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lunedì 13 gennaio 2025

Sasso Marconi celebra Sant’Antonio Abate con benedizione degli animali e approfondimenti culturali

 



La comunità parrocchiale di San Pietro, San Lorenzo, San Martino di Sasso Marconi e Santa Maria Assunta di Sirano si prepara a celebrare la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate con due giorni di eventi, tra spiritualità, cultura e tradizioni.

Il programma degli appuntamenti

  • 17 gennaio : Alle  16, presso il sagrato della Chiesa di San Pietro a Sasso Marconi, si terrà la tradizionale Benedizione degli animali, un rito simbolico molto sentito che richiama la protezione del Santo patrono degli agricoltori e degli allevatori.
  • 18 gennaio : Alle  16:20, nella sala sotto la canonica della Chiesa di San Pietro, si terrà una conferenza dedicata alla figura di Sant’Antonio Abate. Tra i relatori:
    • Alberto Maria Rizzo, che approfondirà il tema: Sant’Antonio dal deserto alla stalla.
    • Emilio Veggetti, con l’intervento: La storia di Sant’Antonio Abate e il mondo rurale dell’Appennino bolognese.
    • Intervento conclusivo di don Lino Stefanini.

Una festa tra fede e tradizione rurale
Sant’Antonio Abate, conosciuto come il protettore degli animali domestici e del lavoro agricolo, è al centro di celebrazioni che fondono fede e cultura popolare. La benedizione degli animali è un momento speciale per i fedeli, che portano i propri animali domestici e da lavoro per ricevere la protezione del Santo. La conferenza del giorno successivo arricchirà l’esperienza con riflessioni sulla vita del Santo e sul suo legame con il mondo rurale, con uno sguardo particolare all’Appennino bolognese.

Collaborazioni e informazioni utili
L’evento è organizzato con il supporto dell’associazione MikiAmoMiki e dell’azienda agricola Branchicciolo. La partecipazione è aperta a tutta la comunità. Per informazioni, è possibile contattare Daniela al numero 338 6857766.

Le celebrazioni rappresentano un’importante occasione per riscoprire il legame con le tradizioni locali, rafforzando al contempo i valori di solidarietà e spiritualità che caratterizzano la figura di Sant’Antonio Abate.

domenica 17 settembre 2023

Imparare a prendersi cura dei propri animali

 


Sono in distribuzione due libretti con tutte le informazioni utili per i proprietari di cani e di gatti, realizzati in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari e il Servizio Veterinario Ausl di Bologna

Comprendere il proprio animale e riconoscere le sue emozioni è il primo passo per instaurare una relazione empatica e sicura. Per questo il Comune in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia  e il Servizio Veterinario Ausl di Bologna, ha realizzato i libretti Mondo Cane e Mondo Gatto, con tutte le informazioni utili per i proprietari di cani e di gatti. 

L’obiettivo è di informare i proprietari di questi animali sulle loro necessità etologiche, per imparare a prendersene cura e a educarli senza l’utilizzo di metodi coercitivi, secondo le linee guida del Ministero della Salute. Nel contempo si intende sensibilizzare l’intera cittadinanza sulle responsabilità che implica la scelta di prendere un animale da affezione, anche per prevenire eventuali casi di abbandono o di restituzione.

Consigli e raccomandazioni sono a cura di Giulia Bompadre, Medico Veterinario esperto in comportamento animale, che, in collaborazione con il Comune, ha realizzato nelle scuole bolognesi una serie di incontri con i bambini mirati a prevenire incidenti causati da aggressioni canine e feline.  I testi sono corredati dai disegni di Angela Cicognani.

“Mondo Cane” e “Mondo Gatto” sono in distribuzione presso l’Anagrafe canina del Comune di Bologna, gli URP di Quartiere, gli Sportelli sociali, le Case di Comunità e, dall’autunno, in alcune scuole della città. 

Infine, accanto ai libretti, in collaborazione con l’associazione Dry Art, è stato realizzato anche un video sulla comunicazione canina, utilizzato nelle scuole per sensibilizzare i più piccoli, che ha l’obiettivo di mostrare alcuni segnali comunicativi visivi messi in atto dai cani in situazioni di disagio causate molto spesso da un nostro approccio scorretto, e prevenire quindi possibili aggressioni o situazioni di pericolo.

venerdì 13 agosto 2021

Bentornata starna italica e stai tranquilla, sei una specie protetta

L'obiettivo è avere una popolazione stabile entro il 2024


Torna nelle campagne del nostro Paese la starna italica. La specie protetta, Perdix perdix italica, da decenni considerata estinta in natura, è stata reintrodotta nella Valle del Mezzano, Zona di protezione speciale in provincia di Ferrara.

In tre diversi recinti di ambientamento sono stati rilasciati i primi 750 esemplari e altri ne seguiranno, per giungere a fine estate con 4.500 starne. Le reintroduzioni controllate proseguiranno anche negli anni a venire, fino al 2024, per un totale di 27.000 esemplari.
    Per allora l'obiettivo è avere una popolazione stabile.
    I risultati sono del progetto Life Perdix, cofinanziato dalla Comunità europea, che mira a tutelare la biodiversità italiana.
    Tra i partner Ispra, i carabinieri forestali, la Federazione italiana della caccia, la Fedération Nationale des Chasseurs, Legambiente, il Parco Delta del Po e l'Ente nazionale per la cinofilia italiana che cofinanzia il progetto.
    Dopo un'accurata selezione genetica, gli esemplari di starna sono stati allevati nel Centro faunistico di Bieri (Lucca). Poi i primi rilasci. Le starne saranno monitorate continuamente con diversi metodi (radiotelemetria, osservazioni dirette, conteggi con i richiami e con l'aiuto di unità cinofile specializzate, avvistamento casuali da parte di turisti e abitanti del luogo) per accertare il loro insediamento e contrastare le eventuali cause di mortalità.

lunedì 19 aprile 2021

Sarà possibile curare gli animali con farmaci umani

Le famiglie potranno risparmiare fino al 90% dei costi per i medicinali

 

dal Ministero della Salute

Con il decreto firmato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”. A beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali.

Il provvedimento adottato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.

Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, commenta il Ministro della Salute.

È dal 2006 che associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico hanno sostenuto questo obbiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali.

Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente” conclude il ministro Speranza.

Segnalato da Dubbio


mercoledì 26 febbraio 2020

Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia in un atlante

Di Nadia Fracca


L’Italia è uno dei paesi europei più ricchi di biodiversità zootecnica e proprio per questo la salvaguardia delle razze animali è per il nostro paese una delle sfide più impegnative e assume un significato importante dal punto di vista non solo ecologico e ambientale, ma anche economico, sociale e culturale.
 
Alla sua seconda edizione l’Atlante delle razze autoctone aggiorna e amplia con nuovo materiale il testo precedente, già ricco di quasi 200 schede delle razze di bovini, ovini, caprini, suini, asini e cavalli selezionate e allevate in Italia e ne rivede tutte le informazioni statistiche.
 
Come nell’edizione precedente le schede, corredate di foto, raccolgono attraverso la ricerca bibliografica e sul campo le informazioni riguardanti le origini storiche, la consistenza, la distribuzione geografica, le caratteristiche morfologiche, le attitudini produttive e, per le razze minacciate di estinzione, le principali iniziative di salvaguardia già in atto o ancora da adottare.
 
Nella sezione introduttiva, il libro offre informazioni relative al processo di domesticazione, partendo anche dalle acquisizioni che derivano dai recenti studi genetici e dettaglia per ogni specie l’origine e la classificazione delle razze, sempre mantenendo nel rigore scientifico un approccio accessibile.
 

Daniele Bigi è docente della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Ricercatore, è consigliere dell’Associazione Italiana Razze autoctone a Rischio di Estinzione.
 
Alessio Zanon è medico veterinario ed esercita la libera professione. Si interessa da tempo di razze autoctone ed è consigliere dell’Associazione Italiana Razze autoctone a Rischio di Estinzione.

mercoledì 4 dicembre 2019

Incontro sulla gestione delle aree di sgambatura cani

Per chi è interessato a far parte dei comitati di gestione

Dal Comune di Casalecchio di Reno 

 Dopo un  primo incontro che si è svolto lo scorso 12 ottobre per presentare ai cittadini interessati la convenzione-tipo per la gestione delle aree di sgambatura cani e i progetti in materia di animali, domani, giovedì 5 dicembre, si terrà nella Sala Polivalente del Municipio di Casalecchio di Reno, dalle 17.30 alle 19, un secondo incontro pubblico rivolto a tutti gli interessati a far parte dei comitati di gestione delle aree di sgambatura cani.
Interverranno:
Barbara Negroni, assessore Qualità dell'Ambiente e del Territorio e Tecnici comunali
Ricordiamo che attualmente sul territorio comunale sono presenti sei “Aree permesse ai cani senza guinzaglio” dislocate al Parco Zanardi (Zona Croce), al Parco della Villa (Zona Meridiana), Area di Via Nenni (Zona Meridiana), Parco della Fabbreria (Zona Ceretolo), Parco Rodari (Zona Marullina-Centro) e Parco della Collina di San Biagio (Zona san Biagio).

Fra i compiti principali del comitato di gestione la pulizia dell'area, l’informazione tempestiva agli uffici comunali competenti di eventuali anomalie riscontrate all'interno del parco, con particolare riferimento all'area cani e di ogni eventuale incomprensione o problematica insorga fra i frequentatori dell'area cani. Compito dei membri del comitato sarà inoltre quello di controllare che vi sia un buon rispetto delle regole e di segnalare eventuali casi di inottemperanza del regolamento. I rappresentanti dei comitati delle aree cani avranno la responsabilità di fare da portavoce delle esigenze dei frequentanti l'area.
Nello stesso tempo, i Comitati saranno i referenti dell'Ufficio Diritti degli Animali per le comunicazioni destinate ai cittadini frequentatori delle aree di sgambatura.
I membri del comitato saranno inoltre tenuti a proporre almeno un’iniziativa annuale per area sul tema del benessere e dell’educazione canina con il supporto dell’Amministrazione comunale che, oltre a patrocinare l’iniziativa, collaborerà alla sua promozione.

lunedì 25 novembre 2019

Un somarello vittima dei lupi a Borghetti

I lupi non sono lontani. A riprova, la cruenta aggressione ai danni di un somarello nell'area dei Borghetti, alle porte di Pontecchio Marconi. I predatori carnivori si sono cibati a più riprese del povero animale lasciando la carcassa e parti di carne a brandelli che sono poi tornati a finire di divorare.
Il fatto è accaduto alcuni mesi fa, ma lo si è appreso solo ora. C'è stato chi ha fatto le foto ai resti dell'animale di cui i lupi sui sono cibati, senza scomporsi più di tanto, poiché, si racconta con insistenza, il lupo non aggredisce l'uomo.


Il somarello sarebbe uscito dal recinto della vicina azienda agricola Pagani. Non si sa se nel tentativo disperato di sfuggire agli affamati aggressori o con l'intenzione di fare una bella passeggiata nell'accogliente bassa collina di Montechiaro. È certo comunque che è stato intercettato dal branco dei lupi, la cui presenza è nota da tempo, che lo hanno costretto alla fuga. Ma, per sua sfortuna, si è indirizzato in una gola che termina con un alto fronte di tufo e non è più riuscito a risalire. I lupi lo hanno accerchiato e lo hanno soppresso. Poi si sono sfamati. Non avendo però consumato tutta la massa carnosa, l'hanno trascinato dietro una baracca, seminascostro e sono ritornati per terminare il pasto con qualche giorno di ritardo.
Ad accorgersi dell'accaduto, gli ortolani che coltivano la piccola gola. Non hanno mancato di fotografare i resti dell'animale, anche per dare testimonianza a chi era impegnato da giorni nella ricerca dello sfortunato somarello. 

 

giovedì 11 aprile 2019

Dal Dna nuovi indizi sull'evoluzione dei lupi

Analisi sui reperti effettuata da team Università Bologna e Ispra



La popolazione di lupi che oggi vive in Italia ha caratteristiche uniche al mondo grazie a una lunga e complessa storia evolutiva fatta di migrazioni e incontri ma anche di isolamento e persecuzioni da parte dell'uomo. A darne i primi indizi è uno studio italiano che per la prima volta ha analizzato in modo sistematico il Dna di reperti biologici appartenenti a lupi rinvenuti nella penisola italiana datati tra 25.000 e mille anni fa.
    Pubblicata sulla rivista PeerJ, la ricerca nasce dalla collaborazione tra scienziati dell'Università di Bologna e dell'Ispra. Dall'analisi dei resti più antichi, tra 25.000 e 17.000 anni fa, sono emerse corrispondenze con altri resti dello stesso periodo rinvenuti in Nord America e in Eurasia, ma anche somiglianze con i lupi italiani contemporanei. Nei reperti più recenti, invece, datati tra 3.000 e 1.000 anni fa, scompaiono le corrispondenze con gli esemplari americani ed europei. (ANSA)

sabato 30 marzo 2019

Casalecchio amica degli animali

Dal Comune di Casalecchio di Reno  
Oggi, sabato 30 marzo, alle 16, alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, è in programma un incontro pubblico sui progetti per il benessere animale dal titolo “Casalecchio amica degli animali”.

L’incontro è incentrato in particolare sull’uso delle aree di sgambamento cani e sulle prossime attività per favorire la partecipazione e le competenze dei cittadini proprietari di animali. In questa occasione saranno anche illustrate le attività delle oasi feline.

L’obiettivo è quello di contribuire a rendere Casalecchio di Reno sempre più amica degli animali, ma nel rispetto di tutti.


giovedì 28 febbraio 2019

Attenzione, è in azione il distributore di 'polpette avvelenate'.

A Medicina 15 polpette sospette in paese. Indagano i Carabinieri

 
I Carabinieri della Tenenza di Medicina hanno avviato le
indagini per risalire ai responsabili che ieri pomeriggio 
hanno abbandonato 15 polpette dal contenuto sospetto 
tra via Piave e via Giosuè Carducci, una zona frequentata
dalla gente del posto e da coloro che portano il proprio 
animale domestico a spasso.      
 
L’abbandono di esche e bocconi avvelenati o contenenti 
sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e 
metalli o materiale esplodente, che possono causare 
intossicazioni o lesioni o la morte, non solo alle persone,
 ma anche agli animali è vietato, come stabilito 
dall’ordinanza 13 giugno 2016 del Ministero della
Salute: “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di 
esche o di bocconi avvelenati”. 
     
Chiunque abbia notizie utili a rintracciare l’autore 
del gesto, può contattare i Carabinieri della Tenenza 
di Medicina, situati in via Aurelio Saffi 97 – 
Tel. 051/6971900.

mercoledì 13 febbraio 2019

A Panico ai cani è inibito l'ingresso al cimitero

A Panico di Marzabotto chi va al cimitero per visitare le tombe dei propri cari si imbatte in questi giorni nel cartello , appeso alla cancellata che riporta il divieto di ingresso ai cani. Questo ha suscitato la reazione del capogruppo consiliare di FI, Morris Battistini,il quale , sollecitato da alcune persone che solevano recarsi al cimitero con i loro amici a quattro zampe, ha postato una denuncia su facebook dicendosi scandalizzato da questa decisione dell'amministrazione comunale. “ A Marzabotto succede anche questo!” si legge. “ I cani non possono entrare al cimitero. Il divieto è per di più illegale”. Battistini quindi chiede la rimozione del cartello e quindi di superare il divieto. Ciò, se da una parte ha ricevuto molti messaggi a favore e di adesione alla denuncia, da un'altra ha anche sollevato molte perplessità in chi è d'accordo su la decisione comunale. Il sindaco Romano Franchi ha spiegato: “Abbiamo ricevuto le proteste di chi si è trovato la tomba imbrattata di escrementi di cane e ha protestato vivacemente. Era difficile non intervenire. Purtroppo come avviene spesso, per colpa di qualche maleducato, speriamo pochi, ci rimettono tutti. L'intervento non vuole colpevolizzare certamente gli animali. Marzabotto è sempre stato sensibile agli animali d'affezione, tant'è che esistono nel comune un canile e un gattile molto seguiti. Per ora il provvedimento è in vigore. Poi si vedrà la ricaduta e se il caso correggerlo o modificarlo,” ha concluso. 

 

mercoledì 30 gennaio 2019

Nel 2018 42mila controlli dei Carabinieri Forestali

Denunciate quasi 500 persone, sanzioni per un milione e mezzo

Animali esotici imbalsamati, articoli di pelletteria realizzati con rettili protetti, oltre a coralli, soprammobili in avorio e anche farmaci cinesi realizzati con il liquido di bile della cistifellea dell'orso. Sono alcuni dei 'pezzi' sequestrati nel corso degli ultimi anni dai Carabinieri Forestali dell'Emilia-Romagna, che nel 2018 hanno svolto oltre 42.000 controlli nei settori della tutela del territorio, della flora e della fauna, oltre che nelle discariche di rifiuti e per prevenire bracconaggio e incendi boschivi. Più di 500 gli illeciti penali scoperti e circa 2.400 quelli amministrativi, che hanno portato alla denuncia di 499 persone e a sanzioni per un milione e mezzo di euro.
I dati sono stati illustrati in occasione della presentazione a Bologna del calendario Cites 2019, quest'anno dedicato alla 'Cooperazione internazionale contro il traffico di specie protette', alla presenza anche degli alunni di alcune scuole.

martedì 15 gennaio 2019

Dissuasori e ultrasuoni contro gli ungulati

4.745 incidenti tra il 2012 e il 2017, l'86,7% dovuti a caprioli


Dissuasori acustici, sensori luminosi e nuove tecnologie per salvaguardare la sicurezza degli automobilisti. Sono le misure messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno degli incidenti causati da cinghiali, daini, caprioli e lupi. Un fenomeno di rilievo dato che i sinistri tra il 2012 e il 2017 sono stati 4.745, l'86,7% dovuto a caprioli.
    Le novità sono contenute nel nuovo Piano Faunistico approvato dalla Giunta e fanno tesoro delle sperimentazioni compiute dal 2014 a oggi. Tra queste sensori che generano stimoli acustici di disturbo per gli animali, dispositivi a ultrasuoni per tenerli lontani e cartelli per avvisare gli automobilisti.
    "Ormai i sinistri si concentrano attorno alla via Emilia e ai centri abitati, segno che i nostri boschi sono vecchi e troppo fitti", sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli che lancia un appello ai cacciatori: "chiediamo loro di darci una mano, perché l'equilibrio che c'era una volta, oggi non c'è più". (ANSA)

mercoledì 9 gennaio 2019

Siamo nel tempo della prepotenza ?

Rabbia al parco.  58enne prende a pugni una signora infastidita per i cani liberi e senza guinzaglio che intimorivano il suo. Denunciato dai Carabinieri

I Carabinieri di Imola hanno individuato l’autore di un fatto accaduto qualche giorno fa all’interno di un parco pubblico. L’uomo, 58enne, è stato denunciato per aver preso a pugni una 57enne imolese che gli aveva “rimproverato” i suoi due cani razza “Bull Terrier”. In particolare, la donna, mentre stava passeggiando col suo cane al guinzaglio – come previsto dal regolamento comunale in merito alla conduzione dei cani nei luoghi pubblici – era stata improvvisamente raggiunta dai due “molossoidi” di colore bianco sprovvisti di guinzaglio che, dopo essersi fermati a breve distanza, avevano iniziato a ringhiare contro il suo “Shiba Inu”, una razza canina di taglia media. Nel tentativo di allontanare i due “Bull Terrier” ed evitare ulteriori conseguenze, la donna era stata improvvisamente “attaccata”, non dai due “temibili” cani, ma da loro padrone che trovandosi in zona e avendo assistito alla scena, non aveva gradito le sue rimostranze. Così, dopo aver scansato i suoi due cani, il 58enne entrava in azione, mandando la donna al “tappeto” con un pugno al volto. Incredula da tanta cattiveria, la donna afferrava il cellulare e nel tentativo di chiedere aiuto al 112, si vedeva nuovamente attaccata, sempre dal padrone dei due cani, che dopo averle strappato dalle mani il telefono glielo scaraventava a terra. A quel punto, l’uomo si allontanava in compagnia dei suoi cani che restavano liberi, senza guinzaglio, mentre la donna, dopo aver chiesto aiuto ai Carabinieri, si recava al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imola per farsi medicare.
Il 58enne è stato individuato dai Carabinieri della Stazione di Imola e denunciato per lesioni personali, violenza privata e omessa custodia di animali.
Foto dei Carabinieri di Imola
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 5 dicembre 2018

Batteri e funghi per il 'cibo del futuro', ricerca a Bologna

Il progetto vuole sfruttare microbioma per alimenti sostenibili

Sfruttare le potenzialità del microbioma, ovvero delle "comunità" di microrganismi che colonizzano ogni nicchia ecologica sul pianeta, per "creare" nuovi alimenti, sostenibili e di qualità. È l'obiettivo di Circles, nuovo progetto europeo coordinato dall'Università di Bologna che per il cibo del futuro scommette su batteri, virus e funghi.
Premiato dalla Commissione europea con un finanziamento da 10 milioni di euro nell'ambito del programma Horizon 2020, Circles è coordinato dall'ateneo bolognese che in questi giorni ospita l'incontro per l'avvio del progetto. L'Università di Bologna sarà alla guida di un vasto consorzio di 30 partner provenienti da 14 Paesi europei. L'obiettivo è la creazione dei cosiddetti "Smart Microbiome Food Products", nuovi alimenti a base di ortaggi, carne e pesce nati da sistemi alimentari in cui i microbiomi di animali e piante saranno ottimizzati per realizzare in modo sostenibile prodotti di qualità superiore. (ANSA)

martedì 27 novembre 2018

Cacciatore morto, i suoi due cani non l'abbandonano

Ipotesi incidente, cadendo si sarebbe infilzato con il fucile

 © ANSA

E' stato ritrovato nel pomeriggio il corpo del cacciatore Giovanni Succi, 58 anni di Santarcangelo di Romagna, disperso da mercoledì nelle zona boschiva di Poggio Torriana. In mattinata erano arrivati i carabinieri dell'unità cinofila di Bologna, con cani addestrati nella ricerca di cadaveri e tracce di sangue: il cacciatore è stato trovato poco lontano dalla sua auto parcheggiata in un fitto sottobosco di rovi con ancora la cacciagione appena presa in mano. I due cani, razza Breton, usciti con il 58enne, erano accovacciati sul corpo del padrone a vegliarlo. Sono vivi e stanno bene, ma i militari hanno dovuto prenderli in braccio per procedere all'esame del cadavere. Stando a una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe stato vittima di un incidente.
    Mentre scavalcava un tronco, si sarebbe appoggiato con una mano sul facile usato come bastone, scivolando e cadendo con tutto il peso del corpo e l'arma gli si sarebbe conficcata nel collo. Ma sarà l'autopsia a stabilire con esattezza le cause della morte.

lunedì 15 ottobre 2018

Gatto incastrato in un motore d'auto, salvato

Intervento della Polizia municipale a Bologna

 © ANSA

Da Ansa 

     La sua cuccia, al riparo da ogni avversità, l'aveva trovata: un cucciolo di gatto si era rifugiato in un cofano motore di un'auto rimanendovi però intrappolato. Erano circa le sette di questa mattina, quando un agente del reparto territoriale Santo Stefano della Polizia Municipale di Bologna, pronto a entrare in servizio nella sede di via dei Lamponi, ha sentito un miagolio e ne ha individuato la fonte. Insieme ad altri agenti è riuscito a rintracciare i proprietari dell'auto e ad aprire il veicolo salvando il gattino. Dopo averlo rifocillato e accudito, la Polizia municipale lo ha affidato al gattile comunale di Trebbo di Reno.
    Il cucciolo non ci rimarrà per molto: è già partita la gara di solidarietà per adottarlo all'interno della stessa municipale.

venerdì 13 luglio 2018

Castiglione dei Pepoli. I Vigili del fuoco salvano un gattino incastrato nel bagno.



I lamenti 'imploranti e disperati' di un piccolo gattino incastrato nei tubi di areazione del bagno di una abitazione a Casigni di Castiglione dei Pepoli hanno consigliato di chiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti con tempestività.
Dopo aver individuato il punto esatto dove il piccolo animale era incastrato da due giorni senza acqua e cibo hanno lavorato a lungo per portare in salvo il gattino .
L'intervento è stato seguito dal sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri  che, verificato l'esito positivo dell'intervento, ha definito i dei Vigili del Fuoco “ eroi del quotidiano”.



lunedì 14 maggio 2018

Capriolo salvato dai vigili del fuoco

Trovato in una cava nella zona industriale di Sasso Marconi



Da ANSA


Sono intervenuti i Vigili del Fuoco per portare in salvo un capriolo che era rimasto bloccato in una pozza fangosa, all'interno di una cava nella zona industriale di Sasso Marconi. La segnalazione dell'animale in difficoltà ha attivato il distaccamento 'Dante Zini' dei pompieri, che ha inviato sul posto una squadra. Il capriolo, che aveva le zampe completamente nel fango e non riusciva a muoversi, è stato riportato in superficie dai Vigili del Fuoco, che lo hanno poi lavato e rimesso in libertà.

sabato 12 maggio 2018

Sasso Marconi ha l'area di sgambamento per cani.

E ora i cani di Sasso Marconi potranno 'sgambare' in un'area a loro riservata e attrezzata per renderla sicura e accogliente. Si trova nei pressi del cimitero di San Lorenzo, quindi vicino all'abitato e di facile raggiungimento.

Il nuovo servizio è stato ufficialmente aperto questa mattina, sabato 12 maggio, dal sindaco Stefano Mazzetti e dall'assessore Renzo Corti, con una breve cerimonia. I molti amanti dei cani, accompagnati dai loro amici a quattro zampe, che hanno voluto subito usufruire dell'area non hanno mancato di far presente agli amministratori il loro compiacimento per avere ora a disposizione un sito dedicato ai cani e di complimentarsi per la scelta.


Il sindaco ha commentato : “ Siamo contenti. L'anagrafe canina di Sasso Marconi elenca bel 2500 iscritti. Con l'area di sgambamento rispondiamo quindi a una esigenza concreta. Inoltre il rilevante numero di cani ospiti a Sasso Marconi è la dimostrazione del buon rapporto fra cittadini e animali”.

Renzo Corti ha aggiunto: “Erano anni che cittadini e associazioni animaliste ci chiedevano un'area attrezzata per lo sgambamento dei cani. Abbiamo quindi ritenuto giusto rispondere alle numerose sollecitazioni e risolvere l'esigenza peraltro prevista dalla legge nazionale. L'area è di 750 metri quadrati. E' dotata di fontanella e panchine ed è stata realizzata dalle maestranze comunali”. 

 

L'inaugurazione è stata l'occasione anche per ricordare che l'Associazione Il Vagabondo, che gestisce il canile comunale di Sasso Marconi, ha programmato per il prossimo 27 maggio, dalle 14.30 in poi, la Festa del canile che come ogni anno si terrà presso la sede di via Ganzole n.10/1 a Sasso, con banchetti, premi, rinfresco e la sfilata canina.