Dubbio
chiede la pubblicazione degli elenchi dei negozi aperti o comunque in
servizio, con i limiti previsti dall'emergenza sanitaria, nei comuni di:
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mercoledì 29 aprile 2020
I negozi operativi a Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato
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venerdì 20 marzo 2020
L’Unione dell’Appennino agli operatori turistici: non disperate, ci riprenderemo
La
lotta alla diffusione del coronavirus e le indispensabili misure per
contenerlo hanno inevitabilmente effetti su tanti settori economici:
quello turistico è completamente fermo, e occorre lavorare per
pensare a ripartire
di
Carmine Caputo
L’Unione
dei comuni dell’Appennino si è attivata per mostrare la sua
vicinanza agli operatori del settore turistico che in questo
difficile momento più di altri forse stanno pagando la crisi
economica causata dal blocco di uscite e consumi.
Per
questo motivo il responsabile del settore Cultura e turismo
dell’Unione dell’Appennino bolognese, Marco
Tamarri (nella foto),
è entrato in contatto con tutti i mezzi a disposizione (telefono,
videoconferenze, e-mail) con i vari operatori per spiegare loro quale
può essere la via d’uscita da questo tunnel che abbiamo imboccato.
Ha insomma attivato una sorta di telefono amico per dare
informazioni, appoggio, e rincuorare anche i referenti della
ricettività dell’Appennino, dagli alberghi ai B&B, dagli
appartamenti alla ricettività povera. Tutti gli operatori del
territorio possono scrivergli a marco.tamarri@unioneappennino.bo.it
oppure chiamarlo al numero 340 184 1931.
«Occorre
preparare una sorta di piano Marshall per essere operativi appena
finirà questa tremenda fase» spiega Tamarri. «Sono un
portatore sano ad oltranza di buon umore, questo è il momento di
stare vicini ai referenti della nostra rete ricettiva, per rincuorali
e aiutarli, se possibile, a vedere il bicchiere mezzo pieno A loro
dico: allacciatevi le scarpe, perché quando sarà il momento dovremo
correre».
L’obiettivo,
continua Tamarri «è quello di dire agli Italiani, quando questa
emergenza sarà finalmente finita: venite in vacanza nel nostro
Appennino, dove potrete ritemprarvi camminando nei boschi, seguendo i
nostri itinerari gestiti nei prodotti turistici che stiamo
valorizzando grazie alla Destinazione Turistica». Oltre ad un
incoraggiamento volto soprattutto a non far sentire soli piccoli
imprenditori che in questi giorni si sentono perduti, gli incontri
telematici servono anche a fornire informazioni sui progetti in corso
che sono rimandati ma non annullati, il tutto grazie alla
collaborazione con la Destinazione Turistica della Città
metropolitana di Bologna Bologna Welcome, la Regione Emilia-romagna e
APT Servizi regionale.
Difficile
oggi prevedere quando effettivamente sarà possibile rimettere in
moto la macchina dell’offerta turistica, ma non è questo che
conta: quello che conta è farsi trovare pronti per ripartire, che
sia in tarda primavera, in estate o addirittura in autunno.
domenica 30 giugno 2019
“Rock al Grot”: il rock più estremo in Appennino
4
band italiane già note sul panorama internazionale si sono alternate
il 29 giugno in un festival nello straordinario scenario delle Grotte
di Labante. Musica dalle 18 alle ore piccole. Prevista la presenza
del campione Andrew Howe, batterista dei “Lags”
L'Unione dei comuni dell’Appennino bolognese informa:
L'Appennino
ha ospitato la terza edizione di "Rock al Grot", il festival
di hardcore e punk-rock ospitato nel fantastico scenario delle grotte
di Labante, a Castel d'Aiano, previsto per sabato scorso, 29 giugno.
A
esibirsi dalle 18 alle prime ore del mattino sono state band
italiane, selezionate puntando soprattutto sul fatto che si tratti di
artisti che non fanno cover, ma producono la loro musica. I Lags
di Roma, nella cui line-up figura come batterista il campione di
atletica Andrew Howe, una band hardcore romana che unisce
ad uno stile ruvido e potente momenti più melodici: non per niente
si sono già fatti notare sul mercato britannico. Hanno suonato punk rock
anche i Cayman the Animal da Perugia, con qualche richiamo al
grunge e al rock alternativo degli anni ottanta. Gli Stanis,
unica band bolognese del festival, hanno presentato un punk-rock melodico
che dopo la tappa di Castel d'Aiano approderà in Germania,
Repubblica Ceca, Slovenia e persino in Florida, il prossimo novembre.
I Niet da Portomaggiore infine sono un duo, chitarra e
batteria, dedito al noise punk, che utilizza un telefono a disco come
microfono e predilige sonorità abbastanza distorte e ossessive.
Il
parco naturale di Labante in effetti sembra fatto apposta per
ospitare festival musicali rivolti ai più giovani: abbastanza
lontano dai principali centri abitati per permettere di suonare senza
disturbare, fresco anche d'estate con la possibilità, per chi
volesse, di campeggiare la notte. Sono state cinque o sei le tende
montate per la prima edizione, raddoppiate il secondo anno, gli
organizzatori sperano che il trend positivo continui.
sabato 19 maggio 2018
L'Unione dei Comuni dell'Appennino cerca un bibliotecario.
Marco
segnala il ' bando di concorso pubblico per 1 posto di bibliotecario
con contratto a tempo indeterminato, presso il comune di Vergato.
Al
concorso possono partecipare i candidati in possesso della
Cittadinanza italiana o di Stati membri dell’Unione Europea nonché
i soggetti individuati dall’art.38 del D.lgs. n.165/2001 così come
modificato dalla legge n.97/2013,
Devono
possedere, ai fini dell’accesso, i seguenti requisiti:
1)
godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di
appartenenza o di provenienza;
2)essere
in possesso, fatta eccezione della titolaritàdella cittadinanza
italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della
Repubblica;
3)avere
adeguata conoscenza della lingua italiana attestata, nel caso in cui
il titolo di studio per l’accesso al concorso sia stato conseguito
all’estero, dal possesso del Certificato di conoscenza della lingua
italiana, rilasciato da enti pubblici abilitati dal MIUR, a livello
B2 o superiore;
b)
età non inferiore agli anni 18;
La
domanda dovrà essere inviata on-line entro
GIOVEDI’
21 GIUGNO 2018
Informazioni
o copia del Bando di Concorso, possono essere richiesti al Servizio
Associato per la gestione del Personale presso l’Unione dei Comuni
dell’Appennino Bolognese: tel. 51/911056 ;
e-mail,
personale@unioneappennino.bo.it
martedì 23 gennaio 2018
E' attivo lo 'SPORTELLO ASSISTENTI FAMILIARI'
Marco
segnala l'iniziativa promossa dall'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese:
Cerchi
una badante? Cerchi lavoro come badante? Non sai come assumere in
regola? Vuoi migliorare il Tuo modo di lavorare?
Ci
trovi qui: VERGATO - VADO - SILLA
Per
prendere appuntamento o per qualsiasi informazione tel. 3454725895
mercoledì 25 gennaio 2017
Appennino bolognese, crescita record di visitatori nel 2016: più 45%. In calo i pernottamenti.
L'Unione
dei Comuni dell'Appennino bolognese ha fatto i conti 'turistici'
dell'anno appena concluso e comunica:
13.295
turisti stranieri hanno usufruito nel 2016 dei servizi ricettivi nei
comuni dell'Unione dell'Appennino bolognese, con un aumento del
72,3% rispetto all'anno precedente. I dati forniti dalla Regione
Emilia-Romagna confermano un trend di crescita anche per gli
italiani, che sono stati 6.866 (+12,4%), portando complessivamente la
crescita di turisti negli esercizi ricettivi al 45,8%. I dati sono
aggiornati al 21 dicembre, destinati quindi a crescere ulteriormente.
Non
nasconde la sua soddisfazione Graziella
Leoni, consigliere
dell'Unione delegato al turismo, che precisa: “Grazie
anche alla Rocchetta Mattei,( nella foto ) che con i suoi cinquantamila visitatori
l'anno è diventata il centro di una rete di eccellenze, ci diamo ora
l'obiettivo di continuare a valorizzare tutti gli straordinari punti
di interesse dell'Unione che possono trarre beneficio da questo
successo”.
“I
risultati premiamo la nostra scelta di lavorare sul turismo
sostenibile e sul turismo culturale” commenta il presidente
dell'Unione dell'Appennino Bolognese Romano Franchi. “In
particolare raccogliamo i risultati degli sforzi fatti per
valorizzare la Rocchetta Mattei, la proposta escursionistica della
Via degli Dei e una attenta programmazione degli eventi stagionali”.
Il riferimento è agli appuntamenti organizzati dagli uffici
dell'Unione che hanno arricchito l'offerta culturale territoriale:
Eco della Musica, Infrasuoni, Parole e musica, Borghi divini.
I
dati dimostrano però come ci siano ancora margini di miglioramento
nell'offerta alberghiera e nella capacità di invitare i visitatori
ad alloggiare sul territorio: i pernottamenti infatti sono stati
42.574, in leggero calo (-2,6%) rispetto al 2015. Anche in questo
caso balza all'occhio lo straordinario risultato relativo agli
stranieri: sono infatti stati 18.566 i pernottamenti da parte di
turisti provenienti dall'estero, in aumento del 42,6%, e capaci
da soli di bilanciare il calo dei pernottamenti da parte di turisti
italiani (24.008, -21,7%).
I
buoni risultati dell'Unione si fanno notare anche fuori dalla
regione: la Provincia autonoma di Trento ha inserito in un suo
progetto “Il sussurro della montagna” l'Unione dell'Appennino
bolognese, proponendola come buona pratica in ambito turistico.
Il progetto prevede un percorso di formazione rivolto a giovani tra i
18 e i 35 anni che vogliano entrare nel mondo della valorizzazione
turistica e culturale. Grazie infatti alla collaborazione con il
professor Pierluigi Musarò dell'Università di Bologna e ai
promotori di IT.A.CA’ - Festival del Turismo Responsabile, i
ragazzi trascorreranno una formazione esperienziale della durata di
due giorni (venerdì 24 e sabato 25 marzo 2017) sull’Appennino
Bolognese per conoscere progetti innovativi che valorizzano la
montagna: la bellezza dell’ambiente, il patrimonio storico, le
attrazioni turistiche e culturali e i prodotti tipici, fruibili in
una dimensione a misura d’uomo.
In
particolare, il viaggio formativo si snoderà tra visite a luoghi
peculiari quali la Rocchetta Mattei, il trekking nella Valle
dell'Aneva, in cui si trovano le Grotte di Labante, e incontri con i
protagonisti di iniziative imprenditoriali.
venerdì 2 dicembre 2016
A Vergato si parla di 'Possibilità lavorative e occupazionali nelle valli del Reno e del Setta'.
Riceviamo:
“Possibilità
lavorative e occupazionali legate alla cultura tecnica nelle valli
del Reno e del Setta” è il titolo dell’incontro in programma
oggi, venerdì 2 dicembre, dalle 16 alle 19, presso la sede
dell’Unione dei Comuni Appennino bolognese a Vergato.
Ad
aprire i lavori gli interventi di Maria Elisabetta Tanari, Sindaco di
Gaggio Montano e Assessore dell’Unione con delega a Scuola,
Formazione Professionale e Attività Produttive e di Daniela Aureli,
Vice Sindaco di Castiglione dei Pepoli.
A
seguire interverranno: Stefano Scutigliani, Metalcastello; Paolo
Bernardi, Dirigente Scolastico IIS “L. Fantini”; Fernanda
Vaccari, Dirigente Scolastico IIS “Caduti della Direttissima”;
Rossella Fabbri, Dirigente Scolastico IIS “Maria Montessori
Leonardo da Vinci”; Teresa D’Aguanno, Dirigente Scolastico IIS
Serpieri e CPIA; Luca Roversi, Cna; Gabriele Vitali, FG Impianti;
Silvano Palmieri, Palmieri Tools; Piergabriele Andreoli, AESS Agenzia
per l’energia e lo sviluppo sostenibile e un Rappresentante del
Gruppo CEDAC.
“Sono
di questi giorni, annunci di imprenditori ed artigiani che non
riescono a trovare lavoratori per le loro aziende mentre sappiamo
quante persone, in gran parte giovani, siano alla ricerca di un
lavoro. L’obiettivo di questa iniziativa – spiega Maria
Elisabetta Tanari – è capire e definire quali azioni è
possibile mettere in campo per facilitare l’incontro fra le imprese
e il mondo della Scuola e migliorare, così, le prospettive di nuova
occupazione."
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giovedì 1 dicembre 2016
Occhio all'etichetta. Se è DeCO il prodotto è montanaro. E nella registrazione dello 'ZUCCHERINO MONTANARO' Castiglione beffa Grizzana.
Riceviamo:
L'Unione
dei comuni dell'Appennino ha approvato il regolamento per la
concessione del marchio De.C.O. e istituito il relativo registro: uno
strumento che si propone di promuovere e salvaguardare i prodotti
tipici nel settore agroalimentare e artigianale.
Il
marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) è un marchio
disciplinato dai comuni che hanno in questo modo la possibilità di
valorizzare le attività agroalimentari e artigianali
caratteristiche del territorio. La Denominazione Comunale non è
un marchio di qualità, ma la carta d’identità di un prodotto,
un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto al luogo
storico di origine.
Sull'Appennino
bolognese il primo comune a intraprendere con successo questa
iniziativa da alcuni anni è stato Castel d'Aiano che ha
concesso il marchio a “la patata di Castel d'Aiano” e al
“ragù biologico della mora romagnola”.
Con
l'istituzione del marchio anche per gli altri comuni che ne fanno
parte, l'Unione si pone l'obiettivo di rilanciare e valorizzare la
produzione locale legata all’agroalimentare, all’enogastronomia,
all’artigianato, promuovere e salvaguardare il territorio
attraverso le sue specificità produttive, ma anche “proteggere”
il patrimonio culturale e le tradizioni locali che rischiano di
essere travolti da un processo di globalizzazione che coinvolge anche
il gusto e l'alimentazione dei consumatori. Questi ultimi, grazie al
marchio De.C.O., potranno riconoscere i prodotti locali e favorire,
con il consumo consapevole, un approccio all'acquisto realmente a
chilometro zero ed ecologicamente sostenibile.
Le
richieste di iscrizione nel registro De.C.O. possono essere proposte
per via telematica al SUAP dell'Unione da chiunque abbia interesse, o
dai Comuni stessi. Devono essere corredate una adeguata
documentazione che evidenzi le caratteristiche del prodotto, il
processo di produzione, le ragioni per cui merita l'iscrizione al
registro. Sull’ammissibilità dell’iscrizione si pronuncia poi
un’apposita commissione, nominata dalla Giunta dell’Unione,
composta dal sindaco del Comune interessato, due tecnici dell'Unione
(il responsabile del Suap e il responsabile del Servizio Turismo) e
un esperto del settore individuato dalle associazioni maggiormente
rappresentative del settore di interesse.
Dopo
poche settimane dall'avvio dell'iniziativa c'è già un primo marchio
concesso: si tratta dello “Zuccherino Montanaro Castiglionese”,
il tipico biscotto all'anice,
privo di conservanti e coloranti, a forma di ciambella ricoperta di
zucchero fondente. Si tratta di un prodotto artigianale che ha
ricevuto la denominazione comunale di origine per il Comune di
Castiglione dei Pepoli.
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sabato 26 novembre 2016
Notizie per i 'naviganti' o meglio, per i 'votanti' al referendum del 4 dicembre.
L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ricorda che è bene controllate
per tempo la tessera elettorale per evitare di arrivare al seggio sprovvisti e dover
affrontare poi lunghe file in comune.
In un comunicato precisa:
Dal 1999 la tessera elettorale è il documento
indispensabile, insieme ad un documento di riconoscimento, per
esercitare il diritto al voto. Si tratta di una scheda composta da 18
spazi che permettono allo scrutatore di apporre un visto
dell’avvenuta votazione e una data. Ebbene, essendo passati 17 anni
dalla sua entrata in vigore, saranno in tanti ad aver necessità di
richiederne un duplicato prima di recarsi al seggio per il referendum
sulla riforma costituzionale.
Per
questo motivo gli uffici elettorali ricordano che è bene verificare
di esserne in possesso e di avere a disposizione ancora uno spazio
disponibile. In caso contrario, gli uffici elettorali comunali
saranno aperti venerdì 2 dicembre dalle 9 alle 18 e sabato 3
dicembre dalle 9 alle 18 per rilasciare una nuova tessera
elettorale. Occorre presentarsi muniti di un documento di
riconoscimento e della vecchia tessera. Anche chi l’avesse smarrita
o deteriorata può richiederne un duplicato.
Inoltre
è possibile richiedere il rinnovo o il duplicato della tessera
elettorale anche prima del 2 dicembre, contattando l’ufficio
elettorale del proprio comune di residenza.
Gli
uffici saranno aperti anche domenica 4 dicembre dalle 7 alle 23, ma
il consiglio è di non ridursi all’ultimo momento per evitare di
dover fare delle code allo sportello comunale proprio il giorno
delle elezioni.
Si
ricorda inoltre, come di consueto, che i cittadini che hanno cambiato
comune di residenza ricevono direttamente a casa loro la nuova
tessera per mezzo del messo comunale, che ritira quella vecchia. Se
quest’ultimo non li trova in casa, lascia un avviso che invita a
ritirare il nuovo documento in comune e a consegnare quello vecchio.
Tutto ciò vale per chi ha cambiato residenza entro il 20 ottobre
2016. Coloro che l’avessero cambiata dopo dovranno continuare a
votare presso il seggio del comune di provenienza.
Chi
invece ha semplicemente cambiato indirizzo all’interno dello stesso
comune, prima del 20 ottobre, ha già ricevuto o riceverà per posta
un tagliando adesivo da apporre alla tessera elettorale con il nuovo
indirizzo ed eventualmente il nuovo seggio in cui votare.
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Referendum costituzionale,
Tessera elettorale
mercoledì 1 giugno 2016
Vergato. Raddoppiati i fondi per il lavoro occasionale in Comune. Sarà possibile prestare servizio in attività quali pulizia e manutenzione, supporto in eventi, custodia di immobili.
L'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese,
informa:
Raddoppia
a Vergato l’opportunità di lavoro occasionale presso il Comune,
a supporto delle attività degli uffici. Dal 6
giugno all’8 luglio 2016
infatti disoccupati, inoccupati, lavoratori cassaintegrati o occupati
precariamente,
di età compresa tra i 18 e i 65 anni potranno presentare domanda
apposita al Comune di Vergato. Tra
i requisiti previsti c’è il possesso di un ISEE del nucleo
familiare non superiore a 17 mila euro, la residenza a Vergato da
almeno un anno e, per gli stranieri, il possesso di regolare
documento di soggiorno. Il bando si rinnova per il terzo
anno, e visti i buoni risultati delle precedenti esperienze
l’amministrazione ha deciso di raddoppiare i fondi, pari a 10.000
€, corrispondenti a 1000 ore di lavoro:
le prestazioni infatti saranno retribuite con singoli voucher da 10 €
l’ora con un compenso netto per il lavoratore di € 7,50.
Le
prestazioni lavorative per le quali si richiede la disponibilità
sono diverse: si va dalla cura, pulizia e manutenzione di strade,
aree verdi, aree fluviali, monumenti ed edifici comunali alla
custodia e sorveglianza degli immobili; dalla prima accoglienza e
orientamento per i servizi aperti al pubblico alle prestazioni in
occasioni di manifestazioni sportive o culturali. Non solo: c’è
posto per chi possa collaborare per lavori di emergenza quali la
rimozione di neve e ghiaccio da strade e marciapiedi o per chi si
senta portato ad attività di solidarietà nell’ambito dei servizi
sociali.
Sulla
base delle domande ricevute il Comune stilerà una graduatoria
secondo quanto previsto dal bando da cui potrà attingere per
chiamata diretta concordando volta per volta le specifiche
prestazioni, il luogo di lavoro e l’ora di inizio del servizio, in
collaborazione con gli uffici comunali.
“Questo
strumento ci sembra interessante - spiega il sindaco Massimo
Gnudi - per assicurare interventi di sostegno al reddito per
le persone in condizioni disagio, ai quali viene offerta un’occasione
di partecipazione attiva alla vita della comunità che le valorizza
oltre che ad aiutarle. Negli anni scorsi abbiamo in questo modo
aiutato decine di nuclei familiari, quest’anno contiamo di fare di
più”.
Per
maggiori informazioni è possibile scaricare il bando sul sito
http://www.comune.vergato.bo.it
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venerdì 1 aprile 2016
La 'Musica in Bianco e Nero', rassegna dedicata al pianoforte, parte da Monzuno.
L'Unione
dei Comuni dell'Appennino Bolognese informa:
Primo
appuntamento domenica 3 aprile, alle 17, presso la Sala della
Biblioteca di Monzuno, per 'Musica in Bianco e Nero', rassegna
di concerti dedicati al pianoforte giunta quest’anno alla sesta
edizione.
Ad
esibirsi nella conferenza/concerto di apertura, il Maestro Fausto
Modugno che accompagnerà, tra parole e musica, il pubblico alla
scoperta dei musicisti Claude Debussy ed Eric Satie allargando lo
sguardo alle avanguardie parigine di fine Ottocento. Insieme al
musicista, protagonista dei concerti sarà, anche quest’anno, lo
straordinario pianoforte Blüthner costruito a Lipsia nel 1911,
giunto a Monzuno anche grazie al contributo dello stesso Maestro.
Insignita
nel 2015 del Premio Montevenere per la promozione culturale
nel territorio, la rassegna è organizzata dal Comune di Monzuno in
collaborazione con Proloco di Monzuno, Banda Bignardi, Corale A.
Marchi e il contributo dell’Unione Comuni Appennino bolognese.
Il
programma del 2016 (che prevede anche una “sinergia” con la
rassegna “A passo di musica” di Sasso Marconi e lo storico
festival “Corti chiese e cortili”) riprenderà nella stagione
estiva con tre appuntamenti.
Domenica
19 giugno, alle 17, 'Lirica Delizia' con Paola Matarrese,
soprano di talento e direttrice artistica della rassegna 'A passo di
Musica' (Sasso Marconi) e Enrico Bernardi, pianista e direttore
artistico di 'Corti chiese e cortili'.
Domenica
17 luglio, alle 17, concerto per violino e pianoforte con Gabriele
Mollicone, accademista dell'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia,
una delle migliori orchestre al mondo, e Francesca Rambaldi, pianista
e direttrice artistica della rassegna.
Ultimo
appuntamento, domenica 31 luglio, 17, con il Maestro Fausto Modugno
che porterà a Monzuno i giovani dell'Accademia dell'Orchestra
Mozart.
L’ingresso
ai concerti è libero.
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giovedì 17 marzo 2016
A Creda di Castiglione dei Pepoli tre appuntamenti per non dimenticare CARLO VENTURI.
Riceviamo e pubblichiamo
'Parolemusica',
rassegna di incontri, concerti, reading e spettacoli dedicata alle
'Voci che raccontano l’arte nel cuore dell’Appennino bolognese'
rende omaggio, con tre appuntamenti che si terranno domani venerdì
18 e domenica 20 marzo e sabato 2 aprile,
a Carlo Venturi,
uno dei più grandi interpreti della fisarmonica, nato a Castiglione
dei Pepoli e scomparso prematuramente nel 1986 a soli 43 anni.
Un
tributo al quale si affianca un’altra importante iniziativa in
memoria del Maestro. Proprio in questi giorni, per i trent’anni
della sua morte, l’Amministrazione comunale di Castiglione dei
Pepoli ha deciso di ricordare uno dei suoi figli più illustri con
una dedica davvero speciale. In corrispondenza delle segnalazioni
stradali d’ingresso alla località di Creda, dove ha avuto inizio
l’attività musicale di Venturi, verrà, infatti, apposto un
cartello che riporterà la scritta “Creda-Paese
natale di Carlo Venturi, maestro della fisarmonica”.
Un
omaggio che, nelle intenzioni del Comune, oltre a sottolineare la
rilevanza internazionale del musicista e della sua opera, vuole
essere anche un invito a riscoprirne la figura nell’ambito di un
territorio caratterizzato da una grande tradizione musicale. Basti
pensare, oltre a Carlo Venturi, a Enzo Giannerini e Mario Condi. Al
grande Leo Nucci, nato e cresciuto a Castiglione, e al Maestro Ettore
Ballotta, scomparso di recente, scegliendo proprio il comune
dell’Appennino bolognese per trascorrere i suoi ultimi anni.
“Ricordando
Carlo Venturi”, il trittico di
appuntamenti dedicati da “Parolemusica”, si apre venerdì 18
marzo, a Lagaro, dove, alle 20.30, presso il Circolo OK di via Casoni
6, è in programma una serata di ballo e di ascolto con l’orchestra
di Davide Salvi.
A
seguire, domenica 20 marzo, alle 16, nella Sala Consiliare del
Municipio di Castiglione dei Pepoli (Piazza Marconi 1), incontro con
Gianni Gherardi,
relatore, e, alla fisarmonica, Simone
Zanchini. Uno dei fisarmonicisti più
innovativi e quotati a livello internazionale che renderà omaggio a
Venturi attraverso rivisitazioni di musiche del Maestro e brani
originali fra musica contemporanea e jazz.
Ultimo
appuntamento, sabato 2 aprile a Castel di Casio, presso Villa Torre,
ex Mach2 Querciagrossa, dove, alle 20.30, è in programma il concerto
e ballo “Secondo a nessuno”,
con musiche di Secondo Casadei
interpretate da Claudio Carboni,
sax; Daniele Donadelli,
fisarmonica; Maurizio Geri,
chitarra, voce; Michele Marini,
clarinetto.
Per
informazioni: Unione Comuni Appennino bolognese, mob. 340 1841931
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domenica 14 settembre 2014
L'Appennino è un tesoro da rivalutare.
| L'intervento del presidente Romano Franchi |
L’Appennino nasconde un tesoro che
aspetta di essere ritrovato. Non è quello di ‘Montecristo’ ma ha il vantaggio
che si rinnova nel tempo e assicura quindi un aiuto continuato. I preziosi nascosti
nel forziere sono la legna, i
castagneti, la carne, i cereali e i frutti dimenticati.
Questa in sintesi la certezza che ha
dato il convegno-confronto che si è tenuto a Castel Di Casio, ieri sabato 13
settembre, cui hanno partecipato, con l’assessore regionale
Tiberio Rabboni, Marco Aldrovandi, Matteo Bernardini, Matteo Calzolari,
Claudio Ravaglia, Maurizio Nati, Sergio Palmieri, Renzo Panzacchi,
Claudio Rizzoli, Giovanni Tamburini, Gabriele Zaccoletti e Aldo Zivieri.
L’Italia importa , principalmente dai paesi dell’est europeo, un milione
di metri cubi di legna da ardere e 3 milioni di quintali di pellets e intanto i
boschi in Appennino deperiscono per abbandono poiché l’agire nel boschi è una ‘impresa
ciclopica’, avversata da mille leggi
guinzaglio e dagli, ancor di più numerosi, impegni burocratici che rendono il percorso
accidentato e difficile da affrontare.
Ecco un esempio . “ Nel bolognese, si deve far giungere persino la paleria
di castagno dalla Calabria”, ha detto il presidente del Consorzio
castanicoltori bolognese Renzo Panzacchi. “Nessuno fa più la rotazione dieci-dodicennale
come si faceva in passato. Il ciclo del legno è interrotto da tempo anche a causa di
una normativa che regola la materia controversa e confusa . Troppi enti sono
chiamati a dare interpretazione e applicazione alla stessa legge e le diverse
conclusioni portano alla paralisi”.
Aldo Zivieri la cui famiglia ha preso in carico recentemente la gestione
del nuovo macello di Castel di Casio anche nell’intento di avviare la‘filiera
delle carni ha portato uno degli esempi positivi poiché la Provincia di
Bologna, a differenza delle altre italiane, ha permesso la commercializzazione
delle carni selvatiche e ciò potrà, secondo il relatore, portare reddiditività
all’intera zona. “A Bologna si prelevano ogni anno circa 5000 cinghiali,
altrattenti caprioli e un interessante numero di cervi. Numeri importanti che
non devono spaventare poiché sono quelli che gli organi preposti indicano come
necessari per mantenere un equilibrio ambientale che assicuri all’uomo la
possibilità di fare agricoltura. Tutta questa grande risorsa deve essere
riutilizzata per il recupero di redditività e il sostegno all’onere dei danni. I macelli lavorano però circa 1250 capi l’anno
per cui chi utilizza questa carne ne lamenta continuamente la mancanza”. Anche
in questo caso l’importazione la fa da leone e non sempre le carni importate
hanno i controlli necessari.
Interessante anche l’esempio positivo portato da ‘Montagna amica’ che ha
ricordato che il Mulino Ferri di Sasso Marconi raccoglie circa 1500 quintali di
grano dal comprensorio agricolo offerto dai comuni di Monzuno, Loiano Monghidoro
e Grizzana Morandi. Per garantire ‘il prodotto di qualità della montagna’, paga
ai produttori 5 euro in più al quintale rispetto al prezzi di mercato e
fornisce una farina ‘fantastica’ agli operatori che vogliono il meglio. Tutto
questo per sottolineare la necessità di segnalare al mercato il ‘prodotto della
montagna’, quale elemento di garanza di qualità.
Altri gli esempi, quello romagnolo di Casola, dove si è puntato al
recupero dei frutti dimenticati con grande apprezzamento dei consumatori per i
quali cui è stata organizzata la ‘strada degli animali e dei frutti dimenticati’.
Sono montanari i vini ‘OGT ( Origine geografica tutalata)’la cui tipicità
al palato è unica.
E tanto altro. Ma ancor di più è quello che può essere fatto. E per dare
un aiuto a chi vuole fare, la Regione, ha precisato Rabboni (nella foto), nel nuovo
programma di sviluppo rurale ha previsto
diversi sostegni per gli operatori, con particolare attenzione ai giovani, e al
contenimento del numero dei vincoli e degli
obblighi burocraticiper l’utilizzo della risorsa boschiva, nell’intento di
riavviare un processo di recupero non più rinviabile.
| A destra, i premiati |
Il convegno
si è concluso con la premiazione dell’azienda agricola Buvolino che opera a
Castel di Casio. I titolari avranno
l’opportunità di effettuare uno stage presso un’azienda leader nel loro settore.
| La festa è poi continuata con la musica degli Scariolanti |
Gli Scaglio
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L'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese
sabato 26 luglio 2014
E' Romano Franchi il presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.
E’ il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ( nella foto) il nuovo
presidente dell’Unione dei Comune dell’Appennino Bolognese. Lo ha decretato
ieri sera il Consiglio del nuovo organismo amministrativo che è formato dai 9
sindaci dei comuni che compongono l’Unione (Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione
dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Marzabotto, Monzuno, San
Benedetto Val di Sambro e Vergato) e da altrettanti rappresentanti delle
opposizioni dei singoli enti. Il diverso peso politico fra maggioranza e opposizione si concretizza
con il fatto che il voto del sindaco vale il doppio rispetto a quello del
rappresentante della opposizione. La proposta di affidare a Franchi la presidenza è
comunque stata unitaria dei sindaci.
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