martedì 30 giugno 2026

Grande partecipazione all'incontro sull'Accordo di Foresta: cittadini e operatori guardano allo sviluppo delle filiere locali



Grande partecipazione e forte coinvolgimento della cittadinanza al Museo Arti e Mestieri di Pianoro in occasione dell'incontro pubblico dedicato al progetto dell'Accordo di Foresta e allo sviluppo delle filiere locali. L'iniziativa, rivolta a proprietari terrieri, imprese e agricoltori, ha registrato un'ampia affluenza, confermando il crescente interesse del territorio verso la tutela del patrimonio ambientale e il rilancio economico dell'Appennino.

Il progetto, sostenuto dalla Regione, coinvolge i Comuni di Pianoro, Loiano, Monghidoro, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro e punta alla realizzazione di uno strumento giuridico innovativo in grado di mettere in rete superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale. L'obiettivo è promuovere una gestione coordinata e condivisa dei terreni, senza modificarne la proprietà, valorizzando le risorse esistenti attraverso una programmazione comune.

Nel corso del confronto è emerso con chiarezza il principio cardine dell'iniziativa: la presenza attiva dell'uomo sul territorio rappresenta un elemento essenziale per la prevenzione del dissesto idrogeologico, grazie a una manutenzione costante e programmata del patrimonio forestale. Parallelamente, la valorizzazione del capitale naturale delle foreste è destinata a generare nuove opportunità economiche a beneficio dell'intera comunità e degli operatori locali.

L'Accordo di Foresta consentirà infatti di organizzare e rafforzare le diverse filiere produttive del territorio, integrando le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione. Il percorso prenderà avvio dalla filiera del legno, con applicazioni nei settori dell'energia, dell'edilizia e dell'arredo, per estendersi progressivamente alle altre eccellenze locali, dall'agricoltura e dall'allevamento – con carne, latticini e frutta – fino ai prodotti della silvicoltura, come miele, funghi e tartufi, senza trascurare le opportunità offerte dal turismo responsabile e sostenibile.

Tra le prospettive evidenziate nel corso dell'incontro anche la possibilità di creare nuovi posti di lavoro qualificati e di favorire la crescita di competenze specializzate nel settore forestale, contribuendo così allo sviluppo sostenibile dell'intero comprensorio appenninico.

N.R. : Bella proposta. Se dovesse trovare una concreta applicabilità, diverrebbe un modello utile per l’intero Appennino.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Eravate in 10, nessuno sapeva niente, adesso volete essere un esempio per tutti? Ma tutti chi?

Anonimo ha detto...

Sarei interessato di sapere come intendono, i promotori di tale iniziativa, valorizzare e rilanciare i territori che si trovano all'interno dei parchi (vedi M.te Sole ecc.), nonché garantire la presenza attiva in questi areali dell'uomo in veste di controllore e manutentore dei boschi e del buon funzionamento idrogeologico. Si perché chi può, scappa da parchi e preparchi a causa dei vincoli restrittivi imposti dalle regolamentazioni che rendono mortificante le diverse attività agropastorali. Grazie, saluti.

Anonimo ha detto...

Accordo di Foresta! Quando la finirete di prendere per le terga la gente dell'appennino?