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giovedì 6 agosto 2020

L' opposizione propositiva della Lega per la Nuova Scuola di Sasso Marconi

Il leghista Mauro Muratori ( nella foto), capogruppo del centro destra in Consiglio Comunale di Sasso Marconi, ha inviato la posizione della sua formazione politica sul discusso 'progetto di Nuove Scuole' del capoluogo con la precisazione: “Il rilancio della LEGA in opposizione si differenzia da tutti”.

La nota di Muratori:


Negli ultimi giorni si parla molto delle Scuole Nuove, la proposta di abbandonare il vecchio progetto di Polo Scolastico e realizzare, in alternativa, una nuova Scuola Media che completerebbe ottimizzandola, secondo i proponenti, l'offerta scolastica del capoluogo. Molti sono per il sì ma tanti altri per il no.
Capiamo bene che i soldi per il polo scolastico da realizzarsi nell'area ex METALPAST non ci sono (anche se in passato la proposta è stata usata per propaganda elettorale), capiamo bene che costruire su un parcheggio ( quello di fianco all'attuale Scuola Media) e chiudere una strada ( il tratto della vecchia Porrettana fra via Garibaldi e Viale Nuovo) nel centro cittadino comprometterebbe la viabilità già difficoltosa e il commercio già in crisi, ma crediamo anche che una nuova scuola sia necessaria, perciò noi rilanciamo:
Costruiamo pure la scuola nel parcheggio, ma facciamo il parcheggio sotterraneo proprio sotto alla scuola. Non chiudiamo la Porrettana, ma facciamo un sottopasso per l'attraversamento in assoluta sicurezza dei bambini che si devono spostare da una parte all'altra della statale.
Riqualifichiamo la strada e i marciapiedi, lasciando uno spazio per l'edicola che c'è!
Cosi facendo, si costruirebbe la scuola nuova che serve, non si chiuderebbe la strada garantendo
almeno l'attuale mobilità veicolare e non si eliminerebbe un parcheggio utilissimo per il centro. Unico disagio, i tempi per i lavori.

Ma non è tutto, alla ex Metalplast dare la possibilità ad un privato di costruire qualcosa, tipo un'acqua park, una cittadella dello sport che non interferisca con gli sport già esistenti sul territorio, o altro che attiri gente, naturalmente con un bel parcheggio!

giovedì 9 gennaio 2020

Il Punto Nascite di Porretta fa ancora parlare

Sul tema della diminuzioni dei punto ospedalieri in Appennino interviene con un comunicato la dottoressa Mirka Cocconcelli ( nella foto), candidata a consigliere regionale per 'Borgonzoni Presidente'. Nella nota, dal titolo 'L'austery sanitaria, a chi giova ?', scrive . “ Ridurre gli ospedali, in un territorio come il nostro Appennino, non giova certo ai cittadini e nemmeno aiuta a contenere i bilanci della Regione. Il nostro Appennino è un groviglio di tornanti, dove per transitare da un paese all'altro e percorrere 15 chilometri di curve servono come minimo 40 minuti; trasferire interi reparti ospedalieri a Bologna espone i pazienti a probabili rischi. E così una puerpera di Lizzano deve affrontare un'ora e mezzo di macchina rischiando di partorire lungo il tragitto. Non è giusto, ne' eticamente lecito ed è ora che la Regione si attivi per ripristinare il Punto Nascita di Porretta, come richiesto in più occasioni dal Comitato in Difesa dell'Ospedale di Porretta”. La dottoressa Cocconcelli è specializzata in chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva ed è stata dirigente medico del Policlinico Sant'Orsola – Malpighi di Bologna e attualmente esercita come libero professionista presso strutture ospedaliere e case di cura. 

E' tuttora consigliere comunale di Bologna nel gruppo Lega Nord.

domenica 14 luglio 2019

Lega Nord chiede 'misure per il settore termale'

Carlo Piastra: «richiesto l’impegno del governo a promuover le localita’ termali, tenendo presente l’evoluzione delle esigenze dei turisti»
 
 
Lega Nord Bologna informa:

«La richiesta avanzata al Governo è quella di una politica più attenta per il settore termale. Un settore traino di un’economia che mette insieme wellness e capacità ricettive e di intrattenimento di alcune delle più belle località della nostra regione, che si trovano in larga misura nel Bolognese». Il documento che intende impegnare il Governo Conte in tal senso porta la firma anche del deputato leghista bolognese, Carlo Piastra. Secondo firmatario di un provvedimento che vede come promotore anche l’onorevole Jari Colla. «Esiste una legge ormai datata del 2000 (la numero 323; ndr)  che disciplina il “riordino del settore termale”, ma che a nostro parere non risulta più in grado di fare fronte alle nuove esigenze di questo segmento dell’economia, fondamentale invece per la salute dei cittadini ed anche per il turismo», osserva Carlo Piastra. La disciplina del settore, a parere della Lega, dovrebbe passare attraverso un «aggiornamento delle norme che si occupano della qualificazione dei territori termali e la promozione del termalismo, lo stesso turismo che ruota attorno ai soggiorni terapeutici nelle località di questo tipo ed il marchio di qualità termale». Quella bolognese è una provincia ricca di siti di interesse turistico-termale di caratura internazionale, da Porretta Terme a Riolo, passando da Castel San Pietro Terme e altre realtà vicine. «Tutte località incantevoli da visitare e in cui soggiornare, per periodi di cura e turistici. Lo dimostra – sottolinea Piastra – l’aumento avvenuto in questi anni della presenza di turisti stranieri. Per stare al passo con i tempi ed per evitare che questo turismo “sanitario” possa spostarsi altrove, abbiamo voluto lanciare un appello al Governo. Attraverso una proposta in aula che impegna l’esecutivo a valutare l’opportunità di aggiornare l’attuale disciplina sul settore termale e la qualificazione dei territori, tenendo presente l’evoluzione della loro offerta turistica e le nuove esigenze di promozione del termalismo e di tutela del marchio di qualità termale».

mercoledì 3 luglio 2019

Marchetti (Lega nord): “Tutelare la ‘mela romana dell’Appennino’"

Il consigliere del Carroccio chiede un intervento della giunta per promuovere il prodotto tipico

di Margherita Giacchi

Sapere cosa sta facendo la Regione per valorizzare, incentivare, salvaguardare e promuovere la ‘rosa romana dell’Appennino’, una mela diffusa sull’Appennino reggiano e bolognese. A chiederlo è il consigliere della Lega nord Daniele Marchetti, che sottolinea come “la storia e la tradizione di un territorio passano anche dal mantenimento e dal riconoscimento di peculiarità anche agricole”.

Dunque l’esponente del Carroccio chiede alla giunta “cosa stia facendo per valorizzare, incentivare, salvaguardare e promuovere questa storica ed importante coltura agricola”.


mercoledì 13 marzo 2019

Marchetti (Ln): “Fare chiarezza su possibili cedimenti ponte su nuova Porrettana”

Il consigliere chiede alla giunta “se siano previsti lavori di manutenzione”

                                              Marco segnala: 
 
Le segnalazioni che riguardano presunti cedimenti nelle parti in cemento armato del ponte sulla nuova Porrettana, che passa sopra il fiume Reno a Sasso Marconi, nel bolognese, finiscono al centro di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega nord Daniele Marchetti ( nella foto) . “In un momento storico per cui i ponti sono sotto la lente d’ingrandimento, visti i sempre più numerosi crolli ed incidenti che hanno portano a feriti e morti – dice l’esponente del Carroccio -, è necessario togliere ogni dubbio su possibili rischi per i cittadini”.
Quindi Marchetti interroga la giunta per sapere “se sia al corrente di recenti segnalazioni che riguardano il ponte sul fiume Reno a Sasso Marconi, se, nel caso fossero state fatte segnalazioni su cedimenti, se siano stati fatti controlli e con quale esito e – infine – se si prevedano lavori di manutenzione al ponte e che tipo di interventi siano programmati”.
(Margherita Giacchi)

sabato 13 ottobre 2018

Banchetto della Lega a Borgonuovo


Il banchetto
Per una incomprensione abbiamo pubblicato erroneamente la notizia della presenza di un banchetto della Lega domani, domenica 14 ottobre, a Borgonuovo di Sasso Marconi.

Il banchetto si è invece tunuto questa mattina ' sabato 13 ottobre, e, ci hanno comunicato, con una partecipazione molto soddisfacente. 

Ci scusiomo dell'errore con i lettori e con gli organizzatori.

mercoledì 3 ottobre 2018

La Lega di Sasso Marconi condanna il vandalismo anti vittime Foibe di Borgonuovo

Recentemente a Borgonuovo è stato compiuto un gesto di vilipendio nei con fronti della corona
commemorativa riguardante gli “eccidi delle Foibe”.
Come Lega di Sasso Marconi manifestiamo il nostro sdegno per i vandalismi operati a danno
della corona commemorativa delle Foibe . Non sappiamo ancora se gli autori siano dei semplici
vandali o dei vandali negazionisti; ci auguriamo che i responsabili siano presto individuati e puniti
in modo esemplare”.

Per la Lega Nord di Sasso Marconi,
Achille Chillari.

venerdì 24 agosto 2018

Ospedali valle del Reno. Marchetti: “Stop alla riorganizzazione se il flusso di pazienti dovesse calare”

Loris Bonantini segnala: 

 

Ospedali della Valle del 
Reno, sorvegliati speciali: 
la riorganizzazione non deve 
diventare un volano per la
chiusura dei reparti. Invertire 
la rotta se i pazientidovessero calare.

E’ questo l’impegno che il 
consigliere regionaleDaniele 
Marchetti ( nella foto)  chiede alle Aziende sanitaria che
ha avviato un processo di riordinamento dei servizi
offerti dalle strutture sanitarie di Porretta Terme e Vergato.Ho effettuato personalmente un sopralluogo presso i
due nosocomi e la situazione più evidente è che
l'ortopedia di Vergato, fiore all'occhiello di quella
struttura, è stata scorporata: le operazioni verranno
effettuate a Porretta Terme, mentre nel nosocomio
vergatese è rimasta la presa in carico dei pazienti”,
spiega Marchetti.

La questione era stata segnalata al consigliere con 
allarme da numerosi residenti della zona: “Ho deciso 
di recarmi sul posto per visitare le strutture e per
confrontarmi con i responsabili delle strutture e
dell'Ausl di Bologna, dopo aver affrontato l'argomento
negli scorsi mesi con diversi atti ispettivi e dopo
essere stato contattato da numerosi cittadini”,
aggiunge il consigliere. “Ho riportato ai responsabili
dell'Ausl presenti, tra cui la direttrice sanitaria
Francesca Novaco, la preoccupazione  della
popolazione dovuta a questa operazione”, spiega
ancora Marchetti. Il problema è semplice: lo scorporo 
potrebbe disincentivare i pazienti ad utilizzare il
reparto e il calo delle utenze potrebbe, in futuro,
giustificare la soppressione del servizio.L'ortopedia, prima della riorganizzazione, era il fiore
all’occhiello dell’ospedale, ed era situata nella media
Valle del Reno, quindi in una posizione capace di
attrarre pazienti da tutta la vallata e, inoltre, l’ospedale
di Vergato è quello meglio servito dai mezzi pubblici”,
continua Marchetti. “Il timore dei cittadini è che
spostando il baricentro a Porretta Terme, quindi
nell'alta Valle del Reno, molti cittadini non ne possano
più usufruire agevolmente e si rechino presso altri
ospedali, magari di Bologna, mettendo così a rischio
la sopravvivenza delle strutture dell’Appennino".

Eccessivo allarmismo o rischio reale? “Secondo l'Ausl
è tutto sotto controllo, ma io stesso, personalmente ho
già sentito parecchi pazienti che stanno valutando di
recarsi altrove in futuro”, aggiunge il consigliere. “Per
questo ho ritenuto opportuno confrontarmi di persona 
con il problema, senza avere l'illusione di vedere un
dietrofront sulle decisioni già prese, ma per fare il
punto sulla situazione”, conclude. “Ritengo
dunque fondamentale avviare un monitoraggio per
mantenere alta l'attenzione sul numero dei pazienti
presi in carico dalle strutture della Valle del Reno per 
attivarsi immediatamente nel caso in cui si registrasse
un calo”.




lunedì 16 luglio 2018

Lega Nord di Sasso Marconi: “ La sicurezza stradale non è un optional'

Riceviamo :


Negli ultimi tempi parecchi cittadini, tramite comunicazioni dirette, si sono lamentati della situazione stradale inerente il nostro comune.
Indubbiamente l’ultimo inverno è stato caratterizzato da abbondanti nevicate e piogge le quali, come sappiamo, danneggiano pesantemente il manto stradale.
Passato il periodo “critico”, inerente la stagione invernale, ci si aspettava
una sistemazione generale del manto stradale comunale ed invece nonostante le continue segnalazioni al comune e lamentele dei cittadini, senza ricevere alcuna risposta nella maggior parte dei casi da parte di questa Amministrazione comunale, ad oggi è pieno di buche di varia grandezza e profondità e ci si
chiede quando questa situazione sarà quanto meno affrontata un mini
mo dal comune, ma non con i classici rattoppi che si vedono sparpagliati per le strade, ma quantomeno effettuando interventi duraturi e che veramente ripristino
il manto stradale.
Inoltre, sempre tramite segnalazioni dirette, nelle strade comunali lato collinare (partendo da Via Castello) la situazione è ben peggiore, sia per le buche che per la segnaletica orizzontale, poiché anche le segnalazioni da parte dei cittadini che vivono in questa zona passano sempre in secondo piano e per quei cittadini che abitano in zone più isolate il discorso peggiora ulteriormente.
Inoltre resta sempre presente come problematica di cattiva gestione il “sottopasso zona San Lorenzo”, il quale presenta delle vistose infiltrazioni d’acqua che con il tempo stanno scavando il fondo stradale avendo già formato buche pericolose e costantemente piene d’acqua; gli automobilisti per evitare le buche e danni ai propri mezzi spesso invadono la corsia opposta, ed inoltre in caso di forti piogge il sottopasso si allaga creando notevoli disagi, ora che la maggior parte del traffico si è spostato sulla Nuova Porrettana. Sappiamo che la manutenzione del sottopasso è di pertinenza dell’Anas, ma essendo un’opera stradale molto importante per la viabilità di Sasso Marconi ed essendo sul territorio comunale, ci si aspetta sicuramente una maggiore e presente vigilanza sullo stato di salute dell’opera stradale chiedendo interventi di manutenzione costanti e ciò spetta all’Amministrazione comunale che puntualmente non interviene.
Concludiamo chiedendo noi della Lega a nome di tutti quei cittadini che ci hanno contattato e non solo, un intervento tempestivo e risolutivo per la messa in sicurezza delle strade nel comune di Sasso Marconi, soprattutto ora che il presidente della Regione ha stanziato 9,5 milioni di euro per riparare i dissesti e per la messa in sicurezza stradale dovuti all’ultima stagione invernale.

Per la Lega Nord di Sasso Marconi,
Achille Chillari,
Tel: 392- 0054867
email: chillariachille@gmail.com

venerdì 15 giugno 2018

Sasso Marconi. Lega Nord in piazza con un banchetto


Achille Chillari di Lega Nord e referente per Sasso Marconi della formazione politica,  informa che domani, sabato 16 giugno, dalle 10 alle 13, sarà con un banchetto  in piazza a Sasso Marconi per proporre la sottoscrizione della petizione di Lega Nord sulla sicurezza. 

La petizione chiede   il 'Grado di soddisfazione sulla pubblica sicurezza ' e la sottoscrizione delle richieste di Lega Nord per Sasso Marconi:

1- Maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine

2- Maggiore presenza nelle ore notturne delle Forze dell’Ordine

3- Miglioramento del sistema di video

4- Sorveglianza cittadina

5- Maggiore vigilanza nelle zone periferiche ed industriali

venerdì 1 giugno 2018

SASSO MARCONI: Il PD replica alla Lega Nord.: " Qui c'è attenzione alla Sicurezza"


La critica della Lega Nord sulla 'mancata attenzione alla sicurezza' a Sasso Marconi ha provocato l'immediata replica del PD che in un comunicato scrive:

Il Partito Democratico di Sasso Marconi e l’Amministrazione Comunale hanno da sempre prestato grande attenzione al tema sicurezza del nostro territorio. E i fatti concreti lo dimostrano.

Nel ns. Comune i furti e i reati contro il patrimonio, sono tra i più bassi della provincia, e questo è dovuto al gran lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine. L'Amministrazione e la maggioranza di centrosinistra che la sostiene, nell’ambito delle proprie competenze, hanno messo in campo importanti iniziative per contrastare questi fenomeni criminosi.

Abbiamo creato apposta un assessorato specifico con delega alla “Sicurezza del territorio” nella persona di Alessandro Raschi.
Il Comune nel 2017 ha speso 50.000 euro per l’ampliamento e aggiornamento tecnologico dell’impianto di videosorveglianza comunale che adesso si compone di 19 telecamere ad elevata risoluzione. Un ulteriore consistente ampliamento è in corso, unitamente all’introduzione di una sistema di lettura automatica delle targhe sulle principali direttrici stradali di accesso al paese.

Da un anno, è stata avviata con successo la costituzione dei Gruppi di Controllo di Vicinato.
Un progetto di sicurezza urbana che ha già coinvolto oltre 200 cittadini (numero in continua crescita) i quali collaborano attivamente con le forze dell’ordine al monitoraggio del territorio per prevenire furti e truffe.
http://www.comune.sassomarconi.bologna.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=25820&idArea=25821&idCat=25821&ID=25821



E’ stato poi rimodulato l’orario di apertura al pubblico dell’Ufficio di Polizia Municipale per accrescere la presenza degli agenti sul territorio mentre nel piano assunzionale del Comune è già previsto per il 2018 un nuovo ispettore di PM.
Inoltre è in fase di sottoscrizione l’approvazione del “Patto per l’attuazione della Sicurezza Urbana” con la Prefettura di Bologna.

Noi PD di Sasso Marconi, possiamo capire che da parte della Lega ci sia il tentativo di strumentalizzare la questione “sicurezza”. Essendo questo da sempre un tema che hanno cavalcato per scopi elettorali.
Ma il comunicato firmato dalla Lega di Sasso Marconi, che a quanto pare a distanza di un anno dalle prossime elezioni comunali è già in campagna elettorale, contiene affermazioni/giudizi sull’amministrazione assolutamente falsi e smentiti dai fatti.
Per il PD il tema sicurezza è una priorità alla quale dedichiamo importanti azioni e risorse concrete ed in particolate lo è qui nel ns. territorio. Qui a Sasso Marconi, hanno sbagliato bersaglio.


01 Giugno 2018,Segreteria PD SassoM.

Sasso Marconi. La Lega Nord reclama una estate sicura


Riceviamo:


giovedì 17 maggio 2018

Achille Chillari di Lega Nord " Rendete utilizzabile il casello 'Sasso Marconi nord'

Lega Nord ha il referente per Sasso Marconi. 
E' il 33enne Achille Chillari, nato a Roma e trasferitosi a  Sasso Marconi nel 2004, dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo statale Dante Alighieri di Latina.
Nel 2013 si è laureato in Storia all’Alma Mater di Bologna; sempre nel 2013 ha frequentato un Master in Formazione del personale a Reggio Emilia.
Nel contempo, dal 2011 ha iniziato un percorso formativo-lavorativo di Osservatore calcistico, lavorando con i club professionistici e nel 2014 quello di Procuratore Sportivo, la sua attuale professione. 
La passione politica lo ha poi affiancato al gruppo bolognese di Lega Nord con cui collabora con entusiasmo.


Ecco il suo primo comunicato dal titolo 'CASELLO AUTOSTRADALE E ASSENZA DI PROGETTUALITA’

A distanza di alcuni mesi dall’inaugurazione del Casello autostradale Sasso Marconi Nord, è forse ora di gettare le somme di quella che è la totale assenza
di programmazione dimostrata da questa amministrazione comunale.

Il tema della viabilità è o dovrebbe essere centrale per il nostro comune e invece continuiamo a vedere, da parte della Maggioranza che governa Sasso Marconi, segni sempre più tangibili che dimostrano come, su questa fondamentale tematica, si continui a navigare a vista.

Noi non siamo mai stati e non siamo contro quel progetto o contro qualunque opera che serva a potenziare il nostro martoriato territorio e le sue aziende, ma siamo anche consapevoli della centralità che ha il superamento del “nodo di Casalecchio”.

Un protrarsi di promesse, di tempi certi, diventati quantomeno dubbi e di dichiarazioni sui giornali di inaugurazione ripetute più volte dal Sindaco Mazzetti e poi finite di volta in volta in un nulla di fatto; a distanza di molti, troppi, anni, ecco finalmente che l’opera vede la luce e lo scorso 18 dicembre si svolge l’inaugurazione della stessa, ma con una grossa sorpresa, già anticipata da qualche mese: un casello completamente automatizzato, ma con entrata solo Telepass, evidenziando un limite insormontabile al suo pieno utilizzo, con episodi, non sporadici, di ingorghi causati da chi non è dotato di quel sistema.
Una vera follia, rivelatasi, nei mesi da quando è in funzione; da qui l’obiezione, di come cioè l’opera sia stata pensata “monca”, ricevendo dall’Amministrazione comunale risposte prive di contenuti oggettivi sulla problematica.

Ma a prescindere da questa considerazione, per le ragioni sopra riportate, siamo a chiedere che venga realmente completato il casello di Borgonuovo
(ora chiamato Sasso Marconi Nord) con la possibilità di pagamento in sportello automatizzato con carta di credito, bancomat o contanti.

Per la Lega Nord di Sasso Marconi,
Achille Chillari
Tel: 392-0054867
email:chillariachille@gmail.com


mercoledì 16 maggio 2018

Caro presidente Bonaccini, blocca la riorganizzazione dell’Ospedale di Vergato. Non va bene !

 
Ci è stata inviata la risoluzione 
presentata dal consigliere
regionale di Lega Nord, Daniele 
Marchetti ( nella foto), all’Assemblea
legislativa della Regione Emilia 
Romagna che riportiamo: 

Premesso che:
 
 
-  Il Consiglio comunale di Vergato del 10 maggio ha approvato
 a maggioranza un ordine del giorno per fare il punto sul 
riordino dei servizi territoriali e ospedalieri del Distretto 
dell’Appennino Bolognese, confermando di condividere il 
piano operativo 2018 predisposto dall’AUSL e accolto dal 
Distretto dell’Appennino bolognese, ma chiedendo anche 
certezze sulle modalità e i tempi di attuazione.

-       Il Piano di riordino dei servizi approvato lo scorso anno 
prevede il mantenimento delle funzioni dell’Ospedale di 
Vergato per i pazienti in fase acuta, con l’implementazione al 
suo interno delle cure intermedie ed il potenziamento dei 
servizi della Casa della Salute mentre per il reparto di ortopedia
 è prevista una riorganizzazione che individua per l’ospedale di 
Vergato il mantenimento di una attività chirurgica 
ambulatoriale e di day surgery, in grado di rispondere 
teoricamente ai bisogni più diffusi sul territorio, e per l’ospedale
di Porretta la concentrazione delle attività chirurgiche.

Considerato che:
-       Concernente al riordino del Distretto Appennino Bolognese,
il piano di riassetto delle attività del Distretto dell’Appennino 
Bolognese, approvato dai sindaci riuniti in Comitato di Distretto 
in data 15 settembre 2017 e sottoposto all’esame della 
Conferenza Territoriale Socio  Sanitaria Metropolitana in più 
occasioni, l’ultima delle quali il 18 dicembre 2017, non è 
indipendente dal riordino generale metropolitano. 

-       Tale riordino si colloca nel quadro più ampio delineato nel 
Piano di Programmazione ed Innovazione dell’Assistenza 
Territoriale e della Rete Ospedaliera dell’area metropolitana, 
rispetto al quale la ridefinizione delle attività in ambito 
distrettuale non può che avvenire in coerenza con quanto previsto
 per l’intero ambito metropolitano.

Ritenuto che:
-       Se l’attività chirurgica ortopedica cosiddetta “pesante” 
venisse trasferita presso l’Ospedale di Porretta, i pazienti in un 
secondo momento dovrebbero essere trasferiti a Vergato 
all’OSCO per il ricovero in lunga degenza e per lo svolgimento 
dell’attività fisioterapica di recupero;

-       L’ospedale di Vergato risulta più centrale sull’asse della 
Valle del Reno, meno distante da Bologna e meglio servito dai 
trasporti pubblici, condizioni che potrebbero portare un maggior 
carico di lavoro per la stessa struttura;

-       Il timore espresso da molti è che, dopo il trasferimento, sia 
il punto di Vergato che quello di Porretta registreranno un calo di
 accessi, che porteranno poi alla chiusura definitiva e che a 
risentirne maggiormente saranno i cittadini cosiddetti fragili e 
pluripatologici;

Rilevato che:
-       In mancanza del Piano di Programmazione ed Innovazione 
dell’Assistenza Territoriale e della Rete Ospedaliera dell’area 
metropolitana non è possibile effettuare un riordino come previsto
 dal Consiglio comunale di Vergato del 10 maggio;

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE:
 
-       A bloccare immediatamente qualsiasi trasferimento e 
riorganizzazione dell’Ospedale di Vergato vista la mancanza del 
Piano di Programmazione ed Innovazione dell’Assistenza 
Territoriale e della Rete Ospedaliera dell’area metropolitana.

mercoledì 18 aprile 2018

Bosco (Lega): Il parco di Fico perde pezzi, ridimensionare aspettative e correggere il tiro.

Riceviamo:

"Dopo aver affrontato l'andamento di Fico nella seduta di consiglio Comunale di lunedì, ieri sera sono arrivate le rincuoranti rassicurazioni dei gestori di FICO che snocciolano dettagliatissimi dati sulle visite e sul volume dell'indotto che il Parco Agroalimentare, avrebbe portato alla città, stimato in circa 10 milioni di euro. Non passano 24 ore dal comunicato stampa che il primo ristoratore annuncia la chiusura dell'attività a soli 5 mesi dall'apertura. L'Amministrazione PD ha pesantemente sopravvalutato il potenziale del Parco al punto di approvare varianti urbanistiche e concedere gratuitamente spazi per i quali altri imprenditori avrebbero sborsato cifre astronomiche. Ora che i nodi vengono al pettine, il PD continua, dai banchi di Giunta e Consiglio, a fare proclami ottimistici, rimandando la discussione sui necessari correttivi, a partire dal Fico Bus, ormai ribattezzato Flop Bus. Non ci stiamo a passare per i corvi, nessuno in città ha interesse a far andare male FICO, ma è ora che Farinetti e per la politica prendano atto della realtà. Solo così potremmo salvare il salvabile."


mercoledì 28 marzo 2018

Sanità Bologna. Lo scorporo dell’ortopedia di Vergato nel mirino di Marchetti (Lega Nord)

L’esponente del Carroccio chiede alla giunta se sia adatto l’ospedale di Porretta Terme ad accogliere le operazioni chirurgiche, come previsto dal piano.

di Margherita Giacchi

Il rischio di uno scorporo del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Vergato finisce al centro di un’interrogazione del consigliere della Lega Nord Daniele Marchetti ( nella foto) . L’esponente del Carroccio, infatti, sottolinea come “i pazienti potrebbero essere presi in carico all’ospedale vergatese, mentre l’eventuale intervento chirurgico sarebbe effettuato all’ospedale di Porretta Terme”.
Ma, secondo Marchetti, “l’ospedale di Vergato risulta più centrale sull’asse della Valle del Reno, meno distante da Bologna e meglio servito dai trasporti pubblici, condizioni che potrebbero portare un maggior carico di lavoro per la stessa struttura”. 
Dunque, al consigliere sembra quasi che questo scorporo introduca “il riordino sanitario previsto a livello metropolitano”. Scorporo di cui, però, non esiste una bozza definitiva. Quindi Marchetti interroga la giunta per sapere “per quale motivo il riordino del distretto dell’Appennino bolognese anticipa di fatto la più generale riorganizzazione metropolitana e se tale scelta non può portare a commettere degli errori difficilmente rimediabili e -infine- quali sono le dimensioni e le caratteristiche dei locali che verrebbero utilizzati a Porretta Terme in seguito al trasferimento”.

giovedì 23 novembre 2017

Lega Nord: “PICCOLO COMMERCIO, LA GDO CHE COSTRUISCE PAGHI 50 EURO AL METRO QUADRATO DI CONTRIBUTO PER LA RIQUALIFICAZIONE”

Progetto di legge del Gruppo Lega Nord: “Le norme urbanistiche transitorie stanno uccidendo il mercato. A rischio anche ambiente e turismo"

Il Gruppo Assembleare Lega Nord Emilia e Romagna scrive:

Stop alla desertificazione del piccolo commercio: chi apre o allarga grandi punti vendita deve contribuire alla riqualificazione di fondamentali baluardi sociali, oltre che di mercato. Altrimenti il nostro territorio diventerà un enorme, onnivoro centro commerciale e a perderci saranno tutti, dai consumatori ai turisti”. 
Stefano Bargi, consigliere della Lega Nord, presenta il progetto di legge, di cui è primo firmatario, che modifica la normativa regionale sulla disciplina del commercio. “Parliamoci chiaro, dunque partiamo dai numeri: gli insediamenti della grande distribuzione in Emilia Romagna  - spiega Bargi - toccano una quota di mercato di oltre il 60%, con la superficie di vendita cresciuta del 14% tra il 2007 e il 2014 e addirittura del 52% nel settore non alimentare. Dall’altra parte, i piccoli negozi continuano a chiudere: quasi duemila imprese in meno tra il 2011 e il 2016, con una quota di mercato diminuita del 14% negli ultimi quindici anni”. La fotografia di un cambiamento epocale, che ha stravolto il mondo del commercio con la complicità del legislatore. “E’ chiaro - sottolinea Bargi - che la fase transitoria dei piani urbanistici si è rivelata una sorta di ‘liberi tutti’, un incentivo dato ai player della gdo a costruire nuovi insediamenti o ampliare quelli esistenti, col risultato evidente di saturare il loro stesso mercato, come peraltro dimostrato dai dati del fatturato, che negli ultimi anni ha complessivamente evidenziato delle diminuzioni”.
Col progetto di legge, che introduce un contributo di 40 euro per ogni metro quadrato di superficie ampliata o trasferita e 50 per ogni metro quadrato di superficie nuova, contributi da destinare a progetti di riqualificazione,  Bargi e la Lega propongono uno strumento normativo 'di compensazione’, per evitare l’impoverimento ‘definitivo’ del piccolo commercio. “La nostra è una proposta di buon senso”, argomenta il consigliere, "perché rimette al centro l’equilibrio del sistema: i cosiddetti ‘negozi’ devono coesistere con centri commerciali, supermarket, outlet etc, per salvaguardare non solo la libera concorrenza, scongiurando dunque un crescente oligopolio dei ‘big’, che alla lunga riduce l’offerta per il consumatore anziché aumentarla, ma anche gli aspetti sociali e ambientali. Non sfuggirà alla Giunta Bonaccini, grande teorico del consumo di suolo zero, che un territorio costellato da ‘mall’, per dirla all’americana, non è esattamente una grande attrattiva paesaggistica e ambientale per i turisti, tanto cari alla Regione quando vi sono da vantare successi oppure operazioni di marketing. L'auspicio - chiude Bargi -  è che quando ci sarà da votare questo progetto di legge i dem se ne ricordino”.

Il progetto di legge presentato:

La Legge regionale dell’Emilia Romagna 5 luglio 1999, n. 14, che disciplina la materia del commercio, prevede tra gli “indirizzi generali per l’insediamento delle attività commerciali” l’obiettivo di “favorire la crescita di attività commerciali, in particolare di piccole e medie dimensioni che integrino e valorizzino la qualità della città e del territorio, la riqualificazione e il riuso di aree urbane, la loro attrattività, vivibilità e sicurezza …” nonché quello di “favorire lo sviluppo delle diverse tipologie distributive, assicurando il rispetto del principio della libera concorrenza”. Si tratta del riconoscimento del ruolo strategico della rete del commercio e dei servizi alla persona per il perseguimento degli obiettivi di rigenerazione e riabilitazione sia delle aree urbane che delle periferie e dei piccoli centri.
Tuttavia, come rilevato anche dalle principali associazioni di categoria della nostra regione, in Emilia Romagna sta aumentando ulteriormente lo storico trend di chiusura dei piccoli negozi che ha già causato in alcune aree delle città e del territorio fenomeni di desertificazione commerciale.
Secondo alcuni dati recenti, gli insediamenti della grande distribuzione in Emilia Romagna avrebbero toccato una quota di mercato di oltre il 60%, con la superficie di vendita delle grandi strutture alimentari che è aumentata del 14% tra il 2007 e il 2014 e addirittura del 52% nel settore non alimentare, mentre i piccoli negozi continuano a chiudere i battenti: quasi 2.000 imprese attive in meno in regione tra il 2011 e il 2016, una quota di mercato diminuita del 14% negli ultimi 15 anni.
La fase transitoria di 3/5 anni di attuazione degli strumenti urbanistici vigenti (prima dell’avvio dei nuovi strumenti di pianificazione) sta già provocando in diverse città della regione un’accelerazione nel programmare e progettare nuovi insediamenti di grande distribuzione, a tutto svantaggio del contenimento dell’uso del suolo, della tutela dell’ambiente e del paesaggio, della qualità del territorio e della sua potenzialità turistica.
E’ quindi evidente come ai condivisibili propositi presenti nell’attuale legge regionale si debbano affiancare strumenti normativi ed economici capaci di invertire questa tendenza negativa. In alcuni Paesi europei come la Francia, ad esempio, è presente da tempo una disciplina legislativa che prevede oneri o contributi straordinari a carico di chi realizza o amplia grandi insediamenti commerciali, in base alla superficie, da destinare alla realizzazione di iniziative di riqualificazione, valorizzazione e innovazione delle piccole e medie imprese commerciali nelle città e nel territorio, allo scopo di rilanciare l’economia dell’area interessata e salvaguardarne il contesto sociale-culturale.
Più recentemente, la Regione Liguria ha introdotto con la Legge Regionale 29 luglio 2018 n. 18 alcune modifiche al suo Testo unico in materia di commercio, inserendo in particolare all’art. 9 la previsione legislativa di concedere fondi per la riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva. I fondi verranno versati al Comune e alla Regione da parte di quanti propongono l’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento ecc. di Grandi Strutture di Vendita, Centri Commerciali, Parchi Commerciali, Distretti Commerciali Tematici, Polo Enogastronomico.
In maniera simile riteniamo necessario modificare l’attuale normativa regionale sul commercio e fornire i mezzi economici necessari per applicare concretamente i suoi principi generali di “riqualificazione e riuso di aree urbane”, reperendone le risorse necessarie proprio dalla rete della grande distribuzione in espansione sul territorio dell’Emilia Romagna. Il seguente progetto di legge, perciò, va a colmare questa lacuna normativa, inserendo un nuovo articolo sullo stanziamento dei fondi.


Articolo 1
(Modifica alla Legge Regionale 5 luglio 1999, n. 14)

  1. Dopo l’articolo 7 (Conferenza provinciale dei servizi per la valutazione delle idoneità delle aree commerciali di rilievo sovracomunale) è inserito il seguente:
Articolo 7 bis:
(Fondi destinati alla riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva)
  1. L’apertura, il trasferimento di sede, l’ampliamento, la concentrazione, l’accorpamento della superficie di vendita di Grandi Strutture di Vendita, Centri Commerciali, Parchi Commerciali, Distretti Commerciali Tematici, Polo Enogastronomico, sono subordinati all’impegno sottoscritto dal proponente in un atto unilaterale d’obbligo nei confronti del Comune e della Regione a contribuire alla realizzazione di iniziative di riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva.
  2. L’importo del contributo deve essere pari a euro 40,00 per ogni metro quadrato di superficie di vendita nei casi di trasferimento di sede, ampliamento, concentrazione, accorpamento e di euro 50,00 per ogni metro quadrato di nuova apertura.”