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giovedì 8 giugno 2023

Protesta di Extinction Rebellion contro il Passante di Bologna

Srotolato striscione dalla Torre degli Asinelli


Blitz contro il Passante di mezzo di Bologna da parte dell'associazione ecologista Extinction Rebellion.

Nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30 alcuni attivisti hanno srotolato uno striscione dalla Torre degli Asinelli su cui era scritto '10 giugno.No Passante. Agiamo ora'. 

A terra, spiega la stessa associazione, un presidio in solidarietà. Obiettivo della protesta l'allargamento del Passante di mezzo, definita da Extinction Rebellion, in una nota, "una infrastruttura simbolo di politiche che privilegiano lo sfruttamento del suolo, la cementificazione e il profitto, a discapito della salute e del futuro dei cittadini".

    Alle 16 i manifestanti hanno tolto lo striscione e, argomenta ancora l'associazione " hanno collaborato con le forze dell'ordine che li hanno identificati" mentre il presidio "si è sciolto pacificamente alle 16.30 circa".
    Ora, conclude Extinction Rebellion, "non ci arrendiamo: il 10-06 bloccheremo il Passante di mezzo per rimarcare ancora una volta la necessità per la nostra comunità di prendere una direzione completamente diversa". (ANSA).

mercoledì 5 ottobre 2022

Sul progetto di Passante di Mezzo Fratelli D’Italia ha da ridire

Sassone e Zuntini: " Molto meglio il Passante Sud "


Il Presidente del Gruppo Consiliare FDI in Comune di Bologna, Francesco Sassone e la consigliera comunale Manuela Zuntini, scrivono:


L’accelerazione odierna sul progetto del Passante di Mezzo non è altro che l’ennesimo atto di arroganza di questa Amministrazione che, come sempre, cala dall’alto le proprie scelte incurante della ricaduta che hanno sulla città che, in questo modo, viene esclusa dal dibattito che la riguarda.

La posizione di Fratelli d’Italia sul tema del Passante di Mezzo non cambia: vogliamo vedere il progetto, capirne lo stato di avanzamento e, se è rivedibile, rivederlo. Se invece, come sostiene  Lepore, si tratta già di un pacchetto chiuso, è nostra ferma intenzione intervenire per migliorarlo a beneficio della Città. Riteniamo che siano da inserire progetti importanti come la Bretella Reno-Setta che ad oggi non è prevista. Allo stesso modo riteniamo assurdo che non sia stato ipotizzato un collegamento a sud (il cosiddetto Passante Sud) che per noi rappresenterebbe la scelta ideale anche da un punto di vista di sostenibilità, mai realmente preso in considerazione dall’Amministrazione del Pd,  che ha sempre spinto l'opzione del Passante di Mezzo nonostante le valutazioni di impatto ambientale che lo giudicavano non adatto a Bologna. Quel Passante Sud che avrebbe ridotto il carico di traffico sulla città e di conseguenza il tasso di inquinamento dell’aria, fornendo anche una via alternativa in caso di incidenti sulla tangenziale nord. Ancora una volta ricordiamo all’Amministrazione come il Passante di Mezzo sarà fonte di gravi disagi per i cittadini e non risolverà le problematiche del traffico sul nodo bolognese, continuando ad escludere il settore sud dell’area metropolitana da collegamenti rapidi e allo stesso tempo appesantendo il traffico, dato la maggiore intensità dei flussi di veicoli prevista. Il risultato sarà una viabilità sempre più congestionata, un maggiore inquinamento, con buona pace della tanto sbandierata -  ma solo a parole -  attenzione alla transizione ecologica che si dimostra per questa amministrazione un semplice slogan privo di effettivi contenuti.

domenica 3 luglio 2022

Infrastrutture Bologna. Gibertoni (Misto): “Sospendere e rivedere il percorso del Passante”

Articolata interrogazione della capogruppo sull’infrastruttura che dovrebbe potenziare il sistema autostrada-tangenziale del capoluogo di regione. Ripensare complessivamente all’opportunità di realizzare il Passante di Bologna.


di Luca Boccaletti

 

È la richiesta che Giulia Gibertoni (nella foto)  rivolge all’esecutivo regionale con un’articolata interrogazione.

La capogruppo, ripercorrendo l’ultradecennale iter che ha portato all’attuale progetto di potenziamento in sede denominato “Passante di mezzo”, parlando di “devastanti impatti ambientali e sulla salute pubblica”. Proposte, prosegue, che “nascono per ridurre il traffico stradale aumentando all’infinito la capacità della rete stradale, ma è noto che l’aggiunta di nuove strade e lo spostamento di quote via via maggiori di merci trasportate su gomma può, al contrario, aggravare la congestione e aumentare i tempi di percorrenza, danneggiando inevitabilmente anche il trasporto pubblico, che si ritrova ad avere meno utenti, quindi meno risorse, quindi un servizio più scadente”.

Ricordando le numerose perplessità che anche questa versione del Passante di Bologna ha scaturito anche tra gli attori direttamente coinvolti nell’operazione, Gibertoni sottolinea come questa infrastruttura, “nonostante l’azione di greenwashing in corso, porterà a un aumento netto delle emissioni complessive di gas climalteranti, gli eventuali miglioramenti sono indipendenti dalla realizzazione del Passante, infatti, già nelle proiezioni di Autostrade per l’Italia al 2025, una riduzione di NOx del 42 per cento ci sarebbe anche senza fare il Passante, per il solo effetto del rinnovo parco veicolare, il peso portato da questa nuova infrastruttura all’inquinamento dell’area bolognese sarà ingentissimo”.

Sulla base della situazione che si è creata e rispetto ai dati riportati, Gibertoni chiede, in aggiunta al ripensamento dell’opera, la richiesta di immediata sospensiva.

lunedì 27 dicembre 2021

Il progetto sul passante di mezzo oggi in Consiglio Comunale a Bologna. Diverse le voci contro e le perplessità.

Il consiglieri FDI in comune di Bologna: "Passante  di Mezzo, infrastruttura inutile e dannosa. L’alternativa del Passante Sud più utile, meno costosa e realizzabile con pochi disagi"

Anche l'ingegner Crocioni dell'Unibo esprime perplessità. 


I consiglieri di FdI scrivono: 

"Oggi, lunedì 27 dicembre,  in Consiglio Comunale di Bologna  si voterà l'ultima delibera sul Passante di Mezzo prima dell'inizio dei lavori, Si consentirà l’avvio dei lavori  per realizzare un'infrastruttura inutile sul piano della mobilità e dannosa per gli enormi disagi nella realizzazione.
Fratelli d'Italia terrà una ferma opposizione al Passante anche in Comune, esattamente come ha già fatto in Regione, dove è stato l'unico partito a fare le barricate contro il Prit (Piano Regionale dei Trasporti), posizione intransigente tradotta con un voto contrario, di cui siamo orgogliosi.
Anche in Comune continueremo ad opporci all'opera e proporremo il completamento dell'anello autostradale e tangenziale a SUD della Città, opera più utile, meno costosa e con pochi disagi nella realizzazione".

Una delle questioni di maggiore importanza nella fase attuativa dell’opera sarà la configurazione dei cantieri. Sul tema interviene l’ingegner Giovanni Crocioni, per 35 anni docente di pianificazione alla facoltà di ingegneria dell'Università di Bologna ed ex consulente del Comune: “ La procedura non è stata fatta correttamente, ci saranno diversi problemi”.

Al seguente link la sua intervista all'emittente èTV:

https://e-tv.it/2021/12/26/domani-in-consiglio-comunale-approda-il-passante-di-mezzo/ 


martedì 29 ottobre 2019

PASSANTE DI MEZZO, UN ERRORE GRAVE.


Galeazzo Bignami, Marco Lisei e Marta Evangelisti scrivono:

L’ostinata pervicacia con cui si prosegue nel devastante progetto del Passante di mezzo dimostra l’incapacità di comprendere, a tutti i livelli, le effettive esigenze del territorio e della mobilità bolognese.
Pensare di risolvere i problemi del sistema tangenziale e autostradale semplicemente allargando queste due arterie, esattamente come fatto 15 anni fa con la realizzazione della terza corsia dinamica, significa mancare di qualsiasi forma di progettualità, disinteressandosi totalmente degli effetti devastanti che questa scelta produrrà, sia sotto il profilo della mobilità che ambientale.
Per quanto riguarda la mobilità, non si risolverà assolutamente nulla, visto che già oggi autostrade e tangenziale sono costantemente intasate e non è certo ampliando gli spazi di transito che si risolverà il problema. Anzi, questo determinerà un ulteriore incremento di inquinamento e smog su arterie che tra l’altro non sono neppure sottoposte ai vari blocchi del traffico che quindi colpiranno la cittadinanza e il traffico urbano senza agire sulla fonte principale, vale a dire proprio tangenziale e autostrade.
Abbiamo in tutte le sedi affermato come l’unica, vera soluzione, fosse il passante Sud, ovvero una arteria alternativa, percorribile autonomamente sia per flussi di traffico che si muovono su direttrici differenti, che invece continueranno ad essere convogliate tutte sull’attuale sistema tangenziale ed autostradale; sia in caso di incidenti che blocchino il nodo, come sempre più frequentemente avvengono. 
Non ci è stata data nessuna risposta, né a noi né ai tanti amministratori che hanno con forza chiesto questo intervento, semplicemente cassando l’ipotesi del passante Sud per l’incapacità del Governo nazionale, regionale e comunale di ascoltare e di confrontarsi con proposte alternative.
Il risultato è scritto: nessun problema di traffico verrà risolto, aumenterà l’inquinamento sulla città, nessun beneficio si otterrà da questo investimento che produrrà come unico effetto quello di paralizzare la città per anni, vista la durata della cantierizzazione che tra l’altro il Comune intende sovrapporre con quella del tram a dimostrazione della incapacità di programmazione del PD.
Una scelta che comprometterà anche il futuro del nostro territorio. Società Autostrade ovviamente, realizzato questo intervento, si disimpegnerà da qualsiasi ulteriore ipotesi di investimento per il futuro utile a risolvere un problema che rimarrà del tutto inalterato.
L’unica speranza è che il 26 gennaio i bolognesi e gli emiliano romagnoli azzerino l’attuale governo regionale e con esso questo progetto assurdo.




mercoledì 14 agosto 2019

Evangelisti-Bignami: “Passante di Mezzo scelta sbagliata e assurda”

Riceviamo:

Il Passante di Mezzo non è la soluzione: la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale. Il PD, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal Ministro Toninelli. Occorre una infrastruttura alternativa, il progetto proposto è peggiorativo in tutto”. Ad affermarlo è Marta Evangelisti, consigliere metropolitano di Uniti per l’Alternativa. “Ribadisco che l’ipotesi migliore sarebbe il Passante Sud, utile ad eliminare tutto il traffico dalla città e propedeutico anche alla revisione delle infrastrutture e della viabilità del territorio metropolitano. Penso alla richiesta del progetto di collegamento stradale Sasso Marconi-Pianoro proposto recentemente dai Sindaci e la Bretella Reno Setta, opere che totalmente o parzialmente si sarebbero inserite con il passante Sud”.

Dello stesso avviso il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che da tempo conduce la battaglia per uno studio di fattibilità per il passante Sud. “Chi prosegue in questa inutile soluzione del Passante di Mezzo condannerà il nostro territorio a soffrire per i prossimi decenni sul fronte delle infrastrutture. Il Passante di Mezzo è solo un palliativo che viene però presentato come soluzione definitiva. Ma in realtà è un’opera dannosa che non solo non risolverà il problemi di traffico ma allontanerà definitivamente i futuri investimenti da parte di Autostrade che potrà sostenere di aver realizzato il Passante secondo le richieste delle Istituzioni locali. Non è così che si programma il futuro di un territorio”.

lunedì 12 agosto 2019

Nodo di Bologna. 'Passante di Mezzo scelta sbagliata e assurda. La soluzione è il 'Passante Sud'

di Marta Evangelisti
consigliere Alto Reno Terme e metropolitano

Il Passante di Mezzo non è la soluzione del 'noido viario di Bologna': la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale. Il PD, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal Ministro Toninelli. Occorre una infrastruttura alternativa, il progetto proposto è peggiorativo in tutto.

Ribadisco che l’ipotesi migliore sarebbe il Passante Sud, utile ad eliminare tutto il traffico dalla città e propedeutico anche alla revisione delle infrastrutture e della viabilità del territorio metropolitano. Penso alla richiesta del progetto di collegamento stradale Sasso Marconi-Pianoro proposto recentemente dai Sindaci e la Bretella Reno Setta, opere che totalmente o parzialmente si sarebbero inserite con il passante Sud.  Ribadisco quindi con fermezza il voto negativo verso questo progetto già espresso in seno al consiglio metropolitano.

martedì 30 luglio 2019

Incidente A14: “Sistema viario bolognese inadeguato. Passante di Mezzo errore grave”.


Da Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato
e da Galeazzo Bignami, deputato per Forza Italia


L’ennesimo incidente divenuto tragedia dimostra l’insostenibilità dell’attuale sistema viario bolognese e la totale inadeguatezza delle soluzioni che si stanno percorrendo.
Qualcuno pensa davvero che, così come un anno fa e come tante volte in questo anno, un incidente di questo tipo non avrebbe paralizzato il traffico sul nodo bolognese se ci fosse stato il Passante di Mezzo?
Qualcuno davvero pensa che l’allargamento delle corsie autostradali e della tangenziali avrebbe impedito alle fiamme di divampare, al traffico di bloccarsi?
E’ evidente che quello che serve a Bologna è una arteria viaria alternativa, che consenta in situazioni analoghe a quella odierna, sempre più frequenti, di dirottare il traffico su altri canali di traffico senza bloccare la città e il nodo autostradale. Il che significa Passante Sud, come da tempo chiediamo.
Proseguire nell’ipotesi del Passante di Mezzo è una soluzione inutile, perché non risolve i problemi come quelli odierni che si sono manifestati nella loro tragicità per la violenza dell’incidente, ma che in misura meno clamorosa si ripetono ormai sistematicamente. Per questo il Passante di Mezzo è inutile anzi, è dannoso, perché allontana definitivamente futuri investimenti da parte di Autostrade che, realizzando il Passante di Mezzo, potrà sostenere di aver realizzato l’intervento sul nodo bolognese nel senso richiesto dalle istituzioni locali. Un errore grave che comprometterà il futuro di Bologna per i prossimi decenni.