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martedì 4 agosto 2026

La ‘Pompei etrusca’ di Marzabotto continua a elargire ‘ fantastici regali archeologici’

 𝐀 𝐊𝐚𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢


 

Il Comune di Marzabotto informa:

 

Si è conclusa, con risultati di eccezionale rilevanza scientifica, la XXXIX campagna di scavo archeologico condotta dall’Università di Bologna nella città etrusca di Kainua (Marzabotto).

Le indagini hanno portato alla luce un pozzo rituale dalle caratteristiche uniche, situato presso l’area sacra urbana dedicata alla dea Uni.


Il riempimento del pozzo, scavato con la preziosa collaborazione sul campo del G.R.A. (Gruppo Ravennate Archeologico), ha rivelato sul fondo due statuette femminili in bronzo e un rarissimo piatto bronzeo che conservano ancora l’originario colore lucente del metallo. Si tratta di offerte votive deposte durante un solenne rito di fondazione del pozzo, inquadrabile cronologicamente tra la fine del VI e i primi decenni del V sec. a.C., in concomitanza con la nascita stessa della città di Kainua. Riferibili invece a un atto rituale di chiusura del pozzo sono due scheletri umani di adulti che segnarono la fine dell’utilizzo della struttura.

La scoperta dimostra che il pozzo non aveva solo la funzione di approvvigionamento idrico, ma rivestiva una profonda e complessa valenza sacra e rituale legata alla fondazione stessa della città e al culto dell’acqua.

Questo traguardo corona una consolidata collaborazione tra Musei Nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna diretti da Luigi Gallo, il MNEMa – Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto diretto da Denise Tamborrino e l’Università di Bologna.

Il museo è già pronto ad accogliere in esposizione i nuovi reperti non appena gli approfondimenti scientifici lo consentiranno.

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mn-bo.museonazionaletrusco@cultura.gov.it

sabato 17 settembre 2022

Gli antichi Popoli si trovano a Comeana

 


Sarà ancora il marzabottese Gianni Passini a rappresentare le città etrusca di Kainua all’incontro dei rievocatori storici che si terrà domenica prossima, 18 settembre,  a Comeana in comune di Carmignano, provincia di Prato.

Passini indosserà gli abiti e l’armatura del generale etrusco Weltur, le cui spoglie sono state ritrovate nella necropoli etrusca dei Giardini Margherita di Bologna accompagnate da un cippo sepolcrale che narrava le sue gesta alla guida della flotta etrusca nel contendere le vie del mare ai Fenici.

 

Con Gianni, due accompagnatrici, Maria Elena Landi ( l’etrusca Elinai) e Catia Polverini (Ecate), in abiti di nobili aristocratiche etrusche, che parteciperanno ai rituali e assisteranno ai duelli e ai giochi in cui di confronteranno le varie milizie storiche degli Antichi Popoli, coordinate da Stefano Perini, presidente degli Antichi Popoli e condottiero.

Passini collabora con il gruppo di rievocatori storici toscano.




venerdì 26 agosto 2022

L’area archeologica di Marzabotto ha restituito importanti testimonianze della città etrusca di Kainua

Molte e importanti novità sono venute alla luce per comprendere sempre di più la vita degli Etruschi


Nel sito del museo  si legge:

Siamo felici di annunciarvi che sono state effettuate nuove scoperte nella nostra area archeologica grazie alla campagna di scavo del Dipartimento di Storia Culture Civiltà - Università di Bologna.

Foto Agenparl 

🧐La prima scoperta riguarda una cornice architettonica imponente costituita da un grande portico che delimita uno dei lati dell’area antistante il tempio della dea Uni.

😮La seconda scoperta è relativa al ritrovamento di due teste di terracotta e dei frammenti di altre similari. La presenza di questi reperti ha destato grande stupore perché per la prima volta si è ritrovata a Marzabotto la testimonianza di una consuetudine ben nota in Etruria tirrenica, cioè la deposizione nell’area sacra di teste votive in terracotta raffiguranti il devoto.

🤓Si tratta di volti femminili, in stile classico, che comunicano immediatamente la condizione sociale elevata della devota.

Noi siamo molto entusiasti di queste scoperte che presto andranno ad arricchire la collezione museale.

🥰La campagna di scavo 2022 è stato guidata da Elisabetta Govi, ordinaria di Etruscologia dell’Università di Bologna, presso l’area archeologica di Kainua, quest’ultima diretta da Denise Tamborrino ed afferente alla Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna. Quest’anno le indagini sono  durate quattro settimane.

Grande soddisfazione fra i cultori della ricerche archeologica nel bolognese tra cui il marzabottese Gianni Passini, da sempre attento a questo tipo di novità che arricchiscono le conoscenze sulla storia della presenza  etrusca nella cintura appenninica di Bologna.

“Questa area ci riserve delle preziose sorprese e certamente  potrà riservarci ancora scoperte stupefacenti,” ha detto Passini.

sabato 16 luglio 2022

Gianni Passini a Bondeno quale portabandiera della Marzabotto etrusca

  

Domenica 24 luglio,  Gianni Passini sarà a Stellata di Bondeno nel ferrarese per partecipare al Bundan Celtic Festival, che si terrà dal 22 al 25 luglio  e godere della magica atmosfera rievocativa  di quella parte del ferrarese. Protagonisti saranno coloro che indosseranno gli abiti storici dei Veneti, la popolazione che con i Celti, gli Etruschi, gli Umbri e i Liguri, caratterizzarono il periodo storico preromano dell’Italia del Nord. 

Passini ( nella foto in alto) indosserà l’armatura del generale etrusco Veltur (noto per le sue imprese contro Fenici e Greci alla testa degli eserciti Etruschi) e sarà ospite dell’accampamento dei veneti dove troverà altre due figuranti in costumi etruschi: Valeria Fornasa  che indosserà gli abiti della principessa Tanalquae e  Daniela Bertolini in quelli di Hevhanthya. Comandante dei veneti è Guido  Marchetti che ha assunto il nome di Sekene.


Passini, che ha visto recentemente con grande dispiacere la fine dell’associazione di rievocatori marzabottesi, Methlum Kainua ( popolo di Kainua , la città etrusca di Marzabotto), trova 

conforto nel ricordare l’attenzione che la sua associazione ha avuto nella rivista Storici d’Italia,   che ha dedicato al ‘Popolo di Kainua’ ben due pagine. Egli comunque continua a non perdere occasione per ricordare la presenza etrusca di Marzabotto e testimoniarla con la sua partecipazione a ogni evento storico dedicato al popolo etrusco. 

 



Passani ricorda i fotografi : “Fabrizio Carollo, Riccardo Vaccaro e Braim Louza 



mercoledì 30 dicembre 2020

La città etrusca di Marzabotto perde colpi. Il danno è notevole.

Gianni Passini ha scritto rivendicando per la città di Marzabotto il posto che le spetta

Passini, appassionato della storia antica e di quella etrusca in particolare, torna a denunciare il disinteresse verso quel patrimonio archeologico, unico per la sua tipicità, che Marzabotto può vantare. Egli addirittura ricorda che, mentre negli anni passati, Marzabotto con il sito archeologico della città di Kainua e il museo etrusco nazionale, Pompeo Aria, era ai primi posti nella graduatoria dei patrimoni dell'Unesco per cui poteva accedere facilmente ai finanziamenti europei per il recupero e la conservazione, ora, egli dice, “ci sono passati davanti tante altre realtà”. 

Passini da anni fa parte del gruppo di revocatori storici e si è impegnato in questi anni attivamente per la sua città. 

Passini durante la ripulitura della fontana di qualche tempo fa

 Fra i meriti di cui si può fregiare c'è il recupero della fontana, sotto il ponte dell'Acropoli, visibile passando sulla Porrettana. Ora, egli dice “ è di nuovo abbandonata e lasciata all'invasione della vegetazione. 

 

La fontana,” continua, “ fu costruita ai primi del '900 dal Conte Aria per la visita eccezionale dei reali di Savoia in occasione di una conferenza sull'antichità a Villa Aria. Prima del novecento esisteva un abbeveratoio che veniva utilizzato dai birocciai per ristorare i cavalli e risfrescarsi loro stessi. Fino agli anni '80 l'acqua sgorgava perchè anch'io sono andato più volte a bagnarmi durante le mie corse a piedi. Ora,” egli conclude, “ fa male vedere che è tutto in rovina: la testa d'ariete d'arenaria, che allora era integra, è ridotta a una sagoma. Basterebbe veramente poco, utilizzando i fondi europei per il recupero di un bene storico, riportarla all'antica efficienza”.

mercoledì 10 giugno 2020

La città etrusca di Marzabotto candidata tra i luoghi del cuore FAI

Sarà possibile votare l’area etrusca di Marzabotto tra i luoghi del cuore. Nasce un comitato che insieme al Comune e alla dirigenza del Parco Etrusco si propone di riqualificare e migliorare l’area

di Carmine Caputo

Ci sarà anche Kainua, l’area etrusca di Marzabotto, tra i posti che sarà possibile votare tra “i luoghi del cuore”, la campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Immersa nella bellissima cornice della valle del Reno l'antica città etrusca di Kainua, risalente al 500 a.C. circa, rappresenta uno dei più eccezionali esempi di insediamento urbano dell’Etruria padana, non solo per la sua posizione strategica all'interno della valle, ma perché, essendo rimasta nel tempo emarginata da successivi insediamenti, l'area risulta oggi leggibile nel suo originario tessuto urbano.
Il comitato “Amici di Kainua – Città etrusca di Marzabotto” insieme al Comune di Marzabotto ed al Gruppo FAI Appennino Bolognese, sostenuti dalla dirigenza del Parco Etrusco Mnema, Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto “Pompeo Aria” e area archeologica di Kainua, hanno infatti presentato un progetto di riqualificazione e miglioramento dell’area etrusca di Marzabotto e passato le selezioni nazionali per essere una dei possibili luoghi del Cuore da votare,
I “luoghi del Cuore” è il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al FAI attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare.

Il comitato che si è formato anche attraverso la Consulta della Cultura e del Turismo di Marzabotto e sostenuto fin dalle prime battute dal Capogruppo FAI Appennino Bolognese, Eugenio Salamone ha da subito ricevuto grande supporto da parte di tutta l’amministrazione comunale, che nelle prossime settimane sosterrà le iniziative del comitato “Amici di Kainua” per promuovere questo ambizioso progetto.

«Ci sarà bisogno dei voti di tutti, del sostegno di ogni abitante dei nostri territori, consapevole di quanto questo luogo incantato abbia sempre più bisogno di sostegno e riconoscenza» spiega l’assessore al turismo Luca Lolli «Questo progetto, molto ambizioso, ci porterà nei prossimi mesi a promuovere in tutto l’Appennino la campagna promozionale per le votazioni, alimentando così anche l’interesse e la conoscenza di questo meraviglioso parco».

venerdì 24 gennaio 2020

Visita agli Etruschi di Kainua

Sabato 25 gennaio visita guidata al Museo Nazionale di Marzabotto

di Carmine Caputo

Il Polo Museale dell’Emilia Romagna promuove i suoi siti e musei etruschi con una mostra presso il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, che si sposa perfettamente con la mostra "Etruschi - Viaggio nelle terre dei Rasna", organizzata dal Museo Civico Archeologico di Bologna visitabile in questi giorni. Domani, sabato 25 gennaio, alle 11, ci sarà inoltre l'occasione di apprezzare una visita guidata con il direttore del museo Rosario Anzalone.
Un'occasione unica per s coprire il mondo etrusco e ammirare dei reperti concessi in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.
Saranno infatti esposti – in alcuni casi per la prima volta – alcuni vasi attici a figure rosse provenienti dalle necropoli di Spina, fiorente centro portuale etrusco dell’alto Adriatico.
Gli archeologi del Polo Museale hanno redatto per l’occasione l’opuscolo “Kainua e Spina: Etruschi a confronto”. Il libretto introduce il visitatore alla conoscenza delle due città etrusche e crea al contempo i presupposti di una riappropriazione culturale autentica, superando l’occasione della mostra per favorire la valorizzazione diffusa del patrimonio archeologico regionale. Il prezzo di ingresso è di 3 euro, 5 euro per chi desidera un copia dell'opuscolo.

Ingresso gratuito con Card Musei Metropolitani Bologna

giovedì 12 luglio 2018

Kainua di Marzabotto candidatura delle città etrusche a patrimonio Unesco

Sottoscritto il protocollo che dà l’avvio alla candidatura a patrimonio Unesco delle città etrusche di Perugia, Orvieto, Arezzo, Formello, Piombino, Marzabotto, Tarquinia e Volterra


È stato firmato a Perugia il protocollo d’intesa tra 
tutti i comuni partecipanti al progetto di candidatura unitaria delle “Spur – città etrusche” al patrimonio Unesco. Tra i comuni, unica città etrusca dell’Emilia-Romagna c’è Marzabotto, rappresentata dal sindaco Romano Franchi.
Abbiamo avviato un percorso che speriamo si concluda positivamente, perché potrebbe dare rilevanza al nostro territorio” ha commentato il primo cittadino di Marzabotto. “Un percorso che vede coinvolte tante amministrazioni di regioni diverse, unite dall’obiettivo di salvaguardare e promuovere il patrimonio culturale lasciatoci dalla civiltà etrusca”.
Il protocollo dà il via libera alla redazione del dossier di candidatura per entrare a fare parte della Heritage list Unesco: fa seguito ad una prima sottoscrizione, avvenuta il 24 gennaio 2017, tra i comuni di Perugia ed Orvieto in qualità di soggetti capofila. In questo accordo oltre a Perugia e Orvieto si sono aggiunte le firme di Arezzo, Formello (Roma), Piombino, Marzabotto, Tarquinia e Volterra.
Secondo quanto previsto dal protocollo, il programma operativo della candidatura proseguirà ora con quattro fasi: la definizione degli accordi fra le istituzioni promotrici con la nomina del gruppo di lavoro e raccolta dei documenti; la stesura del documento preliminare del dossier di candidatura, del format per la candidatura e del piano di gestione; la presentazione dei documenti elaborati agli organi competenti e redazione definitiva del dossier; la traduzione in francese o inglese dei documenti e consegna finale agli organi competenti.
Le città partecipanti al progetto sono rappresentative del concetto stesso di Spur, ovvero città etrusca, in grado di riassumere tre elementi: il primo legato al sistema difensivo che ben si legge nelle città definite murate, caratterizzato da grande valenza paesaggistica; il secondo, riferito alla religiosità nel particolare rapporto che gli Etruschi avevano con la divinità, il terzo, infine, riguarda l’esperienza ingegneristica di cui gli etruschi furono maestri.
Nell’ambito del progetto Perugia si caratterizza per l’unicità della sua cinta muraria, Orvieto quale sede del santuario federale del Fanum Voltumnae, Marzabotto è esempio unico di città pianificata, Populonia (nel comune di Piombino) è esempio di città di produzione, Veio (Comune di Formello) è unica per le testimonianze relative al sacro, Gravisca (comune di Tarquinia) è il porto etrusco meglio conosciuto, Volterra è nota per l’articolazione dell’acropoli, Arezzo-Castelsecco è esempio del complesso suburbano tempio-teatro.

L'associazione di rievocatori di Marzabotto
A coordinarlo saranno i professori Mario Torelli, per la direzione storica e archeologica e Paola Falini, per il coordinamento del gruppo di lavoro.
Il modello di città lo hanno inventato i greci, intorno al concetto di agorà –ha spiegato il prof. Torelli - ma il loro era un modello debole. Gli etruschi vi hanno aggiunto un elemento fondamentale, quello religioso, che ha avuto la funzione di collante e che si ritrova, forte, nelle regole di costruzione delle città stesse, che poi i romani hanno fatto proprie. Per questo –ha aggiunto ancora il professore - ho voluto incentrare il progetto di candidatura, perché ritengo che il concetto di città etrusca, con questa forte base ideologica sia indistruttibile e mi auguro che l’Unesco voglia proteggere questi concetti che sono alla base della nostra identità.”
Tutti i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza di fare rete, di condividere e valorizzare progetti comuni di accompagnamento all’obiettivo principale del riconoscimento Unesco.










mercoledì 20 giugno 2018

Kainua di Marzabotto fra le città etrusche candidate a patrimonio dell'Unesco

Progetto centri varie regioni con Perugia-Orvieto capofila


Da ANSA
    Firmato alla sala dei Notari di Perugia il protocollo d'intesa tra tutti i Comuni partecipanti al progetto di candidatura unitaria delle "Spur - città etrusche" a patrimonio dell'Unesco.
    

Dopo l'intesa tra Perugia e Orvieto in qualità di soggetti capofila, con i sindaci Andrea Romizi e Giuseppe Germani, si aggiungono anche le firme di Arezzo, con il sindaco Alessandro Ghinelli, Formello (Roma), con Gian Filippo Santi, Piombino, con l'assessore alla Cultura Paola Pellegrini, Marzabotto, con il sindaco Romano Franchi, di Tarquinia e di Volterra, con il sindaco Marco Buselli. E' stato dato così, di fatto, il via libera alla redazione del dossier di candidatura. A coordinarlo saranno i professori Mario Torelli, per la direzione storica e archeologica e Paola Falini, per il coordinamento del gruppo di lavoro.



venerdì 13 aprile 2018

Il gioiello KAINUA a MARZABOTTO e l’ETRURIA PADANA


di Stefano Muratori 

Lo scorso 7 Aprile è iniziato il ciclo di conferenze KAINUA-MARZABOTTO E L’ETRURIA PADANA. Il primo incontro dal titolo “Kainua, la nuova città: le ultime scoperte e la ricostruzione virtuale” si è conclusa con un rinfresco offerto da Methlum Kainual (Popolo di Kainua). La conferenza, tenuta dalla Prof. Elisabetta Govi, ordinario di etruscologia e archeologia italica presso il Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, ha riscosso un grande successo. Un pubblico numeroso, attento e interessato, ha apprezzato la chiarezza espositiva della relatrice.


Questo primo evento, organizzato dal Gruppo Studi “Progetto 10 righe”, era abbinato alla presentazione della rivista “Al Sas” n° 35-36 a Marzabotto (rivista già presentata a Sasso il 17 Febbraio). Infatti questo numero doppio della rivista ospita un corposo articolo divulgativo della stessa Elisabetta Govi, la quale, assieme ad altri illustri studiosi dell’Università di Bologna, descrive in modo esteso e completo tutte le ultime scoperte degli scavi di Marzabotto.

Fra le novità la più eccezionale è la scoperta di un secondo tempio in area urbana ( nella foto)  dedicato alla dea Uni. Questo nuovo tempio di Uni si trova affiancato a quello dedicato al sommo dio Tinia, che era già stato scoperto nel 2000. Questa coppia di templi cittadini è di una tipologia presente solo nelle città più importanti dell’Etruria. Se sommati agli altri 3 templi presenti nell’Acropoli vediamo come la città di Kainua avesse un totale di 5 templi più due altari e un sito per il culto delle acque. Questa nuova configurazione della antica città etrusca di Marzabotto ha fatto scalpore fra gli archeologi. 
Nella conferenza di Marzabotto la Govi ha accennato anche ad un interrogativo che viene posto da queste ultime importanti scoperte: qual’era la ragione per la quale la città etrusca di Kainua era così importante da richiedere una tale manifestazione di grandezza ? Una possibilità alla quale gli esperti stanno pensando è che ci fosse una ragione politica, cioè che ci fosse un potente personaggio , forse “un Tiranno”, che aveva lo scopo di farsi ancora più grande e potente attraverso lo sviluppo di questa grande città. Ma per dare una risposta definitiva a questa domanda evidentemente ci sarà ancora molto da scoprire, anche perché, a differenza delle altre grandi città etrusche, per Kainua non ci sono riferimenti nelle fonti storiche antiche.


La conferenza si è poi conclusa con le spiegazioni tecniche sullo sviluppo della tecnologia che consentirà di passeggiare fra i resti dell’antica città etrusca visualizzando i templi, gli altari, le case, le officine, i portici ed i marciapiedi, le ampie strade ricostruite virtualmente, in modo realistico con l’ausilio di un visualizzatore tridimensionale e del proprio smartphone. Una ricostruzione che, come hanno detto l’Ing. Garagnani e il Dr. Gaucci, è basata sulle tecniche più moderne di progettazione strutturale applicate ai materiali ed alle fondazioni ritrovate negli scavi archeologici a partire dalla metà dell’ottocento. 

Le prossime conferenze si terranno ogni sabato pomeriggio a Marzabotto fino a sabato 26 Maggio (alcune saranno alla Casa della Cultura e altre al Museo). Il ciclo si concluderà con una visita guidata agli scavi e con una dimostrazione di come usufruire della realtà virtuale giovedi 14 Giugno alle ore 16.00.


Le foto sono di Riccardo Vaccaro.


mercoledì 21 febbraio 2018

Da Marzabotto alla 'Festa etrusca a Comeana' portabandiera di Kainua.

I rievocatori storici dell’Associaizone Methlum Kainual, testimoni della presenza etrusca a Marzabotto, hanno animato con due rappresentazioni la I° edizione della “Festa etrusca” che si è svolta a Carmignano (PO), presso la necropoli etrusca di
Comeana.

L’iniziativa - organizzata dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune - si è inserita
nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata degli Etruschi” promossa dal Consiglio Regionale Toscano.


Lo spazio dedicato alla Festa è stato allestito nel suggestivo uliveto ai piedi del Tumulo principesco di Montefortini: un prestigioso monumento funerario che risale alla seconda metà del VII secolo a.C., all’interno del quale si trovano due tombe a camera.

La prima si compone di una cella a pianta circolare con pilastro centrale e copertura a falsa cupola, preceduta da un corridoio d’accesso a cielo aperto e da un vestibolo coperto a piatta banda; la seconda è a camera a pianta rettangolare coperta a falsa volta, preceduta da un vestibolo con copertura analoga e da un monumentale corridoio a cielo aperto.
Le tombe hanno restituito corredi funebri prestigiosi, esposti nel vicino Museo Archeologico di Artimino “F. Nicosia”, composti da oggetti d’avorio finemente decorati, ceramiche dalle forme peculiari, fra le quali due incensieri di bucchero, da ornamenti personali e da una splendida coppa di vetro azzurro.

Nell’area attrezzata sono state organizzate attività laboratoriali per bambini dedicate alla costruzione dei giochi di un tempo e alla scrittura etrusca (a cura dell’Associazione Artumes), che hanno riscosso un grandissimo successo.

Tutti i bimbi poi si sono divertiti facendosi truccare in
modi svariati, con materiali naturali, dal “Trucca bimbi” appositamente invitato alla manifestazione.
Non sono mancati i momenti di intrattenimento musicale.

Dalla zona della Festa sono partite due escursioni: la prima, conclusa con una ricca colazione, al
citato Museo Archeologico di Artimino collocato sulla sommità del colle un tempo occupato dall’insediamento etrusco; la seconda al vicino Tumulo dei Boschetti che, come quello più
imponente di Montefortini, ha restituito i resti di almeno due prestigiosi corredi funebri esposti ad
Artimino.

Il Gruppo Archeologico Carmignanese ha preparato il “vino etrusco” e si è messo a disposizione di
chi volesse approfondire la conoscenza degli antenati etruschi che hanno abitato in quest’area.
La gestione degli stand gastronomici è stata affidata alle Associazioni di volontariato; accanto a loro
non mancavano gli stand dedicati alle produzioni artigianali; tutti gli oltre venti operatori presenti
erano tutti rigorosamente abbigliati con tuniche all’etrusca.
Le rievocazioni storiche dell’Associazione
Methlum Kainual hanno messo in scena la rappresentazione di un rito di fondazione
etrusco e quella delle esequie funebri tributate ad un guerriero, indossando abiti e calzature
accuratamente riprodotte prendendo ispirazione dai monumenti che ci sono pervenuti.

Tra il pubblico va segnalata la presenza di numerose famiglie con bambini tornati verso casa entusiasti e pertanto l’Amministrazione di Carmignano sta già progettando la nuova edizione della “Festa etrusca di Comeana”, prevista per il settembre 2018. Festa etrusca a Comeana”, I edizione.