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giovedì 23 luglio 2026

Evangelisti (FdI): “Risolvere i disservizi sui bus a Casalecchio di Reno”

 La consigliera chiede anche un piano di manutenzione dei mezzi



La Regione risolva i disservizi sugli autobus a Casalecchio di Reno, nell’area della Città Metropolitana di Bologna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda come “numerosi cittadini residenti nel Comune di Casalecchio di Reno e nei Comuni limitrofi segnalano da tempo numerose criticità nel servizio del trasporto pubblico locale, in particolare sulle linee di collegamento con Bologna: le principali problematiche riguardano ritardi frequenti degli autobus e soppressioni di corse che generano lunghe attese alle fermate con temperature estive vicine ai 40 gradi. La situazione diventa critica salendo su mezzi privi di aria condizionata o con sistemi guasti, che insieme al sovraffollamento, aggravano le condizioni dei passeggeri costretti a sopportare il caldo estremo anche all’interno dei mezzi”.

Da qui la richiesta di intervento da parte della Regione a cui, inoltre, si chiede "di promuovere un sistema di informazione in tempo reale più efficace, in grado di comunicare tempestivamente cancellazioni, ritardi e modifiche del servizio e di istituire un piano di manutenzione periodico dei mezzi in circolazione valido su tutto il territorio regionale”.

(Luca Molinari)

domenica 8 marzo 2026

Porrettana, ancora disservizi: sette treni in ritardo e quattro cancellazioni

 



Continuano i disservizi sulla linea ferroviaria Porrettana. A segnalarlo è Valerio Giusti del Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari Emilia-Romagna (Crufer), che denuncia una nuova giornata difficile per i pendolari.

Solo oggi, 7 treni hanno accumulato ritardi compresi tra 15 e 40 minuti, mentre altri 4 convogli sono stati cancellati.

Da Porretta

·         Treno 17660 delle 06:58: ritardo di 37 minuti

·         Treno 17662 delle 07:29: cancellato a Marzabotto

·         Treno 17690 delle 14:32: ritardo di 38 minuti

·         Treno 17694 delle 15:32: ritardo di 20 minuti

Da Bologna

·         Treno 17737 delle 07:17: ritardo di 28 minuti

·         Treno 17741 delle 08:17: ritardo di 34 minuti

Da Marzabotto

·         Treno 17688 delle 14:36: ritardo di 14 minuti

·         Treno 17692 delle 15:36: ritardo di 26 minuti

·         Treno 17698 delle 16:36: cancellato

Per Marzabotto

·         Treno 17739 delle 07:47: cancellato

·         Treno 17775 delle 16:47: cancellato

Nel corso dell’incontro con la Regione Emilia-Romagna, tenutosi lo scorso 23 febbraio, i comitati e le associazioni aderenti al Crufer hanno ribadito che la situazione è ormai intollerabile.

Il prossimo confronto con la Regione avrà come tema principale gli interventi che l’amministrazione intende avviare per ridurre il continuo susseguirsi di guasti agli impianti e alle infrastrutture. I rappresentanti degli utenti chiedono inoltre maggiore trasparenza: in particolare la pubblicazione dei dati dettagliati sui guasti, delle percentuali di ritardi e cancellazioni per linea e fascia oraria, e delle frequentazioni dei singoli treni del servizio regionale.

Secondo il Comitato, senza questi elementi sarà impossibile avviare un’analisi seria e formulare proposte concrete per porre fine a quella che viene definita una situazione ormai vergognosa per i pendolari della Porrettana.

Fonte: Gruppo Facebook “Comitato per la Ferrovia Porrettana” – tel. 335 6767763.

giovedì 5 febbraio 2026

Disservizi senza fine sulla linea Porrettana: l’ennesimo schiaffo ai cittadini dell’Appennino bolognese



di Valerio Giusti


Ancora una giornata nera per la linea ferroviaria Porrettana. Gli ennesimi inconvenienti tecnici hanno causato ritardi e cancellazioni a catena, alimentando rabbia, esasperazione e un profondo senso di abbandono tra i pendolari della vallata.

Il primo guasto della giornata si è registrato già in mattinata: il treno 17670 delle 9.32 da Porretta ha accumulato un ritardo di 24 minuti, mentre sono stati cancellati il treno 17747 delle 9.47 da Marzabotto a Bologna e il treno 17672 delle 10.36 da Bologna a Marzabotto. Un antipasto di disagi che ha anticipato un pomeriggio ancor più critico.

Nel corso del secondo inconveniente tecnico, la circolazione ferroviaria è stata pesantemente compromessa.
Da Bologna, si segnalano ritardi per i treni 17773 delle 16.17 (+6 minuti) e 17775 delle 16.47 (+8 minuti), la cancellazione del treno 17779 delle 17.47 verso Casalecchio, oltre a ulteriori rallentamenti per i convogli serali: il 17781 delle 18.17 (+10 minuti), il 17789 delle 20.17 (+5 minuti) e il 17793 delle 21.17 (+6 minuti).

Situazione non meno grave da Porretta, dove il treno 17694 delle 15.32, in ritardo di 30 minuti, è stato cancellato nella tratta Casalecchio–Bologna. A seguire, il treno 17700 delle 16.32 ha registrato un ritardo di 35 minuti, mentre sono stati soppressi i treni 17698 delle 16.36 e 17702 delle 17.36 nella tratta Marzabotto–Bologna. Anche i convogli successivi hanno subito disagi: il 17708 delle 18.32 (+9 minuti) e il 17712 delle 19.32 (+28 minuti).

«Non si può vivere ogni giorno con l’ansia di non arrivare puntuali al lavoro e con il timore di non riuscire a rientrare a casa la sera», ci scrivono alcuni pendolari. Altri pongono una domanda tanto semplice quanto dolorosa: che fine hanno fatto i nostri politici e i nostri sindaci?

Il silenzio delle istituzioni risuona come un ulteriore schiaffo ai cittadini dell’Appennino bolognese, già costretti a fare i conti con un servizio ferroviario inaffidabile e imprevedibile. Un territorio che chiede solo dignità, mobilità e rispetto non può più tollerare questo incessante stillicidio di disservizi.

sabato 9 agosto 2025

Baigno di Camugnano: acqua e luce interrotte, festa della Pro Loco a rischio

 Atmosfera di grande frustrazione tra i volontari 




Baigno di Camugnano, Appennino bolognese — Disservizi a catena stanno colpendo in queste ore la piccola frazione di Baigno.

Lo scorso giovedì mattina, intorno alle 9:45, la fornitura idrica è stata interrotta da Hera senza preavviso. I residenti, dopo ripetuti tentativi, sono riusciti a parlare con il call center del pronto intervento (800 713 909) soltanto alle 11:00, trovando fino ad allora le linee mute. Nessuna spiegazione è stata fornita sulle cause del guasto.

Alle 16:00 un tecnico Hera è intervenuto, salendo fino alla sommità di un monte per effettuare la riparazione. Al ritorno, però, non ha rilasciato alcuna comunicazione ai cittadini sul problema riscontrato.

Ieri, venerdì 8, nuova emergenza: alle 16:10 l’intera frazione è rimasta senza energia elettrica. Anche in questo caso, fino alle 18:58 non erano arrivate informazioni ufficiali e la corrente risultava ancora interrotta.

Il blackout rischia di mandare in fumo la Serata del Pesce organizzata dalla Pro Loco, evento molto atteso con numerose prenotazioni. Cucine ferme, organizzatori bloccati, atmosfera di grande frustrazione tra i volontari e i partecipanti.

«Non è solo un disservizio: è qualcosa di peggio», commenta amaramente Franco Neri, residente e portavoce del malcontento.

venerdì 1 agosto 2025

Disservizi sul trasporto sostitutivo Porretta–Sasso Marconi: “Treno partito senza attendere le navette”

 Pendolari e utenti lasciati a terra: si alzano le proteste. Forza Italia: “Servizio fallimentare, servono interventi immediati”



Continuano i disagi sul servizio sostitutivo di bus TPER lungo la tratta ferroviaria Porretta–Sasso Marconi, interessata dai lavori di riqualificazione a cura di RFI. Anche nella mattinata di oggi, 1° agosto, si è verificato l’ennesimo episodio di malfunzionamento che ha lasciato a terra decine di utenti alla stazione di Sasso Marconi, costretti ad attendere un’ora il treno successivo.

Secondo quanto riferito da testimoni e rappresentanti politici locali, i due autobus sostitutivi, partiti da Porretta Terme, sono giunti alla stazione con un ritardo contenuto di circa cinque minuti, causato da rallentamenti sulla strada statale Porrettana, dove si segnalano cantieri notturni. Tuttavia, il treno regionale n. 17670 delle ore 10:16 è partito regolarmente, senza attendere l’arrivo dei mezzi sostitutivi.

A farne le spese sono stati pendolari, lavoratori, studenti, anziani, donne incinte e famiglie con bambini, alcuni diretti a Bologna per visite mediche programmate presso l’Ospedale Maggiore e il Sant’Orsola.

A denunciare l’accaduto è stato Morris Battistini ( nella foto), vice-segretario provinciale di Forza Italia Bologna:

“È inaccettabile che in un servizio pubblico manchi il coordinamento tra bus sostitutivi e treni, “sentenzia Battistini. “Con l’orario estivo, le corse sono ridotte a una ogni ora: perdere una coincidenza significa dover aspettare sessanta minuti, con conseguenze pesanti per lavoratori, malati e famiglie. È ora che l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e RFI intervengano con urgenza.”

Tra le persone coinvolte nel disservizio di oggi anche Adelaide Didio, responsabile delle Politiche Giovanili di Forza Italia Bologna:

“Come pendolare e lavoratrice, ho vissuto in prima persona l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza di questo sistema,” aggiunge Adelaide. “I giovani lavoratori hanno bisogno di un servizio puntuale: per noi la puntualità non è un optional, è una necessità. Abbiamo ottenuto l’inserimento di due bus per fascia oraria, ma senza una gestione intelligente delle coincidenze è tutto inutile.”

Didio ha sottolineato che, anche in pieno agosto, “c’è chi lavora, chi studia, chi deve curarsi, e ha diritto a un trasporto pubblico che funzioni”.

A rincarare la dose è stato infine Mauro Mengoli, responsabile del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Segreteria Provinciale: “I proclami di eccellenza sulla mobilità pubblica, ripetuti da chi governa da decenni, devono finalmente lasciare spazio a fatti concreti. Questo sistema non regge e penalizza le fasce più deboli della popolazione.”

Forza Italia Bologna annuncia che presenterà un’interrogazione formale tramite i propri consiglieri comunali, anche all’interno del Consiglio dell’Unione dell’Appennino Bolognese, per chiedere un intervento immediato. Obiettivo: garantire un corretto coordinamento tra bus sostitutivi e treni, e tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini dell’area montana.

mercoledì 23 luglio 2025

Disservizi dei Bus Sostitutivi della Linea Ferroviaria Porrettana: Risposte di Regione e Tper alle Richieste dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

 


di Martina Mari:

 

In seguito alle interruzioni della linea ferroviaria Porrettana, nel tratto Sasso Marconi – Alto Reno Terme, causate dai lavori di manutenzione, la Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, Valentina Cuppi, aveva richiesto un intervento urgente da parte della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana e di Tper per risolvere i gravi disservizi riscontrati quotidianamente dai passeggeri dei bus sostitutivi sulla SS64.

Fin dal suo avvio, il servizio di navette sostitutive ha presentato numerosi disagi: frequenti corse in cui le fermate stabilite non sono state rispettate, lasciando i passeggeri a terra. Particolare criticità è emersa alla fermata di Pioppe di Salvaro, difficilmente accessibile, soprattutto per anziani e persone con disabilità. L'Unione ha quindi richiesto l'installazione di un punto di sosta all'interno del centro abitato.

A seguito di questa sollecitazione, l'Assessora ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha chiesto a Tper di prendere provvedimenti tempestivi per risolvere le problematiche segnalate.

In merito alla segnalazione riguardante la mancata fermata della corsa delle 5:23 a Marzabotto, Trenitalia Tper ha comunicato di aver applicato una sanzione alla ditta esecutrice del servizio. A partire dal 22 luglio, è stato previsto un autobus aggiuntivo, denominato “Marzabotto stazione”, che effettua la fermata presso il parcheggio della stazione, a 150 metri di distanza dalla stazione stessa.

Per quanto riguarda la richiesta di spostamento delle fermate (Silla, Carbona, Vergato, Pioppe, Lama di Reno), Tper ha spiegato che non è stato possibile accogliere tale richiesta a causa della mancanza dei requisiti necessari nei punti indicati, come l’adeguato spazio di manovra e la distanza da marciapiedi o sottopassi con limiti di altezza.

Per la fermata di Pioppe di Salvaro, è stato confermato che la fermata sostitutiva è la stessa già esistente, in quanto i punti di fermata devono corrispondere a fermate autorizzate del trasporto pubblico locale (TPL). Tuttavia, a seguito di un sopralluogo tecnico, è emerso che la strada non ha una larghezza sufficiente e l’area di inversione davanti alla stazione non è adatta alla manovra del bus. Per questo motivo, la Presidente dell'Unione ha richiesto un ulteriore sopralluogo e, nel caso non venga risolto il problema, ha chiesto l’implementazione di una navetta per facilitare l'accesso alla fermata.

In risposta alle lamentele relative alla capienza insufficiente degli autobus, Trenitalia Tper ha aggiunto un autobus per ogni orario di servizio. Le mappe aggiornate sono disponibili sulla homepage del sito Trenitalia Tper e su totem informativi nelle stazioni interessate.

La Presidente Valentina Cuppi ha espresso soddisfazione per la rapida risposta e per l'intervento delle autorità competenti, e ha sottolineato che l'Unione dei Comuni continuerà a monitorare la situazione per intervenire prontamente in caso di ulteriori criticità.

martedì 22 luglio 2025

Porrettana, disastro annunciato: caos nella prima giornata lavorativa con i bus sostitutivi

 

Foto d'archivio 


La prima giornata a pieno regime lavorativo con il servizio sostitutivo della linea ferroviaria Porrettana si è trasformata in un vero e proprio caos. Lo denuncia, con parole dure, il Comitato per la Ferrovia Porrettana, che da giorni lanciava l’allarme su una pianificazione ritenuta insufficiente.

Durante un recente incontro dedicato ai servizi scolastici, il Comitato aveva richiesto a Regione e Trenitalia una tabella dettagliata delle salite e discese per ciascun treno, così da contribuire alla definizione di un numero adeguato di autobus sostitutivi. La risposta? Una tabella generica, con medie giornaliere del tutto inutili per la programmazione concreta.

«È evidente – dichiara Valerio Giusti, portavoce del Comitato – che la Regione ha scelto di relegare i comitati dei pendolari a semplici spettatori di un disastro annunciato. Non siamo stati minimamente coinvolti nella progettazione del servizio sostitutivo, e oggi ne vediamo i risultati».

Tra i pendolari, la rabbia è palpabile. Il Comitato ha raccolto numerose segnalazioni che fotografano una situazione insostenibile:

  • «Il bus delle 5:04 da Vergato era già pieno. Abbiamo viaggiato in piedi e ammassati come bestie. In più hanno caricato monopattini e bici. Uno solo alla mattina non basta».
  • «Partiti stipati come in un carro bestiame. Alcuni non sono nemmeno riusciti a salire. L’autista ha consigliato di aspettare il successivo. Ma come può un solo bus sostituire un treno che già viaggia pieno?»
  • «I treni mattutini hanno quattro carrozze e viaggiano quasi pieni anche d’estate. Un solo autobus da 50 posti non può bastare».
  • «Hanno tanto parlato di aumento dei passeggeri, ma poi non prevedono i mezzi necessari. Chi ha organizzato il servizio è davvero competente?»
  • «Il bus delle 5:23 da Marzabotto non si è fermato: troppo pieno. Nessuna comunicazione agli utenti in attesa. Un gruppo diretto a Napoli ha rischiato di perdere tutte le coincidenze».
  • «Dove sono i nostri amministratori comunali e dell’Unione dei Comuni?»
  • «A Lama il bus si è fermato per dire che era pieno. Alla fine ci ha fatti salire, ma alcuni hanno viaggiato in condizioni precarie. Così si scoraggia l’abbonamento».
  • «Anche l’anno scorso si è partiti con due bus lasciando a terra le persone. Solo dopo giorni si è passati a tre. Si dovrebbe fare il contrario: partire con abbondanza di mezzi».

Il Comitato ricorda di essere attivo dal 2003, e di aver sempre svolto il compito di dare voce ai pendolari. «Continueremo a raccogliere e rilanciare le denunce dei cittadini, perché questo servizio è indecente – conclude Giusti – e purtroppo siamo solo all’inizio».

 

martedì 25 febbraio 2025

Caos in stazione: il treno delle 7:45 da Sasso Marconi arriva in ritardo a Bologna Centrale

 

Questa la situazione sui binari


Disagi per i pendolari questa mattina alla stazione di Bologna Centrale a causa del ritardo del treno regionale partito da Sasso Marconi alle 7:45 e giunto in stazione solo alle 8:28. Il ritardo ha causato notevoli difficoltà per i viaggiatori, soprattutto al momento dello sbarco dal convoglio.

La situazione sul binario è stata caotica: due treni sono arrivati in contemporanea, rendendo impossibile un flusso regolare dei passeggeri sulle scale di uscita. In molti si sono trovati bloccati sulle banchine, incapaci di proseguire verso l'uscita a causa dell’affollamento.

I pendolari, esasperati, hanno segnalato il disagio, lamentando non solo il ritardo ma anche la gestione del traffico ferroviario in uno degli snodi più importanti d’Italia. “Ogni mattina è la stessa storia, ma oggi è stato particolarmente caotico” ha dichiarato un passeggero.

Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte di Trenitalia o RFI sulle cause del ritardo. Resta alta l’attenzione dei viaggiatori, che chiedono maggiore efficienza nella gestione degli arrivi e delle coincidenze, soprattutto nelle fasce orarie più critiche per i pendolari.

domenica 22 dicembre 2024

Ancora una giornata nera per i pendolari della Porrettana

Ennesima giornata di disagi sulla linea ferroviaria Porrettana: la denuncia arriva dal comitato dei pendolari.



Ritardi e cancellazioni hanno caratterizzato la giornata di sabato 21 dicembre sulla linea ferroviaria Porrettana, gettando nello sconforto i tanti pendolari che utilizzano quotidianamente il servizio per motivi di studio o lavoro. “Raccapricciante”: è questo il commento più ricorrente tra gli utenti, sintetizzato dall’amministratore del gruppo Facebook del Comitato per la ferrovia Porrettana.

Secondo quanto riportato, il treno che da Riola avrebbe dovuto portare studenti e professori a Porretta Terme è stato cancellato, lasciando molte persone a piedi. Chi invece era in attesa del treno delle 8:34 da Porretta ha dovuto attendere un’ora per prendere quello successivo delle 9:34, con inevitabili ritardi sul lavoro. “Eppure, stando alle statistiche ufficiali, questi ritardi non compaiono: i treni cancellati non vengono conteggiati e il servizio risulta apparentemente in orario”, denuncia il comitato.

La situazione è stata aggravata da cinque cancellazioni nell’arco della giornata e da oltre venti treni in ritardo, con disservizi che hanno colpito diverse fasce orarie: dal treno delle 20:17 da Bologna, che ha accumulato cinque minuti di ritardo, al convoglio delle 7:29 da Porretta, arrivato con ben 31 minuti di ritardo.

“Ringraziamo ancora aziende ferroviarie, Città metropolitana e Regione per averci regalato queste splendide nuove tracce orarie”, si legge nel post del comitato, che punta il dito contro le istituzioni e i gestori del servizio. “Le pesanti ripercussioni per gli abitanti della parte alta dell’Appennino bolognese sono sotto gli occhi di tutti”.

La situazione sulla Porrettana continua a suscitare polemiche e a sollevare interrogativi sulla gestione di una linea essenziale per il collegamento tra il territorio montano e la città.


Marco Dubbio sia appella  persino al Prefetto di Bologna e scrive:

"Speriamo che sotto l'albero Ella possa farci trovare un Suo atto che sospenda la sciagurata iniziativa presa da persona non eletta dai cittadini, approvata dagli ex componenti della precedente Giunta Regionale.

In poche parole almeno Lei, che non è un politico ma un funzionario dello Stato, ci dia la speranza di continuare ad esistere e non resistere.

Con ossequio Le porgo i migliori auguri di Buon Natale."


Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana ha inviato il consueto comunicato sui disservizi che riportiamo: 



 

venerdì 22 novembre 2024

Al peggio non c’è mai fine: l’ennesimo triste e sconsolato report sulla inefficienza della linea ferroviaria Porrettana del Comitato.



Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, ha redetto il  bollettino di ieri, giovedì 21 novembre,  dei disservizi della linea  Porretta Bologna che smentisce in modo enequivocabile i comunicati che inneggiano a percentuali bulgare di puntualità della tratta ferroviaria.

Da Bologna

Treno 17769 delle 15:17 ritardo di 7 minuti

Treno 17773 delle 16:17 ritardo di 6 minuti

Treno 17777 delle 17:17 ritardo di 31 minuti

Treno 17779 delle 17:47 ritardo di 20 minuti

Treno 17783 delle 18:47 ritardo di 14 minuti

Treno 17787 delle 19:47 ritardo di 6 minuti

Da Porretta:

Treno 17694 delle 15:32 ritardo di 12 minuti

Treno 17700 delle 16:32 ritardo di 7 minuti

Treno 17704 delle 17:30 ritardo di 26 minuti

Treno 17720 delle 21:32 ritardo di 9 minuti

L’altro ieri, mercoledì 20 dicembre, sono stati soppressi i Marzabotto 17763 e 17688;

il giorno precedente, 19/11/2024, il primo treno del mattino n. 17729 delle 05:15, ha maturato 28 minuti di ritardo.

Le cause non si conoscono e poco importano agli utenti funestati dai disservizi, così come restano carenti le informazioni erogate nelle stazioni o a bordo treno.

Ogni giorno arrivano promesse di un miglioramento del servizio ferroviario ma, nel frattempo, gli Istituti scolastici sono stati costretti a cambiare gli orari delle lezioni per cercare di far fronte ai ripetuti ritardi.

La giornata di martedì 19 novembre è stata funestata anche dalla violenta aggressione avvenuta a danno di un capotreno a cui va la solidarietà di tutti gli utenti che rappresentiamo.

Questa tremenda aggressione ha riproposto fragorosamente la necessità di garantire sicurezza e incolumità dei lavoratori delle aziende ferroviarie e dei pendolari che utilizzano la nostra linea ferroviaria, soprattutto negli orari notturni.

Ci auguriamo che la nuova giunta regionale voglia affrontare coscienziosamente tutte le problematiche che affliggono il trasporto ferroviario regionale partendo dal coinvolgimento preventivo degli enti locali e dei comitati degli utenti, che è mancato nell’ultima legislatura, con i risultati che noi oggi stiamo amaramente constatando.

 

martedì 8 ottobre 2024

Matteo Di Benedetto (Vicesegretario provinciale Lega): "Porrettana, 12 ritardi e cancellazioni in un solo giorno"


 


"Ben 12 tra ritardi e cancellazioni hanno colpito ieri la linea Porrettana, l'ennesimo disastro che ormai è diventato la normalità per i pendolari," ha dichiarato Matteo Di Benedetto, vicesegretario provinciale della Lega. "Lavoratori e studenti sono costretti ogni giorno a sperare che tutto vada come previsto. Il trasporto pubblico locale è messo a dura prova dalle scelte della Regione, soprattutto quando il servizio sostitutivo è inadeguato, in ritardo o addirittura assente, come avvenuto ieri. Chiediamo chiarimenti pubblici sulla programmazione del servizio sostitutivo e su come è strutturato".

Di Benedetto ha inoltre denunciato che le sperimentazioni in atto sulla stessa tratta hanno aggravato la situazione di un servizio già in evidente difficoltà: "Ne chiediamo l'immediata sospensione. La Regione deve pianificare seriamente il trasporto pubblico per i cittadini dell'Appennino, che non possono più essere trattati come cittadini di serie B. Molti sono costretti a tornare all’uso di mezzi privati, non potendo contare sul servizio ferroviario. Questo deve finire".

giovedì 20 giugno 2024

Porrettana Transapp denuncia l’ennesimo disservizio della ferrovia Porrettana

 



L’associazione elenca mancate coincidenza a Porretta Terme di ieri, annuncia un incontro con le regioni Emilia Romagna e Toscana e scrive:

La nostra Associazione, che ha come mission la valorizzazione della Ferrovia Porrettana con la conseguente promozione turistica nel territorio TOSCO-EMILIANO, denuncia i gravi disagi che stanno procurando ai viaggiatori i nuovi orari di Trenitalia in vigore dal 9 giugno:  a quelli provocati dalle mancate coincidenze Bologna-Pistoia e viceversa nella stazione di Porretta Terme dall’aumento dei tempi di percorrenza fra Porretta e Bologna, sia giungono frequenti cancellazioni delle corse.



Al fine di trovare soluzioni abbiamo richiesto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche di Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna, interessate dalla tratta ferroviaria che si terrà il 22 giugno  nella Sala Consigliare del comune di Alto Reno Terme.

Su quanto emergerà, Vi terremo informati.

(Segnalato da Dubbio)

mercoledì 19 giugno 2024

La nuova linea Porretta-Pianoro trasporta già disservizi

Le ragioni del no alla programmazione regionale di Marta Evangelisti : “ Meglio sospendere la nuova programmazione”


La capogruppo FDI in Regione scrive:


Oggi in commissione, rispetto alla programmazione dei trasporti per gli anni futuri, abbiamo espresso il nostro dissenso su diverse tematiche.

Abbiamo infatti  evidenziato all’assessore Corsini i disservizi quotidiani legati all’entrata in vigore della linea passante Porretta-Pianoro che ogni giorno complica anche pesantemente la vita di migliaia di pendolari.

Complicazioni e disagi che forse si sarebbero potuti evitare se,  invece di sperimentare a progetto adottato, lo si fosse fatto nel 2020-2021 anno in cui anche questa linea è stata prevista nel PUMS prima e nel PRIT poi. Oggi non avendo più un binario dedicato all’ingresso della stazione di Bologna, i ritardi sono pressoché sistematici ed allo stato vi è un disallineamento con gli orari sia della tratta Porretta-Pistoia sia con quelli di tutti gli Istituti scolastici presenti sui territori interessati.

Sarebbe utile, per tanto, che la Regione sospendesse la tratta passante fino a quando non vi saranno garanzie del suo puntuale ed effettivo funzionamento.

Abbiamo presentato richieste di informazioni circa le osservazioni che la Regione intenderà presentare rispetto al progetto sulla tratta Bologna Castelbolignese - senza ricevere risposte - e altresì sul collegamento con i lidi comacchiesi, tema che allo stato resta in fase di ipotesi progettuali.

In ultimo, con riferimento al PTL, una doverosa e concreta presa di posizione della Regione sulla  riorganizzazione del trasporto pubblico a Bologna a seguito dell’adozione di Bologna Città 30 e della concomitanza con i cantieri per il tram. Confermiamo, come già espresso in fase di adozione dei piani trasportistici  e della mobilità,  come un conto siano le belle parole e gli alti temi declinati in nome della sostenibilità, altro sono le ricadute negative e concrete di quei progetti che finiscono col gravare sempre e solo sulle spalle dei cittadini che sono utenti, lavoratori e studenti e pagano con la loro vita le scelte inadeguate dell’amministrazione.

mercoledì 6 marzo 2024

Porrettana vicina al tracollo?



Ancora una volta Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana redige con rassegnazione il bollettino dei disservizi sulla linea Bologna-Porretta e per  prima volta vi pone un titolo preoccupante, se non rassegnato : “  Porrettana vicina al tracollo ?”

Inferociti gli utenti che denunciano l’accaduto con commenti al limite della decenza e oltre; “ Mia figlia ha fatto l’abbonamento: ci siamo pentiti!”. In molti annunciano di voler riutilizzare l’auto e rinunciare al treno e c’è chi si chiede se è proprio questo che si vuole: l’abbandono del servizio ferroviario per chiuderlo.

Ecco drammatico bollettino degli ultimi dieci giorni:

Martedì 5 marzo causa guasto impianti RFI a Marzabotto:

Da Porretta/Marzabotto a Bologna:

19634 delle 16:22, ritardo 34 minuti

19625 delle 15:37, ritardo 34 minuti

19640 delle 18:21, ritardo 28 minuti

 19627 delle 16:04, ritardo 32 minuti

19634 delle 16:22, ritardo 34 minuti

19629 delle 16:38, soppresso a Casalecchio

19632 e 19636 soppressi

19635 delle 18:04, soppresso fino a Marzabotto

Venerdì 1° marzo, causa guasto impianti RFI tra Riola e Porretta:

Soppressi i treni 19587 e 19584 nel tratto Porretta/Riola e 20 minuti il treno 19589 delle 6:30 da Bologna; lavoratori e studenti impossibilitati di raggiungere i luoghi di lavoro e studio nell’orario di punta.

Mercoledì 28 febbraio, allarme temperature boccole RFI a Pioppe: treni 19640 delle 18:21 da Bologna e 19642 delle 19:21 da Porretta con circa 30 minuti di ritardo.

 Martedì 27 febbraio, causa presenza estranei sulla linea, soppressi i Marzabotto 19621 delle 14:37 e 19622 delle 14:22 .

Treno 19615 delle 13:04 da Bologna 33 minuti di ritardo,

 19620 delle 13:22 da Porretta 25 minuti.

Lunedì 26 febbraio, causa guasto treno 19589 delle 6:30 al sistema controllo marcia treno: soppressi 19589 e 19586 tra Riola e Porretta e soppressi i Marzabotto 19621 e 19622;

lavoratori e studenti impossibilitati di raggiungere i luoghi di lavoro e studio nell’orario di punta e hanno dovuto più volte prendere l’automobile per raggiungere le proprie destinazioni.

Domenica 25 febbraio, treni serali con circa 20 minuti di ritardo.

Sabato 24 febbraio: a causa della mancanza di tensione elettrica fra Riola e Porretta, il treno 19619 rimasto bloccato in mezzo ai binari prima di Silla; dopo circa un paio d’ore i viaggiatori sono stati aiutati dai carabinieri a percorrere a piedi le rotaie e raggiungere un autobus che li portasse a destinazione.

Soppressi anche i treni 19623, 19630 e 19634 da Porretta e Vergato e soppresso 19626 da Porretta delle 14:22 per l’intera tratta.

Molti pendolari hanno denunciato la mancanza di coordinamento tra i treni che sono partiti prima che giungessero i bus sostitutivi carichi di pendolari lasciandoli abbandonati nelle stazioni. Sconcerto, rabbia e frustrazione emergono da questi commenti inviati dai pendolari: “Ho deciso di non rinnovare l’abbonamento, spenderò di più con l’auto ma almeno arriverò in orario, che colabrodo di linea, sarebbe bellissimo che alcuni politici prendessero casa per un mese a Porretta per provare in prima persona il 94% di puntualità”. 

Il famigerato 94% di puntualità sbandierato dai politici è uno degli aspetti più oggetto di scherno e più ripetuti nei commenti assieme ai ripetuti allarmi e appelli dei pendolari che chiedono: se la situazione è così drammatica con una linea dedicata e “protetta” al piazzale ovest, cosa succederà a partire dal 9 giugno quando i politici esibiranno al mondo il passante Porretta/Pianoro con il rischio di condannare la linea al tracollo? Ai posteri l’ardua sentenza.

martedì 27 febbraio 2024

Piove sul bagnato. Ai dissesti in montagna e lungo i corsi d’acqua per il maltempo, disservizi anche sulla Ferrovia Porrettana

Giornata da dimenticare. Di Benedetto: “Non è più possibile attendere. Si risolvano le mancanze della Porrettana”.


Il comunicato di Trenitaliatper in cui si precisava , causa la  presenza di estranei sulla linea,  sono soppressi i Marzabotto 19621 e 19622, il treno delle 13.22 da Porretta viaggia con circa 23 minuti di ritardo e il treno delle 13.04 da Bologna viaggia con circa 32 minuti di ritardo, ha provocato la reazione del  vicesegretario provinciale della Lega, Matteo Di Benedetto che ha colto  l’occasione per denunciare per l’ennesima volta e sollecitare attenzioni sul tema trasporti lungo la Valle del Reno. In una nota scrive: “I residenti dell’Appennino  continuano a essere trattati come  cittadini di serie B. Si sono verificati nuovi ritardi per la linea ferroviaria della Porrettana, con buona pace dei  pendolari che ogni giorno viaggiano su quella tratta preferendo il trasporto su ferro. Continuano a ripetersi , a cadenza quasi giornaliera, inaccettabili disservizi.  Siano ascoltati i sindaci e tutti gli amministratori locali che continuano a porre l’attenzione sulle desolanti e demotivanti inefficienze della linea e a chiedere il coordinamento degli orari con il trasporto su gomma, in particolare in vista dei cambiamenti previsti per quest’estate.

sabato 24 febbraio 2024

Nuovo stop sulla linea ferroviaria Porrettana. Treno fermo per la mancanza di tensione.

A denunciare un nuovo guasto alle linea ferroviaria è Marta Evangelisti (FDI) che chiede si provveda a rendere affidabile il servizio e non ci si limiti alle rassicurazioni regolarmente disattese.

 

“Ancora un guasto sulla linea ferroviaria Bologna Porretta nel primo pomeriggio di oggi, sabato 24 febbraio,  con un treno fermo e 42 persone da portare a destinazione a causa della mancanza di tensione nel tratto fra Riola e Porretta,"  informa con tono al limite dell’irritazione, la consigliera regionale Evangelisti ( nella foto).

“ Continueremo a sollecitare, anche nei giorni prossimi, un servizio efficiente che garantisca agli utenti, lavoratori, studenti e turisti, puntualità ed affidabilità, così da potervi accedere in sicurezza, senza preoccupazione di dover partire ore prima per non accusare ritardi. Ad oggi nonostante le rassicurazioni dall’assessorato regionale ciò non accade, attendiamo quando dalle parole ai passerà ai fatti."  “Quando avverrà non sarà mai troppo presto, ” si legge nel commento di un pendolare.  Un secondo scrive: “Treno previsto in partenza da Bologna delle 16.04. Svuotato un treno che doveva andare a Vignola con annuncio vagante di un addetto . Dopo averci fatto per benino scontrare tra la massa che scendeva e quella che saliva siamo partiti per Vergato alle 16.16. Sperando di arrivarci. Dire che è una situazione pietosa, schifosa, assurda ormai è un complimento".

lunedì 29 gennaio 2024

Il bollettino dei disservizi della Ferrovia Porrettana


Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana, ci invia:

  

Oggi, lunedì 29 gennaio, a causa di un guasto agli impianti RFI tra Vergato e Pioppe:

Il treno 19613 delle 12.37 da Bologna  è giunto a Marzabotto con 15 minuti di ritardo Marzabotto

Il 19618 da Bologna delle 13:22, cancellato

Il Marzabotto 19625 delle 15:37 da Bologna, soppresso a Sasso Marconi Marzabotto

Il 19632 delle 16:22 da Marzabotto soppresso da Marzabotto a Sasso Marconi 

Venerdì 26 gennaio un pendolare ci ha scritto:

Il treno 19584, partito da Porretta alle 7:18 carico di pendolari, è giunto a Bologna con un sontuoso ritardo di 26 minuti. Un’altra pendolare ha chiosato: vedrete dopo col passante!

Giovedì 25 gennaio: Un pendolare ci scrive:

Il treno 19584 delle 7:18 da Porretta (sempre quello…) è arrivato al binario Ovest dopo attesa di 15 minuti alle porte della stazione: nessuna spiegazione e informazione fornita ai passeggeri, sarà un modo per abituare il pendolare ai nuovi orari previsti dal 9 giugno?

Lo stesso giorno un altro compagno di sventure ferroviarie ci racconta:

Il treno delle 18:55 con partenza da Marzabotto per Bologna: 10 minuti di ritardo. Viene indicato nel monitor che è al binario 2 e tutti ci spostiamo al 2, ma il treno arriva al 1°; tutti scapicolliamo di corsa giù per le scale per ritornare al 1° e ho visto persone anziane correre per evitare di perderlo: e se fossero cadute?

Mercoledì 24 gennaio

Il treno 19625 soppresso da Sasso a Marzabotto,

il treno 19632 soppresso da Marzabotto a Sasso.

Il treno 19630 delle 15:22 da Porretta, 16 minuti di ritardo;

Il treno 19627 delle 16:04 da Bologna, 35 minuti di ritardo.

Sempre mercoledì 24, treno 19578 delle 06:08 da Porretta, partito con 30 minuti di ritardo per intervento forze dell’ordine; stessa sorte subita domenica 21 gennaio dal treno 19623 delle 15:04 da Bologna. Eventi che ripropongono il tema sicurezza sui nostri treni.

Completano la carrellata dei ritardi degli ultimi 10 giorni il ritardo variabile da 10 a 13 minuti dei treni 19589, 19587, 19584 e 19580 nella mattina di sabato 20 gennaio.

Aspettiamo il confronto con la Regione, auspicato anche dai Sindaci dei Comuni dell’Unione dell’Appennino Bolognese, sperando che non sia la solita carrellata di giustificazioni e tutto si risolva con una semplice informativa su decisioni prese unilateralmente senza il coinvolgimento degli abitanti delle nostre vallate.