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mercoledì 11 settembre 2019

Gli Etruschi convergono su Prato

Riceviamo:



Anche il gruppo di rievocatori di Marzabotto 'Methlum Kainual ' prteciperà alla festa etrusca di Comeano a Carminiano di Prato il prossimo fine settimana. 


Rappresentazioni in costumi, simulazione di combattimenti, intrattenimenti e banchetti a tema, oltre a specialità culinare intratterranno i visitatori immergendoli nel clima e  nel periodo storico misterioso e ancora in parte sconosciuto degli Etruschi. 

Alcune immagini della festa 2018






sabato 18 agosto 2018

Continua l'attività dei rievocatori storici di Marzabotto

Stanno lucidando spade, lance, scudi, gambali, corazze e 'stirando' le vesti storiche i componenti del gruppo di rievocazione dedicato alla città etrusca di Kainua ( Marzabotto) per essere pronti all'incontro multietnico che si terrà a Massa Carrara il prossimo 29 agosto e a quello didattico di Burzanella in settembre.
Il gruppo è reduce dal recente incontro ludico-educativo organizzato alle Grotte di Labante. Per l'occasione era presente anche una coppia di rievocatori toscani.

Il punto di riferimento organizzativo dell'associazione, Gianni Passini ( che nella sua azione rappresentativa veste il ruolo e le armi del generale etrusco Veltur, realmente esistito), nota con piacere che il gruppo trova interesse e aderenti anche al di fuori dell'area bolognese. Si sono infatti aggiunti tre componenti da Guastalla, una coppia con il figlio, più una ragazza di Sestola. Ciò dà alle loro rappresentazioni storico-didattiche una valenza molto efficace. 









 

venerdì 29 giugno 2018

A Grizzana Morandi si passeggia con gli Etruschi.




Festa Etrusca a Monteacuto Ragazza nel ricordo degli antichi abitanti della Valle del Reno che sulla cima del monte avevano costruito un edificio religioso di sosta e conforto dei viandanti e dei mercanti etruschi i quali, come ora, avevano fatto della Valle del Reno una via di transito preferita.  

I Rievocatopri
Domenica prossima a Monteacuto Ragazza di Grizzana Morandi si camminerà sui sentieri e sulle strade degli antichi etruschi. Il ritrovo è stato fissato alle 9 presso la chiesa della frazione e la partenza sarà preceduta da 'una caffettata'. Il percorso impegnerà per circa tre ore, poi sarà festa campagnola nel campo sportivo con pranzo, giochi, balli e laboratori. Antonietta farà tintura dei tessuti con colori naturali, Siri un laboratorio di argilla e a coniatura di una moneta di metallo. La festa si concluderà alle 21 con un grande falò di commiato.

L'appuntamento segue quello di Calvenzano, nel quale alla passaggiata storica si aggiunse la presentazione del nuovo libro di Gianfranco Bracci e Marco Parlanti, ' I leoni dell'Etruria', ambientato appunto nel periodo in cui gli Etruschi erano i leoni del centro Italia.

La giornata grizzanese sarà caratterizzata dalla presenza dei rievocatori Methlum Kainual, ispirati da Kainua l'antica città etrusca di Marzabotto, che hanno fatto della riscoperta e rivalutazione della presenza etrusca nella valle del Reno, una missione. 
 
Il compianto Pietro Vicinelli fu tra i primi a volere  valorizzare il sito archeologico di Monteacuto Ragazza.  In questa foto mostrava due bronzetti ritrovati fra i resti del tempio





La locandina e la mappa della passeggiata sulla Via degli Etruschi.








mercoledì 21 febbraio 2018

Da Marzabotto alla 'Festa etrusca a Comeana' portabandiera di Kainua.

I rievocatori storici dell’Associaizone Methlum Kainual, testimoni della presenza etrusca a Marzabotto, hanno animato con due rappresentazioni la I° edizione della “Festa etrusca” che si è svolta a Carmignano (PO), presso la necropoli etrusca di
Comeana.

L’iniziativa - organizzata dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune - si è inserita
nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata degli Etruschi” promossa dal Consiglio Regionale Toscano.


Lo spazio dedicato alla Festa è stato allestito nel suggestivo uliveto ai piedi del Tumulo principesco di Montefortini: un prestigioso monumento funerario che risale alla seconda metà del VII secolo a.C., all’interno del quale si trovano due tombe a camera.

La prima si compone di una cella a pianta circolare con pilastro centrale e copertura a falsa cupola, preceduta da un corridoio d’accesso a cielo aperto e da un vestibolo coperto a piatta banda; la seconda è a camera a pianta rettangolare coperta a falsa volta, preceduta da un vestibolo con copertura analoga e da un monumentale corridoio a cielo aperto.
Le tombe hanno restituito corredi funebri prestigiosi, esposti nel vicino Museo Archeologico di Artimino “F. Nicosia”, composti da oggetti d’avorio finemente decorati, ceramiche dalle forme peculiari, fra le quali due incensieri di bucchero, da ornamenti personali e da una splendida coppa di vetro azzurro.

Nell’area attrezzata sono state organizzate attività laboratoriali per bambini dedicate alla costruzione dei giochi di un tempo e alla scrittura etrusca (a cura dell’Associazione Artumes), che hanno riscosso un grandissimo successo.

Tutti i bimbi poi si sono divertiti facendosi truccare in
modi svariati, con materiali naturali, dal “Trucca bimbi” appositamente invitato alla manifestazione.
Non sono mancati i momenti di intrattenimento musicale.

Dalla zona della Festa sono partite due escursioni: la prima, conclusa con una ricca colazione, al
citato Museo Archeologico di Artimino collocato sulla sommità del colle un tempo occupato dall’insediamento etrusco; la seconda al vicino Tumulo dei Boschetti che, come quello più
imponente di Montefortini, ha restituito i resti di almeno due prestigiosi corredi funebri esposti ad
Artimino.

Il Gruppo Archeologico Carmignanese ha preparato il “vino etrusco” e si è messo a disposizione di
chi volesse approfondire la conoscenza degli antenati etruschi che hanno abitato in quest’area.
La gestione degli stand gastronomici è stata affidata alle Associazioni di volontariato; accanto a loro
non mancavano gli stand dedicati alle produzioni artigianali; tutti gli oltre venti operatori presenti
erano tutti rigorosamente abbigliati con tuniche all’etrusca.
Le rievocazioni storiche dell’Associazione
Methlum Kainual hanno messo in scena la rappresentazione di un rito di fondazione
etrusco e quella delle esequie funebri tributate ad un guerriero, indossando abiti e calzature
accuratamente riprodotte prendendo ispirazione dai monumenti che ci sono pervenuti.

Tra il pubblico va segnalata la presenza di numerose famiglie con bambini tornati verso casa entusiasti e pertanto l’Amministrazione di Carmignano sta già progettando la nuova edizione della “Festa etrusca di Comeana”, prevista per il settembre 2018. Festa etrusca a Comeana”, I edizione. 










 


mercoledì 17 settembre 2014

Il drappello militare della Valle del Reno alla battaglia contro i veneti.





Molto apprezzata la partecipazione delle formazioni di rievocatori storici di Marzabotto  alla fedele ricostruzione di una battaglia avvenuta oltre 20 secoli fa nel Veneto e che vide scontrarsi gli eserciti spartani contro  i Veneti padroni di casa.

All’avvenimento ha dato ampio spazio la stampa locale ed è stata seguito con molto interesse anche dall’assessore alla cultura di Dolo Venezia, Antonio Pra.

Ecco l’articolo apparso su La Nuova Venezia :
Centinaia di persone,hanno partecipato,sabato 6 settembre ,in serata,all’evento ‘Cleonimo di Sparta contro i Veneti”, rievocazione storica,che si è svolta in piazza cantiere a Dolo. La manifestazione, curata in tutti i dettagli,  è stata molto coinvolgente.

 E’ stata promossa dall’associazione ’Mos Maiourus’ assieme al Comune, alla Pro Loco e alle associazioni ‘Isola Bassa, ‘Venetkens’, ’Venetia Victrix’di Vicenza,e di ‘Methlum Kainual’ di Marzabotto,(Bologna). Si è fatto un salto nel tempo di oltre 2000 anni, rivivendo le vicende storiche del tempo. Il fulcro narrativo è qualcosa accaduto nel 302 a.c. Medoacus. Fatti narrati e raccontati da Tito Livio, nel 10.mo libro de ‘Ab Urbe Condita’,e nel romanzo ‘Il Coraggio degli Antichi Veneti’ di Federico Moro. Per questo è stato ricostruito un piccolo villaggio,dove si festeggiava un matrimonio a quei tempi. 
Nel bel mezzo della festa sbarcano dal fiume gli opliti spartani, con a capo dell’esercito Cleonimo, che devastano, saccheggiano e distruggono il villaggio. La popolazione antica locale, sotto la guida del senatore romano Belleno Seceno, si è organizzata mettendo in campo un esercito di molti giovani, perché molti uomini erano già impegnati nel fronte occidentale per contrastare la discesa dei celti. Si è giunti allo scontro tra spartani e veneti, dove questi ultimi riescono a scacciare i conquistatori, mettendo in fuga i superstiti,compreso Cleonimo. Lo spettacolo ha avuto un gran successo,anche grazie a una ricca parte introduttiva di Federico Moro e di Danilo Lazzarin, conosciuto da tanti con il nome d’arte da rievocatore: Leo Ultor. Un centinaio i rievocatori all’opera. La manifestazione si è conclusa con la riproposizione dell’antico rituale purificatore del passaggio tra i fuochi.

Gianni Passini, alias comandante Velthur Kaikna  ha così descritto la partecipazione del gruppo  di Marzabotto:

Il nostro gruppo di rievocatori ‘ Methlum Kainual’ è  giunto a Dolo con un  pullman della Saca Bus, Alto Reno. Era composto di 10 elementi , 5 guerrieri, un bambino e 4 ragazze, tra cui l’ultima giovane new entry, Maria Teresa Tenaglia, che ha scelto il nome etrusco  Thesan. Le  altre ragazze erano Sabrina, in arte Tanaquilla, Chiara,in arte Agarthia, Liberata in arte Lasa, il bambino Alessio,in arte Avile. La formazione militare era composta da me che indossavo  l’armatura del generale Velthur, il  vice comandante e maestro d’armi, Marco, in arte Merce, Riccardo,responsabile di campo,in arte Tarthas, William,in arte Vel,  Roberto, in arte Laris. Quest’ultimo al primo combattimento , quindi per lui è stato battesimo del fuoco. Come comandante gli ho detto: “Vinci le tue paure guerriero e combatti”.
 Laris lo ha fatto molto bene, tanto che quando ho visto la luce negli occhi di suo figlio, Alessio, ho capito l’orgoglio che  gli ha suscitato  il coraggio da lui dimostrato. Tutti sono stati straordinari. Le donne per la loro pazienza. Maria Teresa ha documentato l’evento con un servizio fotografico e un  video, Tutti i guerrieri hanno dato il  massimo,(abbiamo dovuto fare gli spartani). Complimenti a Marce, vice comandante, a Tarthas che non si è risparmiato, a Vel, anche per lui era il  primo combattimento
ed è  stato all’altezza. Si è fatto valere . In una mischia per respingere i veneti  ho sfasciato la riproduzione dello scudo di Achille a cui tenevo molto. Lo riparerò, ma è fuori uso  per il  combattimento. E’ utilizzabile ormai per le  sole parate . La nastra partecipazione è stata suggestiva  perché siamo arrivati di sera  con le barche dal canale. E’ stato molto emozionante  lo sbarco e l’attacco improvviso.

Foto di Maria Teresa Tenaglia  da Foto Victor.












lunedì 18 agosto 2014

Il museo etrusco di Marzabotto va 'alla grande'.



Il museo di Marzabotto ha vissuto in questa estate una nuova primavera per il più che apprezzabile numero di visitatori che lo hanno raggiunto. Tutto questo grazie a un nuovo interesse , non solo per la città etrusca, ma per l’intera rete museale regionale e nazionale tanto ricca quanto poco conosciuta. Merito anche della disponibilità tecnico-professionale della dirigenza e degli operatori che hanno saputo rendere più attraente la visita con accompagnamenti gratuiti molto apprezzati dai visitatori.
A tutto questo si è aggiunta una programmazione teatrale di alto livello che ha dato all’area archeologica della città etrusca la valenza di meta plurivalente.
Fra i protagonisti  di questo successo non sono  poi da sottovalutare i rievocatori dell’associazione Methlum Kinual la cui preziosa, costante e innamorata adesione ad ogni avvenimento ha dato un valore aggiunto alle varie rappresentazioni e alla visite guidate.

Velthur
Fra costoro il ‘comandante  Velthur’ ( il nome è quello di un generale etrusco realmente esistito), al secolo Gianni Passini che anche a ferragosto ha assicurato la sua presenza nell’area di Kainua e ha illustrato e spiegato ai turisti la bella storia della città etrusca, ha raccontato degli  ultimi importanti ritrovamenti, tipo il tempio di Tinia (il Giove romano) e il magnifico bronzetto che raffigura una bellissima principessa etrusca. Velthur ha adempiuto al compito con entusiasmo e competenza, affrontando anche conversazioni con turisti stranieri brillantemente. Anche se non coerente con la storia, gli etruschi non conoscevano l’inglese , con grande apprezzamento dei visitatori tedeschi, ha superato le carenze di comunicazione rispolverando il suo  inglese scolastico . Più disponibile di così non è possibile.