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domenica 29 maggio 2022

I Caduti nella Prima Guerra Mondiale di Monzuno, Loiano e Monghidoro in un libro


 

E’ stato presentato a Monzuno il libro di Vittorio Nanni che raccoglie il frutto di una lunga e dettagliata ricerca sui caduti della Prima Guerra Mondiale dei Comuni di Monzuno, Loiano e Monghidoro. Partner del progetto, il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro.

Il volume porta il titolo significativo ‘Soldato Senza Nome e Senza Storia: Tu sei la Storia’, frase coniata  in occasione della tumulazione del Milite Ignoto, il 4 Novembre 1921, all’Altare della Patria di Roma. Il monumento al Milite Ignoto fu voluto  per dare ai famigliari dei tanti caduti che non era stato possibile identificare, circa 700.000,  un luogo dove pregare e riconoscere in quella salma il loro congiunto perduto.

In queste tre comunità, come in tante altre,  ci sono stati caduti della Prima Guerra Mondiale. Tanti giovani  che furono nostri antenati di cui ora nemmeno conosciamo il valore del sacrificio.

Sono oltre seicento i caduti dei tre Comuni, circa 200 per ciascuno. Di essi vengono forniti  tutti i dati che li identificano: atto di nascita, stato civile con note sui eventuali figli, attività precedente all’arruolamento, luogo di residenza, grado, numero e foglio matricolare, data e luogo di morte e ove è stato possibile la causa precisa e il luogo di sepoltura. Tra i caduti, non tutti morirono sul campo battaglia, uno si suicidò, un altro morì ricoverato all’ospedale psichiatrico. Altri, pur non risultando suicidi, avevano perso la vita con un colpo alla tempia.

Alla ricerca hanno collaborato Eugenio Nascetti per Loiano, Ermanno Pavesi per Monzuno e Arnaldo Vitelli per Monghidoro.

L’autore ha dedicato il libro al bisnonno, Enrico Benni, morto  in prigionia vicino a Praga e là sepolto nel cimitero militare italiano.

Ha voluto anche riferire la mole di lavoro che ha comportato questa ricerca, 2500 ore di ricerca, 11.000 chilometri di percorrenza in auto e decine di migliaia di files raccolti in una chiavetta allegata al libro. Inoltre ha assicurato che la sua ricerca continuerà per chiarire molti dati ancora oscuri. 

Infatti Nanni si augura che qualcuno leggendo il frutto di questo suo lavoro possa aggiungere altri particolari che gli sono sfuggiti e fornisce la sua mail: vottorio.nanni@libero.it




Nella foto, oltre ai protagonisti della ricerca storica, Daniele Ravaglia, il secondo da sinistra, direttore generale di  Aemil Banca, che ha sostenuto la spesa delle chiavette. 

giovedì 31 ottobre 2019

Gaggio Montano commemora la fine della prima guerra mondiale


Il comune di Gaggio Montano celebra il prossimo fine settimana l'anniversario della vittoria della prima guerra mondiale, conclusasi il 4 novembre 1918.

Domani, venerdì 1° novembre, nella chiesa parrocchiale di Pietracolora ( nella foto) , alle 11.15, verrà celebrata una Messa di suffragio e alle 12,10, verrà deposta una corona monumento ai caduti, onorati i caduti e tenuto il discorso commemorativo. 
 Sarà presente la sindaca Elisabetta Tanari

A Santa Maria Villiana l'appuntamento è invece nella stessa giornata ma alle 15,30 presso il monumento ai caduti dove è previsto l'alza bandiera, la deposizione della corona, l'onore ai caduti e il saluto della sindaca.

Domenica 3 novembre la cerimonia si terrà invece nel capoluogo. Appuntamento in piazza Arnaldo Brasa alle 9,30. Qui prenderà il via alle 9,45 la sfilata per le vie del paese fino ad arrivare alla chiesa parrocchiale per la Messa prevista alle 10.
Alle 11,15 ci si sposterà nel Sacrario dei caduti nel parco della Rimembranza dove sono previsti l'alza bandiera, la deposizione della corona , l'onore ai caduti e il saluto della sindaca.


giovedì 1 marzo 2018

Tre conferenza a Casalecchio di Reno "Da Caporetto alla vittoria, dalla vittoria alla crisi"

Gli anni intorno al 1918 in tre conferenze storiche di Leonardo Goni

Dal Comune di Casalecchio di Reno

 Per il ciclo di conferenze pomeridiane di ambito storico, lo storico Leonardo Goni nella Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, domani venerdì 2 marzo alle 17, condurrà un confronto informativo dal titolo 'La marcia verso Caporetto': la situazione bellica fino al 3° anno della Grande Guerra, e le ragioni che portarono l'esercito italiano, tra ottobre e novembre 2017, a una rotta storica, il cui nome "Caporetto" è rimasto da allora nel linguaggio comune, con l'invasione del Friuli e del Veneto, decine di migliaia di prigionieri e sfollati civili (ospitati anche a Casalecchio) e una nazione intera sull'orlo della dissoluzione a soli 50 anni dall'Unità. 
 
Ci comunicano che, a causa della situazione meteo, il primo incontro del ciclo in programma domani venerdì 2 marzo è rinviato a venerdì 9 marzo.
Gli incontri successivi slittano a venerdì 16 e venerdì 30 marzo, sempre alle ore 17.00

E' la prima di tre conferenze su mesi cruciali per l'allora giovane Stato italiano, tra la peggiore sconfitta del suo esercito e il crollo di un fragile assetto democratico.

Seconda conferenza venerdì 9 marzo alle ore 17, per andare "Da Caporetto a Vittorio Veneto": come il bistrattato Regio esercito, sostenuto dall'intera nazione, fermò l'invasione austro-tedesca sulla "linea del Piave" e sul Grappa e riuscì, esattamente un anno dopo, a contrattaccare a Vittorio Veneto e a volgere le sorti di una guerra costata all'Italia 650.000 caduti.
A concludere il ciclo, "Il difficile dopoguerra" nella conferenza di venerdì 16 marzo alle 17: dall'armistizio di Villa Giusti (3 novembre 1918) al trattato di Versailles (giugno 1919), e a seguire, nel contesto italiano, il mito della "vittoria mutilata", il difficile reinserimento sociale dei reduci, i tentativi rivoluzionari "rossi" (culminati nell'occupazione delle fabbriche dell'estate 1920) e la reazione che nel giro di pochissimi mesi condusse all'avvento del fascismo.

Le tre conferenze, a ingresso libero, saranno trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza, nel quale resteranno successivamente disponibili la videoregistrazione.

Leonardo Goni è Dottore di ricerca in Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia militare dell’età moderna e contemporanea alla storia locale, con particolare riferimento al territorio casalecchiese, di cui è uno dei massimi esperti, e alla storia del patrimonio industriale e delle istituzioni pubbliche in genere.


giovedì 2 novembre 2017

Casalecchio di Reno celebra il 4 novembre, Giornata dell'Unità nazionale e ricorda l'uccisione del sindacalista cristiano, Giuseppe Fanin.

 Il Comune di Casalecchio di Reno informa:


Sabato 4 novembre si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e il 99° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale (1918 – 2017).
La commemorazione ufficiale si svolgerà sabato 4 novembre, alle ore 12.00, presso il Monumento di Piazza dei Caduti in via Marconi. Dopo la benedizione e la deposizione di corone di fiori, interverrà il sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso.  
Parteciperanno assessori e consiglieri comunali, autorità civili, associazioni e rappresentanti delle forze dell’ordine. La cittadinanza è invitata.


La giornata commemorativa sarà preceduta, domani venerdì 3 novembre alle 17, in Casa della Conoscenza, dalla conferenza tenuta dal prof. Carlo Monaco, “Si possono evitare le guerre?” :
spunto di riflessione da cui parte il relatore per approfondire il tema affrontato in uno scambio epistolare avvenuto tra Albert Einstein e Sigmund Freud.
La conferenza, a ingresso libero e con trasmissione in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza (accessibile da www.casalecchiodelleculture.it), nel quale resterà successivamente disponibile la videoregistrazione.

Sempre nella giornata di sabato 4 novembre, alle 9, in via Giuseppe Fanin , il Circolo MCL “G. Lercaro” commemorerà il 69° anniversario della barbara uccisione del sindacalista cristiano Giuseppe Fanin (1924-1948).
Interverranno don Luigi Garagnani, parroco dei SS. Antonio e Andrea di Ceretolo, il sindaco Massimo Bosso e Francesco Motta, presidente del Circolo MCL “G. Lercaro”.


domenica 9 agosto 2015

Monzuno propone:




Il  vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi segnala:

Domani, lunedì 10 agosto, alle  21.00, nella sala della Biblioteca del capoluogo di Monzuno si terrà il tradizionale appuntamento con il professor  Gian Luigi Zucchini che quest'anno parlerà di: ‘La Guerra tra poesia e musica’.
La conferenza sarà accompagnata da esibizioni della Corale Aurelio Marchi.

 



Venerdì prossimo,14 agosto, alle  18, nella sala mostra del Circolo artistico Ilario Rossi, verrà inaugurata la mostra di Gianni Neri e Marta Niccoli, cui tutti siete invitati.
 
Gianni e Marta hanno insieme dedicato parte della loro vita  per il recupero e la salvaguardia dell’Asino Romagnolo, razza autoctona della regione Emilia- Romagna, data quasi per estinta.
 Nell’autunno della loro esistenza, dopo aver lasciato la parte ‘attiva’ relativa all’allevamento, addestramento agli attacchi di asini e cavalli e manifestazioni specializzate (es. Fiera Cavalli di Verona, ecc..), conservano inalterata la passione per questi nobili animali tanto che Gianni, già maniscalco, crea con i ferri di cavallo usati e altro materiale da riciclo, opere di incomparabile unicità.
Marta continua la sua raffigurazione grafica ispirata all’asino romagnolo che tanto hanno dato in affetto e soddisfazioni.

Il tutto offre e raffigura uno spaccato di ‘vita vera’ e di amore  da non dimenticare.



sabato 23 maggio 2015

Al 'Magazzino' di Pioppe si ricorda la 'Grande Guerra'.



di Paolo Giuffrida

Il 24 maggio del 1915 l'Italia dichiarava guerra all'impero austro-ungarico, unendosi a quell'immenso e orrido massacro che già da molti mesi si svolgeva nel cuore dell'Europa. Il 28 luglio, infatti, era iniziata quella che passerà alla storia come la Prima Guerra Mondiale. Partendo, infatti, da due colpi di pistola che a Sarajevo uccisero l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e sua moglie, nel giro di poche settimane gli eserciti di Francia, Inghilterra e Russia si erano contrapposti a quelli di Germania, Austria-Ungheria e Turchia.

La guerra durò quasi quattro anni e causò più di dieci milioni di morti e venti milioni di feriti. La fine della guerra non fece altro che preparare la seconda guerra mondiale che sarebbe scoppiata vent'anni dopo ... un po' come capita da sempre con tutte le guerre: servono solo a prepararne delle altre.

Domani, domenica  24 maggio,  saranno cent'anni da quella sciagurata decisione dei governanti italiani.

Vi aspettiamo alle 17, al ‘Magazzino della Socialità e Cultura’ di Pioppe per raccontarvi la ‘Grande Guerra’
con i ricordi, le parole e le canzoni di coloro che vissero quell'esperienza terribile. Vi racconteremo la vera storia di Ignoto Milite, giovane contadino della nostra Valle, e vi parleremo di Vincenzo, di Nicola, di Angelo, di Emilio, di Alberto, di Enea e di tanti altri giovani che servirono, per amore o per forza, il nostro grande Paese.

Non mancate, sarà un modo per ripensare insieme la nostra storia collettiva di appena cent'anni fa, chiedendoci come fu possibile un disastro di quelle proporzioni che nessuno voleva (apparentemente) e che nessuno riuscì (volle) ad impedire.

Eppure, nel disastro generale, vi fu anche una straordinaria storia di solidarietà collettiva che merita di essere ricordata.

Domenica 24 maggio 2015, per alcuni attimi, vi condurremo nei luoghi claustrofobici delle trincee italiane della grande guerra e ... vi aspettiamo


giovedì 21 maggio 2015

Marzabotto commemora la Prima Guerra Mondiale.



di Gian Paolo Frabboni

Sabato prossimo 23 maggio, alle 20.30, nel teatro del capoluogo,  Marzabotto celebra il centenario della Prima Guerra Mondiale con uno spettacolo musicale incentrato su canti dell’epoca e cori alpini. Seguirà una rappresentazione teatrale, sempre ispirata a fatti e ricordi accaduti al fronte alpino nel ’15 - ’18.

Il programma commemorativo è stato organizzato dalla Pro-Loco di Marzabotto, il cui presidente Domenico Muraca precisa:

"Lo spettacolo è stato ideato in collaborazione con la compagnia ‘Teatrando Vai’ e la regia è stata affidata a Irene Spadaro che ha onorato l’impegno con apprezzata capacità e diligenza.  Da  sottolineare la grande disponibilità degli scarriolanti dell'Associazione i BIASANOT e la partecipazione impegnata del cittadino marzabottese Antonio Cavani. Il programma ha il patrocinio del Comune di Marzabotto e lo spettacolo è recitato e cantato con la presenza di CORI ALPINI”.





giovedì 16 aprile 2015

Sasso Marconi. Incontro su 'la prima guerra mondiale'.



Domani,  venerdì 17 aprile , alle  21, nella  sala atelier di Sasso Marconi, incontro sul tema  ‘Il Fronte della Prima Guerra Mondiale’ .