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giovedì 1 settembre 2022

Cadavere nel Reno a Casalecchio, prevale ipotesi del suicidio

Era un clochard, disposta l'autopsia dalla Procura


Sono proseguiti fino a tarda sera gli accertamenti dei carabinieri, a Casalecchio di Reno nel Bolognese, per fare luce sulla morte di un 57enne il cui corpo senza vita è stato recuperato nel fiume Reno.

Dopo la segnalazione di alcuni canoisti, sono intervenuti i militari e i vigili del fuoco, con i sommozzatori.

    Identificata la vittima, si tratta di un clochard che era solito fermarsi in centro a Bologna, tra via San Felice e via dell'Abbadia. Secondo quanto accertato, si sarebbe trattato di un suicidio, probabilmente avvenuto più a monte rispetto al punto in cui è stata rinvenuta la salma. Qualche tempo fa, l'uomo, conosciuto anche per essere un pittore, aveva ricevuto un riconoscimento dall'Accademia di Belle Arti. Nell'alloggio popolare dove risiede sono state trovate scritte che fanno pensare a un gesto estremo, ma la Procura ha comunque disposto l'autopsia per chiarire.


lunedì 29 agosto 2022

Suicidio lungo la linea ferroviaria Porrettana a Sasso Marconi

Foto d'archivio

Suicidio, oggi, lunedì 29 agosto, sulla ferrovia Porrettana nel tratto che fiancheggia Fontana di Sasso Marconi all'altezza del Palazzo Sanuti. L'allarme poco prima delle 16 e sul posto si sono portati l'auto medica del 118 di Cinque Cerri per tentare di evitare l'irreparabile se ancora era possibile, la Polfer e i Carabinieri della stazione di Sasso Marconi con l'intento di raccogliere elementi e testimonianze per chiarire la dinamica dell'accaduto. Al momento nessuna indiscrezione sulla identità del suicida e sulla eventuali ragioni che lo hanno portato al gesto estremo, poichè le indagini sono ancora in corso. 

Unico elemento dato per sicuro è l'avvenuto decesso. 

L'accaduto ha avuto notevoli ripercussioni sulla programmazione ferroviaria: alcuni treni sono stati soppressi ed è stato istituito un servizio di bus per coprire il percorso Sasso Marconi-Marzabotto. Questo tratto, su prescrizione del magistrato incaricato dell'indagine, è stato inibito, al momento, al passaggio dei convogli ferroviari. 


E' stato riferito che la vittima è una donna di 55 anni e che si sta valutando se si è trattato di un suicidio o di un incidente. La donna potrebbe essere stata vittima di un tentativo imprudente e azzardato di attraversare  i binari.  

martedì 8 febbraio 2022

Muore sotto il treno a Sasso Marconi

Bloccata la circolazione dei treni.  Si ipotizza un suicidio


Una persona è morta oggi, martedì 8 febbraio, poco prima di mezzogiorno, travolta dal treno della linea Porrettana, fra Pontecchio e Sasso Marconi.  Dalle prime informazioni si ipotizza che si sia trattato di un suicidio. Gli accertamenti della Polfer sono in corso. 

Le Ferrovie hanno attivato un servizio con bus sostitutivi in attesa della ripresa della circolazione.

mercoledì 8 aprile 2020

Ennesimo suicidio dal ponte di Sasso Marconi?

Si sta verificando se si è trattato di un suicidio. Carabinieri e Vigili del Fuoco si sono portati sotto il Ponte Leonardo da Vinci di Sasso Marconi per indagare appunto se l'allarme di oggi, alle 15 circa, in cui si denunciava di aver visto un corpo cadere dal parapetto sud del ponte sul Reno, corrisponda a verità o se si è trattato semplicemente di un oggetto ingombrante. La notizia ha subito attraversato il paese, diffusa di telefonata in telefonata e tanto è il disappunto poichè, se si trattasse di un suicidio, si aggiungerebbe alle sventure di un periodo, reso piuttosto nero dalla falcidia del Coronivirus. La speranza è che i sommozzatori trovino che sia solo un falso allarme.

In questo momento ci giunge una notizia secondo cui un corpo sarebbe stato posto in un contenitore e porteto via da un furgone funebre. Si ipotizza perfino che si tratti di un residente della zona poichè non sono stati trovati veicoli abbandonati nelle vicinanze. 

venerdì 11 ottobre 2019

La donna bruciata nell'auto questa mattina aveva trentacinque anni ed era di Sasso Marconi. Probabilmente un gesto estremo.

La donna avrebbe preso una tanica di benzina dal vicino distributore e avrebbe accostato l'auto per togliersi la vita

Con il passare delle ore si aggiungono particolari alla tragica vicenda di questa mattina a Borgonuovo che ha visto la morte di una donna dentro la sua auto in fiamme.


Si tratta di una 35enne di Sasso Marconi  e la sua morte sarebbe dovuta a un suicidio: infatti pochi minuti prima pare abbia acquistato una tanica di benzina dal vicino distributore di San Biagio e dopo aver percorso poche centinaia di metri verso Sasso avrebbe accostato la macchina al ciglio della strada e dopo aver cosparso la benzina nell'auto si sarebbe data fuoco. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, come riporta il Corriere della Sera, si tratterebbe quindi di un suicidio. 
Il primo a intervenire è stato un carabiniere fuori servizio che, alla vista del fumo che proveniva dall’autovettura, è intervenuto allontanando tutti e provando a spegnere le fiamme con un estintore.
All’inizio si era pensato a un incidente, provocato probabilmente da un malore. Tuttavia, dai successivi accertamenti da parte degli stessi carabinieri della stazione di Sasso Marconi e del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Borgo Panigale, è emersa la verità.
I militari hanno fatto sapere che l’auto “era condotta da una 35enne di Sasso Marconi, con problemi di depressione”.
Pochi minuti dopo l’incidente, a intervenire per primo è stato un carabiniere del nucleo radiomobile di Bologna che in quel momento stava rientrando a casa dal servizio.
Dopo aver notato il fumo, è sceso dalla sua auto per allontanare gli altri automobilisti dalla vettura finita fuori strada. L’incendio è stato completamente domato dai vigili del fuoco.

domenica 15 settembre 2019

Suicidio a Ponte Albano di Sasso Marconi: muore un 17enne.

Un 17enne di Sasso Marconi, immigrato dal Bangladesh, si è tolto la vita lanciandosi dal ponte che attraversa il Reno a Ponte Albano di Sasso Marconi. 

Il ragazzo, intorno alle 12.30 di oggi, ha imboccato il corridoio a valle che fiancheggia la carreggiata del ponte, è salito sul parapetto e si è lasciato cadere nel vuoto finendo sulla strada sterrata che porta agli orti e a Fontana. L'impatto è stato tremendo e il giovane è morto sul colpo. 

A dare l'allarme gli atleti impegnati nella gara ciclistica di mountain bike che si è tenuta questa mattina e che aveva proprio in quella strada uno dei passaggi degli atleti. 

Sul posto sono intervenuti prontamente la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi con automedica, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e gli operatori del Soccorso Alpino stazione di Rocca di Badolo, già presenti sul luogo per le eventuali necessità di pronto soccorso dei ciclisti in gara. 

Purtroppo non si è potuto fare altro che verificare l'avvenuto decesso e confermare così i timori dei parenti, la famiglia risiede proprio a Ponte Albano, accorsi nella speranza di avere notizia che il giovane congiunto si poteva salvare. 

Nel silenzio generale, il pianto disperato e inconsolabile del padre.

Non si conoscono le possibili cause che hanno spinto il diciassettenne al gesto estremo. I Carabinieri di Sasso Marconi stanno indagando. 

 

venerdì 12 aprile 2019

Uccide anziana moglie e si suicida

A Zola Predosa- La donna presa a bastonate, l'uomo impiccato

Ha ucciso a bastonate la moglie, affetta da demenza senile, poi si è tolto la vita. L'omicidio-suicidio è avvenuto in mattinata a Zola Predosa. 
 
Dalla prima ricostruzione dei carabinieri l'uomo, Giancarlo Bedocchi di 84 anni, avrebbe colpito a bastonate la moglie Elena Caprio, di un anno più giovane, per poi uccidersi impiccandosi. Il gesto sarebbe riconducibile alle difficoltà nell'assistenza alla donna da parte dell'anziano.

martedì 27 novembre 2018

Novantenne uccide la moglie e si suicida

Lui ha lasciato un biglietto con le scuse, lei gravemente malata

Un uomo di 93 anni avrebbe ucciso la moglie 91enne, gravemente malata, poi si è buttato dalla finestra al terzo piano. E' successo intorno alle 6.30 a Bologna, in via Montefiorino, zona stadio. L'anziano avrebbe lasciato un biglietto in cui chiede scusa per il gesto. E' precipitato su un marciapiede, davanti all'ingresso di un supermercato. Sul posto, la Polizia.

venerdì 27 luglio 2018

Tornato a casa 24enne scomparso

Ritrovato dai carabinieri, si temeva il suicidio nel lago

Da ANSA

E' stato ritrovato nel primo pomeriggio dai Carabinieri e sta bene il 24enne romeno di cui era stata denunciata la scomparsa ieri sera a Bologna. Dopo una serata e una mattinata di ricerche nella zona del bacino di Suviana, dove si temeva il ragazzo potesse essersi buttato per togliersi la vita, i militari lo hanno trovato nella sua abitazione alla periferia di Bologna. I carabinieri del nucleo Cinofili di Firenze, con i segugi di razza Bloodhound, erano andati a procurarsi qualche indumento del ragazzo da fare annusare ai cani, ma in casa hanno trovato il 24enne, che era rientrato da solo. A quanto si apprende è in buone condizioni di salute. Ieri sera nei pressi del lago artificiale era stata trovata la sua auto, con all'interno alcuni biglietti che avevano fatto temere intenzioni suicide per motivi sentimentali.

mercoledì 4 luglio 2018

Cadavere rinvenuto in via Ganzole di Sasso Marconi. Si tratterebbe di un suicidio. Intervengono i Carabinieri.

Un altro suicidio turba la tranquilla estate di Sasso Marconi .

Ieri sera, i Carabinieri della locale stazione e della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bologna, sono stati impegnati nell’identificazione di un cadavere rinvenuto nel giardino retrostante di una trattoria.
Dai primi accertamenti svolti si tratterebbe di un quarantacinquenne italiano che si sarebbe tolto la vita, probabilmente per motivi economici, sparandosi alla testa con una pistola calibro 22 regolarmente detenuta.
Il Medico Legale intervenuto sul posto non ha rilevato segni di violenza o altre anomalie.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la salma è stata trasportata al Deposito Osservazione Salme di Bologna, in attesa dell’autopsia.

La triste scoperta segue quella di pochi giorni fa in un garage di via Nuova dei Campi. Anche in quella occasione è stato ritrovato il cadavere di un cinquantenne impiccato le cui tracce si erano perse da venti giorni. L'ipotesi fu che si fosse trattato di un suicidio.

venerdì 12 gennaio 2018

Porretta Terme. Depressione e problemi finanziari hanno portato una pensionata al tentativo di suicidio.


Carabinieri e Vigili del Fuoco hanno salvato una donna, che si è gettata dal secondo piano della propria casa, creando una rete a mo di materasso con le loro braccia. La donna è stata ricoverata in prognosi riservata. Un Carabiniere è rimasto ferito alla mano.

Questa notte, poco prima delle 24, una sessantenne di Porretta Terme ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra. Fortunatamente il 112 è stato informato per tempo che la donna si stava preparando per buttarsi dalla finestra del suo appartamento, situato al secondo piano di una palazzina a Porretta Terme. La notizia è stata trasmessa subito a due pattuglie dei Carabinieri, una di Castel di Casio, l’altra del Nucleo Operativo Radiomobile di Vergato che in quel momento erano in zona per i consueti servizi di controllo del territorio.

Con i Carabinieri, intervenuto con grande solerzia, si sono portati sul posto due ambulanze del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco. Al loro arrivo la situazione era già critica perché la donna, visivamente disperata, aveva già superato il parapetto del terrazzo, lasciandosi alle spalle il suo cagnolino.

Non avendo più tempo a disposizione per convincere la donna a ripensarci, i Carabinieri sono scesi velocemente dall’auto e sono corsi sotto il terrazzo, poi aiutati dai Vigili del Fuoco si sono disposti a cerchio, simulando un materasso con le mani. La caduta è stata rallentata e la donna si è salvata da una morte certa, ma è stata portata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna per accertamenti e ricoverata in prognosi riservata. 
Al momento dell’impatto, un Carabiniere è rimasto ferito a una mano. Soccorso dai sanitari del 118, il militare ha riportato un “Trauma del primo dito e polso con dolore alla mobilizzazione”. All’origine del gesto della donna, vedova e pensionata, ci sarebbero diversi problemi finanziari.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 30 agosto 2017

Un Carabiniere e due passanti hanno impedito a una donna di suicidarsi buttandosi nel Torrente Savena.

Una donna deve la vita a un Carabiniere e a due uomini che si sono trovati sul ponte di San Lazzaro di Savena nel momento in cui la signora stava buttandosi nel fiume nel tentativo di suicidarsi.


Ieri pomeriggio, una donna sulla quarantina è salita sul parapetto del ponte che sovrasta il Torrente Savena, situato in via San Ruffillo, località Ponticella e ha tentato di togliersi la vita buttandosi di sotto, ma non ci è riuscita grazie all’intervento rapido di un Carabiniere che si stava recando al lavoro e a quello di due cittadini che si trovavano in zona.
Dopo essere stata messa in sicurezza dal militare, effettivo alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, la donna è stata affidata alle cure dei sanitari del 118. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena.
All’origine del gesto che ha spinto la donna a prendere una decisione così estrema, ci sarebbero alcuni problemi di natura economica e sentimentale.  



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 1 febbraio 2017

In un dirupo di Loiano il cadavere di un bolognese.

Un 58enne bolognese è stato trovato privo di vita ai piedi di un dirupo a Quinzano di Loiano  in Val di Zena. L'uomo non era rientrato a casa martedì sera, cosi i familiari avevano temuto il peggio e dato l'allarme. 


I Carabinieri stanno indagando per fare luce sull'accaduto e individuare le cause del decesso, anche se l'ipotesi del suicidio è la più accreditata.

giovedì 1 settembre 2016

E' di Vergato il ragazzo che si è buttato dal ponte sul Reno a Sasso Marconi.

E' un vergatese di 27 anni il ragazzo che ieri pomeriggio si è buttato dal Ponte nuovo ( Leonardo da Vinci) di Sasso Marconi.

Il giovane non avrebbe lasciato scritti con cui spiegare le cause del suo gesto. Si dice stesse attraversando un periodo di forte sofferenza esistenziale. Si sta comunque indagando per fare luce sull'intera vicenda.

mercoledì 31 agosto 2016

Ancora un suicidio al 'ponte nuovo' di Sasso Marconi.

Il Ponte Nuovo ( Leonardo da Vinci )
Ancora una volta il 'Ponte nuovo' di Sasso Marconi è stato teatro di un tragico evento. Notizie recentissime parlano di un una persona che, dopo aver scavalcato il parapetto del fiume, si è buttata nel vuoto finendo nel Reno. Il fatto è avvenuto intorno alle 19.

L'allarme dei passanti è stato immediato e sono prontamente intervenuti la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi, il 118, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

Non è ancora stato rivelato se si tratta di un uomo o di una donna, ne' l'età .

Sono in corso le indagini per risalire alle identità del suicida e alle cause che lo hanno portato al gesto disperato. 


L'accaduto ha suggerito a Enrico Lavini un  reseconto sugli eventi tragici che negli ultimi anni hanno avuto come protagonista il Ponte Leonardo da Vinci a Sasso Marconi che ha riportato su un comunicato dal titolo ' Un triste primato per il nostro comune... E' ora di intervenite tecnicamente per evitare altre tragedie o quantomeno cercare di impedirle'.

A memoria, nell'agosto 2009 grazie ad un intervento miracoloso di un operatore del 118 una tragedia è stata evitata, un tassista bolognese che aveva scelto il ponte che collega la Porrettana al vecchio casello dell´autostrada di Sasso Marconi ( nella foto sopra) , fece un volo nel vuoto di alcune decine di metri. L´acqua profonda e il fondo sabbioso attutirono l´impatto. Successivamente grazie alla competenza e prontezza dell'operatore del 118 il tentativo di suicidio fallì.
Nell'aprile 2010 il suicidio questa volta purtroppo riuscito con un salto nel vuoto sempre dal ponte di Sasso Marconi.
Nell'aprile 2016, un sabato mattina un bolognese di 40 anni circa è stato ritrovato nel fiume, verosimilmente gettatosi da uno dei soliti nostri ponti;
sempre nel maggio di quest'anno un altro tentato suicidio da Ponte Albano ( nella foto) , un uomo di circa 40 anni minacciò di buttarsi dal ponte insieme alla bambina di circa quattro anni. 
Stasera 31 agosto 2016 dal solito ponte che collega la Porrettana al vecchio casello dell´autostrada di Sasso Marconi l'ennesima tragedia di una persona che verosimilmente in stato depressivo si è gettata. Al momento non ho notizie ma ho quasi vissuto direttamente stasera l'accaduto perché facendo jogging sono arrivato sul ponte mentre le forze dell'ordine stavano perimetrando la zona e il nucleo dei sommozzatori dei VVF stava sopraggiungendo

Basta!
Mi occupo da parecchi anni di sicurezza nei luoghi di lavoro, tematica prima regolamentata dal famoso D.Lgs. 626/1994 poi sostituito dall'attuale e in vigore D.Lgs. 81/08. Nelle Aziende il consulente safety adotta spesso un criterio di mitigazione dei rischi, prendendo in considerazione anche la volontarietà di una persona nel procurarsi un infortunio oppure considera ciò che la normativa di settore definisce il "ragionevolmente prevedibile" e di conseguenza interviene in primis con interventi tecnici poi di tipo organizzativo. Barriere perimetranti i ponti sopra citati, a seguito dei numerosi casi accaduti, non possono più ritenersi tecnicamente idonee misure di tipo preventivo. E' necessario intervenire e mettere in sicurezza tutte le zone che possono essere facilmente scavalcabili, alzando quindi le barriere di perimetrazione dei ponti. Mi sento di dire che ciò debba essere realizzato a prescindere da norme tecniche eventuali che regolamentino le altezze minime di legge dei parapetti sui nostri ponti citati e ciò per forze di causa maggiore evidenti e tragiche che periodicamente si ripetono nel nostro comune
esempio: 



 
... Mi auguro di aver dato quantomeno da tecnico un suggerimento eventuale a chi dovrà valutare la situazione, ma ovviamente approfitto per esprimere cordoglio a tutte le famiglie colpite da queste gravi tragedie con l'augurio che non accadano mai più e che le persone colpite da depressione possano sempre contare sui propri cari per ritrovare la serenità e la gioia di vivere

sabato 16 aprile 2016

Trovato un cadavere nel fiume Reno a Sasso Marconi.

Foto da web
Un corpo senza vita è stato trovato questa mattina nel fiume Reno a Sasso Marconi. 

Indiscrezioni non verificate riferiscono che si tratta del titolare del negozio di tendaggi in viale Kennedy a Sasso Marconi. Si tratterebbe comunque di un quarantaduenne bolognese che, colpito da una crisi depressiva, si sarebbe tolto la vita.

L'allarme è stato dato dalla compagna che, preoccupata perchè l'uomo ieri era non era rientrato a casa, ha allertato i soccorsi.

Subito sono entrati in azione le squadre dei vari corpi di soccorso e questa mattina il triste ritrovamento.

Ora sono in corso le indagini per chiarire l'esatto accaduto e si dovrà procedere al riconoscimento ufficiale.

lunedì 18 gennaio 2016

Casalecchio: trovato cadavere di un uomo nudo nel fiume Reno. Dai primi accertamenti, sul corpo non ci sarebbero segni di violenza. Due le ipotesi al vaglio al momento: suicidio o 'bravata' finita male.

Da Bologna Today


Tragedia a Casalecchio, dove sabato pomeriggio scorso è stato rinvenuto il cadavere senza vita di un uomo italiano di 55 anni. Il corpo è stato trovato nel Reno, all'altezza della Croce di Casalecchio. Al momento del ritrovamento il cadavere era nudo, i vestiti sono stati rinvenuti lungo l'argine del fiume. 
GIALLO. Ignote, al momento, del cause del decesso. Secondo quanto riferiscono gli inquirenti, da una prima analisi, sul cadavere non sarebbero stati riscontrati segni di violenza. Le ipotesi al vaglio, per il momento, sono quelle di suicidio o di una 'bravata' finita male. 
Il corpo è stato rinvenuto dopo che i familiari della vittima avevano lanciato l'allarme, non vedendolo rincasare. Da quanto ricostruito, il 55enne aveva trascorso la serata di venerdì scorso a cena fuori con un gruppo di amici. Al termine della cena si erano salutati normalmente. Da allora, dell'uomo nessuno ha più avuto notizie. La moglie, non vedendolo rincasare, ha chiamato gli amici, che le hanno riferito di averlo salutato qualche tempo prima, al termine della serata. Poi il ritrovamento del cadavere qualche ora più tardi, ovvero nel pomeriggio di sabato scorso. 
I familiari e chi lo conosceva bene escludono che il 55enne possa essersi tolto la vita, perchè, da quanto riferiscono, non avrebbe mai manifestato simili intenzioni, nè ci sarebbero state particolari problematiche o malesseri. Ora si spera che l'autopsia, disposta per oggi sul cadavere, possa far luce sull'accaduto.

giovedì 8 ottobre 2015

Si immerge con il SUV nel lago di Suviana per suicidarsi. Poi non ce la fa e riemerge.


Foto dei Carabinieri di Vergato

Deluso della ex moglie al punto di volersi suicidare, prende il Suv e cerca la morte inabissandosi nel lago di Suviana. All'ultimo momento ci ripensa e riemerge. Rimasto senza auto e infreddolito, tenta poi di rubarne una e finisce in galera. Decisamente un momento dei peggiori, se non il peggiore, per il povero ex marito.


I Carabinieri della Stazione di Camugnano hanno arrestato un 49enne italiano per tentato furto. Ieri sera, intorno alle 20, è giunta una chiamata al 112 che informava di un SUV inabissato nel Lago di Suviana. Una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, intervenuta immediatamente, è riuscita ad estrarre dall’acqua un fuoristrada Honda CRV intestato a una società di Casalecchio di Reno. Mentre i Vigili del Fuoco effettuavano ulteriori accertamenti per verificare se vi erano persone annegate, i Carabinieri del 112 hanno ricevuto la telefonata di una donna che, affacciata alla finestra di casa per fumarsi una sigaretta, riferiva di aver intravisto un uomo intento a rubarle l’auto parcheggiata sotto casa, a Castel di Casio, una zona ubicata a circa 6 km di distanza da Suviana. Alla vista della donna e del suo compagno, il presunto ladro si era dato alla fuga in direzione di Ponte di Verzuno. Dieci minuti dopo, una pattuglia dell’Arma ha fermato il soggetto nelle vicinanze. Completamente bagnato, l'uomo ha poi precisato di aver tentato il suicidio per problemi di natura coniugale, inabissandosi nel lago artificiale con l’auto in uso alla ex moglie. Noi è poi riuscito nell’intento perchè spinto dall’istinto di sopravvivenza ad uscire velocemente dall’abitacolo e a riemergere dalle gelide acque del lago artificiale. L’aspirante suicida, incensurato, si era incamminato fino a Castel di Casio dove, stanco e infreddolito aveva deciso di tornare a casa rubando unauto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’arrestato è stato rimesso in libertà (Art. 121 delle disposizioni attuative del c.p.p.).  



Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 16 aprile 2015

Castel di Casio. “Era questo che volevate. Addio”. Simula il suicidio e manda il selfie alla ex suocera.




Il rapporto con la suocera era stato veramente difficile poiché, anche se la suocera era divenuta ‘ex’, ha ‘messo in piedi’ la scena del suo suicidio per farle un ‘dispetto’. Fortunatamente il tutto si è risolto con un grande spavento della donna e una inutile frenetica corsa dei Carabinieri per raggiungere l’uomo e impedire il peggio.

I Carabinieri di Castel di Casio hanno infatti avviato le indagini a seguito del gesto di un 32enne di Castel di Casio  che aveva appunto manifestato l’intenzione di suicidarsi, ma si trattava soltanto di un bluff per fare un dispetto alla madre della sua ex fidanzata.
Intorno all’1 di questa notte, il 112 ha ricevuto la segnalazione di una donna preoccupata per la sorte del ex genero residente a Castel di Casio che le aveva mandato un ‘WhatsApp’ con su scritto “Era questo che volevate. Addio”, accompagnato da un ‘selfie’ che lo ritraeva con un coltello puntato alla gola apparentemente insanguinata. Al fine di scongiurare il peggio, l’operatore della centrale operativa ha allertato una pattuglia dei Carabinieri di Vergato e un’ambulanza del 118 disponendo di recarsi velocemente a casa del soggetto. Giunti sul posto, i Carabinieri sono scesi dall’auto e si sono precipitati davanti all’abitazione dell’aspirante suicida che, invece di farla finita come aveva dato ad intendere, era sul pianerottolo di casa e non mostrava alcuna ferita da taglio. “Volevo fare un dispetto alla ex suocera”, ha detto ai militari per giustificare la simulazione che aveva architettato con cura senza trascurare il minimo dettaglio, come il liquido rosso usato per far credere alla donna di aver reciso un’arteria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.


venerdì 12 dicembre 2014

Casalecchio di Reno. In preda al “blocco dello studente” tenta il suicidio immergendosi nelle gelide acque del Fiume Reno.




Anche la ‘crisi dello studente’ può portare al suicidio. Ne è testimone una studentessa universitaria che per forti difficoltà di studio è entrata in depressione e ha tentato il suicidio immergendosi nelle acque gelide del fiume Reno. Più forte della crisi è stato il ‘naturale spirito di sopravvivenza’ che all’ultimo momento l’ha fatta desistere del tragico proposito di togliersi la vita.

Alle 16 circa di ieri, i Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno sono intervenuti in via dei Macabraccia, dove appunto una studentessa universitaria aveva tentato di togliersi la vita immergendosi nelle gelide acque del Fiume Reno. Anche se ha desistito dal folle proposito ed è risalita sugli argini la ragazza rischiava  comunque di morire per ipotermia. Soccorsa da un carrozziere che si trovava nelle vicinanze, la studentessa è stata asciugata e trasportata dai sanitari del 118 all’Ospedale Maggiore di Bologna per ulteriori accertamenti. Agli inquirenti che l’hanno sentita in merito alla vicenda, la ragazza ha riferito di essere recentemente caduta in uno stato depressivo a causa del cosiddetto “blocco dello studente” dovuto ad alcuni problemi con il proseguimento degli studi universitari.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.