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domenica 21 giugno 2026

Sanità Bologna, Evangelisti (FdI): “Servono più posti auto per i dipendenti della Casa della Comunità di Casalecchio”

 La consigliera regionale presenta un’interrogazione e rilancia le preoccupazioni dei lavoratori per la riorganizzazione della sosta prevista dal Comune.



Garantire un numero adeguato di posti auto ai dipendenti della Casa della Comunità di Casalecchio di Reno, nel territorio della Città metropolitana di Bologna. È quanto chiede la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti, con un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale.

Nel documento, Evangelisti richiama le segnalazioni ricevute dal personale sanitario e dalle organizzazioni sindacali. «Secondo quanto mi è stato riferito – spiega la consigliera – il 15 giugno scorso si è svolta un’assemblea tra i dipendenti della Casa della Comunità di Casalecchio di Reno e le organizzazioni sindacali CISL FP e SAS AUSL Bologna, dedicata alla riorganizzazione della sosta nell’area adiacente alla struttura sanitaria, promossa dall’amministrazione comunale».

Al centro delle preoccupazioni vi sarebbe l’ipotesi di trasformare gli attuali parcheggi gratuiti in parcheggi a pagamento, senza una distinzione tra utenti e personale dipendente della struttura. «L’ipotesi attualmente al vaglio – sottolinea Evangelisti – prevederebbe 144 posti a pagamento e soltanto 15 posti gratuiti».

Da qui la richiesta alla Regione di chiarire se l’eventuale introduzione della sosta a pagamento possa avere ripercussioni negative sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni dei dipendenti della Casa della Comunità.

Attraverso l’atto ispettivo, la consigliera di Fratelli d’Italia domanda inoltre quali interlocuzioni siano già state avviate tra la Regione Emilia-Romagna, l’Azienda USL di Bologna e il Comune di Casalecchio di Reno in merito alla regolamentazione dei parcheggi nell’area della struttura sanitaria, con l’obiettivo di garantire soluzioni adeguate sia per il personale sia per l’utenza.

 (Luca Molinari)

lunedì 30 marzo 2026

Caso Evangelisti, Bignami: “Valuterà azioni legali anche contro la farmacista”





Si arricchisce di nuovi sviluppi la vicenda che coinvolge Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa regionale, finita sotto inchiesta in relazione a un tampone risultato contraffatto.

A intervenire è Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che prende posizione sulla questione: «Credo che Marta Evangelisti si tutelerà in sede legale anche nei confronti della farmacista» che avrebbe effettuato il test.

Secondo quanto emerso, il tampone eseguito dalla consigliera sarebbe stato successivamente giudicato non conforme, circostanza che ha portato all’apertura dell’indagine. Un passaggio delicato, su cui ora si concentrano le valutazioni legali della stessa Evangelisti, intenzionata – secondo quanto riferito da Bignami – a difendere la propria posizione nelle sedi opportune.

La vicenda resta al centro dell’attenzione politica e giudiziaria, mentre si attendono ulteriori sviluppi per chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

giovedì 26 marzo 2026

Green pass e falso tampone: condanna per la capogruppo FdI in Emilia-Romagna, Evangelisti si dichiara estranea

 



La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, è stata condannata a una sanzione pecuniaria di 3.150 euro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pistoia su presunti falsi tamponi effettuati durante il periodo dell’emergenza Covid.

I fatti risalgono al 13 dicembre 2021. Secondo quanto riportato negli atti giudiziari, Evangelisti avrebbe ottenuto una certificazione di negatività al Covid-19 senza essersi sottoposta al tampone, attraverso l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica dedicata all’emissione del green pass. L’operazione, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta su richiesta inoltrata via WhatsApp alla farmacista coinvolta nell’indagine.

La sentenza, emessa su disposizione della Procura di Pistoia, prevede una pena iniziale di sei mesi di reclusione, successivamente ridotta a 90 giorni e infine convertita in una multa. I reati contestati sono concorso in falso ideologico e falso.

Al centro dell’inchiesta figura anche la titolare della Farmacia del Ponte di Sambuca Pistoiese, condannata per aver attestato falsamente l’esecuzione di tamponi a diversi soggetti. L’indagine era partita dopo anomalie riscontrate nel numero di test registrati dalla struttura.

Evangelisti ha respinto ogni addebito dichiarandosi estranea ai fatti: «Non ho visto le carte, non ho ricevuto nulla», ha affermato, sostenendo di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale sulla vicenda.

All’epoca dei fatti, Evangelisti sedeva nel Consiglio comunale di Bologna, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente fino all’ottobre 2022, quando è subentrata in Regione a Marco Lisei, eletto al Senato.

La vicenda si inserisce nel contesto delle indagini sui falsi green pass emersi durante la pandemia, che hanno coinvolto diversi territori e portato a numerosi procedimenti giudiziari.

domenica 8 marzo 2026

Disagi sulla linea Porretta–Bologna, Evangelisti presenta un’interrogazione



In un’interrogazione, la consigliera regionale Marta Evangelisti richiama l’attenzione sui continui disagi che interessano la linea ferroviaria Porretta–Bologna.

“Da quanto emerge dai mezzi di informazione e dalle numerose e continue segnalazioni che mi sono pervenute – sottolinea Evangelisti – le criticità sulla linea sono ormai quotidiane”.

La consigliera cita in particolare l’episodio del 2 marzo 2026, quando un guasto verificatosi presso la stazione di Pioppe di Salvaro ha coinvolto il treno regionale 17658 delle 6.27, causando pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. L’incidente ha infatti determinato la cancellazione di 11 treni nelle prime ore del mattino, mentre altri convogli hanno accumulato ritardi fino a 80 minuti.

“La parte alta della linea è rimasta isolata per alcune ore – evidenzia Evangelisti – con gravi conseguenze per i pendolari, che hanno potuto contare soltanto su un numero limitato di autobus sostitutivi”.

Tra i disagi segnalati anche il caso del treno delle 6.58 da Porretta Terme, arrivato a Bologna alle 8.46, con circa trenta minuti di ritardo, e successivamente soppresso nella tratta Bologna–Pianoro.

Nell’interrogazione vengono inoltre riportate criticità nei sistemi di bigliettazione automatica registrate nei primi giorni del mese, che avrebbero impedito a diversi utenti di rinnovare regolarmente gli abbonamenti.

(Luca Molinari)

venerdì 6 febbraio 2026

Area ex Sapaba di Casalecchio, Evangelisti (FdI) interroga la Regione: “Chiarire i rischi idraulici prima di costruire”

 

Il progetto


Anche Marta Evangelisti, consigliera regionale e presidente del Gruppo Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa, interviene sull’ipotesi edificatoria nell’area dell’ex cava di ghiaia Sapaba, a Casalecchio di Reno, sollevando dubbi e chiedendo chiarimenti alla Giunta regionale in merito alla sicurezza idraulica e alle procedure adottate.

In un’interrogazione formale, Evangelisti ricorda come l’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno abbia dato il via libera alle opere di urbanizzazione connesse alla lottizzazione dell’area, situata in prossimità della sponda sinistra del fiume Reno. L’intervento prevede la realizzazione di circa 250 nuovi alloggi in una zona che presenta criticità idrauliche e che si colloca in un contesto territoriale più volte colpito, negli ultimi anni, da eventi alluvionali di particolare gravità.

La delibera comunale autorizza la realizzazione delle principali infrastrutture di servizio, tra cui strade, reti tecnologiche, fognature, acquedotti e impianti per la distribuzione di luce e gas. Tuttavia, sottolinea la consigliera regionale, non risulterebbe ancora espresso un parere definitivo da parte della Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, in merito alla compatibilità dell’intervento con i profili di rischio idraulico.

Secondo quanto riportato anche dagli organi di stampa, l’ultima seduta della Conferenza dei servizi, chiamata a valutare la conformità dell’intervento alle normative vigenti, sarebbe programmata per il 17 febbraio 2026. Un elemento che, per Evangelisti, rende quantomeno prematuro l’avvio delle opere di urbanizzazione..

Con l’atto ispettivo, la consigliera chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza della situazione e quale valutazione ne dia; se ritenga opportuno e responsabile che il Comune abbia approvato le opere di urbanizzazione prima di un parere definitivo regionale sul rischio idraulico; quali garanzie concrete possano essere offerte ai cittadini attuali e futuri sulla sicurezza delle abitazioni nel medio e lungo periodo; e quali iniziative si intendano adottare per assicurare trasparenza, coinvolgimento della cittadinanza e tutela prioritaria del territorio.

martedì 6 gennaio 2026

Allerta meteo, Evangelisti (FdI): “Servono standard regionali chiari e omogenei”

 



La consigliera regionale Marta Evangelisti, presidente del Gruppo Fratelli d’Italia, ha presentato un’interpellanza alla Giunta dell’Emilia-Romagna sui sistemi di allerta e comunicazione alla popolazione in caso di rischio idraulico e alluvionale.

Alla luce delle recenti notizie sull’attivazione di sirene e altri strumenti di allarme in alcune aree della regione, Evangelisti sottolinea come l’efficacia dell’allerta dipenda non solo dalle previsioni, ma anche dalla chiarezza, tempestività e uniformità della comunicazione ai cittadini. In assenza di standard regionali omogenei, avverte, si rischiano disuguaglianze tra territori anche a parità di rischio.

Richiamando il ruolo attribuito alle Regioni dal Codice della Protezione Civile e le buone pratiche già adottate in Lombardia e Veneto, la consigliera chiede alla Giunta di chiarire quali standard regionali siano oggi definiti per sirene, sistemi di messaggistica, pannelli informativi e integrazione con i piani di protezione civile.

L’interpellanza chiede inoltre quali criteri vengano utilizzati per il finanziamento e la distribuzione dei sistemi di allerta, in relazione al livello di rischio, alla popolazione esposta e alle caratteristiche dei territori.

lunedì 28 aprile 2025

Evangelisti : “Finanziare urgentemente studio tecnico su invaso di Castrola”

 La capogruppo di FdI in Regione sottolinea come l’acqua raccolta nell’invaso di Castrola “potrebbe soddisfare il bisogno idrico di tutta la valle del Reno fino ad arrivare ai terreni coltivati della pianura”


 Riceviamo: 


“Attivarsi urgentemente al fine di finanziare uno studio tecnico di riattualizzazione del progetto già redatto riguardante l’invaso di Castrola o equivalente intervento strutturale in grado di far fronte alle future emergenze idriche, nel rispetto di tutte le prescrizioni connesse al ‘giudizio positivo’ del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”.

Questo l’impegno che la capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti propone alla giunta regionale con una risoluzione che tocca la storica carenza d’acqua che interessa Bologna, “tanto che i bolognesi, nella costruzione della città medievale dopo l’anno Mille, dovettero cercare la risorsa realizzando i canali del Setta e del Savena”.

Ricordando come la carenza di acqua si è andata aggravando nel corso degli anni, Evangelisti sottolinea come “durante i mesi estivi in molti dei nostri comuni è ormai grave necessità prevedere alla distribuzione di acqua potabile mediante autobotti, con un’entità dei costi sostenuti che supera ormai alcuni milioni di euro all’anno”.

Per ovviare al problema, la consigliera ricorda il progetto di realizzazione dell’invaso di Castrola, risalente al 1991, a opera della società ferroviaria adriatica, “quale parte di un più grande progetto delle ferrovie per l’elettrificazione delle linee Porrettana e Direttissima insieme ai bacini e alle centrali idroelettriche di Pavana, Suviana e Brasimone”.

Castrola, località tra Camugnano e Castel di Casio sul torrente Limentra orientale, “venne ritenuta idonea per la costruzione di uno sbarramento e un bacino idrico della capacità di 34 milioni di metri cubi”.

A fronte del parere positivo espresso dalla Regione nel 1991 in merito alla compatibilità ambientale condizionata all’esecuzione di una serie di approfondimenti conoscitivi e progettuali e al via libera dato nel 1996 dal Ministero dell’Ambiente di concerto con quello per i Beni Culturali, Evangelisti puntualizza come “da allora le popolazioni dei comuni della valle del Reno sono in attesa che l’invaso di Castrola venga realizzato”.

Sottolineando come “l’acqua raccolta nell’invaso di Castrola potrebbe soddisfare il bisogno idrico di tutta la valle del Reno fino ad arrivare ai terreni coltivati della pianura” e stigmatizzando la decisione del 2005 che “incredibilmente e senza motivazioni ha archiviato il progetto”, Marta Evangelisti origina il proprio atto di indirizzo politico chiedendo la riattualizzazione del progetto “in grado di far fronte alle future emergenze idriche, nel rispetto di tutte le prescrizioni connesse al ‘giudizio positivo’ del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”.

(Luca Boccaletti)

martedì 10 dicembre 2024

Evangelisti (FDI): ancora disagi sulla Pianoro-Porretta. Aspettiamo nuovo assessore per trovare soluzioni condivise

 

La foto postata oggi su facebook da Antonella Lanzarini
che testimonia la lunga attesa del treno per i pendolari della Porrettana


 Permane lo scempio creato dall’avvio della SFM1 Pianoro-Porretta lungo la cui tratta si consumano a cadenza quotidiana, le disavventure di decine di centinaia di pendolari.

Alla giornata di ieri -  in cui i ritardi si sono accumulati al riprendere dell’orario post sciopero - sta susseguendo la misteriosa cancellazione di alcuni treni nella giornata di oggi, senza motivazione alcuna, quanto meno annunciata.

A ciò si aggiunge la scarsità di posti a disposizione degli utenti che si ritrovano a dover prendere il primo treno utile, ammassandosi all’interno dei convogli.  

Ci chiediamo quindi quale sia l’utilità di queste linee passanti che hanno peggiorato la qualità della vita lavorativa e non solo di moltissime persone, famiglie, stridenti e lavoratori e che contribuiscono a disincentivare l’utilizzo del mezzo e far venir meno la sostenibilità dell’intero progetto. 

Attendiamo fiduciosi la nomina del nuovo assessore regionale, al quale rivolgeremo tutte le richieste del caso, una su tutte, la sospensione della tratta, auspicando di ricevere l’appoggio di tutte le amministrazioni interessate, degli istituti scolastici e dei comitati.

giovedì 5 dicembre 2024

Bignami lascia il Governo e diventa capogruppo di Fratelli d'Italia

 Le congratulazioni di Marta Evangelisti



Cambio di ruolo per Galeazzo Bignami: l'ex viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture assumerà nelle prossime ore la guida del gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia alla Camera. Succede a Tommaso Foti, nominato ieri nuovo ministro degli Affari europei, in sostituzione di Raffaele Fitto, recentemente eletto commissario europeo.

La rotazione degli incarichi all’interno del partito ha visto la premier Giorgia Meloni affidare a Bignami la delicata responsabilità di dirigere i lavori parlamentari del gruppo di maggioranza a Montecitorio, un ruolo strategico per consolidare l’azione del Governo in Parlamento.

Marta Evangelisti, consigliera regionale, si è congratulata con Bignami per il prestigioso incarico: “È un riconoscimento importante per il suo impegno e la sua esperienza. Saprà svolgere questo ruolo con la determinazione e la competenza che lo contraddistinguono”.

Con la nomina a capogruppo, Bignami lascia l'esecutivo, ma rafforza la propria posizione come figura chiave all'interno del partito, pronto a coordinare e guidare l’attività parlamentare di Fratelli d’Italia.

sabato 3 agosto 2024

Le chiacchiere stanno a zero. Il servizio ferroviario della Porrettana fa acqua da ogni parte, provare per credere.

 



La capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia , Marta Evangelisti, stanca delle affermazioni fuorvianti sulla regolarità e il buon funzionamento del servizio ferroviario offerto dalla Porrettana, fa un invito esplicito agli elogiatori di provare a utilizzare la tratta ferroviaria che porta a Porretta Terme, troveranno certamente sorprese non esaltanti:


La capogruppo scrive:

 

Invitiamo l’amministratore delegato di Trenitalia-TPER a farsi qualche viaggio in Appennino salendo in treno fino a Porretta come vorrebbero fare, magari addirittura comodamente, tutti i pendolari che quotidianamente fanno la spola avanti e indietro, i turisti e gli studenti perché in questo modo potrebbe toccare con mano che ciò che afferma corrisponde ad un bel libro dei sogni ma non certo alla realtà. Oltre a mancare di puntualità la tratta, così come ideata, avvantaggia sicuramente una parte del territorio, quello che arriva fino a Marzabotto e che ha visto aumentate le corse ma non certo l’affluenza che interessa solamente l’area immediatamente prossima a Bologna. Quanto alla giustificazione sulla chiusura agostana della tratta, la stessa attesta la mancanza di assoluta considerazione per il territorio dell’Appennino sotto il profilo turistico, dimostrata ancor più dal mancato e perdurante disallineamento con la tratta Toscana. La situazione peggiorerà poi alla ripresa dell’anno  scolastico perché gli istituti superiori di Porretta Terme e di Vergato dovranno rivedere orari ormai consolidati e non più rispondenti alle esigenze degli studenti e dei docenti. Anche rispetto questo problema non abbiamo ottenuto riposte e ormai siamo a poco più di un mese dalla ripresa. Prima quindi di inventarsi progetti, sarebbe stato meglio verificarne la fattibilità e la ricaduta su tutto il territorio coinvolgendo innanzitutto i diretti interessati, amministrazioni in primis. Come Fratelli d’Italia continuiamo la nostra raccolta firme e verificheremo anche l’attendibilità dei numeri stratosferici che sono stati rappresentati dall’AD di TPER - Trenitalia.

giovedì 11 luglio 2024

Il passante ferroviario Porretta-Pianoro riscalda ancor più il clima di questa estate torrida

Da oggi anche on line la petizione per la sospensione della linea Passante Porretta - Pianoro 

La capogruppo FDI in Regione, Marta Evangelisti, scrive:

Le affermazioni riportate dalla stampa, della consigliera metropolitana Larghetti a proposito della nuova tratta passante Porretta Pianoro, lasciano davvero a bocca aperta e forse davvero meritano una revisione di quella delega alla mobilità, che il Sindaco Metropolitano, assieme ad altre, ha avocato a se. 

Il progetto delle linee passanti è contenuto dal 2020 nel piano della mobilità sostenibile e dal 2021 nel piano dei trasporti entrambi approvati da Regione e Città metropolitana. Non comprendiamo quindi come  l’amministrazione regionale e provinciale possano aver avviato la tratta senza sperimentazione, avendo avuto tutto il tempo per farlo e per avviare tavolo di confronto serio e concreto. 

Il servizio infatti, contrariamente a quanto affermato, non è affatto migliorato e sono proprio gli utenti - pendolari e studenti in special modo - che lo attestano. Alla loro protesta si è aggiunta anche quella dei Sindaci dell’Unione Comuni dell’Appennino bolognese che esprimono preoccupazione e chiedono di risolvere la situazione. 

Per queste motivazioni riteniamo invece che sia utile continuare a promuovere  la petizione promossa da Fratelli d’Italia  sul territorio dell’Appennino interessato dalla tratta ferroviaria e per dare maggiore forza alla stessa, offrendo da oggi la possibilità di sottoscriverla anche a chi è impossibilitato a raggiungerci,  firmandola così on line al seguente indirizzo

https://forms.gle/H9f1rtkeHC6aKPLa9 . 

Le firme  saranno poi consegnate al Presidente della Regione ed al Sindaco Metropolitano

venerdì 5 luglio 2024

Maurizio Fabbri è assunto dal Comune di Bologna


 

L’ex sindaco di Castiglione dei Pepoli, Maurizio Fabbri (nellafoto), è ora un funzionario del Comune di Bologna. A sorpresa Fabbri non si è candidato per il secondo mandato a Castiglione  anche se la stima dei castiglionesi gli assicurava una riconferma certa. La sua rinuncia  ha alimentato diverse ipotesi che spiegavano la ragione del suo rifiuto, fra cui quella che all’origine della sua scelta vi fosse l’intenzione di partecipare alle prossime regionali e di poter così ambire a un incarico di primo piano nella guida amministrativa della Regione. Ora questa assunzione che potrebbe essere prolungata nel tempo o semplicemente un passaggio intermedio fra il primo e il secondo ( ritenuto molto probabile) impegno amministrativo. Certamente, ancora si ipotizza, l’impiego è un apprezzato salvagente in caso di bocciatura in Regione.

L’assunzione dell’ex sindaco è stata comunicata dalla consigliera regionale di FDI Marta Evangelisti ( nella foto) che non ha mancato  di affondare nella notizia alcuni colpi di fioretto. 

La consigliera scrive: 

Apprendiamo dell’assunzione formulata dal Comune di Bologna  di Maurizio Fabbri,  ex sindaco di Castiglione dei Pepoli, con inquadramento in area Funzionari ad Elevata Qualificazione. Siamo certi che Fabbri sia in possesso di tutti i requisiti  e le competenze atte a svolgere il ruolo di diretta dipendenza del Sindaco a  lui assegnato e per il quale gli auguriamo davvero buon lavoro. Ancora una volta è la dimostrazione plastica di come il Partito Democratico non lasci mai indietro nessuno … dei suoi!

mercoledì 10 aprile 2024

Evangelisti: “ Non si sottovaluti il rischio ‘peste suina’

 

La consigliera regionale Marta Evangelisti scrive:


“Sulla peste suina leggiamo oggi dei provvedimenti assunti dalle Regioni Lombardia e Piemonte prima ed oggi dalla Regione Liguria, sulla scorta delle indicazioni del commissario nazionale Caputo. 

Tutto tace invece in Emilia Romagna, anche a seguito delle dichiarazioni rese dalla Regione i primi giorni di marzo, dove si parlava di proposta di istituzione di un tavolo permanente con le altre Regioni, di cui, a distanza di un mese, non vi è traccia e rispetto cui ci attiveremo per chiedere un approfondimento ai nostri parlamentari eletti. Approfondimento che chiederemo anche alla stessa Regione, con un atto di sindacato ispettivo.

Siamo preoccupati perché l’espandersi di questo fenomeno potrebbe compromettere seriamente l’economia regionale, sia sotto il  profilo delle coltivazioni dei prodotti agricoli e di quelli del bosco e del sottobosco, sia per il turismo.

martedì 12 marzo 2024

Il tema ‘Ferrovia Porrettana’ tiene banco

 Richiesto un supplemento di indagine prima dell’attivazione del passante Porretta-Pianoro


Marta Evangelisti scrive:

In consiglio regionale ho chiesto all’assessore Andrea Corsini un supplemento di indagine prima dell’attivazione - confermata per il prossimo 9 giugno - del Passante ferroviario Porretta-Pianoro, affinché i danni sulla tratta Porrettana non siano maggiori di quelli purtroppo attualmente presenti.

Riteniamo che gli investimenti che saranno posti in essere solo da agosto 2024 non potranno essere risolutivi perché il nuovo servizio sarà già comunque in funzione e sarebbe  folle pensare, ancora una volta, alla sostituzione a mezzo bus.

Invierò inoltre la risposta ricevuta alla mia interrogazione a tutti i Sindaci e al Comitato dei pendolari della Ferrovia Porrettana affinché vi sia un’azione comune e concertata per chiedere di ripensare al progetto e di ciò informerò anche il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, On. Galeazzo  Bignami, affinché la situazione sia trattata al tavolo che il medesimo ha richiesto a RFI entro la corrente settimana.

 

sabato 24 febbraio 2024

Nuovo stop sulla linea ferroviaria Porrettana. Treno fermo per la mancanza di tensione.

A denunciare un nuovo guasto alle linea ferroviaria è Marta Evangelisti (FDI) che chiede si provveda a rendere affidabile il servizio e non ci si limiti alle rassicurazioni regolarmente disattese.

 

“Ancora un guasto sulla linea ferroviaria Bologna Porretta nel primo pomeriggio di oggi, sabato 24 febbraio,  con un treno fermo e 42 persone da portare a destinazione a causa della mancanza di tensione nel tratto fra Riola e Porretta,"  informa con tono al limite dell’irritazione, la consigliera regionale Evangelisti ( nella foto).

“ Continueremo a sollecitare, anche nei giorni prossimi, un servizio efficiente che garantisca agli utenti, lavoratori, studenti e turisti, puntualità ed affidabilità, così da potervi accedere in sicurezza, senza preoccupazione di dover partire ore prima per non accusare ritardi. Ad oggi nonostante le rassicurazioni dall’assessorato regionale ciò non accade, attendiamo quando dalle parole ai passerà ai fatti."  “Quando avverrà non sarà mai troppo presto, ” si legge nel commento di un pendolare.  Un secondo scrive: “Treno previsto in partenza da Bologna delle 16.04. Svuotato un treno che doveva andare a Vignola con annuncio vagante di un addetto . Dopo averci fatto per benino scontrare tra la massa che scendeva e quella che saliva siamo partiti per Vergato alle 16.16. Sperando di arrivarci. Dire che è una situazione pietosa, schifosa, assurda ormai è un complimento".

sabato 10 febbraio 2024

I treni della Porrettana slittano sul ghiaccio

 Mettetegli le termiche !

Foto d'archivio


La singolare denuncia di convogli ferroviari fermi per il ghiaccio, che mette ancora una volta la linea della Porrettana alla berlina, è della capogruppo in Regione di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti, che in una interrogazione scrive; “  Il treno della tratta Porretta-Pistoia delle 7:15, fermo a Porretta, ha viaggiato con circa un’ora di ritardo, poiché il treno precedente, partito alle 6:55, si è fermato dopo la Venturina per problemi di slittamento,” e prosegue : “Attualmente  sono in servizio i treni 'Pop' che slittano oppure hanno difficoltà a frenare nei tratti in discesa". 

La consigliera chiede quindi. “Quali azioni si intenda intraprendere per garantire l’efficiente e la sicurezza del servizio della tratta ferroviaria.”

Tutti attendono la risposta anche se con con scetticismo. 

lunedì 25 settembre 2023

Marta Evangelisti condivide la protesta dei medici

  


La capogruppo FDI in regione scrive:

 

Oggi è del tutto evidente come la tanto sbandierata  riforma regionale dell’emergenza – urgenza non convinca appieno né i territori né i medici interessati. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: non si può pensare di risolvere i problemi degli accessi ai Pronto Soccorso creando al loro posto i CAU e smantellando quella preziosissima rete della emergenza – urgenza territoriale,  che ad oggi ha consentito soprattutto a chi vive in provincia, di poter beneficiare di interventi risolutivi. Per questo esprimiamo preoccupazione nel leggere che viene confermato il taglio, ad esempio, di una delle due automediche che presidiano il territorio del capoluogo e dei comuni della cintura ma anche che ad oggi i presunti CAU risulterebbero realizzati solamente al posto di PS e fisicamente al loro interno. Chi coprirà invece il servizio all’aeroporto Marconi che dopo la chiusura del presidio medico, oggi resterà scoperto anche dalle automediche del 118 dopo le 20 di sera?  Ci sembra che qualcosa non torni rispetto alla proposta originaria e che forse a farla da padrone non sia la salute dei cittadini e la riorganizzazione del servizio di Pronto Soccorso ma che si preferisca, piuttosto, far quadrare i conti con tagli dei servizi. Per questo guardiamo con attenzione la protesta dei medici dipendenti che minacciano dimissioni o l’esonero dai turni notturni e auspichiamo che questa situazione non si vada a ripercuotere sugli interventi urgenti, data l’ampiezza del territorio e quindi sulla vita dei cittadini”.

 

martedì 12 settembre 2023

La Regione finalmente si ricorda della montagna anche se in ritardo

La Capogruppo FDI in Regione, Marta Evangelisti: “Finalmente ci si accorge che c’è anche la montagna. Speriamo non sia solo una dichiarazione di Intenti”


La capogruppo scrive:

 

Con il progetto di legge della Regione la Sinistra che amministra questa regione si ricorda che esistono le strade, soprattutto quelle provinciali e di montagna, paventando lo spopolamento di quei territori e ciò è inaccettabile come inaccettabile è tutta la narrazione che ormai da mesi fanno sulla alluvione, senza un minimo di autocritica. 

Peccato, infatti, che da anni le strade di provincia siano abbandonate a loro stesse e che dissesti importanti, frane, buche, mancati sfalci siano presenti ovunque, causa la gestione fallimentare della Città metropolitana. Oggi la Regione batte cassa quando per la montagna ha speso solo spiccioli. 

Il Governo invece ha stanziato i fondi richiesti anche per le strade ma la parte amministrativa locale non si è fatta trovare ancora pronta. 

Prendiamo comunque atto che finalmente la regione riconosca che per la montagna servono infrastrutture per evitare lo spopolamento e siccome i soldi sono stati riconosciuti, si diano da fare per metterli a terra al più presto e si affrettino anche  per trovare soluzioni intelligenti e alternative.

mercoledì 26 luglio 2023

Sanità, un malato in attesa di cure

 L’intervento in assemblea regionale di Marta Evangelisti (FDI): “La crisi della sanità regionale non è da addebitare al Governo nazionale”

Il testo dell'intervento in consiglio regionale:


Quello della privatizzazione del sistema sanitario in Emilia Romagna non è un rischio ma è un processo già in atto e da tempo. Voglio citare Vasco Errani

nei 15 anni delle Giunte che ha presieduto (1999-2014)

Va a lui quel mostruoso accrocco fortemente voluto e realizzato chiamato Ausl Romagna che certo non ha portato risparmi.

Alla fine del suo mandato, nel solo anno 2013, in Emilia Romagna tra medici, infermieri tecnici sanitari erano stati cancellati 1.744 posti di lavoro qualificati.

Già dal 2011, la Regione che presiedeva incentivava economicamente, con risorse pubbliche, la stipula di polizze sanitarie private per i dipendenti regionali. Con la legge regionale 17 luglio 2014, n. 12, fatta approvare prima dello scioglimento anticipato dell’Assemblea Regionale provocato dalle sue dimissioni, consegnava alle grandi imprese cooperative del settore ampi spazi nei servizi sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari mediante i meccanismi dell’affidamento e dell’accreditamento. Centralismo, burocrazia, ha messo al centro una visione e una gestione che aveva come stella polare i valori economici, non la professionalità e l’esperienza degli operatori.

Più calava il personale e più aumentavano i dirigenti e il loro costo: pratica che poi è proseguita. E come esempi riteniamo possano bastare.

Da Vasco Errani è stato tutto un proseguire. Quindi non possiamo più tollerare presunte responsabilità da attribuirsi in esclusiva all’attuale governo di destra.

E mi rivolgo a Lei Presidente della nostra Regione e Presidente del partito democratico, perché l’accusa che ha lanciato qualche giorno fa nei confronti del Governo, secondo cui l'esecutivo di centrodestra vuole boicottare la sanità pubblica a vantaggio di quella privata, è  per noi "un tentativo maldestro e fuori luogo di addebitare al Governo le  vostre responsabilità di  malgoverno regionale in ambito sanitario". Dopo anni di scelte discutibili – alcune le ho citate sopra ma avrei decine di esempi per ognuna delle nostre province - di spese fuori controllo, di tagli anche ai posti letto (la Regione Emilia-Romagna è stata la seconda a livello nazionale)", oggi Lei improvvisamente per giustificare il malcontento di un'intera regione che si vede chiudere Pronto soccorso, tagliare auto mediche, non diminuire le liste d'attesa avere medici di ps che fanno anche i servizi notturni in reparto, ecce cc cosa fa’’ accusa chi, a differenza di quelli del suo colore politico, appena insediatosi ha accresciuto il fondo sanitario di ulteriori due miliardi, più un altro miliardo e 400  milioni, ma non dopo anni, dopo appena qualche mese di governo…  Sappiamo bene  che l'autocritica non è propria di chi amministra questa Regione da sempre, ma riteniamo anche che davvero ci sia  un limite a tutto". Peraltro, lo ripeto, il recente rilievo rivolto alla Regione anche dalla Corte dei conti parla chiaro: la tenuta del bilancio regionale è fortemente compromessa dal bilancio sanitario, e questo non può certo accadere dopo otto mesi di governo di centrodestra. Gli emiliano-romagnoli non sono così sprovveduti, che deve restare pubblica e non trovare risposte suppletive nel privato o nelle assicurazioni private, deve funzionare anche in questa regione che da troppo tempo strizza l'occhio da quella parte. 

domenica 4 giugno 2023

Sanità. Dai sindacati perplessità sulla riforma regionale emergenza - urgenza

Marta Evangelisti (Fratelli D’Italia): “ Arrivano i primi no alla proposta riorganizzativa, riserve  che condividiamo”


La Capogruppo in Regione precisa:

 La riforma  della emergenza urgenza con i relativi ambulatori cosiddetti CAU che vorrebbe diventare modello per il sistema sanitario nazionale - secondo le ambizioni dell’Assessorato regionale - riceve i primi stop dai sindacati più rappresentati delle categorie interessate. Fonte di preoccupazione per i diretti interessati  sono proprio, come il nostro gruppo sostiene,  la  frammentarietà del piano che rende impossibile valutare il contesto generale e l’attenzione deve porsi proprio sulla rimodulazione dei Pronto soccorso e le chiusure di automediche.

Risulta poi non approfondito tutto ciò che riguarda il funzionamento dei Cau, le sedi, le casistiche da trattare e la formazione dei medici e molto altro. Come FDI chiederemo chiarimenti circa il piano di riordino complessivo se esiste e nello specifico rispetto a quello evidenziati. Ribadiamo, come fatto a suo tempo, la nostra contrarietà al depotenziamento dei pronto soccorso e ad una sanità al ribasso che non mette al centro il paziente e le cure ma che risponde solo a logiche di risparmio e di ottimizzazione delle risorse che vengono spese dove non serve.