martedì 2 giugno 2020

A Sasso Marconi, inviariati gli importi dell'IMU. Dopo l'estate i termini della TARI

La Legge di Bilancio 2020 ha abolito l'IMU e la TASI come disciplinate dalla Legge n. 147/2013 e istituito una "nuova versione" dell'IMU.

Al pari dell'IMU vigente fino al 2019, l'IMU è un'imposta patrimoniale a carico del possessore di immobili (fabbricati intesi come unità immobiliari distintamente censite in Catasto; aree fabbricabili; terreni agricoli). Ai fini dell'IMU, con "possesso" si intende il diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie.


Nella seduta di mercoledì scorso, il Consiglio comunale di Sasso Marconi ha deliberato le aliquote della neonata IMU 2020. 
E' quindi possibile effettuare il calcolo online dell’Imposta Municipale Unica.

Per il calcolo e per tutte le info:
https://bit.ly/2XxcC5y
Scadenza acconto: 16 giugno  

In merito alla TARI, la Giunta comunale di Sasso Marconi ha deciso di differire dopo l’estate i termini di pagamento, previsti per il mese di giugno. Nella prossima seduta, il Consiglio comunale delibererà le nuove scadenze per il 2020.
 
Gli avvisi di pagamento verranno dunque inviati ai contribuenti nelle settimane successive alla delibera consiliare.

Accordo tra Città metropolitana e Ministero dell'Ambiente per rilanciare l'Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile

Al via i progetti pilota per forestazione metropolitana, economia circolare, trasporto pubblico nelle aree produttive

La Città Metropolitana di Bologna informa:  

La Città metropolitana di Bologna ha avviato ufficialmente l’Accordo di collaborazione con il Ministero dell’Ambiente a seguito della partecipazione ad un Avviso Pubblico finalizzato a definire Agende metropolitane per lo sviluppo sostenibile.

Con il contributo (di 178.500 euro) da un lato verrà definita una “Agenda 2.0”, che individui obiettivi e indicatori economici e sociali al fine di estendere la dimensione prettamente ambientale dell’Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile elaborata lo scorso anno, facendola interagire con gli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti o in corso di approvazione.
Dall’altro verranno attivati progetti pilota che radicalizzino sul territorio bolognese lo sviluppo sostenibile:
  • Forestazione metropolitana: per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell’aria si elaborerà un progetto di “forestazione urbana” con focus specifici su ambiti produttivi ed ex aree estrattive. Per la creazione di foreste urbane e periurbane è inoltre in arrivo un finanziamento di 30 milioni di euro destinati alle Città metropolitane (15 milioni per il 2020 ed altrettanti per il 2021) già previsti nel Decreto Clima e che verranno ripartiti con un decreto del Ministro dell'Ambiente.
  • Transizione verso l’economia circolare nel territorio collinare e montano della città metropolitana di Bologna: individuazione di linee guida ed incentivi finalizzati alla transizione verso l’economia circolare delle imprese che minimizzino i consumi di energia e delle risorse naturali, delle emissioni inquinanti.
  • Servizi di trasporto pubblico nelle aree produttive: studio di prefattibilità per riorganizzare e migliorare l’accessibilità pubblica delle aree produttive anche in termini di miglioramento della qualità di vita dei lavoratori.
  • Operation Center&Cities Web: sperimentazione in alcuni Comuni di piattaforme informatiche capaci di monitorare, grazie a sensori appositamente collocati sul territorio, dati su differenti tematiche grazie ai quali si creerà un cruscotto di monitoraggio sui temi ambientali
    .
In questi anni – è il commento del sindaco metropolitano Virginio Merola - le nuove generazioni hanno richiamato l'attenzione di cittadini e istituzioni sugli effetti del cambiamento climatico, sull'insostenibilità dei nostri stili di vita, sull'aumento della diseguaglianza economica e sociale. Temi che risultano ancora più attuali in questo particolare momento di post-emergenza sanitaria in cui stiamo costruendo le basi per la ripartenza e in cui dovremo tenere ben presente che economia, welfare, scuola, mobilità, turismo … tutto nel futuro dovrà essere coniugato con la sostenibilità; e questo é il compito dell’Agenda metropolitana. Ora occorre un Patto con Regione e Governo per finanziare progetti che vadano in questa direzione”.

Oltre ai progetti pilota, grazie a questo Accordo tra Palazzo Malvezzi e Ministero, saranno portate avanti 
azioni parallele e trasversali per coinvolgere istituzioni locali e stakeholder e per sensibilizzare il territorio sullo sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare verso  le comunità scolastiche: si concluderà entro l’anno il Concorso di idee per l'ideazione e la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche dell’Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile in cui sono coinvolte 43 classi delle superiori del territorio.



Coronavirus: Emilia Romagna, 19 nuovi casi positivi

Registrate altre 104 guarigioni, casi attivi calano di 95 unità



Salgono a 27.809 i casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna: 19 in più rispetto a ieri, di cui 17 asintomatici evidenziati dell'attività di screening regionale. I tamponi nelle ultime 24 ore sono stati 3.876 - 329.358 in totale - mentre le nuove guarigioni sono 104, per un computo di 20.617: oltre il 74% dei contagi. E' quanto emerge dai dati dalla Regione in base ai quali i casi attivi, sono scesi a 3.068, 95 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento a casa sono complessivamente 2.631 (circa l'86% di quelle malate), in calo di 82 unità. Sono 54 invece i pazienti in terapia intensiva (-3). e 383 negli altri reparti Covid (-10).
    Da ieri si registrano 10 nuovi decessi, 7 donne e 3 uomini: complessivamente, il dato è di 4.124. persone morte. Dei nuovi casi, 7 riguardano la provincia di Bologna e si riferiscono non solo a ieri ma all'ultima settimana. Gli altri 3 riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza e uno in provincia di Rimini. Nessun decesso nelle altre 6 province.

Il bilancio del Maggio dei Libri 2020 di Casalecchio di Reno

di Massimiliano Rubbi

Si è conclusa martedì scorso l'edizione casalecchiese 2020 di "Il Maggio dei Libri", la campagna nazionale di promozione della lettura ideata dal CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei beni e delle attività culturali.
Si è trattato ovviamente di un'edizione molto particolare, nel periodo probabilmente più difficile per la cultura in tutta la storia dell'Italia repubblicana, ma l'Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno non ha voluto rinunciare a sottolineare il valore del libro e della lettura, ancor più in questo momento, come "elemento chiave della crescita personale, culturale e civile".

I dati di questa edizione tutta virtuale sono positivi, a partire dal pubblico delle scuole: le tre videoletture da Gianni Rodari proposte dalla Biblioteca sulla pagina Facebook di Casa della Conoscenza hanno finora totalizzato circa 440 visualizzazioni complessive, mentre i laboratori di Mauro Bellei e Fatatrac, sempre in video, hanno raggiunto nel complesso circa 1.200 utenti. Esauriti in pochissimi giorni, nonostante l'ampliamento da 10 a 13 partecipanti, i posti per il workshop online "Scriviamoci" condotto il 12 maggio da Francesca Sanzo. Inoltre, con un graditissimo "fuori programma", Maria Beatrice Masella ha presentato il suo ultimo libro Davanti a quel muro, dedicato alla strage del 2 agosto 1980, a 5 classi delle scuole secondarie di I grado, sempre a distanza.
Le 4 presentazioni in streaming da Piazza delle Culture, con autori come Alessandro Vanoli e Roberto Carboni, hanno invece raggiunto su Youtube un picco medio di 33 spettatori e 650 visualizzazioni complessive, contribuendo a un incremento di ben 53 iscritti al canale Youtube di Casa della Conoscenza. Ai resoconti di queste presentazioni si sta dedicando il gruppo dei "Giovani Reporter" con cui Casalecchio delle Culture ha già avviato da diversi mesi una collaborazione: i primi due articoli sono già online sul portale di informazione www.giovanireporter.org.

In occasione del Maggio dei Libri è stata poi pubblicata sul sito web del Comune la nuova sezione dedicata alla cronologia di Casalecchio di Reno, frutto di un progetto della Biblioteca; per ora è disponibile online il XIX secolo, con 42 eventi e 52 immagini storiche tra il 1804 e il 1900, e nei prossimi mesi saranno pubblicate altre schede relative al XX secolo.
Pubblicato infine sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Comune, "Camminando per Davide Montanari", il video che testimonia la passeggiata svoltasi nella mattinata di domenica 17 maggio al Parco della Chiusa in ricordo del responsabile di Casalecchio delle Culture prematuramente scomparso nel 2018.

lunedì 1 giugno 2020

Report Covid dell' 1 giugno

Continui 'stop and go'. Oscillanti e report giornalieri: oggi 7 decessi e 8 casi di nuovi contagi nella provincia di Bologna. 30 i guariti









Bonaccini, su riapertura qualche rischio va preso

'Altrimenti non riapriremmo mai. Vacanze? Non banalità ma Pil'
"Qualche quota di rischio va presa altrimenti non riapriremmo mai". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, ospite di Omnibus su La7. "Mi pare che dopo il 4 di maggio quando tornarono al lavoro 5 milioni di persone la curva ha continuato a scendere, dopo la riapertura del 18 maggio proprio in questi giorni si può fare una valutazione e si prova a ripartire". "Discutere delle vacanze - sottolinea il presidente - non è una banalità se guardiamo il contributo all'intero Pil del turismo. Anzi è il cuore centrale della discussione in questa parte della mia regione o del Paese".
"Non può esserci ripartenza" senza il Mezzogiorno, ma il Nord produttivo "ha bisogno di risposte veloci e dunque urgenti", ha aggiunto rispondendo a una domanda sul botta e risposta sulla fase 2 tra il presidente di Confidustria Bonomi e il ministro dell'Economia Gualtieri. "La fase dell'emergenza - ha spiegato Bonaccini - quando devi chiudere perché c'è un dramma sanitario, è più facile da far accettare ai cittadini e da spiegare. La fase della ripartenza economica, dopo una botta e una recessione come quella che arriverà, è più difficile perché gli interessi in gioco sono migliaia". Il Governo "deve pensare a tutto il Paese: non può esserci ripartenza se il Mezzogiorno non viene portato insieme al resto del Paese. Però non si dimentichi che il Nord, dove risiede una parte rilevante, circa la metà del Pil italiano e la parte più produttiva, ha bisogno di risposte veloci e dunque urgenti". (ANSA)

Dal 3 giugno garantiti l'85% dei treni

di Valerio Giusti
Presidente Crufer

Nel corso della riunione di monitoraggio dello scorso mercoledì 27 maggio, a fronte delle rinnovate sollecitazioni del Crufer e della Regione, Trenitalia Tper ha confermato che con l’entrata in vigore dell’orario estivo non potrà garantire più del 85% dei treni previsti a causa dei problemi organizzativi comunicati la scorsa settimana. Le nuove proposte di orario saranno presentate in occasione del prossimo monitoraggio previsto per il 4 giugno dove abbiamo chiesto di conoscere il programma dei lavori di manutenzione che interesseranno alcune linee regionali nel mese di agosto. In attesa della pubblicazione del nuovo orario estivo in vigore dal 14 giugno, Trenitalia Tper ha comunicato che dal 03 giugno l’offerta regionale sarà implementata delle seguenti coppie di treni.

Bologna-Porretta
6347 BOLOGNA C.LE 10:04 Porretta Terme 11:14 Bologna-Porretta
6348 Porretta Terme 11:22 BOLOGNA C.LE 12:32

Modena - Mantova
20520 MODENA 9:09 MANTOVA 10:17 Modena - Mantova
20533 MANTOVA 11:29 MODENA 12:40

Bologna-Portomaggiore
90272 BOLOGNA C.LE 10:11 PORTOMAGGIORE 11:24 Bologna-Portomaggiore
90279 PORTOMAGGIORE 11:48 BOLOGNA C.LE 12:58

Bologna-Vignola
91811 BOLOGNA C.LE 9:18 VIGNOLA 10:15 Bologna-Vignola
91812 VIGNOLA 10:49 BOLOGNA C.LE 11:47

Con la riapertura delle sale d’aspetto, sono finalmente accessibili le biglietterie automatiche (self); RFI ha comunicato di aver rimosso tutte le panchine per diminuire le possibilità di contagio.

Il Crufer ha ribadito la necessità che in occasione della prossima riunione di monitoraggio sia possibile iniziare un positivo confronto sui ristori previsti dal decreto rilancio (voucher o prolungamento di durata) per coloro che non hanno potuto utilizzare il proprio abbonamento durante il periodo emergenziale. Allo stesso tempo abbiamo ribadito la necessità che il personale dell’azienda ferroviaria aumenti la propria visibilità a bordo treno come deterrenza nei confronti dei comportamenti inadeguati. 

 

A Sasso Marconi il premio di poesia dedicato a Renato Giorgi

Riceviamo:


Scade il 10 luglio il bando per partecipare alla 26esima edizione del Premio di poesia dedicato a Renato Giorgi.

Si tratta del Premio che l'associazione "Le Voci della Luna" organizza dal 1995, con il sostegno del Comune di Sasso Marconi, per individuare, sostenere e diffondere le nuove voci della poesia italiana, e testimoniare al tempo stesso il valore dell'opera - umana e letteraria - di Renato Giorgi, scrittore, insegnante e partigiano, già sindaco di Sasso Marconi.


Anche per l'dizione 2020 le sezioni in concorso sono due: "Silloge inedita" (per chi ha già una raccolta nel cassetto) e "Cantiere" (per chi ha meno poesie, anche in questo caso inedite).  Previsti premi in denaro e la pubblicazione delle raccolte vincitrici.


Per maggiori informazioni e per il bando, consultare il sito internet de "Le Voci della Luna" - https://levocidellaluna.wordpress.com/ - dove al link https://bit.ly/3c8Gw5d si trova il modulo online per partecipare al Premio.

Riapre il Pronto Soccorso di Bazzano

Ausl Bologna informa:

Da oggi, lunedì 1 giugno, riprende l’attività del Pronto Soccorso di Bazzano, temporaneamente sospesa lo scorso 2 aprile.

La ripresa dell’attività, a garanzia della sicurezza dei servizi offerti in questa fase della pandemia, è accompagnata da una rinnovata organizzazione degli spazi all’interno del Pronto Soccorso.
In particolare, oltre ad ampliare l’area di attesa, è stata allestita un’ apposita area dove ospitare, per gli accertamenti necessari, i pazienti che accedono con sintomi compatibili a Covid-19.
L’area, accuratamente delimitata dal resto del Pronto Soccorso, è costituita da uno spazio di attesa e da 2 stanze dotate di requisiti di sicurezza avanzati. All’apposita area si accede attraverso un percorso dedicato. Ulteriori interventi, tuttora in corso, consentiranno successivamente di creare un collegamento esterno direttamente all’area di isolamento.

Durante il periodo di sospensione delle attività del Pronto Soccorso è rimasta attiva, sempre presso l’Ospedale di Bazzano, la postazione 118, composta da un'ambulanza (con infermiere ed autista soccorritore) ed un'automedica (con infermiere e medico) attive 24h/24 per gli interventi sul territorio.

Nel Pronto Soccorso di Bazzano diretto da Nicola Binetti, lavorano 12 medici, 28 infermieri, 1 coordinatore infermieristico e 2 operatori socio sanitari. Nel 2019 sono stati visitati oltre 23 mila pazienti.


domenica 31 maggio 2020

Report Covid del 31 maggio


Continua il trend positivo di avvicinamento alla fase 3. A fronte di soli 5 nuovi casi di contagio ( 1 a Monghidoro) si registrano ben 85 guarigioni. I desessi sono stati 3 ( ieri 2), 1 a Sasso Marconi, 1 a Casalecchio di Reno e 1 a Bologna.






Coronavirus, in Emilia-Romagna 31 i nuovi casi e sette morti

Terzo giorno di fila senza vittime nel Piacentino



In Emilia-Romagna sono stati registrati 31 nuovi casi di coronavirus che portano a 27.790 il totale da inizio epidemia, cento giorni fa. Altre sette sono le vittime, ma tira ancora un sospiro di sollievo la provincia più martoriata, quella di Piacenza, dove per il terzo giorno di fila non si registrano morti. I decessi complessivi della regione salgono a 4.114. Dei 31 nuovi casi, secondo quanto emerge dal bollettino odierno della Regione, 23 sono persone asintomatiche, individuate grazie all'attività di screening regionale. I tamponi delle ultime 24 ore sono 4.109 (totale sale a 325.482).
Aumentano i guariti (+140) per un totale di 20.513: oltre il 73% dei contagiati da inizio dell'epidemia. Continuano a calare i casi attivi, cioè il numero dei malati effettivi, che a oggi sono scesi a 3.164 (-116 da ieri). Le persone in isolamento a casa, con sintomi lievi o senza sintomi, sono circa l'86% di quelle positive. I pazienti in terapia intensiva sono 57 (-8). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 393 (-5).


Rinvenuta bomba bellica a Casalecchio, al lavoro piano per la rimozione

Concluse le operazioni di messa in sicurezza del residuato, portato alla luce durante i lavori di escavazione di un cantiere di via Garibaldi

Dubbio da Bologna Today

E' stato rinvenuto un ordigno bellico in pieno centro a Casalecchio. La bomba, di fabbricazione americana e risalente al secondo conflitto mondiale e del peso di 500 libbre (pari a 243 kg) denominata AN-M 64, è stata rinvenuta venerdì pomeriggio durante uno scavo nell'area della ex Ausl di via Garibaldi. Subito è scattato il protocollo operativo del caso, con Protezione civile, sindaco, ambulanze e genio ferrovieri Cmd dell'Esercito allertati per la messa in sicurezza della munizione.

L'intervento dei genieri dell’Esercito (nuclei CMD Conventional Munition Disposal - Bonifica di munizionamento Convenzionale) del Reggimento Genio Ferrovieri dell'Esercito Italiano è stato effettuato in concorso alla prefettura di Bologna, ed è stato disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova deputato alla gestione dei concorsi militari in tempo di pace nell’area centro-settentrionale della penisola

L'intervento, che ha portato alla temporanea evacuazione dei residenti dalle case circostanti, si è concluso nella trada serata. L'ordigno è stato messo in sicurezza e ricoperto con terra di riporto al fine di evitare l'esplosione accidentale. La zona è stata interdetta per un raggio di 25 metri.

In queste ore sono in corso le consulazioni con la prefettura per individuare una giornata ideale per il despolettamento, la rimozione e il brillamento dell'ordigno.

Con l'emergenza Covid Hera ha ridimensionato i servizi, sono ridemensionati anche gli oneri a carico degli utilizzatori ?

Marco Lisei e Galeazzo Bignami scrivono:

La sospensione del gestore di rifiuti Hera di alcuni servizi per motivi di sicurezza nel corso dell’emergenza (chiusura di numerose stazioni ecologiche, sospensione della raccolta ingombranti, svuotamenti dei cassonetti insufficienti, ecc) poi riattivati a seguito delle numerose lamentele pervenute da alcuni Comuni è stata del tutto improvvida ed inaccettabile.
Bene hanno fatto alcuni Sindaci, oggi richiamati ingiustamente ed impropriamente, a lamentarsene lanciando un segnale chiaro di quanto malcontento ci sia rispetto all’erogazione di un servizio pagato con i soldi dei contribuenti e sul quale c’è un dovere della pubblica amministrazione di controllo e stimolo al miglioramento.
Interrogheremo la Giunta regionale per sapere se ed in che modo intenda intervenire per limitare l’ autonomia decisionale delle società che erogano i servizi e potenziare la voce dei Comuni, ma soprattutto, viste le decurtazioni dei servizi operate sui territori se non ritenga di adoperarsi affinché i Piani finanziari del 2020 siano decurtati dei costi dei servizi che il gestore non ha erogato tra metà marzo e gli inizi di maggio.

Annamaria Cesari è la Coordinatrice Provinciale di Azzurro Donna

Comunicato di Erika Seta
Coordinatrice Regionale Azzurro Donna Emilia Romagna

Forza Italia a Bologna riorganizza il partito con nuovi segmenti operativi e nuove persone ed amplia il proprio raggio d'azione costituendo in modo permanente il dipartimento azzurro Donna, una scelta naturale per Forza Italia, che ha sempre premiato le donne: sono donne le due presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, sempre considerate un valore aggiunto della visione politica.
In questo particolare momento, che vede le donne protagoniste di una serie di nuovi assetti sociali e lavorativi, il mondo azzurro procede alle nomine delle Coordinatrici Provinciali di Azzurro Donna, un movimento di donne per una visione concreta del mondo. Il momento delle parole è a zero, ci vogliono fatti, visioni, progetti, concretezza per risollevare l’Italia, per dare alla politica e alla società quel legame necessario con le esigenze del quotidiano.

Quale Coordinatrice Regionale per l’Emilia Romagna, in accordo con l’On Catia Polidori, Coordinatrice Nazionale di Azzurro Donna e Mario Pedica Coordinatore Provinciale di FI provincia di Bologna, ho provveduto alla nomina, quale Coordinatrice Provinciale di Bologna, di Annamaria Cesari ( nella foto), avvocato civilista in Bologna, già candidata alle ultime elezioni regionali.

Un volto nuovo per la politica cittadina, una donna preparata e con una visione chiara che le differenze di genere sono differenti modi di leggere il quotidiano. Sono certa che Annamaria sarà un’ottima referente per questo movimento che vuole accendere un riflettore sul mondo delle donne che, ancora oggi, fatica a raggiungere quel giusto posto, quella parità intellettuale che prescinde dall’essere donna. Non può non tornare alla mente la folle dichiarazione di un Consigliere Comunale che asserì, poi ritrattando, che il 90% delle violenze sulle donne sono inventate dalle donne stesse, questa è una visione becera che ancora oggi alberga nella società e che deve tramontare in via definitiva.
Sono certa che Annamaria Cesari saprà portare un lessico culturale forte su Bologna e saprà essere il giusto riferimento per le donne che hanno voglia di impegnarsi a migliorare la nostra realtà.

Riaprono i centri termali e benessere

Al via anche funivie e seggiovie

Da oggi, domenica 31 maggio, in Emilia-Romagna possono riaprire centri termali e centri benessere ed è consentita l'attività di funivie, funicolari e seggiovie. Lo prevede l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, che fissa le linee guida.
Fra le regole, la rilevazione della temperatura corporea all'ingresso, misure per il distanziamento all'interno, obbligo di mascherina nelle aree comuni, presenza di dispenser con soluzioni per l'igiene delle mani. Tra sedie sdraio e lettini dovrà esserci almeno un metro e mezzo di distanza, mentre per gli ombrelloni dei solarium deve essere garantita una superficie minima di 12 metri quadrati a paletto. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto il 20 marzo.

Dieta mediterranea e obesità giovani, al via studio

Progetto Ue in Italia, Spagna, Portogallo con l'ateneo di Parma


Dimostrare che un'alimentazione ispirata alla dieta mediterranea, a basso contenuto energetico e arricchita con prodotti tipici dell'area del Mediterraneo come melograno, ceci, frutta a guscio e pane a lievitazione naturale, sia più efficace nel ridurre il peso corporeo e i fattori di rischio cardiovascolare associati all'obesità giovanile rispetto a una dieta convenzionale a basso contenuto energetico. È l'obiettivo del progetto europeo Med4Youth con uno studio di intervento dietetico che durerà quattro mesi e sarà condotto su 240 adolescenti, di età compresa tra 13 e 16 anni, affetti da obesità e provenienti da Italia, Spagna e Portogallo. Med4Youth coinvolge nel nostro Paese l'Università di Parma e del consorzio fanno parte il centro tecnologico Eurecat (Spagna, coordinatore del progetto), l'Università di Coimbra (Portogallo), Shikma Field Crops (Israele), Scientific Food Center (Giordania) e Novapan (Spagna).

sabato 30 maggio 2020

Anziana scomparsa a Bologna trovata morta in un dirupo

Da prime ipotesi potrebbe essersi trattato di gesto volontario


È stato ritrovato questo pomeriggio in un dirupo in località Brento a Monzuno, sulle montagne di Bologna, il corpo senza vita di Silvana Deotto, 75 anni residente a Bologna. Domenica, dopo essere uscita per una passeggiata, la donna non avevate fatto ritorno a casa e la nipote lunedì aveva presentato denuncia di scomparsa alla polizia.
Le ricerche iniziate ieri, a cui hanno partecipato anche i Vigili del fuoco, hanno riguardato l'area di San Lazzaro, Rastignano e Pianoro. Nel pomeriggio di oggi, dopo una segnalazione dei Carabinieri forestali, a Brento è stato individuato il corpo di una donna e poco distante è stato rinvenuto anche il suo zaino. Dai primi accertamenti della polizia, potrebbe essersi trattato di un gesto volontario. Dopo il riconoscimento della salma, da parte della nipote, il pm ha disposto gli accertamenti di rito.
I vigili del fuoco hanno partecipato alle ricerche con la squadra terrestre, insieme ai nuclei cinofili che hanno lavorato, il servizio Tas (topografia applicata al soccorso), il nucleo Saf (speleo alpino fluviale) e l'elicottero dei vigili del fuoco- reparto volo di Bologna.

Coronavirus, 20 nuovi casi in Emilia-Romagna

Undici pazienti in meno in terapia intensiva

Sono 20 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, in tutto 27.759 dall'inizio dell'epidemia. Nelle ultime 24 ore anche 4.464 tamponi, che raggiungono così complessivamente quota 321.373, a cui si aggiungono, sempre da ieri, 2.820 test sierologici. Dei nuovi casi, dieci sono asintomatici. Le nuove guarigioni sono 300, per un totale di 20.373: oltre il 73% sul totale dei contagi. Continuano a calare i casi attivi, scesi a 3.279 (-285 da ieri). I pazienti in terapia intensiva sono 65 (-11). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 398 (-31). Si registrano infine cinque ulteriori morti: tutte donne, una residente nella provincia di Modena, una in provincia di Bologna, una in quella di Forlì-Cesena e due in quella di Rimini. (ANSA)

Report Covid del 30 maggio

Pochi nuovi contagi (10, di cui uno a Sasso Marconi). Un solo decesso a San Giorgio di Piano. I guariti oggi soni 38. Continuiamo a essere prudenti e i risultati si vedono. 






Cara Giunta, ' Dimmi' cosa è successo a Villa Teresa!

L'argomento 'Villa Teresa' ha animato il dibattito consiliare a Sasso Marconi di mercoledì scorso. 

All'origine del confronto, l'interrogazione del gruppo 'Dimmi' con cui si chiedevano particolari precisi sulla vicenda 'pandemia da coronavirus' che ha coinvolto pesantemente la casa di riposo. I conti al gruppo non tornano: nei mesi di marzo e aprile i decessi sarebbero stati ben 30 ( 17 da Covid e 13 naturali) su circa ottanta ospiti e il numero, secondo 'radio piazza', sarebbe addirittura sensibilmente maggiore. Insomma, la casa di riposo sarebbe stata interessata da un vero tsunami. 

“L'8 aprile,” spiega il capogruppo Marco Mastacchi ( nella foto), “tranquilizzando il consiglio comunale, il sindaco affrontò il tema Villa Teresa assicurando che la situazione 'era sotto controllo' e che erano state messe in atto tutte le opportune precauzioni per la difesa dal contagio. Solo due giorni dopo”, continua Mastacchi, “il 10 aprile, veniva dichiarata la presenza di un focolaio Covid-19 a Villa Teresa e si apriva un tavolo per la gestione dell'emergenza”. Mastacchi aggiunge: “Evidentemente si è sottovalutata la situazione. Intenzionalmente nella speranza che il virus se ne andasse senza creare grossi guai o per evitare di dover rendere conto di fatti o di eventuali ritardi nell'attuare le dovute misure di contenimento?” si chiede. 

Ma a creare insoddisfazione nel gruppo, si aggiunge l'accusa rivolta agli interroganti di aver raccolto le informazioni di bar o 'radio piazza' allarmanti e non corrispondenti alla realtà. Invece Mastacchi trova in quell'accusa proprio la confessione della incapacità di rispondere poiché ci potrebbero essere state inefficienze organizzative, da parte degli organismi preposti, di cui non si vuole dare conto.

“Il sindaco poi ha risposto all'interrogazione semplicemente con una relazione dell’Ausl e compilando la scheda dati senza rispondere direttamente. L'interrogazione è politica, non tecnica,” continua in capogruppo Dimmi, che individua nella 'debole' risposta una probabile ulteriore confessione di errori e sottovalutazioni. 
Mastacchi, in un paio di passaggi ha con forza respinto al mittente le accuse ricevute dal gruppo di maggioranza di strumentalizzazione di un argomento così delicato e di avere fatto non meglio precisate 'uscite infelici'. 

Il capogruppo della Lista Civica Dimmi , insoddisfatto della risposta, ha poi annunciato l'intenzione di chiedere una convocazione 'capigruppo' per calendarizzare ulteriori passaggi sulla vicenda e fare luce completa sull'accaduto.

Casalecchio di Reno. Centri estivi comunali al via dal 15 giugno

Iscrizioni aperte da oggi, sabato 30 maggio

di Laura Lelli


I centri estivi si svolgeranno dal 15 giugno al 4 settembre 2020, per due fasce di età, scuola infanzia e scuola primaria/secondaria di primo grado, suddivisi tra turni mono o bisettimanali e i genitori potranno scegliere tra la frequentazione part-time o full-time. Iscrizioni aperte da sabato 30 maggio 2020.

La sede dei centri estivi per i bambini/e in età da scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni) saranno le scuole infanzia Caravaggio e Vignoni, mentre quella dei ragazzi/e delle primarie e secondarie di primo grado saranno le scuole primarie XXV Aprile e Ciari.   

Le modalità di utilizzo del centro estivo saranno in parte diverse rispetto agli scorsi anni. Tutti i rapporti con le famiglie avverranno possibilmente online (dalle iscrizioni, ai pagamenti, alle comunicazioni operative). Le settimane sono strutturate in modalità diverse (i primi turni saranno a cadenza bisettimanale) per garantire l’integrità del gruppo dei bambini seguiti sempre dagli stessi due educatori. Il costo è variato rispetto agli scorsi anni in ragione del diverso rapporto educatore/bambino e dei costi sulla sicurezza richiesta, ma nel contempo ci sarà la possibilità da parte delle famiglie di accedere a contributi statali e regionali.

Sono infatti attualmente in preparazione:
1) il bando rivolto alle famiglie per richiedere il contributo regionale per il pagamento delle rette: nell’ambito del "Progetto per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi" (deliberazione di Giunta regionale n. 276 del 26/02/2018) sono previsti contributi (che verranno pagati alle famiglie a posteriori) a favore delle famiglie con ISEE fino ad € 28.000 per un importo massimo di € 84 a settimana per massimo 4 settimane. Nel caso in cui il costo settimanale del centro estivo fosse inferiore a tale cifra, si può richiedere per un numero maggiore di settimane fino al raggiungimento dell'importo massimo di contributo pari ad € 336 a bambino.
2) il bando di accreditamento per i soggetti gestori privati di centri estivi (venendo accreditati, chi iscrive i propri bimbi a questi centri estivi potrà ricevere il contributo regionale se rientra tra gli aventi diritto).
Il bonus baby sitter del Governo può essere utilizzato per pagare i centri estivi.

Tutte le informazioni di dettaglio su iscrizioni, tariffe, modulistica, modalità di utilizzo del centro estivo si trovano qui: http://tiny.cc/centriestivi2020

Gli aggiornamenti saranno pubblicati man mano sul sito www.comune.casalecchio.bo.it

Gruppo consigliare E’wiva Casalecchio è solidale con le lavoratrici ed i lavoratori della FIAC



E’ Wiva Casalecchio scrive:


Vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori della FIAC per quanto sta accadendo in questi giorni. Faremo tutto il possibile per supportarli nella loro lotta contro una decisione sbagliata, presa unilateralmente e che palesemente prova ad aggirare un decreto che vieta i licenziamenti in questo periodo di crisi. Provando, per quanto possibile, ad analizzare il problema salta agli occhi che non c’è un problema di domanda, gli ordini ci sono, lo stabilimento viaggia a pieno regime, anzi si programmano nuovi turni per far fronte alle commesse. Crediamo non sia più possibile rincorrere esclusivamente la logica del massimo profitto senza considerare le persone ed i territori. Sentiamo sempre la solita frase “se vogliamo rimanere sul mercato, dobbiamo razionalizzare, abbattere i costi, ecc.” Beh allora cambiamo il mercato perché così non è sostenibile! Non è pensabile che le imprese per “essere competitive” si debbano comportare come le cavallette, attingendo alle risorse di un territorio, a volte anche chiedendo sostegni di varia natura, per poi lasciare dietro di sè le macerie del loro passaggio. E’ il momento di cambiare il paradigma, è il momento di non cedere a queste logiche. Far parte di una comunità significa compartecipare al benessere della comunità stessa, investire sulle persone, agire responsabilmente per non recare danni e sviluppare quella comunità nel miglior modo possibile. Questo è un modello di sviluppo sostenibile, che al centro ha la persone non la massimizzazione del profitto a qualsiasi costo.
Lavoratrici e lavoratori della FIAC siamo con voi!

venerdì 29 maggio 2020

Sasso Marconi festeggia la sua Beata Vergine del Sasso

Il parroco di Sasso Marconi e San Lorenzo, Don Paolo Russo, ha inviato il programma della festa della Madonna del Sasso di domenica prossima, 31 maggio.

 

Coronavirus: 38 nuovi casi in Emilia Romagna

Un paziente in meno in terapia intensiva, -20 in altri reparti



Sono 38 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, 27.739 dell'inizio dell'epidemia.
    Di questi nuovi positivi, 24 derivano dall'attività di screening realizzata dalla Regione su persone asintomatiche. Sono 6.213 i tamponi effettuati, che raggiungono così complessivamente quota 316.909, a cui si aggiungono 6.908 test sierologici. Le nuove guarigioni sono 216, per un totale di 20.073: il 72,4% sul totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi che a oggi sono scesi a 3.564 (-186).
    I pazienti in terapia intensiva sono 76 (-1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 429 (-20). Ma si registrano otto nuovi decessi: 2 uomini e 6 donne: due residenti nella provincia di Reggio Emilia, due in provincia di Bologna, uno in quella di Ferrara, due in quella di Forlì-Cesena, uno nel Riminese. (ANSA)

Report Covid del 29 maggio

Si ritorna a migliorare: 2 decessi, uno a Bologna città e l'altro a San Lazzaro. 11 nuovi casi di contagio di cui 8 a Bologna e gli altri in pianura, esente l'Appennino e le nuove guarigioni sono ben 83.



AUSL, AOSP IOR: “Riparte gradualmente l’attività specialistica”

 Da AUSL, AOSP IOR

Da oggi, venerdì 29 maggio, riprende la possibilità di prenotare le prestazioni specialistiche non urgenti e gli esami di laboratorio. La disponibilità di visite ed esani in questa prima fase di riapertura sarà prevalentemente a carico del privato accreditato.
 
Nel periodo dell’emergenza sono state sempre garantite le prestazioni urgenti e sono state 250.000 le prestazioni sospese a Bologna e area metropolitana (esclusa Imola), di queste 60.000 sono state già recuperate.
Le circa 190.000 prestazioni ancora in attesa saranno riprogrammate entro luglio ed eseguite entro fine agosto.
La modalità di accesso diretto continua ad essere sospesa compresa quella per i punti prelievi.
 
Ai cittadini che hanno prestazioni programmate per giugno e per i mesi a seguire e prenotate prima del 9 marzo verrà garantita l’esecuzione.
 
Si ricorda che tutte le prestazioni urgenti continuano ad essere erogate.
Per evitare potenziali contatti di persona l’accesso al sistema CUP al momento avverrà o per via telematica attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico o per via telefonica chiamando il numero 800 88 48 88.
 
Per garantire la massima sicurezza per i pazienti e per gli operatori sanitari è stato necessario mettere in atto nuove misure organizzative e igienico sanitarie per la prevenzione del contagio, rimodulando gli spazi ambulatoriali, ridefinendo percorsi in sicurezza e adeguati spazi di distanziamento, modificando la durata delle visite per la sanificazione degli ambienti tra un paziente e l’altro, consolidando l’attività dei check point all’ingresso delle strutture.
 
Sono state messe a punto modalità per monitorare lo stato di salute del paziente attraverso strumenti quali la telemedicina o la videochiamata che saranno inizialmente sperimentate con le prestazioni Chirurgia Generale, Neurologia, Endocrinologia, Diabetologia e Reumatologia.  
Verranno potenziati anche i percorsi di presa in carico che prevedono un maggiore confronto tra Medico di Medicina Generale e Medico Specialista così da fornire una risposta più completa ed esauriente ai bisogni di salute.

AZIENDA AUSL + AOSP + IRCSS
TIPOLOGIA ATTIVITA'
PRESTAZIONI SOSPESE
PRESTAZIONI GIA' GESTITE

PRIME VISITE
             60.732
               10.131

VISITE SUCCESSIVE
             49.442
                 7.804

DIAGNOSTICA
             82.056
               30.621

TERAPEUTICHE
             11.044
                 1.185

RIABILITAZIONE
             10.189
                 8.401

P. CHIRURGICHE
                3.212
                       50

LABORATORIO (solo prelievo)
             35.414
                 2.626

ALTRO.......
                   164
                       11

TOTALE
           252.253
               60.829

Non solo Klimt, 2mila beni recuperati da Carabinieri

Per il nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna nel 2019 tre arresti e 51 denunce



L'indagine sul ritrovamento a Piacenza del dipinto 'Ritratto di Signora' di Gustav Klimt, scomparso nel 1997. L'operazione 'Paloma', con l'arresto di due bolognesi accusati di ricettazione di opere contraffatte a firma Picasso e Monet. Il recupero di quattro statue in marmo, trafugate nel 1996 da una chiesa piacentina. Sono alcune delle attività più importanti svolte dai carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale di Bologna (Tpc) nel corso del 2019.
Incrementata l'attività rispetto all'anno precedente: i militari del Tpc hanno arrestato tre persone e ne hanno denunciate altre 51. Nella maggior parte dei casi si tratta di reati di furto, ricettazione, contraffazione di opere d'arte e in danno del paesaggio. In totale sono stati recuperati e sequestrati 2.341 beni, di cui 821 di tipo antiquariale, archivistico e librario, due reperti paleontologici e 1.518 reperti archeologici, nonché 113 opere d'arte contraffatte, per un valore economico stimato in 3.241.000 euro per i primi e 13.891.000 euro per i secondi. Nello scorso anno, il numero di furti di beni culturali a livello regionale ha visto una netta diminuzione rispetto a quelli dell'anno precedente, da 73 nel 2018 a 48 nel 2019. (ANSA)

Ciclismo: l'Appenninica Mtb è stata rinviata a settembre

La gara a tappe di 460 km è tra le più dure del suo genere



È stata rimandata alla settimana dal 27 settembre al 3 ottobre la Appenninica Mtb Parmigiano Reggiano Stage Race, la sfida in Mountain Bike nel cuore dell'Appennino emiliano. Gli organizzatori della gara a tappe spiegano che, valutata la costante situazione di incertezza relativa alle condizioni e modalità di effettuazione di eventi sportivi in seguito all'epidemia da Covid-19, hanno deciso di posticipare la data della 2/a edizione della gara al prossimo autunno.
    Originariamente collocata dal 19 al 25 luglio, la corsa si propone come una delle più dure nel suo genere del calendario internazionale, con l'Appennino emiliano a fare da cornice attraverso le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma.
    "Abbiamo valutato la situazione giorno dopo giorno - spiega Beppe Salerno, capo del comitato organizzatore insieme a Milena Bettocchi - perché una gara a tappe di 460 km in sette giorni richiede pianificazione e coordinamento, e questa ci è sembrata la scelta migliore". Le quote già pagate resteranno valide anche per le nuove date.

Il 5X1000 per le famiglie in crisi a Casalecchio di Reno

#Casalecchiosolidale

 di Mauro Ungarelli

Anche quest’anno è possibile devolvere il 5 per mille dell’imposizione fiscale al proprio comune di residenza. Il Comune di Casalecchio di Reno utilizzerà i fondi raccolti in via prioritaria per sostenere le famiglie in crisi a causa dell’emergenza Covid 19.
Attraverso la sua scelta il cittadino residente potrà così fare avere aiuti alimentari, sostegno al pagamento di affitti e bollette e implementare percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro.

Non si tratta di una tassa aggiuntiva, ma di una diversa assegnazione di una parte dell’IRPEF a sostegno dei servizi sociali erogati dall’Amministrazione comunale.
Basta una firma per contribuire ad una maggiore qualità di vita delle persone che più hanno subito gli effetti economici della pandemia da Coronavirus.
 Massimo Masetti, vicesindaco con delega al Welfare afferma che “in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando la forza di una Comunità sta nell'essere in grado di non lasciare indietro nessuno! Quest'anno più che mai, quindi, il tuo 5 per mille è importante! La scelta di destinarlo al Comune di Casalecchio di Reno ci permetterà di sostenere le famiglie che attraversano un periodo di difficoltà legato all'emergenza Covid-19. Un gesto di solidarietà che non costa nulla ma vale tanto!”.

Buona notizia: chiude il reparto di Covid-19 a Villa Nobili a Castiglione dei Pepoli

Villa Nobili di Castiglione ha dimostrato capacità e attenzione alle richieste del territorio, dando una mano al sistema ospedaliero in un momento altamente delicato. Da giugno riaprono medicina generale, chirurgia, centro prelievi e il punto di primo intervento torna a operare 24 ore su 24 e l'emergenza Covid si allontana.

di Carmine Caputo

Anche l'ultimo paziente ammalato di Covid-19 ospitato dalla casa di cura Villa Nobili di Castiglione, ha potuto lasciare la struttura. Dopo la prevista sanificazione, da lunedì 1 giugno per l'ospedale dell'Appennino si tornerà alla normalità.

Nel pieno della crisi legata alla pandemia ai gestori della clinica, che è privata ma convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, era stato chiesto di poter ospitare pazienti affetti da Covid ma in via di guarigione, provenienti da case protette, per evitare il drammatico aumento dei contagi e delle morti, avvenuti altrove.

Da parte dei dirigenti del gruppo Garofalo Health Career era venuto subito un benestare, a patto però di sospendere le attività quotidiane, tra cui quella di pronto soccorso, per ragioni logistiche, sanitarie e di personale.

È a quel punto con una comunicazione congiunta da parte di Maurizio Fabbri, sindaco del Comune di Castiglione, e Alessandro Santoni, presidente del distretto socio-sanitario dell'Appennino bolognese, si è chiesto di mantenere, anche con limiti inevitabili, i servizi ambulatoriali e il punto di primo intervento almeno dalle 8 alle 20. Il management di Villa Nobili, guidato dall'amministratore Luigi Gallina e dal direttore sanitario Niccolò Francioli, si è reso disponibile a questo sforzo ulteriore e ha accettato. Il reparto covid ha aperto il 22 aprile. In questo mese ha ospitato 28 pazienti fino all'auspicato ritorno alla normalità, legato all'attenuarsi dell'emergenza. Prevista la riapertura dalla prossima settimana della medicina generale, della chirurgia, dei prelievi e del punto di primo intervento 24 ore su 24.

I cinghiali mi attaccano.

Dubbio propone di dare ospitalità alla denuncia di Rossella Belloli riportata nel facebook di ‎BAR DIAVOLO:


Non so se il luogo virtuale sia giusto, ma chiedo aiuto a voi tutti: come possiamo fare per evitare che mandrie di cinghiali invadano anche l'ingresso di casa. 
10 minuti fa a Ponte della Venturina i componenti di un bel gruppo erano beatamente a spasso per il marciapiede come nulla fosse... non hanno paura ormai di niente... Ma la cinghiala 'dà dietro' alla gente e noi che arriviamo a quest'ora li incrociamo che tentano di attaccarci. Mi è giunta notizia che qualche buontempone gli dà da mangiare anche giù al parco della Venturina, chili e chili di pane... Mi date una mano a diffondere la mia richiesta d'aiuto, Se qualcuno ha qualche conoscenza per farli allontanate dal centro abitato perché è pericoloso me la riporti affinche si possa intervenire in modo efficace.