domenica 9 agosto 2020

Buon Compleanno Pubblica Assistenza di Vado! Un nuovo mezzo, 'Vado 16', è già operativo

La Pubblica Assistenza di Vado ha festeggiato il suo 39esimo anno di apprezzata attività a sostegno di chi è in difficoltà mettendo in strada un nuovo mezzo


di Brusori Roberto

Nella serata di sabato scorso, 8 agosto, con ritardo a causa del Covid 19, si e' festeggiato i 39°anno di presenza a Vado della Pubblica Assistenza. 

E' stata anche l'occasione per inaugurare una nuova ambulanza, 'VADO 16', entrata a far parte del patrimonio della Pubblica. La festa, organizzata con il severo rispetto delle prescrizioni anti Covid, con la misurazione della febbre dei partecipanti, il rispetto del distanziamento interpersonale e con mascherine sul viso per tutti, si è tenuta nel parcheggio della associazione.

Il benvenuto ai partecipanti è stato dato dalla ' pizzata ' preparata da alcuni volontari e dai loro famigliari.

Infine, il momento tanto atteso, la benedizione della nuova ambulanza, accompagnata da un breve discorso del presidente dell'Associazione, Giuseppe Tonelli. 
Il presidente ha ringraziato i volontari e le volontarie che nei 39 anni di presenza della Pubblica hanno reso grande, apprezzata, indispensabile e viva l'associazione. Ha sottolineato come il generoso impegno e senso di altruismo nei confronti della cittadinanza hanno reso l'associazione un gruppo famigliare per tutti i vadesi e non solo e ha concluso con un commosso e grato pensiero ai volontari che non sono più tra noi. Inoltre per ricordare i 39 anni di vita della Pubblica ha consegnato ai presenti un piccolo omaggio: una piccola ambulanza-gadget in ceramica realizzata  da una volontaria dell'associazione.

La cerimonia di inaugurazione è terminata con la torta ornata da 39 candeline di compleanno, spente dai bimbi presenti, felici dell'incarico e ancor di più dell'assaggio. Infine un brindisi alla salute della nuova 'Vado 16'. 

 



In Emilia Romagna 69 nuovi casi positività al Coronavirus, una vittima

Guariti a quota 24.066. Eseguiti 727.693 tamponi in totale
Salgono a 30.121 i casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna: 69 in più rispetto a ieri, di cui 43 asintomatici individuati nell'ambito delle attività di tracciamento e screening regionali.. Nel dettaglio, spiega la Regione, dei 69 nuovi casi, 36 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone, 40 sono stati individuati nell'ambito di focolai già noti, 25 sono collegati a vacanze o rientri dall'estero. I numeri più elevati a livello provinciale si registrano a Reggio Emilia con 19 casi; a Bologna con 18 e a Ravenna con 11. In particolare si segnalano 16 casi legati a ragazzi tornati da una vacanza in Grecia o Croazia, oltre a 4 rientri da paesi esteri.
    I tamponi effettuati ieri sono 5.413 - 727.693 in totale - cui si aggiungono 1.241 test sierologici. I casi attivi a oggi sono 1.760 (48 in più rispetto a ieri) mentre le persone guarite si attestano a 24.066 (+20 rispetto a ieri). Nelle ultime ventiquattro ore si registra un nuovo decesso, avvenuto in provincia di Bologna, che porta il computo totale a quota 4.295.
    Le persone in isolamento a casa, sono complessivamente 1.675 (+48 rispetto a ieri),; restano 4 i pazienti in terapia intensiva, e rimane invariato anche il numero di quelli ricoverati negli altri reparti Covid: 81.

Superbonus del 110%, ok per familiari e conviventi.

Pronte le regole ed il modello per la cessione

Dubbio segnala

Possono accedere al Superbonus del 110% anche i familiari e i conviventi del possessore o detentore dell’immobile che sostengono la spesa per i lavori effettuati sugli immobili a loro disposizione. Via libera al Superbonus anche per imprenditori e autonomi sulle unità abitative rientranti nella sfera privata. Rientrano inoltre nel plafond agevolabile i costi per i materiali, la progettazione e le spese professionali connesse (perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione). Sono solo alcuni dei chiarimenti interpretativi contenuti nella circolare n. 24/E di oggi, sull’incentivo introdotto con il Dl Rilancio.
Viene approvato, inoltre, col provvedimento di oggi del Direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, il modello di Comunicazione che consente di fruire dal prossimo 15 ottobre dell’opzione per cedere un credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante o per fruire di uno sconto sul corrispettivo.

Ok alla detrazione per i familiari e i conviventi e anche ai futuri proprietari – Al Superbonus del 110% possono accedere anche i familiari e i conviventi di fatto del possessore o del detentore dell’immobile, sempre che siano loro a sostenere le spese per i lavori. La circolare specifica che tali soggetti possono usufruirne se sono conviventi alla data di inizio dei lavori o, se antecedente, al momento del sostenimento delle spese. L’incentivo vale anche per gli interventi su un immobile diverso da quello destinato ad abitazione principale, nel quale può svolgersi la convivenza, mentre non spetta al familiare su immobili locati o concessi in comodato. Ha diritto alla detrazione anche il promissario acquirente dell'immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato.

Le regole per le partite Iva e i condomini – Ok al Superbonus anche per le persone che svolgono attività di impresa o arti e professioni, ma se i lavori interessano singole unità immobiliari, allora limitatamente agli immobili estranei all’attività esercitata, appartenenti quindi solo alla sfera “privata” della vita dei contribuenti; questo requisito non è richiesto se i lavori riguardano le parti comuni dei condomini.

Le altre spese agevolabili – La detrazione del 110% si allarga fino a comprendere anche alcune spese accessorie agli interventi che beneficiano del Superbonus, purché effettivamente realizzati. Si tratta, ad esempio, dei costi per i materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse (perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione).

Come fruire dell’opzione alternativa – La Comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato dal provvedimento di oggi. La comunicazione deve essere inviata esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi degli intermediari, dal beneficiario della detrazione (per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari) o dall’amministratore di condominio (per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici).
Per gli interventi che danno diritto al Superbonus, la comunicazione deve essere inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

Le istruzioni per cessionari e fornitori – In caso di esercizio dell’opzione, il provvedimento fissa le regole per permettere a cessionari e fornitori di fruire del credito d’imposta. In particolare, i cessionari e i fornitori possono utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario. Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione. I cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. In ogni caso, il credito potrà essere ceduto anche dai successivi cessionari.

Finiscono davanti a salto roccioso di 150 m., soccorsi

Due escursionisti di 28 e 24 anni sull'Appennino Bolognese
 © ANSA

Brutta avventura, nel pomeriggio e nella serata di ieri, per due giovani - un ragazzo di 28 anni residente a Poggio a Caiano, nel Pratese e una ragazza di 24 anni residente a Lizzano in Belvedere, nel Bolognese - finiscono, seguendo tracce di animali, davanti a un salto di roccia di 150 metri nella zona del Monte della Riva  e salvati dagli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Emilia-Romagna.
   

 Partiti nel primo pomeriggio da Rocca Corneta, una frazione del comune di Lizzano in Belvedere i due volevano raggiungere Trignano, un paese già nel comune di Fanano, nel Modenese, quando - insieme ai loro cagnolini di piccola taglia - ritornati indietro hanno cominciato a scendere seguendo dei sentieri che corrono sul monte della Riva. Giunti in prossimità del Pizzo di Campiano i due sono finiti, inavvertitamente, su tracce di animali e ad un certo punto si sono trovati davanti ad un salto di roccia di 150 metri. Non sapendo più dove andare, scoraggiati e anche molto provati dalla fatica hanno chiamato il 118 per chiedere aiuto.
  

  I due ragazzi - in buone condizioni ma impauriti - sono stati raggiunti dai soccorritori del Saer. Non volendo, i due, camminare su sentieri così esposti, stante anche l'oscurità scesa per l'ora tarda, i tecnici hanno fatto intervenire un elicottero dell'aeronautica militare che ha portato il 28enne e la 24enne i loro cani al campo sportivo di Rocca Corneta, dove si sono recati anche i Carabinieri della stazione di Lizzano in Belvedere. (ANSA).

La montagna è severa e 'punisce' anche le più piccole imprudenze: lavoro straordinario ieri per il soccorso alpino

5 impegnativi interventi per escursionisti feriti, smarriti o bloccati sui sentieri dell'Appennino


Giornata impegnativa per il Soccorso alpino quella di ieri, sabato 8 agosto. Intorno alla 10 il primo intervento in soccorso di un bolognese di 70 anni che si era sentito male ed era caduto a terra privo di conoscenza, durante una gita nella zona di Serramazzoni. I compagni di passeggiata hanno chiamato il 118 che ha inviato l’ambulanza di Serramazzoni e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale.
I tecnici del Cnsas lo hanno raggiunto a piedi e lo hanno trasportato con la barella portantina fino a Pazzano dove ad attendere c’era l’ambulanza che ha provveduto a trasportarlo all’ospedale di Pavullo. Presenti sul posto anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Pavullo e i SAF arrivati da Modena.

Poco prima, alle 9, era toccato a una una donna fiorentina di 51 anni che era andata a fare una passeggiata con il marito e il cane nella zona di Pianaccio lungo il sentiero Cai 123 che da Sega Vecchia porta al rifugio Bagnadori. Durante il percorso si è sporta al limite del sentiero, probabilmente per raccogliere qualcosa, ed è scivolata lungo il ripido pendio per alcuni metri, riportando un doloroso trauma alla gamba.
Il marito ha avvertito il 118 che ha inviato sul posto l’ambulanza della Croce Rossa di Lizzano e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale.
La donna, dopo essere stata preparata, è stata trasportata con un fuoristrada del Soccorso Alpino sulla strada carrabile dove ad attendere c’era l’ambulanza che ha poi provveduto a trasportare la donna all’ospedale di Porretta.

Alle 12 è stato un ciclista di 71 anni, impegnato in un giro in bicicletta insieme ad amici, nella zona del Corno alle Scale, ad aver la necessità del soccorso. Durante un'escursione ha perso il controllo della sua e-bike ed è precipitato per alcuni metri, riportando un severo trauma cranico e facciale.
L'allarme è stato dato dai compagni di escursione. In questo caso sono intervenuti l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico delle stazioni Monte Cimone e Corno alle Scale.
L’elicottero è arrivato sul posto in pochi minuti. Dopo valutazione e stabilizzazione da parte del medico, il paziente è stato recuperato con il verricello e trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna in codice di media gravità.

Stessa sorte due ore più tardi per un un uomo di 52 anni residente a San Lazzaro di Savena . Il 52enne, nel primo pomeriggio, era andato a fare un giro in bike insieme ad un amico nella zona del Corno alle Scale.
All’altezza della Croce Arcana, è stato colto da malore ed è caduto rovinosamente a terra procurandosi un importante trauma cranico e trauma facciale con amnesia.
L’amico ha chiamato il 118 che è intervenuto con l’ambulanza di Fanano, l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello, il Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Cimone che ha attivato la squadra di Fanano.
L’elicottero arrivato in zona non ha potuto operare a causa del vento, il pilota a quel punto si è abbassato di quota atterrando ad Ospitale. Nel frattempo le squadre territoriali sono riuscite ad avvicinarsi con il mezzo fuori strada e poi a piedi hanno raggiunto il paziente.
Dopo valutazione, da parte dell’infermiere, l’uomo è stato posizionato sulla barella e trasportato fino alla Croce Arcana dove ad attendere c’era l’ambulanza che lo ha poi portato fino ad Ospitale e di lì con l’elicottero è stato trasferito a Baggiovara in codice di media gravità.
Ultimo intervento a favore di due ragazzi, un 24enne di Lizzano e un 28enne anni di Caiano. sono stati soccorsi sul monte della Riva. Partiti nel primo pomeriggio, con i loro due cagnolini, da Rocca Corneta per raggiungere Trignano, un paese già nel comune di Fanano. Al ritorno hanno scelto un percorso che li ha portati si sono trovati davanti ad un salto di roccia di 150 metri.
Non sapendo più dove andare, scoraggiati e anche molto provati dalla fatica hanno chiamato il 118 per chiedere aiuto. La centrale Operativa di Bologna ha inviato sul posto le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico delle stazioni di Modena Monte Cimone e quella del Corno alle Scale.