuni di Lizzano in Belvedere (BO) e Fanano (MO) nel comprensorio sciistico del Corno alle Scale.

L’intervento prevede la sostituzione dell’attuale seggiovia quadriposto LM31 “Direttissima” e della sciovia “Cupolino”, entrambe destinate alla dismissione. L’approvazione avviene a seguito del parere favorevole di tutti gli enti competenti espresso in Conferenza dei Servizi, indetta dal Comune di Lizzano in Belvedere e conclusa con determinazione dirigenziale n. 195 del 25 novembre 2022.

Il nuovo impianto sarà costituito da una stazione di valle, una stazione intermedia sul solo ramo di salita e una stazione di monte, con uno sviluppo complessivo di circa 977 metri, una pendenza media del 30,21% e 15 sostegni di linea. La portata massima prevista è di 1.800 persone/ora, con 52 seggiole quadriposto aperte. Non sono previste nuove piste da sci né tracciati per downhill: l’intervento ha carattere esclusivamente sostitutivo e di ammodernamento degli impianti esistenti.

Il tracciato interessa aree sottoposte a tutela paesaggistica, vincolo idrogeologico e ambiti ricadenti nei Parchi regionali del Corno alle Scale e dell’Alto Appennino Modenese; le necessarie varianti urbanistiche e ambientali sono state approvate nell’ambito del procedimento unico ex art. 53 della L.R. 24/2017.

L’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera è stato aggiudicato all’impresa CCM Finotello S.r.l. di Pianezza (TO), che ha redatto il progetto approvato dalla Giunta comunale di Lizzano in Belvedere.

Il progetto ha ottenuto il nulla-osta tecnico ai fini della sicurezza da parte di ANSFISA – Sezione di Bologna, con specifiche prescrizioni da ottemperare in fase di realizzazione e prima dell’entrata in esercizio dell’impianto.

Il Comune di Lizzano in Belvedere, in qualità di concessionario, è ora incaricato di presentare l’istanza per il rilascio della concessione di esercizio, una volta completati i lavori e adempiuti tutti gli obblighi tecnici e amministrativi previsti.

Sfrappole benedette a Sasso Marconi: doppio appuntamento tra San Lorenzo e San Pietro

 



Prosegue a Sasso Marconi la tradizione delle sfrappole benedette, con due appuntamenti dedicati al gusto e alla convivialità.

Il primo è programmato per  domenica prossima, 1 febbraio a San Lorenzo, dove, al termine delle celebrazioni religiose, è stata organizzata la vendita delle sfrappole all’uscita della chiesa, molto apprezzata dalla comunità locale.

Il secondo appuntamento è in calendario  domenica 8 febbraio a San Pietro: al termine della Santa Messa delle ore 11.30 sarà possibile acquistare le sfrappole all’uscita della chiesa. A seguire, la giornata proseguirà con un pranzo comunitario nel teatrino, occasione di incontro e condivisione.

Per partecipare al pranzo è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la segreteria al numero 051 5063210.

venerdì 30 gennaio 2026

“Take a Train”: musica in viaggio tra Bologna e l’Appennino

 





Due concerti, due spazi culturali aperti alla comunità e un treno che li collega. Prende il via “Take a Train – Viaggio musicale dalla città all’Appennino”, il progetto che punta a facilitare gli spostamenti all’interno del territorio metropolitano per partecipare a eventi culturali utilizzando il trasporto pubblico.

Il primo appuntamento è in programma sabato 31 gennaio. La serata si apre a Bologna, alle 18.30 all’ExDynamo, con un concerto, prosegue con il viaggio in treno accompagnato da musica dal vivo e si conclude a Lama di Reno (Marzabotto), dove alle 21 è previsto il concerto al Cellulosa. Il rientro a Bologna avverrà in autobus.

Le altre date in calendario sono sabato 21 febbraio e sabato 21 marzo. Per ciascun appuntamento il programma prevede: alle 18.30 concerto all’ExDynamo, alle 20.17 partenza del treno con esibizione musicale a bordo e alle 21 concerto al Cellulosa.

Il progetto nasce da un’idea di Lo Scoiattolo Cooperativa Sociale, Re-Esistente Società Cooperativa e Ozono Factory ed è promosso dalla Città metropolitana di Bologna e dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Comune di Marzabotto, Trenitalia Tper, Bologna Welcome–eXtraBO. L’obiettivo è rendere strutturale questa prima esperienza, trasformandola in un servizio stabile per chi vive in città e desidera raggiungere concerti e spettacoli nel territorio metropolitano attraverso il trasporto pubblico.

«Questo progetto è una bellissima occasione per unire la città all’Appennino, facendo vivere alla città metropolitana un’esperienza nuova e divertente – commenta Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese –. È un format che parte dall’Appennino ma potrà essere replicato anche in altre zone, con l’intento di rafforzare la percezione di Bologna come area metropolitana ricca e diffusa, in cui i distretti culturali dialogano e offrono opportunità ed esperienze artistiche su tutto il territorio».

I luoghi

ExDynamo (via dell’Indipendenza 71z, Bologna) – dove “ex” sta per “experimental” – è un centro culturale e sociale in dialogo con la città e l’area metropolitana. Spazio di mobilità sostenibile e hub culturale, ospita linguaggi legati alla musica, all’arte e alla cittadinanza attiva.

Cellulosa (via Lama di Reno 30, località Lama di Reno – Marzabotto) è uno spazio polifunzionale di rigenerazione urbano-industriale gestito dalla Cooperativa Sociale Lo Scoiattolo. Riunisce un laboratorio socio-occupazionale per giovani adulti con diverse abilità, una bottega biologica, un’osteria sociale e un palcoscenico dedicato a musica, teatro e cultura.

Il programma

domani, 31 gennaio
– 18.30, ExDynamo: Chiara Zaccaria (arpa ed elettronica)
– 20.17: treno con concerto
– 21.00, Cellulosa: Pick n Bow, con Virginia Sutera (violino) e Samuele Rampani (chitarra)

21 febbraio
– 18.30, ExDynamo: John De Leo e Fabrizio Tarroni (chitarra)
– 20.17: treno con concerto
– 21.00, Cellulosa: Luisa Cottifogli (voce) ed Enrico Guerzoni (violoncello)

21 marzo
– 18.30, ExDynamo: Metameccanici, con Angelo Trabace, Sebastiano De Gennaro e Alessandro Trabace
– 20.17: treno con concerto
– 21.00, Cellulosa: GuerzonCellos, con Enrico e Tiziano Guerzoni (violoncello)

Distribuzione di alberi nei vivai regionali e privati

 Mettiamo radici per il futuro: al via la consegna gratuita di piante forestali


Prosegue anche quest’anno la campagna di distribuzione gratuita di giovani alberi e arbusti promossa dalla Regione attraverso i vivai forestali regionali e i vivai privati convenzionati. Un’iniziativa che unisce tutela ambientale, biodiversità e partecipazione attiva dei cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la rete verde del territorio.

La distribuzione sarà attiva fino al 31 marzo nei vivai forestali regionali e fino al 15 aprile nei vivai privati convenzionati, compatibilmente con la disponibilità delle piante e con l’andamento climatico.

Le essenze messe a disposizione sono specie autoctone, selezionate perché adatte alla messa a dimora in pianura, collina e montagna. Le piante sono destinate a interventi di:

·         forestazione diffusa;

·         rinaturalizzazione di aree degradate;

·         realizzazione di siepi e filari;

·         sistemazione di aree verdi rurali e urbane;

·         miglioramento del paesaggio agricolo e periurbano.

Anche una singola pianta o una siepe possono diventare un tassello fondamentale di una rete ecologica capace di favorire la biodiversità, migliorare la qualità dell’aria, proteggere il suolo e rendere i territori più resilienti ai cambiamenti climatici. Un beneficio che riguarda non solo flora e fauna, ma anche le comunità che vivono questi spazi.

La distribuzione è rivolta a:

·         enti pubblici;

·         associazioni e soggetti del terzo settore;

·         cittadini;

·         imprese, in particolare agricole e forestali.

Per ciascuna categoria sono previste modalità e quantitativi specifici, consultabili nelle FAQ dedicate pubblicate sui canali istituzionali regionali.

Per accedere alla distribuzione è necessario:

1. Consultare l’elenco dei vivai forestali regionali e dei vivai privati convenzionati, disponibile sul portale della Regione o tramite gli uffici forestali territoriali.

2. Verificare le specie disponibili, i periodi di ritiro e le eventuali modalità di prenotazione.

3. Presentarsi al vivaio nel periodo indicato, muniti della documentazione richiesta (diversa a seconda che si tratti di enti, associazioni, cittadini o imprese).

I vivai regionali sono distribuiti sul territorio per garantire una copertura equilibrata delle diverse aree, dalla pianura all’Appennino, facilitando l’accesso alle piante e riducendo gli spostamenti.

Il successo dell’iniziativa non si esaurisce con il ritiro delle piante. La Regione raccomanda particolare attenzione alla corretta messa a dimora, alla cura nei primi anni di crescita e al rispetto delle indicazioni tecniche fornite dai vivai. Un attecchimento corretto è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle piante e la piena efficacia degli interventi ambientali.

Mettere radici oggi significa investire nel futuro: un gesto semplice, ma concreto, per costruire territori più verdi, sani e vivibili. 

Focus Appennino: mobilità, casa, lavoro e residenzialità al centro del primo incontro del 2026

 



Mobilità, abitare, lavoro e residenzialità sono stati i temi al centro della prima riunione del 2026 di Focus sull’Appennino metropolitano, il tavolo di lavoro permanente promosso dalla Città metropolitana di Bologna. All’incontro hanno partecipato Comuni e Unioni dell’Appennino, associazioni di impresa e organizzazioni sindacali, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, GAL Appennino bolognese, Ente Parchi, Bonifica Renana e Fondazione del Monte.

Nel corso della riunione sono stati presentati il PSM Bologna Metropolitana 2050 e la Spring School che si terrà al Centro ricerche ENEA del Brasimone, per la quale è attiva una call rivolta a startup e gruppi di ricerca innovativi. Fornito inoltre un aggiornamento sul DPCM di classificazione dei Comuni montani e sulle iniziative di BIS Appennino in programma nel primo semestre del 2026.

Grazie alle risorse PNRR di BIS Appennino, le amministrazioni locali avvieranno entro giugno 2026 un percorso condiviso per definire un modello di servizio di mobilità intermodale, costruito insieme a istituzioni, enti, imprese e cittadini.

Non un progetto calato dall’alto, ma un processo di ricerca e co-progettazione finalizzato a costruire un servizio realmente rispondente ai bisogni locali e sostenibile nel tempo. L’obiettivo è analizzare le caratteristiche dei territori e la domanda di mobilità, mettendo in luce abitudini, criticità dell’attuale offerta di trasporto pubblico (intra e inter-valliva), bisogni di residenti, lavoratori e turisti, nonché le tratte più richieste.

Il percorso prevede la raccolta e l’analisi di dati demografici, sui flussi pendolari e turistici, il confronto con gli amministratori locali, la somministrazione di un questionario online a cittadini, imprese e operatori socio-culturali e turistici, oltre a momenti pubblici di restituzione e co-creazione del servizio. Le attività si concluderanno entro aprile 2026.

Prosegue il lavoro dello Sportello Vivere e Lavorare in Appennino di BIS, laboratorio di innovazione sociale che ha già coinvolto una comunità di aspiranti imprenditori, problem solver e persone interessate a intraprendere un percorso di cambiamento.

Cuore della prossima fase sarà la co-progettazione di una piattaforma digitale integrata, pensata per facilitare l’accesso a informazioni, servizi e opportunità dell’Appennino bolognese e per rafforzare la dimensione di comunità. La piattaforma, in uscita entro l’estate 2026, offrirà percorsi personalizzati per nuovi abitanti, associazioni, enti pubblici e imprese, affiancando le attività degli sportelli BIS.

Tra le funzionalità previste: una mappa interattiva e filtrabile dei Comuni, schede territoriali, una sezione dedicata alle opportunità (eventi, iniziative, progetti), un’area per l’orientamento personalizzato sul “progetto di vita” e una bacheca di comunità per favorire connessioni tra nuovi e residenti storici. Non mancheranno servizi dedicati a professionisti e imprese, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, la condivisione di risorse e il networking locale.

Per affrontare in modo strutturato il tema dell’abitare nei territori montani, la Città metropolitana avvierà un tavolo interistituzionale sull’abitare in Appennino. L’obiettivo è rimettere sul mercato dell’affitto patrimoni pubblici e privati oggi inutilizzati, ampliando l’offerta abitativa per residenti, nuovi abitanti, lavoratori e studenti.

Il tavolo opererà all’interno della governance metropolitana, in raccordo con il Tavolo di concertazione delle politiche abitative della Conferenza metropolitana dei sindaci e con il costituendo Tavolo tecnico metropolitano, in collaborazione con l’Università.

Saranno coinvolti Regione, Comuni e Unioni, associazioni imprenditoriali, sindacati dei proprietari e degli inquilini, fondazioni bancarie, mediatori e agenzie immobiliari attive in Appennino, soggetti con patrimoni immobiliari disponibili, imprese interessate a sviluppare soluzioni abitative per i propri dipendenti e imprese di costruzione impegnate nel recupero o nella realizzazione di alloggi a costi accessibili.

giovedì 29 gennaio 2026

Caos sulla linea Porrettana: treni cancellati e ritardi fino a 30 minuti, pendolari bloccati per ore

 Completamente cancellati 9 treni e altri 8 parzialmente cancellati nella parte alta della Valle del Reno; lavoratori e studenti quasi completamente bloccati per almeno 4 ore, senza alcuna possibilità di raggiungere i luoghi di lavoro e di studio.



Valerio Giusti informa:


Disagi pesanti per i pendolari dell’Alto Reno nella giornata di martedì 28 gennaio. A causa dell’ennesimo guasto alle infrastrutture ferroviarie, il servizio sulla linea Porrettana ha subito numerose cancellazioni e ritardi, lasciando lavoratori e studenti isolati per ore.

Secondo quanto segnalato dal Comitato per la Ferrovia Porrettana, un guasto a un isolatore ha reso impossibile garantire regolarmente il servizio ferroviario per diverse ore, in particolare nelle località più disagiate della parte alta della valle. Il bilancio è significativo: nove treni sono stati completamente cancellati e altri otto solo parzialmente, con conseguenze rilevanti sulla mobilità dell’area.

Molti pendolari sono rimasti bloccati per almeno quattro ore, senza alcuna possibilità di raggiungere i luoghi di lavoro o di studio. A questi disservizi si sono aggiunti i ritardi: altri 15 treni hanno viaggiato con scostamenti fino a 30 minuti rispetto all’orario previsto. Numerose le segnalazioni di utenti che lamentano la mancanza di informazioni tempestive sia sulle cancellazioni sia sull’attivazione dei bus sostitutivi.

In serata, un ulteriore inconveniente tecnico nei pressi di Borgo Panigale ha provocato nuovi rallentamenti, con ritardi aggiuntivi di circa 30 minuti.

Il Comitato sottolinea come nei giorni precedenti siano state più volte sollecitate la Regione e le istituzioni competenti affinché intervenissero sui ripetuti disservizi che colpiscono il traffico ferroviario regionale. Tuttavia, denunciano i rappresentanti dei pendolari, continuano a mancare informazioni chiare, dati tecnici e statistici, e soprattutto un piano di interventi strutturali per risolvere una situazione che si ripresenta con frequenza.

«Le istituzioni locali e regionali tacciono – conclude la nota – mentre i cittadini pagano le conseguenze».

Una luce rosa ha unito i Comuni che saranno attraversati dal Giro d’Italia 2026

 



di Roberto Giusti


A cento giorni dal passaggio della corsa, una luce rosa ha illuminato nella serata di ieri, mercoledì 28 gennaio, l’Appennino bolognese, unendo simbolicamente territori, comunità e amministrazioni in vista di uno degli appuntamenti sportivi più attesi: il Giro d’Italia 2026.

I Comuni interessati dal tracciato hanno infatti illuminato di rosa i propri monumenti, dando vita a un suggestivo filo luminoso che, partendo da San Lazzaro di Savena, ha risalito la valle fino a raggiungere il Corno alle Scale, sede dell’arrivo della nona tappa, in programma il 17 maggio 2026. Un colpo d’occhio emozionante, capace di raccontare visivamente l’unità di un territorio che guarda con orgoglio a un evento di rilevanza internazionale.

A Vergato, ad accendersi è stato il Palazzo Comunale, vestito per una notte dei colori del Giro e divenuto simbolo di attesa, appartenenza e partecipazione. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha espresso la forza di una comunità capace di riconoscersi in un percorso condiviso.


L’iniziativa, denominata “Effetto Rosa”, rappresenta il primo passo concreto verso la tappa del 17 maggio 2026, quando il Giro d’Italia transiterà anche da Vergato lungo la strada che conduce al Corno alle Scale. Un appuntamento che segnerà il ritorno del grande ciclismo sull’Appennino bolognese e che coinvolgerà numerosi Comuni lungo il percorso.

Una serata particolarmente significativa, che ha messo in evidenza la stretta e proficua collaborazione tra le amministrazioni di San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Alto Reno Terme e Lizzano in Belvedere, unite dalla volontà di valorizzare il territorio attraverso lo sport, la promozione turistica e l’identità locale.

Con “Effetto Rosa” i Comuni hanno lanciato un messaggio chiaro: quando i territori fanno squadra, la luce va oltre l’illuminazione scenografica e diventa energia collettiva, visione condivisa e investimento sul futuro. Un cammino appena iniziato, ma già capace di accendere entusiasmo e aspettative lungo tutta la dorsale appenninica. 

Marzabotto, riapre il Teatro Comunale: inaugurazione il 1° febbraio 2026

 



Dopo oltre un anno di lavori, il Teatro Comunale – Sala proiezioni di Marzabotto è pronto a riaprire le sue porte alla cittadinanza. L’inaugurazione ufficiale è in programma domenica prossima, 1° febbraio 2026, alle ore 16.00, segnando un momento significativo per la vita culturale e sociale del territorio.

Il Teatro aveva chiuso nel gennaio 2024 per consentire un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione, reso possibile grazie alla vincita del bando di rigenerazione urbana socio-culturale della Regione Emilia-Romagna, ottenuta dal Comune di Marzabotto. Un finanziamento che ha permesso di ripensare in modo complessivo non solo la struttura teatrale, ma anche gli spazi pubblici circostanti.

Il progetto di rigenerazione ha previsto la realizzazione dei nuovi camerini del Teatro, il completo rinnovo dell’impiantistica audio, luci e video, trasformando la struttura in una sala proiezioni moderna ed efficiente, adatta sia agli spettacoli dal vivo sia alle attività cinematografiche. Accanto agli interventi tecnici, è stata avviata anche una riqualificazione urbana e ambientale degli spazi pubblici limitrofi, con particolare attenzione all’accessibilità e al miglioramento dell’area di accesso al poliambulatorio.

Tra le novità più rilevanti figura inoltre la trasformazione dell’ex spazio associazioni nell’Emporio Solidale, un intervento che rafforza la vocazione sociale del progetto e sottolinea il legame tra cultura, inclusione e comunità.

La riapertura del Teatro Comunale rappresenta dunque non solo il recupero di un luogo simbolo per Marzabotto, ma anche un investimento sul futuro culturale e sociale del paese, restituendo ai cittadini uno spazio rinnovato, polifunzionale e aperto alla partecipazione.

Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo 2026



Il Comune di Vergato informa:

 

Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14/01/2026, è stata fissata al 22 e 23 marzo 2026 la data del referendum popolare confermativo ex art. 138 della Costituzione in materia di giustizia.

Si vota domenica 22 marzo dalle 07 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 07 alle 15.

Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento e, a differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti espressi.

Il questo a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori è il seguente:
"Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?".
Apponendo un segno sul "SÌ" si approva il testo di modifica della Costituzione;
Apponendo un segno sul "NO" si respinge il testo di modifica della Costituzione.

Principali contenuti della riforma

La legge costituzionale sottoposta a referendum introduce modifiche rilevanti all’ordinamento giudiziario italiano. In particolare:

1. Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri
- Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine giudiziario e può in seguito scegliere se fare il giudice o il pubblico ministero (PM), e in alcuni casi cambiare ruolo.
- Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.

2. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti
- La riforma prevede l’istituzione di due organi di autogoverno (CSM): uno per i giudici e uno per i PM.
- Alcuni componenti di questi organismi verrebbero scelti anche tramite sorteggio da elenchi di professori, avvocati o magistrati esperti, oltre alle nomine tradizionali.

3. Istituzione di una Alta Corte disciplinare
- Al posto dell'attuale sistema disciplinare interno del CSM, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare, che avrà competenze esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e requirenti, togliendo questa funzione ai CSM separati.

Informazioni utili

Le operazioni di voto inizieranno domenica 22 marzo alle ore 7.00 e termineranno alle ore 23.00, e riprenderanno lunedì 23 marzo alle ore 7.00 e termineranno alle ore 15.00.

L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza.

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026.

I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE) o coloro che sono all'estero da non meno di 3 mesi possono votare all'estero.

Opzione voto all'estero

Ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, votano per corrispondenza.

Tuttavia è possibile per gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione AIRE, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato d’Italia competente per territorio entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni, ovvero entro il 24.01.2026.

Tale opzione può essere trasmessa al Consolato tramite modello allegato, corredato di copia non autenticata di un documento di identità, a mezzo posta elettronica, consegnata a mano o spedita per posta, e dovrà pervenire al Consolato entro il termine sopra indicato.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

Gli elettori che scelgono di votare in Italia riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

Si ricorda che l’opzione del voto in Italia è valida solo per la consultazione elettorale per la quale viene esercitata.

A Marzabotto e Castiglione dei Pepoli torna 'Sciroppo di Teatro'

Il progetto di ATER Fondazione che “prescrive” il teatro come strumento di benessere per bambini e famiglie



I teatri di Marzabotto e Castiglione dei Pepoli aderiscono anche nel 2026 a Sciroppo di Teatro®, il progetto di welfare culturale ideato da ATER Fondazione che mette in rete gli Assessorati alla Cultura, alla Sanità e al Welfare della Regione Emilia-Romagna per promuovere il teatro per famiglie come strumento di benessere, inclusione e coesione sociale.

Rivolto ai bambini dai 3 agli 11 anni, Sciroppo di Teatro® si fonda su un presupposto centrale: la cultura come elemento essenziale per la salute e la qualità della vita. L’esperienza teatrale diventa così un vero e proprio “elisir”, capace di incidere positivamente sul benessere emotivo di bambini e famiglie, contribuendo a prevenire o contrastare situazioni di disagio e rafforzando i legami sociali.


Elemento distintivo del progetto è il coinvolgimento diretto dei pediatri di libera scelta e dei Centri per le Famiglie: lungo tutta la Via Emilia partecipano 260 pediatri e 43 Centri, che distribuiscono ai piccoli pazienti il libretto illustrato di Sciroppo di Teatro®, completo di “bugiardino” e di sei “ricette” sotto forma di voucher, valide per assistere agli spettacoli delle rassegne a prezzo agevolato.

L’edizione 2026 di Sciroppo di Teatro® è sostenuta da Fondazione di Modena, Fondazione Marchesini Act, Coop Alleanza 3.0 ed Emil Banca Credito Cooperativo.

Di seguito la programmazione degli spettacoli sul territorio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, nei teatri di Marzabotto e Castiglione dei Pepoli.


Programma

Domenica 1 febbraio 2026, ore 17.00 – Castiglione dei Pepoli
Teresa che catturò il buio
Teatro del Buratto / CSS
Teresa ha quattro anni e una grande paura: il buio. Un giorno riesce a catturarlo, ma scopre che un mondo senza buio non può funzionare. Uno spettacolo poetico sul coraggio, la crescita e il potere dell’immaginazione.



Dai 4 anni



Domenica 8 febbraio 2026, ore 17.00 – Marzabotto
La Bella e il Bestiolino
Teatro Al Quadrato
Una storia delicata e ironica sull’incontro tra due solitudini, tra insicurezza, bellezza e piccoli atti di coraggio che cambiano la vita.
Dai 4 anni

Domenica 1 marzo 2026, ore 17.00 – Marzabotto
Il sogno di Tartaruga
Il Baule Volante
Fiaba africana che racconta il valore dei sogni, della pazienza e dell’attesa, e di come la fiducia possa trasformarsi in meraviglia.
Dai 3 anni

Sabato 7 marzo 2026, ore 17.00 – Castiglione dei Pepoli
Mago per svago
L’Abile Teatro
Tra gag, magie sbagliate e trasformazioni clownesche, uno spettacolo senza parole dove anche l’errore diventa occasione di stupore ed emozione.
Dai 3 anni

Domenica 29 marzo 2026, ore 17.00 – Marzabotto
Le quattro stagioni
Pina Irace
Quattro personaggi guidano i bambini in un viaggio tra le stagioni e i cambiamenti della natura, con suoni, colori e partecipazione diretta.
Dai 5 anni

Domenica 12 aprile 2026, ore 17.00 – Castiglione dei Pepoli
I brutti anatroccoli
Compagnia Stilema
Spettacolo poetico e divertente ispirato alla fiaba di Andersen, per riflettere sul valore delle differenze e sulla possibilità di trasformare le proprie fragilità in forza.
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mercoledì 28 gennaio 2026

 

Foto dal Web


Il piano di dimensionamento scolastico riduce a una sola la dirigenza scolastica di Sasso Marconi e coinvolge complessivamente tre Comuni del territorio bolognese: Sasso Marconi, Zola Predosa e Pianoro. L’ufficialità è arrivata con la pubblicazione del decreto firmato dal commissario governativo Bruno Di Palma che nei giorni scorsi aveva incontrato le organizzazioni sindacali.

Nel dettaglio, l’Istituto comprensivo di Borgonovo confluirà nell’Istituto comprensivo di Sasso Marconi, dando vita a un nuovo istituto con circa 1.105 alunni. L’operazione comporterà la soppressione di una dirigenza scolastica, di un direttore dei servizi generali e amministrativi e di due collaboratori scolastici.

A Zola Predosa, invece, la direzione didattica confluirà nell’Istituto comprensivo del Comune. Il nuovo assetto porterà il numero degli alunni a 1.485, con la riduzione di un dirigente scolastico, di un direttore dei servizi generali e amministrativi, di tre collaboratori scolastici e di un assistente amministrativo.

Infine, l’Istituto comprensivo di Rastignano sarà accorpato all’Istituto comprensivo di Pianoro. Il nuovo istituto conterà circa 1.227 alunni e vedrà anch’esso la perdita di un dirigente scolastico, di un direttore dei servizi generali e amministrativi e di tre collaboratori scolastici.

Lupo avvistato a Casalecchio: firmata l’ordinanza del sindaco

 

Foto dal Web


Scattano nuove disposizioni a Casalecchio di Reno dopo un secondo avvistamento di un lupo ai piedi della collina nel parco della Chiusa, seguito  a quello dei giorni scorsi nella zona di Villa Ghigi a Bologna. Secondo le prime informazioni, non si tratterebbe di un singolo esemplare, ma di un nucleo familiare.

Il sindaco Matteo Ruggeri ha firmato un’ordinanza che richiama i cittadini a comportamenti responsabili per ridurre il rischio di interazioni con l’animale e, al tempo stesso, tutelarne la salvaguardia.

Nel provvedimento si invitano i residenti ad adottare tutte le precauzioni utili a evitare che l’animale venga attratto nelle aree abitate, «per prevenire situazioni di disagio e potenziali interazioni con il lupo». È fatto divieto di mettere in atto comportamenti che possano attirare lupi o altri animali selvatici, come lasciare cibo all’aperto o abbandonare rifiuti organici al di fuori degli appositi contenitori.

Vietato anche somministrare cibo agli animali domestici all’esterno delle abitazioni o in luoghi non protetti. L’ordinanza stabilisce inoltre l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio in tutte le aree aperte. Per quanto riguarda le colonie feline, il cibo destinato ai gatti dovrà essere monitorato e rimosso immediatamente dopo il pasto.

Bologna e l’Alto Reno guidano la crescita del mercato immobiliare internazionale in Emilia-Romagn, Alto


Da Dubbio


Bologna si conferma il fulcro del mercato immobiliare internazionale in Emilia-Romagna, registrando un incremento delle richieste del 33,5% rispetto al 2024 e rafforzando il proprio ruolo di motore regionale. È quanto emerge dall’ultimo report di Gate-away.com, il portale immobiliare specializzato nella domanda estera di immobili in Italia. La città e il suo hinterland continuano ad attrarre investitori e acquirenti internazionali grazie a un mix di elevata vivibilità urbana, servizi efficienti, prestigio universitario e infrastrutture ben sviluppate.

Bologna e l'Alto Reno guidano la crescita del mercato immobiliare internazionale in Emilia-Romagna

Il quadro regionale mostra andamenti differenziati. Ferrara segna una flessione significativa (-31,8%), interpretata come una fase di riequilibrio dopo anni di forte interesse legato soprattutto a seconde case e immobili a basso costo. Rimini evidenzia una crescita marginale (+1,37%), mentre Ravenna e Forlì-Cesena registrano cali più marcati, penalizzate dalla crescente preferenza degli acquirenti stranieri per contesti urbani strutturati o per aree collinari.

A livello comunale, aumenta l’attrattività delle zone collinari e appenniniche. Alto Reno Terme (BO) si distingue come il comune più dinamico della regione, con un balzo del 73,5% nelle richieste. Seguono alcuni centri della provincia di Ferrara, come Jolanda di Savoia e Fiscaglia, apprezzati per la qualità della vita, la disponibilità di spazi esterni e i collegamenti con i principali poli urbani. Bologna città rimane tra le località più richieste, confermando un interesse che va oltre il turismo e l’università e si orienta sempre più verso il residenziale e gli investimenti di medio-lungo periodo.

Sul fronte della domanda internazionale si registra un calo significativo dagli Stati Uniti (-29,95%), a fronte di una crescita proveniente dal Regno Unito (+3,61%) e dalla Francia (+9,68%). Rilevante anche la quota di richieste da parte di stranieri già residenti in Italia (18,42%), un dato che rafforza l’immagine dell’Emilia-Romagna come scelta di vita stabile e non solo come destinazione turistica.

La domanda si distribuisce in modo equilibrato tra ville, appartamenti e case indipendenti. Oltre il 61% delle richieste riguarda immobili già abitabili o ristrutturati. Il valore medio delle proprietà ricercate si attesta a 435.535 euro, in lieve calo (-3,18%), mentre cresce l’interesse per la fascia di prezzo compresa tra 500.000 e 1 milione di euro, soprattutto nelle aree urbane e collinari di maggiore pregio.

Nella provincia di Bologna, i comuni appenninici attirano una domanda consistente di immobili da ristrutturare, con valori medi più contenuti (331.702 euro, -25,79%). Il capoluogo guida l’interesse internazionale con una domanda fortemente concentrata sugli appartamenti (66,7%) e un valore medio di 637.064 euro, delineando un mercato selettivo ma solido anche nel segmento alto e luxury.

«Nel 2025 l’Emilia-Romagna presenta un mercato immobiliare internazionale sempre più maturo e selettivo», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «La crescita della provincia di Bologna racconta una domanda estera che non cerca più soltanto località turistiche o immobili a basso costo, ma contesti urbani ed extraurbani capaci di offrire qualità della vita, servizi, infrastrutture e prospettive di lungo periodo».

Giorno della Memoria, il messaggio del Comune di Marzabotto e del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti

 



Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, in Polonia, ponendo fine alla più grande macchina di lavoro forzato e di annientamento messa in atto dalla Germania nazista.

Auschwitz resta per tutti noi una enorme “pietra d’inciampo”. Un monito perché Auschwitz è accaduto davvero: centinaia di uomini e donne hanno lavorato con zelo affinché quel sistema potesse funzionare in modo efficiente; migliaia di altre persone hanno voltato lo sguardo altrove, soprattutto chi viveva nelle vicinanze, o hanno tratto vantaggio da quell’immenso strumento di morte per perseguire interessi personali.

Vent’anni prima si era consumato il genocidio del popolo armeno nell’Impero ottomano; poco dopo sarebbero arrivate le devastazioni della Prima guerra mondiale e, a distanza di pochi mesi dalla liberazione di Auschwitz, la distruzione di Hiroshima con il suo tornado nucleare.

Anche oggi, mentre celebriamo il Giorno della Memoria, il mondo è attraversato da nuove tragedie: il genocidio di Gaza, la drammatica repressione degli oppositori in Iran. Segni di una violenza che sembra non volerci abbandonare.

L’antica tentazione di decretare lo sterminio dell’“altro” continua a ripresentarsi, spesso rivestita di giustificazioni e distinguo, ma sostanzialmente identica a se stessa. Auschwitz, incredibilmente, è esistita. E lo sterminio, incredibilmente, continua a esistere.

La memoria non può limitarsi al ricordo: è una responsabilità che interpella il presente. E allora la domanda resta aperta, oggi come allora: noi, che non vogliamo dimenticare, cosa facciamo?