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giovedì 6 agosto 2026

Con un lungo coltello alla cintura in pieno giorno: 61enne arrestata dopo minacce e resistenza ai Carabinieri

Il materiale sequestrato 

 


È stata notata mentre usciva dal presidio sanitario dell’ospedale di Porretta Terme con un lungo coltello agganciato alla cintura dei pantaloni, ben visibile. Da quel controllo è scaturito l’arresto di una 61enne italiana, già nota alle forze dell’ordine, accusata di porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Lizzano in Belvedere è avvenuto durante un servizio di pattuglia, quando i militari hanno visto la donna camminare con un coltello di notevoli dimensioni fissato alla cintura. L’arma, poi consegnata ai Carabinieri, è risultata lunga complessivamente 20 centimetri, con una lama di 8,5 centimetri.

Fin dalle prime fasi del controllo, la 61enne avrebbe assunto un atteggiamento ostile e poco collaborativo. Secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe dichiarato di essere in possesso di una pistola e avrebbe rivolto minacce agli operanti, che la stavano invitando a seguirli in caserma per gli accertamenti del caso.

Una volta giunta alla Stazione Carabinieri di Lizzano in Belvedere, la donna avrebbe continuato a mantenere un comportamento aggressivo. Durante la perquisizione personale si sarebbe opposta con ripetuta e tenace resistenza nei confronti della Carabiniera impegnata nelle operazioni, minacciandola nel tentativo di impedirle di completare l’attività.

La successiva perquisizione dell’autovettura in uso alla 61enne ha consentito di rinvenire, sul sedile posteriore, un coltello di tipo tattico-militare lungo 30 centimetri, con una lama di 17 centimetri, mentre nel bagagliaio è stato trovato un bastone in acciaio con estremità appuntita della lunghezza di circa 50 centimetri.

Nel corso della perquisizione domiciliare, infine, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo a pallini, la stessa cui la donna aveva fatto riferimento durante il controllo.

Al termine delle formalità di rito e delle operazioni di fotosegnalamento, la 61enne è stata arrestata.

Successivamente, il giudice, al termine del processo con rito direttissimo, ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti della donna la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

giovedì 30 luglio 2026

Casalecchio di Reno. Installa un gps sull’auto dell’ex e finisce in manette per stalking

 La vittima ha trovato il localizzatore durante un controllo in officina. Mentre formalizzava la denuncia ai Carabinieri, il suo ex fidanzato si è appostato all'esterno della caserma ed è stato fermato in flagranza.



Un controllo in un'officina meccanica ha fatto emergere una vicenda di presunti atti persecutori ai danni di una donna italiana. Nella mattinata del 29 luglio 2026 i Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne italiano, incensurato e residente a Bologna, con l'accusa di atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe installato un dispositivo GPS sull'autovettura della ex compagna per monitorarne costantemente gli spostamenti, arrivando a seguirla fino alla caserma dei Carabinieri dove la donna si era recata per denunciarlo.

La relazione sentimentale tra i due, durata circa due anni e mezzo, si era conclusa nel febbraio scorso. Da maggio, stando agli accertamenti svolti dai militari, il 31enne avrebbe iniziato a mettere in atto comportamenti ossessivi e persecutori, con ripetuti appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna.

La svolta è arrivata nella mattinata del 29 luglio, quando la quarantenne ha portato la propria auto in un'officina per un controllo. Durante l'ispezione, i tecnici hanno individuato un localizzatore GPS magnetico nascosto nella parte posteriore destra del veicolo, in prossimità di una ruota.

Spaventata dalla scoperta, la donna si è recata immediatamente alla caserma dei Carabinieri per consegnare il dispositivo e sporgere denuncia-querela.

Mentre la vittima si trovava negli uffici per formalizzare l'atto, il suo attuale compagno, che l'aveva accompagnata, ha notato l'arrivo dell'ex fidanzato. L'uomo, secondo quanto riferito, si era fermato con la propria auto in un parcheggio adiacente a quello del comando, rimanendo in attesa.

I Carabinieri sono intervenuti immediatamente. Dopo aver verificato l'effettiva presenza del dispositivo GPS sull'auto della donna, hanno fermato il 31enne e lo hanno accompagnato negli uffici per l'identificazione.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l'indagato è stato quindi condotto in Tribunale per l'udienza di convalida dell'arresto e il contestuale giudizio direttissimo.

Come previsto dalla legge, la responsabilità dell'indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva.

sabato 25 luglio 2026

Tentata intrusione in una casa a Crespellano: donna aggredita da due sconosciuti armati di coltello. «Non esistono più zone franche»



L'episodio, avvenuto nella tarda serata di venerdì 24 luglio a Crespellano, riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza. Anche le aree tradizionalmente considerate più tranquille non sembrano più immuni da episodi di criminalità.

Alle 22.40 del 24 luglio 2026 i Carabinieri della Stazione di Crespellano sono intervenuti in località Stiore dopo la segnalazione di un'aggressione ai danni di una donna italiana sulla cinquantina.

Secondo una prima ricostruzione, la donna si trovava da sola nella propria abitazione quando è stata insospettita dall'insistente abbaiare del cane rivolto verso la portafinestra della veranda. Avvicinatasi per verificare cosa stesse accadendo, ha aperto la porta trovandosi improvvisamente di fronte a due sconosciuti che avrebbero tentato di introdursi nell'abitazione.

Nel tentativo di impedirne l'accesso è nata una breve colluttazione, durante la quale uno dei due malviventi avrebbe estratto un coltello, ferendo lievemente la donna con una superficiale escoriazione. Fortunatamente la lesione è risultata di minima entità e non ha destato particolari preoccupazioni dal punto di vista sanitario.

Le urla della proprietaria hanno richiamato l'attenzione di una vicina, mettendo in fuga i due aggressori prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Ricevuta la richiesta di intervento tramite il Numero Unico di Emergenza 112, i Carabinieri della Stazione di Crespellano hanno raggiunto rapidamente l'abitazione, prestando i primi soccorsi alla vittima. La donna è stata successivamente trasportata, a scopo precauzionale, al Pronto Soccorso di Bazzano, dove è stata medicata e dimessa dopo le cure necessarie.

Sono attualmente in corso le indagini dei Carabinieri, che stanno raccogliendo ogni elemento utile per identificare i due responsabili e ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto.

L'episodio, pur conclusosi senza gravi conseguenze per la vittima, rappresenta un fatto particolarmente inquietante perché avvenuto all'interno di un'abitazione privata, in una zona residenziale della Valsamoggia. Un segnale che alimenta la percezione di una criminalità sempre più diffusa e capace di colpire anche contesti finora ritenuti relativamente sicuri.


sabato 13 giugno 2026

Crevalcore, ciclista trovato morto sulla SS 568: i Carabinieri cercano di identificarlo

 



Nella serata del 12 giugno 2026, intorno alle ore 20:10, i Carabinieri della Stazione di Crevalcore sono intervenuti lungo la Strada Statale 568, nel territorio comunale di Crevalcore, per ricostruire la dinamica di un evento inizialmente segnalato come un incidente stradale autonomo che aveva coinvolto un ciclista.

Giunti sul posto, i sanitari del 118 hanno tuttavia accertato che il decesso dell'uomo era riconducibile a cause naturali.

La persona deceduta, un uomo adulto che viaggiava a bordo di una bicicletta marca “Esperia Bikes” di colore nero, crema e rosso, era sprovvista di documenti di identità e, allo stato attuale, non è stata ancora identificata.

Per agevolarne il riconoscimento, i Carabinieri della Stazione di Crevalcore (tel. 051 981142) diffondono la fotografia della bicicletta utilizzata dall'uomo e invitano chiunque possa fornire elementi utili alla sua identificazione a contattare tempestivamente il Comando.

lunedì 1 giugno 2026

Tenta di travolgere carabiniere e manifestanti durante il corteo

 Ha forzato il blocco durante il corteo per lo sciopero generale. Arrestato e processato per direttissima



Momenti di tensione a Vergato, dove un servizio di ordine pubblico tra carabinieri e polizia locale è sfociato nell'arresto di un 40enne italiano.

L’uomo, al volante di un furgone, durante lo svolgimento di una manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale, è stato bloccato dagli agenti per consentire il passaggio dei manifestanti lungo la strada, mentre il 40enne avrebbe guidato in maniera pericolosa per poi dare in escandescenze. Sventolando una bandiera italiana dal finestrino, ha inveito contro il corteo gridando: "Ma questi lo sanno che siamo in Italia?".

Insofferente allo stop, ha ignorato l’alt dei militari, premendo sull’acceleratore nel tentativo di forzare il varco. Una manovra spericolata che avrebbe rischiato di travolgere un carabinieri e due manifestanti che reggevano uno striscione. L’inseguimento si è concluso dopo poche centinaia di metri, con il blocco del mezzo e l’arresto del conducente per resistenza a pubblico ufficiale.

Processato per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con cadenza bisettimanale.


domenica 24 maggio 2026

Carabinieri, al via il concorso per 17 Ufficiali del Ruolo Tecnico

 



L’Arma dei Carabinieri ha avviato le procedure per il reclutamento di 17 Ufficiali del Ruolo Tecnico, destinati a diverse specialità professionali.

I posti disponibili sono così suddivisi:

  • 2 posti per la specialità Medicina;
  • 1 posto per Investigazioni scientifiche – Fisica;
  • 2 posti per Investigazioni scientifiche – Chimica;
  • 4 posti per la specialità Telematica;
  • 2 posti per la specialità Genio;
  • 3 posti per la specialità Amministrazione e commissariato.

Ulteriori 3 posti sono riservati al personale dell’Arma già in servizio:

  • 1 posto per la specialità Telematica;
  • 1 posto per la specialità Genio;
  • 1 posto per la specialità Amministrazione e commissariato.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale ufficiale dell’Arma, nell’area dedicata ai concorsi, sul sito Arma dei Carabinieri.

Il concorso è rivolto ai cittadini italiani in possesso di laurea magistrale coerente con la specialità prescelta che, alla data di scadenza per la presentazione delle domande, non abbiano compiuto il 32° anno di età. È possibile concorrere per una sola specialità.



I candidati risultati vincitori saranno nominati Tenenti in servizio permanente nel Ruolo Tecnico dell’Arma dei Carabinieri e frequenteranno un corso annuale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, con formazione orientata principalmente alle materie tecnico-professionali.

Entrare nell’Arma dei Carabinieri significa aderire ai valori di onore, lealtà e spirito di sacrificio, mettendo le proprie competenze professionali al servizio della collettività, della legalità e della tutela dei cittadini.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 17 giugno 2026.

giovedì 14 maggio 2026

Casalecchio di Reno: evade dai domiciliari e viola il divieto di avvicinamento alla madre, arrestato dai Carabinieri per la terza volta in 20 giorni

 

Foto d'archivio 


I Carabinieri della Stazione di Zola Predosa hanno arrestato per la terza volta in meno di venti giorni un 46enne italiano, accusato di evasione e violazione delle misure cautelari alle quali era sottoposto per maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’anziana madre.

L’ultimo intervento è scattato dopo una chiamata al NUE 112 da parte della donna, che ha riferito che il figlio si era presentato sotto la sua abitazione, citofonando insistentemente nonostante il divieto di avvicinamento disposto dall’Autorità giudiziaria.

I militari, coordinati dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna, sono intervenuti rapidamente sorprendendo il 46enne mentre tentava di scavalcare la recinzione perimetrale dell’abitazione. Invitato a scendere, l’uomo si è mostrato in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di alcol e non ha fornito spiegazioni plausibili sulla sua presenza, limitandosi a rivolgere frasi ingiuriose nei confronti della madre.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 46enne avrebbe manifestato, con atteggiamento aggressivo e minaccioso, la volontà di entrare nell’abitazione, incurante delle prescrizioni imposte nei suoi confronti.

Arrestato per evasione, è stato processato con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nuovamente la misura degli arresti domiciliari e confermando il divieto di avvicinamento alla madre e alla sua abitazione, già applicato in precedenza, oltre al divieto assoluto di comunicare con la vittima.

Si tratta del terzo arresto a carico dell’uomo in meno di venti giorni. Il primo intervento dei Carabinieri era avvenuto a seguito di una segnalazione dell’anziana madre. All’arrivo dei militari, la donna era stata trovata con un asciugamano intriso di sangue sulla testa.

La vittima aveva raccontato che il figlio si era presentato in stato di agitazione, accusandola di non volerlo aiutare. La discussione sarebbe poi degenerata fino a quando il 46enne l’avrebbe spinta, facendola cadere contro un mobile e provocandole una ferita al capo con copiosa perdita di sangue.

La donna aveva inoltre riferito che episodi analoghi andavano avanti da tempo, soprattutto quando il figlio, in stato di ebbrezza, si presentava chiedendo denaro o aiuto.

Il secondo arresto era invece avvenuto meno di 24 ore dopo la convalida del primo. L’uomo avrebbe infatti contattato il NUE 112 annunciando l’intenzione di recarsi a casa della madre. Poco dopo, i Carabinieri lo avevano intercettato nei pressi dell’abitazione della donna mentre tentava di avvicinarsi, nonostante fosse pienamente consapevole delle restrizioni imposte.

Anche in quell’occasione, processato per direttissima, l’arresto era stato convalidato e nei confronti del 46enne erano stati nuovamente disposti gli arresti domiciliari, in aggiunta alle prescrizioni già in essere.

martedì 12 maggio 2026

Castel d’Aiano, positivo ad alcol e cocaina il 52enne accusato di omicidio stradale

 Nuova denuncia dei Carabinieri dopo gli esami tossicologici: il conducente era già ai domiciliari per omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso



Denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna il presunto responsabile dell’omicidio stradale avvenuto il 27 aprile scorso in via dei Piani di Castel d’Aiano.

L’uomo, un 52enne di origine albanese, dovrà ora rispondere anche di guida sotto l’influenza dell’alcol e guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. All’epoca dei fatti era già stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con le accuse di omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’incidente si era verificato intorno alle 18.30 del 27 aprile 2026, quando un automobilista aveva investito un pedone per poi allontanarsi senza prestare aiuto. All’arrivo dei Carabinieri, la vittima, Gaetano Martone, 69enne originario della provincia di Caserta e residente a Castel d’Aiano, era già deceduta.

Nel corso degli accertamenti, i militari avevano individuato poco distante dal luogo dell’incidente una Mercedes-Benz GLC 250 danneggiata nella parte anteriore. Il veicolo presentava segni compatibili con l’investimento, tra cui il parabrezza infranto con tracce ematiche e gli airbag esplosi.

Il proprietario dell’auto, rintracciato nelle vicinanze e identificato nel 52enne, aveva ammesso di essere uscito fuori strada, negando però di aver investito il pedone.

L’uomo si era rifiutato di sottoporsi all’alcoltest, ma aveva acconsentito ad accompagnare i Carabinieri in una struttura sanitaria per un prelievo di sangue. Gli esami tossicologico-forensi eseguiti dalla Medicina di Laboratorio e Trasfusionale dell’Azienda USL della Romagna hanno successivamente evidenziato la positività a un metabolita della cocaina e all’alcol, con un tasso alcolemico pari a 2,0 grammi per litro.

Su disposizione della Procura di Bologna, il veicolo era stato sequestrato, mentre la salma della vittima era stata affidata ai familiari.

mercoledì 6 maggio 2026

I carabinieri lanciano appello per trovare proprietari dei gioielli rubati

 Trovati alla banda che svaligiava case tra la Liguria, Toscana ed Emilia Romagna




Un appello, con tanto di foto, per ritrovare i proprietari dei gioielli rubati da una banda di ladri di appartamento sgominata un anno fa.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di La Spezia invitano i cittadini a mettersi in contatto con i loro uffici per ottenere informazioni utili al riconoscimento della merce sequestrata.

Il servizio è attivo tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18.
    Gli interessati possono contattare i militari via email all'indirizzo provspninv@carabinieri.it oppure al numero 0187/591. Per facilitare le operazioni di identificazione e restituzione, sarà necessario presentarsi con copia della denuncia di furto e con eventuale documentazione utile a dimostrare la titolarità dei beni sottratti.
    L'iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione dell'indagine 7° Comandamento - Atto Secondo che nei mesi scorsi ha portato all'arresto di un gruppo specializzato nei furti in abitazione. I colpi sono stati messi a segno nell'intera provincia spezzina oltre a diverse città in Toscana (Firenze, Viareggio, Massa, Pisa e Lucca) ed Emilia Romagna. Sono state 13 le persone indagate e otto quelle arrestate. Nel corso delle perquisizioni i militari hanno recuperato una grande quantità di gioielli, soldi, elettrodomestici, veicoli e capi di abbigliamento utilizzati durante i furti. (ANSA)

giovedì 30 aprile 2026

Bologna, furti nelle cantine della Bolognina: due arresti dei Carabinieri

 

Foto d'archivio 


I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato due uomini, un 23enne di origine nigeriana senza fissa dimora e un 45enne marocchino residente ad Alto Reno Terme, con l’accusa di furto in abitazione in concorso.

L’intervento è avvenuto durante la notte in zona Bolognina, a seguito di una segnalazione relativa a due persone sospette nei pressi delle cantine di un condominio in via Carlo Cignani. Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno riscontrato che gli accessi a due locali erano stati forzati, senza però trovare nessuno all’interno.

Le ricerche si sono quindi estese al quartiere, dove i Carabinieri hanno individuato e fermato i due sospetti mentre si allontanavano trasportando tre valigie. Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di attrezzi da scasso e di diverse bottiglie di olio e vino, risultate provenienti dalle cantine appena violate.

La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due uomini sono stati arrestati e condotti in Tribunale per l’udienza di convalida con rito direttissimo.

martedì 28 aprile 2026

Castel d’Aiano. Arrestato un 52enne albanese per omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso.

 



Le precisazioni del Comando Carabinieri:


I Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano hanno arrestato un cittadino albanese di 52 anni, ritenuto responsabile di omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso.

L’intervento è avvenuto intorno alle ore 18:30 in via dei Piani, dove i militari sono stati allertati per un investimento con successiva fuga del conducente. All’arrivo sul posto, il pedone, identificato in Gaetano Martone, 69 anni, originario della provincia di Caserta e residente a Castel d’Aiano, era già deceduto.

Nel corso degli accertamenti, finalizzati alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione del veicolo coinvolto, i Carabinieri hanno rintracciato, a circa 500 metri dal luogo dell’impatto, una Mercedes-Benz GLC 250 ferma e priva di conducente. L’auto presentava evidenti danni nella parte anteriore, tra cui il parabrezza infranto con tracce ematiche, airbag esplosi e deformazioni della carrozzeria compatibili con l’investimento.

Il proprietario del veicolo, individuato nelle vicinanze, è stato identificato nel 52enne poi arrestato. L’uomo ha dichiarato di essere uscito di strada, negando tuttavia di aver investito il pedone. Sottoposto a richiesta di alcol test, si è rifiutato, acconsentendo però al successivo accompagnamento presso una struttura sanitaria per gli accertamenti ematici.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la salma è stata affidata ai familiari, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro penale. Nei confronti dell’uomo è stata inoltre applicata la misura precautelare degli arresti domiciliari, in attesa della convalida da parte del Giudice per le indagini preliminari.

lunedì 27 aprile 2026

Casalecchio di Reno, arrestato due volte in 48 ore: torna dalla madre nonostante il divieto e finisce di nuovo ai domiciliari

 

Foto d'archivio


Due arresti in poco più di 48 ore, il secondo a meno di un giorno dalla convalida del primo. Protagonista un uomo italiano di 46 anni, fermato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casalecchio di Reno per maltrattamenti in famiglia e, subito dopo, per la violazione delle misure cautelari disposte dall’Autorità giudiziaria.

Il primo intervento è scattato a seguito di una segnalazione. I militari, giunti rapidamente presso l’abitazione indicata, hanno trovato l’anziana madre con un asciugamano sulla testa, intriso di sangue. La donna ha riferito che il figlio, poco prima, si era presentato in stato di agitazione, inveendo contro di lei e accusandola di non volerlo aiutare. La lite è degenerata fino a quando l’uomo l’avrebbe spinta facendola cadere: nell’impatto, la vittima ha battuto la testa contro un mobile, riportando una ferita con copiosa perdita di sangue.

La donna ha inoltre raccontato che episodi simili si verificavano da tempo, spesso quando il figlio si presentava in stato di ebbrezza per chiedere aiuto. Per timore di ritorsioni, non aveva mai sporto denuncia né accettato cure mediche in precedenza.

Al termine degli accertamenti, il 46enne è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bologna, sottoposto agli arresti domiciliari. Il Giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre e alla sua abitazione, con braccialetto elettronico e divieto assoluto di comunicare con la vittima.

Ma poche ore dopo la convalida è arrivato il secondo arresto, che evidenzia la reiterazione della condotta. L’uomo ha infatti contattato il NUE 112 annunciando l’intenzione di recarsi a casa della madre. Poco dopo, i Carabinieri lo hanno intercettato nei pressi dell’abitazione mentre si stava avvicinando, nonostante fosse pienamente consapevole delle restrizioni imposte.

In evidente stato di ebbrezza, avrebbe anche salutato la madre dicendole che sarebbe finito in carcere, prima di essere bloccato dai militari.

Processato per direttissima, l’arresto è stato convalidato: nei confronti del 46enne è stata disposta nuovamente la misura degli arresti domiciliari, in aggiunta a quella già in essere, a conferma della gravità della doppia violazione avvenuta nell’arco di appena 48 ore.

sabato 25 aprile 2026

Vergato. Eseguita dai Carabinieri un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di un sessantenne indagato per maltrattamenti in famiglia

 

Foto d'archivio


I Carabinieri della Compagnia di Vergato hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa, nonché ai luoghi da lei frequentati e dai familiari conviventi, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo sessantenne. L’indagato è accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna.

Il provvedimento è stato richiesto dal Pubblico Ministero sulla base degli elementi raccolti dai militari dell’Arma, a seguito della denuncia sporta dalla donna. Quest’ultima si era recentemente presentata in caserma, riferendo che l’ex compagno, durante alcuni anni di convivenza, avrebbe posto in essere ripetuti comportamenti ingiuriosi, minacciosi e violenti, degenerati, dopo la fine della relazione, in atteggiamenti ossessivi.

In particolare, le condotte – caratterizzate da reiterate offese, controllo del telefono cellulare e invio insistente di messaggi ed e-mail con l’intento di convincerla a riprendere la relazione – avrebbero generato nella vittima un clima di paura e oppressione, ponendola in una condizione di ingiusta soggezione. In un’occasione, inoltre, l’uomo, per futili motivi, l’avrebbe spinta con forza, facendola cadere e battere il capo a terra.

Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

venerdì 17 aprile 2026

Tentato omicidio a Zola Predosa, nuova misura cautelare per un 39enne

 


I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna e della Compagnia di Casalecchio di Reno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne bolognese, indagato per tentato omicidio volontario.

Il provvedimento riguarda il ferimento di un 33enne, raggiunto da colpi d’arma da fuoco la sera del 23 febbraio scorso a Zola Predosa. L’uomo, colpito in parti vitali, è sopravvissuto grazie al rapido trasporto al Policlinico Sant’Orsola e a un immediato intervento chirurgico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 39enne sarebbe l’autore degli spari. Già nelle ore successive ai fatti era stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri per detenzione abusiva di armi e ricettazione (come da comunicato del 24 febbraio 2026), senza fornire spiegazioni sull’accaduto.

All’epoca, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna aveva convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno successivamente fatto emergere gravi indizi di colpevolezza anche in relazione al tentato omicidio.

I militari hanno quindi notificato al 39enne, già detenuto, la nuova misura cautelare.

sabato 28 marzo 2026

Violenza domestica a Vergato: arrestato 26enne, accuse di maltrattamenti, violenza sessuale e sequestro

 



I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 26enne di origine nigeriana, indagato per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e sequestro di persona ai danni della convivente.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, che ha coordinato le indagini avviate a seguito della richiesta di aiuto della vittima. La donna aveva contattato il 112 riferendo di essere stata aggredita dal compagno ed è stata soccorsa da una pattuglia dell’Arma intervenuta sul posto.

Informato dei fatti, il pubblico ministero di turno ha disposto l’immediata attivazione delle misure di tutela previste dal cosiddetto “Codice rosso”, a protezione delle vittime di violenza domestica e di genere.

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, che – secondo quanto ricostruito – avrebbe posto in essere nel tempo reiterate condotte violente all’interno dell’ambiente domestico: minacce di morte, aggressioni verbali e fisiche, anche con l’uso di oggetti contundenti come bastoni, cinture e ciabatte, nonché costrizioni a rapporti sessuali in qualsiasi momento della giornata.

La vittima sarebbe stata inoltre sottoposta a pressioni psicologiche e a limitazioni della libertà personale, tra cui episodi in cui veniva chiusa a chiave in una stanza.

Alla luce del quadro indiziario, il giudice ha accolto la richiesta della Procura disponendo la misura cautelare in carcere. Il 26enne è stato quindi arrestato dai Carabinieri e trasferito in istituto penitenziario, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

lunedì 16 marzo 2026

Blitz dei Carabinieri a Crespellano: arrestato 61enne, in casa armi da guerra e materiale clandestino. Ferito un maresciallo

 L’indagine è partita dal ritrovamento in paese di una molotov artigianale. Durante la perquisizione l’uomo ha opposto resistenza e ha ferito un sottufficiale.



Blitz dei Carabinieri della Stazione di Crespellano che, con il supporto dei militari della Compagnia di Casalecchio di Reno, hanno arrestato in flagranza di reato un italiano di 61 anni, già destinatario di un divieto di detenzione di armi e munizioni. L’uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra e detenzione di armi clandestine.

L’attività investigativa è scaturita dal ritrovamento, avvenuto nei giorni scorsi in paese, di un ordigno incendiario artigianale a corto raggio: una bomba molotov realizzata con una tanica di benzina dotata di innesco in tessuto. Le immediate indagini dei Carabinieri hanno consentito di circoscrivere rapidamente i sospetti, portando i militari a effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del 61enne.

Durante le prime fasi dell’intervento, l’uomo ha assunto un atteggiamento ostile e, con una mossa improvvisa, ha tentato di barricarsi all’interno dell’abitazione per impedire l’accesso ai militari, opponendo attiva resistenza. Nella concitazione ha spinto con violenza un maresciallo dell’Arma, provocandogli lesioni alla spalla e al collo, successivamente refertate con una prognosi di sette giorni.

L’immediato intervento degli altri militari ha consentito di immobilizzare il 61enne e di proseguire con la perquisizione. All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di materiale bellico e armi detenute illegalmente.

Nel dettaglio sono state sequestrate oltre trenta armi bianche tra baionette, pugnali, coltelli, sciabole, oggetti appuntiti e lance artigianali; 279 cartucce di diverso calibro per armi comuni da sparo, alcune con ogiva; un fucile clandestino; due pistole considerate armi da guerra; 210 cartucce di calibro pesante riconducibili ad artiglieria antiaerea da mitragliatrice; oltre a diverso materiale inerte, tra cui circa 70 ogive appuntite, numerosi fondelli e più di 1.200 bossoli esplosi.

Rinvenuti anche due contenitori: uno contenente polvere bonificante per aggressivi chimici e un altro utilizzato per la conservazione del munizionamento.

Tutto il materiale è stato sequestrato. Al termine delle operazioni il 61enne è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bologna, tradotto presso la casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

sabato 14 marzo 2026

Sasso Marconi. Escursioniste inseguite da un uomo nudo sulla Via degli Dei: intervengono i carabinieri

 



Momenti di paura per due escursioniste sulla Via degli Dei, il noto cammino che collega Bologna e Firenze. Nel pomeriggio di giovedì 12 marzo, le due donne hanno allertato i carabinieri dopo essere state inseguite da un uomo apparso improvvisamente nei boschi.

L’episodio è avvenuto in una zona boschiva nei pressi di Brento, nel territorio di Sasso Marconi. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa LaPresse, l’uomo sarebbe sbucato dalla vegetazione completamente nudo e con il volto coperto da uno straccio, tentando poi di avvicinarsi alle due escursioniste.

Spaventate dalla situazione, le donne si sono allontanate rapidamente e hanno contattato i carabinieri, fornendo ai militari anche la posizione GPS del punto in cui si trovavano lungo il sentiero.

I carabinieri della stazione di Sasso Marconi sono intervenuti sul posto in breve tempo, ma all’arrivo delle pattuglie l’uomo si era già allontanato, facendo perdere le proprie tracce.

Sull’accaduto sono ora in corso accertamenti da parte dei militari dell’Arma, impegnati a raccogliere elementi utili per identificare il responsabile dell’episodio. 

lunedì 2 marzo 2026

Maltrattamenti nei confronti della madre: 44enne arrestato dai Carabinieri

 



I Carabinieri della Stazione di Sasso Marconi hanno arrestato un 44enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

L’intervento è scattato a seguito di una chiamata al 112 da parte di una donna di circa settant’anni che ha chiesto aiuto riferendo che il figlio, appena rientrato in casa in evidente stato di alterazione psicofisica – verosimilmente dovuta all’abuso di alcol – aveva iniziato a insultarla e ad aggredirla fisicamente.

Giunti tempestivamente nell’abitazione, i militari hanno trovato l’uomo ancora in forte stato di agitazione. Poco prima avrebbe danneggiato diversi arredi domestici. Alla vista dei Carabinieri, il 44enne avrebbe continuato a inveire contro la madre e contro gli stessi operanti, rendendo necessario il suo contenimento.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era già stato destinatario di un provvedimento di ammonimento del Questore per analoghi comportamenti nei confronti della madre. Considerata la reiterazione delle condotte violente, nonostante la precedente misura di prevenzione, i Carabinieri hanno quindi proceduto all’arresto.

All’esito del giudizio con rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e per il 44enne è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Sasso Marconi.

martedì 24 febbraio 2026

Carabinieri: 33enne ferito da colpi di arma da fuoco. Arrestato 39enne bolognese

 



I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna, insieme ai militari della Compagnia di Casalecchio di Reno, hanno arrestato un 39enne bolognese residente a Casalecchio di Reno, al termine di un intervento finalizzato a ricostruire la sparatoria avvenuta nella tarda serata del 23 febbraio 2026.

Intorno alle 22.30, in strada, davanti all’abitazione di un 33enne, sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco da parte di uno sconosciuto. Il 33enne è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Attualmente si trova ricoverato in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno condotto all’arresto del 39enne con le accuse di detenzione abusiva di armi e ricettazione. L’uomo, già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare e veicolare.

Nel corso dei controlli all’interno della sua autovettura, i militari hanno rinvenuto uno zaino contenente una pistola semiautomatica calibro 9x19 mm con matricola abrasa, una confezione con 98 cartucce dello stesso calibro e un ulteriore sacchetto con circa 70 munizioni: 70 calibro 9 mm, una calibro 7,65 mm e una calibro .38 Special.

Informato dei fatti, il 39enne non ha fornito alcuna spiegazione in merito al possesso dell’arma e del munizionamento. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura felsinea, l’uomo è stato arrestato e tradotto in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

LINK VIDEO: https://we.tl/t-H0wg52pbcz

venerdì 20 febbraio 2026

Attenzione alla truffa del finto finanziere

Tentata truffa agli anziani, arrestato 19enne



I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato un 19enne napoletano con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.

L’operazione è scaturita da un approfondimento investigativo avviato dai militari dopo diverse segnalazioni giunte al numero unico di emergenza 112, relative a presunti tentativi di truffa ai danni di persone anziane nel territorio imolese.

In particolare, una donna di circa ottant’anni ha riferito ai Carabinieri di essere stata contattata al telefono di casa da un sedicente finanziere. L’uomo le avrebbe comunicato che la sua autovettura risultava coinvolta in una rapina a una gioielleria di Bologna e che, per evitare conseguenze penali, sarebbe stato necessario effettuare una comparazione tra la refurtiva recuperata e i gioielli in suo possesso.

La vittima, pur sottoposta a una continua pressione telefonica da parte del finto appartenente alle forze dell’ordine, ha iniziato a nutrire sospetti a causa del tono dell’interlocutore. Ha quindi deciso di interrompere la conversazione e chiedere aiuto al vicino di casa, un carabiniere in congedo. Alla percezione della presenza dell’uomo, la telefonata è stata immediatamente interrotta.

Allertati, i militari hanno avviato tempestive ricerche nella zona, riuscendo a rintracciare il giovane nei pressi dell’abitazione dell’anziana, procedendo al suo arresto.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 19enne è stato condotto in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato dal giudice che, in attesa della sentenza rinviata per la richiesta dei termini a difesa, ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari.

Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e la possibile presenza di complici