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mercoledì 6 novembre 2024

Disarticolato un gruppo criminale dedito ai furti in abitazione: arrestati dai Carabinieri di Borgo Panigale tre cittadini stranieri

Il gruppo agiva prevalentemente nei Comuni di Valsamoggia, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi.

 

I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, nell’ambito di un servizio dedicato alla prevenzione e al contrasto dei cosiddetti “reati predatori” in città e provincia, hanno arrestato in flagranza di reato tre cittadini albanesi, rispettivamente di 31, 35 e 37 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine. L’operazione si inserisce in una più ampia attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Borgo Panigale, finalizzata a contrastare una serie di furti in abitazione compiuti nelle settimane precedenti nei Comuni di Valsamoggia, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi.

La sera dell’arresto, la banda aveva appena perpetrato due furti nel Comune di Granarolo dell’Emilia. Il modus operandi prevedeva che un uomo restasse all’esterno dell’abitazione con il ruolo di “palo”, mentre gli altri due entravano per trafugare oggetti di valore, per poi fuggire a bordo di un’auto noleggiata a nome di terzi. Dopo i due colpi, il veicolo è stato immediatamente intercettato e bloccato dai Carabinieri; all'interno sono stati ritrovati parte della refurtiva e diversi strumenti da scasso utilizzati per i furti.

Durante le operazioni di fermo, due dei tre arrestati hanno tentato la fuga, strattonando i militari e ferendo uno di loro, poi giudicato guaribile in sette giorni. Oltre al reato di furto in abitazione, ai tre è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

lunedì 30 settembre 2024

L’abolita ‘Provincia’ potrebbe resuscitare. Il Governo starebbe valutando l’ipotesi


La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Marta Evangelisti ( nella foto), in un suo comunicato di critica agli amministratori,  ha riferito che è al vaglio del  Governo Meloni l’ipotesi di ritrasformere  le Città Metropolitane in "enti di primo livello", ripristinando lo stato come era prima della riforma del governo Renzi. 

Insomma si starebbe valutando di fare un ‘passo indietro' o 'in avanti', come molti auspicano. Staremo a vedere.

Pubblichiamo il comunicato – critica  del Capogruppo FDI in Regione,  Marta Evangelisti dal titolo :

‘Città Metropolitana da riformare? Lepore inizi a dimettersi ‘: 

Prendiamo atto del “mea culpa” che da giorni viene professato dal centrosinistra bolognese, prima sulla sanità riguardo i CAU, poi sulla legge regionale sul consumo di suolo ed oggi sull’architettura istituzionale ed in particolare sul ruolo delle ex Province oggi Città Metropolitane. Se davvero il Sindaco della Città metropolitana di Bologna ritiene che debba esserne rivisto il ruolo, può iniziare partendo dalle sue dimissioni, visto che l’attuale disciplina, che prevede che il primo cittadino della città capoluogo assuma il ruolo di sindaco metropolitano, è in contrasto con il principio di uguaglianza del voto e pregiudica la responsabilità politica del vertice dell’ente nei confronti degli elettori, così come sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 240 dell’11 novembre 2021. Vogliamo, comunque, tranquillizzarlo nel ricordare che quella riforma disastrosa voluta dal centrosinistra è per fortuna oggi al vaglio del governo Meloni che ritrasformerà  le Città Metropolitane in "enti di primo livello" ripristinando lo stato come era  prima della riforma del governo Renzi.

mercoledì 19 aprile 2023

lunedì 7 febbraio 2022

I giovanissimi sempre più all’attenzione delle forze dell’ordine

 A Molinella. Prima la pizza poi l’incendio: ragazzini di provincia vincono così la noia. A Imola. Si finge amico per rubarle lo smartphone: minorenne e complice denunciati per furto aggravato.

 

La sera del 21 gennaio scorso, una fitta nebbia avvolgeva la Provincia di Bologna, creando uno stato d’animo cupo e triste a sette ragazzini che si erano ritrovati per strada. Dopo un trancio di pizza condiviso, tre di loro, tutti di età compresa tra 13 e 14 anni, avevano perciò deciso di provare un’emozione diversa, entrando illegalmente in un casolare disabitato e dando fuoco, con un liquido infiammabile che si erano portati dietro, ad un ciclomotore che si trovava all’interno. L’esperienza appagante di osservare il veicolo avvolto dalle fiamme è divenuta poco dopo viva preoccupazione, quando le fiamme si sono estese anche al controsoffitto dell’immobile. A quel punto uno dei tre adolescenti ha deciso di chiedere aiuto. Appresa così la notizia, i Carabinieri di Molinella sono giunti sul posto unitamente ai sanitari del Pronto Soccorso e ai Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme accertandone l’origine dolosa. Fortunatamente nessuno si era fatto male e i ragazzini hanno riferito ai Carabinieri di aver visto da lontano alcune persone che dopo aver appiccato l’incendio si erano dileguate tra la nebbia. Le indagini dei Carabinieri hanno però evidenziato nel loro racconto molte discordanze. Così, dopo numerose contraddizioni, i 3 giovani hanno ammesso le proprie responsabilità, giustificandosi di aver voluto soltanto cercare un modo per ravvivare una serata noiosa. Adesso, oltre ai danni cagionati, dovranno anche rispondere, innanzi la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, del reato di danneggiamento seguito d’incendio.


A Imola i Carabinieri hanno denunciato un 14enne e un 15enne bolognesi per furto aggravato in concorso. Il 15enne  aveva concordato un appuntamento con la sua ex fidanzata minorenne, nei pressi della Stazione Ferroviaria, dicendole che dovevano parlare. Durante la conversazione, il giovane convinceva la ragazza a prestargli lo smartphone. E’ stato in quel momento che lo scippatore complice (14enne), è sbucato all’improvviso, si è impossessato del telefonino che l’altro aveva in mano ed è fuggito. La finta vittima, nella parte dell’amico intenzionato a recuperare la refurtiva, ha finto un inseguimento del ladro che nel frattempo si era allontanato. Poco dopo, venuta a conoscenza dei fatti, una conoscente della ragazzina raggirata e derubata ha telefonato ai Carabinieri, mettendoli a conoscenza che anche il giorno prima la sua amica minorenne era rimasta vittima di un episodio analogo. I 2 baby ladri sono stati trovati poco lontano dai Carabinieri in attesa dell’autobus, in procinto di salire su un mezzo per andare a Bologna. Di fronte ai Carabinieri, intimoriti anche per via della loro giovane età, hanno chiesto scusa, ammettendo le proprie responsabilità e restituendo i due smartphone rubati alla ragazza. La refurtiva recuperata dai Carabinieri è stata poi riconsegnata alla giovane.

venerdì 27 novembre 2020

Grafici dei positivi al Covid di alcuni Comuni con distinzione sintomatici-asintomatici e riepilogo dell'intero periodo pandemico

 Discreti i dati Covid dalla Valle del Setta: 

Castiglione dei Pepoli 3 contagiati di cui 2 sintomatici

Grizzana Morandi, un solo contagiato asintomatico

Marzabotto, 3 contagiati, ieri 5

Monzuno 3 contagiati, ieri 4

 





 

 


 

sabato 1 agosto 2020

Al via lo screening sierologico della popolazione negli 11 Comuni con maggiore circolazione di Covid-19.

Interessato dall’indagine un campione di 5.500 cittadini tra i 18 e 40 anni


L'Azienda USL di Bologna informa:


E' partita a San Lazzaro di Savena l’indagine epidemiologica promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna rivolta ai cittadini degli 11 Comuni del bolognese più colpiti da Covid-19.

Obiettivo dello studio, verificare la prevalenza di anticorpi al coronavirus SARS-CoV-2 tra i cittadini con età compresa tra 18 e 40 anni, residenti nei Comuni di Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Castenaso, Galliera, Grizzana Morandi*, Loiano, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi.
 
Gli 11 Comuni sono stati individuati sulla base dei casi accertati finora. Infatti, dalle analisi effettuate dall’Epidemiologia dell’Azienda USL, in questi Comuni il virus ha circolato in maniera maggiore ed è stato registrato un tasso di prevalenza di Covid-19 nella popolazione superiore alla media del territorio aziendale, come riportato nella tabella sottostante.
La malattia nel tempo si è manifestata in modo diverso. 
Lo dimostra l’andamento dell’età media dei casi osservati per mese: se tra marzo e aprile era di circa 60 anni, tra giugno e luglio si è ridotta a meno di 39. Per questo il Dipartimento di Sanità Pubblica ha deciso di realizzare un’indagine epidemiologica per approfondire come si è distribuito il contagio nella popolazione di età compresa tra i 18 e i 40 anni, dove si concentrano i soggetti che hanno abitudini e stili di vita con maggiori relazioni interpersonali (condizione importante per la diffusione del contagio) per motivi di lavoro e non solo.

Convocati al PalaSavena di San Lazzaro di Savena i primi 350 giovani, nati tra il 2002 e il 1984, per l’esecuzione del test rapido sierologico e altrettanti saranno convocati la prossima settimana.
L’indagine proseguirà fino a settembre, coinvolgendo oltre 5.500 cittadini, in collaborazione con le amministrazioni comunali coinvolte e in accordo con la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria Metropolitana e con l’Assessorato regionale alla Sanità. Il test sierologico cromatografico, su base volontaria, sarà eseguito tramite il mezzo mobile del Dipartimento di Sanità Pubblica che si sposterà nelle varie città interessate.
La somministrazione e relativa refertazione sarà curata del personale del Dipartimento di Sanità Pubblica e dell’UO Microbiologia dell’Azienda Ospedaliera Sant’Orsola-Malpighi. In caso di positività per le immunoglobuline (anticorpi) IgG o IgM sarà proposto in tempo reale anche un tampone naso oro-faringeo in modo da verificare la potenziale contagiosità del soggetto.
 
I risultati ottenuti dall’indagine saranno la base per pianificare azioni di sanità pubblica orientate a prevenire lo sviluppo del contagio nei territori ritenuti più a rischio e affrontare i futuri scenari dell’epidemia Covid-19 sul nostro territorio.


Tabella 1. Tasso di prevalenza totale per 1.000 abitanti dei Comuni oggetto dell’indagine
Comuni         Tasso di prevalenza
Budrio                   8,6
Loiano                   8,4
Galliera                  8,1
Anzola dell'Emilia    7,7
Castenaso             7,5
Sala Bolognese      7,3
San Giovanni          6,7
Bologna                  6,7
San Lazzaro            6,1
Sasso Marconi         6,1
Grizzana Morandi*    4,1

*Al fine di rappresentare tutti i Distretti Sanitari, è stato incluso nell’indagine il comune di Grizzana Morandi che con il suo tasso di prevalenza pari a 4,1 rappresenta l’area comunale con il tasso di prevalenza maggiore del Distretto Appennino Bolognese (valore pari a 2,2 per mille).

Tabella 2. Età media dei casi confermati di Covid-19 per mese
Mese     Totale casi osservati    Età media in anni
Marzo    1913                            58,7
Aprile     2203                           61,4
Maggio    515                           55,0
Giugno     294                          40,0
Luglio      317 (al 28 luglio)      37,6





venerdì 19 giugno 2020

Le ciclabili non possono risolvere il problema mobilità post covid, nè in città, nè in provincia


Ci viene richiesto:
Il decreto del MIT in uscita assegnerà oltre 2 milioni di euro alla Città metropolitana - per soddisfare l’urgenza di realizzare ciclovie urbane e metropolitane, anche a mitigazione dei rischi legati all’emergenza da COVID-19- apprendo dalla lettura del comunicato stampa appena uscito” esordisce la Consigliera metropolitana Marta Evangelisti.
 
“ Mi chiedo se con tutti quei soldi il problema della mobilità non poteva essere risolto in maniera diversa. La bicipolitana non pare essere un progetto gradito ai cittadini e soprattutto agli operatori commerciali, che ne lamentano pericolosità, diminuzione degli spazi di parcheggio e di carico scarico, ulteriore congestionamento del traffico, affermando di non essere peraltro nemmeno stati coinvolti. Mi chiedo poi come si organizzeranno i genitori che dovranno portare i bambini a scuola o cosa succederà in caso di maltempo. Nel frattempo ricevo, non ultima questa mattina, tante segnalazioni di bus sporchi e non igienizzati. Inoltre, cosa dire degli abitanti della Provincia? È questa la soluzione che si prospetta anche per loro?” prosegue Evangelisti. “Si era parlato di rivedere gli orari della scuola e del mondo lavorativo, ma ad oggi non si sa nulla. Si è investito molto lungo le linee ferroviarie adducendo il potenziamento dei servizi, lo stesso si era detto per le tratte delle linee scoperte da collegamenti su strada, si è forse perso tutto, in nome del monopattino e della bici, come mezzi sostitutivi anche per la Provincia? A me sembra piuttosto che la situazione della emergenza post Covid sia utilizzata per realizzare ed ampliare quanto era già previsto nel Piano della mobilità sostenibile, strumento a mio avviso, poco condiviso e sicuramente da rivedere non solo per la biciplitana ma anche per la scelta del Passante di Bologna e del tram. La mobilità cittadina e quella della Provincia sarebbero fortemente penalizzate proseguendo in questa direzione, noi lo sosteniamo da tempo nelle sedi istituzionali,” conclude la Consigliera metropolitana.
 
Lo dichiara Marta Evangelisti consigliere della Città metropolitana di Bologna

domenica 17 novembre 2019

Il lunedì meteorologico previsto da Arpae

Al mattino in pianura nuvolosità variabile, sui rilievi molto nuvoloso con piogge deboli;

nel pomeriggio in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con piogge forti;

dalla sera in pianura molto nuvoloso, sui rilievi molto nuvoloso con piogge moderate.


Temperature minime del mattino comprese tra 3 °C sui rilievi e 6 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 9 °C sui rilievi e 11 °C in pianura.


Velocità massima del vento compresa tra 30 (pianura) e 45 km/h (rilievi).

mercoledì 13 novembre 2019

Bologna meteorologica secondo Arpae

Al mattino in pianura tendenza ad attenuazione della nuvolosità, sui rilievi nuvolosità variabile;

nel pomeriggio molto nuvoloso;

dalla sera in pianura molto nuvoloso, sui rilievi molto nuvoloso con piogge deboli.


Temperature minime del mattino comprese tra 1 °C sui rilievi e 4 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 11 °C sui rilievi e 13 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 41 (pianura) e 48 km/h (rilievi).

lunedì 11 novembre 2019

Il martedì meteorologico previsto da Arpae

Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge moderate intermittenti, sui rilievi molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti;

nel pomeriggio molto nuvoloso con piogge moderate;

dalla sera in pianura molto nuvoloso con piogge moderate, sui rilievi molto nuvoloso con nevicate moderate sopra 1500 m.

Temperature minime del mattino comprese tra 5 °C sui rilievi e 7 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 7 °C sui rilievi e 10 °C in pianura.


Velocità massima del vento compresa tra 34 (rilievi) e 46 km/h (pianura).

giovedì 7 novembre 2019

Il tempo di venerdì' previsto da Arpae

Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con nevicate moderate sopra 1800 m;

nel pomeriggio in pianura molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 1800 m;

dalla sera molto nuvoloso.

Temperature minime del mattino comprese tra 8 °C sui rilievi e 10 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 11 °C sui rilievi e 14 °C in pianura.

Velocità massima del vento fino a 44 km/h.

domenica 22 settembre 2019

Il lunedì meteorologico di Bologna secondo Arpae

Al mattino molto nuvoloso con piogge deboli; 
nel pomeriggio in pianura coperto con pioviggini, sui rilievi nuvolosità variabile;  
dalla sera in pianura tendenza ad attenuazione della nuvolosità, sui rilievi sereno.

Temperature minime del mattino comprese tra 12 °C sui rilievi e 15 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 18 °C sui rilievi e 21 °C in pianura.

Velocità massima del vento compresa tra 32 (rilievi) e 48 km/h (pianura).

sabato 21 settembre 2019

Previsioni Arpae per domenica a Bologna

Al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con piogge e temporali; 

nel pomeriggio in pianura molto nuvoloso con piogge deboli, sui rilievi molto nuvoloso con piogge e temporali di forte intensità;

dalla sera in pianura molto nuvoloso con piogge moderate, sui rilievi molto nuvoloso con piogge e temporali.

Temperature minime del mattino comprese tra 12 °C sui rilievi e 14 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 16 °C sui rilievi e 21 °C in pianura.
Velocità massima del vento compresa tra 28 (rilievi) e 36 km/h (pianura).

venerdì 9 agosto 2019

Week end a 37° gradi. In arrivo da domani, 10 agosto, una nuova ondata di calore a Bologna. Allertati i servizi sanitari

L'Azienda USL di Bologna informa:


Una nuova ondata di calore, in arrivo domani 10 agosto, accompagnerà tutto il prossimo fine settimana, proseguendo almeno fino a lunedì 12. Attese temperature sino a 37° gradi (fonte www.arpae.it). A farne le spese i cittadini di Bologna, dei comuni limitrofi (Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena) e della pianura (Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese).

L’Azienda Usl di Bologna, così come previsto dal piano anti ondate di calore, attivo dallo scorso 15 giugno, ha già allertato i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.
Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative. Il numero verde, gratuito, da chiamare è 800 562 110.

Numeri utili
Oltre al numero verde gratuito 800 562 110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13, ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Come affrontare le ondate di calore
Limitare la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida, per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.
Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

martedì 5 marzo 2019

Furti in appartamento, 7 arresti

Sono 21 i colpi messi a segno tra Bologna e provincia



La squadra mobile della Questura di Bologna ha eseguito sette provvedimenti cautelari emessi dal Gip nei confronti di albanesi accusati di appartenere a una banda specializzata nei furti in casa, commessi tra agosto e ottobre 2018 in città e provincia. Il lavoro investigativo, con servizi di osservazione e intercettazioni, e il dispositivo messo in campo da parte della Polizia di Stato ha permesso di individuare l'esistenza del gruppo, organizzato con flessibile ripartizione di ruoli e compiti per mettere a segno i furti, 21 nel periodo considerato.
    Alcuni componenti della banda sono stati arrestati in flagranza, mentre è stato anche individuato un negozio di 'Compro oro' che riceveva gli oggetti preziosi rubati. L'esercizio commerciale è stato perquisito e parte dei gioielli rubati sono stati recuperati e restituiti ai proprietari.

mercoledì 11 aprile 2018

Sicurezza “Giro di vite sugli eventi a costi insostenibili per le iniziative locali, rivedere normative”

Marco segnala:

Risoluzione di Gruppo misto-Mdp e Sinistra italiana chiede alla giunta di agire in conferenza Stato-Regioni
Rivedere le normative sulla sicurezza degli eventi pubblici per non penalizzare le piccole iniziative culturali e sociali sul territorio, come sagre e feste di paese. Lo chiede una risoluzione a firma di Silvia Prodi (Gruppo misto-Mdp), Igor Taruffi ( nella foto in alto)  e Yuri Torri (Sinistra italiana) - foto in basso-, che porta l’attenzione sulle conseguenze delle direttive nazionali in materia di sicurezza pubblica emanate dopo i fatti di Torino del 3 giugno scorso, quando circa 1.500 persone rimasero ferite durante la proiezione della partita Juventus-Real Madrid in piazza San Carlo. A causa dell’episodio di panico collettivo, infatti, sono cambiati i parametri di valutazione di rischio degli eventi pubblici e sono diventati obbligatori maggiori presidi di sicurezza: dal servizio d’ordine affidato a professionisti alle barriere per delimitare l’area, dai percorsi di accesso al monitoraggio puntuale degli ingressi. “Sono costi che possono essere assorbiti da un evento di grandi dimensioni o a pagamento- sottolineano Prodi, Taruffi e Torri- ma che diventano insostenibili per le iniziative che si fondano esclusivamente sul volontariato”.

I consiglieri riportano anche di numerosi eventi cancellati su tutto il territorio nazionale, a causa dei costi e della rigidità delle norme di sicurezza da rispettare. “Anche nella nostra regione- si legge nella risoluzione- questa situazione rischia di creare un impoverimento della vita sociale e dell’attrattività dei territori, soprattutto in prossimità della stagione estiva quando l’impatto dei provvedimenti raggiunge il suo apice. La riduzione delle occasioni di convivialità rischia di creare un impoverimento della vita sociale dei territori e contribuirebbe ad alimentare una percezione di insicurezza e sfiducia nelle istituzioni e nelle associazioni”. Per questo i consiglieri di Gruppo misto-Mdp e Si chiedono alla Giunta di rivedere in sede di Conferenza Stato-Regioni le circolari in questione, tenendo in considerazione “la fattibilità degli eventi, soprattutto per le iniziative di dimensione ridotta che coinvolgono le realtà locali”.
(Giulia Paltrinieri)


giovedì 22 febbraio 2018

Caro liceo non respingere chi non ti abita vicino.

La scuola dell'obbligo è tale a seconda della distanza che intercorre dalla tua abitazione alla città o è la scuola dell'obbligo per tutti gli abitanti di questa Repubblica ?
Se lo chiede con sconforto Massimiliano Casalini di Vado, padre di un aspirante liceale rifiutato da ben due istituti di Bologna per la lontananza della sua residenza dalla sedi scolastiche. “Ma che logica è mai questa ?”, si chiede ancora. “Da quando non abitare in città è una colpa ed è causa di esclusione da un diritto scolastico ? Un altro mio figlio, che risiede ovviamente con me a Vado, ha potuto frequentare la scuola scelta senza difficoltà. Ora per l'altro ragazzo non è più così.Ma dove siamo finiti?”, conclude amareggiato esibendo la lettera che riporta la cronistoria della sua delusione. Questo il testo:


Dopo aver effettuato numerosi  open day nei licei di Bologna, a gennaio abbiamo effettuato le iscrizioni per l'anno scolastico 2018/19 on line per nostro figlio alla prima superiore (parliamo quindi ancora di scuola dell'obbligo), indicando come prima scelta il liceo scientifico Fermi di Bologna  con potenziamento cinese. Il 14 febbraio il liceo ci annuncia che nostro figlio, come tutti gli altri che abitano fuori Bologna, è stato scartato in quanto la scuola ha esuberi da gestire....(mi dicono sono 8 ragazzi in tutto); le classi prime possono avere non più di 12 esuberi su un massimo di 27 componenti. Quindi hanno adottato il criterio di verificare attraverso Google maps,  chi era più lontano per scartarlo.
Ci hanno chiesto un alternativa e noi abbiamo indicato il liceo scientifico Righi di Bologna. Anche questo liceo ieri ha risposto che non ha posto perché deve assorbire esuberi del Sabin e del Da Vinci. Ci ha consigliati di rivolgerci al liceo Fermi che avrebbe comunicato come gestire la nostra situazione.
In questo momento non sappiamo dove andrà a scuola nostro figlio........
Si parla di una imminente riunione in provveditorato per risolvere questa situazione (ne hanno già fatta una lunedì scorso), che non riguarda solo la mia famiglia ma numerose famiglie, almeno 6/7 a Monzuno come a Rioveggio, Castel San Pietro, Medicina ecc...
Non ritengo giusta questa situazione (senza parlare dell'ansia che genera)  che penalizza al solito i residenti fuori Bologna invece che agevolarli, senza considerare che la linea ferroviaria Prato Bologna sarà interessata da lavori per i prossimi tre anni e Enel ci stacca la luce con 10 cm di neve. Penso sia sempre più difficile abitare a Vado.....
In attesa di notizie ho chiesto un incontro al Preside del Fermi, vediamo cosa risponderanno. All'open day ci avevano detto che il Fermi non aveva mai avuto problemi di esuberi negli anni passati, auguri!
Si tratta comunque di un problema di tutti i licei di Bologna che hanno visto aumentare sensibilmente le iscrizioni a scapito dei tecnici/professionali, con il conseguente caos nelle iscrizioni.





lunedì 16 ottobre 2017

Provincia di Bologna. Cinque persone denunciate, 4 per possesso di stupefacente e uno, a Gaggio Montano, perchè ubriaco.


Durante i controlli nel fine settimana i Carabinieri hanno denunciato cinque persone.

A Imola, due marocchini di venticinque e ventisette anni sono stati controllati mentre stavano camminando in via Felice Orsini e sono stati trovati in possesso di 33 grammi di hashish e 8 grammi di cocaina.

A Mezzolara, un cinquantaquattrenne marocchino è stato identificato durante un posto di controllo. L’uomo, al volante della sua Ford Fusion, è stato denunciato perché trasportava un coltello, un cutter e alcuni grammi di hashish e marijuana.

A Bentivoglio, una trentaduenne italiana è stata fermata in via Galliera e controllata. La donna, al volante di un’Alfa Romeo Mito, è stata denunciata perché trasportava un grammo di marijuana.

A Gaggio Montano, infine, un venticinquenne italiano è stato identificato durante un posto di controllo organizzato in prossimità del centro cittadino. Il giovane, al volante di un’Alfa Romeo Mito, è stato denunciato perché era ubriaco. Esito alcol test: 1,40 g/l.

La sostanza stupefacente rinvenuta durante i controlli è stata sequestrata.
  
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 25 giugno 2017

I dati sull'incidentalità nei comuni della città metropolitana nel 2016.

5.379 feriti e 66 morti (il 40% sono pedoni e ciclisti). Dati in leggero aumento ma in calo nel comune di Bologna. Rimane rispettato l'obiettivo del dimezzamento dei morti entro il 2020.
 
Marco segnala: 
 


Sono state pubblicate le prime anticipazioni sul report 2016 sugli incidenti stradali nei comuni della città metropolitana di Bologna a cura dell'Ufficio statistica di Palazzo Malvezzi.

Dal report emerge che lo scorso anno nell’area metropolitana si sono verificati 3.898 incidenti stradali con infortunati, 104 in più rispetto al precedente anno pari al +2,7%, in media 10,7 incidenti ogni giorno. Nell’ultimo decennio l’incidentalità tende a diminuire anche se tale andamento è più rallentato nell’ultimo quinquennio.

Le persone decedute sono 66, 2 in più rispetto al 2015 ma in raffronto a dieci anni prima la mortalità è diminuita del 36%. L’obiettivo europeo 2020 che prevede una riduzione del 50% della mortalità rispetto a quella registrata nell’anno 2010 è quindi tendenzialmente rispettato (Tab.1 e Fig.2).

Le persone ferite sono 5.379 con un aumento rispetto all’anno precedente del +0,4%. Tra questi feriti, 459 erano a bordo di bici e 441 erano pedoni .

Le
strade comunali, urbane ed extra urbane, raccolgono la parte più consistente dell’incidentalità pari a 2.540 incidenti, quasi il 70%, ma il più elevato indice di mortalità specifico per strada è a carico delle statali con 3,4 decessi ogni 100 incidenti su tali strade.
Nel 2016 il costo sociale sostenuto dalla collettività a causa della morte o del ferimento di persone in seguito ad un incidente è stato quantificato pari a 369.182.769 euro, con un incremento nell’ultimo anno dell’1,4% .

Nel territorio metropolitano è
Bologna il comune che registra quasi il 50% dell’incidentalità complessiva con 1.924 incidenti e 16 morti, rispettivamente 52 in più e 9 in meno rispetto al 2015. In ordine decrescente, i due ambiti che seguono il capoluogo sono il Nuovo Circondario Imolese, con 493 incidenti e 15 morti, e le Valli del Reno, Lavino e Samoggia con 423 incidenti e 9 morti .

Appare rilevante la mortalità a carico di
pedoni e ciclisti che raccolgono più del 40% della mortalità complessiva in quasi tutti gli ambiti territoriali metropolitani.
In allegato il report completo con grafici e tabelle e i dati comune per comune