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domenica 21 gennaio 2024

Sempre più preoccupante viaggiare sui treni


 

Valerio Giusti, su facebook del Comitato per la Ferrovia Porrettana, riporta:  

 

Il treno 19623 delle 15:04 da Bologna, è partito alle 15:30 con 26 minuti ritardo, per intervento delle forze dell'ordine a causa di viaggiatori intemperanti con rissa a bordo treno.

Nelle ultime settimane stanno segnalando alcuni episodi poco rassicuranti per la sicurezza.

E aggiunge:

Ci hanno segnalato diversi casi con tipologie diverse. Da persone che non volevano pagare il biglietto, al ragazzo che ha seguito una ragazza sul treno e l’ha riempita di botte fino all'arrivo di un agente... ma non sappiamo se tutti i casi siano stati censiti. Problematiche che aumentano negli orari notturni.

 

Che tristezza !

venerdì 3 novembre 2023

Il maltempo mette a rischio la circolazione dei treni regionali

 

Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana riferisce:

 

Abbiamo ricevuto questo comunicato stampa:

 

Trenitalia Tper informa che a causa dell’ondata di maltempo che sta interessando il territorio, la circolazione potrebbe subire variazioni e i treni regionali possono subire cancellazioni, ritardi o interruzioni di percorso prolungate. Si consiglia, pertanto, di evitare o limitare gli spostamenti in treno a quelli strettamente necessari.

 

venerdì 10 dicembre 2021

Lavori al nodo ferro stradale di Casalecchio: i treni che saltano la fermata Casalecchio

 Dal 12 dicembre e per circa un anno. Le tabelle parziale chiusura

 

Valerio Giusti del  Comitato per la Ferrovia Porrettana informa: 

A partire dal 12 dicembre, in concomitanza con l’inizio dei lavori di interramento della Nuova Porrettana a Casalecchio di Reno, la maggior parte dei treni della linea Bologna – Porretta transiteranno senza fermarsi presso la stazione di Casalecchio di Reno “storica”.

E’ stato comunicato che per un periodo di circa 1 anno, si fermeranno a Casalecchio di Reno storica solamente tutti i Marzabotto e sette treni pendolari dei treni Porretta-Bologna del primo mattino:

 - Treno 17731 delle 05:44 da Bologna;

- Treno 17735 delle 07:02 da Bologna;

           - Treno 17730 delle 05:00 da Porretta Terme;

           - Treno 17732 delle 05:42 da Porretta Terme;

           - Treno 17734 delle 06:08 da Porretta Terme;

           - Treno 17736 delle 06:40 da Porretta Terme;

           - Treno 17742 delle 07:50 da Porretta Terme;

e altri sette treni negli orari di uscita delle scuole e tardo pomeriggio:

 - Treno 17759 delle 13:04 da Bologna;

- Treno 17763 delle 14:04 da Bologna;

- Treno 17777 delle 17:35 da Bologna;

- Treno 17781 delle 18:35 da Bologna;

- Treno 17787 delle 19:35 da Bologna;

- Treno 17793 delle 22:04 da Bologna;

           - Treno 17790 delle 20:50 da Porretta Terme;

E' arrivata anche la tabella con gli orari dei bus-navetta che faranno la spola da Casalecchio Dante alla stazione Garibaldi, transitando per la Stazione “storica”, Via Marconi e Casa della Conoscenza, dalle 8 del mattino alle 19:30.



lunedì 29 novembre 2021

Partono i lavori del nodo ferrostradale di Casalecchio di Reno. Modica alla circolazione dei treni.

 Modifiche al servizio sulla linea Bologna – Porretta a partire da domenica 12 dicembre, data di entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.


RFI informa: 

L’avvio dei lavori per la realizzazione del nodo ferrostradale di Casalecchio di Reno, che in questa prima fase interesseranno l’ambito stradale in un’area prossima ai binari, renderanno necessaria una riduzione di velocità dei treni fra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi.

Per evitare la modifica dei punti di incrocio fra i treni diretti a Bologna e quelli diretti a Porretta e mantenere dove possibile gli attuali tempi di percorrenza, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia Tper hanno concordato con Regione Emilia-Romagna - committente del servizio - e con i sindaci dei comuni interessati, di sospendere temporaneamente alcune fermate intermedie.

In particolare 27 dei 58 collegamenti giornalieri (giorno medio feriale) non fermeranno a Casalecchio di Reno e 1 non fermerà a Pontecchio Marconi. La decisione è stata presa in considerazione della invariata disponibilità della stazione di Casalecchio Garibaldi, servita anche dai treni della linea Bologna – Vignola. Fra le corse che manterranno le attuali fermate, l’intero servizio fra Bologna e Marzabotto.

La nuova offerta, che resterà in vigore per tutta la durata del nuovo orario, è già consultabile sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie.

venerdì 18 giugno 2021

La capienza su treni e bus sale all'80%

 Corsini, 'decisione necessaria dopo passaggio in zona bianca'

Da domani 19 giugno la capienza massima sui treni, gli autobus e mezzi pubblici dell'Emilia-Romagna passa dal 50% all'80%. E' quanto rende noto la Regione alla luce del passaggio del territorio in zona bianca e dei conseguenti allentamenti delle restrizioni.

La comunicazione è stata inviata dall'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini alle Prefetture, ai Comuni, alle Province, alla Città Metropolitana di Bologna, alle Agenzie locali per la mobilità e alle società di trasporto pubblico regionali.
    Si tratta, spiega lo stesso assessore, di una "decisione necessaria, come previsto dalla normativa nazionale, per rispondere all'aumento della mobilità registrato dopo l'allentamento delle restrizioni con il passaggio dell'Emilia-Romagna in zona bianca. Stiamo tornando, finalmente, alla normalità - argomenta - e dobbiamo quindi rispondere offrendo un servizio puntuale e sicuro ai cittadini che ricominciano a spostarsi come prima utilizzando i mezzi pubblici".
    L'applicazione della nuova percentuale dei posti consentiti non superiore all'80% decorre a partire dal domani e resta attiva fino al 31 luglio.
    Ad ogni modo, puntualizza Corsini, "la sicurezza deve restare la nostra priorità, quindi raccomando sempre il massimo rispetto di tutte le norme di comportamento per chi viaggia: uso della mascherina a bordo, distanziamento sociale e igienizzazione delle mani. Solo in questo modo - conclude - con la collaborazione di tutti, potremo consolidare i risultati raggiunti finora grazie anche all'accelerazione della campagna vaccinale nella nostra regione".

 

venerdì 21 maggio 2021

Ieri guasto alla linea Porrettana e sopressioni . Oggi altre cancellazioni

Oggi, venerdì 21 maggio, Trenitalia ha comunicato ritardi e cancellazioni per i treni in partenza da Porretta (treno 17730 delle 5:00 soppresso e sostituito con bus, treno 17732 delle 5:50 partito da Vergato, treno 17742 delle 7:50 cancellato) – denuncia il presidente del Comitato Ferrovia Porrettana, Valerio Giusti.

La mattinata difficile segue l'altrettanto difficile pomeriggio di ieri che ha visto cancellazioni e ritardi di oltre due ore a causa di un guasto alle infrastrutture a Sasso Marconi

Il pirmo treno, partito alle 16:04 da Bologna, si è fermato nei pressi di Riola bloccando l’intera circolazione: "Trenitalia Tper ci ha comunicato che i passeggeri sono riusciti a prendere il bus sostitutivo per Porretta verso le 18," scrive ancora il Presidente. "Tutti i treni successivi sono stati completamente cancellati o limitati a Vergato." 

"I pendolari hanno dovuto proseguire per Porretta con i bus sostitutivi - continua Giusti - sono stati cancellati almeno 4 treni. il treno 17789 delle 20:04 è riuscito a partire da Bologna solo alle 22:15 ed è giunto a Vergato alle 23:31 con circa 158 minuti di ritardo”. 

L'ora dell'arrivo al 'traguardo' per i passeggeri della Porrettana è sempre un terno al otto .

 

venerdì 18 dicembre 2020

Avviata indagine preistruttoria sui prezzi dei treni durante le Festività natalizie

L’Autorità ha trasmesso una richiesta di informazioni a Trenitalia e a NTV in merito all’offerta dei collegamenti e all’aumento del prezzo dei biglietti registrato nei giorni dal 15 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021.

immagine allegataDubbio evidenzia:



L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha trasmesso ieri una richiesta di informazioni alle principali compagnie di trasporto ferroviario (Trenitalia e NTV) in relazione all’offerta dei collegamenti sulle principali tratte servite e al significativo aumento dei prezzi dei biglietti che si registra in alcune giornate del periodo 15 dicembre 2020-15 gennaio 2021. In particolare, l’Autorità ha rilevato un incremento dei prezzi nei giorni precedenti e in quelli successivi alle misure di blocco degli spostamenti previste dal DPCM del 3 dicembre, che interessano il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

Entro tre giorni Trenitalia e NTV dovranno comunicare i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili sulle principali tratte nazionali, al fine di fronteggiare il prevedibile incremento della domanda nel periodo in questione, nonché i criteri con cui vengono determinati i prezzi, con particolare riferimento allo scostamento rispetto alla tariffa base normalmente applicata per ciascuna tratta.


venerdì 26 giugno 2020

Fase 3: Emilia Romagna, occupabili tutti i posti su bus e treni locali

Deroga al distanziamento, resta la mascherina
Da oggi, in Emilia-Romagna, i posti a sedere su bus e treni regionali e locali possono essere tutti occupati, al 100%. E' quanto prevede una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
    Tra le novità, in particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all'obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l'uso della mascherina per tutti i passeggeri e una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l'uso dei guanti.
    Fra le altre misure specifiche sono previsti l'informazione sulle norme igienico-comportamentali da adottare e il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute.
    Restano separate entrata e uscita dei mezzi e va garantito il ricambio dell'aria in modo costante e viene inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici.

lunedì 1 giugno 2020

Dal 3 giugno garantiti l'85% dei treni

di Valerio Giusti
Presidente Crufer

Nel corso della riunione di monitoraggio dello scorso mercoledì 27 maggio, a fronte delle rinnovate sollecitazioni del Crufer e della Regione, Trenitalia Tper ha confermato che con l’entrata in vigore dell’orario estivo non potrà garantire più del 85% dei treni previsti a causa dei problemi organizzativi comunicati la scorsa settimana. Le nuove proposte di orario saranno presentate in occasione del prossimo monitoraggio previsto per il 4 giugno dove abbiamo chiesto di conoscere il programma dei lavori di manutenzione che interesseranno alcune linee regionali nel mese di agosto. In attesa della pubblicazione del nuovo orario estivo in vigore dal 14 giugno, Trenitalia Tper ha comunicato che dal 03 giugno l’offerta regionale sarà implementata delle seguenti coppie di treni.

Bologna-Porretta
6347 BOLOGNA C.LE 10:04 Porretta Terme 11:14 Bologna-Porretta
6348 Porretta Terme 11:22 BOLOGNA C.LE 12:32

Modena - Mantova
20520 MODENA 9:09 MANTOVA 10:17 Modena - Mantova
20533 MANTOVA 11:29 MODENA 12:40

Bologna-Portomaggiore
90272 BOLOGNA C.LE 10:11 PORTOMAGGIORE 11:24 Bologna-Portomaggiore
90279 PORTOMAGGIORE 11:48 BOLOGNA C.LE 12:58

Bologna-Vignola
91811 BOLOGNA C.LE 9:18 VIGNOLA 10:15 Bologna-Vignola
91812 VIGNOLA 10:49 BOLOGNA C.LE 11:47

Con la riapertura delle sale d’aspetto, sono finalmente accessibili le biglietterie automatiche (self); RFI ha comunicato di aver rimosso tutte le panchine per diminuire le possibilità di contagio.

Il Crufer ha ribadito la necessità che in occasione della prossima riunione di monitoraggio sia possibile iniziare un positivo confronto sui ristori previsti dal decreto rilancio (voucher o prolungamento di durata) per coloro che non hanno potuto utilizzare il proprio abbonamento durante il periodo emergenziale. Allo stesso tempo abbiamo ribadito la necessità che il personale dell’azienda ferroviaria aumenti la propria visibilità a bordo treno come deterrenza nei confronti dei comportamenti inadeguati. 

 

giovedì 22 agosto 2019

Emilia-Romagna, quasi 30mila i treni in ritardo nel 2018

Numeri in peggioramento sulle tratte regionali: lo scorso anno il 12% dei convogli non era in orario, nel 2017 era stato il 10,7%




Per molti pendolari che si muovono con il treno, arrivare puntuali – ma anche solo arrivare a destinazione – può risultare una vera e proprio impresa. E la nostra regione non fa eccezione, salvo che per la tratta Bologna – Vignola dove solo 4 treni su 100 arrivano in ritardo.
Lo scorso anno, dai dati dell’assessorato ai trasporti dell’Emilia Romagna, quasi 30mila treni regionali hanno subìto ritardi, ovvero il 12% dei convogli; 4mila non sono mai, nemmeno, giunti a destinazione. Dati in netto peggioramento rispetto a quelli del 2017 dove i disagi si fermavano al 10,7%. I primi mesi dell’anno in corso non mostrano alcun miglioramento.
Coloro che si muovono con i mezzi su rotaia, in Emilia Romagna, ogni anno sono circa 21mila. Altra nota poco edificante: le tratte più trafficate sono quelle che presentano le maggiori problematicità: è il caso della Bologna-Piacenza-Milano dove un treno ogni 5 è in ritardo. La riduzione estiva degli orari, per molti utenti ha solo peggiorato la situazione: meno treni, attese importanti.
Senza trascurare il fatto che, non di rado, i treni regionali e locali sono di vecchia generazione, sprovvisti di aria condizionata. Il timore dei pendolari, espresso attraverso un comitato creato ad hoc, e già espresso in più occasioni, è che i treni non veloci e regionali non siano la priorità di Trenitalia – che comunque annuncia migliorie – concentrata, dicono, sui treni veloci che percorrono le lunghe tratte che collegano tutto il paese. Non sarà probabilmente un autunno facile per chi si deve muovere sulla rotaia, quantomeno non diverso da quello trascorso.


venerdì 16 novembre 2018

Anche i treni si arrendono alla neve.


Con l'inverno ci attende una riduzione del numero dei convogli in servizio sulla ferrovia Porrettana. Abdicazione, strategia per mascherare i disservizi o riduzioni necessarie ?

Il presidente del Comitato Regionale degli utenti ferroviari, Valerio Giusti, informa:

Nella riunione del Crufer dell'8 novembre, RFI ha illustrato la novità in materia di piano neve che comporteranno ricadute importanti sul traffico ferroviario regionale.
In pratica, dalle informazioni ricevute, è emerso che ogni volta che la Protezione Civile emanerà delle allerte meteo, RFI valuterà di togliere
preventivamente il 30% o il 50% dei treni in servizio.
L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di garantire, durante le emergenze, un numero minore di treni, ma effettivamente funzionanti, cercando di far circolare almeno un treno all’ora, tutelando quelli con maggior affluenza, aumentando le fermate e i tempi di percorrenza.
Le decurtazioni saranno distribuite sulle 24 ore e saranno omogenee sull’intero territorio regionale a prescindere dalle reali situazioni climatiche e/o emergenze. Qualora l’emergenza/allerta dovesse rientrare, o essere declassata dalla stessa Protezione Civile, la decisione di ridurre preventivamente i servizi non potrà essere annullata a causa dello
scarso tempo a disposizione.
Le linee attualmente gestite da FER attueranno piani di riduzioni assai simili in quanto le interconnessioni sono così numerose che non è possibile adottare piani separati.
A parere del CRUFER, un piano di questo tipo rappresenta un'inversione di tendenza rispetto al passato quando, in tempo di neve e forti piogge, il treno rappresentava un mezzo assai più affidabile rispetto alle automobili e agli altri mezzi di trasporto individuali.
E’ chiaro che la sicurezza dei viaggiatori è più importante della frequenza e puntualità dei treni, ma non vorremmo che una gestione eccessivamente “allarmante” si tramutasse in eccessive riduzioni di servizio con pesanti ricadute sui cittadini/utenti ferroviari della regione Emilia Romagna.
Invitiamo Regione e le aziende ferroviarie a tener conto delle nostre preoccupazioni, adeguando il progetto alle esigenze dei cittadini che hanno necessità di un trasporto pubblico collettivo estremamente sicuro ed affidabile anche in caso di ordinario maltempo, mantenendo i piani di effettiva riduzione del servizio esclusivamente nelle situazioni di reale emergenza.
Dal punto di vista della comunicazione, confidiamo che siano attuate tutte le misure annunciate e quelle richieste dai Comitati degli utenti ferroviari presenti alla riunione, con sufficiente tempestività utilizzando sistemi straordinari efficaci
visto che i sistemi ordinari (biglietteria online, emettitrici ed applicazioni) subiranno le solite defaillances dovute alla inadeguatezza del software utilizzato che non riesce a recepire in tempo reale modifiche ed aggiornamenti a scapito
degli utenti.

martedì 24 luglio 2018

Un'ora senza treni tra Sasso e Casalecchio per problemi tecnici.

Dopo un'ora di cancellazioni e ritardi la circolazione dei treni sulla linea Porrettana nel tratto Sasso Marconi e Casalecchio alle 7 è tornata regolare. L'origine del disservizio è dovuta a un inconveniente tecnico ad un passaggio a livello.


Si sono registrati ritardi di 70 minuti e quattro regionali sono stati cancellati.


sabato 23 giugno 2018

Sì alla Body cam sui treni, ma nel rispetto di chi è filmato

 
 



Marco segnala: 

 
Una società di trasporto pubblico ferroviario  potrà dotare  di body cam (videocamere indossabili) gli addetti alla sicurezza e  i capitreno per contrastare e prevenire aggressioni furti e atti vandalici, in aumento negli ultimi anni. Ma dovrà adottare precise misure a tutela della riservatezza delle persone riprese [doc. web n. [/garante/doc.jsp?ID=8995107]8995107].
Per dare il suo via libera al progetto sperimentale, il Garante privacy ha considerato l’impossibilità tecnica di installare telecamere a bordo dei treni di più vecchia costruzione, le specifiche finalità di sicurezza anche dei numerosi utenti del servizio e le finalità di tutela dei beni aziendali. L’Autorità ha però prescritto una serie di cautele e accorgimenti a garanzia di dipendenti e utenti. Le body cam non saranno sempre accese, ma potranno essere attivate dai capitreno o dagli addetti alla sicurezza solo in presenza di un pericolo concreto per le persone o le cose. Un led rosso ne segnalerà l’attivazione.
I dispositivi trasmetteranno le immagini alla sala operativa in tempo reale. Chi effettua le riprese non potrà modificarle, cancellarle né duplicarle. Solo soggetti diversi, specificamente autorizzati, una volta verificato che le immagini raccolte riguardino fatti realmente pericolosi, potranno disporne l’eventuale estrazione. Questa attività dovrà essere tracciata.
La società, inoltre, dovrà disciplinare le modalità di utilizzo e le specifiche condizioni che legittimano l’attivazione dei dispositivi e dovrà adottare particolari cautele nel caso in cui  le riprese video coinvolgano soggetti “deboli” (testimoni, vittime di reati, minori ecc.) o riprendano luoghi con particolari aspettative di riservatezza (ad esempio le toilette). 
Le immagini raccolte, a cui avranno accesso solo i soggetti autorizzati, dovranno essere conservate in forma cifrata ed essere cancellate automaticamente e irreversibilmente una volta decorso il periodo previsto di una settimana, fatte salve eventuali esigenze di indagine e di accertamento dell’Autorità giudiziaria. 
La società dovrà disattivare la funzionalità audio, ritenuta non necessaria dalla stessa società, e in caso di comunicazione delle riprese alle compagnie di assicurazione dovrà oscurare le immagini delle persone non coinvolte.
Dovranno essere predisposti inoltre adeguati strumenti di comunicazione anche a bordo delle vetture per avvisare gli utenti della presenza del sistema di videosorveglianza mobile e delle sue caratteristiche. 
La società, che dovrà fornire un’idonea informativa ai dipendenti sull’uso delle body cam, si è impegnata a rispettare il divieto di controllo a distanza dei lavoratori e a siglare un apposito accordo con le organizzazioni sindacali.



mercoledì 13 giugno 2018

LA LINEA FERROVIARIA PORRETTANA E’ SEMPRE IN EMERGENZA E I SISTEMI INFORMATIVI NON SONO PIU’ ADEGUATI. Un servizio su cui non si può più contare !?

 Il COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA , ormai esasperato per la situazione dei trasporti sulla linea Porrettana, scrive all’Assessore regionale ai trasporti dell’Emilia Romagna e alla Direzione Regione Emilia-Romagna di Trenitalia, RFI e TPER


Nelle ultime settimane sono tornati ad aumentare i disservizi legati al maltempo o a guasti che non sappiamo più se siano “fisiologici” o legati ad un peggioramento strutturale della linea.
Lunedì, ad esempio, la linea è rimasta senza alimentazione elettrica:
-      il treno 6364 delle 19:21 da Porretta si è fermato a Riola;
-      il treno 6365 delle 19:04 da Bologna è stato fermato a Pioppe;
-      il treno 11647 delle 19:34 da Bologna è stato limitato a Marzabotto
Soppressi tutti i treni successivi: un vero disastro.
Per i pendolari è stata una vera odissea: i viaggiatori partiti da Bologna alle 18:34, rimasti bloccati in galleria a Riola, sono ripartiti col bus sostitutivo alle 21:22. Tre ore per rientrare a casa. Forse è da rivedere il sistema di intervento dei bus sostitutivi che potrebbero essere più tempestivi e pure il sistemainformativo perché i viaggiatori non hanno ricevuto alcuna notizia della loro sorte.

Il 12 giugno un camion ha danneggiato un passaggio a livello e, chiaramente, ci sono stati diversi ritardi. L’aspetto deprecabile è stata, ancora una volta, la completa mancanza d’informazione a bordo treno. Molti viaggiatori hanno denunciato di non aver ricevuto alcun tipo di comunicazione e non è giustificabile per chi utilizza il treno per andare al lavoro o deve prendere altre coincidenze.

Un’informazione sonora indispensabile visto che il sistema informativo “digitale” non viene implementato efficacemente e presenta vistose falle che lo rende poco affidabile.

Ieri, ad esempio, dalla “App” ufficiale di Trenitalia erano spariti i treni TPER (che viaggiano sulla linea per conto di Trenitalia). Alcuni apparivano nelle applicazioni come “se non fossero mai partiti”. Tra questi i treni 11431 delle 5:52, 11470 delle 7:18, 11420 delle 14:22 e tanti altri spariti dai quadri orari digitali.
Siamo stati sommersi da richieste di chiarimento. Alcuni pendolari erano furibondi perché pensavano fossero stati tolti per l’orario estivo mentre altri non sono andati in stazione perché pensavano fossero stati soppressi e se li sono visti passare in perfetto orario.
In questi giorni abbiamo visto dirigenti e personale Trenitalia, Tper e Rfi, intervenire con grande impegno e senso di responsabilità durante le
emergenze ma dobbiamo denunciare che così non si può andare avanti: dobbiamo prevenire e guasti e disservizi perché sta crescendo una forte indignazione tra i cittadini che si considerano abbandonati dalle aziende che gestiscono il servizio ferroviario e dalle proprie istituzioni.

                                                                      Valerio Giusti
                                     Per il Comitato per la Ferrovia Porrettana

domenica 10 giugno 2018

Ancora guasti sulla ferrovia Porrettana, Facci (Misto-Mns): Servono interventi di manutenzione

Il consigliere chiede alla giunta anche di prevedere, come nel 2018, il rimborso sugli abbonamenti mensili/annuali dei pendolari della tratta

Marco invia: 

Programmare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla linea ferroviaria Bologna-Porretta Terme, dopo “l’ennesimo guasto alla circolazione dei mezzi, che ha causato la soppressione di diverse corse e forti ritardi su tutta la linea”. A chiedere interventi della giunta, con un’interrogazione, è il consigliere del gruppo misto-Mns Michele Facci.
Da ormai più di dieci anni -sottolinea il consigliere- i numerosi pendolari, principalmente studenti e lavoratori, subiscono questi continui disservizi, spesso aggravati a causa dei ritardi nel sistema dell’informazione, che non permettono loro di organizzarsi adeguatamente con mezzi alternativi”. In più, spiega come gli enti che dovrebbero occuparsi della gestione e della manutenzione della linea ferroviaria, “Regione in testa, hanno effettuato diversi interventi di riparazione, che tuttavia non hanno impedito la ripetizione delle evidenziate problematiche e disservizi”.
Dunque, Facci interroga la giunta per sapere “quanti e quali siano stati gli interventi strutturali sulla linea ferroviaria in questione effettuati nell’ultimo anno, e quanti ne siano previsti per prossimo futuro, se non ritenga importante programmare quanto prima interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla linea ferroviaria, anche mediante interventi di innovazione tecnologica, per impedire o comunque ridurre in maniera consistente le oramai costanti problematiche evidenziatesi e -infine – se preveda di introdurre anche per il 2018, come accaduto nel recente passato, il rimborso sugli abbonamenti mensili/annuali dei pendolari della tratta ferroviaria Porrettana”.

mercoledì 6 giugno 2018

Treni e aerei, sciopero in vista: possibili disagi tra il 7 e 8 giugno

In agitazione, con differenti modalità, sia i sindacati conferderali che quelli di base. Frecce e treni nazionali regolari, previsti disagi invece per i treni locali. All'aeroporto braccia incrociate nella gestione bagagli
 

Possibili disagi per domani e dopodomani, rispettivamente 7 e 8 giugno 2018, a causa di uno sciopero nazionale. Sia nel settore degli aerei sia in quello dei treni saranno due proncipalmente le fasce dove i trasporti potranno risentire di disagi e rallentamenti.
L'agitazione riguarda tutto il comparto dei trasporti, ed è stata indetta per protestare contro le modifiche delle giornate di sciopero ammissibili in un anno per i lavoratori dei trasporti, che passerebbero da 10 ad almeno 20 di intervallo minimo l'una dall'altra.
Dalle 22 alle 6 tra il 7 e 8 giugno infatti è stato proclamato uno sciopero nazionale del trasporto feroviario. Fs italiane ha fatto sapere che le frecce e i collegamenti nazionali saranno comunque assicurati, mentre potrebbero verificarsi dei ritardi per quanto riguarda i treni regionali.
Discorso simile all'aeroporto Marconi di Bologna. Altro sciopero nazionale degli aerei sempre venerdì 8 giugno. Il personale dell'Enav sciopererà per 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, su tutto il territorio nazionale. I dipendenti della società che gestisce il traffico aereo civile in Italia aderiranno alla sciopero indetto dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Uilt-Uil e Unica, oltre a Fit-Cisl e Ugl-Ta. Interessato anche il settore handling (bagagli, ndr), dove il sindacato Sgb ha indetto, nella stessa fascia oraria, una astensione dalle operazioni di terra dei lavoratori Gh, scongiurata appena pochi giorni fa, ma ora riemersa.


Dura la posizione della confederazione Cub trasporti: "La pretesa della commissione di garanzia di imporre, su mandato del governo uscente, la definizione di una nuova regolamentazione provvisioria -si legge in una nota- conferma le più pericolose intenzioni in ordine al restringimento del diritto di sciopero, aumentando da 10 a 20 giorni il periodo di rarefazione tra uno sciopero e l’altro si rende sempre più difficile esercitare il diritto dei diritti e si impedisce ai lavoratori di far fronte all’attacco padronale che da anni subiscono"“


Da Bologna Today


mercoledì 30 maggio 2018

Bomba d'acqua a Bologna e in Appennino

Problemi in città e nella cintura collinare.

Sono almeno una quarantina le chiamate arrivate al centralino dei vigili del fuoco di Bologna durante e dopo il forte acquazzone, che per più di mezz'ora si è abbattuto questo pomeriggio sulla città e questa sera nella prima cintura dell'Appennino. La 'bomba' d'acqua, che ha colpito soprattutto la zona di Casalecchio, ha creato gravi disagi sulle strade, dove in alcuni punti i rami caduti dagli alberi per colpa del maltempo hanno reso difficile la circolazione. Problemi sono stati segnalati sull'Asse Attrezzato ( su cui si è verificato anche un incidedente automobilistico) , la nuova Bazzanese, viale Togliatti e via Paolo Nanni Costa.
    Alcuni sottopassi si sono allagati, così come le cantine e i locali ad altezza della strada.

Ad appesantire il traffico ferroviario l'intervento degli artificieri a Borgonuovo di Sasso Marconi dove le linea ferroviaria è stata interrotta per oltre mezzora a causa di una valigia abbandonata. La Polfer ha disposto il fermo dei treni per consentire i necessari controlli. Il traffico è poi ripreso intorno alle 19.30.
   

martedì 15 maggio 2018

Domenica 20 maggio riapre la Porrettana: treni regolari fra Riola e Porretta

Il servizio era stato sospeso l’11 marzo per i gravi danni provocati dal maltempo

Segnalato da Marco

Domenica 20 maggio, alle 18.30, riprenderà la regolare circolazione ferroviaria fra le stazioni di Riola e Porretta Terme, sulla linea Porrettana.
I primi treni a ripercorrere la linea, interrotta l’11 marzo per i danni all’infrastruttura ferroviaria provocati dal maltempo, saranno il R 6337 Bologna (17.34) – Porretta (18.44) e il R 6364 Porretta (19.21) – Bologna (20.32). Contestualmente cesserà il servizio sostitutivo con autobus.
I sistemi di vendita delle imprese ferroviarie saranno aggiornati per quella data.

Rete Ferroviaria Italiana ha ultimato le operazioni di ripristino e protezione della scarpata ferroviaria su cui poggia la massicciata che sostiene i binari, erosa dalle acque del fiume Reno a seguito di un movimento franoso che si è verificato nel comune di Gaggio Montano (BO).

Il cedimento della scarpata ha reso necessari anche la costruzione di undici nuovi pali di sostegno della linea di contatto per l’alimentazione elettrica dei treni e il ripristino del corretto assetto dei binari.
L'investimento complessivo di RFI è stato di circa 180 mila euro.
L'intervento è stato realizzato nei tempi previsti, calcolati in sei settimane dall'ottenimento del nulla osta all'avvio del cantiere, condizionato dall'andamento del movimento franoso. 
Attualmente sono in corso le prove e i collaudi propedeutici alla ripresa del servizio.
In una prima fase il binario sarà percorso precauzionalmente a velocità ridotta che sarà gradualmente innalzata fino a quella normalmente prevista. Alcuni treni potrebbero aumentare i tempi di viaggio di pochi minuti.
Restano attivi il sistema di monitoraggio e la stazione idrometrica per il controllo, rispettivamente, della geometria di binario, scarpata e linea elettrica e dell’escursione idrometrica del fiume.
Inoltre, RFI sta progettando un ulteriore intervento di protezione della linea che sarà realizzato nei prossimi mesi. 



martedì 24 aprile 2018

Lavori sulla Bologna-Prato, cantieri fino al 2022: stop ai treni nei weekend

Da Bologna Today

Le ruspe partiranno in ottobre. Sono previste migliorie nelle stazioni. Inevitabili i disagi ai pendolari durante i cantieri: orari garantiti, ma nei fine settimana i treni resteranno fermi
Pertiranno in ottobre e finiranno nel 2022 i lavori di adeguamento della ferrovia convenzionale nella linea Bologna-Prato. Lo fa sapere Rfi in una nota. Secondo quanto dichiarato i lavori hanno lo scopo di adattare le linee ferroviarie appenniniche al passaggio dei treni merci: per questo occorrerà risagomare tutta la tratta, gallerie comprese, per consentire il trasporto di container più grandi. Il progetto è condiviso con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana è negli scopi servirà a metter in comunicazione il polo logistico portuale toscano con il Nord Europa.
Gli interventi riguarderanno sia l’infrastruttura – binari, linea di contatto, gallerie – sia gli impianti tecnologici. Contestualmente saranno eseguite migliorie nelle stazioni.

I lavori da fare sulla ferrovia

L’attività più complessa sarà quella di allargamento della sezione utile di circa 20 km di gallerie (su un totale di 40 km), che richiederà la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica necessaria per la marcia dei treni.
Il potenziamento dei sistemi di gestione della circolazione sulla linea aumenterà invece efficienza e affidabilità di tutto il traffico ferroviario sulla linea, non solo merci ma anche pendolare e di media/lunga percorrenza. Interessate le stazioni di Pianoro, Monzuno, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro Vernio e Vaiano.
In particolare saranno alzati i marciapiedi dei binari (55 cm – standard europeo per i servizi metropolitani) per facilitare l’accesso ai treni, realizzati percorsi tattili a terra per ipovedenti, installati gli ascensori e riqualificato il fabbricato viaggiatori. Le stazioni di Monzuno e Vaiano, inoltre, saranno attrezzate per permettere la gestione di treni merci lunghi fino a 750 metri (standard europeo).
Rfi si impegnerà inoltre, insieme alle Amministrazioni interessate, a valutare la possibilità di utilizzare aree prossime alle stazioni della linea  - non più funzionali all’esercizio ferroviario - per "lo sviluppo dell’interscambio modale", ossìa parcheggi, fermate dei bus, stalli per biciclette.

Il cronoprogramma dei lavori

Il cantiere, il cui avvio è previsto a ottobre 2018, avrà una durata di tre anni e mezzo. Ogni anno si lavorerà su un tratto, mentre gli ultimi sei mesi riguarderanno il potenziamento dei sistemi.
La prima tratta interessata sarà quella fra la Pianoro e San Benedetto Val di Sambro, seguita dalla San Benedetto Val di Sambro – Vernio e infine dalla Vernio – Prato. La tratta Bologna – Pianoro non è interessata dai lavori e rimarrà disponibile anche durante l’attività dei cantieri.
Le modalità di esecuzione dei lavori sono state testate nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, nel corso di due fine settimana durante i quali è stata sospesa la circolazione dei treni. Tali attività hanno confermato la pianificazione complessiva dell’intervento.

Le modifiche agli orari dei treni

intevitabili i disagi per i viaggiatori e i pendolari. Come già accaduto con eventi analighi, i treni nella tratta interessata dai lavori saranno interrotti, sostituiti da autobus. Rfi e le Regioni stanno ancora mettendo a punto un modello definitivo, ma in base ai primi test si può abbozzare un modello.
Da lunedì a venerdì, nella tratta interessata dall’intervento principale, la circolazione sarà a binario unico dalle 00.01 alle 9.30 e dalle 16.30 alle 24.00 e la sospensione totale del traffico dalle 9.30 alle 16.30.
Sul resto della linea, per consentire attività propedeutiche/di completamento, il traffico ferroviario verrà invece sospeso su entrambi i binari dalle 9.30 alle 13.30 e su un solo binario dalle ore 13.30 alle ore 14.30. In questo modo sarà garantita la mobilità su ferro nelle fasce pendolari e il servizio notturno, senza deviazione su percorsi alternativi, dei treni a lunga percorrenza e merci.
Complessivamente, nei giorni feriali escluso il sabato, sarà garantito il 90% dei treni regionali nelle fasce pendolari e sarà possibile far circolare il 65% dei treni a lunga percorrenza (il 100% in fascia notturna). La continuità del traffico merci sarà garantita in parte con l’utilizzo di percorsi alternativi, in parte sulla stessa linea Bologna – Prato in orario notturno.


Il mantenimento di questo livello di offerta renderà indispensabile, dalle 9.30 del sabato alle 16.30 della domenica per tutta la durata del cantiere, la sospensione totale del traffico ferroviario fra Pianoro e Prato.