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domenica 7 aprile 2024

Morris Battistini presenterà una sua lista per Marzabotto

Il capogruppo uscente di Centro Destra pronto ad entrare nel 'vortice' elettorale per il rinnovo dell'amministrazione comunale del suo paese


La reazione del forzista marzabottese Morris Battistini, capogruppo consiliare del Centro Destra,  all’annuncio della candidatura dell’avvocato Maria Francesca Carbonaro a sindaco di Marzabotto per la lista ‘Marzabotto Civica’ non è tardata. In un video divulgato sui social Battistini annuncia l’imminente presentazione di una sua lista e di una squadra di persone capaci e qualificate in grado di guidare l’amministrazione comunale in linea con il suo progetto politico. Precisa poi a chiusura della comunicazione che tale formazione sarà sostenuta da Forza Italia, Lega, Democrazia Cristiana e Noi Moderati e si dice unico titolato a rappresentare il centro destra moderato e liberale a Marzabotto. Liquida di conseguenza come una lista formata da candidati che si dicono civici, ma che  in effetti  sono ex membri di partiti alla ricerca di una nuova collocazione.  Rivendica anche il successo dei dieci anni di attività politica svolta nella cittadina ai piedi di Monte Sole.

Si consuma così quella frattura nella opposizione di Marzabotto che molti temevano. La campagna elettorale quindi ora sarà probabilmente più incentrata sulle divisioni che sulle proposte che potrebbero unire.

Al via, alle prossime consultazioni, altre due liste: quella del sindaco uscente Valentina Cuppi e quella nata al magazzino di Pioppe di Salvaro che si dice orientata all’estrema sinistra.

Quattro liste per Marzabotto quindi, una frantumazione che la cittadina non ha mai avuto e dalla quale si vedrà chi potrà trarne vantaggio.

sabato 21 ottobre 2023

Prossime amministrative: Battistini sarà il protagonista nella media Valle del Reno ?

Cocchiere alla guida del calesse elettorale  o ‘salto in avanti’ per scovare altre ipotesi ?



Il silenzio con cui i partiti stanno in questi mesi lavorando per l’individuazione delle strategie e delle liste in vista dello scontro amministrativo della prossima primavera è stato rotto da Morris Battistini, il forzista capogruppo di Centro Destra a Marzabotto, da tutti dato per accantonato poiché nelle opposizioni si stavano concretizzando ipotesi aggregative che lo vedevano ai margini.

Battistini, dopo una cena del centro destra a Marzabotto, ha pubblicato un suo comunicato in cui si legge:

“Noi siamo il Centro destra  e siamo alternativi alla sinistra e ai 5 stelle. Ieri, oggi e domani. SIA BEN CHIARO!  Proporremo una lista di persone capaci, intelligenti e i cui valori si riconoscano chiaramente nelle politiche sociali, fiscali e di welfare che già stiamo attuando a Palazzo Chigi”.

Questo uscita ha sorpreso e ha agitato molto le acque. Infatti voci di aggregazioni alternative alle sinistre ora al governo del Comune erano già trapelate e, non solo, erano date per vincenti. Difficile capire se Battistini farà parte di queste proposte o sia una scelta alternativa. In questo caso potrebbe risultare proprio un bell‘ assist alla sinistra che, con le opposizioni divise, avrebbe campo libero per arrivare in rete.

Battistini da tempo ha dichiarato inoltre di guardare con un certo interesse anche a Vergato e a Sasso Marconi.

Quindi i movimenti sotterranei nelle segreterie dei partiti saranno frenetici per suddividersi in tempo i vari comuni. E’ anche possibile a questo punto  che, come avvenuto in passato, si privilegi l’interesse di partito alla strategia vincente, deludendo ancora una volta l’elettorato di destra.  

giovedì 5 ottobre 2023

Un ‘NO’ deciso al CAU di Vergato dei capigruppo di centro destra

 


E’ ‘caldo’ nella Valle del Reno il tema trasformazione dei Pronto Soccorso in Cau (Centro di Assistenza Urgenza) che, pare ormai certo, coinvolgerà l’Ospedale di Vergato. La novità viene vista come un declassamento del servizio sanitario poiché il nuovo presidio affronterà  solamente i casi di minore gravità. Per quelli impegnativi si ricorrerà ai Pronto Soccorso in funzione con trasferimento immediato del paziente.

Non convince poi la spiegazione che i Cau hanno come prima finalità quella di alleggerire i  Pronto Soccorso allontanandovi appunto i casi meno gravi.  

 

Sul tema sono intervenuti i capigruppo consiliari di centro destra di Casalecchio di Reno e di Marzabotto, Erika Seta e Morris Battistini che, dopo aver  plaudito alla proposta del Consigliere Regionale Castaldini di FI (limitare i Cau come supporto ai Pronto Soccorso  di grandi ospedali o ampliamento di Guardie mediche come sarà a Casalecchio, ma non toccare i Pronto Soccorso di Budrio e di Vergato), bocciano senza appello la trasformazione dei Pronto Soccorso i CAU. 

 

“ Mi domando – scrive a Erika Seta ( nella foto) in un comunicato -  se i firmatari di quel protocollo che porterà allo smantellamento del Pronto Soccorso si siano chiesti quali casi acuti possano accedere al reparto di Medicina Interna considerando che il Cau, con un solo medico ed un infermiere, vedrà solamente accessi per pazienti a minima intensità ed altresì mi domando se abbiano capito che ciò significa la trasformazione, non detta ma de facto, in OSCO, in epoca dove le sigle coprono la verità al cittadino. (OSCO: assistenza intermedia tra l’assistenza in ospedale e  domiciliare) davanti a questo mi domando come ci si possa dichiarare soddisfatti per aver ottenuto il mantenimento del numero di auto mediche che sono il livello minimo e che sono dovute, visto che dovremo dire al cittadino di rivolgersi al Maggiore, (37km, 50 minuti senza traffico).
Non può essere considerabile come risposta all’emergenza l’elisoccorso, perché sappiamo benissimo che ha limiti, anche meteo  e costi. 
Ma la domanda che rimane disperatamente priva di risposta è perché nessuno abbia osato alzare adeguatamente la voce in difesa di un ospedale dove lavorano esimi professionisti e per i cittadini di un intero comparto territoriale del medio Appennino”. 


“Stiamo arrivando a ciò che da anni avevamo  preannunciato - aggiunge Morris Battistini (nella foto)- Abbiamo cercato di coinvolgere tutti per disinnescare le manovre sotterranee  su Vergato ma non ci sono state risposte se non tiepide. Con enormi difficoltà, persino con certa stampa.  Oggi la sconfitta è data, la strada è tracciata e crediamo che chi avrebbe dovuto alzare la voce in difesa di cittadini e medici debba assumersi la responsabilità di giustificare la sua esigua lungimiranza”. 

lunedì 2 ottobre 2023

Mancati fondi per il Sacrario di Marzabotto: Il Centro Destra chiede le dimissioni della sindaca Cuppi e le scuse ufficiali

 Duro  Comunicato del Gruppo Consiliare di centro destra  Uniti  per Cambiare Marzabotto dal titolo severoMentire sulla memoria è vergognoso. Cuppi si dimetta’. 

Il capogruppo Morris Battistini

Il testo riporta

 

Non c’è limite la peggio!!!

Sull’argomento abbiamo discusso in consiglio comunale mercoledì sera col sindaco Valentina Cuppi.

Ci sembrava strano, che il Ministro Crosetto avesse improvvisamente tagliato i fondi sul Sacrario di Marzabotto.

Inoltre eravamo pronti ad interagire con i nostri riferimenti parlamentari e con i Ministri interessati per far luce sulla scelta, chiedendo al Sindaco di rinviare la votazione sul punto all’ordine del giorno.

Ma la sindaca ha voluto ostinatamente votarlo con il taglio del ministero. Sapeva benissimo di essere in ritardo, e nonostante le avessimo detto di attendere qualche giorno che avremmo trovato una quadra con i nostri parlamentari,  aveva fretta di chiudere il dibattito. 

Solito modo, solito teatrino. Solito Show.

Il sindaco aveva bisogno di un argomento forte per cui riscuotere applausi facili, che non le arrivavano più da qualche tempo, facendo leva sul solito ricatto morale delle persone e sulla memoria.

Sono decenni che utilizza e sfrutta la memoria per la sua presenza sullo scenario politico.

Insomma, la solita strumentalizzazione della strage di Marzabotto per cinque minuti di gloria.

E allora ha scelto di inventare colpe inesistenti. Ha gridato al ritorno del fascismo, quando proprio lei per prima si è dimenticata di fare richiesta dei fondi per la gestione del Sacrario di Marzabotto.

Stavolta qualcosa è andato storto, la sua superficialità e la sua inerzia amministrativa sono state smascherate da un esecutivo che non ha atteso un minuto di più nel dire le cose come stanno.

Cuppi chieda scusa ai parenti delle vittime, chieda scusa per il solito modo superficiale e demagogo che utilizza sulla morte di civili di 79 anni fa.

Chiederemo le dimissioni del Sindaco e del Consigliere dedicato alla Memoria:

per aver dimenticato di rispettare i termini per la richiesta dell’erogazione dei fondi

per aver oltraggiato il Ministro Crosetto e tutto il Governo in carica.

La memoria è una sola, e va rispettata sempre senza alcun tipo di strumentalizzazione.

Attenderemo le scuse ufficiali del Sindaco e di tutto l’entourage del PD, per quanto affermato oggi dal palco di Marzabotto.

 

domenica 29 gennaio 2023

Il Centro destra contrario al Polo del Lavino

 


Riceviamo:

 

Il progetto “Polo del Lavino” è stato approvato nel 2019  con i voti favorevoli di tutti i gruppi di maggioranza PD e i voti contrari dei gruppi di opposizione di centrodestra nel Consiglio Comunale di Anzola e di tutti i Comuni di Terre d’Acqua.

“ Da allora nessuno ha sostenuto le eccezioni dei consiglieri contrari”, riferisce Michele Facchini, capogruppo ad Anzola di Civicamente Uniti. “ Eccezioni che ponevano l’accento sul consumo del suolo, sulle ripercussioni nella viabilità, sull’impatto nel commercio locale e sulla inopportunità di aprire un grande supermercato a poca distanza da Ipercoop e Gran Reno”. Il capogruppo continua: “E’ quantomeno curioso che recentemente  sia sorto un comitato in seguito al passaggio del Sindaco Veronesi dal PD ad ItaliaViva e al duro scontro tra lui e i suoi assessori (uno sfiduciato ed uno dimesso)”. Facchini ricorda poi: “Angela Bertoni, consigliere del gruppo Uniti per l’Alternativa in Città Metropolitana spiega che il progetto è già inserito nel piano territoriale metropolitano e che con molta probabilità sarà difficile ottenere modifiche sostanziali. Presenteremo comunque un’interrogazione in Città Metropolitana, così come è già stato fatto in Regione da Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia, per conoscere lo stato del progetto e soprattutto per capire cosa vuole fare la maggioranza di sinistra che, a fasi alterne, difende il territorio e si preoccupa dell’impatto ambientale”.  

“ Quello a cui teniamo,” aggiunge Manuela Zuntini, consigliere comunale a Bologna di Fratelli d’Italia,”  è dare risposte alle problematiche che i cittadini ci pongono. In questo caso i residenti ci stanno sollecitando sull’incidenza che il  progetto avrà sulla viabilità che insiste in gran parte anche sulla città di Bologna, essendo la frazione di Lavino “a cavallo” fra il capoluogo e il Comune di Anzola”.    

 

 

Manuela Zuntini

Consigliere Gruppo FDI

Comune Bologna

Angela Bertoni

Consigliere Gruppo Uniti per l’Alternativa

Città Metropolitana Bologna

Michele Facchini

Capogruppo Civicamente Uniti

Comune Anzola Emilia

 

lunedì 23 maggio 2022

La nuova sede della caserma dei Carabinieri di Casalecchio di Reno è tabù

 

 

I consiglieri di Centro Destra Erika Seta e Mirko Pedica denunciano:


 Non si può che definire disperante l’esito della Commissione di oggi, richiesta da tutti i gruppi di opposizione, sul tema della Nuova sede della Caserma dei Carabinieri e sullo stato della richiesta di ampliamento dell’organico trasformando l’attuale stazione in Tenenza.

I Consiglieri di opposizione sono stati trattati come nemici della cittadinanza, dell’Arma poichè pronti a divulgare informazioni capaci di generare il panico, non si sa su cosa ma non vale la pena approfondire, non degni di essere messi al corrente nemmeno sulle possibili sedi proposte dal Comune.

Una chiusura totale trincerata da un interesse di Stato.

Tutti sappiamo che sarà l’Arma a decidere ma il nostro ruolo di Consiglieri eletti dal popolo ci chiede di informarci su quella che è una decisione, nella parte di competenza del Comune, importante e molto sentita dai cittadini tutti.

Il tema sicurezza del territorio su Casalecchio è stringente, la rinuncia a fare denunce si sta dimostrando un tema su cui riflettere tanto quanto il negazionismo dell’Ente di un problema furti e spaccate che vede e vedrà sempre maggiore crescita.

Abbiamo ampiamente capito che il tema nuova Caserma per il Pd deve essere il cavallo di battaglia delle prossime Amministrative e quindi prima di due anni non si farà nulla e verrà usato esattamente come la sede della Polizia Locale, magari inadeguata ma certo inaugurata a pochi giorni dal voto.

Questo modo di amministrare esclusivamente secondo il verbo politico è solo in modo obliquò nell’interesse dei cittadini si chiama in un solo modo: pessima amministrazione.

Siamo stanchi di dover svolgere il nostro mandato elettorale al cospetto di chi continua ad usare la mera arroganza del potere che oramai ha raggiunto limiti inimmaginabili, frutto di quasi 80anni di consensi da parte di  indottrinati che, malgrado tutto, continuano a sostenerli con cieca fedeltà. 

mercoledì 11 maggio 2022

Sasso Marconi. Mauro Muratori non è più consigliere comunale, si è dimesso.


 

Mauro Muratori ( nella foto), capogruppo consigliare per il centro destra a Sasso Marconi, ha oggi protocollato la comunicazione delle dimissioni da consigliere comunale. La formalizzazione dell’intenzione di lasciare l’incarico non ha sorpreso. Muratori, fino a qualche tempo fa inscritto alla Lega, è stato assente dagli ultimi consigli comunali, aveva già annunciato da tempo questa  intenzione e ha così motivato la sua scelta.

“ Non mi riconosco più nell’organizzazione  sia locale che nazionale della formazione di cui facevo parte e del modo di fare politica. Il prendere le distanze, rinunciando agli incarichi che facevano riferimento al centro destra, era quindi doveroso. Intendo comunque organizzare un Comitato di liberi cittadini dell’Appennino  con cui affrontare le importanti tematiche che stanno interessando il territorio  e trattarle senza farsi influenzare e condizionare dai partiti”.


Il primo dei non eletti nella lista di Centro Destra è Cesarino Benini che, salvo rinuncia, subentrerà a Muratori.  

mercoledì 24 novembre 2021

Sasso Marconi. Mauro Muratori lascia il centro destra

 

Si ridisegna il Consiglio comunale di Sasso Marconi. Il centro destra perde la sua unica rappresentanza, quella di Mauro Muratori ( nella foto), capogruppo consiliare e in lista alle ultime amministrative per la Lega. Muratori nel consiglio comunale di ieri sera ha annunciato di voler lasciare l’incarico di capogruppo ed evidentemente anche quello di rappresentante della Lega, poiché ha chiesto di poter aderire al gruppo misto.

 Ha motivato la  scelta con l’intenzione di voler  riottenere una libertà che gli permetta di incidere nella politica e non che sia la politica a incidere sul suo operato. Se ne dedurrebbe quindi che a spingerlo a una scelta tanto radicale (Muratori è uno degli aderenti storici alla Lega bolognese), sia il desiderio di non doversi più allineare nel rispetto degli indirizzi politici di partito, ma di essere egli stesso, nell’autonomia  delle sue convinzioni, a fare politica esprimendo senza condizionamenti di parte le sue tesi e le sue proposte.

giovedì 2 luglio 2020

A Marzabotto il centro destra è ora tutto 'azzurro'

Cambio sui banchi dell'opposizione nel consiglio comunale di Marzabotto. Daniel Menini ( nella foto) è subentrato alla dimissionaria Marika Ruffo, costretta a cedere il passo per affrontare nel migliore dei modi il nuovo importante impegno di futura mamma. 

Il neo consigliere, in carica per Forza Italia, uniforma l'opposizione che ora è composta da soli consiglieri azzurri ( nella foto accanto).

Menini ha accettato il nuovo incarico formalizzando la scelta con un breve discorso programmatico che riportiamo:

Prometto di essere fedele alla Costituzione Italiana e di rispettare i valori per i quali oggi siamo chiamati a svolgere il nostro compito da consiglieri comunali. 
Continuerò con determinazione le battaglie portate avanti dal Capogruppo Battistini e dalla Consigliera Fuentes. 
Molto sono i temi che mi stanno a cuore e che porterò in quest’aula attraverso le opportune istanze. 
Penso alla nostra posizione sulla chiusura dell'Ospedale di Vergato, la proposta di destinare i fondi per l'arredo urbano destinati al miglioramento alla mobilità per le persone diversamente abili o con difficoltà di deambulazione.
Mi impegnerò a portare avanti gli ideali liberali di Forza Italia e i valori di tutti i partiti che oggi rappresento del centrodestra.
Confido nella vostra collaborazione per il bene comune, al di là delle grandi divisioni politiche che ci separano a Marzabotto.
Avrete la mia massima disponibilità e collaborazione nelle decisioni del Consiglio Comunale. 
Grazie per la vostra attenzione e auguro a tutti voi un buon lavoro!

Marika Ruffo
L'intervento è stato seguito da quello del capogruppo Morris Battistini che, nel dare il benvenuto al neo consigliere, ha voluto rimarcare il suo apprezzamento per il generoso impegno della consigliera dimissionaria nell'attività del gruppo, mettendo in risalto la sua determinazione nel sostenere le tesi amministrative del centro destra marzabottese.

martedì 29 ottobre 2019

PASSANTE DI MEZZO, UN ERRORE GRAVE.


Galeazzo Bignami, Marco Lisei e Marta Evangelisti scrivono:

L’ostinata pervicacia con cui si prosegue nel devastante progetto del Passante di mezzo dimostra l’incapacità di comprendere, a tutti i livelli, le effettive esigenze del territorio e della mobilità bolognese.
Pensare di risolvere i problemi del sistema tangenziale e autostradale semplicemente allargando queste due arterie, esattamente come fatto 15 anni fa con la realizzazione della terza corsia dinamica, significa mancare di qualsiasi forma di progettualità, disinteressandosi totalmente degli effetti devastanti che questa scelta produrrà, sia sotto il profilo della mobilità che ambientale.
Per quanto riguarda la mobilità, non si risolverà assolutamente nulla, visto che già oggi autostrade e tangenziale sono costantemente intasate e non è certo ampliando gli spazi di transito che si risolverà il problema. Anzi, questo determinerà un ulteriore incremento di inquinamento e smog su arterie che tra l’altro non sono neppure sottoposte ai vari blocchi del traffico che quindi colpiranno la cittadinanza e il traffico urbano senza agire sulla fonte principale, vale a dire proprio tangenziale e autostrade.
Abbiamo in tutte le sedi affermato come l’unica, vera soluzione, fosse il passante Sud, ovvero una arteria alternativa, percorribile autonomamente sia per flussi di traffico che si muovono su direttrici differenti, che invece continueranno ad essere convogliate tutte sull’attuale sistema tangenziale ed autostradale; sia in caso di incidenti che blocchino il nodo, come sempre più frequentemente avvengono. 
Non ci è stata data nessuna risposta, né a noi né ai tanti amministratori che hanno con forza chiesto questo intervento, semplicemente cassando l’ipotesi del passante Sud per l’incapacità del Governo nazionale, regionale e comunale di ascoltare e di confrontarsi con proposte alternative.
Il risultato è scritto: nessun problema di traffico verrà risolto, aumenterà l’inquinamento sulla città, nessun beneficio si otterrà da questo investimento che produrrà come unico effetto quello di paralizzare la città per anni, vista la durata della cantierizzazione che tra l’altro il Comune intende sovrapporre con quella del tram a dimostrazione della incapacità di programmazione del PD.
Una scelta che comprometterà anche il futuro del nostro territorio. Società Autostrade ovviamente, realizzato questo intervento, si disimpegnerà da qualsiasi ulteriore ipotesi di investimento per il futuro utile a risolvere un problema che rimarrà del tutto inalterato.
L’unica speranza è che il 26 gennaio i bolognesi e gli emiliano romagnoli azzerino l’attuale governo regionale e con esso questo progetto assurdo.




domenica 15 settembre 2019

Regionali Emilia Romagna, partita aperta sulla presidenza

Dubbio segnala

Regionali E. Romagna, partita aperta sulla presidenza


Partita ancora aperta nel centrodestra per le regionali in Emilia Romagna. Alla guida della Regione Matteo Salvini ha schierato una sua fedelissima, Lucia Borgonzoni, come nome in grado di unire il centrodestra. Ma a quanto apprende l'Adnkronos, ancora non ci sarebbe l'ok degli alleati: nelle ultime ore, infatti, sarebbe spuntata anche la candidatura, sponsorizzata da Fratelli d'Italia, del combattivo Galeazzo Bignami, deputato ex di Forza Italia, di recente approdato nel partito di Giorgia Meloni.

Per l'Emilia Romagna Fdi aveva proposto come candidato in un primo momento lo psichiatra Alessandro Meluzzi, per poi puntare ora su Bignami, visto che sul territorio, raccontano, sarebbero aumentate le perplessità sulla leghista Borgonzoni.

domenica 18 settembre 2016

Lega Nord pensa alle elezioni della Città Metropolitana e mette le mani avanti....


La segreteria bolognese di Lega Nord scrive:


In relazione alle imminenti elezioni dei rappresentanti nel Consiglio della città metropolitana, la Lega Nord Bologna è fortemente motivata ad avere almeno un proprio seggio, in ragione del forte peso elettorale, ribadito anche nelle recenti elezioni comunali, che ne fanno la forza largamente maggioritaria del centro destra.
Il nuovo ente non è, come molti pensano, un ente inutile, ma invece un importante centro di potere, in cui si giocano moltissime battaglie importanti. Una tra le tante è la mobilità che interessa Bologna e i comuni della provincia.
In questa ottica siamo, fortemente propositivi nel confermare il diritto dei nostri elettori ad essere rappresentati in un consesso così  importante per la vita di tutto il territorio della provincia di Bologna.
Siamo certi che anche i nostri alleati, Forza Italia in primis , sappiano cogliere il nostro spirito, e confermino la collaborazione che anche recentemente ci ha portato ad un passo da una vittoria storica nella città di Bologna.

venerdì 28 marzo 2014

Amministrative di Vergato: il Centro sinistra vuole sindaco Massimo Gnudi, il Centro destra spera in Carlo Monaco.


Gnudi

Riceviamo e pubblichiamo. 
 
E’ ufficiale: il candidato sindaco del Centro sinistra di Vergato alle amministrative del 25 maggio è il sassese Massimo Gnudi.

Dopo l’abbandono  di Antonietta Lenzi,  vincitrice alle primarie del centro sinistra,  ha raccolto il testimone  per la corsa alla poltrona di primo cittadino di Vergato Massimo Gnudi del PD.
 Il neo portabandiera del Centro sinistra , è nato nel 1954, da 10 anni è componente del Consiglio Provinciale del suo partito. Non è vergatese, ma viene dalla vicina Sasso Marconi dove risiede.

Monaco
Dal fronte opposto nessuna notizia. Si fanno diversi nomi. Nelle ultime ore sta prendendo quota il nome  di Carlo Monaco, professore di filosofia che ha fatto parte della Giunta di Guazzaloca a Bologna.

Il confronto amministrativo a Vergato sta evidentemente impegnando le formazioni politiche i modo molto serio.