Visualizzazione post con etichetta infrastrutture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta infrastrutture. Mostra tutti i post

lunedì 17 febbraio 2025

Infrastrutture. Potenziamento dell’asse della Porrettana

 L’assessora Priolo incontra gli amministratori per fare il punto su trasporto ferroviario e viabilità


L’Unione dei Comuni dell’Appennino informa:

 

 

Nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio, a Vergato, presso la sede dell’Unione,  l’Assessora regionale ai Trasporti e Infrastrutture Irene Priolo, arrivata in treno da Bologna, ha incontrato i sindaci della montagna bolognese per fare il punto della situazione su trasporto ferroviario e viabilità, sulle misure già attuate e sui progetti in corso. Erano presenti, oltre alla Presidente dell’Unione e sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi e ai rappresentanti della Città Metropolitana di Bologna, gli amministratori di Vergato, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Monzuno, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi e Alto Reno Terme.

“Come Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, e insieme agli altri comuni coinvolti, siamo molto contenti che l’Assessora Priolo abbia scelto di incontrarci e di confrontarsi con tutti noi, sentendo le esigenze dei territori -  ha spiegato  la Presidente dell’Unione Valentina Cuppi:  -Confidiamo che le problematiche segnalate vengano risolte a breve. E’ stata l'occasione per parlare delle criticità che vanno superate, sia per quanto riguarda gli orari dei treni che per le fermate soppresse in alcuni orari e stazioni. Abbiamo inoltre chiesto con forza che gli autobus notturni del venerdì e del sabato vengano sostituiti con dei treni e che venga reintrodotta la fermata di Pian di Venola, soppressa in una corsa del mattino molto importante per studenti e lavoratori”. 

 

Nota della redazione: Alla riunione è seguito anche un comunicato regionale che riportiamo e sottolineiamo che purtroppo non si è affrontato il problema dei problemi:  ‘raddoppio dei binari’ che sarebbe  la soluzione della  maggior parte dei disservizi.

Ci si vanta molto del successo del passante ferroviario sulla cintura bolognese e sui problemi dei montanari si minimizza. E’ auspicabile che i sindaci della Valle del Reno sappiano farsi sentire. Sembra  infatti che siamo tornati  al passato quando la montagna e i montanari erano muti servitori della città.


Ecco il comunicato della Regione:

La Regione continua a investire sul potenziamento dell’asse della Porrettana, con un'azione integrata che riguarda sia il trasporto su rotaia, attraverso il rafforzamento del Servizio Ferroviario Metropolitano SFM1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta, sia la viabilità stradale, con un piano di manutenzione e potenziamento della Strada Statale 64, arteria strategica per la mobilità tra Bologna e l’Appennino.

A fare il punto sulle azioni adottate, sugli interventi in corso e sulle misure in programma, oggi, a Vergato, nella sede dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, l’assessora regionale a Trasporti e Infrastrutture, Irene Priolo, arrivata in treno da Bologna. Presenti anche la presidente dell’Unione, Valentina Cuppi, il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, e i rappresentanti della Città Metropolitana di Bologna e dei Comuni di Alto Reno Terme, Bologna, Camugnano, Casalecchio, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere e Sasso Marconi.

"Il nostro obiettivo, come Regione, è chiaro: costruire un sistema di trasporto sempre più moderno, integrato e sostenibile, che punti al ferro, in un raccordo integrato con la gomma, in grado di rispondere alle esigenze concrete dei territori, delle cittadine e dei cittadini– sottolinea Priolo–. Sulla Porrettana abbiamo già fatto passi avanti importanti, dopo una partenza del servizio passante con qualche criticità. Oggi abbiamo una maggiore puntualità e un aumento significativo dei passeggeri. Ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare e continueremo a monitorare la situazione giorno per giorno e a intervenire dove serve, in stretto raccordo con i Comuni e gli operatori del servizio. A breve incontrerò anche i comitati locali dei pendolari, ulteriore e importante punto di riferimento".

"Anche sulla viabilità– prosegue l’assessora– il Nodo Ferro-stradale di Casalecchio è per noi una priorità. Massima attenzione anche al confronto sul nodo critico della Strada Statale 64. L’obiettivo è quello di garantire il più possibile infrastrutture e servizi all’altezza delle esigenze di chi vive e lavora in questa parte dell’Appennino. Trasporto pubblico e viabilità devono crescere insieme, per offrire alle persone soluzioni di mobilità efficienti, sicure e al passo coi tempi”.

SFM1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta

Dal 9 giugno 2024, con piena operatività dal 16 settembre 2024, è attivo il nuovo servizio ferroviario metropolitano SFM1, che ha incrementato i collegamenti ferroviari, garantendo fino a quattro treni all'ora tra Casalecchio Garibaldi e Pianoro. Complessivamente, il servizio prevede 62 collegamenti giornalieri (costo annuo di 5,7 milioni di euro).

Il potenziamento del servizio ha reso necessaria una revisione degli orari delle linee coinvolte, con adeguamenti sulla tratta Bologna-Prato e sulla linea Vignola-Bologna. Inoltre, è stata soppressa una corsa mattutina con fermata a Pian di Venola, sostituita da un collegamento su gomma.

Nei mesi di settembre e ottobre 2024, si sono riscontrate alcune criticità, in particolare nella fascia pendolare del mattino, in termini di puntualità e soppressioni. Per far fronte a queste complessità, e andare incontro alle esigenze di chi utilizza il treno per i propri spostamenti, dal 21 ottobre 2024 sono state introdotte misure correttive, tra cui l’anticipo della partenza del primo treno del mattino e l’utilizzo di convogli con maggiore capienza, portando la puntualità al 93%.

sabato 15 febbraio 2025

Infrastrutture | potenziamento della Porrettana: l'assessora Priolo incontra amministratori e sindaci a Vergato

 Trasporto ferroviario e viabilità: il punto sulle misure attuate e i progetti in corso



Prosegue l'impegno della Regione Emilia-Romagna per il potenziamento dell'asse della Porrettana. L'assessora regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Irene Priolo, ha incontrato oggi sindaci e amministratori locali presso la sede dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese per fare il punto sugli interventi in atto e sulle prospettive future del trasporto ferroviario e della viabilità stradale.

"Abbiamo fatto passi avanti importanti, ma sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare. Continuiamo a monitorare la situazione e a intervenire dove serve, in stretto raccordo con i Comuni e gli operatori del servizio. A breve è previsto anche un incontro con i comitati locali dei pendolari", ha dichiarato Priolo.

L'investimento annuo di 5,6 milioni di euro sulla tratta Bologna-Casalecchio-Porretta ha portato a un incremento del 15% dei passeggeri nel 2024 e a un miglioramento della puntualità, che ha raggiunto il 93%. Sul fronte stradale, sono in corso lavori di ammodernamento a Casalecchio, con la realizzazione dello Stralcio Nord del Nodo Ferro-stradale.

Un'azione integrata tra ferrovia e viabilità

La Regione continua a investire sul potenziamento dell'asse della Porrettana con un approccio integrato che coinvolge sia il trasporto ferroviario, attraverso il rafforzamento del Servizio Ferroviario Metropolitano SFM1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta, sia la viabilità stradale, con un piano di manutenzione e miglioramento della Strada Statale 64, arteria strategica per la mobilità tra Bologna e l'Appennino.

All'incontro hanno partecipato la presidente dell'Unione dei Comuni, Valentina Cuppi, il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, e i rappresentanti della Città Metropolitana di Bologna e dei Comuni di Alto Reno Terme, Bologna, Camugnano, Casalecchio, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere e Sasso Marconi.

"Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un sistema di trasporto sempre più moderno, integrato e sostenibile, che punti sulla ferrovia e su un'integrazione efficiente con la mobilità su gomma, rispondendo concretamente alle esigenze dei territori e dei cittadini", ha ribadito Priolo. "Sulla Porrettana abbiamo già fatto progressi significativi, migliorando la puntualità e aumentando i passeggeri, ma continueremo a lavorare in sinergia con i Comuni e gli operatori per risolvere le criticità. A breve incontrerò anche i comitati dei pendolari, un riferimento essenziale per il nostro lavoro".

SFM1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta: più collegamenti e puntualità migliorata

Dal 9 giugno 2024, con piena operatività dal 16 settembre, è attivo il nuovo servizio ferroviario metropolitano SFM1, che ha incrementato i collegamenti fino a quattro treni all'ora tra Casalecchio Garibaldi e Pianoro. Il servizio, che prevede 62 collegamenti giornalieri con un investimento annuo di 5,7 milioni di euro, ha richiesto una revisione degli orari delle linee coinvolte, con adeguamenti sulla tratta Bologna-Prato e sulla linea Vignola-Bologna.

Nei mesi di settembre e ottobre si sono verificate alcune criticità, in particolare nella fascia pendolare mattutina, con ritardi e soppressioni. Per risolvere queste problematiche, dal 21 ottobre sono state introdotte misure correttive, tra cui l'anticipo della partenza del primo treno del mattino e l'utilizzo di convogli con maggiore capienza, portando la puntualità al 93%.

"Anche sulla viabilità il Nodo Ferro-stradale di Casalecchio è una nostra priorità. Massima attenzione viene riservata anche alla Strada Statale 64, per garantire infrastrutture e servizi all'altezza delle esigenze di chi vive e lavora in questa parte dell'Appennino. Trasporto pubblico e viabilità devono crescere insieme, per offrire soluzioni di mobilità efficienti, sicure e moderne", ha concluso Priolo.

 

venerdì 31 gennaio 2025

Infrastrutture Bologna, Evangelisti (FdI): “Ripristinare al più presto la SP 68 Val D’Aneva”

La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna sollecita la giunta: “Situazione insostenibile per cittadini e viabilità”


Accelerare i lavori per il ripristino della Strada Provinciale 68 ‘Val D’Aneva’, arteria fondamentale per la viabilità dell’Appennino bolognese. È la richiesta avanzata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Marta Evangelisti, che denuncia i disagi causati dalla persistenza del cantiere aperto nell’ottobre scorso, in seguito agli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio.

La SP 68, che collega Castel D’Aiano a Vergato, rappresenta un asse viario strategico per residenti, lavoratori e attività economiche locali. Tuttavia, a distanza di mesi dall’inizio degli interventi, il tratto risulta ancora parzialmente interdetto alla circolazione, con pesanti ripercussioni sulla mobilità e sulle attività quotidiane della popolazione.

“I cittadini segnalano notevoli disagi e criticità alla circolazione, poiché la SP 68 è una delle principali vie di comunicazione della montagna bolognese”, sottolinea Evangelisti, che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale per conoscere i tempi previsti per la riapertura completa della strada.

La consigliera di Fratelli d’Italia sollecita quindi un intervento immediato: “È fondamentale che la Regione e la Città metropolitana di Bologna si attivino per accelerare i lavori e restituire al più presto piena fruibilità a questa infrastruttura essenziale per il territorio”.

In attesa di risposte ufficiali, la situazione della SP 68 continua a destare preoccupazione tra i cittadini e gli amministratori locali, che chiedono tempi certi e soluzioni rapide per garantire una viabilità sicura ed efficiente.

 (Luca Boccaletti)

mercoledì 2 ottobre 2024

Infrastrutture Bologna: Mastacchi (Rete Civica) chiede maggiore sicurezza lungo l’ex A1

"Installare coni flessibili per migliorare la separazione dei sensi di marcia"



Garantire la sicurezza di chi percorre il tratto dismesso dell’ex autostrada A1 è la priorità posta dal consigliere Marco Mastacchi ( nella foto) Rete Civica, che ha interrogato la Regione Emilia-Romagna per sapere "se e come intenda intervenire per tutelare la sicurezza del flusso veicolare lungo questo percorso".

La questione nasce dai lavori nella galleria Monte Mario, tra Sasso Marconi Nord e Sasso Marconi in direzione Firenze, che hanno previsto come viabilità alternativa l’utilizzo del vecchio tracciato della A1, attualmente adibito a bretella di collegamento tra Sasso Marconi e il casello autostradale. Tuttavia, il consigliere Mastacchi ha evidenziato come la viabilità provvisoria sia stata realizzata con un restringimento delle carreggiate, delimitate da barriere in cemento tipo "new jersey" e senza corsie di emergenza né spazi laterali disponibili in caso di guasti o problemi ai veicoli.

Mastacchi ha inoltre sottolineato che, lungo il tratto alternativo, il sorpasso è vietato e segnalato con una doppia linea continua. Tuttavia, questo non impedisce ad autovetture e camion di allargarsi oltre la linea, creando un serio rischio per la sicurezza del traffico.

Alla luce di questi problemi, il consigliere ha chiesto alla Giunta regionale di valutare l’installazione di coni flessibili lungo il percorso, per evidenziare in modo più chiaro la separazione tra i sensi di marcia opposti e ridurre così il pericolo per chi percorre l'ex A1. 

domenica 3 luglio 2022

Infrastrutture Bologna. Gibertoni (Misto): “Sospendere e rivedere il percorso del Passante”

Articolata interrogazione della capogruppo sull’infrastruttura che dovrebbe potenziare il sistema autostrada-tangenziale del capoluogo di regione. Ripensare complessivamente all’opportunità di realizzare il Passante di Bologna.


di Luca Boccaletti

 

È la richiesta che Giulia Gibertoni (nella foto)  rivolge all’esecutivo regionale con un’articolata interrogazione.

La capogruppo, ripercorrendo l’ultradecennale iter che ha portato all’attuale progetto di potenziamento in sede denominato “Passante di mezzo”, parlando di “devastanti impatti ambientali e sulla salute pubblica”. Proposte, prosegue, che “nascono per ridurre il traffico stradale aumentando all’infinito la capacità della rete stradale, ma è noto che l’aggiunta di nuove strade e lo spostamento di quote via via maggiori di merci trasportate su gomma può, al contrario, aggravare la congestione e aumentare i tempi di percorrenza, danneggiando inevitabilmente anche il trasporto pubblico, che si ritrova ad avere meno utenti, quindi meno risorse, quindi un servizio più scadente”.

Ricordando le numerose perplessità che anche questa versione del Passante di Bologna ha scaturito anche tra gli attori direttamente coinvolti nell’operazione, Gibertoni sottolinea come questa infrastruttura, “nonostante l’azione di greenwashing in corso, porterà a un aumento netto delle emissioni complessive di gas climalteranti, gli eventuali miglioramenti sono indipendenti dalla realizzazione del Passante, infatti, già nelle proiezioni di Autostrade per l’Italia al 2025, una riduzione di NOx del 42 per cento ci sarebbe anche senza fare il Passante, per il solo effetto del rinnovo parco veicolare, il peso portato da questa nuova infrastruttura all’inquinamento dell’area bolognese sarà ingentissimo”.

Sulla base della situazione che si è creata e rispetto ai dati riportati, Gibertoni chiede, in aggiunta al ripensamento dell’opera, la richiesta di immediata sospensiva.

lunedì 14 ottobre 2019

Fdi: “Basta ritardi e attese, riaprire la Porrettana”

I consiglieri chiedono alla Giunta di intervenire sul nuovo ministro e su Anas

Michele Facci (Misto-Mns)

Riceviamo:

Intervenire sul nuovo ministro dei Trasporti e su Anas per riaprire al transito la Porrettana all’altezza di Pavana, frazione di Sambuca Pistoiese, in Toscana. A chiederlo è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, con una risoluzione all’indirizzo della Giunta firmata da Michele Facci, Fabio Callori e Giancarlo Tagliaferri.
Gli eventi atmosferici del 2 febbraio scorso- spiegano i consiglieri- hanno causato un dissesto franoso che ha portato al parziale collasso di una delle due carreggiate con immediata chiusura della circolazione in entrambi i sensi di marcia” e “per garantire il collegamento tra Emilia e Toscana in questi mesi d’interruzione, l’intero traffico è stato interamente spostato su altri percorsi”. I lavori sarebbero dovuti terminare a settembre, ma “Anas ha annunciato lo slittamento del termine dei lavori al prossimo mese di ottobre”.
Dunque il gruppo Fdi impegna l’esecutivo regionale a “intervenire sul nuovo ministro dei Trasporti e su Anas affinché sia ultimata con urgenza la riapertura al transito veicolare della Porrettana a Pavana, per evitare ulteriori inaccettabili e insostenibili ritardi”.

martedì 30 luglio 2019

Infrastrutture, dal Governo arrivano 636 milioni per l’Emilia-Romagna

Il CIPE ha approvato l’importante stanziamento che riguarda 29 interventi nella regione. Andrea Bertani, capogruppo regionale M5S: “Altro che opere e cantieri bloccati. Con questo stanziamento si conferma la grande attenzione del Governo verso l’Emilia-Romagna”.
 
Riceviamo:
Più di 630 milioni di nuovi investimenti e lo sblocco di importanti cantieri. È quanto ha deliberato ieri per l’Emilia-Romagna il CIPE attraverso l’approvazione del nuovo contratto con RFI e l’aggiornamento di quello con ANAS. Interventi predisposti dal ministero dei Trasporti retto da Danilo Toninelli e che confermano la grande attenzione del Governo e del MoVimento 5 Stelle per lo sviluppo delle infrastrutture presenti nella nostra regione. Il nuovo Piano si caratterizza per l’avvio di un nuovo programma dedicato alla conservazione delle opere. Quelle da riportare in piena efficienza in Emilia-Romagna sono in totale 29. Tra le più importanti e attese quella che prevede nel 2019 l’avvio dell’appalto dello Stralcio Nord del Nodo Ferrostradale di Casalecchio di Reno (circa 159,6 milioni) lungo la SS 64 Porrettana, l’avvio dell’appalto della variante all'abitato di Santa Giustina nel comune di Rimini e la rotatoria via Italia (circa 11,2 milioni). Mentre per quanto riguarda la SS 67 Tosco-Romagnola nel 2020 si prevede di avviare l’appalto dell’adeguamento da Classe al Porto di Ravenna (circa 20 milioni). Inoltre, tra i progetti in prefattibilità, è previsto il quadruplicamento del bivio S. Vitale-Castelbolognese. In totale gli investimenti previsti in Emilia-Romagna ammontano a più di 636 milioni di euro. “Altro che opere e cantieri bloccati – commenta Andrea Bertani – con questo importante stanziamento il Governo e il MoVimento 5 Stelle si confermano particolarmente attenti allo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. Mentre gli altri continuano nelle loro sterili e inutili polemiche, noi preferiamo lavorare per migliorare le cose anche in Emilia-Romagna. E lo stanziamento di questi oltre 630 milioni di euro ne è l’ennesima dimostrazione”.

venerdì 8 marzo 2019

Alla manifestazione del 9 marzo 'pro infrastrutture' ci saranno anche gli agricoltori


Le organizzazioni agricole saranno al fianco di Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana e Comune di Bologna, per sbloccare i lavori delle grandi opere: «L’avvio è improcrastinabile”, precisano, “ per la competitività dell’agrifood: Oltre il 30% del costo di un prodotto fresco va oggi alla logistica. Il mondo corre, noi restiamo fermi»
 Riceviamo: 
Ci saranno anche le organizzazioni agricole, per rafforzare insieme la competitività e l’attrattività del sistema produttivo. È un fronte comune quello schierato dalle rappresentanze regionali di Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Confcooperative FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital - le sigle che costituiscono Agrinsieme Emilia Romagna -, che si uniranno alla manifestazione indetta per domani, sabato 9 marzo, nel capoluogo, da Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana e Comune di Bologna, per sbloccare i lavori di opere già autorizzate e finanziate come il Passante di mezzo di Bologna, la bretella Campogalliano-Sassuolo e l’autostrada regionale Cispadana.
«L’avvio dei lavori è improcrastinabile. Occorre rafforzare la rete viaria per migliorare la competitività dell’agrifood made in Italy, perché l’Emilia-Romagna è un crocevia strategico. Oltre il 30% del costo di un prodotto fresco va oggi alla logistica e quando la merce deve andare oltre confine, si rischia addirittura di perdere quote di mercato vitali in un momento congiunturale già difficile per i consumi interni: i nostri prodotti agricoli e alimentari hanno bisogno di ridurre oneri e fardelli. L’Italia è il fanalino di coda dei principali paesi europei per gap infrastrutturale. Il mondo corre, noi restiamo fermi». Così Eugenia Bergamaschi, presidente regionale di Confagricoltura, che sabato interverrà in rappresentanza delle organizzazioni agricole emiliano-romagnole.   
 

venerdì 12 agosto 2016

LEGA Nord: BENE IL POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE, MA ATTENZIONE A COME SI SPENDONO I SOLDI.


Lega Nord Emilia Romagna scrive:

Bene i finanziamenti per gli interventi in infrastrutture che permetteranno alla nostra regione di rimanere al passo con i principali motori d’Europa. Ma attenzione a come si spendono i soldi”.
Così Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord dopo la notizia diffusa dall’assessore Donini che ha annunciato la prossima apertura di cantieri per un valore di 1,5 miliardi.
Se davvero vogliamo risolvere i problemi – sostiene Marchetti – destiniamo parte dei 70 milioni di euro per gli investimenti ferroviari e dei 332 milioni per il servizio ferroviario metropolitano al superamento dei passaggi a livello più problematici che creano disagi alla viabilità. Altrimenti saremo sempre al punto di partenza”.
Nel mirino di Marchetti anche il People Mover: “con i 120 milioni di euro stanziati – tuona – si poteva potenziare la linea ferroviaria già esistente creando un collegamento tra aeroporto, fiera e centro cittadino. Invece ancora una volta – conclude – si scelgono strade lunghe e di sicuro infruttuose che ci porteranno ad avere un servizio doppione di quello che già esisteva. Tutto ovviamente a spese del contribuente. Mentre intervenendo sulla rete già esistente si sarebbe fatto di certo prima e meglio. Ma non sempre le ciambelle vengono con il buco. Speriamo solo che in quanto a buchi nessuno si accorga poi che i soldi non bastano e ci lasci con l’ennesima opera incompiuta”.



giovedì 11 agosto 2016

Il nodo di Casalecchio di Reno ha i 'giorni' contati. Si tratta della variante alla SS64 Porrettana. Donini: "Raggiunto un altro importantissimo traguardo per la rete infrastrutturale della regione."


Il Portale della Regione riporta: 

 
11.08.2016
dal sito http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/Via libera dal Cipe al tratto nord del cosiddetto “nodo di Casalecchio di Reno” (Bologna). L’approvazione è arrivata nella seduta di ieri pomeriggio del Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Portiamo a casa un’altra opera strategica per la rete infrastrutturale bolognese e metropolitana, che era attesa da molti anni da tutto il territorio”. Queste le parole di soddisfazione espresse dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini.
Si tratta infatti della variante alla SS64 Porrettana nel tratto di attraversamento del centro abitato di Casalecchio di Reno, quello più critico perché interessato dai maggiori volumi di traffico.
Ancora una volta il gioco di squadra tra Regione, Comune di Casalecchio, Anas e Governo ci ha permesso di raggiungere un risultato importantissimo- aggiunge Donini -. Un ringraziamento particolare al ministero delle Infrastrutture ed Anas, con cui abbiamo lavorato proficuamente per sbloccare finalmente quest’opera, che potrà essere cantierata già nel prossimo anno. Entro la fine del mandato sulla città Metropolitana di Bologna si apriranno cantieri per 1 miliardo e mezzo di euro”.
L’opera vale 160 milioni, a cui si aggiungeranno  i 60 dello stralcio sud. A queste risorse si sommano 700 milioni previsti per il passante autostradale di Bologna, comprensivi del completamento del nodo di Rastignano, in parte già cantierato, e della lungo Savena, dell’intermedia di pianura con il nuovo ponte sul Reno e del nodo di interporto-Centergross; 40 milioni per la complanare nord di San Lazzaro; 332 per il Servizio ferroviario metropolitano e 70 per investimenti ferroviari; infine, 120 milioni di euro per il people mover, già in cantiere.
“Avevamo detto- conclude Donini- che questa sarebbe stata la legislatura dove i progetti si dovevano tradurre in cantieri, lo stiamo facendo. In meno di due anni abbiamo ottenuto finanziamenti certi per tutto il nodo bolognese”.