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giovedì 6 agosto 2026

Incendio boschivo a San Damiano di Camugnano: concluse le operazioni di spegnimento, in corso la bonifica

 



È stato domato l'incendio boschivo divampato nella notte tra il 5 e il 6 agosto 2026 in località San Damiano, nel comune di Camugnano.

L'allarme è scattato alle ore 2:35 di oggi, giovedì 6 agosto, quando nove squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bologna, provenienti dai distaccamenti di Castiglione dei Pepoli, Monzuno, Vergato e Gaggio Montano, supportate da due autobotti, sono intervenute per fronteggiare il rogo che, nelle prime fasi, interessava circa un ettaro di vegetazione tra campi e bosco.


Con il progressivo sviluppo dell'incendio, l'area interessata ha raggiunto un'estensione di circa 15 ettari di superficie boschiva. Le operazioni di spegnimento sono state condotte dalle squadre a terra con il supporto dell'elicottero Drago 147 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha effettuato numerosi sganci d'acqua coordinati dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), responsabile della gestione e della sicurezza delle attività di soccorso sul campo.

Le operazioni di spegnimento si sono concluse nella mattinata. Su disposizione della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Emilia-Romagna, sono state inoltre attivate due squadre di volontari della Protezione Civile, attualmente impegnate nelle operazioni di bonifica dell'area interessata.

Durante l'intervento l'incendio non ha mai minacciato insediamenti abitativi.

Per quanto riguarda l'accertamento delle cause che hanno originato l'incendio boschivo, la competenza, nella Regione Emilia-Romagna, è affidata al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.


domenica 2 agosto 2026

Camugnano. Una straordinaria donazione per Palazzo Comelli

 Trionfa la sinergia tra istituzioni, associazionismo e privati



Il Gruppo Studi Cesare Mattei informa: 


Il patrimonio storico e culturale dell’Appennino bolognese si arricchisce di un nuovo, prezioso tassello. Sabato 18 luglio, presso il Comune di Camugnano, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna di un’importante donazione di quadri e documenti storici proveniente da una prestigiosa collezione privata che era custodita in un palazzo storico del centro di Bologna. I nuovi beni ricevuti saranno presto integrati nel percorso espositivo e documentale di Palazzo Comelli: per alcuni di essi si tratta di un ritorno, poichè in passato appartenuti proprio a Palazzo Comelli e torneranno ora a disposizione della collettività e dei visitatori.


L'evento si è svolto alla presenza dei rappresentanti della proprietà donatrice, del Sindaco del Comune di Camugnano Marco Masinara, del Vicesindaco Ubaldo Lazzari, di Mauro Felicori, già assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna e dell’associazione Gruppo Studi Cesare Mattei, presieduta da Matteo Mellini, che da anni si occupa della cura e della gestione del palazzo.


Questa donazione rappresenta il segno di un percorso condiviso e dell'ottima sinergia che si è creata fra l'amministrazione pubblica, l'associazionismo e il mondo privato. Grazie al costante lavoro di valorizzazione del patrimonio di Palazzo Comelli portato avanti dal Gruppo Studi Cesare Mattei, si è potuta consolidare una proficua rete di relazioni, di cui questo importante riconoscimento è il frutto. L'operazione è stata resa possibile grazie al preciso lavoro di riordino, coordinamento e gestione delle pratiche archivistiche.



Da parte di tutti i soggetti coinvolti è stato espresso un sentito ringraziamento al donatore per la straordinaria generosità dimostrata e all'Amministrazione Comunale di Camugnano per il costante supporto istituzionale. Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Paola Furlan, che in seno all'associazione Gruppo Studi Cesare Mattei ricopre il ruolo di responsabile archivistica di Palazzo Comelli garantendo un fondamentale apporto scientifico, al dottor Lorenzo Toni e a tutti i rappresentanti e volontari del sodalizio che offrono quotidianamente il proprio contributo per la tutela e la crescita del sito.


Quando il mondo privato, le istituzioni e il tessuto associativo dialogano positivamente, il territorio dell'Appennino dimostra di saper valorizzare al meglio le proprie radici culturali.

venerdì 10 luglio 2026

Peste suina africana, il virus arriva alle porte di Bologna: zona rossa in Appennino e massima allerta per evitare il contagio

Un cinghiale trovato positivo al confine con il Corno alle Scale fa scattare le restrizioni più severe. Il rischio non è per l'uomo, ma per allevamenti, economia e fauna selvatica: scatta il piano straordinario di contenimento.

Foto dal web


La peste suina africana è arrivata alle porte della provincia di Bologna, si legge oggi su Bologna Today. Il ritrovamento di un cinghiale risultato positivo al virus, rinvenuto nel territorio di Fanano, a ridosso del confine con Lizzano in Belvedere e dell'area del Corno alle Scale, rappresenta un passaggio particolarmente critico nella diffusione della malattia e ha fatto scattare immediatamente le misure di emergenza previste dal piano nazionale di contenimento.

Pur non essendo trasmissibile all'uomo e non costituendo un pericolo per la salute pubblica, la peste suina africana rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio suinicolo. Il virus è infatti altamente contagioso tra cinghiali e suini domestici e può essere trasportato involontariamente dalle persone attraverso scarpe, indumenti, attrezzature o veicoli, favorendone la diffusione negli allevamenti e provocando pesanti conseguenze economiche.

Per questo motivo, in applicazione dell'ordinanza straordinaria del Commissario Giovanni Filippini, i comuni di Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme entrano nella zona di restrizione con il livello massimo di allerta, mentre Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e Castiglione dei Pepoli vengono inseriti nella fascia cuscinetto, sottoposta a specifiche misure di sorveglianza.

Le restrizioni interessano numerose attività all'aperto. Chi frequenta boschi e montagne dovrà attenersi a rigide norme di biosicurezza: è vietato uscire dai sentieri segnalati, al rientro occorre cambiare gli indumenti e disinfettare accuratamente le calzature, mentre è proibito parcheggiare su prati o aree vegetate. I cani dovranno essere sempre tenuti sotto controllo e non potranno circolare liberamente fuori dalle aree consentite. Anche la raccolta dei funghi sarà soggetta a particolari prescrizioni: chi pratica questa attività non potrà avvicinarsi ad allevamenti di suini nelle 48 ore successive all'escursione.

Parallelamente prende il via un piano operativo straordinario della Città metropolitana di Bologna per limitare la diffusione del virus. La Polizia locale metropolitana sta individuando i siti destinati allo stoccaggio delle carcasse e i centri di raccolta dei cinghiali abbattuti, mentre, grazie ai finanziamenti regionali, saranno acquistati nuovi mezzi per il trasporto in sicurezza e gabbie-trappola da utilizzare nelle aree più difficili da raggiungere.

L'obiettivo è aumentare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e ridurne drasticamente la presenza sul territorio, creando un "vuoto biologico" che interrompa la circolazione del virus prima che possa raggiungere gli allevamenti. Una misura drastica ma ritenuta indispensabile per contenere quella che viene considerata una delle emergenze sanitarie più gravi per il comparto zootecnico italiano degli ultimi anni.

martedì 7 luglio 2026

In edicola il 70° numero di “Savena Setta Sambro”: 35 anni di storia, cultura e memoria del territorio

 




È in edicola il 70° numero della rivista Savena Setta Sambro, pubblicazione semestrale curata dall'omonimo Gruppo di Studi, che raggiunge il prestigioso traguardo dei 35 anni di attività editoriale.

Questo numero è dedicato alla memoria di Adriano Simoncini, tra i fondatori e principali animatori della rivista, scomparso recentemente. A ricordarne con commozione la figura sono il presidente del Gruppo di Studi, Daniele Ravaglia, e l'attuale direttore della rivista, Fabrizio Monari, che ne sottolineano la passione, la competenza e il costante impegno nella ricerca e nella valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni dell'Appennino bolognese. Un'eredità preziosa che continua a ispirare il lavoro del Gruppo.

Anche questa edizione propone un ricco ventaglio di contributi, capaci di coniugare rigore storico e curiosità. Tra gli articoli spicca un'originale ricerca sull'origine dei cognomi, con particolare riferimento all'area di Monghidoro; un sentito ricordo dei caduti della Direttissima, ai quali era dedicato il Liceo Scientifico di Castiglione dei Pepoli, oggi soppresso ma ancora ricordato da una lapide commemorativa; la cronaca di un viaggio nobiliare del Settecento da Bologna a Porretta; approfondimenti naturalistici dedicati alla Via delle Fate e al Bosco del Cuculo; e infine studi sulle antiche pratiche popolari, come la segnatura del fuoco di Sant'Antonio e i riti tradizionali contro il malocchio, testimonianze di un patrimonio culturale tramandato nei secoli.

Ne emerge una pubblicazione completa e autorevole, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale per conservare e diffondere la memoria storica, le tradizioni, l'ambiente e l'identità delle vallate del Savena, del Setta e del Sambro, contribuendo a far conoscere il patrimonio culturale di un territorio ricco di storia.

L'attività del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro non si limita alla pubblicazione della rivista. L'associazione promuove infatti numerose iniziative culturali, tra cui la rassegna dei Concerti d'Organo "Giorgio Piombini", dedicata al musicista e organista bolognese e organizzata da Ida Zanini.

Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio, alle ore 21, nella chiesa di Anconella, nel comune di Loiano. La rassegna proseguirà giovedì 16 luglio, dalle 17 alle 18, nel Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio, in occasione del 546° anniversario dell'apparizione della Madonna ai pastorelli. Nel corso della manifestazione sarà conferito il diploma di Accademica d'Onore dell'Accademia Filarmonica di Bologna alla celebre organista Montserrat Torrent.

Altri appuntamenti si terranno sabato 18 luglio, alle ore 18, nella chiesa di San Giacomo di Gabbiano, a Monzuno, e domenica 19 luglio, alle ore 10.15, nell'oratorio di San Vincenzo a Pian di Setta, nel comune di Grizzana Morandi, nell'ambito della commemorazione dell'eccidio di Pian di Setta.


mercoledì 22 aprile 2026

Annullamento in autotutela delle graduatorie per alloggi ERP e canone calmierato e nuova approvazione

 



Dubbio segnala:


A seguito della sentenza della Corte Costituzionale e della successiva nota dell'Assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, sono state annullate in autotutela le graduatorie definitive per l'assegnazione degli alloggi di E.R.P. dei Comuni di Alto Reno Terme, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro e Vergato, nonché la graduatoria per l’assegnazione di alloggi a canone calmierato del Comune di Marzabotto.

La richiamata sentenza, in particolare, ha dichiarato incostituzionale la L.R. Toscana n. 2/2019, recante «Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)», nella parte in cui attribuisce punteggi aggiuntivi in graduatoria per la cosiddetta "storicità della presenza”, consistente nella residenza anagrafica o nella prestazione lavorativa continuativa di almeno un componente del nucleo familiare nell’ambito territoriale di riferimento del bando.

Pertanto il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con delibera nr. 16/2026, preso atto della sentenza e della nota della Regione Emilia-Romagna in merito alle indicazioni applicative conseguenti, ha conferito mandato alla Responsabile dell’Area del Bisogno abitativo di revisionare le graduatorie già approvate eliminando i punteggi assegnati per anzianità di residenza e anzianità di attività lavorativa nel Comune, dichiarati incostituzionali dalla sentenza C.C. n. 1/2026.

Con determina nr. 155 del 20/04/2026 sono state pertanto annullate le graduatorie dei Comuni sopra indicate e sono state approvate le nuove graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. e a canone calmierato, che sostituiscono a tutti gli effetti le graduatorie precedenti.
Si sottolinea che tali provvedimenti sono dovuti e ineludibili, alla luce del dispositivo dell'art. 136, co. 1 della Costituzione, nel quale è stabilito che, ove la Corte dichiari l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
 

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi allo Sportello Casa (lunedì mattina Marzabotto, 2° e 4° giovedì mattina Vergato o su appuntamento chiamando i numeri 333 181 2306 oppure 333 267 6230, oppure agli Sportelli Sociale dei Comuni di residenza.

lunedì 2 marzo 2026

Camugnano, allarme esche avvelenate: il Sindaco dispone cartelli e controlli rafforzati

 

Gatto avvelenato. Foto d'archivio 


Il Sindaco di Camugnano, Marco Masinara, ha firmato un’ordinanza a seguito del ritrovamento di una carcassa di gatto presumibilmente avvelenato in località Verzuno Confiantana – Casa Magelli.

Il provvedimento nasce dal rapporto trasmesso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna – Sezione di Bologna,  con cui è stata formalizzata la denuncia relativa al ritrovamento.

Considerata la necessità di prevenire ulteriori pericoli per l’incolumità di persone e animali, il Sindaco ha disposto: l’apposizione di apposita cartellonistica di avviso per informare la cittadinanza e la comunicazione dell’atto al Corpo di Polizia Locale della Città Metropolitana di Bologna, alla Stazione Carabinieri Forestale di Castiglione dei Pepoli e alla Polizia Locale di Camugnano, affinché venga intensificata l’attività di controllo, ciascuno per le proprie competenze.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di rafforzare la vigilanza sul territorio e prevenire ulteriori episodi legati all’utilizzo di esche o bocconi avvelenati.

"Vetrina - Spazi che diventano impresa": incontri pubblici nei Comuni per presentare il bando e le opportunità di avvio d'impresa

Appuntamenti a Camugnano e Galliera (2 marzo), San Giovanni in Persiceto (3 marzo), Valsamoggia (5 marzo) e Ozzano dell’Emilia (10 marzo)


La Città Metropolitana informa:


La Città metropolitana di Bologna ha promosso il  progetto "Vetrina – Spazi che diventano impresa", rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici e a micro e piccole imprese interessate ad avviare nuove attività di prossimità.


Per supportare la diffusione dell’opportunità e accompagnare i potenziali candidati nella comprensione del bando, sono in programma incontri pubblici territoriali in collaborazione con i Comuni e con gli sportelli territoriali Progetti d’Impresa, con momenti di presentazione, domande e confronto, e spazi di networking.


Il bando prevede la selezione di 9 progetti imprenditoriali nei settori del commercio, dell’artigianato (anche artistico), dell’artigianato di servizio e dei pubblici esercizi. I progetti selezionati potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro (concesso esclusivamente dopo la stipula del contratto di locazione o concessione dello spazio) e di un percorso di accompagnamento imprenditoriale a cura del Servizio Progetti d’Impresa della Città metropolitana di Bologna. 

È possibile presentare candidature fino alle 23:59 del 23 marzo prossimo.


Calendario degli incontri

Lunedì 2 marzo, ore 18.30, Municipio di Galliera, in Piazza Eroi della Libertà a San Venanzio di Galliera. Iscrizioni e programma.

Lunedì 2 marzo, ore 17:30, Sala del Consiglio del Comune di Camugnano, in Piazza Kennedy, presentazione del Bando Vetrina in occasione dell’Incontro pubblico “Hub Urbano a Camugnano”

Martedì 3 marzo, ore 18, IAT R San Giovanni in Persiceto "Ex Arte Meccanica", in via Cento 9/a . Iscrizioni e programma

Giovedì 5 marzo, ore 18, Sala Consiliare del Municipio di Crespellano Comune di Valsamoggia, in Piazza A. Berozzi. Iscrizioni e programma

Martedì 10 marzo, ore 17.30, Palazzo Comunale di Ozzano dell’Emilia, in via della Repubblica, 10. Iscrizioni e programma.  


Informazioni e contatti
www.cittametropolitana.bo.it/imprese/Vetrina_Spazi_che_diventano_impresa 
tavolocomtur@cittametropolitana.bo.it


sabato 3 gennaio 2026

L’Appennino trema, ma senza conseguenze

Scossa lieve nella notte a sud di Camugnano: nessun danno segnalato



Una lieve scossa di terremoto, dopo quella del 2 gennaio alle 11,  è stata registrata nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026 sull’Appennino bolognese. L’evento sismico, di magnitudo ML 2.3, è avvenuto alle 00:28:02 ora italiana (23:28:02 UTC), con epicentro a circa 5 chilometri a sud di Camugnano (BO).

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la scossa si è verificata a una profondità di circa 10 chilometri, con coordinate geografiche 44.1285 di latitudine e 11.0802 di longitudine. La localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica INGV di Roma.

Nessun impatto significativo

La bassa magnitudo e la profondità relativamente contenuta hanno fatto sì che il terremoto fosse debolmente avvertito dalla popolazione, soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro. Non si registrano danni a persone o cose, né interventi di emergenza da parte della Protezione civile o dei Vigili del fuoco.

L’area dell’Appennino emiliano è storicamente caratterizzata da una sismicità diffusa ma per lo più di bassa o moderata intensità, legata alla complessa struttura geologica della catena montuosa. Eventi come quello registrato a Camugnano rientrano nella normale attività sismica della zona e contribuiscono al costante monitoraggio del territorio da parte degli enti scientifici.

L’INGV precisa che coordinate ipocentrali e valore di magnitudo rappresentano la migliore stima disponibile al momento. Eventuali aggiornamenti, basati su nuove analisi o su un numero maggiore di dati strumentali, potrebbero portare a lievi revisioni.

Intanto, l’Appennino “tremola” ancora una volta, piano e senza conseguenze, ricordando però l’importanza della prevenzione e della conoscenza del rischio sismico anche in presenza di eventi di modesta entità.

venerdì 2 gennaio 2026

Nuova scossa di terremoto a sud di Camugnano

 



Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.4 è stata registrata nella tarda mattinata di oggi, giovedì 2 gennaio 2026, nell’area dell’Appennino bolognese, con epicentro localizzato a circa 4 chilometri a sud di Camugnano .

Il sisma si è verificato alle 11:28:42 ora italiana (UTC +01:00), ed è stato localizzato a una profondità di circa 11 chilometri.
Le coordinate geografiche dell’epicentro sono 44.1303 di latitudine e 11.0785 di longitudine.

L’evento è stato individuato e localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, attraverso l’analisi dei dati raccolti dalla rete sismica nazionale.

La zona di Camugnano rientra in un settore dell’Appennino settentrionale noto per una sismicità frequente ma generalmente di bassa intensità. Scosse di questa magnitudo rientrano nella normale dinamica tettonica dell’area, caratterizzata da un sistema complesso di faglie attive che rilasciano energia in modo discontinuo.

Secondo le prime verifiche, non sono stati segnalati danni a persone o strutture. La scossa, data la magnitudo contenuta e la profondità dell’ipocentro, potrebbe essere stata avvertita lievemente dalla popolazione locale, soprattutto nei centri più vicini all’epicentro e ai piani alti degli edifici.

Al momento non sono stati resi noti dettagli specifici sul meccanismo focale del terremoto. Ulteriori studi potranno fornire indicazioni più precise sulla tipologia di movimento lungo la faglia responsabile della scossa, coerente con il quadro tettonico dell’Appennino emiliano.

L’attività sismica dell’area resta costantemente monitorata dagli istituti competenti. I dati completi dell’evento, così come la consultazione dei terremoti registrati nel raggio di decine di chilometri, sono disponibili attraverso i canali ufficiali dell’INGV.



martedì 30 dicembre 2025

Chiapporato (Camugnano). Denuncia pubblica di ARCA Appennino Bolognese sulla gestione del borgo medievale

 



ARCA Appennino Bolognese, gruppo di ricerca e volontariato impegnato nella tutela, valorizzazione e promozione del territorio, ha diffuso un atto di denuncia pubblica e dichiarazione di responsabilità in merito alla gestione, alla sicurezza e alla tutela del borgo medievale di Chiapporato, nel comune di Camugnano.

L’associazione chiede chiarimenti sulle condizioni di sicurezza del sito e segnala presunte situazioni di pericolo e gravi comportamenti offensivi che si sarebbero verificati negli ultimi mesi, attribuiti a soggetti riconducibili al Comitato “Chiapporato Ri-Vive”.

ARCA Appennino Bolognese sottolinea di non accettare in alcun modo minacce, ingerenze o imposizioni da parte di gruppi definiti “prepotenti”. Nell’ultimo anno, l’associazione si è assunta la responsabilità operativa della stabilità del progetto di recupero del borgo in una fase di forte criticità, intervenendo direttamente nella gestione, nella mediazione delle complessità organizzative e nella creazione, su richiesta esplicita della proprietà (Curia), di una rete strutturata di associazioni. Complessivamente sono state coinvolte oltre 45 realtà associative, con l’obiettivo di evitare la chiusura definitiva del sito e la perdita di un patrimonio collettivo.

Secondo quanto denunciato, nel corso del 2025 si sarebbero verificati almeno cinque episodi di particolare gravità:

1. Accuse infondate e offensive rivolte al referente di ARCA, Fabio Righi, da parte di una collaboratrice vicina ai responsabili del Comitato Chiapporato Ri-Vive, con intento ritenuto lesivo della reputazione personale.

2. Attacchi ingiustificati a collaboratori tecnici, in particolare a un elettricista impegnato nel ripristino dei servizi presso la canonica, accusato senza prove nonostante l’operato svolto nell’interesse della collettività.

3. Aggressione e diffamazione di un volontario, che aveva donato materiale per l’allestimento della canonica e che sarebbe stato vittima di strattonamenti e offese in un locale pubblico; episodi che l’associazione dichiara documentabili.

4. Minacce dirette e personali, avvenute il 26 dicembre, con prospettazione di aggressioni gravi nei confronti del referente dell’associazione.

5. Tentativi di delegittimazione e sabotaggio del progetto, tra cui la rimozione della segnaletica per i viandanti. Un atto considerato di estrema gravità, soprattutto in un’area di alto Appennino, dove l’assenza di indicazioni può esporre escursionisti e visitatori a rischi concreti per l’incolumità.

ARCA Appennino Bolognese rende inoltre nota una rendicontazione dettagliata delle attività svolte nell’ultimo anno. L’associazione riferisce di aver realizzato 11 interventi sul borgo, spesso con permanenze di due giorni consecutivi, coinvolgendo 2–3 volontari per sessione e una media di 8 ore di lavoro ciascuno.

Il totale stimato è compreso tra le 170 e le 260 ore di lavoro volontario, pari a un valore economico indicativo tra i 2.600 e i 4.000 euro. A queste si aggiungono donazioni dirette per un importo stimato tra i 2.000 e i 3.000 euro, sotto forma di materiali, interventi tecnici e supporto logistico.

L’associazione ha inoltre curato l’organizzazione di un convegno con associazioni locali e regionali, ritenuto un passaggio fondamentale per costruire una rete territoriale stabile e garantire un futuro a un sito particolarmente isolato. Grazie a questo lavoro, secondo ARCA, è stato possibile ripristinare una condizione di normalità nel borgo dopo precedenti episodi di vandalismo.

Durante il percorso sarebbero però emerse gravi criticità organizzative interne all’associazione che gestiva il borgo, incluse problematiche legate a rimborsi, documentazione di spesa e preventivi, che avrebbero messo a rischio il lavoro svolto.

Nel complesso, ARCA stima il proprio contributo – tra lavoro volontario, competenze, risorse economiche dirette e coordinamento – in una cifra compresa tra i 7.000 e i 10.000 euro, interamente offerti dall’associazione.

Dopo un anno di tensioni e tentativi di mediazione ritenuti infruttuosi, ARCA Appennino Bolognese ha deciso di rendere pubblica la denuncia in data 27 dicembre, trasmettendola anche ai responsabili e agli uffici competenti.

L’associazione annuncia inoltre l’intenzione di monitorare attentamente le condizioni di ospitalità turistica e la sicurezza dei viandanti nell’Alto Appennino Bolognese, con particolare attenzione alle aree di Fossato e Stagno. Qualora venissero riscontrati pericoli per l’incolumità degli escursionisti o comportamenti ritenuti instabili o violenti da parte di collaboratori del Comitato Chiapporato Ri-Vive, ARCA dichiara che procederà a segnalarli tempestivamente alle autorità competenti.

Secondo l’associazione, si tratta di un dovere civico per contrastare comportamenti che arrecherebbero danno al territorio e al lavoro dei volontari impegnati nel miglioramento della qualità della vita nelle valli appenniniche.


martedì 9 dicembre 2025

Anello del “Cigno” e praterie del Poranceto: escursione nel cuore del Parco dei Laghi

Sabato 13 dicembre 2025, dalle 9 alle 16



Un percorso ad anello tra castagneti secolari, abetaie e pinete nate dai rimboschimenti, filari di antichi alberi da frutto e lembi di arbusteti pionieri che stanno lentamente riconquistando gli ex campi coltivati. È lo scenario che attende i partecipanti all’escursione “Anello del Cigno e praterie del Poranceto”, un itinerario che conduce nel cuore del Parco dei Laghi, oggi considerato un autentico scrigno di biodiversità.

Il ritrovo è fissato alle ore 9 nel parcheggio all’imbocco di via della Chiesa, in località Mogne (Camugnano). Il rientro è previsto intorno alle 16, nello stesso punto di partenza.

Il percorso presenta una difficoltà E, con 11 chilometri di lunghezza, 400 metri di dislivello e circa 3 ore e mezza di cammino effettivo.

Attrezzatura consigliata: almeno 1,5 litri d’acqua, pranzo al sacco, scarponi da trekking impermeabili con suola scolpita, abbigliamento adeguato alla stagione (inclusi guanti e copricapo), giacca antipioggia e bastoncini da trekking, fortemente consigliati.

Prenotazione obbligatoria entro  venerdì prossimo, 12 dicembre:
📞 333 2660329 – 051 6254821
️ eventi@enteparchi.bo.it

domenica 5 ottobre 2025

IT-Alert, simulazione di emergenza a Suviana: test martedì 7 ottobre 2025

 Interesserà i Comuni di Castel di Casio, Camugnano, Grizzana Morandi, Gaggio Montano, Vergato e Marzabotto


Martedì prossimo,7 ottobre 2025, tra le ore 11 e le 12, i telefoni cellulari di chi si troverà nell’Appennino bolognese riceveranno un messaggio di allerta: si tratta di una simulazione del collasso della diga di Suviana, nell’ambito delle esercitazioni del sistema nazionale IT-Alert.

Il test, organizzato dalla Protezione civile, interesserà i Comuni di Castel di Casio, Camugnano, Grizzana Morandi, Gaggio Montano, Vergato e Marzabotto, con la possibilità che la notifica raggiunga anche i territori limitrofi.

Il messaggio, che comparirà su tutti i cellulari accesi e connessi alle reti telefoniche, conterrà chiaramente la dicitura “TEST TEST Messaggio di prova IT-Alert” per evitare equivoci.

IT-Alert è il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale previsto dal Codice delle comunicazioni, pensato per informare in tempo reale la popolazione in caso di gravi emergenze: dal collasso di grandi dighe agli incidenti industriali e nucleari, fino a situazioni di rischio vulcanico o radiologico.

La simulazione ha lo scopo di verificare l’efficacia del sistema e la capacità di raggiungere la cittadinanza, coprendo quello che la Protezione civile definisce “l’ultimo miglio” dell’informazione di emergenza.

Le autorità ringraziano fin da ora i cittadini per la collaborazione e invitano a non allarmarsi: il messaggio di martedì sarà esclusivamente un test di prova.

domenica 7 settembre 2025

Festa della smielatura al Poranceto: arte, natura e tradizioni dell’Appennino

 Oggi domenica 7 settembre 2025 – Camugnano 



Torna anche quest’anno, nello splendido scenario del Poranceto di Camugnano, nel cuore del Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, la tradizionale Festa della smielatura, appuntamento che unisce natura, cultura e prodotti tipici dell’Appennino bolognese.

Tra i protagonisti dell’edizione 2025 ci saranno ancora una volta gli scalpellini della valle del Reno. La Bottega degli scalpellini, infatti, non sarà soltanto ospite della manifestazione ma darà avvio a un programma più ampio di tre eventi concordati con l’Amministrazione comunale di Camugnano.

«La presenza degli artisti di quest’antica arte, tramandata fin dall’Alto Medioevo, segna l’inizio di un percorso condiviso con un’amministrazione da sempre sensibile ai temi che trattiamo e sostenitrice delle nostre attività» spiega Stefano Vannini, presidente dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, da cui la Bottega prende vita.

Per tutta la giornata sarà allestito uno stand informativo con i dettagli sui prossimi corsi di avvicinamento alla scultura su pietra arenaria e sulle attività dell’associazione. Accanto a una piccola esposizione di opere, i maestri scalpellini mostreranno dal vivo le tecniche della loro arte.

La Festa della smielatura sarà anche un’occasione per scoprire e valorizzare i prodotti delle aziende locali, molte delle quali gestite da giovani imprenditori impegnati nella rinascita dell’Appennino. Un territorio che rimane un polmone verde, ricco di aria pulita, buon cibo e tradizioni antiche.

Un appuntamento, dunque, che unisce promozione culturale, sapori autentici e convivialità in un suggestivo castagneto che regalerà ai visitatori atmosfere quasi fiabesche.

L’invito è a partecipare e a vivere insieme una domenica di fine estate tra natura, arte e tradizione.

lunedì 1 settembre 2025

Camugnano, la Festa della Smielatura al Poranceto



Domenica prossima,  7 settembre 2025, dalle ore 10 alle 18, il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone ospita la tradizionale Festa della Smielatura presso il Museo del Bosco in località Poranceto (Camugnano).

La giornata, organizzata dall’Ente Parchi Emilia Orientale in collaborazione con gli Apicoltori del Territorio, la Pro Loco di Baigno e il Comune di Camugnano, offrirà un ricco programma dedicato alla natura, all’apicoltura e alle famiglie.

Dalle 10 alle 18 sarà possibile visitare il mercatino dei prodotti artigianali dell’alveare e degustare le specialità gastronomiche della Pro Loco di Baigno.

Alle 10.30 prenderà il via una camminata guidata nei dintorni del Poranceto (durata effettiva 1 ora), con rientro al Museo del Bosco alle 12.30. È consigliato abbigliamento comodo e scarpe con suola scolpita. La partecipazione richiede prenotazione obbligatoria (info: guida Ente Parchi Federica, 348-6965830).

Dalle 14.30 spazio allo spettacolo di magia “Magicoturra – Un po’ di magia”, adatto a grandi e piccoli, a ingresso libero.

Dalle 16.00 si terrà il laboratorio creativo “Dal bosco alla cera d’api”, aperto a ragazzi e adulti, anch’esso gratuito.

Una festa all’insegna della natura, della tradizione e del gusto, pensata per tutta la famiglia.  

martedì 26 agosto 2025

Tragedia al lago di Suviana, donna trovata senza vita

 



Tragedia nel primo pomeriggio di oggi, martedì 26 agosto,  al lago di Suviana a Camugnano. Poco prima delle 15 è scattato l’allarme per un intervento di soccorso a persona: una donna di 69 anni è stata rinvenuta priva di vita nelle acque del bacino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con le squadre di Gaggio Montano, i sommozzatori e l’elicottero Drago 151. In supporto anche i carabinieri di Castel di Casio, la polizia locale di Camugnano, i sanitari del 118 e l’elisoccorso da Pavullo. Nonostante la rapidità dei soccorsi, per la donna non c’è stato nulla da fare.

Le operazioni di recupero si sono concluse nel pomeriggio. La salma è stata affidata alle autorità competenti, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. L’identità della donna non è stata ancora resa nota.

sabato 9 agosto 2025

Baigno di Camugnano: acqua e luce interrotte, festa della Pro Loco a rischio

 Atmosfera di grande frustrazione tra i volontari 




Baigno di Camugnano, Appennino bolognese — Disservizi a catena stanno colpendo in queste ore la piccola frazione di Baigno.

Lo scorso giovedì mattina, intorno alle 9:45, la fornitura idrica è stata interrotta da Hera senza preavviso. I residenti, dopo ripetuti tentativi, sono riusciti a parlare con il call center del pronto intervento (800 713 909) soltanto alle 11:00, trovando fino ad allora le linee mute. Nessuna spiegazione è stata fornita sulle cause del guasto.

Alle 16:00 un tecnico Hera è intervenuto, salendo fino alla sommità di un monte per effettuare la riparazione. Al ritorno, però, non ha rilasciato alcuna comunicazione ai cittadini sul problema riscontrato.

Ieri, venerdì 8, nuova emergenza: alle 16:10 l’intera frazione è rimasta senza energia elettrica. Anche in questo caso, fino alle 18:58 non erano arrivate informazioni ufficiali e la corrente risultava ancora interrotta.

Il blackout rischia di mandare in fumo la Serata del Pesce organizzata dalla Pro Loco, evento molto atteso con numerose prenotazioni. Cucine ferme, organizzatori bloccati, atmosfera di grande frustrazione tra i volontari e i partecipanti.

«Non è solo un disservizio: è qualcosa di peggio», commenta amaramente Franco Neri, residente e portavoce del malcontento.

sabato 14 giugno 2025

A Palazzo Comelli una conferenza sulle radici familiari: tra storia, genealogia e memoria

 


Un’occasione per riscoprire le proprie radici storiche e familiari: è quanto propone il Gruppo Studi Cesare Mattei, in collaborazione con il Centro Studi delle Persone Illustri e Palazzo Comelli, con l’incontro dal titolo "Cercando Radici – Alla ricerca dei nostri antenati", in programma per oggi, sabato 14 giugno, alle ore 17:00 presso Palazzo Comelli, in località Bargi, nel comune di Camugnano.

Ospite della serata sarà Matteo Borelli, dottore in Scienze Storiche e Orientalistiche, che guiderà il pubblico in un viaggio tra storia, identità e ricerca genealogica. A conclusione della conferenza, Mauro Lenzi presenterà alcune interessanti novità sulla genealogia della famiglia Comelli, protagonista della storia locale.

L’ingresso è libero e gratuito. Inoltre, alle 14:30 sarà possibile partecipare a una visita guidata di Palazzo Comelli, su prenotazione e fino a esaurimento posti.

Un appuntamento che unisce la passione per la storia con la valorizzazione del territorio e delle sue famiglie, rivolto a studiosi, appassionati e semplici curiosi desiderosi di scoprire da dove veniamo.

Per informazioni e prenotazioni:
🌐 www.palazzocomelli.com
📧 info@palazzocomelli.com