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lunedì 3 agosto 2026

Monte Venere celebra i 70 anni della Croce. Ora l'obiettivo è illuminare la vallata con un segno di pace


 

di Carla Elvira Pedrazzi

 

Grande partecipazione e soddisfazione per la Festa di Monte Venere, culminata ieri con le celebrazioni per il 70° anniversario della Croce di Monte Venere. Momento particolarmente significativo della giornata è stata la benedizione impartita dal cardinale Matteo Zuppi, che ha conferito un valore ancora più solenne all'iniziativa.


Il successo dell'evento è stato reso possibile dalla collaborazione tra enti, istituzioni pubbliche e associazioni di volontariato, che hanno lavorato in sinergia fin dallo scorso gennaio per organizzare la manifestazione.

Archiviata con successo la ricorrenza, lo sguardo è già rivolto al futuro. Il prossimo obiettivo è infatti l'illuminazione della Croce di Monte Venere, un progetto che intende realizzare il sogno di don Dario: far risplendere la vallata con un simbolo di pace, capace di lanciare un messaggio di speranza in un tempo segnato da conflitti e tensioni.

I Comitati Soci di Emil Banca Credito Cooperativo di Monzuno, Rioveggio e Sasso Marconi-Marzabotto hanno espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: organizzatori, volontari, istituzioni e cittadini che hanno preso parte alla giornata di festa.



domenica 2 agosto 2026

Giovani da Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi al campo di E!State Liberi: una settimana di impegno e legalità nel bene confiscato alla camorra

 


Il Comune di Marzabotto informa:


Il bene confiscato alla criminalità organizzata "Alberto Varone", a Maiano di Sessa Aurunca (Caserta), gestito dalla cooperativa sociale "Al di là dei Sogni", ha accolto lunedì un gruppo di 19 ragazze e ragazzi provenienti dai comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi.

I giovani hanno preso parte al campo nazionale E!State Liberi, promosso da Libera, insieme a oltre cento partecipanti arrivati da tutta Italia. Un'esperienza che ogni anno coniuga formazione, impegno civile e volontariato nei beni confiscati alle mafie, trasformando luoghi un tempo simbolo del potere criminale in spazi di riscatto, inclusione e partecipazione.

L'iniziativa è stata finanziata, come di consueto, dal Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e promossa in collaborazione con il Comune di Marzabotto e l'Associazione Al di là del Fiume, che da anni sostengono percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni sui temi della memoria, della legalità e della cittadinanza attiva.

Nel corso della settimana, le ragazze e i ragazzi sono stati impegnati nella cura e nella gestione del bene confiscato, alternando le attività pratiche a momenti di formazione e confronto. Hanno inoltre condiviso il loro percorso con persone in condizione di fragilità, coinvolte in progetti di reinserimento sociale che rappresentano un'alternativa concreta ai percorsi istituzionali di tipo psichiatrico e detentivo. Un'esperienza intensa, capace di coniugare solidarietà, responsabilità e crescita personale.

Un sentito ringraziamento va agli accompagnatori Beatrice, Mariarita, Abramo, Gaia e Umberto, che hanno condiviso con i giovani questa significativa esperienza educativa, e a Danila Mongardi, promotrice di questa e di numerose altre iniziative dedicate ai ragazzi e alle ragazze del territorio, contribuendo con il suo impegno a diffondere i valori della memoria, della giustizia sociale e della partecipazione.


giovedì 30 luglio 2026

Concerto sotto le stelle alla Torre di Montorio: la Banda Bignardi incanta il pubblico tra musica, storia e memoria

 



di Roberto Brusori

 

MONZUNO. Un suggestivo concerto sotto le stelle, tra storia, memoria e grande musica. La Banda "P. Bignardi" di Monzuno, ormai una vera e propria orchestra per qualità e repertorio, ha regalato nella serata di martedì 28 luglio un'esibizione di grande fascino nella cornice della Torre di Montorio, conosciuta anche come il Castello dei Cavalieri di Santo Stefano.

La storica torre, acquistata dalla famiglia Berti agli inizi dell'Ottocento, intorno al 1806, per opera del dottor Paolo Policarpo Berti, è ancora oggi di proprietà della stessa famiglia, che ha voluto ospitare l'evento in uno scenario di straordinario valore storico e paesaggistico.

Fondamentale il contributo dei volontari della Protezione Civile di Monzuno, impegnati nella gestione della viabilità e del parcheggio allestito nel campo adiacente alla strada per Montorio, oltre che nell'illuminazione dell'area e del percorso di accesso al castello, garantendo così sicurezza e accoglienza al numeroso pubblico.

Prima dell'inizio del concerto è intervenuto Andrea Marchi, presidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, che ha ricordato le tragiche vicende che colpirono questi territori durante il passaggio delle truppe tedesche tra il 1944 e il 1945, con particolare riferimento agli eccidi di Monte Sole e Marzabotto. Un intervento dedicato al valore della memoria, definita un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Marchi ha inoltre ricordato la figura dell'avvocato e partigiano Berti Arnoaldi Veli, conosciuto con il nome di battaglia "Checco", oggi sepolto nel cimitero di Montorio, accanto al castello.

Nel suo saluto, il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ha condiviso il significato delle parole di Andrea Marchi, ringraziando la famiglia Berti per aver aperto la propria dimora storica a un evento culturale di grande valore e rivolgendo un pensiero di gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla sua organizzazione.

Il programma musicale ha proposto un viaggio attraverso i grandi compositori, spaziando dai maestri dell'Ottocento, come Richard Wagner e Johann Sebastian Bach, fino alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone. Gran finale con i bis richiesti dal pubblico, durante i quali il maestro Alessandro Marchi, come da tradizione, ha coinvolto gli spettatori nell'esecuzione de "Il pescatore" di Fabrizio De André.

Un concerto intenso e partecipato, reso ancora più suggestivo dalla cornice della Torre di Montorio: sotto un cielo stellato, con il canto delle cicale a fare da sottofondo e la luna silenziosa spettatrice, la musica ha regalato una serata destinata a rimanere nella memoria dei presenti.

mercoledì 29 luglio 2026

Monzuno accoglie la nuova personale di Marco Morigi: vent’anni di evoluzione pittorica in mostra alla Sala Ivo Teglia

 Dal 1° al 16 agosto 2026: l’esposizione ripercorre il percorso artistico dell’autore, dal linguaggio soggettivo al ritorno a un realismo sfaccettato


di Martina Mari

 


Dal 1° al 16 agosto, la Sala Ivo Teglia di Monzuno ospiterà la mostra personale dell’artista Marco Morigi. L’esposizione offre al pubblico una panoramica completa sulla sua produzione più recente, mettendo in luce un’importante trasformazione stilistica e concettuale.



Le opere in mostra testimoniano una profonda maturazione: il percorso di Morigi si è infatti mosso da una prima fase caratterizzata da un linguaggio complesso e fortemente soggettivo — legato a filo doppio alle sue esperienze professionali extra-didattiche — verso una rinnovata riflessione sulla pittura. 

Quest'ultima tappa ricerca e propone un'intensa rivisitazione del realismo nelle sue differenti declinazioni.

A sottolineare il valore dell'iniziativa è Ermanno Pavesi, Assessore alla Cultura del Comune di Monzuno: "Per Morigi si tratta di un ritorno a Monzuno dopo la mostra allestita nel 2006. Vent'anni sono passati e oggi possiamo apprezzare le opere prodotte in questo lasso di tempo: un'occasione unica per osservare come un artista si sia evoluto e come siano cambiati la sua pittura e il suo modo di dipingere".

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

·         Artista: Marco Morigi

·         Sede: Sala "Ivo Teglia", Monzuno (BO)

·         Date: Dal 1° al 16 agosto nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 10:00-12:00 / 16:00-19:00. La domenica dalle 16:00 alle 19:30. 

·         Ingresso: Libero

·  Per informazioni 333 2208461



mercoledì 22 luglio 2026

Vado in festa con la Pubblica Assistenza: tre giorni di spettacoli, cucina e volontariato per celebrare i 45 anni dell'associazione

 


di Roberto Brusori.


Sono già iniziati i preparativi in piazza a Vado, dove volontari della Pubblica Assistenza e alcuni cittadini stanno lavorando fianco a fianco per allestire la tradizionale festa dell'associazione. L'appuntamento è in programma venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio e rappresenta uno degli eventi più attesi dell'estate, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone.


L'edizione di quest'anno avrà un significato speciale perché coinciderà con il 45° anniversario della Pubblica Assistenza di Vado, un importante traguardo che i volontari intendono celebrare con tre serate ricche di spettacoli, musica, gastronomia e momenti di aggregazione.


Ad aprire la manifestazione, venerdì 24 luglio, sarà "Vado a Nozze", una suggestiva sfilata di abiti da sposa che racconterà l'evoluzione del matrimonio dagli anni Sessanta a oggi. L'evento sarà accompagnato da musica, fotografie e filmati d'epoca, per un emozionante viaggio nella memoria. Saranno presenti alcune coppie di sposi di allora.

Sabato 25 luglio spazio alle risate con il divertente spettacolo della comica Maria Pia Timo. A seguire salirà sul palco la Anthera Live Band, che proporrà un coinvolgente repertorio di musica pop, rock e dance.

La serata conclusiva, domenica 26 luglio, sarà affidata ai Tatanka Mani, con un tributo ai grandi cantautori italiani, da Franco Battiato a Lucio Dalla e molti altri.

Non mancherà l'appuntamento sportivo con il Torneo di Calcio Balilla Umano, giunto alla seconda edizione. Dopo le eliminatorie, la squadra vincitrice conquisterà il Trofeo Franca Calzolari, dedicato alla volontaria della Pubblica Assistenza scomparsa prematuramente, il cui ricordo continua a vivere anche attraverso questa iniziativa.

Come da tradizione, ogni sera dalle 19 saranno aperti gli stand gastronomici con un ricco menù: crescentine, tigelle, borlenghi, primi piatti, carne alla griglia e patatine, con possibilità di asporto. Ogni giornata sarà inoltre dedicata a una specialità diversa: venerdì "Tortellone Day", sabato "Tortellino Day" e domenica "Lasagna Day", con tutte le pietanze preparate sul posto. Sarà inoltre attivo un fornito bar con vini, birre e altre bevande.

A completare il programma ci saranno i mercatini e un'area giochi con gonfiabili dedicata ai più piccoli, per offrire divertimento a tutta la famiglia.

Per chi desidera cenare alla festa è consigliata la prenotazione dei tavoli ai numeri 051 6779812 oppure tramite WhatsApp al 339 5936993.

martedì 14 luglio 2026

La Libreria Sfusa arriva a Monzuno

Leggere, conoscere, proteggere 


 

di Martina Mari

La Libreria Sfusa arriva a Monzuno, con l’inaugurazione delle due vetrine allestite presso la Farmacia Toschi del capoluogo e la Casa della Comunità di Vado. Due luoghi quotidiani, vicini alla vita delle persone, che diventano anche punto di accesso ai libri, alla cultura e a occasioni di incontro. 

“Leggere, conoscere, proteggere” è il filo conduttore del progetto, promosso dai CRU – Consigli Regionali Unipol, per portare libri, cultura e momenti di approfondimento nelle comunità delle aree interne. A Monzuno l’iniziativa prende forma grazie alla collaborazione tra CRU Unipol Emilia-Romagna, Comune di Monzuno, Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS, Farmacia Toschi di Monzuno, Casa della Comunità di Vado e Librerie Coop. 

L’obiettivo è creare un presidio culturale stabile in un comune privo di librerie, trasformando spazi già riconosciuti e frequentati dai cittadini in luoghi di relazione, conoscenza e protezione sociale. Perché leggere, informarsi e confrontarsi significa anche avere più strumenti per orientarsi nelle scelte della vita, prendersi cura di sé e degli altri, rafforzare i legami della comunità. 

Sperimentata inizialmente in Molise e presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino, la Libreria Sfusa è un’iniziativa itinerante e nazionale che si è poi estesa ad altre regioni, tra cui Abruzzo e Marche. Il modello rientra nel programma CreAree dei Consigli Regionali Unipol e si fonda sulla figura del “libraio di comunità”, che accompagna il progetto nei luoghi di aggregazione locali. 

A Monzuno il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS svolge il ruolo di “libraio di comunità”, raccogliendo le richieste e accompagnando il progetto sul territorio. La fornitura dei libri è curata da Librerie Coop, partner dell’iniziativa. 

Per informazioni e ordini è possibile rivolgersi al Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS: telefono 338 5055363, posta elettronica  redazione@savenasettasambro.com. 

 

La Libreria Sfusa non si limita a mettere a disposizione un catalogo. È pensata come uno spazio di comunità, dove il libro diventa occasione di incontro, dialogo e crescita collettiva. Accanto alla proposta libraria saranno organizzati prossimamente momenti di confronto e approfondimento promossi insieme da tutti i soggetti coinvolti nel progetto, dedicati a salute e prevenzione, assistenza e cura, educazione finanziaria, previdenza e protezione sociale, benessere delle comunità. 

 

“Per il Comune di Monzuno l’arrivo della Libreria Sfusa rappresenta un’opportunità importante per rafforzare i servizi culturali e sociali del territorio, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, realtà associative, presìdi sanitari e soggetti privati - spiega il Sindaco Bruno Pasquini -. In un’area interna come la nostra, costruire luoghi di incontro e accesso alla conoscenza significa investire sulla qualità della vita delle persone e sulla coesione della comunità”.

 

“La Libreria Sfusa a Monzuno si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro delle aree interne e dell’Appennino - sottolinea Filippo Pieri, presidente CRU Unipol Emilia-Romagna -. Lo spopolamento non si contrasta solo con i servizi essenziali, ma anche rafforzando le occasioni di relazione, conoscenza e informazione sui temi che incidono sulla vita delle persone. Portare libri e momenti di approfondimento nei luoghi quotidiani della comunità significa costruire presìdi di prossimità e contribuire a quella protezione sociale diffusa di cui i territori hanno bisogno per restare vivi”.

 

“Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS ha aderito con convinzione al progetto Libreria Sfusa, assumendo il ruolo di libraio di comunità - dichiara Ermanno Pavesi -. Per noi significa mettere a disposizione del territorio una rete di relazioni, conoscenze e attenzione alla storia e alla vita delle nostre comunità. Raccogliere le richieste dei lettori e accompagnare la circolazione dei libri è un modo concreto per favorire partecipazione, incontro e crescita condivisa”. 

 

“Per Librerie.coop, partecipare a questo progetto nell’anno del ventennale ha un significato ancora più profondo e vi abbiamo aderito con particolare entusiasmo, felici di contribuire al suo successo - dice la direzione -. Crediamo da sempre che la lettura rappresenti non solo un’occasione di conoscenza, ma anche uno strumento capace di rafforzare il senso di comunità e contribuire alla crescita etica e civile delle persone”. 

 

“Come farmacista, ogni giorno mi occupo della salute delle persone. Ma la salute non è fatta soltanto di cure e di farmaci: è fatta anche di relazioni, conoscenza, curiosità e benessere interiore - sottolinea la farmacista Toschi -. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Libreria Sfusa. In un paese come Monzuno, dove i servizi sono pochi e raggiungerne altri richiede tempo e spostamenti, offrire la possibilità di acquistare o ordinare un libro significa dare un’opportunità in più alla comunità. Mi ha colpito molto lo slogan del progetto: “La cultura protegge. I libri costruiscono comunità”. Credo che sia vero. Proteggere significa prevenire, prendersi cura, aiutare le persone a stare meglio. È quello che cerchiamo di fare ogni giorno in farmacia. E la lettura, in un modo diverso ma altrettanto importante, ci aiuta a comprendere meglio noi stessi e gli altri, ad aprire la mente, a non sentirci soli. Una farmacia è già un luogo in cui le persone entrano ogni giorno, chiedono consiglio, si incontrano e si fermano a parlare: da oggi speriamo possa diventare anche un piccolo punto di accesso alla cultura. La Libreria Sfusa potrà essere il seme di tante altre esperienze, e ogni libro che passerà di mano sarà un piccolo investimento per il futuro della nostra comunità”. 

 

“La Casa della Comunità è per sua natura un luogo di prossimità, ascolto e relazione. Accogliere la Libreria Sfusa significa ampliare questa funzione, riconoscendo che la salute delle persone passa anche dalla conoscenza, dalla prevenzione, dalla partecipazione e dalla possibilità di sentirsi parte di una comunità. I momenti di approfondimento che saranno promossi insieme agli altri partner potranno contribuire a rafforzare il dialogo con i cittadini sui temi della salute, della cura e del benessere” dichiara Giuseppina Bisonti, Responsabile Organizzativa e Coordinatrice Infermieristica delle Case della Comunità per l'Azienda USL di Bologna.

 

“Libreria Sfusa nasce con un obiettivo semplice e concreto: portare libri, conoscenza e occasioni di approfondimento nei luoghi quotidiani delle comunità - sottolinea Elena Torri, referente del progetto CreAree -. Parlare di salute, prevenzione, previdenza, ma anche di educazione finanziaria significa aiutare le persone a orientarsi meglio nelle scelte della vita. È in questo senso che cultura, informazione e relazione diventano strumenti di protezione sociale”.

martedì 30 giugno 2026

Grande partecipazione all'incontro sull'Accordo di Foresta: cittadini e operatori guardano allo sviluppo delle filiere locali



Grande partecipazione e forte coinvolgimento della cittadinanza al Museo Arti e Mestieri di Pianoro in occasione dell'incontro pubblico dedicato al progetto dell'Accordo di Foresta e allo sviluppo delle filiere locali. L'iniziativa, rivolta a proprietari terrieri, imprese e agricoltori, ha registrato un'ampia affluenza, confermando il crescente interesse del territorio verso la tutela del patrimonio ambientale e il rilancio economico dell'Appennino.

Il progetto, sostenuto dalla Regione, coinvolge i Comuni di Pianoro, Loiano, Monghidoro, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro e punta alla realizzazione di uno strumento giuridico innovativo in grado di mettere in rete superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale. L'obiettivo è promuovere una gestione coordinata e condivisa dei terreni, senza modificarne la proprietà, valorizzando le risorse esistenti attraverso una programmazione comune.

Nel corso del confronto è emerso con chiarezza il principio cardine dell'iniziativa: la presenza attiva dell'uomo sul territorio rappresenta un elemento essenziale per la prevenzione del dissesto idrogeologico, grazie a una manutenzione costante e programmata del patrimonio forestale. Parallelamente, la valorizzazione del capitale naturale delle foreste è destinata a generare nuove opportunità economiche a beneficio dell'intera comunità e degli operatori locali.

L'Accordo di Foresta consentirà infatti di organizzare e rafforzare le diverse filiere produttive del territorio, integrando le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione. Il percorso prenderà avvio dalla filiera del legno, con applicazioni nei settori dell'energia, dell'edilizia e dell'arredo, per estendersi progressivamente alle altre eccellenze locali, dall'agricoltura e dall'allevamento – con carne, latticini e frutta – fino ai prodotti della silvicoltura, come miele, funghi e tartufi, senza trascurare le opportunità offerte dal turismo responsabile e sostenibile.

Tra le prospettive evidenziate nel corso dell'incontro anche la possibilità di creare nuovi posti di lavoro qualificati e di favorire la crescita di competenze specializzate nel settore forestale, contribuendo così allo sviluppo sostenibile dell'intero comprensorio appenninico.

N.R. : Bella proposta. Se dovesse trovare una concreta applicabilità, diverrebbe un modello utile per l’intero Appennino.

domenica 28 giugno 2026

A Monzuno nasce la "Libreria Sfusa": i libri diventano un presidio di cultura, comunità e partecipazione



Un luogo dove i libri non sono soltanto oggetti da acquistare o prendere in prestito, ma strumenti per creare relazioni, promuovere la conoscenza e rafforzare il senso di comunità. È questo lo spirito della Libreria Sfusa, il progetto che approda a Monzuno con due appuntamenti inaugurali in programma mercoledì 1° luglio, alle ore 17 presso la Farmacia Toschi, e giovedì 2 luglio, alle ore 10 alla Casa della Comunità di Vado, in via Val di Setta 4/A.

L'iniziativa è promossa dal CRU – Consigli Regionali Unipol Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di Monzuno, il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS, Librerie Coop, la Farmacia Toschi di Monzuno e la Casa della Comunità di Vado, con l'obiettivo di portare libri, cultura e occasioni di incontro nelle aree interne, rafforzando il tessuto sociale attraverso la lettura.

Sperimentato con successo in Molise, il progetto arriva ora anche sull'Appennino bolognese proponendo un modello innovativo di libreria di comunità. La "Libreria Sfusa" non sarà infatti un semplice punto vendita, ma uno spazio aperto alla partecipazione, nel quale la lettura diventa occasione di dialogo, confronto e crescita collettiva.

Il messaggio che accompagna l'iniziativa è chiaro e significativo: "Leggere, conoscere, proteggere. La cultura protegge. I libri costruiscono comunità." Una filosofia che pone la cultura al centro del benessere delle persone e della vita sociale, riconoscendole un ruolo fondamentale nella costruzione di comunità più consapevoli, coese e inclusive.

Accanto alla proposta libraria saranno organizzati incontri, momenti di approfondimento e attività dedicate a temi di grande attualità e interesse pubblico: dalla salute e prevenzione all'assistenza e alla cura, dall'educazione finanziaria alla previdenza e protezione sociale, fino alle iniziative dedicate al benessere delle comunità. Un programma che amplia il tradizionale concetto di libreria, trasformandola in un autentico presidio culturale e civico.

Il funzionamento sarà semplice e partecipato. I libri potranno essere ordinati attraverso il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro APS, che svolgerà il ruolo di "libraio di comunità", favorendo un rapporto diretto con i cittadini e rendendo l'accesso alla lettura ancora più vicino alle esigenze del territorio.

L'arrivo della Libreria Sfusa rappresenta un'importante opportunità per Monzuno e per l'intero Appennino: un progetto che unisce cultura, partecipazione e servizi, dimostrando come la lettura possa diventare un motore di sviluppo sociale e un'occasione per contrastare l'isolamento delle aree interne.

L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza a partecipare ai due incontri inaugurali, per conoscere da vicino un'iniziativa che punta a fare dei libri un ponte tra le persone e uno strumento di crescita condivisa.

sabato 27 giugno 2026

"Con rumore segreto": a Intro Festival torna la call dedicata ai giovani artisti dell'Appennino

 



L'arte contemporanea incontra la creatività delle nuove generazioni a Intro Festival. Domani, domenica 28 giugno 2026, il Parco Peppino Impastato di Marzabotto ospiterà la seconda edizione di "Con rumore segreto", l'iniziativa dedicata alla valorizzazione dei giovani artisti dell'Appennino, che quest'anno propone il tema "Il Sogno".

Nata con l'obiettivo di offrire uno spazio di espressione ai talenti emergenti del territorio, la call invita i giovani creativi a raccontare, attraverso il linguaggio dell'arte, la propria visione del mondo. Le opere selezionate saranno esposte al pubblico nell'ambito di Intro Festival, manifestazione che coniuga musica, cultura, arte e partecipazione in uno dei luoghi simbolo di Marzabotto.

L'inaugurazione della mostra è in programma domani, domenica 28 giugno alle ore 11.00. L'esposizione resterà visitabile per l'intera giornata, offrendo ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino il percorso artistico dei partecipanti e di confrontarsi con opere ispirate al tema del sogno, interpretato nelle sue molteplici sfumature: desiderio, speranza, immaginazione, futuro e libertà espressiva.

L'iniziativa è promossa dalle associazioni Laboratorio per l'Arte APS di Marzabotto e Circolo Artistico "Ilario Rossi" APS di Monzuno, che rinnovano il proprio impegno nella promozione della cultura e nel sostegno ai giovani artisti del territorio.

Giunta alla seconda edizione, la rassegna si conferma un'importante occasione di incontro tra creatività e comunità. L'evento gode del patrocinio dei Comuni di Marzabotto e Monzuno e, da quest'anno, anche del Comune di Loiano, a testimonianza di una rete istituzionale sempre più ampia a sostegno della cultura e della valorizzazione dell'Appennino bolognese.

giovedì 25 giugno 2026

Discover_it: fotografia per raccontare il territorio

 

I risultati del laboratorio svoltosi a Monzuno


 

di Martina Mari

 

Si è concluso nei giorni scorsi a Monzuno, in Val di Setta, il laboratorio fotografico partecipativo “Discover_it”, un progetto che utilizza la fotografia per raccontare il territorio, curato da Roberto Alfano e Lorenza Bassino.

Il percorso ha accompagnato i partecipanti in un’esplorazione attenta e progressiva della Val di Setta, partendo da una fase di osservazione e scoperta che ha permesso di rileggere luoghi e abitudini quotidiane. Alle uscite fotografiche si sono affiancati momenti di approfondimento dedicati al linguaggio dell’immagine: dalla lettura della luce alla composizione, fino allo studio di autori attraverso libri fotografici.

Una parte centrale del laboratorio è stata dedicata al confronto e alla revisione collettiva, in cui ogni partecipante ha potuto mettere in discussione e affinare il proprio lavoro, fino ad arrivare alla costruzione di una sequenza capace di restituire un racconto personale e coerente.

Le immagini realizzate sono state esposte, a partire dal 17 giugno, in una mostra diffusa tra Vado, Monzuno e Rioveggio, negli spazi pubblici dei tre centri. Per due settimane, le fotografie torneranno nei luoghi in cui sono nate, instaurando un dialogo diretto con il territorio e con la comunità. 

Esprime la sua soddisfazione l'Assessore alla Cultura di Monzuno Ermanno Manlio Pavesi"Un ringraziamento a Roberto e Lorenza che hanno condotto il laboratorio e ai partecipanti Valentina, Ginevra, Fabrizio, Jessica e Giuseppe. Ci fa piacere che le foto scattate sul territorio siano a disposizione di tutti. Un modo diverso di rendere l'arte accessibile".