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giovedì 11 giugno 2026

Avviso ERP 2026: domande e mobilità per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica

 Fino al 10 ottobre 2026 è possibile presentare o aggiornare le domande per l’assegnazione e la mobilità degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) nei Comuni dell’Appennino bolognese.



L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con determina n. 206 del 4 giugno 2026, ha approvato l’avviso relativo alla formazione delle graduatorie aperte e all’aggiornamento annuale delle graduatorie ERP.


L’avviso riguarda:

Nuove graduatorie aperte per assegnazione e mobilità ERP a:

  • Gaggio Montano

  • Lizzano in Belvedere

Aggiornamento annuale 2026 delle graduatorie ERP a: 

  • Alto Reno Terme

  • Camugnano

  • Castiglione dei Pepoli

  • Grizzana Morandi

  • Marzabotto

  • San Benedetto Val di Sambro

  • Vergato

Chi può presentare domanda

Possono richiedere l’inserimento nella graduatoria per l’assegnazione di alloggi ERP:

  • cittadini italiani;

  • cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea;

  • cittadini stranieri titolari di carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo;

  • titolari di protezione sussidiaria o status di rifugiato politico;

  • familiari di cittadini UE regolarmente soggiornanti;

  • cittadini stranieri con permesso di soggiorno di durata almeno biennale.

I richiedenti devono inoltre:

  • essere residenti o svolgere attività lavorativa da almeno tre anni in Regione Emilia-Romagna;

  • essere residenti o lavorare in uno dei Comuni dell’Unione per cui presentano domanda.

Per gli iscritti all’AIRE è richiesto che, prima dell’iscrizione, vi sia stata una residenza in Emilia-Romagna superiore a tre anni.

Mobilità negli alloggi ERP

La domanda di mobilità può essere presentata dai nuclei familiari già assegnatari di un alloggio ERP, esclusivamente all’interno dello stesso Comune, a condizione che:

  • l’assegnazione dell’alloggio risalga ad almeno quattro anni;

  • non siano stati effettuati cambi di alloggio negli ultimi otto anni;

  • il nucleo sia in regola con tutti i pagamenti e le spese accessorie;

  • non sussistano condizioni di decadenza dall’assegnazione.

Come presentare la domanda

Le domande possono essere presentate:

Per informazioni e assistenza nella compilazione, preferibilmente su appuntamento, è possibile rivolgersi agli:

La scadenza

Il termine ultimo per la presentazione o l’aggiornamento delle domande è fissato al 10 ottobre 2026.

(Richiesto da Dubbio) 

domenica 27 luglio 2025

Riaperti i termini per accedere al Fondo di Comunità Metropolitano a sostegno delle famiglie colpite da frane e allagamenti nell'Appennino bolognese

 


Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese informa: 


È stata disposta la riapertura dei termini dell’Avviso pubblico per l’erogazione delle risorse del Fondo di Comunità Metropolitano, finalizzato al sostegno delle persone e delle famiglie colpite da frane e allagamenti nei Comuni dell’Appennino bolognese.

Il nuovo termine per presentare domanda è fissato al 31 luglio 2025.

La decisione è stata presa in seguito all’assegnazione di ulteriori 18.477,86 euro nell’ambito del terzo riparto delle risorse stanziate dalla Città Metropolitana di Bologna. Il provvedimento mira a garantire l’utilizzo tempestivo ed efficace dei fondi, in linea con le linee di indirizzo approvate dal Consiglio di Amministrazione della Città Metropolitana.

Il bando è rivolto ai cittadini residenti nei comuni di:
Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato.

Le richieste già pervenute restano valide, purché conformi ai requisiti previsti dal bando. Il provvedimento è stato adottato dalla Istituzione Servizi Sociali, Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, sulla base degli atti approvati dal Consiglio dell’Unione e dai provvedimenti dirigenziali della Città Metropolitana di Bologna.

L'avviso, pubblicato con protocollo n. 2025/0002588, rimarrà disponibile sull’Albo Pretorio online dell’Unione per 15 giorni consecutivi.

Per ulteriori informazioni e per presentare domanda, è possibile consultare il sito istituzionale dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese o rivolgersi agli uffici comunali di riferimento.

mercoledì 23 luglio 2025

Disservizi dei Bus Sostitutivi della Linea Ferroviaria Porrettana: Risposte di Regione e Tper alle Richieste dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

 


di Martina Mari:

 

In seguito alle interruzioni della linea ferroviaria Porrettana, nel tratto Sasso Marconi – Alto Reno Terme, causate dai lavori di manutenzione, la Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, Valentina Cuppi, aveva richiesto un intervento urgente da parte della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana e di Tper per risolvere i gravi disservizi riscontrati quotidianamente dai passeggeri dei bus sostitutivi sulla SS64.

Fin dal suo avvio, il servizio di navette sostitutive ha presentato numerosi disagi: frequenti corse in cui le fermate stabilite non sono state rispettate, lasciando i passeggeri a terra. Particolare criticità è emersa alla fermata di Pioppe di Salvaro, difficilmente accessibile, soprattutto per anziani e persone con disabilità. L'Unione ha quindi richiesto l'installazione di un punto di sosta all'interno del centro abitato.

A seguito di questa sollecitazione, l'Assessora ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha chiesto a Tper di prendere provvedimenti tempestivi per risolvere le problematiche segnalate.

In merito alla segnalazione riguardante la mancata fermata della corsa delle 5:23 a Marzabotto, Trenitalia Tper ha comunicato di aver applicato una sanzione alla ditta esecutrice del servizio. A partire dal 22 luglio, è stato previsto un autobus aggiuntivo, denominato “Marzabotto stazione”, che effettua la fermata presso il parcheggio della stazione, a 150 metri di distanza dalla stazione stessa.

Per quanto riguarda la richiesta di spostamento delle fermate (Silla, Carbona, Vergato, Pioppe, Lama di Reno), Tper ha spiegato che non è stato possibile accogliere tale richiesta a causa della mancanza dei requisiti necessari nei punti indicati, come l’adeguato spazio di manovra e la distanza da marciapiedi o sottopassi con limiti di altezza.

Per la fermata di Pioppe di Salvaro, è stato confermato che la fermata sostitutiva è la stessa già esistente, in quanto i punti di fermata devono corrispondere a fermate autorizzate del trasporto pubblico locale (TPL). Tuttavia, a seguito di un sopralluogo tecnico, è emerso che la strada non ha una larghezza sufficiente e l’area di inversione davanti alla stazione non è adatta alla manovra del bus. Per questo motivo, la Presidente dell'Unione ha richiesto un ulteriore sopralluogo e, nel caso non venga risolto il problema, ha chiesto l’implementazione di una navetta per facilitare l'accesso alla fermata.

In risposta alle lamentele relative alla capienza insufficiente degli autobus, Trenitalia Tper ha aggiunto un autobus per ogni orario di servizio. Le mappe aggiornate sono disponibili sulla homepage del sito Trenitalia Tper e su totem informativi nelle stazioni interessate.

La Presidente Valentina Cuppi ha espresso soddisfazione per la rapida risposta e per l'intervento delle autorità competenti, e ha sottolineato che l'Unione dei Comuni continuerà a monitorare la situazione per intervenire prontamente in caso di ulteriori criticità.

mercoledì 18 dicembre 2024

L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese assume un Istruttore Direttivo Tecnico

 

L’Ente informa:

Al fine di rafforzare la capacità amministrativa e l’attività di ricostruzione degli enti dei territori alluvionati  è indetta una selezione per titoli e colloquio finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’eventuale assunzione di personale a tempo determinato, nel profilo di 'Istruttore Direttivo Tecnico', Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione dell’ordinamento professionale, presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. Per lo svolgimento delle attività lavorative potrà essere necessario raggiungere le sedi dei Comuni aderenti all’Unione maggiormente colpiti dagli eventi alluvionali.

Per inviare la candidatura è necessario collegarsi al sito di inPA-Portale del Reclutamento,  cercare la procedura di cui al presente avviso e cliccare su 'Invia Candidatura'. Le candidature potranno essere inviate fino alle  23:59 di lunedì 23 dicembre 2024. 

Eventuali informazioni o copia del presente avviso, possono essere richiesti al Servizio Associato per la gestione del Personale presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. N° telefono 051/911056 – e-mail: concorsi@unioneappennino.bo.it

(Segnalato da Dubbio)

domenica 20 ottobre 2024

Costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

 



Sono stati programmati sei incontri formativi rivolti ai cittadini per la costituzione della CER (Comunità Energetica Rinnovabile) dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese. 

L'iniziativa, nell'ambito del progetto “LAB.T.EC Appennino Bolognese e Transition Days”, prevede tre incontri nella Valle del Setta e tre nella Valle del Reno, durante i quali verranno illustrate le caratteristiche della CER e le modalità di adesione.

Calendario degli incontri:

  • Marzabotto - 24 ottobre, ore 18:30, Sala Polivalente della Casa della Cultura e della Memoria, via Aldo Moro 2
  • Brasimone (Camugnano) - 29 ottobre, ore 18:00, Centro di Ricerche ENEA Brasimone
  • San Benedetto Val di Sambro - 7 novembre, ore 17:30 (luogo da definire)
  • Rioveggio (Monzuno) - 14 novembre, ore 18:00, Sala Corbo
  • Silla (Gaggio Montano) - 29 novembre o 6 dicembre (data da confermare)
  • Vergato - data e luogo da definire

Durante questi incontri, sarà possibile ricevere informazioni dettagliate sul progetto e sulle opportunità di partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile.

venerdì 11 ottobre 2024

Costituita la Comunità Energetica Rinnovabile dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

 


La transizione verso modelli di produzione e consumo energetico più sostenibili rappresenta una delle sfide più importanti della contemporaneità e dell’attuazione degli obiettivi europei in materia di sostenibilità ambientale. Tra gli strumenti più innovativi a supporto della transizione energetica vi sono le comunità energetiche, modelli che pongono al centro il cittadino come consumatore e produttore, garantendo un accesso equo e sostenibile al mercato dell'energia.

Il 30 settembre 2024, il Consiglio dell’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese ha deliberato all’unanimità la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) dell’Unione, la cui ufficiale istituzione è prevista per il 14 ottobre 2024, grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna (Bando PR FESR 2021-2027, priorità 2, azione 2.2.3 – "Bando per il sostegno allo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili").

La CER avrà la forma giuridica di associazione riconosciuta, un organismo aperto a nuove adesioni da parte di cittadini e organizzazioni in possesso dei requisiti previsti. L’associazione contribuirà alla transizione energetica del territorio, promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili, riducendo l’impatto climatico e favorendo un nuovo modello di organizzazione sociale basato sulla produzione e consumo sostenibile di energia.

L'obiettivo principale della CER è quello di generare benefici ambientali, economici e sociali per la comunità, promuovendo l'installazione di impianti a fonte rinnovabile, la condivisione dell'energia prodotta e la riduzione dei costi energetici per gli associati. Tutto questo avverrà nel rispetto della normativa vigente, con riferimento agli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e alle finalità dell’art. 31 del D.Lgs. n. 199 dell’8 novembre 2021.

Le principali attività della Comunità includeranno:

  • produzione, consumo, immagazzinamento, acquisto e vendita di energia rinnovabile;
  • condivisione dell’energia prodotta;
  • accesso ai mercati dell’energia elettrica e fornitura di servizi di efficienza energetica;
  • promozione della mobilità elettrica e fornitura di servizi di ricarica per veicoli elettrici;
  • fornitura di servizi ancillari per la rete elettrica.

L’assemblea dei soci della CER ha anche stabilito che l’associazione promuoverà azioni socialmente rilevanti per il territorio, tra cui l'efficientamento energetico, la riduzione dei rifiuti, il potenziamento delle aree verdi, la lotta alla povertà energetica e la promozione della mobilità sostenibile. Per finanziare queste iniziative, l'associazione destinerà ogni anno parte dei suoi fondi a progetti promossi dall'Unione e dai Comuni aderenti.

A supporto della diffusione delle informazioni sulla CER e sulle modalità di adesione, la Giunta dell’Unione ha approvato il progetto "LAB.T.EC Appennino Bolognese e Transition Days", che prevede sei incontri formativi con i cittadini entro la fine del 2024 (tre nella Valle del Setta e tre nella Valle del Reno). Gli incontri sono finanziati nell'ambito del programma PR-FESR 2021-2027 – Obiettivo specifico 2, Azione 2.2.4, destinato al supporto degli enti locali nella transizione energetica.

Per la realizzazione della CER, sono stati assegnati complessivamente circa 80.000 euro di risorse.

venerdì 13 settembre 2024

L’ Unione Comuni Appennino Bolognese presenta la sua nuova Presidente

Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto, eletta Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese



Ieri, giovedì 12 settembre 2024, il Consiglio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha eletto Valentina Cuppi ( nella foto) quale nuova Presidente dell’Unione.

Eletta nel Consiglio comunale di Marzabotto nel 2009, fino al 2014 Valentina Cuppi ha ricoperto il ruolo di consigliera con delega alla Pace e alla Memoria, poi di Vicesindaca. Nel 2019 viene eletta prima cittadina del comune e riconfermata al secondo mandato nel giugno del 2024. Durante gli scorsi cinque anni è stata assessore dell'Unione dei Comuni con delega di Cultura, Turismo, Pari Opportunità e Scuola. Attualmente ricopre anche il ruolo di delegata alle Politiche per l’Appennino bolognese in Città Metropolitana.

“L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese compie quest’anno i suoi primi dieci anni di vita - racconta la Presidente Valentina Cuppi. - È stato un percorso di evoluzione costante per poter arrivare all’equilibrio che attualmente abbiamo raggiunto. Il processo è ancora in crescita ma sicuramente siamo giunti ad un livello di maturazione di questo ente che ci consente di lavorare come vera e propria Unione e non come la semplice sommatoria di singole entità comunali. Insieme siamo riusciti a vincere numerosi bandi che hanno portato molte risorse in tutti i comuni. Alle attività che gestivamo in Unione si è aggiunto il coordinamento dei finanziamenti PNRR. Il completamento delle opere finanziate dal Pinqua, la realizzazione del progetto della Green Community e infine la creazione della Comunità energetica saranno obiettivi centrali e strategici per lo sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni. Unendo competenze e risorse è stato possibile migliorare la gestione di alcuni servizi, permettendo di mantenere lo stesso livello di offerta e assistenza ai cittadini in tutto il territorio dell’Unione, ciò è evidente soprattutto nel settore dei servizi sociali ed è stato possibile evincerlo anche attraversando l’emergenza Covid, durante la quale le attività degli sportelli e del servizio sociale sono risultate fondamentali per l’erogazione degli aiuti alle persone in difficoltà. Altre emergenze che abbiamo dovuto affrontare dopo il Covid, nel 2023 e nuovamente nel 2024, sono stati l’alluvione e nuovi eventi calamitosi, che hanno provocato frane, smottamenti e danni in molte aree dell’Unione. Fortunatamente il settore Difesa del Suolo ha sostenuto i comuni con competenze che altrimenti i singoli comuni non avrebbero avuto in ambito idrogeologico e geologico. Nel settore cultura e turismo abbiamo registrato un notevole sviluppo e una grande capacità di raggiungere platee anche nel bacino dell’intera Città metropolitana, lavorando a rassegne che attraversano il territorio nel suo complesso e valorizzano le ricchezze di ogni comune. La nostra area appenninica non è affatto fragile per natura, è piena di ricchezze storiche, naturalistiche, culturali ed ha un grande potenziale di sviluppo. Ovviamente ci deve essere data la possibilità di far esplodere questo valore, come sta avvenendo con i tanti bandi vinti, ma imprescindibile sarà raggiungere e garantire l’uguaglianza territoriale nella Città Metropolitana in termini di servizi, sanità, mobilità sostenibile, trasporto pubblico e infrastrutture, anche digitali, superando davvero le diseguaglianze territoriali esistenti tra centri urbani e periferia, aree montane e pianura”.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino ha il nuovo Presidente, è Valentina Cuppi

Presidente del Consiglio, Giuseppe Pucci e vicepresidente Bruno Pasquini

 

L'Unione informa: 

 

Ieri, giovedì 12 settembre, il Consiglio dell’Unione Comuni Appennino bolognese ha eletto la sindaca di Marzabotto,  Valentina Cuppi (nella foto) nuovo Presidente dell’Unione.

Quale Presidente del Consiglio dell’Unione è stato eletto Giuseppe Pucci, Sindaco di Gaggio Montano e come Vicepresidente del Consiglio dell’Unione Bruno Pasquini, Sindaco di Monzuno.

La Giunta si riunirà lunedì prossimo, 16 settembre, per definire le ulteriori nomine e assegnere le deleghe .

Indiscrezioni suggeriscono che il sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, potrebbe essere nominato alla presidenza del Distretto Socio Sanitario, mentre il sindaco di San Benedetto, Alessandro Santoni, potrebbe occuparsi delle Istituzioni (servizi sociali). Se così fosse, sembrerebbe che il primo accordo per la gestione dell’Unione abbia attribuito alla sinistra dell’Appennino solo la presidenza dell’Ente, con gli altri incarichi non assegnati a esponenti della sinistra. Tuttavia, gli assessori devono ancora essere designati e le deleghe assegnate ai singoli componenti della Giunta; in questo processo, gli equilibri elettorali troveranno certamente un livello rispettoso degli esiti dello scorso giugno.



sabato 16 dicembre 2023

Marco Tamarri apprezzato promotore della cultura e del turismo in Appennino va in pensione

L’Unione Comuni Appennino Bolognese lo saluta con riconoscenza  e lo ringrazia 

 

di Martina Mari


Il 31 dicembre Marco Tamarri ( nella foto), responsabile del Settore Cultura e Turismo dell’Unione Comuni Appennino Bolognese, andrà in pensione.

Marco è stato assunto presso la Comunità Montana dell’Appennino Bolognese alla fine del 2013; Comunità Montana diventata poi Unione dei Comuni. Parliamo quindi di 10 anni di lavoro per il vasto territorio del nostro Appennino, preceduti da tanti anni sia a Porretta Terme che nel ruolo di responsabile delle attività culturali e dei musei in Provincia di Bologna.

Gli amministratori ricordano:

“Dieci anni davvero intensi per l’Unione Comuni Appennino Bolognese, costruita mattone su mattone. Ora possiamo dire che ne è valsa la pena: siamo 11 comuni coesi che condividono l’impegno per migliorare la qualità della vita dei cittadini della montagna bolognese. Uno di questi mattoni - ci piace dire le fondamenta - è proprio il lavoro di Marco Tamarri, autentico motore di propulsione nel turismo, nella cultura, in tutto ciò che è storia, socialità, passione e identità. Grazie a lui abbiamo costruito la nostra Istituzione mettendo al centro la persona a 360 gradi, affiancando ai servizi sociali ed educativila cultura, il turismo e la promozione del territorio.

Ci piace ricordare l’intenso lavoro per far crescere le biblioteche - giustamente considerate da Marco il più importante presidio culturale di un territorio - la promozione dei cammini come segno distintivo della montagna bolognese, il festival Crinali, il successo della Rocchetta Mattei, il progetto di Campolo, i tanti eventi organizzati in ogni angolo dell’Appennino. Ma anche il grande rapporto di collaborazione con tutti, dai colleghi dell’Unione a quelli di altri territori, fino alle associazioni di volontariato, le scuole, i professionisti. C’è poi un tratto distintivo di Marco Tamarri: la valorizzazione del lavoro degli artisti, in Italia sempre un po’ snobbato ma da lui tenuto in grande considerazione nel massimo rispetto di questa categoria, fondamentale per l’intrattenimento delle comunità.

Sì, siamo tutti dispiaciuti che lasci il lavoro, ma anche molto grati per tutto ciò che ha costruito.”

“Marco Tamarri è l’esempio più illuminante di dedizione e passione al proprio lavoro - afferma il Presidente dell’Unione Maurizio Fabbri -. Un funzionario pubblico, e di questo ruolo è sempre stato molto orgoglioso, che ha saputo caratterizzare il suo lavoro con una abnegazione fuori dal comune, sempre con la gioia nel cuore, come ama dire. Un operatore culturale che ha saputo unire un territorio esaltando le caratteristiche peculiari di ogni luogo, creando festival e rassegne che hanno fatto scuola e che sono punto di riferimento per tutti”.

 

mercoledì 6 dicembre 2023

Incontro sul tema: “Lavoro in rete per un accesso al digitale equo”

Lunedì 11 dicembre   presso la sede dell'Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese di Vergato

 

L’Unione Comuni Appennino Bolognese ricorda:


Buone pratiche per ridurre le diseguaglianze sociali realizzate attraverso la collaborazione in rete tra Lepida, Enti pubblici e ETS/OO SS. Nell’incontro verrà data voce ai soggetti del territorio che, intercettando i bisogni della cittadinanza, hanno dato vita ad esperienze di supporto sull’utilizzo del digitale volto alla riduzione del digital divide.

Per informazioni: coesionedigitale@lepida.it
L’iniziativa è rivolta a tutte e tutti e in particolare a Referenti politici/che e Istituzioni, Associazioni di volontariato, Organizzazioni sindacali e di categoria, Cittadinanza.

È richiesta l’iscrizione entro il 5/12/2023 ore 12.00 al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfbFFR72Uqmrzgc23QHCuhsO1SK41T6zO-_qaxBE4bC427Png/viewform


 

Il programma: 

SALUTO DELLE ISTITUZIONI

Barbara Santi - Regione Emilia-Romagna
Franco Cima - Città metropolitana di Bologna
Maurizio Fabbri - Unione Comuni Appennino Bolognese
 

LE AZIONI MESSE IN CAMPO PER CONTRASTARE IL DIGITAL DIVIDE E IL PROGETTO DIGI-INCLUSION (URBACT IV)

Caterina Lena e Sabrina Raspanti - Lepida

 

QUALI DISUGUAGLIANZE?

Antonella Lazzari - Auser Bologna

 

LE BUONE PRATICHE SUI TERRITORI

 

La collaborazione tra volontariato e l’Istituzione sanitaria

Cristina Bertusi - Auser Bologna - Gruppo San Giovanni in Persiceto

Cà solare e il sostegno agli immigrati

 

Vilmer Poletti - Auser Bologna - Gruppo q.re San Donato - San Vitale

 

L’esperienza di LIzzano: da sportello di supporto a spazio digitale aperto alla cittadinanza

Paolo Maini - Comune di Lizzano in Belvedere
Carla Cornia - Auser Bologna - Gruppo di Lizzano in Belvedere

 

Anziani Smart

Lauriana Sapienza - Comune di Castenaso Davide Diolaiti - SPI CGIL

 

Le scuole e le nuove giovani generazioni a fianco dei pensionati per parlare con la stessa lingua della tecnologia

Marco Gualandi - Cna Bologna e Cna Pensionati

 

CONCLUSIONI

Sara Accorsi - Città metropolitana di Bologna

 

domenica 22 ottobre 2023

PIU’ SAI MENO RISCHI, il sistema associato di Protezione Civile dell’Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese


 

Si è tenuto ieri, sabato 21 ottobre,  l'evento conclusivo di 'Più sai meno rischi', il progetto dell’Unione Comuni Appennino Bolognese che punta ad individuare strategie ed azioni per rafforzare e migliorare il sistema di Protezione Civile nell'ottica di una “cultura della sicurezza” che ponga al centro la persona, nella duplice veste di componente della comunità e di soggetto attivo compartecipe del sistema locale di PC.

 

Martina Mari ha inviato le interviste a:

 

- Alessandro Zamboni, Gruppo Volontari Protezione Civile di Monzuno

- Prof. Ing. Alessandro Martelli, esperto di sistemi antisismici

- Prof. Vincenzo Levizzani, Ricercatore CNR

- Ing. Giancarlo Rivelli, Consulta Protezione Civile di Bologna

- Ing. Massimo Milani, Pres. Associazione Vigili del Fuoco di Monzuno

 

Qui il link:

https://we.tl/t-yab7dxs5oo

 

IL QUESTIONARIO compreso nel progetto:

La sicurezza del territorio è un bene comune: mettiamo al centro le persone che abitano e vivono l’Appennino Bolognese, innanzitutto condividendo il loro pensiero: l’invito è di compilare il questionario online al seguente link:

https://forms.gle/mcFmeqyaxku5TahU6

Per saperne di  

https://www.unioneappennino.bo.it/servizi-informazioni/piu-sai-meno-rischi Contatti: piusaimenorischi@gmail.com


domenica 16 luglio 2023

Per gli aspiranti ‘Istruttore Direttivo Bibliotecario'

 


E' stato pubblicato dall’ Unione Comuni Appennino bolognese  l'avviso per la selezione Pubblica, per titoli e colloquio, finalizzata all'assunzione a tempo determinato e parziale al 50% nel profilo professionale di "Istruttore Direttivo-Bibliotecario", Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, per esigenze del Comune di Castiglione dei Pepoli e dei Comuni aderenti all'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese".

Per inviare la candidatura è necessario collegarsi al sito di inPA-Portale del Reclutamento,  cercare la procedura di cui al presente avviso e cliccare su "Invia Candidatura". 

Le candidature potranno essere inviate fino alle ore 23:59 di mercoledì 9 agosto 2023.

martedì 25 ottobre 2022

Nuove proposte di lavoro in Appennino

Tre i bandi indetti dall’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese


di Maria Elena Mele

 

L’Unione dei comuni ha indetto tre nuovi bandi per i titoli, colloquio e per esami:

 

ISTRUTTORE TECNICO:

Al fine di rispondere alle esigenze di carattere eccezionale e temporaneo che si dovessero manifestare nei Comuni aderenti all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, è indetta una selezione per titoli e colloquio finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’eventuale assunzione di personale a tempo determinato, nel profilo di “Istruttore Tecnico”, Cat.C dell’ordinamento professionale. La graduatoria della selezione conserva efficacia per tre anni decorrenti dalla data di pubblicazione all'albo pretorio. La graduatoria potrà essere utilizzata da tutti i Comuni aderenti all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese per tutto il corrispondente corso di validità, per far fronte ad esigenze corrispondenti al profilo individuato.

La domanda di ammissione al concorso dovrà essere inviata attraverso la procedura on-line entro il termine perentorio indicato a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul sito dell’Unione, e precisamente entro le ore 23,59 di MARTEDI’ 8 NOVEMBRE 2022

 

OPERAIO SPECIALIZZATO-CONDUTTORE MACCHINE OPERATRICI COMPLESSE 

E' indetto un concorso pubblico per esami per la copertura di n. 02 posti a tempo indeterminato nella Categoria B3 nel profilo di “Operaio Speacializzato-Conduttore Macchine Operatrici Complesse” presso il Comune di Monzuno. La graduatoria del concorso conserva efficacia per tre anni decorrenti dalla data di pubblicazione all'albo pretorio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.

La domanda di ammissione al concorso potrà essere inviata attraverso la procedura on-line entro le ore 23,59 di venerdì 18 novembre 2022.

 

 

OPERATORE SOCIO SANITARIO 

E' indetto un concorso pubblico per esami per la copertura di n. 01 posto a tempo indeterminato nella Categoria B nel profilo di “Operatore Socio Sanitario” per il servizio Casa Residenza Anziani “Colonie Dallolio” presso Castiglione dei Pepoli, dell’Istituzione dei Servizi Sociali, Culturali ed Educativi dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese. La graduatoria del concorso conserva efficacia per tre anni decorrenti dalla data di pubblicazione all'albo pretorio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.

La domanda di ammissione al concorso potrà essere inviata attraverso la procedura on-line entro le ore 23,59 di venerdì 18 novembre 2022. 

https://www.unioneappennino.bo.it/servizi/bandi_concorsi/bandi_fase01.aspx?fn=9&Campo_150=&Campo_151=10&Campo_7365=0&AggiornaDB=Cerca&Campo_18143=2&Campo_16069=0

venerdì 21 ottobre 2022

Miglioramenti della viabilità nei Comuni dell’Unione



Il  contributo regionale montagna destinato all’Unione Comuni Appennino Bolognese per la realizzazione programma triennale di investimento 2021-2023,  è  550.390,54 euro.

La Giunta dell’Unione ha  deciso di utilizzarli  nei Comuni di Castel d’Aiano, Castel di Casio, Grizzana Morandi, Marzabotto e Vergato.  

 

In particolare;

 

A Castel d’Aiano: intervento di ripristino della viabilità e di corretta regimazione delle acque superficiali in  via Pianestrina

A  Castel di Casio: sistemazione di cedimenti laterali sulla strada comunale Buferla dal km. 0+075 al km. 0+115 e consolidamento della scarpata di valle di via Fornaci dal km. 0+040 al km. 0+165 

A Grizzana Morandi: intervento di consolidamento stradale e sistemazione piano viario in Località Rovere (strada comunale Monteacuto Ragazza) 

A Marzabotto: ripristino e consolidamento della scarpata di valle di Via Rigulla 

A Vergato: lavori di ripristino del dissesto idrogeologico di Via del Vergatello.

domenica 26 giugno 2022

Unione cerca istruttore tecnico

E’ stata indetta una selezione per titoli e colloquio per la formazione di una graduatoria che potrà essere utilizzata da tutti i comuni aderenti all’Unione

 

 L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese ha indetto una selezione per l’assunzione di personale a tempo determinato, nel profilo di “Istruttore Tecnico”, Cat.C dell’ordinamento professionale al fine di rispondere alle esigenze di carattere eccezionale e temporaneo che si dovessero manifestare nei Comuni.

La graduatoria della selezione conserva efficacia per due anni decorrenti dalla data di pubblicazione all'albo pretorio. Viene garantita la pari opportunità fra uomini e donne per l'accesso al lavoro.

La domanda di ammissione al concorso potrà essere presentata esclusivamente on-line entro le ore 23,59 di lunedì 11 luglio 2022.

lunedì 7 marzo 2022

In Appennino per i profughi dell’Ucraina

 



L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese aderisce alla campagna di solidarietà avviata dalla Città metropolitana di Bologna a favore del popolo ucraino colpito dalla guerra.

Affinché l’organizzazione risponda con efficacia alle esigenze alle persone che vengono accolte riproponiamo i punti essenziali che fanno riferimento alle linee guida indicate dalla Prefettura di Bologna a seguito delle disposizioni governative e indicate a tutti i sindaci dell’area metropolitana

 

ACCOGLIENZA:

Tre le tipologie indicate

  A) CAS (Centro di accoglienza straordinari)

  B) SAI (Sistema accoglienza integrata)

  C) ACCOGLIENZA PRESSO PRIVATI

 

A) CAS - CENTRI DI ACCOGLIENZA STRAORDINARI (RIVOLTO AGLI AMMINISTRATORI)

I Comuni procederanno a fare una ricognizione delle eventuali strutture disponibili (non di tipo pubblico) ed a segnalarle agli enti gestori attivi sul territorio, nonché a promuovere il bando per l'attivazione di nuove strutture CAS in scadenza al 16/03/2022 [ http://www.prefettura.it/bologna/news/Bandi_di_gara_e_contratti-11888.htm ]

 

B) SAI - SISTEMA ACCOGLIENZA INTEGRATA

Il SAI è il sistema che coinvolge in modo diretto anche i privati cittadini i quali, se hanno a disposizione appartamenti vuoti, possono rivolgersi all’Ufficio di Piano (mail a: ufficiodipiano@unioneappennino.bo.it)

 

C) ACCOGLIENZA PRESSO PRIVATI:

In questo caso se i cittadini hanno a disposizione una stanza vuota o alloggi singoli possono attivare una forma di accoglienza. In questo caso è necessario rivolgersi al Centro Famiglie dell'Appennino bolognese (centroperlefamiglie@unioneappennino.bo.it)

Il centro famiglie offre anche lo Spazio di Ascolto e Sostegno psicologico, nell'ambito delle proprie normali attività.

L’accoglienza prevede che gli ucraini che arrivano nell’area metropolitana di Bologna siano identificati e chi gli accoglie compili la dichiarazione di ospitalità.

 

IDENTIFICAZIONE

Le persone che arrivano dalle zone del conflitto devono recarsi presso il presidio di Polizia più vicino per l’identificazione (Questura per Bologna città, Commissariati distaccati per San Giovanni in Persiceto e Imola, Stazioni dell’Arma dei Carabinieri per il restante territorio provinciale).

 

DICHIARAZIONE DI OSPITALITA'

La dichiarazione di ospitalità deve essere rilasciata entro 48 ore con la compilazione del modulo disponibile al link [ https://questure.poliziadistato.it/statics/44/modulo-dichiarazione-di-ospitalita.pdf?lang=it ]. Il modulo compilato, anche qui allegato per praticità, può essere inviato via pec alla mail immig.quest.bo@pecps.poliziadistato.it oppure, ad eccezione che per il Comune capoluogo, può essere consegnato al Comune o al Commissariato distaccato (si consiglia di prendere contatto con URP/ufficio anagrafe per conferma).

 

PERMESSO DI SOGGIORNO TEMPORANEO

Il 3.3.22 è stato raggiunto l’Accordo UE per l’applicazione della direttiva per la "Protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati”, non sono al momento note le relative procedure.

 

ASPETTI SANITARI

Il codice STP (straniero temporaneamente presente) ha una validità di 6 mesi, può essere uno strumento valido per rispondere tempestivamente all’emergenza. Per quanto riguarda lo screening per COVID-19 e la promozione dell’avvio o completamento del ciclo vaccinale si allegano: la nota della Direzione regionale Cura della persona, Salute e Welfare del 2.3.2022.; le indicazioni dell'Azienda Usl Emergenza profughi provenienti dall’Ucraina – Percorsi di accesso a cura ed assistenza nel territorio dell’Azienda USL di Bologna, in applicazione della nota regionale (4.3.22)6)

 

DONAZIONI

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese ropone la donazione in denaro al conto unico regionale: Chiunque potrà versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.