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sabato 28 febbraio 2026

PD all’attacco su declassamento dei Comuni montani e accorpamenti scolastici

 



Il Partito Democratico passa al contrattacco sui recenti provvedimenti che riguardano il territorio dell’Appennino bolognese: da un lato l’esclusione di alcuni Comuni dall’elenco delle aree montane, dall’altro l’accorpamento degli istituti comprensivi.

Nel primo caso, i Comuni di Sasso Marconi, Marzabotto e Monte San Pietro sono stati esclusi dall’elenco dei Comuni montani, con la conseguente riduzione dei trasferimenti finanziari destinati a queste aree. Nel secondo, è stato disposto l’accorpamento dei due Istituti comprensivi di Sasso Marconi, con la perdita di una dirigenza scolastica e di personale ausiliario e Ata.

I provvedimenti sono stati illustrati nel corso di un incontro pubblico nella sala Giorgi, che ha visto la partecipazione dell’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti, del consigliere regionale ed ex sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri e del sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani.

L’incontro si è aperto con una netta presa di distanza da quella che è stata definita l’impostazione governativa prevalente, che considera la montagna un’area destinata all’impoverimento residenziale e caratterizzata soprattutto dalla presenza di popolazione anziana.

Nel suo intervento, Conti ha evidenziato come, sulla base dei parametri di ridimensionamento degli istituti comprensivi, l’Emilia-Romagna avrebbe dovuto ottenere 23 presidenze in più, mentre il Ministero ne avrebbe assegnate 17 in meno. «Inutili anche gli incontri con il ministro», è stato sottolineato, spiegando come la Regione abbia scelto di procedere con una gestione commissariale. L’assessora ha inoltre rimarcato che la riduzione delle presidenze e del personale collaboratore scolastico rischia di compromettere efficienza e funzionalità delle strutture, già chiamate a rispondere a esigenze didattiche sempre più complesse.

Il sindaco Parmeggiani ha ricordato come, in soli due anni, Sasso Marconi abbia visto la chiusura della scuola di Tignano–Roma — pur gestita dal Comune di Monte San Pietro ma frequentata anche dai bambini della frazione di Sasso — e della scuola primaria di Fontana, molto apprezzata dalla comunità. Ha poi evidenziato come le proiezioni demografiche dei prossimi anni rendano particolarmente difficili le scelte organizzative. Sul tema dell’esclusione dall’elenco dei Comuni montani, il primo cittadino ha infine posto una domanda: «Quale paragone può esserci tra l’agricoltura di pianura e quella di territori come Sasso Marconi e Marzabotto?».

Fabbri, forte dell’esperienza amministrativa maturata a Castiglione dei Pepoli, ha sollevato dubbi sulla logica che ha portato a classificare diversamente Comuni come Sasso Marconi e Marzabotto rispetto a Vergato, rimasto invece nell’elenco delle aree montane. Il consigliere ha invitato a non dividersi su una questione così rilevante, ma a lavorare uniti per una gestione armonica del territorio, dalla città fino alla montagna, assicurando la vicinanza dei Comuni di crinale a quelli riclassificati.

domenica 10 agosto 2025

La ricetta del PD in Regione per la viabilità della Valle del Reno : più treni, Bretella Reno-Setta e messa in sicurezza della Porrettana

 Tre interventi principali per la viabilità e i trasporti nell’area della Valle del Reno e dell’Appennino bolognese:

 




L’analisi- proposta del Partito Democratico in Regione Emilia-Romagna per aggiornare la viabilità della Valle del Reno poggia su tre punti: 

   1. Raddoppio del binario Sasso Marconi–Bologna

o    Potenziamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM).

o    Attenzione anche alla linea ferroviaria Bologna–Porretta–Pistoia.

2. Bretella Reno–Setta

o    Strada di collegamento tra le due vallate (Reno e Setta).

o    Miglior accesso alle autostrade per la Valle del Reno.

o    Alleggerimento del traffico sulla SS64 Porrettana.

o    Viabilità alternativa in caso di frane, smottamenti o interruzioni.

o    Sostegno allo sviluppo e alla permanenza di attività produttive locali.

3. Adeguamento e messa in sicurezza della SS64 Porrettana

o    Progetto di fattibilità presentato agli enti locali nel 2023 da Anas con co-finanziamento regionale.

o    Costo stimato: 820,9 milioni di euro.

o    Intervento previsto nel Contratto di Programma Anas–MIT 2021-2025, ma senza copertura finanziaria.

o    Risoluzione del nodo della “rupe” di Sasso Marconi.

In sintesi, il PD chiede un pacchetto integrato di opere stradali e ferroviarie per migliorare sicurezza, collegamenti e competitività economica dell’Appennino bolognese, con un focus da Vergato a Casalecchio.

(Inviato da Dubbio) 

giovedì 20 giugno 2024

La tutela dell'Appennino del PD

 Domani, venerdì 21 giugno, alle 20.30, Irene Priolo e Giuseppe Nanni dialogheranno sul tema  'Tutela ambientale del territorio montano'.




domenica 16 giugno 2024

Le elezioni europee rafforzano il PD


 

Igor Taruffi commenta :

Il Pd a guida Schlein in termini di voti assoluti (cioè nel numero di persone in carne ed ossa), rispetto alle Politiche del settembre '22, guadagna voti (l'unica altra forza a farlo è Alleanza Verdi/Sinistra).

Sempre rispetto alle Politiche di un anno e mezzo fa in termini assoluti il Pd dimezza la distanza da Fratelli d'Italia.

Oggi i due partiti sono separati da 1 mln di voti (6,7 mln FdI, 5,6 mln il Pd), un anno e mezzo fa erano 2 mln.

Il nuovo corso di Elly Schlein esce rafforzato dal voto.

Il Pd torna saldamente il primo partito in tante regioni, a partire dall'Emilia-Romagna, contende il primato al Nord a Fratelli d'Italia (che ha cannibalizzato ovunque la Lega) ed è primo partito al Sud.

I risultati delle amministrative confermano il trend positivo per le forze attualmente all'opposizione.

Bergamo, Pavia, Prato, Livorno, Pesaro, Cagliari vengono vinte dal centrosinistra già al primo turno.

A Firenze, Bari e Perugia si va al ballottaggio con ottime probabilità di vittoria.

Larghe vittorie al primo turno anche a Reggio Emilia, Modena e Cesena (nei capoluoghi emiliani per capirci alle europee il Pd è al 40% a Bologna, 42% a Reggio Emilia e 45% a Modena).

Il centrodestra non è più maggioranza nel Paese.

FdI, Lega e Forza Italia raccolgono 10,7 mln di voti.

Pd, M5S e Avs 9,4 mln.

La lista Stati Uniti d'Europa e Azione (in pratica il fu Terzo Polo) complessivamente intese 1,5 mln.

Le forze di opposizione sono elettoralmente maggioranza nel Paese.

Ora si tratta di tradurre questa maggioranza elettorale in una maggioranza politica capace di offrire un'alternativa al Governo della destra.

E questa è una delle grandi responsabilità che il voto ci ha consegnato.

giovedì 4 gennaio 2024

Sarà Matteo Ruggeri il candidato del PD casalecchiese alle Comunali 2024

Si stanno delineando le strategie elettorali dei partiti per il confronto elettorale  della prossima primavera.


E’ di oggi la notizia che a Casalecchio di Reno il Pd ha  indicato Matteo Ruggeri ( nella foto), attuale assessore allo Sport, quale successore del sindaco Massimo Bosso. Smentita così la voce insistente che il portabandiera del Pd sarebbe stato individuato  con le primarie. Ora la proposta passa al vaglio  della coalizione, "che dovrà concordare anche le scelte strategiche per i prossimi anni da proporre alla città".  

Fra le novità romane, quella che la  Camera ha approvato il provvedimento   che consente un terzo mandato consecutivo ai Comuni fino a 5.000 abitanti. Ora tocca al Senato dargli l’applicabilità con la sua condivisione. 

La notizia sarà certamente gradita a San Benedetto Val di Sambro dove in molti speravano nella terza candidatura dell’attuale sindaco, Alessandro Santoni.

 

mercoledì 6 settembre 2023

La proposta Pd per ottenere risorse e garantire sostenibilità al sistema sanitario pubblico

In un atto di indirizzo  i dem impegnano la giunta a un confronto con il governo “per ottenere le risorse aggiuntive necessarie”

di Luca Boccaletti

 

“Ottenere le risorse aggiuntive necessarie a garantire la sostenibilità finanziaria del Sistema sanitario pubblico, già nella prossima legge di Bilancio, come già richiesto dallo stesso ministro della Salute”.

Questo l’indirizzo politico principale che il gruppo Pd consegna all’esecutivo regionale con una risoluzione a prima firma Palma Costi e sottoscritto anche da colleghi di gruppo Roberta Mori, Lia Montalti, Andrea Costa, Pasquale Gerace, Antonio Mumolo, Nadia Rossi, Ottavia Soncini, Matteo Daffadà, Manuela Rontini, Marilena Pillati, Stefano Caliandro, Marcella Zappaterra, Francesca Maletti, Luca Sabattini e Marco Fabbri.

Nel documento si ricorda come la salute sia un diritto costituzionalmente garantito e la responsabilità di organizzare e gestire il servizio sanitario ricada in capo alle Regioni, fatti salvi i livelli essenziali e uniformi di assistenza garantiti su tutto il territorio nazionale. A fronte di queste necessità il Pd sottolinea come “occorrano personale, strumentazioni e lo stanziamento di risorse adeguate” ma -prosegue la risoluzione- “la legge di bilancio 2023 ha previsto, per il triennio 2023-2025, un percorso di riduzione della spesa sanitaria nonostante la pressante richiesta da parte di tutte le regioni di un adeguamento del Fondo sanitario nazionale già sul 2023, oltre al riconoscimento delle spese Covid sostenute in questi anni e non rimborsate”.

Alla luce anche delle dichiarazioni del ministro dell’Economia e delle finanze, secondo il quale “nella prossima manovra di bilancio non è previsto alcun investimento extra per il comparto sanitario, e nonostante il competente ministro alla Sanità abbia più volte riconosciuto l’urgenza di poter disporre da subito di ulteriori 4 miliardi di euro”, i consiglieri Pd paventano il rischio che “l’assenza di una volontà politica nel destinare risorse adeguate al settore potrebbe determinare ulteriori conseguenze negative e mettere ulteriormente a rischio il benessere e la salute dei cittadini”.

Stante la situazione caratterizzata dalla fuga di medici verso il settore privato e verso l’estero, le lunghe liste di attesa per visite specialistiche e prestazioni diagnostiche, la riduzione dei posti letto, l’insufficiente integrazione fra servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, l’ineguaglianza di accesso alle cure fra le diverse aree territoriali e l’inadeguatezza dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica, i dem valutano positivamente “la proposta di legge di iniziativa regionale rivolta al Parlamento per assicurare al Sistema sanitario regionale un’adeguata copertura finanziaria in grado di raggiungere quella sostenibilità̀ finanziaria che oggi manca” e auspicano un serrato confronto in Conferenza Stato-Regioni al fine di “ottenere dal governo l’immediata attivazione di tutte le misure ordinarie e straordinarie per trattenere e riportare il personale sanitario nel sistema pubblico e adeguare compensi e modalità di lavoro al fine di valorizzare le risorse umane nel sistema sanitario pubblico e contrastare la fuga dei medici e delle altre figure professionali sanitarie verso il privato o l’estero”. 

mercoledì 30 agosto 2023

L'ospedale di Vergato e la riorganizzazione del servizio sanitario in un incontro del PD vergatese

Sull'importante tematica si confronteranno, l'assessore regionale alla sanità, Raffaele Donini, il deputato Andrea De Maria, Antonella Raspadori della segreteria SPI e il direttore del distretto sanitario, Alessandra Mondini.




sabato 13 maggio 2023

Lettera con minacce a Cuppi: “Finora lo ho ignorate, adesso denuncerò”

 'Solidarietà e vicinanza' del Pd alla sindaca di Marzabotto


La missiva con insulti e minacce ricevuta, in queste ore, "è solo l'ultima di diverse lettere e messaggi e anche telefonate purtroppo arrivati dopo che abbiamo spiegato perché che non avremmo invitato La Russa a parlare a Monte Sole.

Non avevo finora sporto denuncia e li avevo ignorati.

Dopo quest'ultima però procederò con le denunce". E' quanto spiega all'ANSA, la sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi.
    "E' un problema per tutti che ci sia ancora chi si definisce nazifascista e minaccia - argomenta -: abbiamo in Italia l'unico giornalista sotto scorta per minacce neonazifasciste, Paolo Berizzi, e con Anpi - conclude Cuppi - da tempo chiediamo, senza esito, che vengano sciolte le formazioni che si rifanno a nazismo e fascismo".
    E alla prima cittadina emiliana, arriva il sostegno dei vertici del Pd. "Solidarietà, affetto e vicinanza a Valentina Cuppi - scrive il deputato e componente della segreteria nazionale Dem, Marco Furfaro - sindaca di Marzabotto, per ciò che rappresenta e per la combattente antifascista che da sempre è. Una donna delle istituzioni, una politica appassionata da sempre in prima fila nel coltivare memoria e nel battersi contro le diseguaglianze. Per lei, per noi, l'antifascismo è questo: la liberazione dal ricatto, da ogni ricatto. Le minacce e gli insulti di sedicenti nazifascisti non fermeranno né lei né noi".
    Parole cui fanno eco, su Twitter, quelle di Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera che esprime "solidarietà e un abbraccio a Valentina Cuppi sindaca di Marzabotto. Gli insulti e le minacce non spaventano "l'Italia che resiste" e del capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia. "La mia, la nostra solidarietà a Valentina Cuppi - osserva - per la lettera di minacce fasciste che ha ricevuto. Il suo impegno in prima linea al servizio delle cittadine e dei cittadini, nella comunità forte e salda del Pd, non avrà cedimenti. Non ci lasciamo spaventare e non indietreggiamo".. (ANSA).

venerdì 3 febbraio 2023

Valentina Cuppi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: nel PD le decisioni che contano sono prese da uomini di una certa età


Non è riuscita a farsi eleggere in Parlamento, dato che era stata messa in una posizione defilata, ma Valentina Cuppi sarà ancora per poco presidente del Pd. È quindi tempo di bilanci, che ha fatto in un’intervista a La Repubblica: “Se fossi stata un uomo sarei stata dentro le dinamiche e avrei potuto contare di più, perché, al di là della retorica, nel momento delle scelte nelle stanze in cui si decideva davvero, c’erano solo uomini di una certa età a compierle”.  

 

“Io per esempio non c’ero - ha sottolineato - nonostante fossi la presidente. Le donne e i giovani non hanno popolato il Pd finora”. Insomma, persino la Cuppi ha messo a nudo le incongruenze che dominano il partito democratico, che non a caso sta continuando a precipitare nei sondaggi: “Il Pd è stato per anni al governo, nell’ultimo caso accettando anche di governare con forze avversarie per senso di responsabilità in piena pandemia. In passato ha fatto scelte che hanno allontanato i lavoratori, non è stato il riferimento dei settori più deboli della società”.


Dato che è ancora a tutti gli effetti la presidente del Pd, la Cuppi ha deciso di non sbilanciarsi sui quattro candidati alla segreteria del partito: “Per rispetto al mio ruolo di garante, non indico un nome. Credo che le intenzioni di tutti i candidati siano di rinnovare. Ma bisogna saper accogliere chi ha deciso di aderire per costruire una forza politica progressista, del lavoro, dei diritti, femminista, ecologista: non a parole, nei fatti”. 


Inviato da Dubbio

sabato 7 gennaio 2023

De Maria (PD). Servono misure urgenti per l' Appennino. Assumerò iniziative parlamentari.

 


Il Partito Democratico di Lizzano In Belvedere comunica:


 

 

"Desta grande preoccupazione la crisi del comparto del turismo invernale nei comuni dell' Appennino in Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo. Ho sentito oggi il Sindaco Polmonari di Lizzano in Belvedere e l' Assessore Corsini della Regione Emilia-Romagna. Voglio manifestare il mio pieno sostegno alla iniziativa delle regioni e dei comuni interessati. Bene che il Governo abbia dato disponibilità a convocare un tavolo di lavoro. Le conseguenze occupazionali e sociali per la nostra montagna possono essere davvero gravi. Peraltro lo spopolamento dell' Appennino rappresenta un grande pericolo anche per la tutela del territorio e la qualità ambientale, come ben sa chi quella realtà la conosce veramente. Servono interventi urgenti e rilevanti. Alla ripresa della attività parlamentare mi riservo, anche alla luce delle iniziative che assumerà il Governo, di assumere iniziative in sede istituzionale". 


Così assicura Andrea De Maria ( nella foto), dell' Ufficio di Presidenza del gruppo PD della Camera

domenica 20 novembre 2022

Bonaccini, mi candido a segretario del Pd

L'annuncio nel circolo di Campogalliano: 'Sono nato qui davanti'


"Ho creduto di dovervi parlare in questa riunione di circolo perché ho deciso di candidarmi a segretario del Partito Democratico nazionale".

Come previsto, lo annuncia il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, parlando nel suo circolo di Campogalliano (Modena) e ricevendo un'ovazione dai sostenitori presenti.

"Mi è parso giusto dirlo prima di tutto a voi e dirlo qui. Cioè agli iscritti del mio circolo, ai compagni e alle compagne, agli amici, nel mio comune. Peraltro, io sono nato proprio lì davanti, in questa piazza", ha aggiunto. (ANSA).

martedì 1 novembre 2022

Marta Evangelisti (FDI):il PD dia risposte concrete sul tema sanità

 


Nell’ambito della discussione di un OdG sulla sanità proposto dal PD un consigliere appartenente a quei banchi ha chiaramente detto che il percorso nascita laddove inferiore ai 500 parti l’anno non è sicuro. Ci chiediamo allora se l’esternazione sia a livello personale oppure se esprima la nuova posizione del Presidente della Regione, visto che da troppo tempo non si sa più nulla di quel progetto di apertura consegnato nelle mani dell’ex ministro Speranza. Invece di proporre ODG perché il Sindaco dica alla Regione e al Governo cosa fare in materia di sanità, il Partito Democratico farebbe bene a dare risposte concrete ai cittadini, abbattendo le liste d’attesa, potenziando i presidi ospedalieri periferici, alleggerendo il carico dei medici di famiglia e dando risposte a determinate categorie di professionisti, quali i trasportatori barellasti e quelli dell’emergenza urgenza, che hanno interrotto le trattative sindacali.

lunedì 26 settembre 2022

Elezioni: il Pd in Emilia-Romagna resta il primo partito

La sfida nei collegi finisce 10-6 per il centrodestra

L'Emilia-Romagna si conferma la regione dove il Pd e il centrosinistra, pur nettamente sconfitti, ottengono i risultati migliori.

La coalizione guidata da Giorgia Meloni ha infatti preso il 39% contro il 36% del centrosinistra e si è nettamente imposta nella sfida dei collegi con un 10-6 (3-2 al Senato e 7-4 alla Camera).

    L'Emilia-Romagna è praticamente l'unica Regione dove il Pd è il primo partito, visto che in Toscana è davanti alla Camera, ma al Senato è primo Fdi. Il Pd ha chiuso con il 28% contro il 25% di Fratelli d'Italia.
    Esce molto ridimensionata la Lega che si ferma al 7,4%, superata sia dal Movimento 5 Stelle (10%), sia da Azione/Italia Viva 8,5%.
    Due collegi uninominali della Camera, in particolare, si sono chiusi al photofinish: a Carpi Andrea De Maria ha conquistato il collegio confermando il suo seggio a Montecitorio con un vantaggio di almeno un punto percentuale. Ancora più thriller l'epilogo della sfida di Ravenna dove Alice Buonguerrieri di Fratelli d'Italia ha superato Ouidad Bakkali (che dovrebbe comunque essere eletta nel proporzionale) di appena 49 voti.

sabato 23 aprile 2022

Parte la 'Festa dell'Unità del Chiù'

Da stasera, con l'intervento dell'onorevole Andrea De Maria delle 19.45, si apre la tradizione Festa Unità del Chiù. Oltre alle offerte gastronomiche, incontri e dibattiti politici fino al 1° Maggio. 




sabato 12 marzo 2022

La presidente del PD e sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, in Polonia al confine ucraino per portare aiuti

Al loro rientro i pulmini porteranno in Italia famiglie Ucraine che hanno bisogno di ospitalità.

Inizio modulo

Francesco Manieri informa:
 

Valentina Cuppi è in viaggio verso la Polonia con una delegazione di 16 volontari delle Pubbliche assistenze di Sasso Marconi, di Vado e di Pianoro e del comune di Marzabotto.

Il fine è quello di consegnare aiuti e portare in salvo famiglie in fuga dalla guerra perché possano ricongiungersi con i parenti in Italia.

Con 6 mezzi, raggiungeranno il confine ucraino per consegnare materiale ai profughi. Al  rientro i pulmini porteranno in Italia famiglie Ucraine che hanno bisogno di ospitalità.

All’iniziativa hanno collaborato il Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, le Pubbliche Assistenze di Sasso Marconi, di Vado, Pubblica e di  Pianoro, l' Associazione La Villetta, l'Associazione Passo Passo, la Consulta del Volontariato sociale di Marzabotto e Mano Tesa ODV. 





Foto dei preparativi

lunedì 28 febbraio 2022

Dante Franchi: non è mandando armi che si promuove la pace


Dante Franchi, in passato componente della Giunta di sinistra alla guida del Comune di Marzabotto, ha inviato una sua considerazione critica rivolta al Pd di Enrico Letta. 

Ecco la nota: 

Che il momento sia di una gravità straordinaria credo sia sotto agli occhi di tutti. Credo altresì che la gravità della situazione non possa esimere nessuno dal provare a fare quanto in sua possibilità per non farsi trascinare in un cieco, devastante e mortale tifo, che oggettivamente aggraverebbe il già drammatico quadro, ma richiamare ed attuare anche con una somma di gesti apparentemente semplici o inutili, ma capaci invece di richiamare a pratiche democratiche ......almeno da noi che ancora dovremmo farlo visto che ne abbiamo ancora i margini.

Ora, fatta questa premessa, i media ci informano che il CdM è convocato per il pomeriggio per deliberare l'invio di armi e di missili (esplicitato) al governo ucraino, così come ripetutamente e insistentemente richiesto dal Segretario del PD Letta e dalla Responsabile Esteri dello stesso Partito ancora prima, Quartapelle.

Abbiamo visto tutti i ripetuti post e tweet del vertice.

Ognuno di noi è in grado di capire se in questo modo si ferma la guerra o se la si incentiva.

Questi sono i fatti e, se quello è davvero ancora un Partito Democratico, chi dovrebbe avere più voce in capitolo lì dentro dovrebbero essere i suoi militanti ed elettori.

Sono stati consultati prima di deliberare la richiesta di inviare armi?

 

Dante Franchi

giovedì 19 agosto 2021

Sono ben 1900 a sollecitare il ripristino della viabilità a Sasso Marconi, snodo nevralgico per l’economia delle vallate del Setta e del Reno

Benamati e De Maria (PD): “ Consegneremo al Ministro Giovannini 1900 firme di cittadini per accelerare i lavori sul Ponte Da Vinci a Sasso Marconi”

 


Riceviamo:

“Il Partito Democratico di Sasso Marconi, insieme agli altri partiti e movimenti della coalizione di centro-sinistra Per Sasso Marconi, ha promosso una raccolta di firme per chiedere di accelerare al massimo i lavori che permettano la riapertura del Ponte Leonardo Da Vinci, totalmente chiuso al traffico per un grave ammaloramento della struttura, e per sostenere l'iniziativa che l' ammistrazione comunale ha assunto in merito.

La chiusura del Ponte sta creando gravissimi disagi alla mobilità per cittadini e imprese nelle vallate del Reno e del Setta.

Nel testo della raccolta di firme ci sono poi ulteriori  proposte per qualificare il sistema della mobilità in quel territorio tra le quali il potenziamento dei servizi ferroviari a partire dal raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Marzabotto che promuoverebbe una concreta alternativa.

Le firme raccolte sono state oltre 1900”.

La Segretaria del PD di Sasso Marconi Bruna Tadolini insieme al rappresentante di Articolo 1 Marco Mezzetti hanno consegnato le firme ai deputati  Gianluca Benamati, eletto nel collegio che comprende quel territorio, ed Andrea De Maria, già Sindaco di Marzabotto.

"Consegneremo le firme al Ministro Giovannini -hanno dichiarato Benamati e De Maria- e proseguiremo la nostra iniziativa parlamentare per sollecitare massima attenzione ai lavori per il ripristino della viabilità sul ponte Da Vinci", hanno assicurato.