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mercoledì 6 maggio 2026

San Benedetto Val di Sambro, inaugurato il nuovo campo sportivo intitolato a Giuseppe Taglioli


 

di Martina Mari


È stato inaugurato sabato 2 maggio il nuovo campo sportivo in sintetico di San Benedetto Val di Sambro, completamente riqualificato e restituito alla comunità come spazio moderno, sicuro e funzionale.

L’intervento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, rappresenta un investimento significativo non solo sul piano infrastrutturale, ma anche su quello sociale ed educativo. Il nuovo impianto si propone infatti come punto di riferimento per giovani, famiglie e associazioni sportive del territorio, favorendo attività e momenti di aggregazione.


Nel corso della cerimonia si è svolta anche l’intitolazione del campo a Giuseppe Taglioli, storico e amatissimo presidente della società sportiva locale per oltre trent’anni. In suo omaggio è stato realizzato anche un murale che lo ritrae. Figura centrale per la crescita dello sport in paese, Taglioli ha dedicato con passione e impegno volontario gran parte della sua vita alla comunità, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del settore giovanile e alla diffusione dei valori sportivi.

«Lo sport nei piccoli comuni è educazione, inclusione e presidio sociale – ha dichiarato il sindaco Alessandro Santoni –. Investire in strutture come questa significa investire nel futuro della nostra comunità. Intitolare questo campo a Giuseppe Taglioli vuol dire non solo ricordarlo, ma continuare il suo impegno e trasmettere alle nuove generazioni i valori in cui ha sempre creduto».

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alla famiglia e a numerosi cittadini, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari e l’assessore regionale alla Montagna Davide Baruffi.

«A due anni dalla sua scomparsa – ha aggiunto il sindaco – il centro sportivo che tanto ha amato viene oggi ufficialmente intitolato alla sua memoria, con l’obiettivo di conservarne il ricordo e trasmettere alle nuove generazioni i valori di passione, impegno e amore per il proprio paese e per lo sport che ha incarnato per tutta la vita. Questo luogo era per lui una seconda casa: una persona generosa, sempre disponibile, che ha lasciato un segno profondo nella comunità».


Il nuovo campo è ora pienamente operativo e pronto ad accogliere attività sportive e iniziative per tutto il territorio.

giovedì 23 aprile 2026

San Benedetto Val di Sambro, la Corte dei Conti richiama il Comune

 La minoranza attacca: “Criticità note da anni, serve subito un piano di risanamento”


La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna richiama anche il Comune di San Benedetto Val di Sambro, portando alla luce una serie di criticità nella gestione finanziaria dell’ente guidato dal sindaco civico di centrodestra Alessandro Santoni.

Dopo i recenti rilievi rivolti al Comune di Bologna e ad alcune aziende sanitarie, i giudici contabili puntano dunque l’attenzione anche sull’Appennino bolognese. A intervenire con toni duri sono i consiglieri di minoranza di centrosinistra — Fabiana Ciampi, Angelo Stefanini, Gianluca Stefanini e Stefano Monciatta — che parlano di “criticità segnalate da anni”.

Al centro della delibera n. 38/2026/PRSP, un documento di 61 pagine sui bilanci comunali, emergono diversi elementi di criticità: la capacità di riscossione dei crediti (residui attivi) ferma tra il 38% e il 41%, percentuale che rischia di compromettere la stabilità finanziaria e la qualità dei servizi; ritardi sistematici nei pagamenti ai fornitori; riapprovazione del rendiconto oltre i termini di legge; passività che hanno raggiunto circa 1,9 milioni di euro.

Sotto la lente della Corte finiscono anche i premi di produttività erogati ai responsabili, giudicati non conformi alla normativa, soprattutto alla luce dei ritardi nei pagamenti e dei conseguenti accantonamenti di garanzia. I giudici hanno disposto il recupero di almeno il 30% delle somme erogate e la trasmissione degli atti alla Procura contabile.

“La situazione descritta conferma purtroppo le nostre preoccupazioni espresse da anni”, sottolinea la minoranza, che torna a chiedere un piano di risanamento “serio e incisivo”. La capogruppo Ciampi ricorda come già tre anni fa fosse stata presentata un’interrogazione sui residui attivi, allora pari a 1,9 milioni di euro: “Ci fu risposto che si trattava di una scelta legata all’emergenza Covid, ma avevamo evidenziato i rischi per gli equilibri di bilancio e per i servizi”.

I consiglieri denunciano inoltre carenze strutturali nel servizio economico-finanziario e ribadiscono la necessità di rafforzare le attività di recupero crediti e il personale dedicato.

“Assistiamo a una gestione che privilegia l’apparenza e il consenso immediato rispetto alla responsabilità verso le generazioni future — affermano —. Mentre sui social si moltiplicano annunci e inaugurazioni, i conti pubblici versano in condizioni critiche. È una politica miope che antepone il ‘like’ alla costruzione di basi solide per lo sviluppo del territorio”.

La minoranza conclude chiedendo un cambio di rotta: “Una gestione seria richiede scelte anche impopolari, come il recupero rigoroso dei crediti e il controllo della spesa. Rimandare i problemi significa scaricare sui cittadini di domani il peso degli errori di oggi. Questa non è politica, ma demagogia che danneggia profondamente la comunità”.

mercoledì 22 aprile 2026

Annullamento in autotutela delle graduatorie per alloggi ERP e canone calmierato e nuova approvazione

 



Dubbio segnala:


A seguito della sentenza della Corte Costituzionale e della successiva nota dell'Assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, sono state annullate in autotutela le graduatorie definitive per l'assegnazione degli alloggi di E.R.P. dei Comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro e Vergato, nonché la graduatoria per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato del Comune di Marzabotto.

La richiamata sentenza, in particolare, ha dichiarato incostituzionale la L.R. Toscana n. 2/2019, recante «Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)», nella parte in cui attribuisce punteggi aggiuntivi in graduatoria per la cosiddetta "storicità della presenza”, consistente nella residenza anagrafica o nella prestazione lavorativa continuativa di almeno un componente del nucleo familiare nell’ambito territoriale di riferimento del bando.

Pertanto il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con delibera nr. 16/2026, preso atto della sentenza e della nota della Regione Emilia-Romagna in merito alle indicazioni applicative conseguenti, ha conferito mandato alla Responsabile dell’Area del Bisogno abitativo di revisionare le graduatorie già approvate eliminando i punteggi assegnati per anzianità di residenza e anzianità di attività lavorativa nel Comune, dichiarati incostituzionali dalla sentenza C.C. n. 1/2026.

Con determina nr. 155 del 20/04/2026 sono state pertanto annullate le graduatorie dei Comuni sopra indicate e sono state approvate le nuove graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. e a canone calmierato, che sostituiscono a tutti gli effetti le graduatorie precedenti.
Si sottolinea che tali provvedimenti sono dovuti e ineludibili, alla luce del dispositivo dell'art. 136, co. 1 della Costituzione, nel quale è stabilito che, ove la Corte dichiari l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
 

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi allo Sportello Casa (lunedì mattina Marzabotto, 2° e 4° giovedì mattina Vergato o su appuntamento chiamando i numeri 333 181 2306 oppure 333 267 6230, oppure agli Sportelli Sociale dei Comuni di residenza.

sabato 18 aprile 2026

Frana di Ca’ di Sotto, a oltre trent’anni l’emergenza resta aperta: tra rischio geologico e allarme zanzare

 Question time in Regione: i residenti chiedono certezze su delocalizzazione e interventi sanitari



A più di trent’anni dalla frana del 1994, il territorio di Ca’ di Sotto, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, continua a fare i conti con le conseguenze di un evento che ha cambiato in modo permanente il paesaggio e la vita dei residenti. Il tema è tornato al centro del dibattito istituzionale con un question time presentato dal consigliere regionale Marco Mastacchi.

Al centro dell’interrogazione, non solo la persistente instabilità geologica dell’area, ma anche un’emergenza ambientale sempre più pressante: la proliferazione massiccia di zanzare favorita dal bacino d’acqua formatosi dopo la frana.

Era il giugno 1994 quando un imponente movimento franoso – circa 13 milioni di metri cubi di materiale – travolse un intero versante, distruggendo edifici, compromettendo la viabilità e ostruendo il corso del torrente Sambro. Il materiale accumulato diede origine a una sorta di diga naturale, creando un invaso artificiale che ancora oggi caratterizza l’area. Quella che doveva essere una situazione temporanea si è trasformata in una criticità strutturale.

Negli ultimi anni, alla preoccupazione per il rischio idrogeologico si è aggiunto un disagio quotidiano sempre più evidente: le acque stagnanti del bacino rappresentano infatti un ambiente ideale per la proliferazione degli insetti. Con l’arrivo anticipato delle alte temperature, nella primavera 2026 la situazione è ulteriormente peggiorata, con una presenza di zanzare superiore agli anni precedenti e crescenti timori per la salute pubblica.

Mastacchi ha evidenziato anche la condizione di incertezza vissuta dai residenti, molti dei quali abitano in aree ancora instabili. L’attuale quadro normativo – in particolare l’Ordinanza n. 53/2025 – consente la delocalizzazione degli immobili solo in presenza di gravi danni e dell’impossibilità di ricostruire in loco, ma l’ipotesi di trasferimento resta, nei fatti, ancora senza atti concreti e comunicazioni chiare.

«I cittadini – ha sottolineato il consigliere – vivono in una condizione di incertezza inaccettabile, senza sapere se e quando potranno accedere a misure di delocalizzazione».

Alla richiesta di chiarimenti ha risposto la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini, spiegando che sono in corso aggiornamenti normativi. In particolare, si è in attesa della conversione in legge del Decreto-Legge 27 febbraio 2026 n. 25, il cosiddetto “Decreto Maltempo Sud”, che prevede un ampliamento delle possibilità di delocalizzazione anche per situazioni di rischio idrogeologico.

Parallelamente, è in fase di elaborazione una variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) del bacino del Po, con una modifica puntuale della scheda di zonizzazione “Ca’ di Sotto”. Questo passaggio consentirà l’attivazione di misure temporanee di salvaguardia, tra cui la possibilità di procedere alla demolizione degli edifici senza ricostruzione nelle aree più esposte.

Sul fronte sanitario, è stato ribadito che spetta al Comune attivare un confronto con l’Azienda sanitaria per predisporre interventi tempestivi contro la proliferazione delle zanzare.

Nella replica, Mastacchi ha auspicato tempi rapidi: l’obiettivo è consentire ai cittadini, già entro l’estate, di esercitare l’opzione della delocalizzazione, eventualmente anche verso comuni limitrofi. «È necessario – ha concluso – restituire certezze e prospettive concrete ai residenti, superando una fase di stallo che dura da troppo tempo e avviando finalmente un percorso chiaro di tutela, sicurezza e futuro».

 

sabato 14 marzo 2026

San Benedetto Val di Sambro celebra gli 800 anni di San Francesco: “Dalle radici della civiltà un messaggio di pace per il futuro”



Una serata di memoria, spiritualità e orgoglio per le proprie radici. Ieri sera, a San Benedetto Val di Sambro, l’associazione Arca Appennino Bolognese ha aperto l’incontro dedicato agli 800 anni di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in un appuntamento che ha unito storia, cultura e riflessione sul presente.

Ad aprire l’iniziativa è stato Fabio Righi, che nel suo intervento ha condiviso la visione con cui i volontari dell’associazione guardano all’Appennino: non come a un territorio marginale, ma come a un luogo custode di una civiltà millenaria.

Il racconto è partito dalle radici etrusche e romane, passando attraverso il contributo di grandi figure della cultura e della scienza italiana – come il genio di Guglielmo Marconi e i maestri dell’arte – fino ad arrivare alla dimensione più alta, quella spirituale, incarnata dalla figura di San Francesco.

Ricordare il santo di Assisi oggi significa, secondo i promotori dell’iniziativa, riportare al centro un messaggio quanto mai attuale. In un mondo attraversato da conflitti e tensioni, la sua testimonianza di pace, fraternità e rispetto per il creato rappresenta ancora un punto di riferimento. Un tema richiamato anche dalla lettura del Cantico delle Creature, proposta durante la serata dal professor Dario Mingarelli, che ha sottolineato il valore universale della visione francescana della natura.

L’incontro si inserisce nel più ampio progetto di “Diplomazia della Memoria”, con cui Arca Appennino Bolognese intende raccontare e valorizzare la storia culturale e spirituale del Paese, proponendo un’immagine dell’Italia come terra capace di rinascere grazie alla forza della propria tradizione e della propria identità.

«La bellezza che abbiamo ereditato non è soltanto un ricordo – è stato ricordato durante la serata – ma una responsabilità verso il futuro».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Vincenzo Speghini, per il sostegno e la visione che orienta l’impegno dell’associazione nel Terzo settore, al parroco di San Benedetto Val di Sambro, al professor Dario Mingarelli ( nella foto) e a tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere la serata un momento di condivisione e riflessione.

Un incontro che ha voluto ricordare come, anche dai piccoli centri dell’Appennino, possa partire un messaggio universale: la bellezza, la memoria e la cultura come strumenti di pace e di futuro.

Il Tour dei Territori arriva a San Benedetto Val di Sambro



di Martina Mari

Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese



San Benedetto Val di Sambro ospita una nuova tappa del Tour dei Territori, l’iniziativa itinerante organizzata da BIS Appennino in collaborazione con Insieme per il Lavoro per favorire lo sviluppo delle aree montane, promuovendo occupazione, nuove imprese e il rafforzamento della comunità locale. L’obiettivo è illustrare agli abitanti e ai potenziali nuovi residenti le opportunità di vita e lavoro presenti nel territorio.

L’appuntamento inaugurale è fissato per lunedì 16 marzo 2026 alle ore 17.30, presso il Centro civico di Pian del Voglio, in via Castagnoli 11, a San Benedetto Val di Sambro (BO).

Programma degli interventi

·         Saluti istituzionali del sindaco Alessandro Santoni

·         Presentazione del progetto BIS Appennino

·         I servizi di Insieme per il Lavoro per imprese e cittadini – Mirela Alushi

·         Focus sul progetto mobilità – Tommaso Giordani

·         Focus sulla piattaforma “Vivere e Lavorare”Marina Kovari

·         Presentazione di bandi e opportunità per il territorio

L’incontro si rivolge a imprese, stakeholder, associazioni di categoria e del terzo settore, ma anche agli studenti delle scuole superiori. L’obiettivo è condividere una visione di sviluppo locale, rafforzare il dialogo tra economia e comunità e presentare strumenti concreti a sostegno del territorio, tra cui gli sportelli di BIS Appennino e l’iniziativa Insieme per il Lavoro.

La partecipazione è gratuita con iscrizione tramite il link dedicato.

Gli sportelli BIS Appennino

Dal 17 al 19 marzo 2026, dalle 9 alle 18 su appuntamento, saranno attivi presso il Municipio di San Benedetto Val di Sambro tre sportelli informativi:

·         Sportello “Vivere e Lavorare in Appennino”
viverelavorareinappennino@cittametropolitana.bo.it

·         Sportello Imprenditoria
progimpresa.appennino@cittametropolitana.bo.it

·         Sportello Green per le imprese
sportellogreen@cittametropolitana.bo.it

Insieme per il Lavoro

Mercoledì 18 marzo 2026, sempre nella sede del Municipio, i referenti di Insieme per il Lavoro saranno a disposizione di cittadine e cittadini in cerca di occupazione per iscrizioni al servizio e colloqui di orientamento personalizzati.

Lo sportello sarà attivo dalle 10.00 alle 16.00.
Per prenotare un appuntamento è possibile scrivere a: progetti@insiemeperillavoro.it .

mercoledì 11 marzo 2026

San Benedetto Val di Sambro, serata culturale e spirituale dedicata a San Francesco



Un momento di riflessione culturale e spirituale aperto alla comunità è in programma venerdì 13 marzo 2026 alle ore 21.00, nell’ambito delle iniziative dedicate agli 800 anni di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Durante la serata sarà proposta la lettura e il commento del Cantico delle Creature, uno dei testi più celebri della spiritualità francescana, a cura del professor Dario Mingarelli.

L’incontro si propone come un’occasione di condivisione e approfondimento aperta a cittadini, famiglie e comunità parrocchiali, per riscoprire insieme i valori di pace, fraternità e rispetto per il creato, profondamente legati alla figura di San Francesco.

Al termine dell’iniziativa sarà offerto ai partecipanti un piccolo rinfresco conviviale.

La cittadinanza è cordialmente invitata a partecipare.

Promotori
Gruppo di Ricerca e Volontariato A.R.C.A. – Appennino Bolognese
Progetto V.I.T.A. – Cura e valorizzazione del territorio e aiuto ai bisognosi

Contatti
Email: arca9bologna@gmail.com
Fabio Righi – 320 1793002
Otello Righi – 338 2250000
Facebook: ARCA Appennino Bolognese

martedì 10 marzo 2026

San Benedetto Val di Sambro fa squadra per la prevenzione

 Visite senologiche gratuite per le donne under 45

 

di Martina Mari


C’è un territorio che non aspetta, che non delega, che si attiva. È quello di San Benedetto Val di Sambro, dove il 10 marzo la prevenzione è diventata un gesto concreto, tangibile, vicino alle persone.

Per un’intera giornata, grazie all’impegno della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, della Polisportiva Tre Valli e della Ripoli Trail, sono state effettuate visite senologiche gratuite rivolte alle donne sotto i 45 anni. Un’iniziativa nata dal basso, costruita con determinazione e resa possibile dalla generosità della comunità e dal sostegno delle imprese locali. Un’iniziativa nata da lontano grazie al prof. Francesco Rivelli, storico presidente emerito della LILT, che si è affezionato al nostro Appennino e che negli anni ha visitato centinaia di giovani donne del territorio.

Non solo un servizio sanitario, ma un messaggio chiaro: la prevenzione è un diritto e deve essere accessibile. Soprattutto quando si parla di salute femminile e diagnosi precoce, strumenti fondamentali nella lotta contro le malattie oncologiche. 

Un territorio che si prende cura di sé

Il Sindaco Alessandro Santoni ha voluto sottolineare il valore collettivo della giornata:

Questa iniziativa dimostra quanto la nostra comunità sia capace di fare rete. Quando associazioni, istituzioni e imprese collaborano, si riescono a realizzare progetti che incidono davvero sulla qualità della vita delle persone. La prevenzione è una responsabilità condivisa”.

Parole che raccontano uno spirito di comunità che va oltre l’evento singolo, trasformando un’iniziativa sanitaria in un esempio di coesione sociale. 

La prevenzione come azione di sistema

La dottoressa Valentina Solfrini, Direttrice del Distretto Appennino Bolognese insieme al dott. Antonio Maestri, Direttore del Dipartimento di Oncologia, condividono che vi è appropriata coerenza dell’iniziativa con le strategie sanitarie territoriali di prevenzione e promozione della salute dell’AUSL di Bologna:

“Le iniziative promosse dalla LILT sono coerenti con le azioni di prevenzione garantite dall’Azienda Sanitaria. Portare sul territorio opportunità concrete di diagnosi precoce significa rafforzare il lavoro che quotidianamente viene svolto nei servizi e promuovere una cultura della salute sempre più diffusa e consapevole”.

Un riconoscimento importante che sottolinea come la collaborazione tra associazionismo e sistema sanitario pubblico possa generare sinergie efficaci, come attesta anche il fattivo supporto offerto negli anni dal dottor Valerio Veduti, Medico di Medicina Generale presente sul territorio.  

La prevenzione non ha età

Il Presidente provinciale LILT Roberto Guizzardi ha ribadito l’importanza di rivolgersi anche alle fasce più giovani:

“Spesso si pensa che certi controlli riguardino solo determinate età. In realtà la prevenzione deve iniziare presto. Offrire visite gratuite alle donne under 45 significa intercettare bisogni reali e diffondere una cultura della diagnosi precoce che può fare la differenza”.

Un messaggio che punta a cambiare mentalità: non aspettare, ma anticipare. 

Il ruolo decisivo delle imprese

Fondamentale è stato anche il contributo del tessuto economico locale, che ha risposto con generosità. Tra le aziende sostenitrici figurano BCC Felsinea, AGN Energia, Betti Autocarrozzeria, AB Baldi Alfredo, Carburanti Moveo, Cosmoderma, Officina Vannini, MC Agraria, Mercatone Baldini, Ristorante Dal Tosco ed ECU.

L’ingegner Andrea Giusti di Moveo, tra i sostenitori dell’iniziativa, ha spiegato così la scelta di partecipare:

“Un’azienda non è solo un’attività economica: è parte di una comunità. Sostenere un progetto che promuove la salute significa restituire valore al territorio che ogni giorno ci sostiene. Per noi è stata una scelta naturale”.

Sabrina Betti, titolare dell’omonima Autocarrozzeria e altra sostenitrice delle visite, ha spiegato così la sua vicinanza:

“Fare impresa in un territorio è esserne intimamente parte in ogni aspetto a partire da quello della salute. Inoltre, come donna, non posso non sentirmi vicina a questa iniziativa”.

Un segnale importante di responsabilità sociale d’impresa, che dimostra come il mondo produttivo possa avere un ruolo attivo nella promozione del benessere collettivo. 

Una giornata che lascia il segno

Dietro ogni visita effettuata c’è una storia, una scelta di consapevolezza, un passo verso la tutela della propria salute. E dietro l’organizzazione dell’evento ci sono volontari, professionisti sanitari, associazioni sportive e cittadini che hanno creduto nel progetto.

Il 10 marzo non è stata solo una data sul calendario, ma un esempio concreto di come una comunità possa mobilitarsi per qualcosa che riguarda tutti: la salute.

E se la prevenzione è il primo passo nella lotta contro i tumori, a San Benedetto Val di Sambro quel passo è stato fatto insieme.

venerdì 13 febbraio 2026

San Benedetto approva il bilancio: priorità a famiglie, scuola, cultura e investimenti

 Trasporto scolastico gratuito per le famiglie più lontane, mille nuovi libri in biblioteca, un nuovo percorso partecipato e nessun aumento di Imu e Irpef. Confermati investimenti per oltre 12,5 milioni di euro


Il Consiglio comunale di San Benedetto Val di Sambro, nella seduta di mercoledì 11 febbraio, ha approvato il bilancio di previsione finanziario 2026-2028. Un documento che conferma una forte vocazione agli investimenti e al sostegno delle politiche familiari, senza aumenti su Imu e addizionale comunale Irpef.

Il piano prevede oltre 12 milioni di euro di investimenti, non solo legati al PNRR – in chiusura nel corso dell’anno – ma anche a ulteriori forme di finanziamento. A queste risorse si aggiungono 420 mila euro destinati a opere di prevenzione del dissesto idrogeologico.

Tra le misure principali spicca l’introduzione, per il 2026, della gratuità del trasporto scolastico per le famiglie che risiedono nelle località più distanti dai plessi e i cui figli affrontano tempi di percorrenza più lunghi. Confermata inoltre la gratuità del nido e il progetto a sostegno delle politiche familiari.

Prosegue anche l’impegno nel contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, con la riduzione della TARI per gli esercizi commerciali che scelgono di non installare slot machine, videopoker o apparecchi simili.

Sul fronte scolastico è previsto l’avvio del progetto per la realizzazione di una cucina interna al plesso del capoluogo. Continueranno inoltre le attività del Laboratorio di Comunità di Pian del Voglio, il progetto socio-occupazionale con sede a Sant’Andrea, il campo estivo comunale e il sostegno agli studenti universitari fuori sede.

Soddisfatto il sindaco Alessandro Santoni (nella foto): «Il bilancio 2026 si conferma fortemente orientato agli investimenti e al sostegno delle politiche per la famiglia. Proseguiremo con interventi di rigenerazione urbana per migliorare vivibilità e sostenibilità del territorio, così come con progetti dedicati ai giovani e agli spazi da loro frequentati».

Il primo cittadino ha poi richiamato l’attenzione sulle attività legate alla frana delle Cà di Sotto: «Proseguiranno le complesse attività di monitoraggio, svolte in modo costante e coordinato con tutti gli enti coinvolti, insieme all’accompagnamento delle famiglie nelle delicate procedure di delocalizzazione. Ringrazio gli uffici comunali per il lavoro svolto nel coniugare esigenze tecniche e bisogni del territorio».

L’Amministrazione conferma anche l’impegno su inclusione, welfare, coesione sociale e partecipazione. Nel 2026 prenderà avvio un nuovo percorso partecipato a Pian del Voglio, dal titolo “Vivere Pian del Voglio – Spazi di socialità e segni condivisi”, in continuità con le esperienze degli anni precedenti. Attesa inoltre la conclusione dei lavori di recupero di Palazzo Ranuzzi De Bianchi, che ospiterà il nuovo Polo territoriale di servizi alle persone e alla comunità della Valle del Setta.

Ampio spazio anche a turismo, cultura, sport e terzo settore, con iniziative di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e sociale del territorio, in collaborazione con le associazioni locali. Un capitolo specifico riguarda la biblioteca comunale che, grazie a un finanziamento regionale, nel 2026 acquisterà circa mille nuovi volumi, rafforzando il proprio ruolo di presidio culturale.

Sul fronte tariffario, oltre alla conferma di Imu e addizionale Irpef, è previsto l’adeguamento Istat per i servizi a domanda individuale, mentre restano invariate le tariffe per l’utilizzo dei locali comunali e per l’occupazione di suolo pubblico.

martedì 23 dicembre 2025

San Benedetto Val di Sambro ricorda la strage del Rapido 904

Memoria, responsabilità e speranza come impegno civile per il presente e il futuro



di Martina Mari

 

San Benedetto Val di Sambro ha commemorato anche quest’anno la strage del Treno Rapido 904, avvenuta il 23 dicembre 1984, con una cerimonia partecipata presso la stazione ferroviaria, luogo simbolo di una ferita che ha segnato profondamente la comunità locale e l’intero Paese.

A oltre quarant’anni dall’attentato, cittadini e istituzioni si sono stretti nel ricordo delle vittime innocenti dell’atto terroristico-mafioso che colpì il Rapido 904 nella galleria dell’Appennino, causando la morte di 16 persone e il ferimento di oltre duecento passeggeri. Un attentato avvenuto a pochi giorni dal Natale, che colpì non solo vite umane, ma anche il senso più profondo di umanità, condivisione e speranza legato a quel periodo dell’anno.

Nel suo intervento, il sindaco Alessandro Santoni ha sottolineato come la memoria non possa ridursi a un gesto rituale o formale, ma debba rappresentare un dovere morale e civile. Ricordare, ha affermato, significa assumersi una responsabilità verso le vittime, verso i loro familiari e verso le generazioni future. Dietro ogni numero ci sono volti, nomi e storie interrotte: persone che viaggiavano per tornare a casa e incontrare i propri affetti, portando con sé l’attesa semplice delle feste.

Un pensiero particolare è stato rivolto ai familiari delle vittime, ai quali è stato rinnovato un abbraccio collettivo che, come ha ricordato il sindaco, non è mai venuto meno. Il loro dolore è parte integrante della storia di San Benedetto Val di Sambro, una ferita che continua a essere vissuta con rispetto, pudore e profonda partecipazione.

Accanto al ricordo, il sindaco ha voluto rivolgere un messaggio ai giovani presenti, ribadendo che la memoria non è qualcosa da conservare in una teca, ma un testimone da trasmettere. La strage del Rapido 904, ha ricordato, non fu un incidente, ma un atto deliberato di violenza, un attacco allo Stato, alla convivenza civile e alla fiducia che tiene unita una società.

“Partendo da questo insegnamento – ha dichiarato Santoni – è necessario richiamare l’attenzione sulle fragilità del tempo presente: un mondo cambiato, ma non meno violento, segnato da guerre, terrorismo, odio che corre sui social, radicalizzazione del linguaggio, disinformazione e delegittimazione delle istituzioni. Anche oggi la democrazia è attaccata non solo con le armi, ma con l’odio sistematico, l’indifferenza verso i più fragili e il disimpegno civile”.

Da qui l’appello alla responsabilità, parola chiave dell’intervento: responsabilità nelle parole, nei gesti, nel modo di guardare l’altro, soprattutto chi è diverso o la pensa diversamente. Libertà e democrazia, ha ribadito il sindaco, non sono mai scontate, ma vanno difese ogni giorno attraverso scelte quotidiane: informarsi, rispettare, partecipare, prendersi cura degli altri.

“San Benedetto Val di Sambro – ha concluso Santoni – è una comunità segnata da questa tragedia, che ha scelto la legalità, la memoria e la solidarietà. Continuiamo a credere nel valore delle istituzioni democratiche e dell’educazione, coinvolgendo le scuole e le nuove generazioni, insegnando che la violenza non è mai lo strumento giusto. Il terrorismo non vince, l’odio non costruisce futuro: il futuro lo costruiscono le persone che scelgono la vita ogni giorno”.

“Fare piena luce sulla strage del Rapido 904”


 Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico, scrive:


“Oggi ricordiamo le 16 vittime della strage del Rapido 904, colpite dal terrorismo politico-mafioso. Una strage nella quale si intrecciano l’azione delle organizzazioni criminali e quella del terrorismo nero, in uno dei passaggi più oscuri e drammatici della storia repubblicana. Nella vicenda del nostro Paese, l’intreccio fra mafia, eversione neofascista e servizi segreti deviati rappresenta un elemento di straordinaria gravità, che deve essere ancora pienamente indagato e approfondito, nel rispetto della verità e della giustizia”.

“Anche sulla cosiddetta ‘strage di Natale’ del Rapido 904 – prosegue De Maria – permangono interrogativi e responsabilità che attendono di essere chiariti. È un dovere delle istituzioni continuare a sostenere il lavoro della magistratura e della ricerca storica, affinché non restino zone d’ombra e venga affermata fino in fondo la responsabilità di chi ha colpito cittadini innocenti”.

“Oggi rendiamo omaggio alle vittime di quella strage e ci stringiamo ai loro familiari. La memoria non è solo un atto di commemorazione, ma un impegno civile e democratico: ricordare significa rafforzare la difesa dei valori costituzionali e contrastare ogni forma di violenza e di eversione”.

Strage del Rapido 904, indagato un boss di camorra dai pm di Firenze

Procura ha iscritto Raffaele Stolder già nel 2023



Il boss di camorra Raffaele Stolder, 67 anni, risulta iscritto dalla procura di Firenze nel registro degli indagati per la strage del Rapido 904, il treno Napoli-Milano su cui esplose un ordigno il 23 dicembre 1984 mentre transitava in Appennino, nella galleria tra Vernio (Prato) e San Benedetto val di Sambro .

La strage fece 16 morti e 267 feriti.

Lo riporta La Nazione ricordando che Stolder è stato capo di un clan omonimo vicino al clan Giuliano di Forcella. Non è la prima volta che la presenza di elementi della criminalità organizzata, anche della camorra - insieme a pezzi deviati dei Servizi segreti ed estremisti di destra - viene ipotizzata tra i responsabili dell'attentato. La Nazione oggi riporta che nel 2012 un pentito, Maurizio Ferraiuolo, nipote di Stolder, raccontò ai magistrati di aver saputo che lo zio intorno al 2007 avrebbe ricevuto la proposta di un patto da parte dei Servizi di tenere sotto controllo il territorio "di sua competenza" senza spargimenti di sangue.
    L'ex procuratore di Firenze Filippo Spiezia alla vigilia del Natale 2024 disse che nell'inchiesta sulla 'strage di Natale' del Rapido 904 erano confluiti atti dei Servizi "declassificati" dall'Archivio storico centrale dello Stato a Roma e anche altri atti giudiziari da altre sedi giudiziarie.
    Per la strage del Rapido 904 ci sono condanne passate in giudicato per Pippo Calò, il cassiere della mafia, (ergastolo), e il tedesco Federico Schaudinn trafficante ed esperto di armi ed esplosivi (22 anni). Nel corso del tempo per la stessa strage fu processato Totò Riina come mandante; fu assolto in primo grado, poi la sua morte fece estinguere il processo d'appello dove la corte aveva deciso di far riaprire l'istruttoria. (ANSA) 

lunedì 22 dicembre 2025

San Benedetto Val di Sambro, concerto di Natale gospel il 23 dicembre

“Christmas with Joy” nella chiesa parrocchiale con il Joy Gospel Choir



Si terrà domani,  martedì 23 dicembre, alle 20.30, presso la chiesa di San Benedetto Val di Sambro, il tradizionale Concerto di Natale promosso dal Comune in occasione delle festività. L’appuntamento, dal titolo “Christmas with Joy”, vedrà protagonista il Joy Gospel Choir, formazione nota per un repertorio capace di coniugare musica, spiritualità ed emozione.

La scelta del gospel assume un significato particolare anche per la data del concerto, che coincide con la giornata commemorativa della strage del treno rapido 904 del 23 dicembre 1984, momento di memoria collettiva per il territorio.

«Il concerto di Natale è un’occasione per ritrovarsi come comunità – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni –. La musica gospel, con il suo linguaggio universale, richiama valori di speranza, condivisione e partecipazione, particolarmente significativi in questo periodo dell’anno».

L’iniziativa rientra nel calendario culturale del Comune e conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso una proposta musicale diversificata e accessibile, capace di coinvolgere cittadini e famiglie in un momento di incontro e riflessione.

L’ingresso sarà libero e gratuito, a testimonianza della volontà di rendere l’evento inclusivo e aperto a tutta la cittadinanza. La scelta della chiesa come sede del concerto rafforza inoltre il valore simbolico dell’iniziativa, legata al senso di comunità e alla dimensione spirituale del Natale.

domenica 21 dicembre 2025

San Benedetto Val di Sambro, presentazione su Don Adolfo Peghetti all’Emporio Foitonda

 




Sabato 27 dicembre 2025, alle ore 16, presso l’Emporio Foitonda alla Madonna dei Fornelli (San Benedetto Val di Sambro), si terrà la presentazione dell’articolo dedicato a Don Adolfo Peghetti, definito “l’indimenticato parroco di questa parte di Appennino”.

L’iniziativa è promossa dal Gruppo di Studi Savena Setta Sambro in collaborazione con Foitonda e prende spunto dall’articolo firmato da Vincenzo Bartoli e Maria Rosa Zannini, pubblicato sul numero 69 della rivista “Savena Setta Sambro”.

L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere la figura umana e pastorale di Don Peghetti, sacerdote che ha lasciato un segno profondo nelle comunità dell’Appennino bolognese, non solo per il suo ministero religioso ma anche per l’attenzione alla vita sociale e culturale del territorio. Attraverso documenti, testimonianze e immagini, la presentazione intende restituire memoria e contesto a una personalità centrale nella storia locale del Novecento.

Al termine dell’incontro è previsto un brindisi con auguri finali, a sottolineare il carattere conviviale e comunitario dell’iniziativa, aperta a tutti gli interessati alla storia e alla memoria dell’Appennino.

giovedì 11 dicembre 2025

San Benedetto Val di Sambro ha il nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi, Gabriela Ribas è la nuova Sindaca

San Benedetto ha due sindaci: Alessandro Santoni per gli adulti e Gabriela Ribas per i ragazzi


A San Benedetto Val di Sambro sono stati proclamati gli eletti del Consiglio Comunale dei Bambini e dei Ragazzi, progetto avviato nel 2014 e oggi pienamente consolidato grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e Istituto Comprensivo.

I 18 consiglieri eletti, tra cui Sindaca e vice, sono:
Gabriela Ribas (Sindaca), Greta Materassi (vice Sindaca), Thomas Menetti, Alessia Menetti, Adele Stefanini, Alessandro Milani, Carlotta Bernardoni, Nour Arroubi, Jasmine Mingoni, Andrea Aldrovandi, Marika Depreziato, Giosuè Stefanini, Ginevra Iori, Beatrix Gilgreghi, Riccardo Poli, Gregorio Cavalieri, Cristian Bechicchi, Emily Bichicchi.

L’assessora alla Scuola Lorenza Carosi ha rivolto le proprie congratulazioni a tutti i partecipanti, sottolineando come il progetto sia cresciuto negli anni grazie alla collaborazione con la scuola e al coinvolgimento delle famiglie.

Il Comune conferma il suo sostegno all’iniziativa, ritenuta uno strumento educativo che permette ai ragazzi di confrontarsi, esprimere opinioni e comprendere il valore della partecipazione democratica.

Il sindaco Alessandro Santoni ha ribadito l’importanza del Consiglio dei Ragazzi per promuovere educazione civica e responsabilità: «Un progetto che rende gli studenti protagonisti delle scelte della comunità e li aiuta a sviluppare consapevolezza e senso civico».

La nuova assemblea giovanile è ora al lavoro per il proprio mandato. 

martedì 18 novembre 2025

Madonna dei Fornelli, presentato il progetto della nuova piazza

 Il Comune illustra alla cittadinanza il piano di rigenerazione urbana del centro


di Martina Mari

Si è svolta sabato scorso, 15 novembre, presso l’Emporio di Comunità di Foiatonda a Madonna dei Fornelli, l’assemblea di frazione dedicata alla presentazione del progetto di rigenerazione urbana del centro del paese e della nuova piazza. Un incontro partecipato e costruttivo, che ha visto cittadini, famiglie e operatori economici confrontarsi sulle prospettive future della comunità, confermando un forte senso di appartenenza e un diffuso interesse verso il percorso di rinnovamento avviato.

Tra i temi affrontati, oltre alla riqualificazione degli impianti sportivi e ai contenuti del nuovo Piano Urbanistico Comunale in fase di approvazione, l’attenzione si è concentrata soprattutto sul progetto di trasformazione del cuore della frazione. L’intervento, dal valore complessivo di 400.000 euro, è finanziato grazie alle STAMI – Strategie Territoriali per le Aree Montane e Interne, strumenti europei mirati alla riduzione degli squilibri socio-economici e demografici, con un cofinanziamento del Comune di San Benedetto Val di Sambro.


«È stato un confronto proficuo e ricco di spunti per continuare a lavorare insieme per il benessere della comunità. Saranno opere che offriranno nuove occasioni di socialità in spazi moderni e inclusivi», ha dichiarato il consigliere comunale Claudio Tedeschi (a sinistra nella foto con il sindaco Santoni).

Il progetto punta a creare una nuova centralità urbana attraverso la riqualificazione e la riorganizzazione degli spazi pubblici, l’introduzione di nuovo arredo urbano, il potenziamento dell’illuminazione e un’ampia valorizzazione del verde. La futura piazza sarà caratterizzata anche da un forte elemento simbolico: sulla pavimentazione verranno incisi i tracciati dei due celebri cammini che si incrociano nel paese, la Via degli Dei e la Via Mater Dei. Due linee principali indicheranno le direzioni verso Piazza Maggiore a Bologna e Piazza della Signoria a Firenze, mentre altre linee minori segnaleranno i santuari mariani lungo il percorso Mater Dei, in omaggio alla vocazione turistica ed escursionistica del territorio.

«Per Madonna dei Fornelli questo progetto è molto più di un intervento urbanistico: rappresenta una reale occasione di rilancio», ha sottolineato il sindaco Alessandro Santoni. «La nuova piazza sarà un luogo di incontro, accoglienza e vita quotidiana. L’entusiasmo emerso in assemblea dimostra che la comunità crede nel proprio futuro, e noi con lei».

Il sindaco ha inoltre rivolto un ringraziamento particolare alla Parrocchia di Madonna dei Fornelli e a don Giuseppe Bastia, che ha messo a disposizione il terreno necessario alla realizzazione dell’opera, confermando il ruolo centrale della comunità parrocchiale nella vita sociale e culturale della frazione.