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lunedì 31 agosto 2020

Assalti esplosivi ai bancomat, 7 fermi a Bologna. Ci saranno anche i responsabili dell'assalto al bancomat delle poste di Sasso Marconi ?

Indagini di polizia e carabinieri, presa banda di specialisti
 
Una banda specializzata negli assalti esplosivi agli sportelli bancomat è stata sgominata a Bologna al termine di due indagini, condotte dalla squadra Mobile della Polizia e dai Carabinieri della compagnia Borgo Panigale. Sette persone, di età compresa fra i 24 e i 71 anni, sono state arrestate in esecuzione di provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura bolognese. Durante le perquisizioni ad alcuni dei componenti della banda è stato sequestrato materiale esplodente, tra cui una 'marmotta' pronta all'uso. (ANSA)

giovedì 16 marzo 2017

L'inseguimento dei Carabinieri ha portato all' arrestato di un trentacinquenne albanese.


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Foto dei  Carabinieri di Molinella.
Rocambolesco e deciso inseguimento dei Carabinieri per assicurare alla giustizia una una banda di malviventi.

Intorno alle 20 di ieri ad Altedo, i Carabinieri hanno intercettato una Mini Cooper rubata un anno fa in provincia di Ravenna. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per un controllo, l’autista ha accelerato in direzione di Malalbergo e, giunto in prossimità di via Scalone, è sceso dall’auto e ha proseguito la fuga per i campi, unitamente a un complice che gli stava seduto accanto. Determinati alla cattura dei due fuggiaschi, i Carabinieri hanno proseguito l’inseguimento a piedi e sono riusciti a raggiungere l’autista all’interno di un canale artificiale in cui si era immerso per nascondersi. Vistosi braccato, il malvivente, alto e robusto, non ha collaborato, anzi, ha reagito picchiando i due militari con calci, pugni e gomitate. Fortunatamente, l’energumeno è stato bloccato e tranquillizzato. All’interno del vano porta oggetti della Mini Cooper, sono stati trovati una decina di grammi di marijuana. 

Il malvivente, 35enne albanese, senza fissa dimora, disoccupato, socialmente pericoloso e con un curriculum lunghissimo di precedenti di polizia, è stato arrestato per concorso in ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Proseguono le ricerche del complice. I due Carabinieri sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del 118 per farsi medicare le ferite, giudicate guaribili in una decina di giorni.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 24 giugno 2014

Monzuno. Due malviventi denunciati dai Carabinieri per ‘truffe agli anziani’.




Ancora gli anziani nel mirino dei truffatori. Stavolta però, grazie alle iniziative investigative dei Carabinieri avviate dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto alcune anziani della provincia di Bologna cadere nel raggiro di abili truffatori, ha portato i malvivente all’attenzione della giustizia.

Un 27enne di Modena e una 32enne di San Giovanni in Persiceto sono stati infatti denunciati dai Carabinieri della Stazione di Monzuno per furto aggravato commesso tre settimane fa ai danni di un 85enne del luogo. L’anziano era stato derubato del portafogli mentre faceva giardinaggio e la tecnica utilizzata dai due malviventi, ‘specialisti del settore’, era stata quella di confondere la vittima rivolgendole una serie di domande sull’acquisto di un immobile. Infine, prima di allontanarsi, i due soggetti avevano preso due precauzioni poco comuni ai ladri principianti: avevano rubato il telefono fisso dell’anziano, per ostacolargli un’eventuale richiesta telefonica di aiuto ed erano fuggiti a bordo di un auto col portellone posteriore aperto, per evitare di farsi prendere il numero di targa. Due accorgimenti ingegnosi che non hanno comunque impedito agli inquirenti di Monzuno di risalire agli autori, noti tra le forze dell’ordine per i loro numerosissimi precedenti di polizia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 31 ottobre 2013

Gaggio Montano - Tre malviventi arrestati nella notte al termine di un rocambolesco inseguimento.


Foto CC Nucleo Investigativo


Un semplice controllo a un veicolo in transito sulla Porrettana, i cui destinatari hanno tentato di sottrarsi,  ha portato nella ‘rete’ dei Carabinieri  tre rumeni, due 25enni e un 23enne,  intenti ad allontanarsi dal luogo del ‘delitto’ , una salumeria di Gaggio Montano da loro saccheggiata. Dopo un rocambolesco inseguimento dei Carabinieri a sirene accese e dopo il disperato tentativo di fuga dei ladri, tutto si è concluso con l’arresto dei tre malviventi. La scorsa notte, intorno alle  3, i Carabinieri hanno intimato al conducente di un furgone Peugeot Range con tre persone a bordo di  fermarsi per un controllo. Ne è seguita la fuga del mezzo lanciato a tutta velocità in direzione di Bologna, prontamente inseguito dalla pattuglia dei Carabinieri . All’uscita della galleria di Marano, località di Gaggio Montano, il furgone si è trovato la strada bloccata da altre pattuglie dei Carabinieri, nel frattempo  informate dalla Centrale Operativa del 112 che stava coordinando l’attività. A quel punto l’autista del furgone ha azionato il freno a mano inducendo il mezzo a compiere uno spettacolare testa a coda per ripartire verso la direzione opposta dove gli altri militari che lo stavano seguendo gli hanno chiuso la strada. Vistosi braccato, l’autista ha tentato una disperata manovra per forzare il blocco ma ha perso il controllo del mezzo che è andato a sbattere contro un’auto dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e la fiancata della galleria. I tre occupanti, fortunatamente illesi, sono usciti dall’abitacolo allontanandosi a piedi. I passeggeri, il 25enne e il 23enne, sono stati raggiunti e fermati, mentre il conducente ha minacciato di lanciarsi dal cavalcavia se i Carabinieri non si fossero allontanati per consentirgli la fuga. Dopo alcuni minuti di trattative, i militari sono riusciti a tranquillizzarlo e a farlo desistere. All’interno del furgone sono stati trovati diversi prodotti alimentari, tabacchi, liquori, detersivi, una cassettiera di un registratore di cassa e alcuni monili in oro che i tre  avevano rubato a una 63enne di Gaggio Montano, proprietaria di una tabaccheria-salumeria. Stando alla ricostruzione dei Carabinieri, i tre malviventi, dopo aver danneggiato la saracinesca dell’esercizio pubblico ed aver ‘ripulito’ il locale si sono diretti nell’appartamento della donna che abita al piano di sopra. La stessa ha riferito ai Carabinieri di non essersi accorta di nulla perché stava dormendo. Il Peugeot Range utilizzato durante la fuga era stato rubato lo scorso agosto a un 48enne di San Giorgio di Piano. Altri due furgoni rubati, un Fiat Ducato e un Fiorino, sono stati rinvenuti a Bologna, davanti all’abitazione del conducente che aveva minacciato di suicidarsi. All’interno del Fiorino sono stati trovati diversi attrezzi utilizzati nell’edilizia che, secondo gli inquirenti, potrebbero provenire da altri furti commessi in Provincia. Nel Fiat Ducato, invece, sono sati trovati fusti di plastica vuoti, solitamente utilizzati per contenere gasolio. All’azione hanno partecipati i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna, unitamente ai Carabinieri di Vergato e  diLizzano in Belvedere che hanno arrestato i tre per concorso in rapina aggravata e ricettazione.
Al termine degli atti, i tre soggetti sono stati condotti alla Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna