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martedì 2 agosto 2022

I Comitati dei Pendolari non servono più ?

 

Il presidente del Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari  (C.R.U.F.E.R.), Valerio Giusti,  chiede chiarimenti alla Regione e in una lettera scrive:

 

Gentile Assessore, a nome dei rappresentanti dei Comitati dei pendolari e delle associazioni aderenti al CRUFER, sono costretto a chiedere cosa intenda fare la Giunta regionale del Comitato consultivo regionale degli utenti ferroviari che presiedo, visto che in questi due anni il suo ruolo è stato completamente disatteso.

 L’art.13, della direttiva per la costituzione del Comitato consultivo regionale degli utenti ferroviari dell’Emilia-Romagna, deliberata il 24 gennaio 2005, aveva assegnato al Crufer i seguenti compiti:

a) svolge funzioni di "osservatorio", consultive, di verifica e proposta per la qualità del servizio di trasporto pubblico ed in particolare in merito alla Carta dei Servizi;

b) esprime pareri consultivi su tematiche sottoposte dalla Regione Emilia-Romagna;

c) assume iniziative di proposta alla Regione circa gli aspetti del servizio ferroviario;

d) acquisisce informazioni in ordine all’adeguata risposta, nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente, alle segnalazioni e reclami raccolti;

 e) effettua studi, analisi e ricerche, anche in accordo con le competenti strutture della Regione;

f) partecipa ai tavoli tecnici e agli organismi di gestione del Contratto di servizi – in via continuativa o eccezionale – previo invito della Regione.

Di tutto questo oggi non esiste più nulla tranne quanto previsto alla lettera a.

Negli ultimi due anni siamo stati progressivamente esclusi da qualsiasi consultazione e siamo venuti a conoscenza di iniziative e progetti solo dopo la loro definizione o attraverso i comunicati stampa, non ultima l’iniziativa per la gratuità per gli studenti.  Proprio su questo argomento abbiamo sollecitato per mesi la direzione regionale mobilità e infrastrutture per essere coinvolti alfine di prevenire ed evitare lo stillicidio di errori, ostacoli e difficoltà che hanno costellato la campagna dello scorso anno, dove fummo costretti a fare intervenire sindaci, politici e altri amministratori per sanare le esclusioni come gli studenti che andavano fuori regione o gli utenti ferrobus. Errori e dimenticanze che si sarebbero potuto ovviare con meno frastuono e minor perdita di tempo se solo fossimo stati preventivamente consultati.

Nell’incuranza generale delle nostre richieste, anche quest’anno abbiamo appreso la notizia dagli organi di stampa: probabilmente avranno corretto gli errori più gravi commessi lo scorso anno, ma resta l’evidente e assoluta volontà di fare a meno del nostro contributo e ruolo istituzionale. La struttura regionale ha deciso di fare da sola; probabilmente oggi i rappresentanti degli utenti sono considerati solo un ostacolo ed è stato perso lo spirito che aveva portato alla delibera di costituzione del Crufer.

Siamo costretti a constatare che fino a due anni fa, l’Assessore coinvolgeva regolarmente l’organismo prima di prendere tutte le più importanti decisioni che riguardavano il trasporto ferroviario in modo che la voce dei pendolari fosse presente nella costruzione delle linee guida che regolavano i rapporti con le aziende ferroviarie. Ogni qualvolta si registravano picchi di disservizi, la regione convocava le aziende ferroviarie e i comitati per sederci tutti attorno ad un tavolo e cercare di porre fine ai disagi e la stessa RFI ci forniva direttamente e preventivamente tutte le informazioni relative a sospensioni, modifiche della circolazione e cause dei disservizi. Informazioni che, oltre a permettere di fornire tempestive informazioni agli utenti, permettevano al Crufer di svolgere in maniera ottimale il proprio ruolo e offrire la propria consulenza. Questo è l’aspetto più imbarazzante. Col rinnovamento del materiale rotabile, la maggior parte dei quotidiani e reiterati ritardi sono dovuti a guasti delle infrastrutture e, non avendo più rapporti diretti con il gestore delle linee nazionali, non abbiamo più alcuna possibilità di conoscere le vere cause delle inefficienze.

Due anni fa, in pieno lockdown, vista la comprensibile difficoltà di aziende ferroviarie e regione di fronte agli effetti della pandemia, i rappresentanti dei comitati si sono resi disponibili a partecipare a ripetute video-call serali (anche due volte alla settimana) per fornire un costante sostegno e utili suggerimenti, oltre ad aiutare la divulgazione tempestiva tra i pendolari di tutte le regole di comportamento e modalità operative che cambiavano di giorno in giorno. Finita l’emergenza prendiamo atto, con grande rammarico, che non c’è più bisogno di ascoltare e comprendere le esigenze degli utenti pendolari.

venerdì 17 dicembre 2021

Ferrovia Porrettana: un collasso inarrestabile e il distanziamento un eufemismo

Altro sconsolato sfogo di Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana:


Difficile descrivere l’ennesimo disservizio perché si rischierebbe di cadere nel turpiloquio, anche se basterebbe ricopiare i commenti e i messaggi dei viaggiatori per descrivere la frustrazione, la rabbia e lo sdegno di chi sta quotidianamente subendo l’incapacità di garantire un trasporto ferroviario decente.

Come abbiamo risposto a tanti amici pendolari, non è certamente compito di questo Comitato valutare la legittimità dell’ennesimo sciopero dei trasporti, indetto in un momento storico in cui occorrerebbe aumentare il numero dei treni per diminuire gli affollamenti e il rischio di contagi. Quello che possiamo fare è invece cercare di riportare le proteste dei pendolari anche oggi devastati da un sistema collassato dove la realtà supera la peggiore fantasia. Causa l’ennesimo intollerabile guasto alle infrastrutture di RFI, sono saltati tutti i treni in partenza da Bologna dalle 17:04 alle 18:35: anzi no, il treno 17779 delle 18:04 risulta transitato da Borgo Panigale alle 20:52 ed è giunto a Porretta alle 22:09 con circa tre ore di ritardo….

 Sono saltati anche i treni garantiti in caso di sciopero, lasciando nello sgomento tutti i pendolari che si erano organizzati per prendere gli unici mezzi “garantiti”, una parola che oramai ha perso qualsiasi significato sulla Porrettana.

Cancellato il treno delle 19:21 da Porretta, quello delle 20:21 non è partito perché mancava il macchinista, soppresso quello delle 20:50,

i pendolari hanno atteso le 21:26 per poter partire dopo aver traslocato da un binario all’altro. 

Come ha scritto una ragazza: non può essere una situazione normale, non se ne può più !!!! Una situazione intollerabile per gli operai, i commessi, gli impiegati, gli studenti e qualsiasi altra persona che ha dovuto aspettare ore per rientrare nella propria abitazione dopo la lunga giornata di lavoro e studio. E quando sono riusciti finalmente a partire…… è sufficiente guardare le immagini delle persone affollate pubblicate sui social: il distanziamento è solo un ricordo.

Rinnoviamo i ringraziamenti alle istituzioni competenti.

giovedì 16 dicembre 2021

Ferrovia Porrettana: il collasso continua

Al peggio non c’è mai fine. L’ultima della lunga serie di denunce sull’inaffidabilità del servizio ferroviario metropolitano

La instancabile attività di denuncia di Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana

 

Nel caso i disservizi avvenuti nelle ultime tre settimane non fossero stati sufficienti a chiarire che le aziende ferroviarie hanno perso efficacia e credibilità, la giornata di ieri, 15 dicembre,  ha contribuito ad offrire ulteriori entusiasmanti performance ai pendolari che hanno ormai perso la certezza di arrivare puntuali a destinazione.

Da Porretta Terme:

Treno 17730 delle 05:00, ritardo di 30 minuti

Treno 17740 delle 07:18, ritardo di 17 minuti

Treno 17742 delle 07:50, ritardo di 8 minuti

Treno 17744 delle 08:22, ritardo di 24 minuti

Da Bologna:

Treno 17731 delle 05:44, ritardo di 12 minuti

Treno 17733 delle 06:27, ritardo di 15 minuti

Treno 17735 delle 07:02, ritardo di 9 minuti

 Treno 17739 delle 08:04, ritardo di 30 minuti

In serata, gli ultimi due treni da Bologna (17791 delle 21:04 e 17793 delle 22:04), hanno patito di un ritardo rispettivamente di 14 e 23 minuti.

Sconosciuti i motivi dei ritardi e saperlo non avrebbe alcuna importanza perché tanto nessuno interviene e, anzi, Regione e Aziende ferroviarie ricordano alla stampa che le percentuali sono ottime e il servizio efficiente. Ottime le infrastrutture, ottimi i nuovi treni che non si guastano (quasi) mai e particolarmente efficaci e tempestive le informazioni ai pendolari in attesa, ma solo quelle che indicano come posizionarsi sulla striscia gialla. Grazie a tutti !!!

Come si fa in queste condizione pretendere che si abbandoni l’uso del mezzo privato ?

domenica 12 dicembre 2021

Lo sfogo di Valerio Giusti. “I guasti sulla linea ferroviaria Porrettana sono tanti, troppi. Siamo al collasso”.


Dal Comitato per la Ferrovia Porrettana scrive:  

 

Collasso Porrettana: una vergogna !

Il titolo non è opera del Comitato, abbiamo solo copiato la frase più utilizzata dai pendolari nelle loro proteste arrivate via mail, messaggi o pubblicate sui social: una vergogna !!

Negli ultimi mesi abbiamo fatto numerose riunioni e anche partecipato ad eventi pubblici dove ci era stata promessa la massima attenzione nei confronti della nostra linea ferroviaria che è vitale per l’Appennino bolognese.

Tanti lavoratori e studenti hanno ripreso a viaggiare in treno dopo le chiusure obbligate dalla pandemia e siamo tornati a livelli di frequentazione di circa 9mila passeggeri quotidiani che sono molto simili alle frequentazioni pre-covid di circa 10mila. Anche la situazione precaria della viabilità stradale aveva convinto molti utenti a riprendere il treno confidando di raggiungere in tempo i luoghi di lavoro e di studio e che fossero sempre rispettati i limiti di capienza previsti dalle norme di sicurezza.

Invece no !! Da diverse settimane i ricorrenti guasti alle infrastrutture di RFI dimostrano che la nostra linea è vicina al collasso e che le promesse delle Regione e delle aziende che gestiscono il trasporto ferroviario, sono risultate prive di alcun fondamento e non seguite da interventi tempestivi e risolutivi.

Il guasto di venerdì scorso  che ha completamente isolato gli utenti dell’Alto Appennino per diverse ore costringendo i viaggiatori a restare per circa 3 ore a bordo del treno Pop “in panne”, è stato solo un eclatante episodio che si somma ai numerosi disservizi elencati nell’altro comunicato.

Guasti alle infrastrutture, ai passaggi a livello, agli scambi/deviatoi, ogni settimana succede qualcosa e ogni volta centinaia di pendolari restano bloccati e raggiungono il posto di lavoro di studio in gravissimo ritardo e moltissimi sono costretti a prendere l’auto per raggiungere in tempo le proprie destinazioni subendo il pesante traffico della SS64 anche perché i rari bus sostitutivi difficilmente sono tempestivi e non sai mai dove siano. Su questo aspetto abbiamo chiesto maggiore attenzione, un protocollo e degli avvisi perché, in caso di emergenza, tutti sappiano dove fermano e dove trovare le relative informazioni che, spesso, latitano.

Chi non possiede un mezzo proprio, invece, non ha alternative e arriverà a destinazione in forte ritardo, sfidando l’inevitabile affollamento, perché quando la linea riapre, il primo treno utile deve raccogliere tutti i pendolari che attendono nelle stazioni, arrabbiati e frustrati per l’attesa, il freddo e la mancanza di tempestive informazioni. Moltissimi colleghi di viaggio ci chiedono perché non si pone un limite a questi disservizi, perché i pendolari e la collettività debbano continuare ad acquistare gli abbonamenti e sostenere un trasporto collettivo inefficiente e perché la politica non sia capace di imporre standard di qualità all’altezza della nostra regione. Il comitato non è in grado di rispondere ma la politica è ora che inizi a farlo.



venerdì 2 luglio 2021

Valerio Giusti e Fabio Businaro riconfermati presidente e segretario del CRUFER

 Rivedere i tempi di percorrenza e programmazione dei treni regionali in fascia pendolari, non risultano funzionali ed efficienti alle esigenze reali


L’assemblea dei Comitati degli Utenti e delle Associazioni dei Consumatori, riuniti in videoconferenza per il rinnovo degli organi, hanno riconfermato Presidente e Segretario Valerio Giusti (Comit. Porrettana) e Fabio Businaro (Comit. Bo-Budrio/Portomaggiore). Nei vari interventi, i delegati componenti del Crufer hanno denunciato un arretramento della presenza politica ai lavori e alle loro istanze dopo la perdita di un assessorato regionale dedicato alla mobilità e questo ha pregiudicato la capacità del Comitato stesso di svolgere il proprio ruolo di consulenza e proposizione oltre ad aver annullato quasi completamente i flussi informativi e i rapporti dei comitati con RFI. Negli ultimi mesi, più di una volta, il Crufer ha appreso soluzioni e iniziative in materia di trasporto ferroviario, direttamente dalla stampa, senza alcuna possibilità di effettuare quell’azione di approfondimento preventivo che tante volte nel tempo è stata fonte di miglioramenti delle varie iniziative, dovendo sollecitare un coinvolgimento su aspetti che nel passato erano sempre stati oggetto di informazione preventiva limitando fortemente il proprio ruolo istituzionale. Persino la cancellazione temporanea di 32 treni regionali prevista a partire dal 05/07/2021, con eventuale bus sostitutivi, ci è stata comunicata oggi, 2 luglio, a giochi fatti e senza alcuna preventiva consultazione dei comitati interessati. Il Crufer, durante il lockdown, ha partecipato a riunioni teams con cadenza quasi bisettimanale con Regione, Trenitalia Tper e RFI, collaborando in ogni modo per offrire suggerimenti e il proprio supporto alle aziende ferroviarie durante i momenti più critici. Finita l’emergenza i comitati sono forse diventati superflui per la Regione? L’Assemblea ritiene che l’organismo debba svolgere un ruolo ben maggiore di quello spettatore o quello di continuare a esporre la lista dei problemi irrisolti con puntuali e documentate denunce su singoli aspetti (guasti alle infrastrutture e lavori di manutenzione, servizio di trasporto bici, controllo utilizzo delle mascherine e il ripristino di tutti i collegamenti AV). E’ necessario ripristinare il preventivo coinvolgimento sul trasporto ferroviario regionale come ad esempio il ripristino di tutte le Frecce di Trenitalia o rivedere i tempi di percorrenza e programmazione dei treni regionali in fascia pendolari che spesso non risultano funzionali ed efficienti alle esigenze reali. Nel recente passato, ad esempio, abbiamo proposto l’attivazione di abbonamenti compatibili con lo smart working così come appare necessario rivedere le condizioni generali e l’offerta Mi Muovo in modo che sia rispondente alle esigenze di mobilità dei pendolari. Su queste e altre importanti tematiche, l’Assemblea del Crufer chiede un costante e continuo coinvolgimento per poter svolgere la funzione assegnata dalla Regione stessa.

domenica 12 gennaio 2020

Linea Ferroviaria Porrettana: il punto della situazione

Da Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Alla presenza del Responsabile dell’organizzazione dei servizi ferroviari e rapporti con l’utenza della regione Emilia Romagna, venerdì 10 gennaio abbiamo incontrato l’Amm.re delegato della nuova società TRENITALIA TPER che si è aggiudicata la gestione del trasporto ferroviario regionale.
All’incontro erano presenti anche il direttore operativo e il direttore commerciale che ci hanno confermato che la scorsa settimana i nuovi treni Pop sono stati sono stati oggetto di un aggiornamento tecnico che dovrebbe permettere di ripristinare la circolazione sulla Porrettana al posto di alcuni Stadler che saranno utilizzati su altre linee Fer per permettere una turnazione di materiale utile al completamento dell’addestramento del personale alla guida dei nuovi treni.

Come Comitato abbiamo invitato l’azienda ferroviaria ad evitare di metterli negli orari di maggior affluenza perché proprio in questi giorni, da un piccolo sondaggio che abbiamo fatto sulla nostra pagina Facebook per raccogliere le esperienze dei pendolari che hanno viaggiato sui nuovi treni, è emerso, oltre alla cattiva climatizzazione, la palese insufficienza dei posti a sedere e le difficoltà di incarrozzamento (salita e discesa) in quanto sono presenti solo tre sole porte di accesso.
In primavera dovrebbe entrate in circolazione sulla Porrettana un treno Rock da 450 posti per coprire le tracce più frequentate come il treno 6340 delle 6:40 da Porretta mentre i Pop dovrebbero essere utilizzati nelle tracce meno frequentate. Gli Etr350 Stadler dovrebbero coprire le altre corse con eccezione di alcune corse come il treno 11432 delle 7:18 da Porretta Terme che dovrebbe essere coperto da un Vivalto di seconda generazione (ex-Tper) perché l’affluenza è troppo alta per lo Stadler.
Abbiamo anche segnalato che quasi tutti i treni in circolazione partono troppo freddi o lo diventano durante il viaggio e risulta intollerabile viste le attuali temperature esterne. L’azienda ha precisato che Stadler e Pop hanno un sistema di controllo centralizzato mentre i Vivalto bipiano hanno un sistema autonomo che potrebbe comportare temperature diverse per ciascuna carrozza. Abbiamo sollecitato un maggior controllo per evitare che i pendolari debbano cercare tutte le volte il capotreno.
Le prese di corrente standard e usb presenti sui Pop saranno
attivate appena saranno superati alcuni problemi tecnici e potrà essere garantita un’erogazione di tensione sicura per gli utenti.
Al termine dell’incontro abbiamo concordato di monitorare la situazione e rivederci nelle prossime settimane per una nuova verifica perché restiamo fermamente convinti che solo gli Etr350 Stadler possano garantire un’effettiva stabilità della nostra linea.

martedì 24 dicembre 2019

Il Comitato per la Ferrovia Porrettana accusa

Gli auguri natalizi sconsolati di Valerio Giusti. Ieri altra giornata pesante  per i pendolari della Valle del Reno


 

 

 

venerdì 19 aprile 2019

Ferrovia Porrettana, ancora disservizi

di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana

Circa un mese fa ci riunimmo per fare il punto della situazione della nostra linea.
Il dato maggiormente sottolineato fu l'altissima percentuale di puntualità rilevata nel mese di febbraio 2019: da allora è ricominciato il disastro.
Quasi ogni giorno succede qualcosa tra danneggiamenti di passaggi a livello, persone sulla linea, guasti, ritardi e disservizi vari dovuti più che altro ai Vivalto. Anche il pomeriggio scorso tutta la linea è disastrata con treni soppressi o in ritardo anche di mezzora. Nella giornata di mercoledì è accaduta più o meno la stessa cosa e i disservizi di questo ultimo periodo stanno tornando troppo numerosi.
Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione sui fatti odierni se non dietro continue sollecitazioni e ci tocca dar ragione agli utenti sempre lasciati all'oscuro e in balia degli eventi; qualcuno parla di un altro Passaggio a Livello guasto o danneggiato. Se così fosse appare sempre più evidente che esiste un grave problema di infrastrutture e che, visto l’aumento di danneggiamenti causati da automezzi, gli attuali avvisi luminosi e sonori non sono sufficienti a garantire la protezione della sede ferroviaria.
Si può porre rimedio o dobbiamo sempre e solo correre per affrontare le diverse emergenze? Cosa possiamo fare per evitare di tornare alla situazione di disservizi vissuta a fine 2018?
Quando sarà tolto dalla circolazione della nostra linea l’inadeguato Vivalto che ci crea così tanti problemi?
Inutile fare lunghe riunioni per promettere la massima attenzione ed esaltare le percentuali di puntualità per poi ricadere nella triste quotidianità.

sabato 24 novembre 2018

E ora ci sono anche i treni FANTASMA



di Valerio Giusti

Da diversi mesi i Comitati degli Utenti Ferroviari uniti nel Crufer, stanno conducendo una battaglia contro un fenomeno assai diffuso sul territorio regionale: I TRENI FANTASMA.
 
E' una categoria di treni, per lo più guidati da personale TPER e non solo, che circolano per le linee regionali ma non compaiono sull’efficientissimo sistema informativo di Trenitalia che condiziona i dati presenti sulle applicazioni e sui sistemi di viaggio telematici
a disposizione degli utenti viaggiatori.
 
Viaggiatori che non vanno in stazione a prendere il treno che avevano individuato perrecarsi sui luoghi di lavoro, studio, interesse ecc, perché l’applicazione o la consultazione online dell’orario indica il treno come: “ non ancora partito”. Un virus che deve essere
immediatamente bloccato perché si sta propagando a molte linee regionali: Modena-Mantova, Piacenza-Bologna, Ferrara-Ravenna, Bologna-Poggio Rusco, Bologna-Porretta.
 
Su alcune linee, paradossalmente, sono più numerosi i convogli fantasma degli altri.
 
L’unico virus che vorremmo fosse diffuso è quello della puntualità e dell’informazione tempestiva che, temiamo, sia ancora lontano da essere propagato.
La chiusura capillare delle biglietterie del territorio ha sempre di più obbligato gli utenti ad utilizzare applicazioni ed emettitrici automatiche che ora pagano la mediocrità del software utilizzato che sta creando gravi ripercussioni su tutto il sistema informativo e grava pesantemente sui cittadini che intendono utilizzare il trasporto ferroviario collettivo.
 
Alla luce di quanto sopra invitiamo le istituzioni e la Regione a pretendere che le aziende ferroviarie si dotino di un sistema informativo dignitoso e dismettano e applicare pesanti sanzioni per ciascun disservizio che provoca l’inadeguatezza dei sistemi applicati.

Ci giunge anche la cronaca dettagliata di uno dei tanti 'giorni disserviti'


mercoledì 27 giugno 2018

Valerio Giusti: “Il Comitato Ferrovia Porrettana ha vinto due importanti battaglie”

Dal 20 giugno 2018 il 100% dei treni sulla Linea Porrettana è ACCESSIBILE AI PORTATORI HANDICAP (quasi tutti nuovi ETR 350)
e SARÀ RIPRISTINATO IL BINARIO DI SCAMBIO A VERGATO

Il Comitato scrive:

Con l’introduzione dell’ultimo ETR 350 Stadler, dal 20 giugno 2018 tutti i treni che circolano sulla Linea Porrettana sono accessibili ai portatori handicap
e questo è un grande servizio per i cittadini della Valle del Reno e una grande vittoria per il Comitato per la Ferrovia Porrettana.

Materiale rotabile completamente rinnovato grazie alle nostre continue richieste che ci hanno visto lottare contro anni di degrado ed abbandono.
Una battaglia iniziata nell’estate dell’anno 2013 quando iniziammo a chiedere all’assessore regionale dll’epoca (Peri) di utilizzare i nuovi treni ETR 350 sulla linea Porrettana che la Regione Emilia Romagna stava acquistando per le linee locali gestite da FER come la Bologna-Portomaggiore, Casalecchio-Vignola, Modena-Sassuolo ecc.





giovedì 8 febbraio 2018

La Ferrovia Porrettana è morta ?

Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana ha stilato l'ennesimo 'epitaffio' della Ferrovia Porrettana con una indiretta domanda: 'esiste ancora un servizio ferroviario di cui ci si possa fidare ?'








Ecco il 'triste' resoconto di ieri:

Da Porretta Terme

Treno 6350 delle 12:22 giunto a Bologna con 26 minuti di ritardo;

Da Bologna
Treno 11489 delle 12:04 giunto a Porretta con 31 minuti di ritardo;
Treno 6337 delle 17:34 giunto a Porretta con 7 minuti di ritardo;
Treno 11437 delle 18:04 giunto a Porretta con 6 minuti di ritardo;
Treno 11645 delle 18:34 giunto a Porretta con 7 minuti di ritardo;
Treno 6367 delle 20:04 giunto a Porretta con 32 minuti di ritardo;

Da Marzabotto
Treno 11438 delle 12:22 giunto a Bologna con 13 minuti di ritardo.

SOPPRESSI i treni
  • 11625 delle 12:37 da Bologna a Marzabotto
  • 11637 delle 13:36         “                  “
  • 11641 delle 15:36         “                  “
  • 11622 delle 13:22 da Marzabotto a Bologna
  • 11632 delle 14:22         “                  “
  • 11640 delle 16:22         “                  “

Un guasto sulla linea ?    Un passaggio a livello danneggiato ?  Difficile saperlo, il sistema informativo di Trenitalia è così efficiente che i pendolari riescono a sapere le notizie solo dalla nostra pagina di Facebook aggiornata dai viaggiatori coinvolti dai disservizi.
Possibile che la Regione, su cui grava l'onere del servizio ferroviario regionale, non sia in grado di garantirci un’informazione sufficientemente adeguata?
 
Bologna, 07/02/2018                                         
Valerio Giusti
 Per il Comitato per la Ferrovia Porrettana

lunedì 4 dicembre 2017

Continuano i disservizi sulla linea porrettana. Ritardi, soppressioni ed emettitrici costantemente guaste.

"In base all'andamento dei treni del mese di dicembre mi regolerò si pagare l'abbonamento a gennaio . Poi mi scuserò per il disservizio, ” è lo sfogo fra il serio e il faceto di Valerio Giusti, del Comitato Ferrovia Porrettana, dopo l'ennesima figuraccia operativa del servizio ferroviario sulla linea Porrettana.

Giunti scrive infatti: “Ancora una volta non conosciamo le cause del pesante disservizio che ha colpito i pendolari della Valle del Reno. Oltre a denunciare i gravi disagi subiti dagli utenti del trasporto ferroviario e l’impossibilità di garantirgli di arrivare in tempo sui luoghi di lavoro, rientrare a casa dopo una pesante giornata, o la possibilità di acquistare in stazione un biglietto senza dover pagare penali indegne, abbiamo voluto intitolare la nostra denuncia con lo slogan che una collega/viaggiatrice ha postato sulla ns. pagina Facebook che spiega esaurientemente lo stato d’animo della stragrande maggioranza dei pendolari.
Nella giornata odierna, per la cronaca, oltre alle emettitrici ripetutamente guaste, la linea ferroviaria Porrettana ha subìto un nuovo tracollo con ritardi diffusi e con la beffa, per coloro che salgono in treno senza aver potuto acquistare il biglietto, di essere multati con 5 € di penale ed accusati (pure) di essere negligenti perché non possiedono le famigerate “applicazioni” sul proprio telefono.

Da Porretta Terme
Treno 6340 delle 06:40 giunto a Bologna con 9 minuti di ritardo;
Treno 11470 delle 07:18 giunto a Bologna con 29 minuti di ritardo;
Treno 11614 delle 07:50 giunto a Bologna con 26 minuti di ritardo;
Treno 6342 delle 08:22 giunto a Bologna con 9 minuti di ritardo;
Treno 6364 delle 19:21 SOPPRESSO
Da Bologna
Treno 11431 delle 05:52 giunto a Porretta con 10 minuti di ritardo;
Treno 11551 delle 06:30 giunto a Porretta con 16 minuti di ritardo;
Treno 6341 delle 07:04 giunto a Porretta con 36 minuti di ritardo;
Treno 6343 delle 08:04 giunto a Porretta con 33 minuti di ritardo;
Treno 11477 delle 09:04 giunto a Porretta con 11 minuti di ritardo;
Treno 6347 delle 10:04 giunto a Porretta con 6 minuti di ritardo;
Treno 6361 delle 17:04 SOPPRESSO
Soppressi anche i treni 11563 e 11564 da Bologna a Marzabotto
Nota: con i ritardi e le soppressioni di corse hanno già orientato molti a rinunciare al trasporto ferroviario, forse al fine di dimostrare che l'offerta ferroviaria non è apprezzata e quindi da ridimensionare, se non da chiudere. Ora con l'indifferenza di fronte alle continue lamentale e denunce di inefficienza puntano anche a smorzare la protesta, tanto a che serve. E pare che a queste finalità puntino con il loro silenzio sia amministratori pubblici, sia gestori.

martedì 11 luglio 2017

Ferrovia Porrettana : “Fusse ca fusse la volta bona' e sarebbero comunque briciole.


di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana


ENTRO L’AUTUNNO SOSTITUITI TUTTI I TRENI OBSOLETI; ENTRO FINE ANNO ELIMINATE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE A PORRETTA E RIOLA; IN AGOSTO 2018 RIPRISTINO DOPPIO BINARIO A VERGATO.
Queste sono le principali novità che riguarderanno la nostra linea ferroviaria e che cominciano a rispondere in maniera importante alle richieste dei pendolari. Sono state annunciate dall’Assessore regionale Raffaele Donini e fanno parte del progetto che ci fu illustrato lo scorso anno e che adesso comincia a mostrare i primi risultati anche se con qualche piccolo ritocco nei tempi.
Entro il mese di ottobre, salvo ritardi nelle consegne dei materiali, altri due nuovi ETR 350 (Stadler), sostituiranno i vecchi locomotori e tutti i treni in circolazione sulla linea saranno accessibili a disabili e carrozzine. Come abbiamo scritto più volte, lo Stadler è un treno agile e leggero che permette di mantenere una sufficiente regolarità in una linea come la nostra, caratterizzata da stazioni molto vicine che obbligano a fermate e ripartenze ravvicinate assai sofferte dai treni più pesanti.
Assieme agli ETR 350, resteranno sulla linea (purtroppo…) alcuni Vivalto di prima generazione, i bipiano che sono più capienti, ma che stanno facendo inferocire i viaggiatori perché possiedono un sistema di climatizzazione arretrato, fastidioso e insufficiente.
Per eliminare completamente le barriere architettoniche occorre anche rifare alcune stazioni che possiedono marciapiedi troppo bassi o scale non accessibili ai portatori handicap. Entro il 2017 saranno installati a Porretta Terme e Riola, gli ascensori per i disabili e, probabilmente, saranno riaperti i bagni pubblici, anche se a pagamento per cercare di arginare accessi inopportuni e limitare atti vandalici.
Il ripristino del doppio binario a Vergato slitterà al mese di agosto 2018.
Con i fondi disponibili, il progetto originale, previsto per il 2017, prevedeva l’utilizzo principale del 2do binario e ciò avrebbe comportato che la quasi totalità degli utenti avrebbe dovuto utilizzare il sottopasso per accedere al binario “lato-fiume”
Grazie all’intervento dei Sindaci e della Regione che hanno convinto RFI a raddoppiare l’investimento, portandolo da 3 a 6 milioni di euro, il progetto è stato completamente rivoluzionato e migliorato. Il binario “di corsa” diventerà il primo, facilitando notevolmente l’accesso degli utenti e saranno ampliati e rialzati i marciapiedi per l’abbattimento delle barriere handicap. La possibilità di “fare incrocio” a vergato, ridurrà fortemente i tempi di attesa in caso di guasti e ritardi e auspichiamo che possa permettere, a regime, di modificare le tracce orarie per ridurre i tempi di percorrenza generali.
Abbiamo invitato la regione a venire a presentare pubblicamente il nuovo progetto e utilizzare l’incontro per parlare delle altre problematiche indicate negli altri comunicati. L’Assessore si è inoltre impegnato a rivedere il costo del Ferrobus (l’abbonamento Trenitalia/Tper utilizzato dagli studenti) a partire dal 2018.
 
Vergato 10/07/2017




lunedì 23 maggio 2016

La ferrovia Porrettana si rinnova !?

Da Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana 

 
Sabato scorso, nella sede dell’Unione dei comuni dell’Appennino Bolognese, l’Assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini ha pubblicamente presentato l’importante piano di investimenti previsto per la nostra linea.
Di seguito la sintesi del mio intervento per il Comitato per la Ferrovia Porrettana:
Sono piacevolmente imbarazzato perché, solitamente, sono abituato a parlare a tre categorie di interlocutori: 1) pendolari inferociti, 2) dirigenti e funzionari delle società ferroviarie imbrigliati da pesanti protocolli aziendali, 3) politici spesso sordi e poco attenti alle problematiche degli utenti ferroviari.
Oggi sento con piacere dai politici e amministratori presenti, che sono state recepite alcune delle considerazioni che per oltre 12 anni ho ripetuto in ogni circostanza.

E’ sempre stato difficile spiegare nelle riunioni plenarie che il 94/95 % di puntualità aveva poco senso se quel 5/6 % di disservizi erano concentrati negli orari di punta del mattino o della sera. Difficile far capire a dirigenti e funzionari pubblici che, nel mondo del lavoro odierno pieno di incertezze e precarietà, ogni singolo ritardo può costare il posto di lavoro e che, in una linea mono-binario come la Porrettana, una mezzora di ritardo alle 7 del mattino significa far ritardare in quella mezzora circa 1200/1300 utenti a bordo dei 4/5 treni incrocianti in quel momento. Soprattutto, perché tutti quei funzionari e politici presenti in dieci anni di riunioni, spesso viaggiavano solo in auto blu e i treni li avevano visti solo in fotografia.
Per questo motivo ho particolarmente apprezzato l’approccio del nuovo assessore che ha visitato tutte le linee ferroviarie della nostra regione per capire i veri problemi dei pendolari e assumere quella consapevolezza necessaria a prendere decisioni importanti. Quando ha visitato la Porrettana ha potuto constatare il cospicuo numero di pendolari presenti negli orari di punta e ne ho approfittato per fargli vedere, ad esempio, l’indecente situazione della nuova uscita del piazzale ovest che costringeva gli utenti a lunghe code, pigiati e frustrati fra transenne e bici. Ha promesso un tempestivo intervento e in breve tempo abbiamo ottenuto l’allargamento del marciapiede e la sparizione degli ostacoli con grande soddisfazione dei pendolari.
Per quanto concerne i nuovi treni Stadler, ho ricordato che non erano previsti per la Porrettana gestita da Trenitalia perché la regione li aveva inizialmente acquistati per le proprie linee locali. Appena i tecnici ci spiegarono che possedevano quelle caratteristiche di elasticità adatte per una linea piena di fermate come la nostra, abbiamo fatto di tutto per farli assegnare anche a noi e, dopo mesi di reiterate richieste, nel dicembre 2014 fu inserito il primo gestito da Tper.
Nello scorso mese di aprile, la Regione Emilia Romagna ne ha introdotti altri due assegnati in gestione a Trenitalia ed è stata una scelta davvero importante.
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Probabilmente sono un po’ piccoli in alcuni orari di punta, ma sono gli unici treni attualmente disponibili che possano garantire puntualità, efficienza e ottima climatizzazione e il loro utilizzo è determinante per la stabilità della linea oltre ad essere gli unici treni idonei al trasporto di disabili, carrozzine e biciclette.
Gli ultimi mesi del 2015 hanno visto i lavoratori e studenti della Valle del Reno subire una serie interminabile di ritardi e soppressioni a causa, principalmente, dell’inadeguatezza e dei guasti dei treni utilizzati da Trenitalia. Lunedì scorso, 16 maggio, uno di questi treni si è nuovamente guastato e centinaia di utenti sono giunti sui luoghi di lavoro e studio con oltre 1 ora di ritardo.
In quell’occasione è stata palese l’insufficienza anche del sistema gestionale ed informativo delle aziende ferroviarie. Oltre a sopprimere inconcepibilmente un treno Stadler all’altezza di Pioppe che viaggiava regolarmente in orario, l’hanno parzialmente sostituito con un bus “fantasma” che non era segnalato in nessun sistema audiovisivo ed ha viaggiato praticamente vuoto mentre i pendolari aspettavano, invano, informazioni tempestive nelle proprie stazioni di partenza.
Gli ultimi eventi ricordano e dimostrano che occorre rinnovare tutto il materiale rotabile perché anche un solo treno che si guasta, cagiona ritardi e soppressioni a cascata che coinvolgono centinaia di persone.
Personalmente sono stato sempre contrario all’introduzione di nuove stazioni sulla linea Porrettana perché ero conscio che prima occorreva rinnovare le infrastrutture e il materiale rotabile. Averle introdotte in assenza di queste condizioni, ha cagionato un aumento consistente dei tempi di viaggio che prevedono oggi 75 minuti per viaggiare da Porretta a Bologna quando 20 anni fa ne bastavano solo 60. Quando la linea sarà completamente attrezzata coi nuovi treni, credo che sarà necessario rivedere i tempi di percorrenza ed eliminare, ad esempio, quelle distorsioni come i 10 minuti previsti sulle tabelle orarie da Borgo Panigale a Bologna (anziché i 5 realmente necessari) che servono ai gestori ferroviari a pagare meno sanzioni.
Per quanto concerne il secondo binario a Vergato, ho ricordato che si potrà ripristinare nel 2017, anche grazie al Comitato per la Ferrovia Porrettana.
Il progetto iniziale di Rfi, approvato dal Comune di Vergato e dalla Provincia di Bologna nel 2010, prevedeva che rimanesse un solo binario con riempimento del primo e del terzo. Solo grazie alle nostre veementi proteste nel corso della riunione decisiva, la Regione acconsentì a non cementare il terzo binario, anche se non attrezzato. Volemmo fortemente che rimanesse perché auspicavamo che amministratori più illuminati e lungimiranti riuscissero a far ripristinare una stazione di scambio indispensabile a ridurre o contenere i ritardi quando avvengono guasti o disservizi, eliminando così soste interminabili a Riola o a Pioppe”.
Nel corso della mattinata l’Assessore regionale ha annunciato che entro il 2017 sarà rinnovato tutto il materiale rotabile sulla nostra linea e saranno adeguate infrastrutture e stazioni. Concordiamo con queste scelte e crediamo siano azioni condivise e necessarie per garantire a noi viaggiatori una mobilità ferroviaria soddisfacente.

Vergato 22/05/2016

lunedì 9 febbraio 2015

EMERGENZA MALTEMPO o CRONICA INEFFICIENZA? E’ l’interrogativo del Comitato per la Ferrovia Porrettana.



Valerio Giusti de Il Comitato per la Ferrovia Porrettana, ha inviato la ‘lettera aperta’ diretta al nuovo assessore regionale Raffaele Donini e ai dirigenti della regione Emilia Romagna e di Ferrovie dello Stato Spa.

Sarebbe difficile elencare in un unico documento la drammatica situazione in cui si trova la viabilità italiana che si blocca drammaticamente ogni qualvolta piove o nevica.
Infrastrutture degne del terzo mondo che ci elevano ‘a zimbello’ dell’Unione Europea. Ma vi immaginate se succedesse così in TUTTI i paesi del nord Europa dove il maltempo è prassi quotidiana nei mesi invernali ?
Invece di volare e immaginare di vivere in un paese ‘europeo’, torniamo a terra e cominciamo a risolvere assieme questi elementari quesiti matematici:
• se il Treno 6336 Trenitalia partito da Porretta Terme alle 5.00 è giunto a Bologna in anticipo di 1 minuto,
• se il Treno 6338 Trenitalia partito da Porretta Terme 5.50 è giunto a Bologna in perfetto orario,
• se il Treno 11470 Tper partito da Porretta Terme alle 7.18 è giunto a Bologna in perfetto orario,
􀂾 perché i treni 11430 e 6340 di Trenitalia delle 6.08 e delle 6.40 sono giunti a Bologna con circa 10 minuti di ritardo ?????
se il treno 11431 Tper delle 5,52 è giunto a Porretta Terme in perfetto orario,
se il treno 11551 Trenitalia delle 6,30 ha recuperato il ritardo accumulato in partenza ed è giunto a Porretta con soli 4 minuti di ritardo,
􀂾 perché il treno 6341 Trenitalia delle 7.04 è giunto a Porretta con 36 minuti di ritardo??? (i viaggiatori ci scrivono sia partito in grave ritardo per mancanza del capotreno)
􀂾 perché il treno 6343 Trenitalia delle 08.04 sta viaggiando con i soliti 8/10 minuti di ritardo???
Qui non è più emergenza neve e lavoratori e gli studenti della Valle del Reno hanno bisogno di un servizio ferroviario più efficiente che risolva definitivamente questi disservizi.

Lo sfogo di un pendolare:

Le denuncie di disservizi si ripetono ormai da decenni e sono regolarmente inascoltate se non cestinate senza forse essere neppure lette. Impossibile non chiedersi se il destino di certe situazioni sia già irrimediabilmente segnato. Si fa di tutto per rendere poco affidabili e quindi da non utilizzare certi linee che qualcuno ha già chiamato ‘rami secchi’. Possibile che si continui ad accettare di essere i contribuenti e utilizzatori dei servizi più tassati d’Europa a fronte di servizi sempre meno ‘servizi’… e sempre più disservizi, in tutto il settore pubblico. Stanno bene soltanto politici e  dirigenti … mah ….