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mercoledì 1 luglio 2026

L’afa allenta la presa, ma scatta l’allerta arancione per temporali

 



In Emilia-Romagna il grande caldo sta per concedere una tregua, ma per domani, mercoledì 2 luglio, è stata diramata un’allerta arancione per temporali, anche di forte intensità, soprattutto nel settore orientale della regione.

Le aree maggiormente interessate saranno le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, dove sono attesi fenomeni temporaleschi intensi con possibili criticità idrogeologiche.

La Protezione civile segnala il rischio di allagamenti, frane e piene dei corsi d’acqua. Lungo la costa, inoltre, il mare al largo è previsto da molto mosso ad agitato.

Sul fronte delle temperature, arriva invece un primo sollievo: da domani e per i successivi due giorni è previsto il bollino verde per il disagio bioclimatico, indicatore che segnala l’assenza di condizioni di particolare stress da caldo per la popolazione.

(Fonte Ansa) 

domenica 28 giugno 2026

L'Emilia-Romagna proroga l'allerta rossa per il caldo anche domani

 È la prima volta che la Protezione civile dà il codice massimo per l'ondata di calore




Domenica e lunedì da bollino rosso in Emilia-Romagna per le temperature estreme.

È la prima volta che il bollettino di allerta meteo di Arpae-Protezione civile assegna il codice di allarme massimo per una ondata di calore.

L'Arpae ha aggiornato l'allerta rossa diramata ieri e l'ha prorogata anche alla giornata di domani. Oggi picchi di 40 gradi sono attesi in tutta la pianura, ma anche domani si sfioreranno queste temperature. Il bollino rosso riguarda in particolare i settori centrali della regione. La scala di disagio bioclimatico nelle città e in pianura è "forte", dunque sempre da bollino rosso anche martedì (fonte Arpae).

Il bollettino di allerta meteo mette in guardia anche da temporali con possibili conseguenze, sui rilievi del settore centro-occidentale. In regione sono attivi i piani anti calore dei diversi comuni. Le città provano ad attrezzarsi per offrire rifugi climatici a cittadini e turisti. Rimini apre i musei gratis per offrire refrigerio. Anche Bologna ha ampliato la sua mappa, aprendo in via straordinaria oggi Salaborsa e domani anche le biblioteche e diversi musei. Il Comune del capoluogo invita i cittadini a evitare di uscire tra le 11 e le 18. (ANSA)

domenica 21 giugno 2026

In Emilia Romagna bollino rosso per l'emergenza caldo anche per domani e martedì

Previsioni per il disagio climatico nelle città e nelle aree di pianura



Non si allenta l'ondata di calore che sta investendo l'Emilia-Romagna, anzi si allarga.
    Se oggi il bollino rosso dell'Arpae per il disagio bioclimatico riguarda tutti i capoluoghi di provincia (con l'esclusione di Ravenna, Forlì e Rimini in arancione) e le pianure delle province di Ferrara, Modena e Piacenza, domani saranno in rosso tutti i capoluoghi (escluso Rimini) e tutte le aree di pianura, esclusa la Romagna.
    Per martedì bollino rosso per Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Reggio, Parma e Piacenza e le rispettive aree di pianura. (ANSA)

 

sabato 13 giugno 2026

Migliorate le coincidenze ferroviarie sulla linea Porretta-Pistoia

 De Pascale e Giani, 'sinergia per la mobilità fra Emilia Romagna e Toscana'



Da domani, domenica 14 giugno, cambiano gli orari sulla linea ferroviaria Porretta-Pistoia: più coincidenze e tempi di attesa ridotti alla stazione di Porretta, snodo di interscambio tra i servizi emiliani e toscani.

Le modifiche, progettate da Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana, Trenitalia e Rfi su richiesta dei Comuni attraversati dalla tratta, portano il totale delle coincidenze nei feriali da 7 a 9 nelle due direzioni (due nuove per Pistoia, due migliorate per Bologna) e nei festivi da 7 a 8 (una nuova per Pistoia, una migliorata per Bologna).
    Nel dettaglio, il regionale Pistoia-Porretta R18150 anticipa di un minuto la partenza (Pistoia 5.59) per garantire la coincidenza delle 6.58 verso Bologna.

Nei feriali, i regionali R18155 (Porretta 9.35) e R18163 (Porretta 18.33) posticipano di 9 minuti per attendere i treni da Bologna; il R18162 (Pistoia 19.35) posticipa di 9 minuti per ridurre l'attesa del proseguimento verso Bologna delle 20.32. Nei festivi, il R18161 (Porretta 15.35) posticipa di 11 minuti per raccogliere i passeggeri del treno da Bologna delle 15.30. I sistemi di acquisto sono in aggiornamento.
    "Un servizio importante, frutto di un lavoro di squadra - afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale - per migliorare la mobilità tra le due regioni e sostenere la vitalità, lo sviluppo e la coesione territoriale dell'Appennino".
    Per il presidente della Toscana Eugenio Giani si tratta di "una sinergia che ci consente di migliorare concretamente la vita quotidiana di tante lavoratrici e lavoratori, di tanti studenti e di tutti coloro che utilizzano il treno per spostarsi".
    Soddisfazione è stata espressa anche dagli assessori ai trasporti delle due Regioni, Irene Priolo e Filippo Boni. (ANSA)

mercoledì 10 giugno 2026

Dubbio lancia l'allarme: «Mangeremo pannelli e pale eoliche o ghiande e castagne?»

 



«Mangeremo pannelli fotovoltaici e pale eoliche oppure ghiande e castagne?». Con questa provocazione di Dubbio interviene nel dibattito sulla transizione energetica e sul crescente utilizzo del territorio agricolo per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Dubbio  richiama l'attenzione sull'evoluzione dell'uso del suolo negli ultimi cento anni. Secondo i dati riportati, la superficie agricola è passata dal 70% del territorio regionale nel 1925 a poco meno del 40% nel 2025. Nello stesso periodo la superficie forestale è cresciuta da meno del 20% al 33,6%, modificando profondamente il paesaggio e la disponibilità di aree destinate alla produzione agricola.

Sul tema è intervenuta recentemente anche la Regione Emilia-Romagna con una nuova disciplina per l'individuazione delle aree idonee all'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Tra le ulteriori aree individuate dalla Regione, oltre a quelle già previste dalla normativa nazionale, figurano i siti oggetto di bonifica, gli interporti e le cave ripristinate.

Particolare attenzione viene riservata alle aree agricole. L'articolo 4 del progetto di legge stabilisce infatti che gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili non possano occupare più dello 0,8% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) regionale. Inoltre, in ciascun Comune tali impianti non potranno interessare una quota superiore al 2% della SAU comunale, limite che potrà essere aumentato soltanto attraverso una specifica deliberazione.

Nel corso della presentazione del provvedimento, l'assessora regionale alle Politiche energetiche, Irene Priolo, ha sottolineato anche i contenuti dell'articolo 10, dedicato agli impianti agrivoltaici. La norma definisce criteri puntuali per la loro installazione, regolamentando inoltre gli impianti flottanti nei bacini e negli invasi artificiali.

Per quanto riguarda l'eolico, il progetto di legge prevede che nelle aree agricole possano essere installati soltanto impianti in grado di garantire una producibilità annua pari ad almeno 2.300 ore equivalenti, così da assicurare un'effettiva efficienza energetica dell'investimento territoriale.

Resta dunque aperto il confronto tra la necessità di accelerare la produzione di energia rinnovabile e quella di tutelare il patrimonio agricolo e la sicurezza alimentare. Un equilibrio delicato che, secondo Dubbio, dovrà evitare che la produzione energetica finisca per sottrarre ulteriore terreno alla vocazione agricola del territorio.

venerdì 29 maggio 2026

Aree idonee per le rinnovabili, Mastacchi: “Serve una transizione energetica equilibrata e radicata nei territori”

 

Marco Mastacchi


Si è svolta  in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna la discussione e l’approvazione del progetto di legge n. 2235, relativo all’“Individuazione delle aree idonee e disciplina dell’installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”.

Nel corso del dibattito il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) ha partecipato attivamente ai lavori, presentando un emendamento all’articolo 15 e un ordine del giorno collegato al provvedimento, con l’obiettivo di promuovere una transizione energetica più equilibrata, sostenibile e attenta alle specificità territoriali.

L’emendamento proposto da Mastacchi prevedeva l’inserimento di un nuovo comma finalizzato alla realizzazione e alla riqualificazione di opere idrauliche multifunzionali – come vasche di laminazione, briglie e invasi – in particolare nelle aree collinari e montane. La proposta mirava a integrare tre funzioni strategiche: produzione di energia idroelettrica, riduzione del rischio idraulico e gestione sostenibile della risorsa idrica, senza ulteriore consumo di suolo e privilegiando la riqualificazione delle infrastrutture esistenti.

«La situazione del territorio ci impone di superare le logiche settoriali – ha dichiarato Mastacchi –. Questi interventi integrati consentono di coniugare sicurezza del territorio, sostenibilità ambientale e produzione di energia pulita, valorizzando ciò che già esiste senza nuovo consumo di suolo».

L’emendamento non è stato approvato, ma ha portato all’attenzione dell’Aula un tema che il consigliere considera strategico e destinato a incidere sulle future politiche attuative della legge.

Mastacchi ha inoltre illustrato un ordine del giorno articolato in quattro punti principali. Il primo riguardava il rafforzamento del ruolo dei Comuni e delle comunità locali nei processi decisionali, attraverso forme sostanziali – e non soltanto formali – di informazione preventiva e partecipazione pubblica, con l’obiettivo di ridurre i conflitti sociali e garantire un reale equilibrio tra transizione energetica e tutela del territorio.

Il secondo punto chiedeva una verifica preventiva della solidità economica e industriale dei soggetti proponenti già nelle fasi autorizzative, per evitare iniziative speculative prive di concrete capacità realizzative e assicurare ricadute positive e durature sui territori coinvolti.

Il terzo impegno puntava a valorizzare la qualità complessiva degli interventi, superando una logica basata esclusivamente sulla potenza installata e ponendo maggiore attenzione all’efficacia reale degli impianti e alla loro integrazione nei contesti ambientali e paesaggistici.

Infine, il quarto punto proponeva l’introduzione di incentivi regionali per favorire la rimozione dell’amianto dalle coperture edilizie con contestuale installazione di impianti fotovoltaici, in un’ottica di tutela della salute pubblica, riqualificazione del patrimonio edilizio e sviluppo delle energie rinnovabili.

Anche l’ordine del giorno non è stato approvato.

Il provvedimento, arrivato in Aula dopo un lungo e articolato percorso in commissione, ha dato vita a un confronto ampio e trasversale tra le forze politiche. Il testo finale è stato approvato con 27 voti favorevoli e 13 contrari.

Nel suo intervento in Assemblea, Mastacchi ha sottolineato la necessità di “cambiare la gerarchia delle priorità orientando con decisione gli investimenti verso l’utilizzo delle superfici già esistenti, come tetti e coperture industriali e agricole, evitando così il consumo di suolo agricolo”.

“Il mercato – ha aggiunto – tende oggi a privilegiare le installazioni a terra perché più semplici e convenienti, ma non per questo più sostenibili. Serve quindi una forte responsabilità pubblica, fondata su politiche chiare, incentivi e finanziamenti concreti che rendano davvero conveniente utilizzare le superfici già disponibili, promuovendo l’installazione di pannelli sui tetti di abitazioni e capannoni”.

“La transizione energetica – ha concluso – non è solo una questione quantitativa, ma anche di qualità ed equilibrio: senza un’adeguata guida pubblica, si rischia di creare nuove criticità mentre si cerca di risolverne altre”.

venerdì 20 marzo 2026

CO₂ sotto il Delta: il progetto Ravenna CCS tra transizione energetica e tutela del territorio



Il 30 gennaio 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato, con il decreto DM_2026-0000039, la conclusione positiva della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per le condotte dedicate alla cattura e allo stoccaggio della CO₂ (CCS). Il progetto, destinato a svilupparsi tra Ferrara e Ravenna, rappresenta uno dei più ambiziosi interventi infrastrutturali in Italia per la decarbonizzazione industriale. Ma al tempo stesso apre interrogativi rilevanti sulla sicurezza geologica e sulla tutela di un ecosistema agricolo d’eccellenza.

A sollevare il caso è stato Marco Mastacchi, consigliere regionale di Rete Civica, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo maggiore trasparenza sui dati tecnici e l’istituzione di un tavolo permanente con enti locali, consorzi agricoli e cittadini. Al centro della richiesta, la necessità di chiarire vincoli, rischi e misure di salvaguardia in un territorio già sottoposto a delicate dinamiche ambientali.

Il progetto, noto come Ravenna CCS, è coordinato da Eni e Snam Rete Gas. Dopo una fase pilota limitata — circa 25.000 tonnellate annue di CO₂ stoccate al largo di Porto Corsini — il piano prevede un salto dimensionale significativo: entro il 2030 si punta a raggiungere i 16 milioni di tonnellate annue. Per sostenere questi volumi, è prevista la realizzazione di circa 75 chilometri di nuove pipeline, con stazioni di lancio e ricezione, allacciamenti e impianti di linea.

Nonostante il parere favorevole di ARPAE, l’espansione del progetto trasformerebbe l’Emilia-Romagna in uno dei principali hub europei per il sequestro geologico della CO₂. Un cambiamento che implica un impatto infrastrutturale significativo e che richiede, secondo i critici, una riflessione approfondita sulle trasformazioni del territorio.

Il tracciato delle condotte attraversa infatti il cuore della pianura ferrarese, coinvolgendo i comuni di Voghiera, Portomaggiore e Argenta. Si tratta di aree ad alta vocazione agricola, dove si concentrano produzioni simbolo del Made in Italy come l’Aglio di Voghiera DOP e i vini del Bosco Eliceo DOC. Qui le preoccupazioni riguardano in particolare le servitù imposte dalle infrastrutture e le possibili limitazioni alle attività agricole e turistiche.

Le criticità non si fermano alla superficie. Lo stoccaggio offshore nei giacimenti esauriti dell’Adriatico avviene in un contesto geologico complesso, caratterizzato da fondali bassi e dinamiche tettoniche ancora oggetto di studio. Tra i nodi evidenziati vi è la cosiddetta “area trappola” nei pressi di Ferrara, che richiede — secondo gli esperti — garanzie assolute sulla tenuta dei siti di confinamento della CO₂.

A ciò si aggiunge un quadro informativo ancora incompleto. Non è stato reso pubblico un bilancio complessivo delle emissioni dei soggetti coinvolti: se il termovalorizzatore Hera di via Diana dovrebbe contribuire con circa 64.000 tonnellate annue, restano poco chiari i piani di realtà industriali come Yara e il polo chimico ferrarese. Incognite persistono anche sui costi complessivi del sistema CCS e sul collegamento con il gasdotto Venezia-Ferrara, così come sull’integrazione del progetto nel Piano Urbanistico Generale (PUG) della città.

È su questi punti che si concentra l’atto ispettivo, con l’obiettivo di fare luce su un’infrastruttura destinata a incidere profondamente sull’equilibrio tra industria, ambiente e identità produttiva del Delta del Po.

lunedì 9 marzo 2026

Smog, ancora bollino rosso in alcune province emiliane

Cessano le misure extra solo in Romagna e per Bologna e Ferrara

 


È ancora emergenza smog per una parte dell'Emilia: dopo una settimana e un weekend da bollino rosso per tutta la regione, l'alert viene confermato per le province di Piacenza, Modena, Parma e Reggio Emilia dove ancora fino a mercoledì 11 marzo, compreso, saranno in vigore le misure straordinarie per la qualità dell'aria.

Tra queste lo stop anche ai veicoli diesel Euro 5 e il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.
    Da domani, martedì 10 marzo, invece, torna il bollino verde in Romagna e nei territori di Ferrara e Bologna, dove saranno in vigore soltanto le misure ordinarie per il contenimento dello smog. (ANSA)

mercoledì 4 marzo 2026

Emilia Romagna prima in Italia per saldo pro capite della mobilità sanitarie

 Nel report 2003 per ogni residente 127 euro, il doppio della Lombardia

 


L'Emilia-Romagna è prima in Italia per saldo pro capite della mobilità sanitaria con 127 euro per residente, quasi il doppio della Lombardia che si ferma a 65 euro.

Il dato emerge dal report della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale 2023 presentato in occasione del 30/o anniversario della Fondazione.
    Nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto il livello record di 5,15 miliardi di euro, il più alto di sempre, in aumento del 2,3% rispetto al 2022.

Ci si muove soprattutto dal Sud verso il Nord, ma sempre più spesso si assiste a forti spostamenti anche tra regioni settentrionali.
    L'Emilia-Romagna ha registrato un saldo positivo di 564,8 milioni di euro tra crediti per mobilità attiva, pari a 849,9 milioni, e debiti per mobilità passiva, pari a 285 milioni. La variazione rispetto al 2022 è stata di 39,4 milioni, il miglioramento più alto tra tutte le regioni. L'Emilia-Romagna concentra il 17,6% della mobilità attiva nazionale, seconda solo alla Lombardia con il 23,2%.
    Circa metà degli incassi derivanti dalle cure a pazienti non residenti va a tre sole regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Sul fronte opposto i maggiori esborsi per cure ricevute dai propri residenti in altre regioni sono a carico di Lazio con il 12,1%, Campania con il 9,4% e Lombardia con il 9,2%. (ANSA)

mercoledì 25 febbraio 2026

Peggiora l'allerta smog in Emilia Romagna, bollino rosso a tutta la regione

Domani e dopodomani misure emergenziali estese a tutte le province

 


Dopo Piacenza, Modena, Parma e Reggio Emilia, già interessate ieri e oggi, le misure emergenziali anti-smog saranno applicate domani e dopodomani anche al resto della regione.

In Emilia-Romagna l'ultimo bollettino dell'Arpae estende l'allerta per la qualità dell'aria e mette il bollino rosso anche alle restanti province.

Tra i divieti aggiuntivi lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 e lo stop allo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. Venerdì 27 febbraio sarà emesso il nuovo bollettino che darà indicazioni per i giorni successivi. (ANSA)

sabato 24 gennaio 2026

Domenica 25 gennaio: livelli idrometrici in aumento, possibili criticità nelle aree centro-orientali


 Per la giornata di domenica 25 gennaio non sono attesi fenomeni meteorologici di particolare rilievo. Tuttavia, alla luce dell’elevato stato di saturazione dei suoli e delle precipitazioni previste nelle prime ore della giornata, si prevedono innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con temporanei superamenti della soglia di attenzione (soglia 1).

Tali criticità risultano più probabili e diffuse nelle province centro-orientali. Nei settori montani, inoltre, non si esclude la possibilità di episodi franosi isolati, legati alla fragilità dei versanti già compromessi dalle recenti piogge

mercoledì 14 gennaio 2026

Peggiora l'allarme smog in Emilia-Romagna, tutte le province in rosso

Misure emergenziali da Piacenza a Rimini, stop anche a Diesel Euro 5

 


Peggiora l'allarme smog già in vigore da ieri nelle province emiliane di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara, col bollino rosso dell'Arpae che viene esteso a tutto il territorio regionale per i prossimi due giorni.

Domani e venerdì, quando ci sarà una nuova rilevazione, scattano dunque le misure emergenziali previste per contenere i livelli di polveri inquinanti in tutta la regione.

Tra queste lo stop ai veicoli diesel fino a euro 5 e agli altri veicoli fino ad euro 2 dalle 8.30 alle 18.30 e il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

martedì 23 dicembre 2025

Allerta meteo 122/2025: rischio idrogeologico e mare agitato in Emilia-Romagna



La Regione informa:


È stata diramata l’allerta meteo n. 122/2025, valida dalla mezzanotte di martedì 24 dicembre fino alla mezzanotte di mercoledì 25 dicembre 2025, per condizioni di marcata criticità idrogeologica e marittima su gran parte del territorio regionale.


🟠 Allerta ARANCIONE

·         Piene dei fiumi: province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

·         Frane e piene dei corsi d’acqua minori: province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

·         Stato del mare: province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

🟡 Allerta GIALLA

·         Piene dei fiumi: province di Parma, Reggio Emilia e Modena.

·         Frane e piene dei corsi minori: province di Parma, Reggio Emilia e Modena.

·         Vento: province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

·         Neve: province di Bologna, Parma, Reggio Emilia e Modena.

·         Mareggiate: province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Per la giornata di mercoledì 24 dicembre sono previste precipitazioni intense e persistenti, in particolare sui settori centro-orientali della regione, localmente anche a carattere di rovescio. Le piogge potranno innescare diffusi fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili superamenti della soglia 2.

Sull’Appennino emiliano le precipitazioni assumeranno carattere nevoso oltre i 700 metri di quota, con accumuli fino a 20–30 centimetri sui crinali.

Lungo la fascia costiera sono attesi venti di burrasca moderata da nord-est (62–74 km/h), con raffiche di intensità superiore e mare fino ad agitato. Non si escludono fenomeni localizzati di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, oltre a ingressioni marine che potrebbero interessare gli stabilimenti balneari.

venerdì 12 dicembre 2025

Prosegue l'emergenza smog in Emilia-Romagna, in verde Forlì e Rimini

Bollino rosso nelle altre province dove restano le limitazioni

 

Prosegue l'emergenza smog in Emilia-Romagna, ma si allenta nell'area orientale: nell'ultimo monitoraggio sulla qualità dell'aria, l'Arpae ha disposto il bollino rosso per tutte le province della regione, ad eccezione di Forlì-Cesena e Rimini.

    Le limitazioni, che resteranno in vigore da domani e fino a lunedì, quando uscirà un nuovo bollettino, prevedono lo stop ai diesel fino a euro 5 e agli altri veicoli fino ad euro 2 dalle 8,30 alle 18.30.

Fra le altre misure c'è anche il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

venerdì 5 dicembre 2025

Prosegue l'emergenza smog in Emilia, restano le limitazioni

 Bollino rosso in tutta la Regione, escluse le province romagnole

 


Prosegue l'emergenza smog scattata nei giorni scorsi nella pianura emiliana: l'Arpa ha infatti confermato il bollino rosso a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Bologna.

Restano in verde, invece, le province romagnole.

    Le limitazioni, che resteranno in vigore almeno fino a martedì, quando uscirà un nuovo bollettino, prevedono lo stop ai diesel fino a euro 5 e agli altri veicoli fino ad euro 2 dalle 8,30 alle 18.30. Fra le altre misure c'è anche il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

venerdì 21 novembre 2025

Siamo in allerta gialla fino alla mezzanotte del 22 novembre 2025




La Protezione civile regionale ha emesso un’allerta gialla valida fino alle ore 00:00 del 22 novembre per diversi scenari di rischio: frane e piene dei corsi minori nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna; temporali su Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; venti forti su Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; nevicate su Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna; stato del mare critico lungo le coste di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Per la giornata di venerdì 21 novembre sono attese nevicate deboli o moderate, anche a carattere di rovescio, più probabili sull’Appennino centro-occidentale. Gli accumuli stimati sono di 5-15 cm nelle aree collinari e 15-30 cm in montagna.
Dal pomeriggio, sulle zone montane centro-occidentali non si escludono ruscellamenti e fenomeni franosi, soprattutto sui versanti già fragili per le piogge dei giorni scorsi.

Sulla fascia costiera sono previste precipitazioni intense, anche temporalesche, con possibili allagamenti in aree urbane. Attesi inoltre venti di burrasca moderata da nord-est (62-74 km/h), con temporanei rinforzi soprattutto lungo la costa e sull’Appennino.

Il mare risulterà da molto mosso ad agitato al largo: possibili fenomeni di erosione e inondazione dei litorali.

venerdì 7 novembre 2025

Torna l’emergenza smog in Emilia: scattano le limitazioni al traffico

Bollino rosso da Piacenza a Modena, stop ai diesel fino a Euro 5. Misure anche in agricoltura.



Torna l’allarme smog sulla pianura emiliana. L’Arpae ha diffuso oggi un nuovo bollettino che segnala il superamento dei limiti di polveri sottili (Pm10) in diverse province della regione, facendo scattare il bollino rosso e le conseguenti misure emergenziali di limitazione alla circolazione.

A partire da domani, venerdì, e fino a lunedì prossimo – quando è previsto un nuovo aggiornamento – le restrizioni saranno in vigore nelle città di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Restano invece “in verde” Bologna, Ferrara e le province romagnole, dove i livelli di inquinamento si mantengono al di sotto delle soglie di allerta.

Nel dettaglio, le misure prevedono lo stop alla circolazione per i veicoli diesel fino a Euro 5 e per gli altri veicoli a benzina, metano e Gpl fino a Euro 2, nella fascia oraria 8.30 - 18.30. Le limitazioni riguardano anche ciclomotori e motocicli non catalizzati.

Oltre alle restrizioni al traffico, sono previste altre disposizioni volte a ridurre le emissioni inquinanti, tra cui il divieto di spandimento dei liquami zootecnici senza l’adozione di tecniche a basse emissioni e il divieto di combustione all’aperto di residui vegetali.

Le condizioni meteo stabili e l’assenza di vento e pioggia stanno infatti favorendo l’accumulo di polveri sottili nella bassa pianura, un fenomeno che si ripete con regolarità nei mesi autunnali e invernali. Le autorità regionali invitano i cittadini a limitare l’uso dell’auto privata, preferendo mezzi pubblici o spostamenti sostenibili, e a ridurre il riscaldamento domestico.

domenica 2 novembre 2025

Dossier Statistico Immigrazione 2025: a Bologna la presentazione regionale del rapporto IDOS

 Appuntamento martedì 4 novembre presso la Regione Emilia-Romagna



Sarà presentato martedì prossimo, 4 novembre, dalle 10 alle 13 presso la Sala Polifunzionale della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 52, Bologna), il Dossier Statistico Immigrazione 2025, a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS, in collaborazione con la rivista Confronti e il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.

L’evento, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, offrirà una panoramica aggiornata sui principali dati e tendenze riguardanti l’immigrazione a livello nazionale e regionale, con particolare attenzione agli aspetti sociali, economici e culturali.

Apriranno i lavori i saluti istituzionali di Luca Rizzo Nervo, delegato alle politiche migratorie del Gabinetto del Presidente della Regione Emilia-Romagna, e di Nicola Pedrazzi, redattore della rivista Confronti.

Seguiranno gli interventi di Valerio Vanelli, sociologo e co-direttore del capitolo regionale del Dossier, che illustrerà “L’edizione 2025 in Emilia-Romagna: caratteristiche e dinamiche demografiche”, e di Pietro Pinto, redazione Dossier Statistico Immigrazione, che presenterà i dati nazionali.

Spazio poi alle esperienze territoriali con Matilde Madrigali, assessora al Welfare del Comune di Bologna, che presenterà il progetto SAI – Bologna Cares!, e con Marwa Mahmood, assessora alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia, che affronterà il tema dell’interculturalità nelle scuole reggiane.

Interverranno inoltre Dario Bernard, sindaco di Portomaggiore (FE), e Isabella Pavolucci, segretaria regionale CGIL Emilia-Romagna, insieme a Carmelo Lavecchia, segretario regionale CISL Emilia-Romagna, per le conclusioni.

I lavori saranno coordinati da Sandra Federici, direttrice di Africa e Mediterraneo.

La partecipazione è libera, con iscrizione obbligatoria tramite apposito link disponibile sul sito di Africa e Mediterraneo. Sarà inoltre possibile seguire la presentazione in diretta streaming.

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Lai-momo e Africa e Mediterraneo.

mercoledì 22 ottobre 2025

Allerta arancione per il vento sull'Appennino in Emilia Romagna

Attenzione particolare in Romagna e sui rilievi occidentali


Un'allerta arancione per il vento è stata diramata per domani dalla protezione civile dell'Emilia-Romagna: riguarda l'Appennino romagnolo e quello parmense-piacentino dove potranno verificarsi venti sud-occidentali di burrasca forte (tra 74 e 88 km/h).

Venti di burrasca moderata sono attesi anche nelle altre zone montane e collinari (dove l'allerta è di colore giallo).
    Sul settore occidentale e sui rilievi centrali sono inoltre previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati.

Le precipitazioni sono previste in esaurimento dalla serata, mentre la ventilazione resterà attiva per l'intera giornata.
    C'è grande attenzione sulle frane, mentre è atteso anche un aumento del moto ondoso: non si escludono localizzati fenomeni di erosione e inondazione dell'arenile, particolarmente nella costa nord. (ANSA)

venerdì 26 settembre 2025

Allerta meteo in Emilia-Romagna per sabato 27 settembre



La Protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo-idrogeologica e idraulica per la giornata di sabato 27 settembre. Sono previste condizioni di marcata instabilità, con la possibilità di temporali intensi, accompagnati da effetti e danni localizzati.

Secondo le previsioni, i fenomeni interesseranno inizialmente nella mattinata il settore occidentale della regione, per poi spostarsi nel pomeriggio sulle aree di pianura e collinari del settore centro-orientale, dove potranno risultare più intensi.

Per aggiornamenti in tempo reale e ulteriori dettagli è possibile consultare il portale regionale delle allerte meteo: allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

·         Informazioni meteorologiche: Centro Funzionale Regione Emilia-Romagna – Arpae Servizio Idro-Meteo-Clima (arpae.it/sim, email: centrofunzionalerer@arpae.it, PEC: centrofunzionale.emilia-romagna@cert.arpa.emr.it).

·         Informazioni di protezione civile: Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile Emilia-Romagna (protezionecivile.regione.emilia-romagna.it, tel. 051 527 4200 – attivo lun-sab 8-20; centralino H24 051 527 4404; email: procivcor@regione.emilia-romagna.it).