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sabato 15 aprile 2017

Marzabotto: Pasqua e Pasquetta con gli Etruschi

La Grande Kore esposta 
nel Museo Nazionale Etrusco
di Marzabotto (foto Iago Corazza)
 La  Soprintendenza Beni Archeologici ricorda: 



Anche quest’anno, in occasione del giorno di Pasquetta, il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” e l’area archeologica di Marzabotto rinunciano alla chiusura settimanale del lunedì per consentire a cittadini e turisti di apprezzare i propri scavi e collezioni. Anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta il Museo sarà regolarmente aperto dalle 9 alle 18.30 e l’area archeologica dalle 8 alle 19.



I resti dell’antica Marzabotto/Kainua non cessano mai di stupire. Gli Etruschi avevano non solo progettato la città secondo un modello assunto direttamente dal mondo greco (seppur "mediato" dall'etrusca disciplina) ma alimentavano quotidianamente i legami culturali e commerciali con l’Ellade tramite il fiume Reno (che all'epoca sfociava nel ramo spinete del Po), il porto di Spina e l’Adriatico.

Di questa grecizzazione sono segno evidente sia la ceramica attica, la cui presenza nei corredi tombali conferma la completa acquisizione dell'ideologia del vino e del banchetto nell'Aldilà, sia gli splendidi reperti come la testa di kouros in marmo greco o la grande kore in bronzo che suggeriscono la possibilità di una produzione anche locale atteggiata fedelmente al mondo greco seppur tradotta in stilemi specificamente etruschi.

Risale ai primi anni del Duemila la scoperta nella parte bassa della città di un imponente tempio a pianta greca dedicato al dio Tinia, somma divinità degli Etruschi, corrispondente allo Zeus dei Greci. Questo tempio integra la sacra acropoli situata sull’altura -dove si trovano i resti di tre strutture templari, di due altari e della sede augurationis, cioè il punto da cui l’augure eseguiva i riti di fondazione della città- e il cosiddetto Santuario fontile, legato al culto delle acque e a riti di sanatio, situato al di fuori del perimetro urbano.



Maggiori informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it 

venerdì 3 aprile 2015

A Pasqua e Pasquetta, la sorpresa è nei musei e in più, il giorno di Pasqua ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali.


La 'signora' di Kainua

La Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna informa:
Le vestigia monumentali di Veleia romana, l’unicità della città etrusca di Marzabotto o la vita laboriosa nella villa rustica di Russi; ma anche la millenaria storia di Parma, i corredi di Spina oppure le molteplici iscrizioni di età romana dell’antica Sassina.
Ce n’ è davvero per tutti i gusti e per giunta gratis il giorno di Pasqua, per chi volesse trascorrere il week-end festivo visitando i musei e le zone archeologiche statali dell’Emilia-Romagna. Come già da qualche anno, tutti i musei hanno rinunciato alla chiusura settimanale del lunedì per consentire a cittadini e turisti di apprezzare i propri scavi e collezioni, e saranno dunque aperti sia a Pasqua che il Lunedì dell’Angelo.

Il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria (Via Porrettana Sud 13, info 051.932353) è aperto dalle 9 alle 18.30 mentre l’area archeologica di Marzabotto/Kainua è visitabile dalle 8 alle 19.
La Villa Romana di Russi (via Fiumazzo, info 0544.581357) e i resti della città romana di Veleia (Lugagnano Val d'Arda, PC, info 0523.807113) sono aperti in entrambi i giorni dalle 9 alle 19.

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (Via XX Settembre 122, info 0532.66299) è aperto dalle 9.30 alle 17 e il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (Via Cesio Sabino, info 0547.94641) dalle 8.30 alle 13.30 (in entrambi i musei la biglietteria chiude mezz’ora prima).
Aperto infine dalle 13 alle 19 il Museo Archeologico Nazionale di Parma (Palazzo della Pilotta, info 0521.233718) con ingresso contingentato nella sola giornata di Pasqua.


Maggiori informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it  o direttamente ai musei.

Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto (BO), Via Porrettana sud 13, tel. 051.932353 (Pasqua gratis, Pasquetta 3,00)
Zona archeologica di Veleia (PC), Strada Provinciale 14, località Veleia Romana, Lugagnano Val dArda, tel. 0523.807113 (Pasqua gratis, Pasquetta 2,00)
Villa Romana di Russi (RA), Via Fiumazzo, tel. 0544.581357  (Pasqua gratis, Pasquetta 2,00)
Museo Archeologico Nazionale di Parma, Piazza della Pilotta, tel. 0521.233718  (Pasqua gratis, Pasquetta 4,00)
Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, Via XX settembre 122, tel. 0532.66299  (Pasqua gratis, Pasquetta 5,00 - chiuso martedì 7 aprile)
Museo Archeologico di Sarsina (FC), Via Cesio Sabino 39, tel. 0547.94641  (Pasqua gratis, Pasquetta 3,00)



mercoledì 25 febbraio 2015

Annullata la conferenza sugli Etruschi a Marzabotto.



La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna informa:


E’ stata annullata la conferenza che si sarebbe dovuta tenere a MARZABOTTO nel  Museo Nazionale Etrusco ‘Pompeo Aria,  venerdì prossimo, 27 febbraio. Il  Soprintendente per i Beni Archeologici Marco Edoardo Minoja avrebbe trattato  sui nuovi dati ricavati dalle necropoli dell'Etruria Padana tra cui quelli a Casalecchio di Reno.


sabato 11 gennaio 2014

Bologna Etrusca si rivela. L'archeologo Ortalli illustra le nuove scoperte sulla nascita di Felsina.



Scavi in piazza VIII Agosto: resti  
edificio villanoviano a struttura lignea.



La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna informa:

Oggi, sabato 11 gennaio e sabato prossimo 18 gennaio, alle 16, al Museo Civico Archeologico di  Via dell'Archiginnasio 2 di Bologna, si terranno due conferenze nelle quali Jacopo Ortalli illustrerà le novità che i recenti scavi in Piazza Azzarita e Piazza VIII Agosto hanno rivelato sulla formazione di una città, la Felsina etrusca, destinata a dominare l'Etruria Padana. Non mancheranno le sorprese.

Ingresso libero

L’incontro di oggi, sabato 11, ha per tema ‘Archeologia della prima Felsina: la nascita di una grande città’.
L'incontro è introdotto da Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, e Paola Giovetti, Direttrice del Museo Civico Archeologico di Bologna

L’incontro di sabato 18, verterà su ‘Archeologia della prima Felsina: il populus bolognese e i luoghi della politica in età villanoviana’.


Sappiamo davvero così poco del passato etrusco di Bologna? Possiamo ricostruire il processo di sviluppo della città, dall’iniziale agglomerato di capanne alla Felsina vera e propria, anche in assenza di fonti scritte?
A queste e altre domande dà una risposta Jacopo Ortalli, professore di Archeologia Classica allUniversità di Ferrara, con due conferenze che fanno luce su un momento molto importante per la formazione di Felsina, quel periodo a cavallo dell’VIII sec. a.C. in cui si pongono le basi della costruzione di una città destinata a essere per secoli il centro dominante dell’Etruria padana.
Gli incontri illustrano il quadro ricostruttivo che emerge dall’analisi e dal raccordo di numerosi dati raccolti sul campo negli ultimi 15 anni di indagini archeologiche, relativamente all’abitato di età villanoviana e orientalizzante.
In qualità di funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Ortalli ha diretto gli scavi effettuati in piazza Azzarita (1996) e in piazza VIII Agosto (1998-1999) in occasione della costruzione di due grandi parcheggi sotterranei, scavi che si sono rivelati fondamentali per ricostruire alcuni aspetti dell’originario stanziamento felsineo.
I risultati di queste indagini, già presentati alla comunità scientifica con convegni e pubblicazioni, vengono ora proposti ad un più vasto pubblico.  La ricca documentazione archeologica che da tempo si possiede su Bologna di età villanoviana e orientalizzante è costituita soprattutto da migliaia di corredi tombali, parte dei quali esposti al Museo Civico Archeologico di Bologna. Ma se questi materiali consentono di ricostruire levoluzione culturale, sociale ed economica della primitiva comunità felsinea, molto meno chiara è invece l’articolazione spaziale e strutturale del centro abitato, abitualmente definito come un grande agglomerato di capanne di tipo protourbano.
Gli scavi più recenti hanno finalmente restituito unimmagine diversa e più precisa dell’organizzazione dell’abitato, decisamente evoluta e articolata, con infrastrutture e complessi pubblici di grande impegno costruttivo che Ortalli non esita a definire monumentali nonostante l’utilizzo di materiale ligneo che, per l’intrinseca deperibilità, ha lasciato scarsissime tracce sul terreno.
Il quadro emerso dalle ricerche inserisce ora la prima Felsina nel novero di quei grandi centri, quali Roma e Tarquinia, che durante l’VIII secolo a.C. contribuirono alla nascita della città in Italia.


lunedì 23 dicembre 2013

Nunc est bibendum! Brindiamo con gli antichi da Natale all’Epifania.



La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna informa:
Scorpacciate di antichità e corroboranti maratone di Capodanno tra i musei di Parma, Ferrara, Marzabotto e Veleia. Questo il menù proposto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna per le prossime festività natalizie. Unoccasione in più per scoprire luoghi ed opere darte nella magia del clima di festa.
Aperti sia a Natale che a Capodanno il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto.
Chiusi il 25 dicembre ma aperti il 1 Gennaio il Museo Archeologico Nazionale di Parma e gli scavi dell’antica città romana di Veleia.
Tutti aperti il 6 gennaio i musei e siti archeologici di Parma, Ferrara, Marzabotto, Sarsina, Russi e Veleia
Infine sabato 28 dicembre regalo di fine anno con ingresso gratuito in tutti i musei e luoghi della cultura statali per lintera giornata

Il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto (Via Porrettana Sud 13, info 051.932353) è aperto sia a Natale che a Capodanno dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30. Il giorno di Capodanno, alle ore 15, l’archeologa Sara Campagnari accompagna il pubblico alla scoperta delle "Case degli Dei, case degli uomini. Vivere, abitare e pregare nella città etrusca di Kainua.

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (via XX Settembre 122, info 0532.66299) è aperto il 25 dicembre dalle 15 alle 21 mentre il giorno di Capodanno sarà aperto dalle 9 alle 19 con due visite guidate gratuite: alle ore 11.30 Chiara Guarnieri illustra al pubblico "Mangia come parli: vivere e mangiare a Spina" mentre alle  16.30 Valentino Nizzo parla de "Il Museo che visse due volte: arte, memoria, storia e archeologia al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara"

Si può iniziare l’anno all’insegna della cultura anche al Museo Archeologico Nazionale di Parma (Palazzo della Pilotta, info 0521.233718), aperto a Capodanno dalle 13 alle 19, e all’Antiquarium e scavi della città romana di Veleia aperto dalle 9 alle 16 (Strada Provinciale 14, località Veleia Romana a Lugagnano Val d’Arda (PC), info 0523.807113)

Tutti i Musei Archeologici Nazionali di Parma, Ferrara, Marzabotto e Sarsina e le zone archeologiche di Veleia e della Villa Romana di Russi sono inoltre regolarmente aperti lunedì 6 Gennaio, giorno dell’Epifania

Ricordiamo infine che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha disposto che sabato 28 dicembre tutti luoghi darte statali siano aperti gratuitamente per l’intera giornata e, per i musei che partecipano al sesto appuntamento con ’Una notte al Museo’, come il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, anche dalle ore 20 a mezzanotte.

Tutte le informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it