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sabato 7 febbraio 2026

Adeguamenti della viabilità nella Valle del Reno, se ne parla, se ne riparla, si propone, si replica, ma poi nulla avviane

 Parlarne serve solo ad allungare i tempi e a zittire l’opinione pubblica: Il tema è all’attenzione degli amministratori. Poi quando la valle del Reno sarà un deserto, tutto risulterà inutile e i politici potranno recitare ‘il de profundis’ della vallata.

L'on Galeazzo Bignami 

L’articolo di oggi, del Resto del Carlino,  riporta l’intervento di Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) sul dibattito riguardante la Bretella Reno-Setta e la riqualificazione della Porrettana (SS64). Bignami sostiene la necessità di riallineare i due progetti per consentire una valutazione comparativa più corretta, evitando decisioni affrettate o ideologiche. Secondo lui, prima di scegliere bisogna confrontarsi con i territori e le comunità locali, basandosi su analisi tecniche e sul merito delle soluzioni. Alla buon’ora. Ma ciò richiederà altri lunghi tempi. A chi segue il tema da sempre le affermazioni appaiono come l’ultimo tentativo di allungare i tempi , posticipare ulteriormente il problema.

Punti chiave

·         No a scelte ideologiche: le decisioni infrastrutturali devono basarsi su dati, studi e impatti reali. E’ notorio che ci sono due tesi basate soprattutto su visioni idelogiche diverse e difficilmente compatibili.

·         Riallineare i progetti: Bretella e Porrettana devono essere valutate insieme, con lo stesso livello di approfondimento.

·         Ruolo di Anas e del governo: necessario proseguire gli approfondimenti progettuali per una comparazione oggettiva.

·         Coinvolgimento dei territori: confronto con enti locali e cittadini come passaggio imprescindibile.

·         Obiettivo finale: individuare la soluzione migliore per l’Appennino, fondata su merito e contenuti concreti.

Contesto politico (perché se ne parla ora)

Il tema rientra nel dibattito nazionale sulle infrastrutture strategiche, soprattutto nelle aree appenniniche spesso penalizzate.
Fratelli d’Italia, con Bignami (figura di peso sul territorio emiliano), vuole marcare una linea: sviluppo sì, ma senza forzature ideologiche. In pratica:

  • evitare scontri “strada sì / strada no” a prescindere;
  • mostrare attenzione ai territori locali;
  • chiedere al governo e ad Anas un approccio più tecnico e comparabile.

È anche un modo per raffreddare le tensioni locali, dove il tema divide amministrazioni e cittadini.

Condivisibili gli obiettivi, ma si rischia solo di perdere altro tempo perché sono decine di anni che se ne parla. Comunque vediamo questa volta cosa succederà.

Differenza tra Bretella Reno-Setta e Porrettana

Bretella Reno-Setta

  • Nuovo collegamento stradale tra le due valli
  • Maggiore impatto ambientale
  • Promette tempi di percorrenza più rapidi
  • Più controversa sul piano politico e locale

Porrettana (SS64)

  • Riqualificazione di una strada esistente
  • Impatto ambientale più contenuto
  • Migliora sicurezza e viabilità attuale
  • Spesso vista come soluzione più “prudente”


In concreto:

  • portarli allo stesso livello di progettazione;
  • usare gli stessi criteri di valutazione (costi, benefici, impatto);
  • solo dopo decidere quale soluzione sia davvero migliore.

Non è uno stop, ma una richiesta di metodo, secondo Bignami.  

mercoledì 13 marzo 2024

Ottime notizie per la Valle del Reno: il raddoppio della Ferrovia Porrettana si farà, parola di Viceministro

Lo studio per il raddoppio del binario Casalecchio Sasso Marconi nel secondo semestre di quest’anno e la conclusione entro l’anno

Il Ministero informa:

 

Oggi si è tenuto a Roma un incontro tra l'Amministratore Delegato di RFI, l'ing. Strisciuoglio, e il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, on. Galeazzo Bignami.

Al centro del dibattito è stato posto lo studio per il raddoppio della linea ferroviaria "Porrettana" che collega Bologna a Pistoia, nel tratto compreso tra Casalecchio Garibaldi e Sasso Marconi.

L'iniziativa è stata promossa grazie all'inserimento dell’intervento, con il governo Meloni, nell'Allegato X dell'aggiornamento 2023 del Contratto di Programma RFI-MIT. L'avvio dello studio è previsto nel secondo semestre del 2024, con conclusione entro l'anno. Questo studio, finanziato interamente da RFI, fornirà un quadro esigenziale essenziale per le fasi successive di DOCFAP e PFTE.

Il raddoppio del tratto Casalecchio-Sasso Marconi garantisce un miglioramento significativo della gestione degli incroci ferroviari in linea, consentendo una maggiore efficienza operativa utilizzando entrambi i binari, implementando incroci dinamici in linea e rivedendo il numero di servizi, nonché migliorando la gestione delle situazioni di emergenza e riducendo le soppressioni dei treni. Questo intervento rappresenta un passo importante, non solo per l'infrastruttura ferroviaria stessa, ma soprattutto garantisce un rafforzo del presidio nelle fasce dei pendolari. 


Il viceministro Galeazzo Bignami ( nella foto) precisa:

“Mantenendo l’impegno assunto nei giorni scorsi, quest’oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma ho incontrato l’Amministratore Delegato di RFI, al quale ho espresso l’esigenza di una concreta risoluzione, da parte della società, dei numerosi problemi che si stanno registrando sulla linea ferroviaria Porrettana, una delle linee di maggior rilevanza del sistema regionale e non solo.

La soluzione deve essere finalizzata a garantire una qualità dell’infrastruttura adeguata alle necessità di un territorio già fortemente penalizzato dalle difficoltà, da parte di TPER, di mantenere livelli di prestazione idonei rispetto ai bisogni degli utenti, espressi anche dal Comitato dei pendolari, tema su cui mi confronterò nei prossimi giorni con Trenitalia.

Si rende dunque fondamentale una cura e un presidio dell’infrastruttura volte a garantire la riduzione ed eliminazione dei disagi attraverso una azione di potenziamento della stessa e che, grazie all’azione del Governo Meloni, già ha trovato un primo riscontro. Difatti RFI, proprio raccogliendo le sollecitazioni del Ministero, ha assunto l’impegno di elaborare entro il 2024 e con risorse proprie il quadro esigenziale relativo al raddoppio del binario tra Casalecchio e Sasso Marconi, propedeutico alla elaborazione progettuale e alla conseguente realizzazione. Rfi ha altresì confermato gli impegni di spesa a livello infrastrutturale che devono essere proporzionali alla rilevanza strategica della linea rispetto alla quale ha garantito di mantenere la massima attenzione ed operatività".



martedì 10 ottobre 2023

Alluvione, Bignami: “Abbiamo erogato 830 milioni per la ricostruzione, usati solo 45”.

Il viceministro delle Infrastrutture risponde così agli attacchi arrivati dalla Regione a cui invece imputa la mancanza di stime sulla rete idrografica delle zone colpite e sui danni subiti. Allora ci sono sti soldi o no? Uno protesta perchè non li ha ricevuti, l'altro racconta  di averli mandati, ma che non vengono spesi. La verità è una sola, o mancano o sono stati erogati. Pantalone ha diritto di sapere. 



di  Luca Muleo

I soldi per le urgenze erogati, le risposte alle domande avanzate dal Governo, necessarie per sapere come e dove intervenire nella ricostruzione post alluvione non ci sarebbero ancora. Galeazzo Bignami, viceministro alle Infrastrutture parla di critiche surreali da parte della Regione Emilia Romagna all’Esecutivo, ricordando la richiesta della Premier Meloni, di avere il quadro completo sul reticolo idrografico intaccato dall’alluvione di maggio

Il link con il video dell'intervista al viceministro Bignami: 

https://www.bolognaindiretta.it/alluvione-bignami-erogato-830-milioni-la-ricostruzione-usati-solo-45-video/

 

venerdì 19 maggio 2023

Galeazzo Bignami: “ Dal Governo un sostegno concreto agli Enti locali alle prese con il maltempo”


 

Il  Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti precisa:

 “Il Governo mediante le proprie articolazioni sta assicurando tutto il supporto necessario alle Istituzioni e agli Enti preposti a garantire sicurezza e assistenza ai cittadini coinvolti dall’evento atmosferico che sta colpendo  nuovamente e dopo pochi giorni l’Emilia-Romagna. 

Siamo vicini ai residenti e in continuo collegamento con le amministrazioni comunali. Un ringraziamento alla Protezione Civile, ai Vigili del fuoco e a tutti i volontari che in queste ore stanno intervenendo prontamente per affrontare questa emergenza”

 

lunedì 27 febbraio 2023

Il viceministro Bignami a Sasso Marconi per il ponte Da Vinci.

 Sopralluogo con rappresentanti di Anas. A marzo inizierà la  decostruzione dell’impalcato e del piano di scorrimento


Sono state avviate le attività di decostruzione della struttura del ponte 'Da Vinci' di Sasso Marconi, chiuso al traffico da febbraio 2021.

Il ponte è oggetto di una manutenzione che vede un investimento di 21 milioni di euro.

E oggi c'è stato un sopralluogo sul cantiere con il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami, l'amministratore delegato di Anas Aldo Isi, il responsabile struttura territoriale Emilia-Romagna Aldo Castellari e il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani.
    Questa fase di lavori, ora in corso dal lato opposto rispetto alla ferrovia, consiste nella rimozione parziale della struttura di sostegno del ponte (ovvero l'impalcato esistente in calcestruzzo armato) grazie all'utilizzo di due gru di grandi dimensioni che vanno a sezionare e rimuovere le parti dell'impalcato che successivamente saranno ricostruite in struttura mista acciaio-calcestruzzo.
    Per la realizzazione dell'intervento è stato designato come commissario straordinario di Governo l'ingegner Eutimio Mucilli, direttore investimenti e realizzazione di Anas. (ANSA).

sabato 17 settembre 2022

Politiche del 25 settembre: Bignami e Lisei a Vergato


 

Lunedì prossimo, 19 settembre, i sostenitori di Fratelli d’Italia organizzeranno un banchetto  a Vergato, in piazza IV Novembre, dalle 10 alle 12. 

Saranno presenti l’Onorevole Galeazzo Bignami,  candidato alla Camera dei Deputati e il Consigliere regionale Marco Lisei, candidato al Senato della Repubblica che spiegheranno a quanti vorranno sostare al tavolo dei candidati le modalità di voto e distribuiranno materiale informativo.

domenica 19 giugno 2022

Siccità. Bignami: "Necessario realizzare invaso Castrola a servizio della Valle del Reno"

 Progetto del 1911, autorizzato nel 1996 dal ministero dell’Ambiente, inspiegabilmente tolto dal Piano tutela acque della Regione nel 2005

di Marco Sacchetti

 

E' urgente realizzare l’invaso di Castrola al servizio della Valle del Reno, nel bolognese, e “tutte le misure strutturali” necessarie affinché il territorio regionale sia in grado di far fronte adeguatamente ad eventuali future emergenze idriche. 

Erano le richieste alla giunta contenute in un’interrogazione di Galeazzo Bignami ( nella foto) che prendeva le mosse dall’emergenza idrica delle ultime settimane , “emergenza che aveva coinvolto l’intero territorio emiliano romagnolo, interessando in modo particolare i settori potabile e agricolo”.

Bignami ricordava che “l'emergenza siccità si verifica sempre più frequentemente a causa del mutamento climatico in atto da alcuni decenni, che determina una marcata riduzione delle precipitazioni nevose e piovose con un deficit della risorsa idrica del 30-40% rispetto alla norma” e che “appare evidente che la necessità di acqua nei prossimi anni potrà solo aumentare, da qui l’esigenza di costruire invasi/dighe che fungano da contenitori/raccoglitori di acqua nei periodi piovosi da poter utilizzare nei periodi di siccità”. Il parlamentare sottolineava poi che per i comuni della Valle del Reno “risale al 1911 il progetto di realizzazione dell’invaso di Castrola”; è del 1996 il giudizio positivo del Ministero dell’Ambiente e da allora le popolazioni dei comuni della valle del Reno sono in attesa che l’invaso di “Castrola” venga realizzato”. Ma la Regione Emilia-Romagna, “inspiegabilmente- sottolineava Bignami- toglie dal P.T.A. (Piano Tutela Acque), approvato il 21 Dicembre 2005, il progetto dell’invaso di Castrola”, che viceversa “potrebbe soddisfare il bisogno idrico di tutta la valle del Reno fino ad arrivare ai terreni coltivati della pianura”. 

(Inviato da Dubbio)

giovedì 20 maggio 2021

I 'Fratelli d'Italia' bolognesi sono preoccupati per la viabilità.

La viabilità cittadina, non solo il ponte chiuso a Sasso Marconi, ci preoccupa. E' necessario apportare modifiche a tutto il piano infrastrutturale della provincia.
 


Dopo la risposta del ministro Enrico Giovannini , gli esponenti locali di Fratelli d'Italia,
on. Galeazzo Bignami, Marta Evangelisti consigliere in Città Metropolitana di Bologna e Lorenzo Biagioni  responsabile area metropolitana Bologna, scrivono: 

Esprimiamo preoccupazione per le notizie che giungono dagli Enti riguardo il ponte Leonardo di Sasso Marconi. Il Ministero risponde all'interrogazione presentata dall'On. Bignami parlando di un anno solamente per la redazione del progetto esecutivo; prive di concretezza le risposte invece di Regione, Città Metropolitana e del Comune di Sasso Marconi.
Ricordiamo infatti come proprio su segnalazione dei cittadini di Sasso, fummo noi in Città Metropolitana nell'aprile 2019 a chiedere conto dello stato del ponte e lo stesso Ente ci rispose circa un mese dopo dicendo appunto che il ponte era sottoposto a costanti ispezioni e l'ufficio era al corrente del diffuso stato di ammaloramento.
Allo stato attuale, non si era ritenuto che questi ammaloramenti comportassero la necessità di imporre limitazioni al traffico legale previsto dal codice della strada mentre i trasporti eccezionali erano stati limitati ed erano state disposte delle ulteriori indagini, ulteriori ispezioni, però nulla di concreto. Quindi a distanza di soli due anni ci troviamo in questa situazione, francamente siamo un po' perplessi e pensiamo vi siano anche alcuni profili di responsabilità.
Oggi chiediamo quindi l'adozione di misure urgenti che bypassino i tempi della politica e della burocrazia. 

Nell'immediato chiediamo anche soluzioni al Comune di Sasso Marconi come una diversa regolamentazione dei semafori all'interno del centro abitato, si potrebbe pensare l'applicazione di sistemi un pochino più complessi tipo radar sui semafori che regolano il traffico in tempo reale; nel lungo periodo invece, chiediamo una revisione di tutto il piano infrastrutturale della provincia e quindi un ripensamento di quelle che sono state le loro scelte rispetto le nostre proposte quindi Passante Sud e Bretella Reno-Setta che, se fosse stata messa in cantiere 15 anni fa come richiesta, oggi avrebbe ovviato questo problema.
 


 


venerdì 28 agosto 2020

Bignami, Evangelisti e Biagioni (FdI): “Ancora furti e scassi a Sasso Marconi, si intervenga senza tergiversare ulteriormente”.

Bignami: “In caso contrario presenterò una interrogazione parlamentare”


Galeazzo Bignami
Il deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami, la consigliera della Città metropolitana di Bologna Marta Evangelisti e il presidente del Circolo Fratelli d'Italia di Sasso Marconi, Lorenzo Biagioni in una nota scrivono:

Non possiamo che esprimere nuovamente preoccupazione e rammarico per i furti con scasso che, alcuni giorni fa si sono verificati nei quattro appartamenti di via Vizzano.
 
Martra Evangelisti
Avevamo già segnalato come da qualche tempo la cittadina alle porte di Bologna si trova a dover fare i conti con danneggiamenti di vario tipo e furti, non ultimo appunto quello della notte scorsa.
Pare addirittura, che la zona sia stata monitorata dai malviventi e che gli stessi abbiamo agito con mestiere e cognizione dei luoghi. Ciò ovviamente ha spaventato ancor più la popolazione residente, soprattutto nelle zone periferiche o isolate per lavori, come questa, che già, come si legge dalla stampa, non hanno riscontro dalla Amministrazione anche per i servizi essenziali.
 
Lorenzo Biagioni
Riteniamo quindi che il Comune abbia davvero il dovere di intervenire subito per riportare tranquillità e sicurezza in una cittadina che, lo ripetiamo, da un paio d'anni si trova a dover affrontare problemi di sicurezza come quest’ultimo o come le razzie nelle cantine di qualche tempo fa o altri dello stesso tenore, mai avvenuti nel passato.
Abbiamo già suggerito alla Amministrazione come la soluzione sia ripianificare il piano sicurezza insieme a tutte le forze dell’ordine con un coordinamento unico e centrale, una presenza notturna del personale che può essere più alta dello stato attuale, magari rafforzando anche il controllo del vicinato, stimolando molto di più i cittadini a difendere se stessi e il proprio comune.
 
Nei centri paese (Borgonuovo, Sasso Marconi, Fontana, Mongardino, Pontecchio) occorre subito una rete di telecamere attive tutto il giorno o quanto meno nelle ore notturne.
Non avendo ottenuto l’auspicato intervento immediato, forte e deciso da parte dell’Amministrazione, nell’attesa che la stessa ne realizzi l’urgenza del problema, rappresenteremo la situazione di Sasso e delle frazioni alle autorità competenti, in primis al Prefetto, tramite l’intervento dell’On Galeazzo Bignami, il quale si è reso disponibile anche al deposito di una interrogazione parlamentare.

martedì 1 ottobre 2019

“TORTELLINO DELL’ACCOGLIENZA? IL RISPETTO PASSA ANCHE DALL’ACCETTAZIONE PER CHI ARRIVA DELLE PICCOLE TRADIZIONI LOCALI”

Sollecitato da Galeazzo Bignami, deputato FdI

Non è tanto per il tortellino con ripieno di carne di pollo, anziché di maiale, che poi fa anche ridere parlarne.
Ma è quel che c’è dietro.
Perché il rispetto passa dalla accettazione da parte di chi arriva anche delle piccole tradizioni locali, non della loro rinuncia da parte della comunità che accoglie.
E a ben guardare è più colpevole che rinuncia a quelle identità, di chi chiede di rinunciarvi. Perché chi cede oggi sulle piccole identità, a maggior ragione cederà domani sulle grandi identità. Semplicemente perché non ha identità.
Poi per chi non è di Bologna o Emiliano o Romagnolo capisco che la cosa possa apparire poco seria. Ma in fin dei conti non è così sciocca come qualcuno cercherà di far credere.
Io non ho invitato nessuno di queste persone che oggi dovremmo accogliere. Se bussa alla mia porta un affamato per carità, nessuno nega un piatto di pasta. Ma se ci si mette a opinare su cosa gli do da mangiare significa che non ha poi tutta questa fame e può tornare da dove è venuto. Non mancherà.
Che poi, se non bastasse, tutto ciò avviene il giorno di San Petronio. Ma come? Se non vogliono offendere la tradizione religiosa di qualcuno ci aspettiamo che quel qualcuno coerentemente neanche lo festeggi San Petronio. Non vorrei offenderlo regalandogli un giorno di festa...

venerdì 20 settembre 2019

La DEMM e i suoi lavoratori non vanno abbandonati


Galeazzo Bignami e Marta Evangelisti scrivono:

Da notizie apparse sulla stampa locale si apprende nuovamente come l’esito del tavolo regionale intercorso tra azienda DEMM, associazioni di categoria e sindacati, sia stato nuovamente interlocutorio.
Inizio a sospettare che la situazione sia sfuggita al controllo di chi a ciò era preposto o che forse un controllo adeguato, in fase di cessione, non vi sia proprio mai stato” commenta la Consigliera Metropolitana Marta Evangelisti che depositerà nei prossimi giorni una nuova interpellanza in Città Metropolitana.
A suo tempo non ho esitato a manifestare la mia perplessità nei confronti di questa operazione: non è mai stato chiaro quale fosse il piano industriale richiesto per legge e dalla procedura e dalle numerose interrogazioni depositate, le risposte sono sempre state evasive:  oggi però i fatti parlano da soli e la situazione è ben lungi dall’essere quella prospettata dal Governatore regionale e dal suo Assessore, entrambi in continua propaganda elettorale, senza però ottenere risultati concreti per l’azienda” prosegue Evangelisti.
Ricordo infatti che al tavolo convocato al Mise in Aprile per fare il punto, l’azienda aveva già confermato le preoccupazioni delle Istituzioni e dei rappresentanti dei lavoratori in merito al reale calo dei volumi produttivi, impegnandosi a incrementare gli stessi attraverso il recupero dei vecchi clienti e grazie al recupero di efficienza del modello produttivo che doveva consentire di migliorare la competitività commerciale. A ciò avrebbe contribuito anche la successiva individuazione di un nuovo responsabile di stabilimento, del nuovo direttore commerciale ed altresì il nuovo piano di riorganizzazione dello stabilimento portato a regime entro il 2019, per avere effetto a partire dal 2020”  evidenzia la consigliera che precisa: “ Il processo di riorganizzazione si avvale anche dei fondi destinati alla formazione del personale attualmente in forza, messi a disposizione dai bandi regionali e proprio l’Assessore regionale ad una interpellanza del gennaio scorso ci rispose che “ i finanziamenti che la Regione Emilia Romagna può mettere a disposizione a sostegno del piano di rilancio industriale e della formazione interna del personale, sono risorse disponibili solo in caso di rispetto degli accordi sottoscritti”.


Mi chiedo quindi cosa stiano facendo quei funzionari che si presentano in ritardo alle sedute ministeriali, salvo poi garantire che la situazione è monitorata e che vi è stata interlocuzione con tutti i soggetti. Qui mi sembra che si parli molto ma, a fronte di una cassa integrazione che scadrà nell’estate prossima con conseguenti possibili 80 esuberi, la situazione non sia davvero da prendere sotto gamba”.
Alla Consigliera Metropolitana si aggiungono i rilievi tutti negativi del deputato FDI On Galeazzo Bignami il quale non manca di ricordare come “ la politica regionale in materia di lavoro è stata disastrosa, soprattutto nel territorio della provincia ex in particolare in quello dell’Appennino. Trovo scandaloso che proprio chi si è impegnato ad investire ed ha garantito risultati, si giustifichi adducendo a motivo la solita congiuntura economica negativa. Mi chiedo cosa stia facendo la Regione dopo aver caldeggiato questa operazione le cui modalità erano state da noi fortemente contestate”.  Conclude infine il deputato Bolognese “Sono preoccupato per le famiglie dei lavoratori e per le ripercussioni territoriali che un epilogo negativo comporterebbe, il fatto che gli stessi sindacati parlino oggi di proclami sterili che non portano lavoro e di assenza di visione di rilancio è senza dubbio allarmante. Mi attiverò nei confronti del nuovo Ministro affinché si controlli quanto sta accadendo e quanto Gino adesso accaduto, per comprendere l’esatta situazione, la correttezza delle procedure adottare e quali soluzioni e/o correttivi possano essere adottati per risollevare le forti della azienda”. 

domenica 15 settembre 2019

Regionali Emilia Romagna, partita aperta sulla presidenza

Dubbio segnala

Regionali E. Romagna, partita aperta sulla presidenza


Partita ancora aperta nel centrodestra per le regionali in Emilia Romagna. Alla guida della Regione Matteo Salvini ha schierato una sua fedelissima, Lucia Borgonzoni, come nome in grado di unire il centrodestra. Ma a quanto apprende l'Adnkronos, ancora non ci sarebbe l'ok degli alleati: nelle ultime ore, infatti, sarebbe spuntata anche la candidatura, sponsorizzata da Fratelli d'Italia, del combattivo Galeazzo Bignami, deputato ex di Forza Italia, di recente approdato nel partito di Giorgia Meloni.

Per l'Emilia Romagna Fdi aveva proposto come candidato in un primo momento lo psichiatra Alessandro Meluzzi, per poi puntare ora su Bignami, visto che sul territorio, raccontano, sarebbero aumentate le perplessità sulla leghista Borgonzoni.

giovedì 29 agosto 2019

FI, Bignami lascia la guida del partito. Berlusconi nomina al suo posto un lombardo

Il deputato, ex An, guarda alla Meloni. Sarà il senatore Paroli a gestire le Regionali

Dal signor 'Dubbio'

Galeazzo Bignami sempre più lontano da Forza Italia. È da inizio mese che si rincorrono le voci di una sua fuoriuscita dal partito verso Fratelli d’Italia. Con lui dovrebbero lasciare anche i consiglieri comunali Marco Lisei, Francesco Sassone e altri ancora. 
 
L’addio
Un’operazione che avrebbe anche una data, il prossimo 7 settembre come giorno del possibile addio. Nell’attesa, il deputato bolognese ha deciso di dimettersi da coordinatore regionale degli azzurri, ruolo che gli era stato affidato dal leader Silvio Berlusconi appena un anno fa dopo il deludente risultato del suo partito alle Politiche del 4 marzo. «Ringrazio il presidente Berlusconi per aver ritenuto di affidarmi la guida del movimento della regione, strumento imprescindibile per liberare la nostra terra oppressa da 70 anni di potere rosso», furono le prime parole di Bignami, che decise subito di richiamare all’appello alcuni esponenti che si erano allontanati dal partito come l’ex presidente del quartiere Santo Stefano Ilaria Giorgetti e Antonio Fiammingo in qualità di coordinatore cittadino. Ed è stato proprio Berlusconi, ieri, a non volere perdere tempo, annunciando la nomina del successore di Bignami, il senatore Adriano Paroli, ex sindaco di Brescia, per «curare tutte le fasi di preparazione delle prossime elezioni regionali».
Le critiche
Contro Bignami nei giorni scorsi si era scagliato il suo predecessore alla guida del partito regionale, Massimo Palmizio, fedelissimo di Berlusconi, che lo aveva invitato a uscire (e in fretta) allo scoperto: «In quale partito vuoi continuare a fare politica? — lo aveva incalzato su Facebook — Sarebbe ormai ora di dichiararlo». Dopo il gruppo dirigente di Parma andato via dal partito verso il nuovo movimento politico del presidente della Liguria Giovanni Toti, ora sembra essere arrivato il momento di Bologna, fuoriuscita che metterebbe seriamente in difficoltà Forza Italia. Con la dipartita di Bignami gli azzurri andrebbero a perdere un sostanzioso pacchetto di voti, oltre ad una nutrita squadra di eletti tra Comune e Quartieri. Un passaggio tra l’altro, quello del deputato azzurro verso Fratelli d’Italia, tutto sommato abbastanza naturale, visti i suoi passati trascorsi in An, il partito che fu anche di Giorgia Meloni. E che tra l’altro è già stato compiuto nelle scorse settimane da un altro bolognese, Stefano Cadevagna, pure lui molto vicino a Bignami, che ha mollato il suo ruolo di coordinatore nazionale di Forza Italia proprio per approdare nel partito della Meloni.

(Beppe Persichella)

mercoledì 14 agosto 2019

Evangelisti-Bignami: “Passante di Mezzo scelta sbagliata e assurda”

Riceviamo:

Il Passante di Mezzo non è la soluzione: la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale. Il PD, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal Ministro Toninelli. Occorre una infrastruttura alternativa, il progetto proposto è peggiorativo in tutto”. Ad affermarlo è Marta Evangelisti, consigliere metropolitano di Uniti per l’Alternativa. “Ribadisco che l’ipotesi migliore sarebbe il Passante Sud, utile ad eliminare tutto il traffico dalla città e propedeutico anche alla revisione delle infrastrutture e della viabilità del territorio metropolitano. Penso alla richiesta del progetto di collegamento stradale Sasso Marconi-Pianoro proposto recentemente dai Sindaci e la Bretella Reno Setta, opere che totalmente o parzialmente si sarebbero inserite con il passante Sud”.

Dello stesso avviso il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che da tempo conduce la battaglia per uno studio di fattibilità per il passante Sud. “Chi prosegue in questa inutile soluzione del Passante di Mezzo condannerà il nostro territorio a soffrire per i prossimi decenni sul fronte delle infrastrutture. Il Passante di Mezzo è solo un palliativo che viene però presentato come soluzione definitiva. Ma in realtà è un’opera dannosa che non solo non risolverà il problemi di traffico ma allontanerà definitivamente i futuri investimenti da parte di Autostrade che potrà sostenere di aver realizzato il Passante secondo le richieste delle Istituzioni locali. Non è così che si programma il futuro di un territorio”.

sabato 22 giugno 2019

Aggressioni al Personale Sanitario, Bignami: “Potenziare misure di sicurezza e aumentare presidio forze dell’ordine”

Rivedere complessivamente la strategia di intervento per aumentare la sicurezza negli ospedali e prevenire episodi di aggressione e violenza nei confronti degli operatori sanitari: a chiederlo è il deputato di Forza Italia, Galeazzo Bignami.

Riceviamo:

Stiamo assistendo ormai da diversi anni ad un costante e crescente aumento di episodi di violenza ed aggressioni fisiche-verbali da parte degli utenti a danno degli operatori sanitari, in particolare infermieri, presso le strutture ospedaliere bolognesi – spiega Bignami -. Recenti studi hanno confermato i gravissimi danni provocati da questo fenomeno alla salute psico-fisica degli operatori sanitari, ai quali vengono spesso riscontrati disturbi post-traumatici da stress, ansia e depressione che possono ripercuotersi negativamente anche sulla qualità dell’attività lavorativa prestata. Nonostante le promesse e le assicurazioni della Regione Emilia-Romagna, sollecitata più volte negli ultimi anni a porre maggiore attenzione alla situazione e ad attivare le misure necessarie per arginare il fenomeno, i dati attuali sembrano confermare un aumento rilevante di episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari presso le strutture ospedaliere bolognesi. Ed è pertanto urgente rafforzare la collaborazione con le Forze dell’Ordine anche incrementando la presenza delle forze di Polizia, soprattutto nei reparti esposti a maggiori rischi e nei Pronto Soccorso”.



giovedì 4 aprile 2019

Demm, resteremo vigili e continueremo a monitorare situazione. fondamentale salvaguardia dei livelli occupazionali


Il deputato per Forza Italia Galeazzo Bignami scrive:

Partecipando ai lavori del tavolo convocato presso il MISE sulla situazione della DEMM di Alto Reno Terme, ho potuto direttamente riscontrare come, anche dopo questo incontro, particolarmente atteso dai lavoratori, non siano purtroppo emerse soluzioni risolutive. L'azienda ha infatti confermato che si è in presenza di un calo dei volumi produttivi e pertanto, al momento, la proposta formulata è quella di richiedere 12 mesi di Cassa integrazione. Pertanto, resteremo vigili e continueremo a monitorare una situazione che non si prospetta semplice sotto il profilo della ripresa dei volumi di produzione: il piano industriale infatti non risulta essere in linea con quanto inizialmente previsto a seguito dell'acquisto da parte di Certina.
In ogni caso, prendiamo atto dell'impegno dell'azienda ad attuare una nuova politica commerciale, volta sia a recuperare i regimi previsti sia a realizzare nuovi e diversificati prodotti. DEMM resta un'azienda strategica e fondamentale per l'Appennino bolognese e la salvaguardia dei suoi livelli occupazionali deve rimanere priorità assoluta a qualunque livello istituzionale.


lunedì 4 marzo 2019

MALTRATTAMENTI ANZIANI, REGIONE CHIARISCA SU AUTORIZZAZIONI E CONTROLLI ALLA STRUTTURA DI SAN BENEDETTO

FI Bologna invia


Sui drammatici episodi di violenza ai danni di anziani, accaduti all’interno della struttura “Il Fornello” a San Benedetto Val di Sambro, occorre fare assoluta chiarezza anche in merito ai controlli e alle autorizzazioni concesse. La pensa così il deputato di Forza Italia, Galeazzo Bignami, che ha interessato la Giunta regionale sul tema, attraverso un atto ispettivo del gruppo azzurro.
A quanto ci è dato sapere la struttura in questione non sarebbe una Casa Famiglia ma una Comunità Alloggio presso la quale, a seguito dell’apertura, risulterebbero essere stati effettuati diversi controlli e sopralluoghi da parte dell’Asl, anche per la verifica dei requisiti richiesti – spiega Bignami -. Risulterebbe infatti essere stata rilasciata dal SUAP dell’Unione dell’Appennino Bolognese regolare autorizzazione al titolare della struttura al funzionamento della comunità alloggio Il Fornello (determinazione del 05/03/2018) e tale autorizzazione sarebbe stata rilasciata in seguito a una richiesta presentata il 31 gennaio 2018”.
Inoltre la Commissione Aziendale per le strutture socio-assistenziali dell’Azienda USL di Bologna avrebbe espresso parere favorevole al rilascio della autorizzazione – prosegue Bignami -. Nella determina di autorizzazione inoltre veniva esplicitato che la struttura sarebbe stata oggetto di verifiche dei requisiti organizzativo-funzionali e di personale da parte della Commissione Aziendale”.
Infine risulterebbero altresì essere pervenute al SUAP dell’Unione dell’Appennino Bolognese integrazioni da parte della Comunità Alloggio “Il Fornello” richieste dall’Ausl di Bologna in seguito a controlli effettuati in data 31 maggio 2018 da componenti del Gruppo ispettivo della Commissione, in riferimento ai quali l’ Azienda Sanitaria dichiarava di aver verificato l’esistenza dei requisiti organizzativo funzionali della struttura richiesti dal SUAP e che si richiedeva unicamente di dotare ogni posto letto di un idoneo campanello di chiamata”.
La Giunta regionale era a conoscenza di tutto ciò? – si chiede Bignami -. Alla luce di quanto accaduto, davvero si può dire che le responsabilità si possano ricondurre alla mancanza di una normativa nazionale e regionale? O forse tali responsabilità, come è più logico supporre, vanno ricercate nella modalità e nell’efficienza dei controlli da parte degli Enti preposti prima e dopo il rilascio dell’autorizzazione?”

mercoledì 27 febbraio 2019

Alto Reno Terme escluso dal bando sulla rigenerazione.

Bignami-Evangelisti: “Dove sta il vantaggio della fusione?”


Riceviamo:
 
Il Comune di Alto Reno Terme è fuori dalla graduatoria sul bando della rigenerazione urbana. O, meglio, “ammesso con riserva”, al 39esimo posto e, dunque, in attesa che arrivino le eventuali risorse. Che, a questo punto, non sono certe. Una vicenda che non va giù alla consigliera di Alto Reno Terme Marta Evangelisti che sul tema ha presentato una interrogazione alla giunta.
“Ma come, i Comuni nati da fusione non avrebbero dovuto avere priorità nella graduatoria di questi bandi? – si chiede Evangelisti -. Dove stanno allora gli annunciati vantaggi sul punteggio maggiore, sull’accesso privilegiato ai finanziamenti e tutto ciò che era stato promesso durante la campagna per il referendum?”
Sul tema interviene anche il deputato di Forza Italia, Galeazzo Bignami, da sempre impegnato nelle battaglie contro le fusioni “calate dall’alto”. “Un altro esempio di come la fusione non sia tutta rose e fiori – dice -. La Regione aveva promesso un canale di accesso particolarmente favorevole a tali bandi per i Comuni andati a fusione, ma qualcosa evidentemente non ha funzionato. Risultato: Alto Reno Terme è messo esattamente come prima con pochi soldi e nessuna certezza sugli investimenti ”.
“Le proposte di strategia urbana del progetto presentato hanno interessato tematiche molto diversificate - conclude Evagelisti -, dal riuso alla valorizzazione di edifici pubblici di varia natura, alla riqualificazione di spazi aperti e pubblici da riempire di nuova significazione, nonché alloggi di proprietà pubblica e social housing. Insomma, non un progetto di poco conto. Il Comune di Alto Reno Terme aveva chiesto finanziamento per 1 milione di euro su un importo complessivo di 1.428.000,00: come farà adesso? Impiegherà i finanziamenti della fusione?”


martedì 5 febbraio 2019

Galeazzo Bignami invita a una fiaccolata per ricordere la tragedia delle Foibe.

L'Onorevole Galeazzo Bignami scrive:

Come di consueto, mi permetto di invitarvi alla Fiaccolata in Ricordo dei Martiri delle Foibe venerdì 8 febbraio alle  18.30 a Bologna.

Il corteo partirà da via D’Azeglio angolo via Farini e si concluderà all'interno della Corte Comunale con la deposizione di una corona di fiori per ricordare i nostri connazionali uccisi barbaramente.

L’iniziativa, organizzata dal Comitato 10 febbraio, intende ricordare tutti gli italiani vittime del regime comunista titino che per anni sono state ignorate dalla storiografia ufficiale e che, ancora oggi, vengono controvoglia ricordate dalle Istituzioni diventando, talvolta, oggetto di mero negazionismo storico così come affermato dall’Anpi di Rovigo non più di una settimana fa.

Le Foibe rimangono una delle pagine più vergognose della nostra storia. Abbiamo il dovere morale di mantenere vivo il ricordo di quello che fu il tragico destino degli esuli Italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, cacciati dalle loro terre e gettati vivi nelle Foibe.
 
Confidando di potervi incontrare in questa occasione, porgo i miei più cordiali saluti.





giovedì 17 gennaio 2019

'COMPAGNO MITRA', DOMANI AL BARACCANO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIANFRANCO STELLA.


L'onorevole Galeazzo Bignami ricorda:


Si terrà domani, venerdì 18 gennaio, alle ore 18, presso la sala Marco Biagi del Baraccano, in via Santo Stefano 119,Bologna,  la presentazione del libro “Compagno Mitra” di Gianfranco Stella. L’evento, organizzato dai giovani dell’Associazione “Azione Universitaria” vuole contribuire a mantenere alta l’attenzione su pagine di storia a lungo oscurate, sulle uccisioni compiute dai partigiani comunisti, in particolare nella nostra terra.
All’evento saranno presenti l’autore Gianfranco Stella, il deputato e commissario regionale di Forza Italia, Galeazzo Bignami, il Presidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio comunale a Bologna, Marco Lisei,  e Dalila Ansalone, Presidente di Azione Universitaria, che modererà l’incontro.