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venerdì 10 gennaio 2025

Riqualificazione del Centro socio-occupazionale di Sant'Andrea: completati i lavori di efficientamento energetico


 


Si sono conclusi i lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico della ex scuola di Sant’Andrea, oggi sede del Centro Socio-Occupazionale della Valle del Setta. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale "Lo Scoiattolo", la struttura continuerà a essere un punto di riferimento per l'inclusione sociale di cittadini con diverse abilità, attraverso percorsi individuali e attività lavorative mirate.

GLI INTERVENTI

I lavori hanno riguardato il rifacimento della copertura e la sostituzione dei vecchi generatori di calore con nuovi impianti a condensazione, per un investimento totale di circa 90.000 euro. Di questa somma, 25.000 euro sono stati coperti grazie al contributo del Conto Termico del GSE, mentre ulteriori 50.000 euro sono arrivati da un finanziamento ministeriale. Grazie a queste risorse, il Comune ha sostenuto un costo netto di soli 15.000 euro.

RISULTATI ENERGETICI E AMBIENTALI

Gli interventi hanno comportato una riduzione dei consumi energetici annuali del 27%, abbassando il fabbisogno di energia primaria da 464,36 kWh/mq a 310,49 kWh/mq. Questo si traduce in un risparmio di circa 1.000 euro per stagione di riscaldamento e in un salto di due classi energetiche, passando dalla classe G alla E.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO

“Migliorare l’efficienza energetica degli edifici comunali, riducendo i consumi e i costi per la comunità, è sempre stato uno dei nostri obiettivi strategici,” ha dichiarato il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni (nella foto). “Questi interventi erano ormai indifferibili per risolvere criticità strutturali e impiantistiche, ma grazie alla combinazione di due finanziamenti importanti siamo riusciti a minimizzare l’impatto economico sul bilancio comunale, coprendo solo il 16% del costo totale. Questo progetto rappresenta un impegno preso con i cittadini, la cooperativa che gestisce il centro e, soprattutto, con le persone che lo frequentano.”

Santoni ha inoltre sottolineato come l’intervento si inserisca in un più ampio piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, con particolare attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale.

Grazie a questi lavori, il Centro Socio-Occupazionale di Sant'Andrea continuerà a essere un esempio di inclusione sociale e un modello virtuoso di gestione delle risorse pubbliche.

venerdì 4 ottobre 2024

Vado piange la scomparsa di Franca

 I funerali,oggi, venerdì 4ottobre, alle 15, nella chiesa di Montorio

 

I volontari e i dipendenti della Pubblica di Vado ricordano la carissima amica scomparsa: 


Esempio di ‘volontariato a 360 gradi ’, Franca Calzolari ha fatto dell’impegno per il prossimo  una vera missione e ragione di vita, impegnandosi sia nel sociale che nella Pubblica Assistenza di Vado. Componente attiva del Comitato Soci di Emil Banca Rioveggio e promotrice del gruppo ‘Amici di Valle’, ha organizzato feste e pranzi sociali. Sempre attenta alle esigenze del territorio, è stata un punto di riferimento per i consigli di frazione, pronta a confrontarsi con le istituzioni per ottenere miglioramenti concreti.

Oltre al volontariato, un’altra grande passione di Franca era la ceramica, che aveva studiato e praticava nel suo laboratorio. 

Le sue mani trasformavano l'argilla in piatti, statuette e altre opere, molte delle quali esposte in mostre. Creava anche splendide opere  con cui caratterizzava avvenimenti in Pubblica Assistenza, decorandole a mano con cura e dedizione.

Franca ha fatto parte della Pubblica Assistenza per circa 15 anni, sin dall’inizio spiccando per il suo desiderio di essere utile a chiunque avesse bisogno. Ha frequentato con passione vari corsi per diventare operativa sia sulle ambulanze che sui mezzi sociali. Negli anni, ha partecipato a numerosi interventi,  in emergenza, in servizi prenotati e di Protezione Civile , sempre disponibile anche con poche ore di sonno.

La sua dedizione non si fermava solo all’aspetto operativo: è entrata nei consigli direttivi dell’associazione, occupandosi con attenzione e responsabilità della gestione dei turni di volontari e dipendenti, in stretto contatto con la centrale operativa del 118. Supportata da colleghi come Paola , Loris e, più recentemente, Luana che ha ereditato il suo compito. Franca ha gestito con grande professionalità e cuore i numerosi incarichi che le venivano affidati. 

Tanti i progetti nel cassetto e uno di quelli che si è concretizzato e stato il recupero di un sentiero a Valle, e con l’aiuto di  altre associazioni del luogo, hanno piantato diversi alberi da frutto e ornamentali, ognuno con una targhetta dell’associazione. All'inaugurazione del "Sentiero dei Volontari", Franca era visibilmente commossa, circondata da tante persone e dal sindaco, soddisfatta per la realizzazione di questo importante progetto. Tra gli alberi piantati, uno è stato dedicato ai volontari della Pubblica Assistenza, e chissà che un giorno non ne pianteremo uno anche in suo onore, con fiori colorati e profumati, proprio come quelli che amava tanto.

Franca lascia un vuoto profondo tra di noi, volontari, dipendenti e membri del consiglio direttivo della Pubblica Assistenza, dove ha sempre dato un contributo insostituibile. Il suo impegno, la sua passione e il suo sorriso rimarranno impressi nella nostra memoria, così come l'amore che nutriva per i suoi nipoti Giorgio e Chiara, che erano per lei una fonte di gioia e ricarica quotidiana.

Guardando crescere un albero piantato in suo onore, penseremo sempre a lei, a ‘Franchina’, che ora ci sorride dall'alto, accanto agli altri volontari che tanto hanno dato alla comunità.


Il laboratorio di  Franca: 




mercoledì 2 ottobre 2024

Rioveggio. Uno Spazio al Centro: rigenerata l’area Corbo

Dalle 19 alle 20.30 incontro facilitato aperto ad associazioni e soggetti interessati a confrontarsi sul futuro dell’area



 

L’Unione Comuni Appennino Bolognese informa:


Saranno inaugurati sabato prossimo, 5 ottobre, gli spazi dell'area Corbo di Rioveggio rinnovati grazie al progetto Uno Spazio al Centro per le valli Setta e Sambro, lanciato dal Comune di Monzuno e finanziato dal Bando Rigenerazione Urbana 2021 della Regione Emilia-Romagna, che prevedeva appunto la rigenerazione della sala civica e dell’area polifunzionale.

Una giornata di eventi che partirà alle  16 con il taglio del nastro da parte del sindaco di Monzuno Bruno Pasquini e proseguirà alle 16.30 con la presentazione di un’iniziativa del gruppo di Protezione Civile.

Alle 17 ci sarà lo spettacolo Amgels'Light - I Giardini di Marzo, un omaggio a Lucio Battisti, mentre il fulcro della serata sarà dalle 19 alle 20.30 con l'incontro facilitato aperto alle associazioni e ai soggetti interessati a confrontarsi sulle nuove attività da realizzare nell'area rigenerata.

L’inaugurazione giunge al termine di ben due fasi di coinvolgimento pubblico, la prima attraverso un percorso partecipativo in cui le associazioni e i cittadini hanno dato il loro contributo nel far emergere i bisogni sulla rigenerazione dell’area, che si era aggiudicato il finanziamento del Bando Partecipazione 2021 sempre della Regione Emilia-Romagna. Questa seconda fase di Contratto di Rigenerazione Urbana, invece, si incentrerà su come mantenerla viva in collaborazione con la Polisportiva Rioveggio (che ha in gestione l’area) e altri gruppi e associazioni del territorio, ora che sono terminati i lavori.

Associazioni, cittadine e cittadini sono invitati a partecipare.
In apertura dell'incontro delle  19 alle persone partecipanti sarà offerta un’apericena. Si consiglia quindi di prenotare la propria presenza alla mail 
unospazioalcentro@gmail.com, indirizzo al quale è possibile anche richiedere informazioni.

martedì 17 settembre 2024

Un’idea di ARCA per la vita dell’Appennino e per la rinascita della Valle del Setta.

 


 

Le considerazioni sono stati inviate alle Amministrazioni, agli Enti e alle Associazioni


 

di Otello Righi

 

 Il Gruppo di Ricerca e Volontariato A.R.C.A. Appennino Bolognese ha organizzato diversi incontri con associazioni di imprenditori agricoli e altri rappresentanti della comunità. Durante questi incontri, abbiamo raccolto considerazioni, idee e critiche da chi vive, abita e lavora nell'Appennino Bolognese.

L'obiettivo è stato quello di ascoltare le necessità reali delle popolazioni locali e di tradurle in azioni concrete per promuovere e tutelare il territorio, garantendo al contempo la massima resa con la minima spesa.

Il rapporto che vi alleghiamo raccoglie queste proposte e suggerimenti, offrendo una visione completa di quanto ritenuto essenziale per la cura e la valorizzazione del nostro Appennino. Riteniamo che le soluzioni presentate possano essere di grande utilità per le amministrazioni, gli enti locali e le associazioni di categoria coinvolte.

Siamo fiduciosi che con il vostro supporto e la vostra collaborazione, potremo lavorare insieme per realizzare questi progetti e migliorare la qualità della vita nel nostro amato Appennino.

Restiamo a disposizione per ulteriori incontri o approfondimenti.

Parlare di lavoro va sempre bene, ma ora è il momento di agire. 

Questa è la reazione DI CHI ABITA E VIVE IN APPENNINO, di uomini e donne, pensata e studiata per contribuire ad aiutare la nostra terra e la nostra gente. È un consiglio e un sostegno per i nostri sindaci che, in questo difficile momento per il nostro paese, hanno più che mai bisogno dell'aiuto di tutti noi. Dobbiamo stare uniti al loro fianco, per affrontare insieme i problemi attuali e quelli del post-coronavirus. Lavorando con lungimiranza e nel pieno rispetto dell'uomo, del territorio e della natura, sono certo che, collaborando insieme, con sforzo e fatica, supereremo anche queste difficoltà nel migliore dei modi. Inoltre, questo periodo difficile potrebbe lasciarci qualcosa di molto positivo.

Amo tantissimo l’Appennino e la mia gente, e so che farlo risorgere non è difficile; basta pensare a quanto fatto nel dopoguerra. I ricordi della mia infanzia mi riportano a una situazione analoga di grande crisi lavorativa e disoccupazione giovanile. Nato in un’osteria, ho spesso visto persone svuotare le tasche per poter organizzare una festa in compagnia.

Nel dopoguerra, la fortuna dell’Appennino e la svolta economica e lavorativa vennero grazie a una legge voluta da un piccolo ma grande uomo di nome Amintore Fanfani, che progettò infrastrutture utili per fermare il dissesto idrogeologico (un problema ancora molto grave) e per fornire servizi e cura del territorio.

I lavori svolti negli anni '60 sono ancora ben visibili, e sebbene la manutenzione in questi anni sia stata minima, le infrastrutture continuano a svolgere la loro funzione di servizio, prevenzione e cura del territorio. Parliamo di briglie lungo i fiumi, ponti, strade ancora oggi utilizzate, sistemazione di corsi d’acqua, piantagioni di alberi nelle zone franose e rimboschimenti di abetaie, piantate prevalentemente da donne.

Per il progetto di riqualificazione del territorio, venivano assunti uomini e donne bisognosi, disoccupati della zona e contadini, facendoli lavorare fino alle 13:00 ma pagando loro i contributi per intero. A fine mese, veniva regalato anche un pacchetto alimentare con prodotti locali per la famiglia. Era una legge che rispettava e considerava molto le persone di buona volontà.

 

**L’idea che voglio condividere con tutti voi, per far lavorare le piccole aziende edili del territorio e i disoccupati, è la seguente: ripristino e/o ristrutturazione delle infrastrutture e cura del territorio.**

1. EFFETTUARE UN CONTROLLO DELLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE (ponti, strade dissestate, briglie, invasi d’acqua, argini, cunette) da parte di associazioni come Alpini e Pro Loco, con un breve rapporto fotografico e scritto sullo stato delle strutture.

2. INNALZARE ULTERIORMENTE LE BRIGLIE, per quanto possibile, utilizzando le pietre del fiume stesso, per creare invasi d’acqua utili per l’Appennino e la sua fauna, per la pianura e la città, per controllare le alluvioni e le siccità sempre più frequenti, e per incrementare la pesca fluviale e combattere gli incendi.

3. RIPULIRE GLI INVASI D’ACQUA DEI BACINI E DEI LAGHI PRESENTI IN APPENNINO. Ad esempio, nel bacino di Santa Maria di Castiglione dei Pepoli, credo che questa manutenzione non sia mai stata fatta; ormai è più un fiume colmo di sabbia che un invaso.

4. RIPRISTINARE I PONTI IN APPENNINO che necessitano di messa a norma. Ad esempio, il ponte sul torrente Vezzano, Lagaro-Monteacuto Ragazza, è davvero pericolante e necessita di interventi urgenti.

5. PAGARE UNA PICCOLA QUOTA AGLI AGRICOLTORI PER RIMUOVERE IL TERRENO SUPERFICIALE (almeno 10 cm) nei campi incolti diventati prati, utilizzando le loro attrezzature, per fare sì che il terreno diventi una spugna, agevolando l’infiltrazione dell’acqua piovana nel sottosuolo, alimentando le falde sotterranee e limitando i danni delle bombe d’acqua e delle frane.

6. SVILUPPARE STRATEGIE PER CREARE ENERGIA PULITA, (COMUNITÀ ENERGETICHE) come mini-idroelettrico, mini-eolico, pirolizzatori e digestori, in grado di eliminare il metano nell’atmosfera (sostanza 10 volte più inquinante della CO2) e immetterlo nella rete nazionale per uso civile, industriale e per autotrazione.

7. FAVORIRE IL TURISMO CURANDO E PROMUOVENDO IL TERRITORIO, pulendo e curando i paesi, i sentieri e i siti di interesse (in dieci anni ne abbiamo catalogati circa 400, di cui il 80% è in stato di completo abbandono). Questi sono potenziali attrattive per un turismo locale e nazionale. Promuovere inoltre le nostre aziende agricole e i loro prodotti enogastronomici.

8. CREARE PALESTRE A CIELO APERTO, percorsi ciclabili e utilizzare le pareti naturali per il climbing.

**Come organizzare questo lavoro:**

Questo lavoro si può organizzare in modo semplice, assumendo personale disoccupato, italiano o straniero, in regola, pagando i contributi e uno stipendio dignitoso. In Appennino sono presenti molti immobili statali che potrebbero essere venduti con una sorta di leasing per 10-20 anni agli operai. Gli immobili potrebbero essere ristrutturati anche dagli operai stessi pagando un affitto irrisorio.

**Come controllare il lavoro:**

Il lavoro potrebbe essere controllato dai Carabinieri Forestali, sotto la responsabilità dei tecnici comunali oppure delegati di fuducia.

**Idee per la valle del Setta:**

9. RIPORTARE IL TRAFFICO LEGGERO SULL’AUTOSTRADA PANORAMICA E IL TRAFFICO PESANTE SULLA CAMIONABILE, come da progetto iniziale, per ridurre i danni economici ai paesi della valle.

10. OBBLIGARE AUTOSTRADE PER L’ITALIA A CONTRIBUIRE ALLA CURA DEL TERRITORIO, fornendo contributi da utilizzare per aiutare le persone in difficoltà e le piccole aziende dell’Appennino Bolognese.

11. Rimboschimento.

12. OBBLIGARE IL TRAFFICO PESANTE A PASSARE DALLE TANGENZIALI DEI PICCOLI paesi come Monzuno, Baragazza e Lagaro, mentre il traffico leggero dovrebbe attraversare i paesi per sostenere il commercio locale.

13. CREARE UNA PISTA CICLABILE DA CASALECCHIO A BOCCA DI RIO, proposta già sette anni fa dall’associazione ABC Appennino Bene Culturale. Questo progetto sarebbe molto utile per il turismo e per portare i Bolognesi a visitare il loro Appennino.

14. VALORIZZAZIONE DELL VIA DEL FERRO ETRUSCA ( credo il progetto piu importante per la promozione turistica della valle del Setta e del Bisenzio)

La Via del Ferro etrusca rappresenta la prima strada costruita in Occidente e la prima grande opera su suolo italiano, costruita dagli Etruschi circa 2.500 anni fa. Questa strada passava proprio attraverso le nostre valli del Setta e del Reno. In questi anni, abbiamo intrapreso diverse iniziative per la valorizzazione di questa importante infrastruttura, ancora poco conosciuta sul territorio.

- Il cammino della via del Ferro etrusca, Archeo Trekking Coast to Coast, attraversa i nostri Appennini e lungo il suo percorso incontra circa 25 siti di livello nazionale, valori aggiunti importanti e significative attrattive per il turismo.

- Un tour archeologico in treno lungo l'antica Via del Ferro etrusca che ha riscosso molto successo presso Trenitalia.

-Colaborazione attiva con associazioni turistiche, professori, ricercatori, associazioni, imprenditori e persone di buona volontà lungo tutto il cammino per la cura, la valorizzazione, promozione e soprattutto per garantire un supporto al turista in caso di bisogno.

- Il primo "Archeo Bike Tour" in Appennino Bolognese, un tour in bici lungo l'antico percorso per visitare le nostre aziende agricole produttrici, i nostri ristoranti e i nostri siti archeologici, unendo "il bello e il buono" del nostro territorio. L'evento ha visto la partecipazione di numerosi ciclisti, inclusa quella del noto comico romagnolo Paolo Cevoli.

- Installazione di teche informative per la promozione dell'Appennino Tosco-Emiliano lungo il cammino archeologico o presso le stazioni ferroviarie.

- creazione degli anelli giornalieri in Appennino Tosco emiliano che, partendo dalle stazioni ferroviarie (Direttissima e Porrettana), portino al Cammino della Via del Ferro Etrusca. Questi percorsi giornalieri attraversano siti storici e naturalistici del nostro territorio oltre a collegare aziende agricole che producono prodotti agroalimentari e ristoranti eccellenti. L'obiettivo è creare un'esperienza turistica immersiva che non solo inviti a scoprire le bellezze storiche e naturali ma incoraggi anche a fermarsi e vivere appieno l'Appennino.

Con tutte queste iniziative che abbiamo avviato, siamo sicuri che ci siano le condizioni ideali per garantire il successo per questo importante progetto di promozione turistica, la promozione della via del Ferro non rappresenta solo un'opportunità per per conoscere la nostra storia e la nostra cultura e tutelare il nostro territorio, ma anche un'occasione per coinvolgere attivamente la comunita locale e riportare turismo lungo la valle del Setta del Sambro e del Reno.

2. CREAZIONE DI UNA SEDE DI INCONTRI PER LA CURA E LA PROMOZIONE DELL'APPENNINO BOLOGNESE. (essenziale per conoscere e collaborare con le varie realtà in Appennino Tosco emiliano)

Proponiamo l'utilizzo del Cinema di Lagaro come sede per incontri con associazioni, aziende e cittadini impegnati nella promozione del nostro territorio. Questo spazio potrebbe rappresentare un punto di riferimento per la comunità, oltre a favorire la riapertura del cinema stesso, recentemente chiuso. Negli ultimi anni, abbiamo già organizzato numerosi incontri per stilare rapporti di interesse per vari enti locali, e pensiamo che una sede stabile potrebbe rafforzare questo dialogo.

3. COSTITUZIONE DI UN'ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO (essenziale per la cura, la promozione e la valorizzazione del territorio e per l'aiuto ai bisognosi)

Infine, vorremmo discutere la creazione di un'associazione temporanea di scopo che possa fungere da contenitore riconosciuto dagli enti locali, con l'obiettivo di unire sotto un'unica voce le diverse realtà attive sul territorio. Abbiamo già un archivio di circa 1.600 contatti di persone e associazioni che hanno collaborato con noi negli ultimi 15 anni, e crediamo che una tale iniziativa possa consolidare e ampliare la rete di collaborazione sul territorio.

lo scopo dell'associazione: Creare una rete che colleghi tutte le associazioni e le imprese operanti sul territorio dell'Appennino bolognese e che siano disponibili ad operare in vista di una piena valorizzazione del territorio stesso sul piano turistico, su quello della valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale e su quello del consolidamento delle reti di solidarietà che possano portare aiuto alle persone bisognose o con diverse forme di fragilità. Particolare attenzione verrà dedicata alla valorizzazione dei prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato che costituiscono la specificità e parte della ricchezza del nostro Appennino. 

domenica 7 luglio 2024

I Giovedì d'Estate ad Allocco sono in Riva del Setta

 


di Roberto Brusuri  

 

Con l'arrivo dell'estate ad Allocco, frazione di Marzabotto che si affaccia sul Setta, i giovedì sono di  festa sugli spazi accoglienti offerti dalla piana del fiume.

Protagonisti dell’atteso appuntamento settimanale, i volontari dell' associazione Riva Del Setta che accoglie fra le sue fila molti giovani e meno giovani, tutti animati dal piacere di dare una parentesi ‘fresca e rilassante’ a chi ama questa bella fascia appenninica.


Il sito è stato dotato di ampia struttura moderna  immersa al centro  di un ben curato parco che dispone di attrezzature per bambini e accoglie in modo adeguato eventi culturali e ricreativi nella frescura  del vicino fiume Setta.

 

I giovedì di festa ad Allocco proseguiranno fino al 28  agosto  e il primo è stato quello appena trascorso del 4 luglio. Gli stand gastronomici hanno proposto  specialità della cucina tradizionale emiliana come  tagliatelle o polenta al ragù, crescentine, tigelle, piadine con vari affettati, formaggi  e patatine, cui si aggiungevano in accompagnamento  le  esibizioni degli allievi delle scuole di ballo,  le musiche ballabili di diverse orchestre ascoltate o vissute assaporando tante bevande nel caldo accogliente di luglio.


Ospiti d’onore, i sempre apprezzati volontari della Pubblica Assistenza di Vado che hanno portato  alcuni mezzi (ambulanze e mezzi sociali) e  hanno allestito  un gazebo dove hanno messo in mostra le  attrezzature  per il soccorso e per i vari servizi che l’associazione svolge. Hanno inoltre presentato il ricco programma della loro festa che si terrà in piazza a Vado nel fine settimana del 26-27-28 luglio.  Per i volontari della Pubblica è  stata anche l'occasione per spiegare le ragioni dell'acquisto di un presidio 'Lucas' per compressioni toraciche automatico da utilizzare in caso di arresto cardiaco. Il costo è elevato, ma l’utilità che offre giustifica la spesa poichè è capace di offrire  un supporto importantissimo agli  operatori  nelle manovre di rianimazione. 

Il presidio assieme al defibrillatore (DAE) doterà in modo molto efficiente l’ambulanza di emergenza. Sono stati ringraziati in modo sentito e con apprezzamento i componenti dell’associazione Riva del Setta che anche in questa occasione, come in tante precedenti, hanno dimostrato la loro fattiva sensibilità per il soccorso attuato dalla Pubblica destinando il ricavato della serata al sostegno dell’acquisto del  presidio. 

Va ricordato infine che i volontari di Allocco non hanno mai mancano di attenzioni verso le necessità dei residenti: lo scorso anno  il ricavato di una delle tante  serate della festa  fu destinato agli alluvionati del maggio 2023 di  Vado e dintorni.

 


lunedì 13 maggio 2024

Il centro estivo di Angels programma l'estate


 

di Simona, per AMGELS ASD Rioveggio

 

  

L’estate si avvicina, e con essa il nostro CENTRO ESTIVO ARTISTICO, ABBRACCIA L’ARIA APERTA! 

Quest’anno proponiamo 5 settimane alla scoperta dei corpi celesti: per accompagnare il bambino nell’esplorazione, intesa in senso lato, di corpo, movimento, arte e natura.

In lista, come ogni anno per l’accreditamento tra i centri estivi comunali e per il riconoscimento di bonus alle famiglie.

Per iscrizioni ed informazioni:  info@amgelsasd.it oppure vi aspettiamo in segreteria AMGELS in Via dei Campi Sportivi 3 a Rioveggio



giovedì 28 marzo 2024

La Pubblica Assistenza di Vado opera da 43 anni

La significante ricorrenza è stata festeggiata con la partecipazione dei volontari delle Pubbliche Assistenze del territorio e della Protezione Civile, dai sindaci di Monzuno Bruno Pasquini e di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni.



di Roberto Brusori

Domenica scorsa, 24 marzo, la Pubblica Assistenza di Vado ha festeggiato il suo 43esimo compleanno. Il sodalizio si è infatti costituito nel 1981 e ininterrottamente fino ad oggi ha rappresentato un punto di riferimento essenziale per la sicurezza, non solo sanitaria, della Valle del Setta. 

A celebrare il bel traguardo hanno partecipato  numerose autorità civili, i volontari e i dipendenti con i loro famigliari. 


Dopo il saluto ai presenti da parte del Presidente dell'associazione,  Maurizio Rossi,  con al suo fianco il presidente onorario Giuliano Franchini,  anche i sindaci hanno espresso il loro compiacimento per l’importante presenza della Pubblica e sottolineato l’indispensabile e utilissimo servizio offerto alle comunità locali. Nei loro brevi interventi hanno poi elogiato l'impegno dei tanti volontari e dei dipendenti per ciò che hanno fatto e fanno sia nel soccorso di emergenza sia nelle altre attività che l’associazione si è assunta e indicate fra i suoi scopi fondativi. Funzioni  che assolve con apprezzamento generale da  43 anni. Fra queste, in primo luogo il  'soccorso di emergenza', cui si aggiungono i trasporti per assistiti, programmati sia in convenzione con USL sia su richiesta di privati e le attività di protezione civile sul territorio di Monzuno e dell'Appennino.

Un esempio recente e significativo, l'impegno dell'associazione  in soccorso degli alluvionati delle aree di Vado e dintorni del maggio scorso. Attività svolta  in  collaborazione con i volontari di Protezione civile locale.

L’incontro è proseguito con il riconoscimento e la premiazione  per l’apprezzato impegno di coloro che hanno raggiunto il decimo, il ventesimo, il trentesimo o il quarantesimo anno di affiliamento all’associazione.

A tutti i presenti infine è stato consegnata, a ricordo dell’importante giornata, una ceramica realizzata dall’apprezzata artista, nonchè socia della Pubblica,  Franca Calzolari. 

E’ seguito  un ricco buffet e l’atteso, soprattutto dai bambini,  taglio della torta  che hanno trovato nel dolce delle creme un chiaro invito a considerare nel loro futuro una probabile partecipazione all’associazione.

Infine un brindisi,   le foto di gruppo, il saluto ai nuovi entrati preparati dai corsi  di primo soccorso di questi anni, poiché  sono, con i dipendenti e gli altri volontari,  la continuità e il futuro  della amata Pubblica Assistenza di Vado.

Infine l’augurio per tutti di una buona e santa Pasqua di Resurrezione.



martedì 27 febbraio 2024

Il maltempo colpisce ancora sulla valle del Setta. Il torrente grande osservato


Non si è ancora spento l’eco del disastro e superate le paure create dall’alluvione del maggio scorso che il fiume Setta ha colpito ancora. Le acque cadute abbondanti fra ieri e oggi  hanno rotto l’argine nella parte  bassa della  valle all’altezza dell’Allocco in comune di Marzabotto. Sul posto tecnici e i Vigili del Fuoco di Monzuno per una ricognizione e una valutazione sul da farsi. La rottura non sarebbe di grande impatto, ma la pioggia continua a cedere copiosa per cui si monitora costantemente il punto dove è avvenuta la rottura dell’argine. La sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, sul posto fin dal primo allarme, ha riferito che la situazione di precarietà dell'argine era conosciuta e attenzionata. " Ha sorpreso la velocità inaspettata dalla rottura," ha precisato, specificando poi  che la Protezione Civile regionale è già all'opera e sta lavorando per la messa in sicurezza in urgenza del sito. Dopo di che dovrà intervenire Società Autostrade cui compete l'intervento, onere assunto dopo la dismissione del tratto di autostrada dell'area. Ha poi aggiunto di essere preoccupata anche per un secondo dissesto in atto a Ca' Bianca di Sirano. E' sul posto personalmente per seguire la situazione, di cui è  già stata informata la struttura commissariale del Generale Figliuolo cui erano stati chiesti i fondi per la messa in sicurezza. 

Sull'argine del Setta  anche il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini per un sopralluogo del tratto eroso poiché il Setta è il limite di confine fra Monzuno e Marzabotto. “Il versante del nostro Comune non ha subito danni,” precisa Pasquini. “Dispiace molto la situazione del versante marzabottese anche perché la ferita dell’alluvione della primavera scorsa è ancora sanguinante e ci auguriamo di non dover assistere a un secondo evento tanto impattante per il territorio e la popolazione”. 

L’accaduto è stato rilevato anche dalla capogruppo in Regione di FdI, Marta Evangelisti,  che punta il dito contro la Regione, colpevole, a suo giudizio, di mancata manutenzione degli argini. “ Si sono spese solo promesse e il risultato è che  una sola notte di pioggia ha provocato la rottura di un argine  nei pressi di Vado. Chiediamo, e a questo punto ci aspettiamo, risposte che non siano più chiacchiere, ma un’assunzione di responsabilità da cui inizi finalmente una nuova modalità di gestione del territorio”.





Le immagini dell'erosione di via Ca' Bianca. La strada ha dovuto trovare un nuovo percorso più a monte. 





venerdì 2 febbraio 2024

Fleximan in azione anche nella valle del Setta


Probabilmente un emulo del danneggiatore di autovelox ha colpito la colonnina dissuasore posta sul lato a monte della provinciale Val di Setta a Lama di Setta nei pressi della trattoria Osteria delle Fate. Questa mattina la struttura è apparsa agli automobilisti di passaggio visibilmente aperta  in più parti e piegata. Fra questi Marco Veronesi che ha segnalato il fatto.  Difficile ipotizzare che sia stata un'auto uscita di strada ad averla colpita poichè non vi sono ammaccature. Quel tratto di strada è particolarmente pericoloso poichè, provenienti da Vado e diretti a Bologna, segue una curva abbastanza rischiosa   e quindi il limite di velocità è più che opportuno. Da un primo frettoloso esame gli altri dissuasori dell'area non sembra abbiano subito manomissioni.








mercoledì 24 gennaio 2024

Buona notizia per i pendolari della Valle del Setta: domani riapre la provinciale

 


I pendolari della valle del Setta riavranno la loro provinciale domani, giovedì 25 gennaio, alle 15, libera e rimessa in sicurezza dalla disastrosa frana di Gardelletta. Ad aprire la cerimonia di riapertura al traffico della importante arteria sarà la vicepresidente della Regione e  Assessore  alla Difesa del suolo e  alla Protezione civile, Irene Priolo . Con lei il sindaco metropolitano Matteo Lepore, accompagnato dai primi cittadini della Valle del Setta, fra cui ovviamente quelli dei comuni direttamente coinvolti: Bruno Pasquini di Monzuno e Valentina Cuppi di Marzabotto. Presenti anche i progettisti e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Uno schermo illustrerà le tappe e la storia della progettazione per il recupero  della viabilità, le difficoltà che hanno causato il ritardo delle operazioni di rifacimento (fra  cui le bonifiche da diversi ordigni, residuati bellici, fortunatamente di modeste dimensioni) e le fasi salienti dei lavori che hanno portato alla realizzazione dell’opera.  

Il sindaco Pasquini, nel sottolineare il suo compiacimento per il ritorno alla normalità viaria in un tratto così importante per lo mobilità e nel ringraziare tutti coloro che hanno operato per ridare percorribilità alla provinciale,  ha ricordato: “ E’ stata lunga. Ci sono voluti quasi cinque anni, ma il superamento delle problematiche dovute a  uno stato della montagna particolarmente fragile, è stato raggiunto. Ora possiamo contare su un’opera duratura che speriamo compensi le tante difficoltà che i residenti hanno dovuto sopportare alla ricerca di percorsi alternativi non altrettanto efficaci nel garantire tempi e praticità di spostamenti a loro necessari. Li ringrazio per la pazienza e la civiltà che hanno dimostrato”.

Una ferita della viabilità della Valle del Setta è stata curata e assieme al ritorno in servizio del ponte Leonardo da Vinci di Sasso Marconi, consolano. Ma l’area, compresa la Valle del Reno, evidenzia ritardi che la pongono fuori della più elementare normalità: il casello autostradale imbastito e non compiuto di Rioveggio ne è l’emblema. L’Appennino è volutamente dimenticato. 

lunedì 27 novembre 2023

Pistole clandestine nella Valle del Setta.

Arrestate due persone dai carabinieri di Vado

Foto relativa al primo arresto dei Carabinieri di Vado

 

Tre colpi  esplosi alle 4 della notte di mercoledì scorso, 22 novembre,  in una abitazione nella valle del Setta ha spinto chi aveva udito gli spari ha informare dell’accaduto i Carabinieri. Raggiunta l’abitazione e interrogato il  proprietario di casa, un italiano sulla cinquantina, i militari hanno avuto da lui la conferma di aver sparato alcuni  colpi contro 7/8 persone sospette che sosteneva di avere visto aggirarsi sotto casa e per avvalorare la sua versione, apriva un fornetto da cucina per cuocere le brioche ed estraeva l’arma utilizzata: una Berretta, calibro 7,65,  semiautomatica vera, col colpo in canna, sicura disinserita e pronta al fuoco. I Carabinieri, dopo aver messo in sicurezza l’arma e accertato che la matricola era abrasa, l’hanno sequestrata unitamente a diciotto proiettili, mentre l’uomo è stato arrestato. Inoltre, i militari hanno trovato tre bossoli per terra e scoperto che uno dei proiettili esplosi aveva colpito lo sportello lato passeggero dell’auto della moglie dell’uomo, parcheggiata davanti a casa.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato tradotto in carcere. L’arresto è stato convalidato dal Giudice e il soggetto è stato rimesso in libertà con l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Ma il ritrovamento di armi non denunciate non finisce qui: un secondo episodio è avvenuto alle  15:35 di sabato scorso, 25 novembre, quando i Carabinieri sono stati informati che un italiano sulla quarantina aveva discusso con la moglie per motivi legati alla separazione e voleva suicidarsi con un’arma da fuoco. Raggiunto velocemente a casa dai Carabinieri, l’uomo, collaborativo, ha ammesso l'accaduto e ha consegnato una valigetta di legno contenente una Berretta calibro 9 corto, semiautomatica vera. I Carabinieri, dopo aver messo in sicurezza l’arma e accertato che la matricola era abrasa, l’hanno sequestrata unitamente a quattordici proiettili, mentre l’uomo è stato arrestato. 

Un lieve malore sopraggiunto durante gli accertamenti, ha richiesto il soccorso dai sanitari del 118 e il trasferimento dell'uomo in una struttura sanitaria. 

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato rimesso in libertà.