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mercoledì 29 aprile 2020

I negozi operativi a Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato

Dubbio chiede la pubblicazione degli elenchi dei negozi aperti o comunque in servizio, con i limiti previsti dall'emergenza sanitaria, nei comuni di:










venerdì 20 marzo 2020

L’Unione dell’Appennino agli operatori turistici: non disperate, ci riprenderemo

La lotta alla diffusione del coronavirus e le indispensabili misure per contenerlo hanno inevitabilmente effetti su tanti settori economici: quello turistico è completamente fermo, e occorre lavorare per pensare a ripartire

di Carmine Caputo

L’Unione dei comuni dell’Appennino si è attivata per mostrare la sua vicinanza agli operatori del settore turistico che in questo difficile momento più di altri forse stanno pagando la crisi economica causata dal blocco di uscite e consumi.
Per questo motivo il responsabile del settore Cultura e turismo dell’Unione dell’Appennino bolognese, Marco Tamarri  (nella foto), è entrato in contatto con tutti i mezzi a disposizione (telefono, videoconferenze, e-mail) con i vari operatori per spiegare loro quale può essere la via d’uscita da questo tunnel che abbiamo imboccato. Ha insomma attivato una sorta di telefono amico per dare informazioni, appoggio, e rincuorare anche i referenti della ricettività dell’Appennino, dagli alberghi ai B&B, dagli appartamenti alla ricettività povera. Tutti gli operatori del territorio possono scrivergli a marco.tamarri@unioneappennino.bo.it oppure chiamarlo al numero 340 184 1931.
«Occorre preparare una sorta di piano Marshall per essere operativi appena finirà questa tremenda fase» spiega Tamarri. «Sono un portatore sano ad oltranza di buon umore, questo è il momento di stare vicini ai referenti della nostra rete ricettiva, per rincuorali e aiutarli, se possibile, a vedere il bicchiere mezzo pieno A loro dico: allacciatevi le scarpe, perché quando sarà il momento dovremo correre».
L’obiettivo, continua Tamarri «è quello di dire agli Italiani, quando questa emergenza sarà finalmente finita: venite in vacanza nel nostro Appennino, dove potrete ritemprarvi camminando nei boschi, seguendo i nostri itinerari gestiti nei prodotti turistici che stiamo valorizzando grazie alla Destinazione Turistica». Oltre ad un incoraggiamento volto soprattutto a non far sentire soli piccoli imprenditori che in questi giorni si sentono perduti, gli incontri telematici servono anche a fornire informazioni sui progetti in corso che sono rimandati ma non annullati, il tutto grazie alla collaborazione con la Destinazione Turistica della Città metropolitana di Bologna Bologna Welcome, la Regione Emilia-romagna e APT Servizi regionale.
Difficile oggi prevedere quando effettivamente sarà possibile rimettere in moto la macchina dell’offerta turistica, ma non è questo che conta: quello che conta è farsi trovare pronti per ripartire, che sia in tarda primavera, in estate o addirittura in autunno.

domenica 30 giugno 2019

“Rock al Grot”: il rock più estremo in Appennino

4 band italiane già note sul panorama internazionale si sono alternate il 29 giugno in un festival nello straordinario scenario delle Grotte di Labante. Musica dalle 18 alle ore piccole. Prevista la presenza del campione Andrew Howe, batterista dei “Lags”


L'Unione dei comuni dell’Appennino bolognese informa:


L'Appennino ha ospitato la terza edizione di "Rock al Grot", il festival di hardcore e punk-rock ospitato nel fantastico scenario delle grotte di Labante, a Castel d'Aiano, previsto per sabato scorso, 29 giugno.
A esibirsi dalle 18 alle prime ore del mattino sono state  band italiane, selezionate puntando soprattutto sul fatto che si tratti di artisti che non fanno cover, ma producono la loro musica. I Lags di Roma, nella cui line-up figura come batterista il campione di atletica Andrew Howe, una band hardcore romana che unisce ad uno stile ruvido e potente momenti più melodici: non per niente si sono già fatti notare sul mercato britannico. Hanno suonato  punk rock anche i Cayman the Animal da Perugia, con qualche richiamo al grunge e al rock alternativo degli anni ottanta. Gli Stanis, unica band bolognese del festival, hanno presentato un punk-rock melodico che dopo la tappa di Castel d'Aiano approderà in Germania, Repubblica Ceca, Slovenia e persino in Florida, il prossimo novembre. I Niet da Portomaggiore infine sono un duo, chitarra e batteria, dedito al noise punk, che utilizza un telefono a disco come microfono e predilige sonorità abbastanza distorte e ossessive.
Il parco naturale di Labante in effetti sembra fatto apposta per ospitare festival musicali rivolti ai più giovani: abbastanza lontano dai principali centri abitati per permettere di suonare senza disturbare, fresco anche d'estate con la possibilità, per chi volesse, di campeggiare la notte. Sono state cinque o sei le tende montate per la prima edizione, raddoppiate il secondo anno, gli organizzatori sperano che il trend positivo continui.

sabato 19 maggio 2018

L'Unione dei Comuni dell'Appennino cerca un bibliotecario.

Marco segnala il ' bando di concorso pubblico per 1 posto di bibliotecario con contratto a tempo indeterminato, presso il comune di Vergato.


Al concorso possono partecipare i candidati in possesso della Cittadinanza italiana o di Stati membri dell’Unione Europea nonché i soggetti individuati dall’art.38 del D.lgs. n.165/2001 così come modificato dalla legge n.97/2013,

Devono possedere, ai fini dell’accesso, i seguenti requisiti:
1) godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
2)essere in possesso, fatta eccezione della titolaritàdella cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
3)avere adeguata conoscenza della lingua italiana attestata, nel caso in cui il titolo di studio per l’accesso al concorso sia stato conseguito all’estero, dal possesso del Certificato di conoscenza della lingua italiana, rilasciato da enti pubblici abilitati dal MIUR, a livello B2 o superiore;
b) età non inferiore agli anni 18;


La domanda dovrà essere inviata on-line entro
GIOVEDI’ 21 GIUGNO 2018

Informazioni o copia del Bando di Concorso, possono essere richiesti al Servizio Associato per la gestione del Personale presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese: tel. 51/911056 ;
e-mail, personale@unioneappennino.bo.it

martedì 23 gennaio 2018

E' attivo lo 'SPORTELLO ASSISTENTI FAMILIARI'

Marco segnala l'iniziativa promossa dall'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese: 


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mercoledì 25 gennaio 2017

Appennino bolognese, crescita record di visitatori nel 2016: più 45%. In calo i pernottamenti.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ha fatto i conti 'turistici' dell'anno appena concluso e comunica:

13.295 turisti stranieri hanno usufruito nel 2016 dei servizi ricettivi nei comuni dell'Unione dell'Appennino bolognese, con un aumento del 72,3% rispetto all'anno precedente. I dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna confermano un trend di crescita anche per gli italiani, che sono stati 6.866 (+12,4%), portando complessivamente la crescita di turisti negli esercizi ricettivi al 45,8%. I dati sono aggiornati al 21 dicembre, destinati quindi a crescere ulteriormente.

Non nasconde la sua soddisfazione Graziella Leoni, consigliere dell'Unione delegato al turismo, che precisa: “Grazie anche alla Rocchetta Mattei,( nella foto )  che con i suoi cinquantamila visitatori l'anno è diventata il centro di una rete di eccellenze, ci diamo ora l'obiettivo di continuare a valorizzare tutti gli straordinari punti di interesse dell'Unione che possono trarre beneficio da questo successo”.

I risultati premiamo la nostra scelta di lavorare sul turismo sostenibile e sul turismo culturale” commenta il presidente dell'Unione dell'Appennino Bolognese Romano Franchi. In particolare raccogliamo i risultati degli sforzi fatti per valorizzare la Rocchetta Mattei, la proposta escursionistica della Via degli Dei e una attenta programmazione degli eventi stagionali”. Il riferimento è agli appuntamenti organizzati dagli uffici dell'Unione che hanno arricchito l'offerta culturale territoriale: Eco della Musica, Infrasuoni, Parole e musica, Borghi divini.

I dati dimostrano però come ci siano ancora margini di miglioramento nell'offerta alberghiera e nella capacità di invitare i visitatori ad alloggiare sul territorio: i pernottamenti infatti sono stati 42.574, in leggero calo (-2,6%) rispetto al 2015. Anche in questo caso balza all'occhio lo straordinario risultato relativo agli stranieri: sono infatti stati 18.566 i pernottamenti da parte di turisti provenienti dall'estero, in aumento del 42,6%, e capaci da soli di bilanciare il calo dei pernottamenti da parte di turisti italiani (24.008, -21,7%).

I buoni risultati dell'Unione si fanno notare anche fuori dalla regione: la Provincia autonoma di Trento ha inserito in un suo progetto “Il sussurro della montagna” l'Unione dell'Appennino bolognese, proponendola come buona pratica in ambito turistico. Il progetto prevede un percorso di formazione rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliano entrare nel mondo della valorizzazione turistica e culturale. Grazie infatti alla collaborazione con il professor Pierluigi Musarò dell'Università di Bologna e ai promotori di IT.A.CA’ - Festival del Turismo Responsabile, i ragazzi trascorreranno una formazione esperienziale della durata di due giorni (venerdì 24 e sabato 25 marzo 2017) sull’Appennino Bolognese per conoscere progetti innovativi che valorizzano la montagna: la bellezza dell’ambiente, il patrimonio storico, le attrazioni turistiche e culturali e i prodotti tipici, fruibili in una dimensione a misura d’uomo.
In particolare, il viaggio formativo si snoderà tra visite a luoghi peculiari quali la Rocchetta Mattei, il trekking nella Valle dell'Aneva, in cui si trovano le Grotte di Labante, e incontri con i protagonisti di iniziative imprenditoriali.

venerdì 2 dicembre 2016

A Vergato si parla di 'Possibilità lavorative e occupazionali nelle valli del Reno e del Setta'.


Riceviamo:  

Possibilità lavorative e occupazionali legate alla cultura tecnica nelle valli del Reno e del Setta” è il titolo dell’incontro in programma oggi, venerdì 2 dicembre, dalle 16 alle 19, presso la sede dell’Unione dei Comuni Appennino bolognese a Vergato.

Ad aprire i lavori gli interventi di Maria Elisabetta Tanari, Sindaco di Gaggio Montano e Assessore dell’Unione con delega a Scuola, Formazione Professionale e Attività Produttive e di Daniela Aureli, Vice Sindaco di Castiglione dei Pepoli.
A seguire interverranno: Stefano Scutigliani, Metalcastello; Paolo Bernardi, Dirigente Scolastico IIS “L. Fantini”; Fernanda Vaccari, Dirigente Scolastico IIS “Caduti della Direttissima”; Rossella Fabbri, Dirigente Scolastico IIS “Maria Montessori Leonardo da Vinci”; Teresa D’Aguanno, Dirigente Scolastico IIS Serpieri e CPIA; Luca Roversi, Cna; Gabriele Vitali, FG Impianti; Silvano Palmieri, Palmieri Tools; Piergabriele Andreoli, AESS Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile e un Rappresentante del Gruppo CEDAC.

Sono di questi giorni, annunci di imprenditori ed artigiani che non riescono a trovare lavoratori per le loro aziende mentre sappiamo quante persone, in gran parte giovani, siano alla ricerca di un lavoro. L’obiettivo di questa iniziativa – spiega Maria Elisabetta Tanariè capire e definire quali azioni è possibile mettere in campo per facilitare l’incontro fra le imprese e il mondo della Scuola e migliorare, così, le prospettive di nuova occupazione."

giovedì 1 dicembre 2016

Occhio all'etichetta. Se è DeCO il prodotto è montanaro. E nella registrazione dello 'ZUCCHERINO MONTANARO' Castiglione beffa Grizzana.



Riceviamo:

L'Unione dei comuni dell'Appennino ha approvato il regolamento per la concessione del marchio De.C.O. e istituito il relativo registro: uno strumento che si propone di promuovere e salvaguardare i prodotti tipici nel settore agroalimentare e artigianale.

Il marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) è un marchio disciplinato dai comuni che hanno in questo modo la possibilità di valorizzare le attività agroalimentari e artigianali caratteristiche del territorio. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma la carta d’identità di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto al luogo storico di origine.

Sull'Appennino bolognese il primo comune a intraprendere con successo questa iniziativa da alcuni anni è stato Castel d'Aiano che ha concesso il marchio a “la patata di Castel d'Aiano” e al “ragù biologico della mora romagnola”.


Con l'istituzione del marchio anche per gli altri comuni che ne fanno parte, l'Unione si pone l'obiettivo di rilanciare e valorizzare la produzione locale legata all’agroalimentare, all’enogastronomia, all’artigianato, promuovere e salvaguardare il territorio attraverso le sue specificità produttive, ma anche “proteggere” il patrimonio culturale e le tradizioni locali che rischiano di essere travolti da un processo di globalizzazione che coinvolge anche il gusto e l'alimentazione dei consumatori. Questi ultimi, grazie al marchio De.C.O., potranno riconoscere i prodotti locali e favorire, con il consumo consapevole, un approccio all'acquisto realmente a chilometro zero ed ecologicamente sostenibile.
Le richieste di iscrizione nel registro De.C.O. possono essere proposte per via telematica al SUAP dell'Unione da chiunque abbia interesse, o dai Comuni stessi. Devono essere corredate una adeguata documentazione che evidenzi le caratteristiche del prodotto, il processo di produzione, le ragioni per cui merita l'iscrizione al registro. Sull’ammissibilità dell’iscrizione si pronuncia poi un’apposita commissione, nominata dalla Giunta dell’Unione, composta dal sindaco del Comune interessato, due tecnici dell'Unione (il responsabile del Suap e il responsabile del Servizio Turismo) e un esperto del settore individuato dalle associazioni maggiormente rappresentative del settore di interesse.

Dopo poche settimane dall'avvio dell'iniziativa c'è già un primo marchio concesso: si tratta dello “Zuccherino Montanaro Castiglionese”, il tipico biscotto all'anice, privo di conservanti e coloranti, a forma di ciambella ricoperta di zucchero fondente. Si tratta di un prodotto artigianale che ha ricevuto la denominazione comunale di origine per il Comune di Castiglione dei Pepoli.

sabato 26 novembre 2016

Notizie per i 'naviganti' o meglio, per i 'votanti' al referendum del 4 dicembre.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ricorda che è bene controllate per tempo la tessera elettorale per evitare di arrivare al seggio sprovvisti e dover affrontare poi lunghe file in comune.

In un comunicato precisa:
 
Dal 1999 la tessera elettorale è il documento indispensabile, insieme ad un documento di riconoscimento, per esercitare il diritto al voto. Si tratta di una scheda composta da 18 spazi che permettono allo scrutatore di apporre un visto dell’avvenuta votazione e una data. Ebbene, essendo passati 17 anni dalla sua entrata in vigore, saranno in tanti ad aver necessità di richiederne un duplicato prima di recarsi al seggio per il referendum sulla riforma costituzionale.
Per questo motivo gli uffici elettorali ricordano che è bene verificare di esserne in possesso e di avere a disposizione ancora uno spazio disponibile. In caso contrario, gli uffici elettorali comunali saranno aperti venerdì 2 dicembre dalle 9 alle 18 e sabato 3 dicembre dalle 9 alle 18 per rilasciare una nuova tessera elettorale. Occorre presentarsi muniti di un documento di riconoscimento e della vecchia tessera. Anche chi l’avesse smarrita o deteriorata può richiederne un duplicato.

Inoltre è possibile richiedere il rinnovo o il duplicato della tessera elettorale anche prima del 2 dicembre, contattando l’ufficio elettorale del proprio comune di residenza.

Gli uffici saranno aperti anche domenica 4 dicembre dalle 7 alle 23, ma il consiglio è di non ridursi all’ultimo momento per evitare di dover fare delle code allo sportello comunale proprio il giorno delle elezioni.

Si ricorda inoltre, come di consueto, che i cittadini che hanno cambiato comune di residenza ricevono direttamente a casa loro la nuova tessera per mezzo del messo comunale, che ritira quella vecchia. Se quest’ultimo non li trova in casa, lascia un avviso che invita a ritirare il nuovo documento in comune e a consegnare quello vecchio. Tutto ciò vale per chi ha cambiato residenza entro il 20 ottobre 2016. Coloro che l’avessero cambiata dopo dovranno continuare a votare presso il seggio del comune di provenienza.
 
Chi invece ha semplicemente cambiato indirizzo all’interno dello stesso comune, prima del 20 ottobre, ha già ricevuto o riceverà per posta un tagliando adesivo da apporre alla tessera elettorale con il nuovo indirizzo ed eventualmente il nuovo seggio in cui votare.

mercoledì 1 giugno 2016

Vergato. Raddoppiati i fondi per il lavoro occasionale in Comune. Sarà possibile prestare servizio in attività quali pulizia e manutenzione, supporto in eventi, custodia di immobili.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese,
informa: 


Raddoppia a Vergato l’opportunità di lavoro occasionale presso il Comune, a supporto delle attività degli uffici. Dal 6 giugno all’8 luglio 2016 infatti disoccupati, inoccupati, lavoratori cassaintegrati o occupati precariamente, di età compresa tra i 18 e i 65 anni potranno presentare domanda apposita al Comune di Vergato. Tra i requisiti previsti c’è il possesso di un ISEE del nucleo familiare non superiore a 17 mila euro, la residenza a Vergato da almeno un anno e, per gli stranieri, il possesso di regolare documento di soggiorno. Il bando si rinnova per il terzo anno, e visti i buoni risultati delle precedenti esperienze l’amministrazione ha deciso di raddoppiare i fondi, pari a 10.000 €, corrispondenti a 1000 ore di lavoro: le prestazioni infatti saranno retribuite con singoli voucher da 10 € l’ora con un compenso netto per il lavoratore di € 7,50.
Le prestazioni lavorative per le quali si richiede la disponibilità sono diverse: si va dalla cura, pulizia e manutenzione di strade, aree verdi, aree fluviali, monumenti ed edifici comunali alla custodia e sorveglianza degli immobili; dalla prima accoglienza e orientamento per i servizi aperti al pubblico alle prestazioni in occasioni di manifestazioni sportive o culturali. Non solo: c’è posto per chi possa collaborare per lavori di emergenza quali la rimozione di neve e ghiaccio da strade e marciapiedi o per chi si senta portato ad attività di solidarietà nell’ambito dei servizi sociali.
Sulla base delle domande ricevute il Comune stilerà una graduatoria secondo quanto previsto dal bando da cui potrà attingere per chiamata diretta concordando volta per volta le specifiche prestazioni, il luogo di lavoro e l’ora di inizio del servizio, in collaborazione con gli uffici comunali.
Questo strumento ci sembra interessante - spiega il sindaco Massimo Gnudi - per assicurare interventi di sostegno al reddito per le persone in condizioni disagio, ai quali viene offerta un’occasione di partecipazione attiva alla vita della comunità che le valorizza oltre che ad aiutarle. Negli anni scorsi abbiamo in questo modo aiutato decine di nuclei familiari, quest’anno contiamo di fare di più”.


Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando sul sito http://www.comune.vergato.bo.it




venerdì 1 aprile 2016

La 'Musica in Bianco e Nero', rassegna dedicata al pianoforte, parte da Monzuno.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese informa: 
 
Primo appuntamento domenica 3 aprile, alle 17, presso la Sala della Biblioteca di Monzuno, per 'Musica in Bianco e Nero', rassegna di concerti dedicati al pianoforte giunta quest’anno alla sesta edizione.

Ad esibirsi nella conferenza/concerto di apertura, il Maestro Fausto Modugno che accompagnerà, tra parole e musica, il pubblico alla scoperta dei musicisti Claude Debussy ed Eric Satie allargando lo sguardo alle avanguardie parigine di fine Ottocento. Insieme al musicista, protagonista dei concerti sarà, anche quest’anno, lo straordinario pianoforte Blüthner costruito a Lipsia nel 1911, giunto a Monzuno anche grazie al contributo dello stesso Maestro.
Insignita nel 2015 del Premio Montevenere per la promozione culturale nel territorio, la rassegna è organizzata dal Comune di Monzuno in collaborazione con Proloco di Monzuno, Banda Bignardi, Corale A. Marchi e il contributo dell’Unione Comuni Appennino bolognese.

Il programma del 2016 (che prevede anche una “sinergia” con la rassegna “A passo di musica” di Sasso Marconi e lo storico festival “Corti chiese e cortili”) riprenderà nella stagione estiva con tre appuntamenti.

Domenica 19 giugno, alle 17, 'Lirica Delizia' con Paola Matarrese, soprano di talento e direttrice artistica della rassegna 'A passo di Musica' (Sasso Marconi) e Enrico Bernardi, pianista e direttore artistico di 'Corti chiese e cortili'.
Domenica 17 luglio, alle 17, concerto per violino e pianoforte con Gabriele Mollicone, accademista dell'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, una delle migliori orchestre al mondo, e Francesca Rambaldi, pianista e direttrice artistica della rassegna.
Ultimo appuntamento, domenica 31 luglio, 17, con il Maestro Fausto Modugno che porterà a Monzuno i giovani dell'Accademia dell'Orchestra Mozart.

L’ingresso ai concerti è libero.

giovedì 17 marzo 2016

A Creda di Castiglione dei Pepoli tre appuntamenti per non dimenticare CARLO VENTURI.

Riceviamo e pubblichiamo


'Parolemusica', rassegna di incontri, concerti, reading e spettacoli dedicata alle 'Voci che raccontano l’arte nel cuore dell’Appennino bolognese' rende omaggio, con tre appuntamenti che si terranno domani venerdì 18 e domenica 20 marzo e sabato 2 aprile, a Carlo Venturi, uno dei più grandi interpreti della fisarmonica, nato a Castiglione dei Pepoli e scomparso prematuramente nel 1986 a soli 43 anni.

Un tributo al quale si affianca un’altra importante iniziativa in memoria del Maestro. Proprio in questi giorni, per i trent’anni della sua morte, l’Amministrazione comunale di Castiglione dei Pepoli ha deciso di ricordare uno dei suoi figli più illustri con una dedica davvero speciale. In corrispondenza delle segnalazioni stradali d’ingresso alla località di Creda, dove ha avuto inizio l’attività musicale di Venturi, verrà, infatti, apposto un cartello che riporterà la scritta “Creda-Paese natale di Carlo Venturi, maestro della fisarmonica”.
Un omaggio che, nelle intenzioni del Comune, oltre a sottolineare la rilevanza internazionale del musicista e della sua opera, vuole essere anche un invito a riscoprirne la figura nell’ambito di un territorio caratterizzato da una grande tradizione musicale. Basti pensare, oltre a Carlo Venturi, a Enzo Giannerini e Mario Condi. Al grande Leo Nucci, nato e cresciuto a Castiglione, e al Maestro Ettore Ballotta, scomparso di recente, scegliendo proprio il comune dell’Appennino bolognese per trascorrere i suoi ultimi anni.

Ricordando Carlo Venturi”, il trittico di appuntamenti dedicati da “Parolemusica”, si apre venerdì 18 marzo, a Lagaro, dove, alle 20.30, presso il Circolo OK di via Casoni 6, è in programma una serata di ballo e di ascolto con l’orchestra di Davide Salvi.

A seguire, domenica 20 marzo, alle  16, nella Sala Consiliare del Municipio di Castiglione dei Pepoli (Piazza Marconi 1), incontro con Gianni Gherardi, relatore, e, alla fisarmonica, Simone Zanchini. Uno dei fisarmonicisti più innovativi e quotati a livello internazionale che renderà omaggio a Venturi attraverso rivisitazioni di musiche del Maestro e brani originali fra musica contemporanea e jazz.
Ultimo appuntamento, sabato 2 aprile a Castel di Casio, presso Villa Torre, ex Mach2 Querciagrossa, dove, alle 20.30, è in programma il concerto e ballo “Secondo a nessuno”, con musiche di Secondo Casadei interpretate da Claudio Carboni, sax; Daniele Donadelli, fisarmonica; Maurizio Geri, chitarra, voce; Michele Marini, clarinetto.

Per informazioni: Unione Comuni Appennino bolognese, mob. 340 1841931


domenica 14 settembre 2014

L'Appennino è un tesoro da rivalutare.



L'intervento del presidente Romano Franchi

L’Appennino nasconde un tesoro che aspetta di essere ritrovato. Non è quello di ‘Montecristo’ ma ha il vantaggio che si rinnova nel tempo e assicura quindi un aiuto continuato. I preziosi nascosti nel forziere  sono la legna, i castagneti, la carne, i cereali e i frutti dimenticati.
Questa in sintesi la certezza che ha dato il convegno-confronto che si è tenuto a Castel Di Casio, ieri sabato 13 settembre,  cui hanno partecipato,  con  l’assessore regionale Tiberio Rabboni, Marco Aldrovandi, Matteo Bernardini, Matteo Calzolari, Claudio Ravaglia,  Maurizio Nati, Sergio Palmieri, Renzo Panzacchi,  Claudio Rizzoli, Giovanni Tamburini, Gabriele Zaccoletti e  Aldo Zivieri.
L’Italia importa , principalmente dai paesi dell’est europeo, un milione di metri cubi di legna da ardere e 3 milioni di quintali di pellets e intanto i boschi in Appennino deperiscono per abbandono poiché l’agire nel boschi è una ‘impresa ciclopica’,  avversata da mille leggi guinzaglio e dagli, ancor di più numerosi,  impegni burocratici che rendono il percorso accidentato e difficile da affrontare.
Ecco un esempio . “ Nel bolognese, si deve far giungere persino la paleria di castagno dalla Calabria”, ha detto il presidente del Consorzio castanicoltori bolognese Renzo Panzacchi. “Nessuno fa più la rotazione dieci-dodicennale come si faceva in passato. Il ciclo del legno è interrotto da tempo anche a causa di una normativa che regola la materia controversa e confusa . Troppi enti sono chiamati a dare interpretazione e applicazione alla stessa legge e le diverse conclusioni portano alla paralisi”.  
Aldo Zivieri la cui famiglia ha preso in carico recentemente la gestione del nuovo macello di Castel di Casio anche nell’intento di avviare la‘filiera delle carni ha portato uno degli esempi positivi poiché la Provincia di Bologna, a differenza delle altre italiane, ha permesso la commercializzazione delle carni selvatiche e ciò potrà, secondo il relatore, portare reddiditività all’intera zona. “A Bologna si prelevano ogni anno circa 5000 cinghiali, altrattenti caprioli e un interessante numero di cervi. Numeri importanti che non devono spaventare poiché sono quelli che gli organi preposti indicano come necessari per mantenere un equilibrio ambientale che assicuri all’uomo la possibilità di fare agricoltura. Tutta questa grande risorsa deve essere riutilizzata per il recupero di redditività e il sostegno all’onere dei danni.  I macelli lavorano però circa 1250 capi l’anno per cui chi utilizza questa carne ne lamenta continuamente la mancanza”. Anche in questo caso l’importazione la fa da leone e non sempre le carni importate hanno i controlli necessari.
Interessante anche l’esempio positivo portato da ‘Montagna amica’ che ha ricordato che il Mulino Ferri di Sasso Marconi raccoglie circa 1500 quintali di grano dal comprensorio agricolo offerto dai comuni di Monzuno, Loiano Monghidoro e Grizzana Morandi. Per garantire ‘il prodotto di qualità della montagna’, paga ai produttori 5 euro in più al quintale rispetto al prezzi di mercato e fornisce una farina ‘fantastica’ agli operatori che vogliono il meglio. Tutto questo per sottolineare la necessità di segnalare al mercato il ‘prodotto della montagna’, quale elemento di garanza di qualità. 
Altri gli esempi, quello romagnolo di Casola, dove si è puntato al recupero dei frutti dimenticati con grande apprezzamento dei consumatori per i quali cui è stata organizzata la ‘strada degli animali e dei frutti dimenticati’. 
Sono montanari i vini ‘OGT ( Origine geografica tutalata)’la cui tipicità al palato è unica. 

E tanto altro. Ma ancor di più è quello che può essere fatto. E per dare un aiuto a chi vuole fare, la Regione, ha precisato Rabboni (nella foto), nel nuovo programma di sviluppo rurale ha  previsto diversi sostegni per gli operatori, con particolare attenzione ai giovani, e al  contenimento del numero dei vincoli e degli obblighi burocraticiper l’utilizzo della risorsa boschiva, nell’intento di riavviare un processo di recupero non più rinviabile.

A destra, i premiati 
Il convegno si è concluso con la premiazione dell’azienda agricola Buvolino che opera a Castel di Casio.  I titolari avranno  l’opportunità di effettuare uno stage presso un’azienda leader  nel loro settore. 









La festa è poi continuata con la musica degli Scariolanti
 Gli Scaglio

sabato 26 luglio 2014

E' Romano Franchi il presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.



E’ il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ( nella foto) il nuovo presidente dell’Unione dei Comune dell’Appennino Bolognese. Lo ha decretato ieri sera il Consiglio del nuovo organismo amministrativo che è formato dai 9 sindaci dei comuni che compongono l’Unione  (Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato) e da altrettanti rappresentanti delle opposizioni dei singoli enti. Il diverso peso politico  fra maggioranza e opposizione si concretizza con il fatto che il voto del sindaco vale il doppio rispetto a quello del rappresentante della opposizione. La  proposta di affidare a Franchi la presidenza è comunque stata unitaria dei sindaci.