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lunedì 3 agosto 2026

Linea Bologna–Porretta Terme, Giusti ricorda le modifiche alla circolazione ferroviaria e diffonde gli orari dei bus sostitutivi

 




Il consigliere comunale di Vergato, Roberto Giusti, ha nuovamente richiamato l'attenzione dei cittadini sulle modifiche alla circolazione ferroviaria che interessano la linea Bologna–Porretta Terme a partire da oggi, lunedì 3 agosto 2026.

Le variazioni al servizio sono necessarie per consentire a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di eseguire un ampio programma di interventi di manutenzione straordinaria e di potenziamento dell'infrastruttura, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza e l'affidabilità della linea.

Per agevolare i pendolari e tutti i viaggiatori, Giusti ha inoltre allegato le tabelle con gli orari dei bus sostitutivi e il prospetto delle fermate, così da offrire un riferimento pratico per orientarsi durante il periodo dei lavori e limitare i disagi agli utenti del servizio ferroviario.


I lavori riguarderanno il rinnovo dei binari nella tratta Silla–Carbona, interventi di manutenzione straordinaria tra Casalecchio Garibaldi e Sasso Marconi e opere finalizzate al miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Sasso Marconi e Marzabotto, con l’obiettivo di rendere la linea più efficiente e moderna.
La fase più significativa dei cantieri è prevista dal 3 al 29 agosto, periodo durante il quale la circolazione ferroviaria sarà sospesa tra Sasso Marconi e Porretta Terme. I collegamenti saranno garantiti attraverso un servizio di autobus sostitutivi.
Nei fine settimana dell’8 e 9, 15 e 16, 22 e 23 agosto e nella giornata di sabato 29 agosto, la sospensione sarà estesa all’intera tratta Bologna–Porretta Terme, con tutti i collegamenti effettuati esclusivamente mediante autobus sostitutivi.

Per il territorio del Comune di Vergato è prevista inoltre una modifica specifica che interesserà la frazione di Riola. A causa della chiusura del passaggio a livello, con conseguente divieto di transito sia ai veicoli sia ai pedoni, dal 3 al 29 agosto i bus sostitutivi non effettueranno fermata presso la stazione ferroviaria di Riola, ma presso quella TPER di Marano.
Per limitare i disagi ai cittadini sarà attivato un servizio navetta dedicato tra Riola, con partenza in via Nazionale, e Marano, con fermata di fronte all’ufficio postale, in coincidenza con gli orari dei treni sostituiti, ad eccezione delle primissime corse della giornata.

Anche la frazione di Pioppe di Salvaro sarà interessata dalle modifiche alla mobilità ferroviaria, dove dal 3 al 29 agosto sarà attivo un ulteriore servizio navetta che collegherà il parcheggio antistante la stazione di Pioppe con la fermata TPER da cui partiranno gli autobus sostitutivi diretti verso Sasso Marconi e Porretta Terme. Gli orari saranno affissi presso la stazione stessa e le principali attività della frazione.

Invitiamo tutti gli utenti della linea ferroviaria - spiega l’Amministrazione comunale di Vergato - a programmare con anticipo i propri spostamenti e a consultare, prima della partenza, gli aggiornamenti relativi agli orari dei treni, dei bus sostitutivi e del servizio navetta attraverso i canali ufficiali di Trenitalia Tper e Rete Ferroviaria Italiana, così da disporre di informazioni sempre aggiornate sulle modifiche alla circolazione”. 

A partire dal 30 agosto invece, la circolazione ferroviaria riprenderà sull’intera linea Bologna–Porretta Terme. Fino al 13 settembre, tuttavia, potranno verificarsi rallentamenti e variazioni degli orari di viaggio, dovuti alle limitazioni tecniche previste dopo il rinnovo dell’infrastruttura.

L’intervento rappresenta un investimento significativo sulla linea storica della Porrettana e punta a migliorarne l’affidabilità, la sicurezza e la qualità del servizio, pur comportando, nel periodo estivo, inevitabili modifiche alla mobilità ferroviaria dei pendolari e dei cittadini dell’Appennino bolognese. 

Mappe bus sostitutivi: https://tinyurl.com/5akm9tkj

Interruzioni estive Emilia-Romagna 2026: 

https://tinyurl.com/2p79xkbm

 












 


 


mercoledì 23 luglio 2025

Disservizi dei Bus Sostitutivi della Linea Ferroviaria Porrettana: Risposte di Regione e Tper alle Richieste dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

 


di Martina Mari:

 

In seguito alle interruzioni della linea ferroviaria Porrettana, nel tratto Sasso Marconi – Alto Reno Terme, causate dai lavori di manutenzione, la Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, Valentina Cuppi, aveva richiesto un intervento urgente da parte della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana e di Tper per risolvere i gravi disservizi riscontrati quotidianamente dai passeggeri dei bus sostitutivi sulla SS64.

Fin dal suo avvio, il servizio di navette sostitutive ha presentato numerosi disagi: frequenti corse in cui le fermate stabilite non sono state rispettate, lasciando i passeggeri a terra. Particolare criticità è emersa alla fermata di Pioppe di Salvaro, difficilmente accessibile, soprattutto per anziani e persone con disabilità. L'Unione ha quindi richiesto l'installazione di un punto di sosta all'interno del centro abitato.

A seguito di questa sollecitazione, l'Assessora ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha chiesto a Tper di prendere provvedimenti tempestivi per risolvere le problematiche segnalate.

In merito alla segnalazione riguardante la mancata fermata della corsa delle 5:23 a Marzabotto, Trenitalia Tper ha comunicato di aver applicato una sanzione alla ditta esecutrice del servizio. A partire dal 22 luglio, è stato previsto un autobus aggiuntivo, denominato “Marzabotto stazione”, che effettua la fermata presso il parcheggio della stazione, a 150 metri di distanza dalla stazione stessa.

Per quanto riguarda la richiesta di spostamento delle fermate (Silla, Carbona, Vergato, Pioppe, Lama di Reno), Tper ha spiegato che non è stato possibile accogliere tale richiesta a causa della mancanza dei requisiti necessari nei punti indicati, come l’adeguato spazio di manovra e la distanza da marciapiedi o sottopassi con limiti di altezza.

Per la fermata di Pioppe di Salvaro, è stato confermato che la fermata sostitutiva è la stessa già esistente, in quanto i punti di fermata devono corrispondere a fermate autorizzate del trasporto pubblico locale (TPL). Tuttavia, a seguito di un sopralluogo tecnico, è emerso che la strada non ha una larghezza sufficiente e l’area di inversione davanti alla stazione non è adatta alla manovra del bus. Per questo motivo, la Presidente dell'Unione ha richiesto un ulteriore sopralluogo e, nel caso non venga risolto il problema, ha chiesto l’implementazione di una navetta per facilitare l'accesso alla fermata.

In risposta alle lamentele relative alla capienza insufficiente degli autobus, Trenitalia Tper ha aggiunto un autobus per ogni orario di servizio. Le mappe aggiornate sono disponibili sulla homepage del sito Trenitalia Tper e su totem informativi nelle stazioni interessate.

La Presidente Valentina Cuppi ha espresso soddisfazione per la rapida risposta e per l'intervento delle autorità competenti, e ha sottolineato che l'Unione dei Comuni continuerà a monitorare la situazione per intervenire prontamente in caso di ulteriori criticità.

martedì 22 luglio 2025

Porrettana, disastro annunciato: caos nella prima giornata lavorativa con i bus sostitutivi

 

Foto d'archivio 


La prima giornata a pieno regime lavorativo con il servizio sostitutivo della linea ferroviaria Porrettana si è trasformata in un vero e proprio caos. Lo denuncia, con parole dure, il Comitato per la Ferrovia Porrettana, che da giorni lanciava l’allarme su una pianificazione ritenuta insufficiente.

Durante un recente incontro dedicato ai servizi scolastici, il Comitato aveva richiesto a Regione e Trenitalia una tabella dettagliata delle salite e discese per ciascun treno, così da contribuire alla definizione di un numero adeguato di autobus sostitutivi. La risposta? Una tabella generica, con medie giornaliere del tutto inutili per la programmazione concreta.

«È evidente – dichiara Valerio Giusti, portavoce del Comitato – che la Regione ha scelto di relegare i comitati dei pendolari a semplici spettatori di un disastro annunciato. Non siamo stati minimamente coinvolti nella progettazione del servizio sostitutivo, e oggi ne vediamo i risultati».

Tra i pendolari, la rabbia è palpabile. Il Comitato ha raccolto numerose segnalazioni che fotografano una situazione insostenibile:

  • «Il bus delle 5:04 da Vergato era già pieno. Abbiamo viaggiato in piedi e ammassati come bestie. In più hanno caricato monopattini e bici. Uno solo alla mattina non basta».
  • «Partiti stipati come in un carro bestiame. Alcuni non sono nemmeno riusciti a salire. L’autista ha consigliato di aspettare il successivo. Ma come può un solo bus sostituire un treno che già viaggia pieno?»
  • «I treni mattutini hanno quattro carrozze e viaggiano quasi pieni anche d’estate. Un solo autobus da 50 posti non può bastare».
  • «Hanno tanto parlato di aumento dei passeggeri, ma poi non prevedono i mezzi necessari. Chi ha organizzato il servizio è davvero competente?»
  • «Il bus delle 5:23 da Marzabotto non si è fermato: troppo pieno. Nessuna comunicazione agli utenti in attesa. Un gruppo diretto a Napoli ha rischiato di perdere tutte le coincidenze».
  • «Dove sono i nostri amministratori comunali e dell’Unione dei Comuni?»
  • «A Lama il bus si è fermato per dire che era pieno. Alla fine ci ha fatti salire, ma alcuni hanno viaggiato in condizioni precarie. Così si scoraggia l’abbonamento».
  • «Anche l’anno scorso si è partiti con due bus lasciando a terra le persone. Solo dopo giorni si è passati a tre. Si dovrebbe fare il contrario: partire con abbondanza di mezzi».

Il Comitato ricorda di essere attivo dal 2003, e di aver sempre svolto il compito di dare voce ai pendolari. «Continueremo a raccogliere e rilanciare le denunce dei cittadini, perché questo servizio è indecente – conclude Giusti – e purtroppo siamo solo all’inizio».