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sabato 17 febbraio 2024

La viabilità appenninica è dimenticata: la Città Metropolitana fa solo chiacchiere

 Le strade provinciali dell’Appennino  necessitano  di  manutenzione e i soldi ci sono.


Il sindaco di San Benedetto val di Sambro e consigliere metropolitano  Gruppo Uniti per l’Alternativa  Alessandro Santoni, scrive:

 

Già prima degli eventi eccezionali di maggio, la situazione delle strade provinciali dell’Appennino era in grande difficoltà, ora è diventata in molti casi davvero insostenibile. A preoccupare ancora di più è la mancanza di una programmazione, sia per gli interventi di manutenzione che di messa in sicurezza, in quest’ultimo caso nonostante le risorse siano già a disposizione della Città Metropolitana già da parecchi mesi.

Alla preoccupazione si unisce il dispiacere nel leggere di come l’Ente, che anche di recente si continua a dire attento e vicino alle esigenze di viabilità  dell’Appennino, non abbia inserito nemmeno un intervento nelle nostre strade di montagna all’interno dei quasi 7 milioni di euro di ripavimentazioni programmate a partire dalla prossima settimana. 

Solo nel territorio di questo Comune, le tre strade Provinciali presenti (SP61 da Pian del Voglio  a Rioveggio, SP60 da Ripoli a Monghidoro ed SP79 da Madonna dei Fornelli a Monzuno) sono in condizioni completamente inadeguate ed insicure, ma ciò non sembra interessare l’Ente (a giudicare dai fatti) che non è nemmeno preoccupato delle responsabilità che derivano da tale stato.

Sul fronte della ricostruzione, poi, ancora molti sono gli interventi già finanziati che sono troppo lontani dall’essere avviati, e quelli che pur essendo iniziati da mesi, si sono immotivatamente fermati creando innumerevoli difficoltà.

E’ questo ad esempio il caso della SP7 a Monterenzio, dove le lavorazioni di messa insicurezza che dovevano terminare nell’autunno scorso e che avrebbero consentito di ripristinare il transito nel doppio senso di circolazione, si sono interrotte.

A riguardo, assieme ai colleghi Angela Bertoni e Diego Baccilieri come Gruppo Consiliare Uniti per l’Alternativa abbiamo sottoposto un Ordine del Giorno nel prossimo Consiglio Metropolitano, finalizzato ad impegnare l’Ente a riprendere e terminare i lavori nel più breve tempo possibile e con una programmazione certa.

Sono mesi che non passa giorno senza che riceva da cittadini ed imprese, segnalazioni sull’inadeguato stato di conservazione delle strade provinciali. 

Ricordo ancora una volta che tutte le infrastrutture  rappresentano  fondamentali  collegamenti per l’Appennino, per altro privi di alternative: abbiamo purtroppo toccato con mano come la chiusura di alcune di esse abbia messo in crisi l’intero ambito, con ripercussioni pesanti su famiglie ed attività.

Proprio per questo siamo preoccupati e consapevoli di quanto sia dannosa e pericolosa la scelta di non eseguire interventi manutentivi programmati in ambiti che già prima di tali eventi erano molto critici e che ora versano in condizioni ancora peggiori. Per questo continuiamo ad insistere nella nostra azione affinché si intervenga subito laddove le risorse sono già disponibili da diversi mesi, mentre su tutte le altre strade provinciali si avvii una programmazione che in tempi rapidi possa portare alla individuazione di soluzioni  concrete e realizzabili, poiché questa area vasta non può più aspettare. Tutto ciò ricordando che in un contesto così difficile, diventa importante riuscire a definire modalità e tempi di azione che consentano a cittadini ed attività di potersi programmare ed organizzare.

giovedì 6 agosto 2020

Novità ferroviarie su voucher Covid-19, distanziamenti e manutenzione

Il Presidente Crufer, Valerio Giusti comunica:

Il 4 agosto si è tenuto un incontro organizzato dalla Regione e Trenitalia Tper per illustrare le modalità definitive per l’erogazione dei bonus concessi per le linee di propria competenza.

L’azienda Trenitalia Tper, in accordo con la regione Emilia-Romagna, ha scelto di utilizzare i voucher per il ristoro degli abbonati escludendo l’opzione prolungamento dei titoli di viaggio. Il provvedimento riguarderà gli abbonamenti annuali e quelli mensili relativi al mese di Marzo 2020, rilasciati esclusivamente a studenti o lavoratori. Per i possessori degli abbonamenti mensili del mese di Marzo sarà emesso un voucher del valore completo della mensilità per permettere l’acquisto “gratuito” di un altro abbonamento mensile di pari valore. I lavoratori in possesso di abbonamento annuale dovranno indicare i periodi di reale inutilizzo del titolo di viaggio all’interno del periodo complessivo dal 8 marzo al 17 maggio e il valore del voucher sarà determinato dal valore dell’abbonamento annuale diviso per 365 e moltiplicato per il numero di giornate di non utilizzo: per i lavoratori il calcolo massimo sarà effettuato sui 70 giorni intercorrenti tra 8 marzo e 17 maggio. Per gli studenti il voucher sarà calcolato sui 101 giorni intercorrenti tra 23 febbraio e 6 giugno (fine scuola).
La domanda dovrà essere presentata online compilando il format che sarà disponibile a breve sul sito ufficiale https://trenitaliatper.force.com/s/ cliccando l’apposita icona “Voucher Covid 19 abbonati Emilia Romagna” dove sarà necessario inserire i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la tipologia di utenza (studente o lavoratore), il numero della Carta Unica o della Carta Mi Muovo o dell’abbonamento cartaceo assieme alla casella mail a cui dovrà essere inviato il voucher.

Contrariamente a quanto suggerito dalle Associazioni dei Consumatori e dai Comitati dei pendolari, i voucher saranno nominativi e, almeno inizialmente, potranno essere utilizzati solo in biglietteria per l’acquisto di biglietti o abbonamenti rilasciati dall’azienda erogatrice del voucher stesso. Per le linee Fer saranno predisposte analoghe piattaforme sui siti delle aziende interessate (Tper, Tep ecc.)

Per quanto concerne i tempi di risposta, abbiamo suggerito di valutare la possibilità di definire prima le domande degli studenti così che possano utilizzare il voucher in concomitanza dell’inizio delle scuole ma tutto dipende dalla capacità delle aziende di lavorare il numero consistente di richieste che saranno presentate.
Al momento non sono state delineate linee guida per il rimborso di tratte ferroviarie sovraregionali.
E’ disponibile il quadro completo delle disposizioni nella pagina internet della Regione dedicata alla mobilità.

Distanziamenti. Regione e Trenitalia Tper hanno confermato che l’ordinanza regionale non è stata abrogata o sostituita da quella nazionale, pertanto, l’ordinanza nazionale riguarderà esclusivamente i treni alta velocità mentre è confermata la possibilità di occupare il 100% dei posti disponibili sui treni regionali.
Durante la riunione abbiamo chiesto che la Regione si faccia carico di relazionare il Crufer sugli interventi di manutenzione che prevedono le interruzioni di alcune linee nel mese di agosto. Non conosciamo la natura degli interventi e non vorremmo che, nel mese di settembre, con il ripristino di tutte le corse attive pre-covid, ci trovassimo alle prese con i soliti guasti e disservizi perché le aziende assegnatarie degli appalti erano in ferie o non fossero stati stanziati i fondi necessari alla manutenzione rendendo inutili, di fatto, le interruzioni estive. Una situazione analoga a quella vissuta nel periodo di massima emergenza in cui furono garantite fasce senza treni di circa tre ore per permettere manutenzioni che non ci risultano siano mai state fatte vista l’ecatombe di guasti avvenuti a passaggi a livello e deviatoi nei mesi successivi.

venerdì 20 settembre 2019

Vergato. Via Sanguineda chiusa da lunedì

Dubbio informa che , con ordinanza del Servizio Intercomunale di Polizia Locale, da lunedì prossimo, 23 settembre e fino alla fine dei lavori finalizzati all'esecuzione di un intervento di consolidamento , è stata disposta la chiusura al traffico dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17,  della Strada Comunale  'Sanguineda'.

La via sarà aperta  il sabato e la domenica. 

 

domenica 10 marzo 2019

Il Ponte Nuovo di Sasso Marconi sta male ?

La struttura del 'ponte nuovo' di Sasso Marconi è ammalorata. I piloni e le parti portanti mostrano evidenti segni di distacchi che hanno indubbiamente indebolito il ponte. L'intervento di sistemazione e ricomposizione della parte muraria portante è più che necessario. L'arco sul fiume sopporta un traffico voluminoso e vi transitano anche mezzi piuttosto pesanti”. 

La denuncia, molto preoccupata, è di Gian Paola Degli Esposti che abita proprio nelle vicinanze del ponte e che ha raccolto anche le preoccupazioni di un gruppo di tecnici impegnati in questi giorni a una risistemazione delle condutture di Hera. “ Loro stessi mi hanno fatto notare i distacchi della parte in muratura che hanno scoperto, e resa quindi attaccabile dagli agenti atmosferici, la rete armata del ponte. La ruggine indebolisce la resistenza dell'acciaio. Sono preoccupata.” ribadisce Gian Paola. L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Sasso Marconi Renzo Corti, interpellato a riguardo, dopo aver precisato che il ponte è della Provincia e quindi ora della città Metropolitana sua erede, cui spetta il compito della cura e della manutenzione del ponte, ha riferito: “ Da tempo abbiamo informato l'ente proprietario della situazione in cui versa l'importante manufatto e i tecnici della Città Metropolitana hanno provveduto a un attento sopralluogo e a una indagine approfondita. Al termine sono giunti alla conclusione che il ponte è utilizzabile in sicurezza e non hanno ritenuto necessario nemmeno limitarne il transito ai mezzi pesanti. Un intervento di manutenzione per impedirne il degrado è comunque già stato da loro programmato”. 

 

domenica 10 giugno 2018

Ancora guasti sulla ferrovia Porrettana, Facci (Misto-Mns): Servono interventi di manutenzione

Il consigliere chiede alla giunta anche di prevedere, come nel 2018, il rimborso sugli abbonamenti mensili/annuali dei pendolari della tratta

Marco invia: 

Programmare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla linea ferroviaria Bologna-Porretta Terme, dopo “l’ennesimo guasto alla circolazione dei mezzi, che ha causato la soppressione di diverse corse e forti ritardi su tutta la linea”. A chiedere interventi della giunta, con un’interrogazione, è il consigliere del gruppo misto-Mns Michele Facci.
Da ormai più di dieci anni -sottolinea il consigliere- i numerosi pendolari, principalmente studenti e lavoratori, subiscono questi continui disservizi, spesso aggravati a causa dei ritardi nel sistema dell’informazione, che non permettono loro di organizzarsi adeguatamente con mezzi alternativi”. In più, spiega come gli enti che dovrebbero occuparsi della gestione e della manutenzione della linea ferroviaria, “Regione in testa, hanno effettuato diversi interventi di riparazione, che tuttavia non hanno impedito la ripetizione delle evidenziate problematiche e disservizi”.
Dunque, Facci interroga la giunta per sapere “quanti e quali siano stati gli interventi strutturali sulla linea ferroviaria in questione effettuati nell’ultimo anno, e quanti ne siano previsti per prossimo futuro, se non ritenga importante programmare quanto prima interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla linea ferroviaria, anche mediante interventi di innovazione tecnologica, per impedire o comunque ridurre in maniera consistente le oramai costanti problematiche evidenziatesi e -infine – se preveda di introdurre anche per il 2018, come accaduto nel recente passato, il rimborso sugli abbonamenti mensili/annuali dei pendolari della tratta ferroviaria Porrettana”.

mercoledì 28 settembre 2016

Vergato. Tolè reclama manutenzioni alle strade.



via Basabue.

Giuseppe Argentieri e Carlo Monaco, consiglieri comunali di Vergato per la lista 'Vergato cambia musica', hanno presentato una interrogazione sollecitando lavori urgenti sulle strade della frazione di Tolè, a dire dei consiglieri, completamente abbandonate da diversi anni. Le strade incriminate, di cui hanno allegato foto a prova della loro denuncia, sono via Vedettola e via Basabue, “ due vie” , precisano i consiglieri, “importanti anche perchè unici collegamenti con i comuni di Castel d'Aiano e di Zocca, quindi molto frequentate anche da chi deve recarsi sul posto di lavoro”.

Ecco l'interrogazione:

In seguito a diverse segnalazioni di cittadini residenti nella frazione di Tolè, con cui lamentavano lo stato di abbandono e la pericolosità di transito sulle vie Vedettola, Basabue e G. di Vittorio , dopo una nostra verifica, in considerazione dell'importanza che tali vie di comunicazione rappresentano, considerando poi che la stagione invernale ormai prossima peggiorerà ulteriormente la situazione, la lista 'Vergato Cambia Musica'

CHIEDE
  • se sono previsti lavori urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade in questione al fine di riattivarne la circolazione ove interrotta o rimetterla in sicurezza ove questa sia compromessa dalla presenza di crateri e buche;
  • se tali lavori NON sono previsti in tempi brevi SOLLECITA URGENTEMENTE lo svolgimento degli stessi al fine di non comprometterne la viabilità e di non determinare situazioni di pericolo di cui l'Amministrazione Comunale ne è direttamente responsabile.
  • di effettuare una perizia urgente di tutta via Basabue in quanto presenta collassamenti del manto stradale in prossimità degli attraversamenti di raccolta acqua pregiudicandone la viabilità.










venerdì 9 settembre 2016

Doccia fredda sulle caldaie

Segnalato

Di Sibilla Di Palma

Un nuovo libretto d’impianto per caldaie, climatizzatori e impianti solari. A prevederlo è la normativa introdotta con il decreto del 10 febbraio 2014 del ministero dello sviluppo economico, in vigore a partire dal 15 ottobre scorso, che punta a garantire agli utenti maggior sicurezza, salubrità e igiene. A fronte di costi che però potrebbero lievitare ulteriormente. Ecco le novità e cosa bisogna fare per mettersi in regola.
Cosa cambia. La nuova normativa stabilisce che gli impianti termici devono essere dotati del nuovo libretto di impianto. Le novità sono sostanzialmente due: il libretto viene esteso a tutti gli impianti presenti
nelle abitazioni. Dunque, non più solo a caldaie e sistemi di riscaldamento, ma anche a climatizzatori, impianti solari e così via. Inoltre, questa nuova disposizione prevede una diagnosi completa che ne andrà a verificare sicurezza, salubrità e igiene. Al momento degli interventi di manutenzione e controllo dovrà poi essere compilato il «Rapporto di efficienza energetica» per gli apparecchi di riscaldamento con potenza maggiore di 10 kw e di condizionamento di potenza maggiore di 12 kw.
I costi. Il tecnico si occuperà dunque di effettuare un controllo e un’eventuale manutenzione, monitorando le funzionalità dell’impianto, verificandone il rendimento e la salubrità, controllando non solo caldaie e generatori di caldo o freddo, ma ogni componente dell’impianto. Con costi che potrebbero lievitare. Secondo i calcoli di Domotecnica, infatti, se la spesa prima variava in media tra i 100 e i 120 euro, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione previsti dal nuovo libretto, una famiglia con una caldaia collegata a 4/5 caloriferi e un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split verrà a spendere mediamente 200 euro. «Un costo superiore che vale però la garanzia di sicurezza degli impianti», commenta Epis. Non è però d’accordo Mauro Zanini, vicepresidente Federconsumatori, secondo il quale «l’entrata in vigore di questa normativa non deve comportare un ulteriore onere per il cittadino che già paga una cifra che si aggira sui 100 euro per la manutenzione della caldaia ogni uno o due anni», commenta. Aggiungendo che i controlli e la trascrizione dei dati dal vecchio al nuovo libretto dovrebbero avvenire senza alcun sovrapprezzo da parte del manutentore. «Un aggravio di costi sarebbe infatti del tutto ingiustificato e inaccettabile, anche alla luce dell’attuale quadro recessivo».


giovedì 14 aprile 2016

Sasso Marconi. Alla Rupe era solo un intervento di manutenzione.

Era solo ordinaria e straordinaria manutenzione all'impianto di illuminazione pubblica, non era una frana.
Ha destato preoccupazione questa mattina la presenza della Pulizia municipale ai piedi della Rupe di Sasso Marconi che disciplinava il transito sulla Porrettana. La statale era parzialmente occupata da un mezzo pesante attorno al quale operavano alcuni addetti. Molti hanno pensato a un nuovo distacco di roccia. Il caso, oltre a quello storico del 1892 quando un ampia movimento di arenaria schiacciò le case ai piedi della Rupe e uccise 14 persone, avviene abbastanza di frequente, per cui il pensiero che si fosse ripresentato non era 'peregrino'. Invece, spiegano i tecnici del Comune, si è trattato di un intervento manutentivo all'intera linea di illuminazione con la sostituzione di alcuni punti luce.
Questa volta la Rupe non c'entra. Meno male.

mercoledì 30 marzo 2016

Manutenzione dei sentieri. I volontari del Cai sanno trasformarsi in 'provetti boscaioli' per assicurare la fruibilità dei sentieri.




Di Alessandro Ori 

Per chi frequenta la montagna o l'Appennino il sentiero rappresenta una possibilità concreta per addentrarsi nelle vallate, attraversare i boschi, giungere sulle praterie d'alta quota e infine pervenire alla vetta, da sempre luogo di sublimazione di fatiche e sudori.

Ma il raggiungimento della meta, sia essa l'agognata vetta o semplicemente un punto intermedio (rifugi, bivacchi, casere, forcelle, ecc.) può nascondere qualche inaspettata insidia (ad es.: fenomeni meteo di forte intensità possono provocare frane o smottamenti, schianti di alberi, ecc., che costringono a piccole, ma talvolta pericolose, deviazioni).
Perciò i sentieri  devono essere periodicamente ispezionati al fine di verificarne le condizioni di percorribilità in sicurezza, nonchè lo stato di visibilità dei segnavia biancorossi e delle tabelle indicatrici dei percorsi e, ogni qualvolta ve ne sia bisogno, effettuare la necessaria manutenzione anche se la vastità del territorio in cui si snoda la rete sentieristica comporta un'enorme mole di lavoro. Questo delicato e importante compito è affidato ai volontari del
Club Alpino Italiano, e di altre Associazioni escursionistiche, che si avvalgono dell'opera di numerosi soci che con il coordinamento dalle Sezioni, prestano volontariamente e gratuitamente la loro opera. 


Il 26 marzo u.s. volontari del Cai Bologna - OVEST hanno eseguito la manutenzione del sentiero n° 209 in Monte S. Pietro, nelle parole di Moreno Zanarini, uno dei partecipanti, il senso di tale intervento ".....Ieri 26 marzo 2016 uscita di manutenzione sentiero 209
a Monte san Pietro. Dal borgo di case Vallona abbiamo raggiunto il torrente Landa e
poi siamo risaliti verso Bregola. Percorrendo i sentieri del nostro territorio
sono tante le occasioni che l’ambiente in cui viviamo ci regala.
Gestiamo il patrimonio sentieristico in grado di fronteggiare tutti i bisogni della rete escursionistica,...
Dalla manutenzione ordinaria, alla segnatura dei medesimi con impegno ed entusiasmo,
valorizzando in maniera sostenibile il meraviglioso ambiente in cui viviamo."