giovedì 20 luglio 2017
A Zola Predosa Rifondazione è in festa.
mercoledì 25 aprile 2012
Il consigliere Iannuzziello ha salvato il comune di Sasso Marconi dal commissariamento.
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| Daniele Iannuzziello |
venerdì 9 ottobre 2009
Rifondazione Comunista su 'La cartiera Reno De Medici'
LE IRRESPONSABILITA’ DELLA RENO DE MEDICI
La situazione della Cartiera Reno de Medici è sotto gli occhi di tutti, di fronte ad una gravissima crisi l’unica risposta della dirigenza è stata la decisione di chiudere lo stabilimento di Marzabotto per colmare il calo di produzione.
A febbraio scorso gli operai con un picchetto permanente impedirono la messa in sicurezza dello stabilimento scongiurando nell‘immediato la prospettiva della chiusura definitiva della cartiera.
Successivamente le parti sociali ottennero, in cambio dello smantellamento del picchetto permanente, la garanzia da parte della proprietà che i macchinari non sarebbero stati trasferiti; nota di non poco conto è però che la proprietà riuscì a mettere in sicurezza lo stabilimento eliminando così gli ultimi costi di gestione.
Nel frattempo, avrebbe articolato un progetto per reintegrare parte dei dipendenti.
Già da allora Rifondazione Comunista si augurava che la vicenda Burgo fosse stata maestra, mentre oggi quello che era un’idea progettuale e diventato un progetto di massima: un “termovalorizzatore di rifiuti speciali da lavorazioni industriali”, la risposta più chiara alle nostre speranze.
Si ripropone la stessa dinamica, dopo aver posto i lavoratori in situazioni estremamente precarie si esce con un progetto – per ora di massima - che non sarà attuabile nel breve-medio periodo e quasi sicuramente non sarà attuabile per cause che non dipendo né dalle parti sociali e né dalla proprietà, scaricando ad altri la responsabilità di questa situazione.
Dato di non poco conto è che nell’accordo di cassa integrazione straordinaria non è posto nessun vincolo di vendita alla proprietà qualora vi fosse un acquirente concorrente o un progetto alternativo per l’area, quindi a questo punto i lavoratori e la cittadinanza sono ad un bivio che vede un termovalorizzatore o la provvidenza per le famiglie dei lavoratori RDM di Marzabotto.
Nota di non poco rilievo invece arriva da Borgo Mozzano dove la Lucart, del gruppo cartiere lucchesi, ha interrotto la procedura di valutazione di impatto ambientale e ritirato un progetto similare a quello del RDM per Marzabotto, accusando gli enti locali di grandi ostilità nei 6 anni già stracorsi dalla presentazione del progetto.
In realtà, tra i numerosi studi commissionati da vari comitati di cittadini e presentati come osservazioni nella procedura di Via, vi è uno studio che dimostrerebbe che impianti di questo tipo in quella vallata appenninica, morfologicamente molto simile alla valle del Reno, a causa della presenza di venti poco forti e non in grado di disperdere efficacemente gli inquinanti, questi ristagnerebbero a lungo nel fondo valle, con conseguenze ben immaginabili per la salute.
Vista l’esperienza già fatta, Rifondazione Comunista sensibilizza istituzioni, proprietà e parti sociali a trovare alternative concrete, con progetti attualizzabili nel breve periodo, altrimenti si corre il rischio di prestarsi a giochi che ad oggi hanno solo contribuito alla spaccatura delle nostre comunità.
Marzabotto, lì 09/10/09
Partito della Rifondazione Comunista
circolo di Marzabotto
lunedì 5 ottobre 2009
BRATELLA VALLE DEL RENO – SETTA
Medio-Alto Reno affrontano il tema della BRATELLA VALLE DEL RENO – SETTA
La grande opera dal costo di 423.400.000€ che ha visto in questi anni molti padri pur non avendo ancora visto la luce e nemmeno inserita fra le priorità del Piano della Mobilità provinciale approvato nel 2008 dalla Provincia di Bologna, ritorna alla ribalta in previsione delle regionali 2010:
E’ ora di dire basta a questi progetti senza soldi che hanno solo lo scopo di mietere il malcontento comune, poiché in realtà quell’inesistente collegamento fra le due vallate non è altro che un raccordo autostradale tra Vergato e l’autostrada A1.
In una situazione socio-economica come questa le priorità sono altre, prima di tutto il lavoro e il sostegno alle imprese del polo industriale del medio-alto Reno.
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno sostenuto come priorità il rinnovamento della statale Porrettana, con interventi a deviare il traffico pesante nei centri urbani di Sasso Marconi, Marzabotto e Vergato, l’attuazione di un vero servizio ferroviario metropolitano diurno e notturno ed il potenziamento della linea ferroviaria Bologna-Porretta con la realizzazione del secondo binario almeno sulla tratta Bologna-Marzabotto.
Oggi più che mai è necessario lavorare per una mobilità al servizio di tutti.
Vergato, lì 5/10/2009
sabato 4 aprile 2009
RIFONDAZIONE COMUNISTA E COMUNISTI ITALIANI SOSTENGONO ROMANO FRANCHI
Romano Franchi ci ha convinto e lo sosterremo nel confronto elettorale del prossimo giugno
Inolte sulla centrale turbogas a Lama di Reno, Romano Franchi, non solo ha dichiarato a più riprese la propria contrarietà al progetto, ma ha previsto l'avvio di un progetto industriale complessivo nel rispetto della salute dei cittadini e per dare risposte concrete ai lavoratori in mobilità.
Per quanto riguarda l'antifascismo, uno dei punti fondamentali del programma, punta proprio sul rilancio di iniziative come quelle del 25 aprile e dell'eccidio per rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini di Marzabotto.
La maggior valorizzazione del Parco Storico di Monte Sole e il Museo Nazionale degli Etruschi sono i punti cardine dal punto di vista storico, naturalistico e culturale per impostare un turismo sostenibile per Marzabotto. Una vera comunità non può prescindere dalle proprie radici.
Partecipazione e discontinuità sono le metodologie approntate per la stesura del suo programma e i criteri adottati per la creazione delle liste. La politica nuova si fa con gente nuova, con l'apporto delle giovani generazioni.
Per quanto riguarda l'edilizia sociale pensiamo che il programma indichi alcuni punti importanti, che possono dare risposte chiare alle esigenze del territorio.
Questa lista di cittadini è la vera novità di questa tornata elettorale, la spinta e l'entusiasmo di giovani cittadini, il contributo di persone che giorno per giorno vivono la quotidianetà del nostro comune, possono essere il vero motore che può creare una nuova classe dirigente a Marzabotto.
Per questi impegni oggi l’unica relatà credibile che può creare le condizioni per fare di Marzabotto un comune sostenibile si chiama Romano Franchi, perciò Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani in vista delle elezioni amministrative 2009 invitano amici, sostenitori e simpatizzanti a votare la lista”Romano Franchi sindaco per Marzabotto”.
lunedì 23 marzo 2009
Rifondazione Comunista

Rifondazione Comunista revoca l'adesione alla manifestazione 'No Turbogas' del prossimo 28 marzo e farà da se' con un presidio davanti alla cartiera ex Burgo a Lama di Reno.
Il circolo locale del partito ci scrive:
L’inasprimento del tessuto sociale che si è manifestato in questo ultimo anno ha visto come nota positiva la mobilitazione di singoli cittadini e la seguente organizzazione in comitati come quello “per la partecipazione” e quello “no turbogas lama di reno”, dando una ventata di aria nuova alla scena politica locale.
Rifondazione Comunista ha da sempre visto positivamente l’autorganizzazione di singoli cittadini come evidente contributo per creare un comune sostenibile nelle scelte ambientali, nella difesa del territorio, nelle politche urbanistiche e nella sicurezza sociale.
Importante è stato l’impegno e il contributo dato dal comitato “no turbogas lama di reno” che con le sue ricerche, le sue petizioni e i suoi seminari ha riempito la mancata trasparenza data dall’amministrazione locale ed è stato il motore di una grande mobilitazione che non si vedeva sul territorio ormai da anni.
Dato caratteristico dei comitati cittadini è la sua struttura orizzontale, che solitamente si costruisce in maniera collettiva ed assembleare e come fine della costituzione vede l’oggetto principale della discussione, che in questo caso è il no alla “Centrale Turbogas”.
Apprendiamo, con dispiacere, che oggi il fine del comitato cambia e da comitato cittadino si trasforma in comitato politico-elettorale denominato “Aria nuova per Marzabotto” in vista delle prossime elezioni amministrative.
Pensiamo che questo nuovo scenario vada a toccare sensibilmente il fine della manifestazione del 28 marzo 2009 promossa dal comitato stesso.
Le adesioni del PDL e della Lega Nord, inoltre, aprono uno scenario ulteriormente bizzarro, non si capisce come da una parte si firmano accordi con la Francia per far ripartire un piano energetico atomico e dall’altra si protesta contro l’insediamento di una centrale TURBOGAS.
Rifondazione Comunista, che ha aderito da subito alla manifestazione, fino ad oggi ha sempre messo a disposizione il proprio sostegno in vista della manifestazione sopracitata, pensando che una battaglia come questa non abbia un colore politico, ma deve essere un battaglia di tutti.
A patto però che si rispetti la piattaforma dell'appello e che non si cerchi di strumentalizzare quella che fin qui era una limpida battaglia a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini.
Per questi motivi oggi ci vediamo costretti a revocare la nostra adesione al corteo, a Liliana Morotti facciamo i migliori auguri per il suo nuovo progetto politico, che però purtroppo darà adito a qualcuno di deleggittimare l' operato del comitato NOTURBOGAS Lama di Reno.
Ribadendo la nostra non adesione al corteo, ricordiamo a tutti che Rifondazione Comunista sarà presente sabato pomeriggio dalle 15 davanti alla cartiera ex-burgo con un presidio per ribadire i propri contenuti. Invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore l'ambiente e la salute a partecipare al nostro presidio per dire:
No alla centrale Turbogas!
No al progetto Dufenergy!
No alle speculazioni elettorali!
Marzabotto, lì 22/03/09
Il comitato direttivo
Circolo di Marzabotto
venerdì 6 marzo 2009
Rifondazione Comunista
Cara Rifondazione…. hanno svuotato la tua spinta propulsiva, non la nostra.
Cari Compagni e cari amici noi non rinnoveremo la tessera al P.R.C. per il 2009.
Non è stata una decisione facile e non è a cuor leggero che, fatta questa scelta, abbiamo ritenuto doveroso comunicarla anche a quanti per mille ragioni ci hanno incontrato in questa veste, ed in particolare ai tanti, Cittadini, Amici o Compagni con i quali si sono condivise battaglie, lotte, speranze ed impegno politico o amministrativo.
Entrambi, chi fin dalla sua nascita e chi successivamente, avevamo intravisto nella militanza in Rifondazione Comunista la condizione pressoché unica in cui continuare a far vivere i valori, l’impegno per il riscatto delle classi sociali subalterne, per la realizzazione di una democrazia più compiuta e per l’applicazione concreta della Costituzione, ereditato dalla storia entusiasmante e dalle conquiste sociali del Partito Comunista Italiano.
La spinta propulsiva che aveva originato e attribuito forza a questo progetto, a suo tempo importante e necessario, si è però via via affievolita fino a spegnersi.
Riteniamo che un crescendo di personalismi, di miopi distinguo, di inaccettabili lotte intestine, assieme al politicismo con cui si vorrebbe mascherare l’intento primario di occupare posti nelle istituzioni e negli apparati di Partito, abbiano modificato le ragioni fondanti e svuotato anche l’ultima vitalità e la passione testardamente profusa.
Questi gruppi dirigenti, che si formano per cooptazione attingendo a correnti di pensiero sconosciute ai più, autoreferenziali ed impermeabili alle sensibilità ed alle problematiche quotidiane del mondo del lavoro e delle classi sociali svantaggiate, nonché verso gli stessi militanti ai quali negano ora ogni possibilità di incidere nelle decisioni più rilevanti anche quando formalmente richiesto da centinaia di iscritti, hanno azzerato ogni reale condizione di confronto fra opzioni politiche.
La battaglia politica non ci ha mai spaventati anzi ci ha sempre appassionato e tutt’ora riveste un peso importante nella nostra vita che continuerà in futuro, ma il senso di estraneità a questo P.R.C. ci è diventato insopportabile.
Questo spirito a nostro avviso va indirizzato oggi verso la ricerca di un nuovo progetto sociale e politico, per realizzare un punto di riferimento solido ed affidabile per le classi sociali che più appaiono investite dalle tante crisi attuali e quotidiane, assieme ai tanti che, a partire dai territori, ne avvertono l’esigenza e l’urgenza.
Ai Compagni ed alle Compagne che ritengono di continuare la corsa su questo treno inviamo i più sinceri auguri assieme all’auspicio che sappiano azionare lo scambio giusto per evitare il binario morto verso cui è stato indirizzato.
Con tutti voi ci si incontrerà ancora, da indipendenti, nelle battaglie a cui ci obbligano i tempi in cui viviamo.
Il nostro impegno non si arresta affatto oggi e porterà intanto alla naturale conclusione i compiti che gli elettori ci hanno messo in capo con il loro voto, nelle rispettive sedi Istituzionali.
Continuerete a trovarci al nostro posto di lavoro, come indipendenti, nel Consiglio Comunale di Monzuno e nel Gruppo Consigliare “Indipendenti per Marzabotto”.
Dante Franchi - Capogruppo Consigliare a Marzabotto
Gianfranco Gerbi – Consigliere ed Assessore a Monzuno
6 marzo 2009
giovedì 22 gennaio 2009
Amministrative 2009

Rifondazione Comunista per il prossimo confronto elettorale amministrativo si affianca con decisione a Romano Franchi e alla sua lista civica.
Dante Franchi, capogruppo in C. C., scrive infatti:
Con questa scelta il P.R.C. ha contribuito a ricostruire anche a Marzabotto quell’unità
della coalizione di Centro - Sinistra auspicata e premiata dagli Elettori.
Da subito però il comportamento dei gruppi dirigenti di DS e Margherita è stato improntato alla autoreferenzialità e alla negazione della collegialità, finché nell’agosto 2006, con un nuovo grave atto unilaterale, il Sindaco ha definitivamente logorato la coalizione politica di governo, causando una variazione nella Giunta e la presa di distanza di ben cinque forze politiche.
La sistematica sordità verso i ricorrenti e crescenti segnali di malessere manifestati dalla Cittadinanza di Marzabotto, ha poi sempre più allargato la distanza fra l’Amministrazione e la Comunità, affossando definitivamente le premesse e le promesse di apertura e partecipazione, intaccando persino l’autorevolezza di una Istituzione spesso percepita come scarsamente trasparente o asservita agli interessi di pochi.
La conclusione di questo mandato amministrativo consegna perciò a noi, come a tutti, un quadro negativo che ci induce a condividere con tanta parte della nostra Comunità l’esigenza di un radicale cambiamento dei metodi e delle scelte di governo locale, con la sostituzione del decennale apparato politico/amministrativo locale.
Il futuro di Marzabotto, la sua economia, la sua vitalità, la qualità dei servizi e della vita dei Cittadini, devono tornare al centro degli impegni del governo locale.
È importante e urgente ritrovare quelle forme di partecipazione che consentano una reale condivisione delle scelte, attraverso la solidarietà fra le comunità locali, la riappropriazione dal basso dei beni comuni e la riconversione ecologica e cooperativa del modello di sviluppo.
E’ una strada questa che non solo possiamo ma dobbiamo intraprendere nell’immediato se vogliamo sottrarci alla sostanziale impotenza in cui ci costringono le ricorrenti e molteplici crisi.
Oggi, la disponibilità dell’ing. Romano Franchi a capeggiare una Lista Civica che si rivolge direttamente ai Cittadini nell’intento di raccogliere e riunire nel governo del nostro Comune persone capaci e realmente rappresentative degli orientamenti della sinistra e del centro, pone nelle mani degli elettori di Marzabotto una nuova solida prospettiva di cambiamento.
Apprezziamo gli obiettivi e gli impegni comunicati dall’ing. Romano Franchi nelle numerose assemblee pubbliche e ritroviamo in questi, oltre al buon senso, anche i principi a cui abbiamo costantemente ispirato il nostro lavoro nell’ impegno per Marzabotto.
Questa situazione rappresenta una inedita e positiva opportunità di cambiamento per Marzabotto, che merita il disinteressato contributo, le idee e le energie di tutti coloro che l’amano e che sapranno anteporre il futuro di tutti alle esigenze di parte.
Marzabotto, li 22 gennaio ‘09
giovedì 15 gennaio 2009
Dante Franchi chiede un dibattito pubblico sui fatti di GAZA

Proposta di convocazione Consiglio Comunale aperto.
Sig. Sindaco, due giorni dopo Natale Israele ha iniziato a bombardare la striscia di Gaza, un piccola porzione di quello che rimane dello stato palestinese.
La striscia di Gaza ha la maggiore densità di popolazione nel mondo, 4.270 abitanti per km²:
Bombardare la striscia di Gaza è come bombardare il centro storico di Bologna in un sabato pomeriggio, un genocidio!
I bombardamenti israeliani e la successiva invasione militare di terra della striscia di Gaza stanno facendo una carneficina.
Sono già centinaia i morti, migliaia i feriti, sopratutto giovani e bambini e siamo già oltre una drammatica crisi umanitaria come denunciano anche le Nazioni Unite.
Credo che da Marzabotto, da una terra che ha patito cosi pesantemente le conseguenze della guerra su civili innocenti ed indifesi, che ha assunto l’impegno ad attingere a questa memoria per contribuire ad estirpare il seme velenoso della guerra, facendosi carico concretamente di dar seguito a questi principi, con l’istituzione sul proprio territorio ed in quello che fu il teatro di una delle più orrende stragi, un Parco Storico ed una Scuola di Pace, non si possa restare in silenzio davanti alle mostruosità che ogni giorno la stessa televisione porta in tutte le nostre case.
Non ci si può abituare a questo!
Con questa mia sono a richiederLe di farsi parte attiva per promuovere con la massima urgenza una riunione congiunta dei Consigli Comunali di Marzabotto, Monzuno, Grizzana Morandi, e di Sasso Marconi, coinvolgendo il Parco Storico di Monte Sole e la Scuola di Pace di Monte Sole, per consentire alle rappresentanze politiche ed Istituzionali di questa terra di far sentire la propria voce e di avanzare le proprie proposte.
Fiducioso di un Suo convinto interessamento invio distinti saluti.
Marzabotto, li 10 gennaio 2009 il Capogruppo Consigliare
Dante Franchi
giovedì 8 gennaio 2009
Ancora TURBOGAS

LA TURBOGAS DI LAMA DI' RENO E’ UNA IPOTESI. I PROBLEMI OCCUPAZIONALI SONO UNA CERTEZZA.
La questione scaturita dalla ipotizzata costruzione di una centrale a Turbogas nell’area della ex Cartiera Burgo di Lama di Reno, lungi dall’essere conclusa, fa registrare in questi giorni una impennata delle polemiche, provocate da comunicazioni imprecise e superficiali, rilasciate dagli Assessori Regionali e Provinciali alle attività produttive, Campagnoli e Rebaudengo, nel momento in cui davano conto dell’accordo relativo alla mobilità per i 27 lavoratori tuttora non ricollocati .
Stupisce e preoccupa che questi Amministratori, chiamati a gestire processi tanto delicati, non prestino la necessaria attenzione a ciò che comunicano, ma diffondano imprecisioni, non notizie e illazioni che, invece di rassicurare sulla loro imparzialità e correttezza, alimentano la sfiducia dei Cittadini verso le Istituzioni e gli Organi a vario titolo oggi coinvolti nel processo di V.I.A. del progetto presentato dalla multinazionale Dufenergy.
È appena il caso di ricordare a questi Amministratori che anche una eventuale positiva conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, per nulla scontata oggi, se la stessa Conferenza dei Servizi ha dovuto richiedere quasi 90 integrazioni al progetto depositato, non dovrà comunque produrre automatismi nelle autorizzazioni, o sostituirsi ad una seria valutazione politica complessiva.
Salutiamo con sollievo un accordo che porta un temporaneo conforto a questi lavoratori e confermiamo loro tutta la nostra solidarietà ed il nostro appoggio.
Inquieta invece che questi Amministratori si attardino colpevolmente ad individuare unicamente nella costruzione della Centrale Turbogas soluzioni improbabili e già smentite ai pesanti problemi occupazionali scaturiti dalla chiusura della Cartiera Burgo.
Ciò che serve invece, e non da oggi, è un rinnovato impegno delle Istituzioni coinvolte per la definizione di un progetto che preveda il rilancio produttivo dell’intera area industriale dismessa, con una reale ricaduta di benefici su tutto il territorio e la popolazione.
È questa l’unica condizione che può avviare finalmente la ricerca di soluzioni vere ai pesanti e crescenti problemi occupazionali e alla generale crisi economica, tali da consentire contemporaneamente alle Comunità locali di ripristinare una indispensabile fiducia verso Istituzioni che si dimostrino davvero imparziali, affidabili, efficaci, autorevoli ed attente alle sensibilità ed alle indicazioni dei Cittadini.
giovedì 8 gennaio 2009
per il Gruppo Consiliare PRC Comune di Marzabotto
Dante Franchi
per il Gruppo Consiliare PRC Provincia di Bologna

