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sabato 21 marzo 2026

Referendum costituzionale: in Emilia-Romagna al voto oltre 3,3 milioni di elettori

 



di Gianni Boselli


Sono oltre 3 milioni e 365mila gli elettori dell’Emilia-Romagna chiamati alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo per il Referendum costituzionale. A questi si aggiungono quasi 230mila cittadini residenti all’estero iscritti all’Aire o temporaneamente fuori dal Paese, per un totale complessivo che supera i 3,5 milioni di aventi diritto.

Orari e modalità di voto

I seggi, distribuiti in 4.525 sezioni su tutto il territorio regionale, saranno aperti:

·         domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23;

·         lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15.

Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura delle urne e la verifica del numero dei votanti.

Elettori e voto dall’estero

Secondo i dati aggiornati del Ministero dell’Interno, gli elettori residenti in Emilia-Romagna sono 3.365.878. A questi si aggiungono:

·         227.655 iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero);

·         1.463 elettori temporaneamente all’estero che votano per corrispondenza.

Il totale degli elettori all’estero legati alla regione è quindi di 229.118.

A Bologna saranno inoltre attivi 364 seggi Aire dedicati allo scrutinio delle schede provenienti dalla circoscrizione estero, in particolare dall’Europa.

La distribuzione per province

Questa la ripartizione degli elettori e delle sezioni sul territorio regionale:

·         Bologna: 776.517 elettori (1.055 sezioni)

·         Ferrara: 264.990 (406 sezioni)

·         Forlì-Cesena: 300.315 (387 sezioni)

·         Modena: 524.647 (701 sezioni)

·         Parma: 335.341 (470 sezioni)

·         Piacenza: 211.506 (299 sezioni)

·         Ravenna: 294.453 (400 sezioni)

·         Reggio Emilia: 396.915 (476 sezioni)

·         Rimini: 261.194 (331 sezioni)

Informazioni online

Tutti i dettagli sul voto – dal testo del quesito alle modalità di espressione, fino al fac-simile della scheda – sono disponibili sul portale dedicato della Regione Emilia-Romagna. Online anche la Banca dati elettorale dell’Assemblea legislativa, che consente di consultare i risultati delle precedenti consultazioni referendarie.

L’appuntamento con il voto rappresenta un passaggio importante per la partecipazione democratica, con una macchina organizzativa che coinvolge migliaia di operatori e strutture su tutto il territorio regionale.

 

martedì 17 marzo 2026

Porretta Terme, Evangelisti denuncia: “Manifesti per il Sì rimossi in 24 ore”

 La consigliera attacca: “Clima preoccupante, si cancellano le idee invece di confrontarsi”



“Nella ‘democratica’ Porretta Terme i manifesti che avevamo affisso per il Sì sono stati rimossi in meno di 24 ore”. È la denuncia di Marta Evangelisti, che segnala un episodio destinato ad accendere il dibattito politico locale.

Secondo quanto riferito, il materiale affisso a sostegno del “Sì” sarebbe stato rimosso nel giro di poche ore, sollevando interrogativi sul rispetto delle regole e, più in generale, sul clima di confronto nel territorio. Un gesto che, sottolinea Evangelisti, “lascia amarezza” e che rappresenterebbe un segnale di scarsa tolleranza verso opinioni diverse.

“È un episodio che dice molto sul clima che si respira – prosegue –: invece di confrontarsi nel merito delle idee, si preferisce farle sparire”. La consigliera richiama quindi l’importanza del pluralismo e del dibattito democratico, elementi che dovrebbero essere garantiti soprattutto nei momenti di confronto pubblico.

Nel suo intervento, Evangelisti rivendica il valore del dissenso e della libera espressione: “Le idee non si cancellano. Si discutono, si difendono e si portano avanti ogni giorno”. Un messaggio che si inserisce in un contesto politico più ampio, in cui il tema del confronto tra posizioni opposte torna al centro dell’attenzione.

Il riferimento è anche all’azione del governo guidato da Giorgia Meloni, citata come esempio di determinazione politica: “Con schiena dritta e capacità, il nostro presidente sta portando avanti le sue idee”, conclude Evangelisti.

Resta ora da chiarire la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Nel frattempo, l’episodio riapre il tema della tutela degli spazi di espressione politica e della necessità di garantire un confronto aperto, corretto e rispettoso tra tutte le posizioni.

martedì 3 marzo 2026

A Sasso Marconi la giornata del “No”. Domani incontro pubblico a Marzabotto

Il banchetto di Anpi


A Sasso Marconi è stata la giornata del “No”. In occasione del mercato settimanale, in paese sono stati allestiti tre banchetti per la distribuzione di materiale informativo a sostegno del “No” alla riforma della giustizia, oggetto del referendum costituzionale in programma il 22 e 23 marzo prossimi.

In piazza erano presenti il banchetto dell’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), impegnato anche nella raccolta di adesioni per un prossimo incontro elettorale conviviale, quello del Movimento 5 Stelle e quello del Partito Democratico.

Un nuovo appuntamento a favore del “No” è in programma domani, mercoledì 4 marzo, alle 18.30, al Teatro comunale di Marzabotto. L’incontro, organizzato dal Comitato Società Civile per il No nel Referendum, intende analizzare contenuti e implicazioni della riforma, offrendo ai cittadini un’occasione di approfondimento e confronto pubblico.

Interverranno Paolo Bolognesi, presidente del Comitato bolognese per il No nel Referendum; Daniela Padoan, presidente di Libertà e Giustizia; Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale ANPI; e Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della campagna per il “No” al referendum costituzionale.

martedì 3 febbraio 2026

Referendum costituzionale, a Vergato un incontro pubblico per dire “No” alla riforma della giustizia



A vergato un incontro pubblico con i cittadini in vista del referendum costituzionale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa dal titolo “Vota No! Difendiamo la Costituzione”, in programma giovedì prossimo, 5 febbraio, alle ore 20.30, presso la Sala Consiliare di Vergato.

La serata vedrà la partecipazione dell’ex giudice Francesco Maria Caruso, che interverrà per analizzare in modo critico la riforma costituzionale promossa dal governo Meloni-Nordio. Secondo i promotori, la riforma metterebbe a rischio l’equilibrio costituzionale, non risponderebbe alle reali esigenze del sistema giudiziario e finirebbe per rendere la magistratura meno indipendente e più vulnerabile.

L’iniziativa è presentata da Adriano Gentilini, con la moderazione di Vittoria Ligorio, ed è organizzata in collaborazione con il Gruppo Agende Rosse “Nino Agostino” di Vergato. L’appuntamento si inserisce nel più ampio dibattito pubblico che accompagna il percorso verso il referendum, con l’intento di fornire strumenti di conoscenza e stimolare una partecipazione consapevole al voto.

lunedì 5 dicembre 2016

Il Referendum costituzionale a Pianoro.



Gianluigi Pagani ha inviato i dati di Pianoro del referendum costituzionale in cui risulta che il SI' ha prevalso sul NO con un notevole scarto. 


Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016
Comune di Pianoro  


VOTI
6.001
PERCENTUALE
55,99 %
(in Italia 40,89 %)
NO
VOTI
4.717
PERCENTUALE
44,01 %
(in Italia 59,11 %)

Anche la montagna si è divisa sul SI' e sul NO.

Le vallate dell'Appennino bolognese non hanno votato in modo uniforme: ai risultati nettamente a favore del SI' di Sasso Marconi, Casalecchio, Castiglione  e Castel d'Aiano e quelli risicati di Marzabotto e San Benedetto, si contrappongono quelli a favore del NO negli altri Comuni. Un dato invece che si è rilevato in tutti, è stata l'alta affluenza che ha dimostrato un forte interesse degli elettori per l'argomento e il risultato della intensa campagna mediatica e politica messa in campo in questi mesi.

 

 

Risultati per il comune di SASSO MARCONI

Percentuale votanti: 80,15%
Sì 56.46%
No 43.54%
Sez. scrutinate 14/14
Aggiornato alle: 00:53


Risultati per il comune di MARZABOTTO

Percentuale votanti: 77,62%
Sì 51.1%
No 48.90%
Sez. scrutinate 7/7
Aggiornato alle: 00:42

Risultati per il comune di MONZUNO

Percentuale votanti: 73,78%
Sì 48.2%
No 51.80%
Sez. scrutinate 7/7
Aggiornato alle: 01:09

Risultati per il comune di VERGATO

Percentuale votanti: 73,38%
Sì 47.01%
No 52.99%
Sez. scrutinate 8/8
Aggiornato alle: 00:39

Risultati per il comune di GRIZZANA MORANDI

Percentuale votanti: 74,66%
Sì 47.49%
No 52.51%
Sez. scrutinate 5/5
Aggiornato alle: 01:21

Risultati per il comune di CASTEL D'AIANO

Percentuale votanti: 71,34%
Sì 56.74%
No 43.26%
Sez. scrutinate 4/4
Aggiornato alle: 23:47

Risultati per il comune di ALTO RENO TERME

Percentuale votanti: 72,69%
Sì 46.98%
No 53.02%
Sez. scrutinate 9/9
Aggiornato alle: 00:21

Risultati per il comune di GAGGIO MONTANO

Percentuale votanti: 72,99%
Sì 48.02%
No 51.98%
Sez. scrutinate 8/8
Aggiornato alle: 23:57

Risultati per il comune di CASTEL DI CASIO

Percentuale votanti: 73,21%
Sì 48.69%
No 51.31%
Sez. scrutinate 4/4
Aggiornato alle: 00:34

Risultati per il comune di SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

Percentuale votanti: 73,20%
Sì 52.8%
No 47.20%
Sez. scrutinate 4/4
Aggiornato alle: 00:14

Risultati per il comune di CASTIGLIONE DEI PEPOLI

Percentuale votanti: 75,58%
Sì 54.24%
No 45.76%
Sez. scrutinate 8/8
Aggiornato alle: 00:45

Risultati per il comune di CASALECCHIO DI RENO

Percentuale votanti: 77,91%
Sì 54.83%
No 45.17%
Sez. scrutinate 39/39
Aggiornato alle: 01:10

domenica 4 dicembre 2016

Referendum. Le affluenze nella provincia di Bologna.



Provincia di BOLOGNA


Num. comuni/Totale
% ore 12:00
% ore 19:00
% ore 23:00








BOLOGNA e provincia
51 / 55
27,02
67,02
77,65








ALTO RENO TERME

21,89
62,48
72,69
ANZOLA DELL'EMILIA

30,77
70,94
79,96
ARGELATO

26,21
70,14
80,49
BARICELLA

29,08
67,67
76,18
BENTIVOGLIO

28,08
69,71
80,46
BOLOGNA

26,69
65,52
N.P.
BORGO TOSSIGNANO

30,53
59,65
77,53
BUDRIO

26,44
67,33
76,84
CALDERARA DI RENO

29,64
70,87
80,38
CAMUGNANO

21,37
65,05
72,40
CASALECCHIO DI RENO

27,64
68,20
N.P.
CASALFIUMANESE

25,88
65,98
75,96
CASTEL D'AIANO

28,78
64,32
71,34
CASTEL DEL RIO

30,22
63,59
71,72
CASTEL DI CASIO

23,52
64,12
73,21
CASTEL GUELFO DI BOLOGNA

23,80
65,72
76,98
CASTELLO D'ARGILE

26,32
68,92
78,43
CASTEL MAGGIORE

26,24
69,85
79,53
CASTEL SAN PIETRO TERME

25,15
65,51
77,39
CASTENASO

26,87
69,84
N.P.
CASTIGLIONE DEI PEPOLI

22,48
65,81
75,60
CREVALCORE

26,83
67,47
76,13
DOZZA

25,25
65,55
75,65
FONTANELICE

30,13
63,75
76,97
GAGGIO MONTANO

24,06
63,11
72,99
GALLIERA

25,36
66,62
76,09
GRANAROLO DELL'EMILIA

27,12
69,05
80,06
GRIZZANA MORANDI

29,85
68,56
74,57
IMOLA

28,04
68,51
77,27
LIZZANO IN BELVEDERE

23,83
65,31
73,52
LOIANO

30,77
64,92
73,34
MALALBERGO

27,81
66,12
75,00
MARZABOTTO

27,71
69,30
77,62
MEDICINA

21,74
63,91
77,18
MINERBIO

27,06
66,66
76,77
MOLINELLA

26,59
66,24
75,62
MONGHIDORO

27,44
64,21
70,53
MONTERENZIO

28,68
64,49
74,68
MONTE SAN PIETRO

29,43
71,41
80,83
MONZUNO

27,43
64,93
73,64
MORDANO

26,60
70,10
79,94
OZZANO DELL'EMILIA

28,94
69,02
80,03
PIANORO

29,59
69,41
78,90
PIEVE DI CENTO

25,67
70,58
79,09
SALA BOLOGNESE

27,17
71,13
80,09
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

26,91
64,95
73,20
SAN GIORGIO DI PIANO

28,62
69,71
79,90
SAN GIOVANNI IN PERSICETO

26,69
68,40
78,83
SAN LAZZARO DI SAVENA

27,39
69,30
79,51
SAN PIETRO IN CASALE

27,78
67,31
76,09
SANT'AGATA BOLOGNESE

28,30
67,31
N.P.
SASSO MARCONI

28,48
70,61
80,17
VALSAMOGGIA

26,54
67,04
77,09
VERGATO

27,88
64,65
73,38
ZOLA PREDOSA

28,88
68,56
79,38

In Appennino si va a votare.

Referendum. Anche l'Appennino bolognese è in linea con la Regione e Bologna, che hanno registrato, alle 12, la prima, una percentuale di votanti pari al 26,01 % degli aventi diritto e il 27, 02 la città.

A Marzabotto, per esempio, alle 12 , la percentuale dei votanti è stata del 27,72 ( 7 sezioni su 7).

A Sasso Marconi la percentuale era ancora più alta. Era del 28,48 %.
 

venerdì 2 dicembre 2016

Il SI' e il NO protagonisti al caffè.

Confronto riuscito quello di ieri sera, giovedì 1 dicembre, al Robbi Cafe' fra il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti e il capogruppo di Un'Altra Sasso, Eugenio Salamone, sui quesiti referendari. Grazie a una semplice , informale, ma severa organizzazione i duellanti hanno potuto esprimere opinioni corredandole di dati e di dettati legislativi in tempi contingentati, snelli e incalzanti ottenendo così le attenzioni del pubblico presente. Le domande, certamente concordate come avviene sempre in questi casi, erano pertinenti e impegnavano i contendenti nella replica dell'avversario, questa certamente non conosciuta. Così Mazzetti, cui è toccato 'aprire le danze', ha posto l'accento sulla priorità che ha la modifica alla carta costituzionale per mettere l'Italia al passo con le altre nazioni europee. Ha replicato Salamone dicendo che la vera priorità è il lavoro. Questi ha poi rimarcato come l'articolo 70 della nuova costituzione, quello che disciplina le competenze della Camera e del Senato, sia confuso, per certi tratti incomprensibile, lungo e di difficile interpretazione. Mazzetti ha replicato che la disciplina fra i nuovi due rami del Parlamento ha richiesto una specificazione lunga e precisa al fine di evitare conflitti di competenza e ha detto “Certo prima l'articolo era semplice poiché Camera e Senato avevano le stesse competenze”. Anche se non materia referendaria , spesso il confronto è scivolato sulla nuova legge elettorale con aspettative e critiche di entrambi. Ci si è chiesto poi se il referendum ha per vero obiettivo il Governo Renzi, con la precisazione di Mazzetti che in caso di vittoria del 'NO' sarà comprensibilmente inevitabile che ciò si ripercuota negativamente sul Governo. Erano presenti sostenitori di entrambi i duellanti con una prevalenza di quelli per il SI che non hanno mancato interventi e interruzioni. Ma i più sorpresi dello spettacolo insolito erano gli avventori del bar che entrati per un drink e un una sosta di ristoro, hanno assistito all'inatteso duello e hanno finito per esserne coinvolti con vero interesse apprezzando la semplicità dell'esposizione, il confronto diretto e le informazioni-opinioni che hanno ricavato.

Una bella esperienza che ha saputo certamente avvicinare i protagonisti della politica agli elettori presenti, per lo più molto giovani e ha dimostrato che la politica è una parte importante della vita nazionale e quindi del quotidiano di ognuno.

Un esempio riuscito che potrebbe certamente essere ripetuto anche per tematiche locali, come, ad esempio, le fusioni dei comuni, la viabilità, la sanità, il bilancio comunale ecc. 

 

martedì 29 novembre 2016

Sasso Marconi. Mazzetti e Salamone sul ring per il referendum.

Nel momento più caldo della campagna referendaria quando sui canali televisivi e nelle sale pubbliche si moltiplicano i confronti fra il SI' e il NO, anche Sasso Marconi mette in campo una sfida d'eccezione: il sindaco Stefano Mazzetti ( per il SI') e il consigliere comunale Eugenio Salamone ( per il NO) si confrontano, post domani, giovedì 1 dicembre, alle 18.30, in una chiacchierata referendaria al RobbiCafe.

Ironico, ma incisivo, il volantino dell'annuncio che si preannuncia infatti un vero scontro da ring.

Vietati però i 'colpi bassi'. 

 

I motivi del NO al Referendum di Carlo Soricelli.


Da Carlo Soricelli , curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.


Come curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro e metalmeccanico in pensione volevo spiegare a chi mi conosce e apprezza il mio lavoro volontario dei motivi del mio No al Referendum.
Alcuni sono proprio sul referendum. Il primo motivo è la legge chiamata Italicum, che da un premio di maggioranza incredibile a chi prende più voti.
Se un partito prende anche solo il 25% dei voti ma è quello con più voti prende la maggioranza assoluta dei seggi. Immaginate il partito più lontano da voi, quello per cui tremate al solo pensiero che possa prendere il potere. Questo, grazie a una maggioranza relativa, potrebbe arrivare alla guida del paese, fare leggi per distruggere l’unità nazionale e, attraverso questa maggioranza, eleggere senatori, il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale ecc. Tantissimi italiani non verrebbero così rappresentati in Parlamento.
Verrà modificato in casa del vittoria del Si?
Non posso non ricordarmi di 'un stai sereno' riferito all’allora primo ministro Letta.
Secondo motivo. Il Senato non viene abolito, come in tanti auspicavano, ma viene tolta solo la possibilità che i senatori siano eletti dai cittadini, visto che i senatori verrebbero di fatto nominati dai partiti politici. Il Senato esisteva già ai tempi dell’antica Roma e già allora le classi meno abbiente eleggevano direttamente i loro senatori. Tra l’altro il risparmio con questa riforma è irrisorio, visto che tutta la struttura burocratica del Senato rimane. Già questi motivi basterebbero per votare No.
Come curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro posso affermare, senza temere smentite, che la maggioranza dei morti sul lavoro in questi nove anni di monitoraggio sono nelle piccole aziende, tra gli agricoltori, gli artigiani e le Partite Iva. Quasi inesistenti nelle aziende dove il Sindacato è presente. Il disinteresse del Governo Renzi verso queste tragedie è stato totale, se pur avvertiti con mail fin dall’insediamento della strage di agricoltori schiacciati dal trattore delle imminenti stragi che si verificano puntuali ogni anno, non è mai stata spesa una parola di Solidarietà e neppure di interventi mirati per far diminuire questa carneficina. Da quando si sono insediati il Primo Ministro Renzi, il Ministro del Lavoro Poletti e quello delle Politiche Agricole Martina i morti schiacciati dal trattore sono stati oltre 400, un numero pazzesco se pensiamo che sono vite umane perse di tutte le età. Twittano su tutto, ma mai sentito niente sui lavoratori che l’anno scorso sono morti numerosissimi, con un incremento anche rispetto al 2008, anno d’apertura dell’Osservatorio.
Ma quello che più mi ha inquietato di questo governo è stato il Jobs act. Nulla di più nefasto di questa legge per i lavoratori dipendenti che di fatto diventano tutti precari, sia i nuovi assunti che quelli che continuano a mantenere l’articolo 18. Ne spiego i motivi. Senza l’articolo 18, si limita di fatto la libera iscrizione a un sindacato che non sia al servizio delle aziende. E questo basta poco a capirlo, chi avrà il coraggio di iscriversi a un sindacato scomodo se con una scusa (ma anche senza) può essere licenziato? Crolleranno le iscrizioni al sindacato e con questo la possibilità per i lavoratori di dire la loro opinione sull’organizzazione aziendale, sulla Sicurezza, su un’ingiustizia subita, sui salari che crolleranno. Insomma senza l’articolo 18 i lavoratori sono alla mercé di ogni tipo di angheria. Ci sono anche ottimi imprenditori e qui a Bologna ce ne sono tanti, ma ce ne sono almeno altrettanti che approfitteranno di questa libertà di “fare” per imporre tutto quello che vogliono. Lavoravo prima dell’introduzione dello Statuto dei Lavoratori e potrei raccontarne tantissime su questo arbitrio che c’era sui luoghi di lavoro. Le prossime vittime del Jobs act saranno i lavoratori non indispensabili assunti a tempo indeterminato, in caso di crisi, vera o creata appositamente. Saranno loro a essere licenziati per poi essere rimpiazzati da lavoratori senza più l’articolo 18. Se poi io fossi un Dipendente Pubblico non dormirei sonni tranquilli su questo fronte. Con la vincita del Si questo governo si spingerà oltre e la possibilità d’introduzione del jobs act anche per questi lavoratori sarà nella logica delle cose.
Si, spero proprio che questo governo cada, che questo Parlamento dominato da lobby di ogni tipo vada a casa, che si vada finalmente alle elezioni sperando che i lavoratori dipendenti e pensionati si accorgano finalmente che in parlamento non hanno nessuno che li rappresenti e li tuteli, che in questi ultimi vent’anni hanno votato partiti e parlamentari che non hanno mai difeso i loro interessi, che decine di milioni di voti non hanno nessuna rappresentanza politica organizzata.





Nella Enews 454, l'invito al voto di Matteo Renzi.

Inizia la settimana decisiva per il futuro dell'Italia.
Tra sei giorni sapremo se - finalmente - potremo iniziare il futuro con semplicità e forza.
In questa settimana vi scriverò più spesso, mi perdonerete.
Ma abbiamo bisogno di voi per vincere la sfida del referendum. La partita è apertissima, gli indecisi sono ancora tanti e dunque tutto si giocherà con la mobilitazione personale.
L'Economist si è schierato per il NO e propone all'Italia l'ennesimo governo tecnico e tecnocratico.
Beppe Grillo ha chiesto ai suoi elettori di "non votare col cervello, ma con la pancia". Sa perfettamente che se votano con il cervello votano sì anche loro perché votare contro alla semplificazione del sistema e alla riduzione degli sprechi è molto difficile per tutti, specie per i gli elettori del Movimento 5 Stelle. Io vi chiedo di votare con il cervello. E anche con il cuore. Questa è la più grande possibilità che abbiamo di pensare ai nostri figli. E se rifiutiamo questo treno oggi, dovremo aspettare decenni. Per questo utilizzerò le E-News nei prossimi giorni chiedendovi un aiuto.

1 - Oggi però mi limito ad alcune considerazioni di natura istituzionale.


Maltempo. Abbiamo fatto sentire la nostra vicinanza alle popolazioni colpite sia in Piemonte che in Liguria. Il Governo c'è, a fianco dei comuni colpiti. Analoga attenzione sarà riservata alla Sicilia e agli altri territori in difficoltà.

 

  1. Sono stato a portare la solidarietà del Governo e di tutti gli Italiani alla stazione dei Carabinieri colpita da un vile attentato dinamitardo nella notte tra sabato e domenica. Volevano far male. E lo avrebbero fatto se due carabinieri non fossero stati molto tempestivi nell'intervento. Chi colpisce l'Arma dei Carabinieri, colpisce l'Italia. E noi stiamo dalla parte dei Carabinieri. Prenderemo i responsabili, costi quel che costi.
  2. Ho incontrato Renzo Piano e il prof. Giovanni Azzone, project manager del progetto Casa Italia. Stiamo andando avanti con idee concrete molto belle ed efficaci. Considero la scelta di puntare su Casa Italia una delle più belle novità di questo Governo: la prevenzione, non solo l'emergenza. Per chi vuole, qui c'è una bella intervista di Gianantonio Stella a Renzo Piano)
  3. Molti criticavano lo strumento dei patti territoriali. Oggi invece vedo che stanno funzionando molto più del previsto. Li ho firmati con il presidente della Lombardia Roberto Maroni (che da leghista dialogante e saggio ha detto ridendo e scherzando: Se poi arriva il Governo tecnico, non si sa mai: io intanto firmo), con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, con il sindaco di Genova Marco Doria. Mi piace il metodo: progetti scelti dal territorio, finanziamenti chiari, tempi certi. Una banalità, penserete voi. Ma una rivoluzione per la pubblica amministrazione italiana.
  4. Scuola. Sono stato alla Pablo Neruda, scuola nella periferia romana che il Governo ha sbloccato dopo anni (ho incontrato due simpaticissime nonne che mi raccontavano delle prime manifestazioni per questa scuola: era il 1976!). Davanti ai ragazzi abbiamo firmato un nuovo accordo con la Banca Europea degli Investimenti per altri 530 milioni di euro sulla sicurezza scolastica. Ma ancora non basta, ancora non basta, ancora non basta: abbiamo fatto dell'edilizia scolastica una priorità, voglio che tutti insieme facciamo ancora di più.
  5. Scuole di alta formazione. Continuo a visitare i centri di formazione più prestigiosi delle nostre forze dell'ordine e forze armate per dare un segnale di fiducia nel futuro alle allieve e agli allievi. Qui trovate il discorso fatto alla Guardia di Finanza a Roma, qui all'Esercito a Torino.
  6. Legge di stabilità. Oggi con Pier Carlo Padoan facciamo il punto sullo stato dell'arte per la Legge di Stabilità 2017, dopo l'approvazione in prima lettura
  7. Abbiamo approvato oggi il Testo Unico sul Vino. In una sola legge abbiamo semplificato tutte le norme del settore dopo anni di attesa. Un piccolo passo, forse. Ma il settore del vino e dell'agroalimentare ha potenzialità fantastiche. E come sapete noi scommettiamo moltissimo su questo
Pensierino della Sera.
Sono stato a Cassino, stabilimento della Fiat - Alfa Romeo, uno dei luoghi storici
Ho salutato operai che ricordavano ancora quando si produceva la 126. Molti italiani hanno nel cuore ricordi meravigliosi dei tempi della loro 126. Ma non si vive di sola nostalgia. Oggi Cassino ha nuove auto, a cominciare dalla Stelvio e dalla Giulia. Sono le auto del futuro. La nostalgia è bellissima, la speranza del futuro lo è di più: è una metafora delle auto, ma anche della politica.
Del resto questa fabbrica ha un futuro perché i signori del "No a tutto!" hanno perso la loro sfida e oggi sono in fabbrica 4.300 persone che diventeranno 6.100 entro diciotto mesi. Se avessero vinto i profeti del "No a tutto!" oggi non avremmo più l'industria dell'auto in Italia, giusto ricordarlo. Avanti tutta, verso il futuro.
Basta un sì.
In questa settimana (
qui il video con tutti gli appuntamenti più importanti, istituzionali e politici) ho toccato con mano il centro nord, dopo la settimana del sud.
Sono stati quattordici incontri a Piombino, Livorno, Pisa, Reggio Emilia, Modena, Verona, Vicenza, Venezia, Genova, Savona, Roma, Torino, Monza, Bologna: io trovo un sacco di gente che ha voglia di dire sì al futuro. E questo mi dà una forza straordinaria, avanti tutta.
Quanto alla mia agenda: sarò ancora nelle Marche, in Campania, in Sicilia, in Calabria prima della chiusura nella meravigliosa cornice di Piazza della Signoria a Firenze venerdì sera. Ma ne parleremo nelle prossime enews.


PS: Per chi vuole conoscere meglio che cosa è accaduto con la sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma Madia, qui allego il
post di Patrizio Caligiuri, responsabile dello staff del ministro Madia. A me sembra assurdo che per licenziare uno dei furbetti del cartellino, che timbra e se ne va dobbiamo fare tutta questa trafila. A me sembra assurdo che per diminuire le poltrone delle aziende municipalizzate dobbiamo fare tutta questa trafila. E a maggior ragione mi sembra importante il Sì al referendum. Leggete voi e ditemi che ne pensate: matteo@matteorenzi.it


lunedì 28 novembre 2016

Le RAGIONI del SI e del NO si confrontano in Comune a Vergato.



Anna Maria Testa, per conto dei comitati 'Vergato Dice Si' e  'Per Il No 'A. Baldini' di Bologna, informa di un incontro-confronto sui temi relativi al quesito referendario del 4 dicembre, in programma per domani, martedì 29 novembre, alle 20.30, nella SALA CONSILIARE del COMUNE di VERGATO.


domenica 27 novembre 2016

Il SI e il NO sui banchi del Fantini di Vergato.

Domani, lunedì 28 novembre, è in programma nella sede dell'Istituto Fantini di Vergato un incontro informativo sui temi legali al Referendum costituzionale che si terrà domenica prossima, 4 dicembre. 
Illustreranno la materia referendaria gli studenti stessi. 

La partecipazione è aperta a tutti.
 

A Salvaro si confrontano il SI e il NO.


Domani, lunedì 28 novembre, alle 20.30, nella Sala Civica di Salvaro a Grizzana Morandi si terrà un dibattito sulla RIFORMA COSTITUZIONALE.

Si confronteranno i consiglieri regionali GIUSEPPE PARUOLO  e IGOR TARUFFI. Modera RICCARDO TAGLIATI.

                   

sabato 26 novembre 2016

Notizie per i 'naviganti' o meglio, per i 'votanti' al referendum del 4 dicembre.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ricorda che è bene controllate per tempo la tessera elettorale per evitare di arrivare al seggio sprovvisti e dover affrontare poi lunghe file in comune.

In un comunicato precisa:
 
Dal 1999 la tessera elettorale è il documento indispensabile, insieme ad un documento di riconoscimento, per esercitare il diritto al voto. Si tratta di una scheda composta da 18 spazi che permettono allo scrutatore di apporre un visto dell’avvenuta votazione e una data. Ebbene, essendo passati 17 anni dalla sua entrata in vigore, saranno in tanti ad aver necessità di richiederne un duplicato prima di recarsi al seggio per il referendum sulla riforma costituzionale.
Per questo motivo gli uffici elettorali ricordano che è bene verificare di esserne in possesso e di avere a disposizione ancora uno spazio disponibile. In caso contrario, gli uffici elettorali comunali saranno aperti venerdì 2 dicembre dalle 9 alle 18 e sabato 3 dicembre dalle 9 alle 18 per rilasciare una nuova tessera elettorale. Occorre presentarsi muniti di un documento di riconoscimento e della vecchia tessera. Anche chi l’avesse smarrita o deteriorata può richiederne un duplicato.

Inoltre è possibile richiedere il rinnovo o il duplicato della tessera elettorale anche prima del 2 dicembre, contattando l’ufficio elettorale del proprio comune di residenza.

Gli uffici saranno aperti anche domenica 4 dicembre dalle 7 alle 23, ma il consiglio è di non ridursi all’ultimo momento per evitare di dover fare delle code allo sportello comunale proprio il giorno delle elezioni.

Si ricorda inoltre, come di consueto, che i cittadini che hanno cambiato comune di residenza ricevono direttamente a casa loro la nuova tessera per mezzo del messo comunale, che ritira quella vecchia. Se quest’ultimo non li trova in casa, lascia un avviso che invita a ritirare il nuovo documento in comune e a consegnare quello vecchio. Tutto ciò vale per chi ha cambiato residenza entro il 20 ottobre 2016. Coloro che l’avessero cambiata dopo dovranno continuare a votare presso il seggio del comune di provenienza.
 
Chi invece ha semplicemente cambiato indirizzo all’interno dello stesso comune, prima del 20 ottobre, ha già ricevuto o riceverà per posta un tagliando adesivo da apporre alla tessera elettorale con il nuovo indirizzo ed eventualmente il nuovo seggio in cui votare.

venerdì 25 novembre 2016

Il NO del NO alla serata all'Asilo Grimaldi fa ancora parlare.

La rinuncia del Comitato per il NO di Sasso Marconi all'incontro informativo organizzato all'Asilo Grimaldi ha generato comprensibili reazioni:

una del comitato Basta un Sì di Sasso Marconi e una della Fondazione Asilo Grimaldi che hanno fatto pervenire ciascuno una nota. 

Eccole di seguito:


Il comitato Basta un Sì di Sasso Marconi desidera rassicurare i rappresentanti del Comitato per il No che non vi è nessuna “ostilità” preconcetta nei loro confronti, né tantomeno un “rifiuto a dibattiti e confronti democratici”.
Infatti, come è noto, lo scorso 14 novembre i due Comitati hanno collaborato proficuamente e pacificamente all’organizzazione di un confronto tra ragioni del Sì rappresentate dal politologo Salvatore Vassallo e ragioni del No rappresentate dall’ex sottosegretario Alfiero Grandi, confronto tenutosi al teatro di Sasso Marconi e molto partecipato. Le occasioni di confronto evidentemente non esauriscono il bisogno di informare i cittadini dei motivi per cui abbiamo promosso il Comitato per il sostegno del Sì.
In questo spirito, in accordo con la Fondazione “Asilo Angela Grimaldi”, abbiamo deciso di organizzare un evento di “pura” informazione delle ragioni del Sì rivolto a tutti i cittadini interessati. L’incontro, nelle nostre intenzioni, sarà puramente tecnico, volto a chiarire i contenuti della Riforma Costituzionale. Non a caso, per l’incontro del prossimo 26 novembre abbiamo scelto come relatrici due mamme, non esponenti di partito, ma persone informate sugli aspetti della proposta di riforma. Lo stesso spazio dato a tale informazione sarà limitato dalle 15.15 alle 16.30. Al termine, proprio per ribadire il carattere informale dell’evento, seguirà un momento conviviale. Da quanto ci risulta il Grimaldi ha offerto la stessa opportunità al Comitato per il No, che per ha proposto di inserirsi proprio il 26 alle 16.30. La richiesta di slittamento di soli trenta minuti era solo per consentire i tempi tecnici per poter liberare gli spazi offerti, ma si è preferito leggere questa richiesta come una provocazione e si è scelto di rinunciare.
Auspichiamo infine che i due Comitati possano continuare a esercitare il diritto sacrosanto di fare informazione e presentare le proprie ragioni, con le modalità che ritengono più opportune e nel massimo rispetto reciproco.


La Fondazione Grimaldi desidera precisare che, in occasione del referendum del prossimo 4 dicembre , ha invitato entrambi i Comitati civici, per il SI e per il NO, mettendo a disposizione una sala dell’asilo Grimaldi, in orario extrascolastico, per offrire un’occasione di informazione rivolta alle famiglie dei bambini della scuola e a tutti i cittadini. A questo scopo non si riteneva opportuno un confronto diretto ma due presentazioni distinte incentrate sui contenuti, pertanto a entrambi i comitati è stata assegnata una fascia oraria e uno spazio per illustrare le proprie ragioni.
Come Fondazione siamo dispiaciuti di non essere riusciti nel nostro intento, e non entriamo nel merito delle modalità di ritiro del Comitato del NO.
Precisiamo che fa parte della nostra missione educativa offrire stimoli e occasioni di apprendimento anche alle famiglie dei nostri bambini, seguendo la linea divulgativa che hanno tenuto altre scuole di Bologna e provincia (il Liceo Copernico, il Liceo Da Vinci di Casalecchio di Reno, l’Istituto Fantini di Vergato, la Facoltà Universitaria di Giurisprudenza, …)