Molto apprezzata la partecipazione delle formazioni di
rievocatori storici di Marzabotto alla
fedele ricostruzione di una battaglia avvenuta oltre 20 secoli fa nel Veneto e
che vide scontrarsi gli eserciti spartani contro i Veneti padroni di casa.
All’avvenimento ha dato ampio spazio la stampa
locale ed è stata seguito con molto interesse anche dall’assessore alla cultura
di Dolo Venezia, Antonio Pra.
Ecco l’articolo apparso su La Nuova Venezia :
Centinaia di persone,hanno partecipato,sabato 6
settembre ,in serata,all’evento ‘Cleonimo di Sparta contro i Veneti”, rievocazione
storica,che si è svolta in piazza cantiere a Dolo. La manifestazione, curata in
tutti i dettagli, è stata molto
coinvolgente.
E’ stata promossa dall’associazione ’Mos Maiourus’ assieme al
Comune, alla Pro Loco e alle associazioni ‘Isola Bassa, ‘Venetkens’, ’Venetia
Victrix’di Vicenza,e di ‘Methlum Kainual’ di Marzabotto,(Bologna). Si è fatto
un salto nel tempo di oltre 2000 anni, rivivendo le vicende storiche del tempo.
Il fulcro narrativo è qualcosa accaduto nel 302 a.c. Medoacus. Fatti narrati e
raccontati da Tito Livio, nel 10.mo libro de ‘Ab Urbe Condita’,e nel romanzo ‘Il
Coraggio degli Antichi Veneti’ di Federico Moro. Per questo è stato ricostruito
un piccolo villaggio,dove si festeggiava un matrimonio a quei tempi.

Nel bel mezzo della festa sbarcano dal fiume
gli opliti spartani, con a capo dell’esercito Cleonimo, che devastano,
saccheggiano e distruggono il villaggio. La popolazione antica locale, sotto la
guida del senatore romano Belleno Seceno, si è organizzata mettendo in campo un
esercito di molti giovani, perché molti uomini erano già impegnati nel fronte
occidentale per contrastare la discesa dei celti. Si è giunti allo scontro tra
spartani e veneti, dove questi ultimi riescono a scacciare i conquistatori, mettendo
in fuga i superstiti,compreso Cleonimo. Lo spettacolo ha avuto un gran
successo,anche grazie a una ricca parte introduttiva di Federico Moro e di
Danilo Lazzarin, conosciuto da tanti con il nome d’arte da rievocatore: Leo
Ultor. Un centinaio i rievocatori all’opera. La manifestazione si è conclusa
con la riproposizione dell’antico rituale purificatore del passaggio tra i
fuochi.

Gianni Passini, alias comandante Velthur Kaikna ha così descritto la partecipazione del gruppo
di Marzabotto:
Il nostro gruppo di rievocatori ‘ Methlum Kainual’ è
giunto a Dolo con un pullman della Saca Bus, Alto Reno. Era composto
di 10 elementi , 5 guerrieri, un bambino e 4 ragazze, tra cui l’ultima giovane
new entry, Maria Teresa Tenaglia, che ha scelto il nome etrusco Thesan. Le altre ragazze erano Sabrina, in arte Tanaquilla,
Chiara,in arte Agarthia, Liberata in arte Lasa, il bambino Alessio,in arte
Avile. La formazione militare era composta da me che indossavo l’armatura del generale Velthur, il vice comandante e maestro d’armi, Marco, in
arte Merce, Riccardo,responsabile di campo,in arte Tarthas, William,in arte
Vel, Roberto, in arte Laris.
Quest’ultimo al primo combattimento , quindi per lui è stato battesimo del
fuoco. Come comandante gli ho detto: “Vinci le tue paure guerriero e combatti”.

Laris lo ha fatto molto bene, tanto che quando ho visto la luce negli occhi di
suo figlio, Alessio, ho capito l’orgoglio che gli ha suscitato il coraggio da lui dimostrato. Tutti sono
stati straordinari. Le donne per la loro pazienza. Maria Teresa ha documentato
l’evento con un servizio fotografico e un video, Tutti i guerrieri hanno dato il
massimo,(abbiamo dovuto fare gli spartani). Complimenti a Marce, vice comandante,
a Tarthas che non si è risparmiato, a Vel, anche per lui era il primo combattimento
ed è stato
all’altezza. Si è fatto valere . In una mischia per respingere i veneti ho sfasciato la riproduzione dello scudo di
Achille a cui tenevo molto. Lo riparerò, ma è fuori uso per il combattimento. E’ utilizzabile ormai per
le sole parate . La nastra
partecipazione è stata suggestiva perché
siamo arrivati di sera con le barche dal
canale. E’ stato molto emozionante lo
sbarco e l’attacco improvviso.
Foto di Maria Teresa Tenaglia da Foto Victor.