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mercoledì 5 agosto 2026

Truffa sui fondi PNRR, cinque denunciati dalla Guardia di Finanza: sequestri per 425 mila euro e misure cautelari



La Guardia di Finanza di Bologna ha denunciato cinque persone, tre delle quali residenti nella provincia felsinea, ritenute a vario titolo responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio e malversazione. Contestualmente sono state eseguite due misure cautelari personali dell'obbligo di dimora nei confronti di un professionista e di un imprenditore, oltre a un sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 425 mila euro.

L'operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Bologna al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura europea (EPPO) con sede a Bologna. I due destinatari delle misure cautelari erano già stati raggiunti dal provvedimento di sequestro emesso nell'ambito della stessa indagine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mentre la società amministrata dagli indagati era sottoposta a verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza, i responsabili avrebbero presentato quattro richieste di finanziamento a valere sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinati a sostenere progetti di commercio elettronico, digitalizzazione, innovazione e competitività delle imprese, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, riuscendo a ottenerne solo una parte.

Le domande di finanziamento sarebbero state corredate da documentazione falsa, predisposta anche con il contributo di un imprenditore della provincia di Viterbo, titolare di una società con sede in Slovenia. I documenti riguardavano presunti progetti di e-commerce che la società bolognese dichiarava di voler realizzare in diversi Paesi europei e arabi, pur non disponendo, secondo gli inquirenti, delle necessarie capacità organizzative, operative e patrimoniali.

Agli atti inviati a Simest S.p.A., società incaricata dell'erogazione dei finanziamenti, sarebbero stati allegati anche bilanci d'esercizio falsificati, predisposti per rappresentare una situazione economico-finanziaria solida, mentre l'azienda si trovava in realtà in una condizione tale da essere successivamente posta in liquidazione giudiziale.

Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire il presunto svuotamento delle casse societarie. Tra le somme distratte figurerebbe anche un indennizzo assicurativo di circa 2 milioni di euro, ottenuto dopo l'incendio di un capannone utilizzato dall'azienda. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, il denaro sarebbe stato trasferito dai conti della società ai conti personali del principale indagato e a quelli di altre imprese italiane e spagnole a lui riconducibili, configurando anche il reato di autoriciclaggio.

Le indagini proseguono per definire nel dettaglio le responsabilità dei soggetti coinvolti. Come previsto dall'ordinamento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

mercoledì 24 giugno 2026

Suviana, i pm sequestrano il piano -7 della centrale e i detriti ritrovati

 Il sopralluogo dei vigili del fuoco, pezzi dell'alternatore sui muri



 

Dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco all'interno della centrale idroelettrica di Suviana, la Procura di Bologna ha deciso di disporre il sequestro probatorio del piano -7 e di materiali, tra cui anche pezzi di alternatore, trovati sparsi su una parte di pavimento rimasto integro e altri conficcati nei muri, in seguito allo scoppio che il 9 aprile 2024 ha provocato la morte di sette persone e il ferimento di altrettante, che stavano lavorando all'interno dell'impianto di Enel Green Power.
    L'accesso dei vigili del fuoco è del pomeriggio del 22 giugno.

Il sequestro serve a conservare il materiale rinvenuto, in modo che possa essere analizzato dai consulenti tecnici nominati nell'ambito del fascicolo dei pm Michela Guidi, Anna Cecilia Sessa e Morena Plazzi, che procedono per disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro, con cinque indagati.

Si tratta di pezzi presumibilmente del gruppo 2, cioè quello collassato, durante il collaudo della turbina I vigili del fuoco hanno riscontrato il cedimento strutturale al piano -7, proprio vicino al lato del gruppo 2, e hanno trovato detriti, come pezzi di cemento, ferro e parti meccaniche dell'alternatore sul piano di calpestio rimasto. Sotto si trovano i piani -8 e -9, che devono ancora essere svuotati dall'acqua e dove si dovrebbero recuperare dispositivi utili alle indagini, che adesso potranno giovarsi dell'esame, per la prima volta, di parti direttamente coinvolte nell'incidente.
    Custode di quanto sequestrato è stato nominato Fabio Marcenaro, responsabile dell'unità territoriale di Enel Green Power. (ANSA)

 

martedì 19 maggio 2026

Bologna, operazione “Jelly Hash”: sequestrati 2 chili di droga acquistata sul dark web, denunciato un ventenne

 

Foto d'archivio 


I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato 2 chilogrammi di resina di hashish e denunciato un ventenne residente a Piacenza. Il giovane è accusato di acquistare sostanze stupefacenti sul dark web tramite portafogli virtuali, per poi rivenderle sul mercato illecito.

L’attività investigativa è scaturita dal monitoraggio del web sommerso e dei flussi finanziari in criptovalute. Gli accertamenti hanno consentito di individuare un canale Telegram criptato, gestito dal Canada e frequentato da numerosi giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Le indagini hanno quindi condotto all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna, ritenuto un nodo strategico per l’arrivo di spedizioni sospette provenienti dalle Americhe. Qui i finanzieri hanno intercettato un pacco apparentemente innocuo, dichiarato come prodotto per la pulizia dell’auto, in particolare uno schiumogeno, ma che in realtà nascondeva circa 2 chilogrammi di “jelly hash”, una particolare forma gelatinosa di hashish ad alto contenuto di THC.

La successiva perquisizione nei luoghi nella disponibilità del reale destinatario ha permesso di sequestrare ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento e la vendita, denaro contante e documentazione digitale e cartacea ritenuta utile per ricostruire l’intera rete di distribuzione.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, l’indagato operava da circa due anni nel trading online e utilizzava monete virtuali per anonimizzare le transazioni.

Le analisi tossicologiche sulla sostanza sequestrata hanno stimato un potenziale di circa 50 mila dosi, per un valore di mercato complessivo pari a 120 mila euro.

L’operazione rientra nel quadro del costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al traffico di stupefacenti e ai crimini economico-finanziari digitali.

Si precisa che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che, fino a sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.

venerdì 20 febbraio 2026

Sequestrati oltre 60 mila medicinali illegali: operazione della Guardia di Finanza a Bologna

 

Foto d'archivio 


I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo emiliano, hanno sequestrato oltre 60 mila farmaci posti abusivamente in vendita online in assenza delle prescritte autorizzazioni. Il valore complessivo della merce ammonta a circa 134 mila euro.

Le Fiamme Gialle, a seguito di una serie di perquisizioni domiciliari, locali e informatiche delegate dall’Autorità giudiziaria felsinea, hanno rinvenuto e sequestrato i medicinali all’interno di alcuni locali situati nella provincia di Bologna. I depositi risultavano formalmente riconducibili a due società con sede legale in Germania, ma di fatto operative in Italia.

Nel capoluogo emiliano i militari hanno individuato un vero e proprio centro di vendita abusiva di farmaci, con una clientela distribuita non solo sul territorio nazionale ma anche in diversi Paesi dell’Unione europea.

Le società tedesche coinvolte risultavano sprovviste delle necessarie autorizzazioni per la vendita online di medicinali, ovvero quella rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune competente e quella concessa dal Ministero della Salute, certificata dall’apposito logo identificativo nazionale obbligatorio per le farmacie e parafarmacie autorizzate.

L’operazione si inserisce nel quadro della costante azione di contrasto della Guardia di Finanza volta a tutelare i consumatori dall’acquisto di prodotti non conformi ai rigorosi standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale, a salvaguardia della salute pubblica e del mercato, anche rispetto ai fenomeni di concorrenza sleale realizzati attraverso il commercio online.

lunedì 3 novembre 2025

Blitz dei NAS a Bologna: chiuso magazzino abusivo, sequestrate 13 tonnellate di alimenti per 90mila euro




 


Durante un controllo in un pastificio del Bolognese, i militari del NAS di Bologna hanno scoperto e posto sotto sequestro amministrativo un magazzino abusivo, privo della prevista Notifica Sanitaria, in cui erano stoccati circa 13.000 chilogrammi di alimenti — tra prosciutti, mortadelle, formaggi grattugiati, latticini e conserve di pomodoro — per un valore complessivo superiore ai 90.000 euro.

Il deposito, situato a poche centinaia di metri dall’impianto produttivo principale, era ospitato in un capannone di oltre 500 metri quadrati, allestito in modo irregolare e in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse. I militari hanno riscontrato la presenza diffusa di polvere, ragnatele, detriti e legname, nonché fori e fessurazioni nelle saracinesche e negli infissi, tali da consentire l’ingresso di insetti e roditori, in violazione delle norme sul pest-control.


All’interno del locale erano inoltre accatastati macchinari in disuso, materiali di risulta e pneumatici, in promiscuità con le derrate alimentari. Nel laboratorio di produzione sono emerse ulteriori irregolarità strutturali e operative, tra cui la sovrapposizione di diverse lavorazioni alimentari, con conseguente rischio di contaminazione crociata. È stato inoltre accertato l’uso improprio di un’area destinata al lavaggio di utensili e contenitori contaminati da residui di carne, e la sosta prolungata a temperatura ambiente di prodotti freschi come tortellini e preparati gastronomici, che avrebbero dovuto essere mantenuti a temperature comprese tra 0 e +6°C.

A seguito della segnalazione dei NAS, la competente AUSL ha disposto provvedimenti prescrittivi e correttivi nei confronti dell’azienda, mentre al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro.

mercoledì 1 ottobre 2025

Sequestrate 21 opere false attribuite a Salvador Dalì

 

IL Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale informa:


A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno sequestrato 21 opere d’arte ritenute false, esposte in una mostra in corso a Parma e attribuite al maestro Salvador Dalì.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta della Procura – dipartimento Criminalità diffusa e grave – ed eseguito nelle prime ore della mattinata dai militari del Nucleo TPC. Le opere sottoposte a sequestro comprendono arazzi, disegni, incisioni e oggettistica varia.



L’attività investigativa è partita da una segnalazione della Fundación Gala – Salvador Dalí, ente che tutela i diritti e la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e all’estero, che aveva evidenziato gravi dubbi sull’autenticità delle opere. Le verifiche hanno inoltre rilevato irregolarità già emerse in occasione di una precedente esposizione a Roma, dove i Carabinieri avevano notato anomalie negli stessi lavori poi finiti sotto sequestro.

Le indagini sono tuttora in corso. Si ricorda che le evidenze raccolte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. 

mercoledì 24 settembre 2025

Sequestrati 2.500 prodotti contraffatti all’Autodromo. Denunciato un uomo

 



La Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato circa 2.500 articoli contraffatti e non conformi agli standard di sicurezza durante la 47ª edizione della Mostra Scambio, organizzata dal C.R.A.M.E. (Club Romagnolo Auto e Moto d’Epoca), che si è svolta dal 19 al 21 settembre 2025 all’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola.

I controlli, effettuati dai militari della Compagnia di Imola, hanno portato al sequestro di bigiotteria varia (anelli, collane, portachiavi), guanti, coltelli privi di certificazioni, oltre a magliette e calendari recanti il marchio contraffatto “Ciao”, noto brand automobilistico.

Un uomo di nazionalità italiana è stato denunciato alla Procura della Repubblica per contraffazione e ricettazione. Altri cinque soggetti, di nazionalità pakistana e polacca, sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Bologna per violazioni al Codice del Consumo. I prodotti sequestrati, se immessi sul mercato, avrebbero generato profitti illeciti stimati in circa 32 mila euro.

L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto alla contraffazione e di tutela della sicurezza dei consumatori condotte dalle Fiamme Gialle. L’obiettivo è proteggere il mercato da merci non conformi agli standard europei e nazionali, salvaguardare i consumatori e garantire condizioni di concorrenza leale, contrastando al contempo il falso “Made in Italy” e i danni economici derivanti dal mancato gettito fiscale.

mercoledì 23 luglio 2025

Sequestrati dalla Guardia di Finanza 5mila prodotti durante il concerto degli ac/dc


 


Maxi sequestro  in occasione del concerto degli AC/DC, andato in scena lo scorso 20 luglio presso l'Autodromo Internazionale "Enzo e Dino Ferrari" di Imola, che ha richiamato circa 70.000 fan da tutta Italia e non solo.

Durante l’evento, i militari della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con la Compagnia di Imola, hanno intensificato i controlli a tutela dell’ordine pubblico e per contrastare il fenomeno della contraffazione e dell’abusivismo commerciale.

Nel corso delle attività, le Fiamme Gialle hanno eseguito un sequestro penale nei confronti di un cittadino austriaco, trovato in possesso di circa 2.000 articoli – tra capi d’abbigliamento e fascette – recanti il logo della celebre band, risultati presumibilmente contraffatti.

Contestualmente, è scattato anche un sequestro amministrativo di altri 3.000 gadget venduti abusivamente da ignoti, in violazione dell’ordinanza del Sindaco di Imola che vieta il commercio su aree pubbliche durante eventi di tale portata.

In totale, l’operazione ha portato al sequestro di circa 5.000 prodotti, che avrebbero generato un profitto illecito superiore ai 70.000 euro. Un soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna per violazione dell’art. 474 del Codice Penale (introduzione e commercio di prodotti con segni falsi).

L’intervento conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nella tutela della legalità economica, a difesa del mercato e dei consumatori, colpiti dagli effetti negativi della contraffazione sia in termini fiscali che di sicurezza.

lunedì 24 marzo 2025

MAXI SEQUESTRO AL COSMOPROF 2025: OLTRE 150MILA PRODOTTI NON SICURI E 21 LAVORATORI IN NERO

 



La Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito una serie di controlli nell’ambito del “Cosmoprof Worldwide Bologna 2025”, evento di riferimento per l’industria cosmetica con oltre 3.000 espositori e circa 250.000 visitatori. L’operazione ha portato al sequestro di oltre 150.000 prodotti per la cura della persona non conformi alle normative e all’individuazione di 21 lavoratori impiegati irregolarmente negli stand espositivi.

Durante i quattro giorni della manifestazione, le Fiamme Gialle hanno effettuato verifiche mirate sulla sicurezza dei prodotti e sulla regolarità dei contratti di lavoro. In particolare, il Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna ha sottoposto a sequestro 151.195 articoli cosmetici, tra cui profumi, lozioni, smalti e adesivi per unghie, privi delle necessarie indicazioni sulla provenienza e composizione, in violazione del Codice del Consumo (D.lgs 206/2005). I responsabili delle aziende coinvolte sono stati segnalati alle autorità competenti per l’applicazione delle relative sanzioni.

Parallelamente, i finanzieri hanno individuato 21 lavoratori impiegati in nero, di diversa nazionalità, da alcune aziende presenti in fiera. Nei confronti dei datori di lavoro è stata applicata la cosiddetta ‘maxi sanzione’ di 1.800 euro per ogni lavoratore irregolare, oltre alla segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) per la sospensione dell’attività imprenditoriale, avendo riscontrato che la quota di lavoratori irregolari superava il 10% della forza lavoro presente.

Durante l’evento sono state elevate anche 60 sanzioni per il mancato rilascio di scontrini o ricevute fiscali. Inoltre, grazie alla collaborazione con Bologna Fiere, sono stati individuati e sanzionati cinque bagarini, con il sequestro di 18 biglietti d’ingresso.

L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nella tutela della sicurezza dei consumatori, nella lotta al lavoro sommerso e nella vigilanza sull’equità del mercato, garantendo condizioni concorrenziali trasparenti a beneficio di tutti i cittadini e operatori del settore.

lunedì 3 marzo 2025

Guardia di Finanza sequestra 7mila articoli contraffatti e non sicuri

 Blitz delle Fiamme Gialle in tre operazioni distinte: nel mirino capi di alta moda, accessori e prodotti elettronici privi di certificazioni. Denunciati i responsabili.



Oltre 7mila articoli tra capi d’abbigliamento con marchi contraffatti e prodotti non conformi agli standard di sicurezza sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bologna nel corso di tre operazioni distinte. Il valore commerciale della merce contraffatta ammonta a oltre 240mila euro.

Nel dettaglio, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno individuato e sequestrato circa mille capi di alta moda contraffatti del brand australiano Zimmermann, denunciando il rappresentante legale della società per i reati di "introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi" e "ricettazione".

Un secondo intervento ha riguardato un’azienda con sede nel capoluogo emiliano, dove i militari del Nucleo Operativo Metropolitano hanno scoperto foulard e maglie contraffatte di noti marchi internazionali, tra cui Louis Vuitton, Dior, Burberry, Disney, Fendi e Chanel, destinati alla vendita. Il titolare, di origine cinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

Infine, la Compagnia della Guardia di Finanza di Imola ha posto sotto sequestro circa 2mila articoli di elettronica e bigiotteria privi dei requisiti di conformità e sicurezza in un esercizio commerciale di Bologna, anch’esso gestito da un cittadino cinese. I prodotti erano sprovvisti delle informazioni obbligatorie sulla composizione e sull’eventuale presenza di sostanze nocive, oltre che della marcatura CE, garanzia di qualità certificata. La merce sequestrata avrebbe potuto generare un illecito profitto di circa 4mila euro.

L’operazione rientra nell’ambito dell’azione di contrasto della Guardia di Finanza ai traffici illeciti e alla tutela dei consumatori. 

mercoledì 19 febbraio 2025

Bologna, scoperta officina abusiva: sequestrati 4 mila attrezzi da lavoro


 


La Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto un'officina meccanica abusiva nel territorio del Nuovo Circondario Imolese, sequestrando circa 4 mila attrezzi da lavoro. L'operazione è frutto di un'indagine condotta dai militari della Compagnia di Imola nell'ambito del controllo economico del territorio.

Le indagini, supportate da attività di intelligence e appostamenti, hanno permesso di individuare un uomo di nazionalità italiana che esercitava l'attività di meccanico senza la necessaria comunicazione di inizio attività. L'accesso ai locali, effettuato con il supporto dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa), ha portato alla scoperta di una vera e propria officina attrezzata, con numerosi veicoli in attesa di riparazione.

I finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo di circa 4 mila strumenti di lavoro, tra cui avvitatori, pinze, smerigliatrici e ponti elevatori. Il titolare dell'attività rischia ora una sanzione amministrativa compresa tra 5.164,57 e 15.493,71 euro. La Camera di Commercio di Bologna è stata informata dell’operazione.

L’intervento rientra nella più ampia attività della Guardia di Finanza volta a contrastare fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale, tutelando il mercato e garantendo condizioni eque per imprese e professionisti che operano nel rispetto delle normative. 

venerdì 27 dicembre 2024

Guardia Di Finanza Bologna: sequestrati 100mila fuochi d’artificio illegali per un totale di 400 kg


 

Bologna – Con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bologna hanno intensificato le operazioni di controllo sul territorio, potenziando le attività di contrasto all’importazione e alla vendita illegale di artifizi pirotecnici.

Nell’ambito di queste operazioni, i militari della Compagnia Anti Terrorismo Pronto Impiego di Bologna hanno effettuato un’ispezione presso un esercizio commerciale di grandi dimensioni a Castel Maggiore, rinvenendo oltre 100mila fuochi d’artificio detenuti illegalmente. Il materiale, dal peso complessivo di circa 400 kg e con oltre 100 kg di massa attiva esplodente, è stato sottoposto a sequestro.

L’attività commerciale non rispettava le normative vigenti sul quantitativo massimo consentito di articoli pirotecnici e sulle modalità di stoccaggio. In particolare, il materiale esplodente era custodito a stretto contatto con sostanze infiammabili, rappresentando un serio rischio per la sicurezza pubblica.

Il rappresentante legale della società, di origine cinese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente con l’accusa di detenzione e commercializzazione illegale di prodotti esplodenti.

Questa operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti attuato quotidianamente dalla Guardia di Finanza, mirato alla tutela dei consumatori e alla salvaguardia dell’incolumità pubblica.

mercoledì 7 agosto 2024

La Guardia di Finanza ha sequestrato 5 milioni di euro a 4 persone per tentata estorsione ai danni di un imprenditore.

  

Oggi, mercoledì 7 agosto, 

 i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, unitamente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), hanno dato esecuzione - come sviluppo di indagini dirette dal dott. Roberto CERONI della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bologna, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo - a un decreto di sequestro preventivo di beni per complessivi di 4,8 milioni di euro, emesso dal Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale felsineo - dott.ssa Grazia NART, nei confronti di 4 persone di origine campana. 

L’operazione  - condotta dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Bologna - costituisce l’esito di investigazioni culminate, lo scorso 6 marzo, nell’arresto dei responsabili, indiziati del reato di tentata estorsione aggravata dal c.d. “metodo mafioso”. 

L’attività delittuosa - perpetrata in danno di un imprenditore bolognese attivo nella logistica e nei trasporti - sarebbe consistita nella cessione, a titolo oneroso, di un credito I.V.A. fittizio detenuto da una società riconducibile ai soggetti indagati. Tale “proposta commerciale” è stata “avanzata” avvalendosi del c.d. “metodo mafioso”, ovvero in virtù della forza di intimidazione e della condizione di assoggettamento e omertà derivanti, per alcuni di loro, dalla vicinanza ad appartenenti alla criminalità organizzata di stampo camorristico. 

Successivamente all’arresto, gli investigatori hanno dato corso - su impulso della locale Autorità Giudiziaria - ad accertamenti patrimoniali volti a ricostruire il profilo economico/finanziario di ciascun indagato, oltreché a individuare eventuali beni da sottoporre a sequestro. 

Il Tribunale di Bologna - alla luce delle nuove risultanze investigative e accogliendo le richieste avanzate dall’A.G. inquirente - ha emesso un provvedimento cautelare di natura reale con il quale ha disposto il sequestro preventivo di denaro, beni e utilità fino all’ammontare complessivo di 4,8 milioni di euro. Tra i beni sequestrati, vi è l’intero compendio aziendale di due società preposte alla gestione di altrettante strutture ricettive, ubicate in Montecatini Terme . 

L’articolata attività operativa testimonia, ancor più, il costante e fattivo impegno della Guardia di Finanza nel  contrasto alla criminalità economica e organizzata che consente di intercettare e reprimere ogni forma di inquinamento dell’economia legale per salvaguardare imprese e cittadini onesti.

venerdì 24 maggio 2024

Il grosso bottino della Guardia di Finanza di Bologna

Confiscati beni per 15 milioni di euro a un  imprenditore ‘socialmente pericoloso’

 

Le fiamme Gialle hanno alleggerito  un imprenditore settantenne, connotato da “pericolosità economico-finanziaria”,  di 7 autovetture di pregio, tra cui Range Rover, Bentley, Audi e Mercedes-Benz;   orologi e penne da collezione, per un valore di 350 mila euro; risorse finanziarie (liquide o giacenti su rapporti bancari) per circa 724 mila euro; 9 immobili (terreni e fabbricati), tra cui 3 ville site nel pavese (di cui 2 con parco e piscina) ed una lussuosissima in stile “californiano” (a picco sul mare), sita in Francia, a Roquebrune-Cap Martin, solo questa del valore di circa 7 milioni di euro. Nel corso delle indagini  è emerso peraltro che quest’ultimo complesso immobiliare (unitamente a due autovetture di pregio), veniva attribuito fittiziamente a terzi  al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione.

Il valore complessivo dei bene sequestrati è di circa 15 milioni di euro.

L’imprenditore era formalmente residente nel Principato di Monaco, ma di fatto domiciliato nel pavese e con interessi imprenditoriali nella provincia di Bologna.

Il sequestro è l’epilogo di una lunga vicenda giudiziaria, iniziata nel 2014 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo emiliano, che ha visto l’imprenditore condannato in primo grado alla pena della reclusione di anni 6 per reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale – derivanti dal fallimento di una s.r.l. con sede a Bologna – e omessa dichiarazione.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle con l’A.G. bolognese avevano già permesso di evidenziare, da una parte, il nutrito “curriculum criminale” dell’uomo  - contraddistinto dall’abituale consumazione di delitti lucrogenetici e dalla colossale e sistematica evasione fiscale perpetrata personalmente o a mezzo di società a lui riconducibili, arrivando ad accumulare un ingente debito verso l’Erario - e, dall’altra, la formazione di un ingente patrimonio e la conduzione di un agiatissimo stile di vita, in netta contrapposizione con l’irrisorio profilo reddituale (circa 180 mila euro complessivi dal 1979 ad oggi). In ragione del domicilio di fatto nel pavese, le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna sono poi proseguite, nel presente contesto investigativo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pavia (nella persona del Sostituto Procuratore, dott. Andrea Zanoncelli), con la richiesta e successiva applicazione della misura di prevenzione patrimoniale in rassegna. Per tale motivo, l’interessato veniva sottoposto a misura cautelare personale prima e poi condannato dal competente Tribunale, con rito abbreviato, alla pena della reclusione di anni 1 e mesi 6.

giovedì 18 aprile 2024

Sequestrati dalla Guardia di Finanza 70 chilogrammi di cosmetici e farmaci illegali

 Denunciati due passeggeri all’aeroporto internazionale ‘Guglielmo Marconi’ che viaggiavano con i prodotti vietati occultati nelle valigie.


Il Comando Provinciale informa:


Oltre 2000 farmaci e cosmetici illegali, per un peso complessivo di circa 70 chilogrammi, sono stati rintracciati dai funzionari doganali e dai militari della Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto di Bologna durante il controllo di due passeggeri, di nazionalità ghanese e nigeriana, in arrivo dai rispettivi Paesi d’origine, che avevano tentato di occultare, nelle valigie che portavano al seguito, i prodotti illegali, prevalentemente di natura antidolorifica e antibiotica.

L’introduzione di farmaci sul territorio nazionale senza le prescritte autorizzazioni dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è vietata; pertanto, tutti i prodotti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro penale ed il responsabile denunciato alla locale Procura della Repubblica .

L’attività rientra nel quadro di un più ampio piano di intensificazione dei controlli in materia di sicurezza prodotti, condotto in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al fine di preservare il mercato dalla diffusione di merce non conforme agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea e, quindi, potenzialmente pericolosa e nociva per la salute dei cittadini.

In particolare l’acquisto di medicinali al di fuori dei circuiti ufficiali pone in serio pericolo la salute degli utilizzatori, in quanto tali prodotti, non certificati e non autorizzati dalle competenti Autorità sanitarie, sono soggetti al rischio di essere alterati o modificati rispetto agli equivalenti farmaci originali oppure possono contenere percentuali di principio attivo diverse da quelle consentite nel nostro Paese.

venerdì 16 febbraio 2024

Sequestrati al l’aeroporto Marconi due quintali e mezzo di tabacchi lavorati .



La Guardia Di Finanza informa:  


Gli operatori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna in servizio presso l’Aeroporto bolognese hanno trovato oltre 250 kg di tabacchi lavorati esteri, occultati nei bagagli di passeggeri di nazionalità straniera, in arrivo da Paesi extracomunitari.

Dell’ingente quantitativo di sigarette sequestrate, circa 120 kg erano di tipo “cheap white”, cioè regolarmente registrate nei Paesi di produzione, tuttavia non commercializzabili in Italia e nell’Unione Europea, in quanto non conformi agli standard di sicurezza comunitari e più dannose per la salute dei fumatori.

I  passeggeri  con il carico illegale appresso  sono stato deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di contrabbando  e sanzionati  per un totale di  368.000 euro. 

I costanti e crescenti risultati raggiunti nei vari settori di controllo riflettono l’efficacia della collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da ultimo rinnovata con la stipula del protocollo d’intesa siglato il 3 aprile 2023.

sabato 9 dicembre 2023

Sequestrati circa 2 mila articoli natalizi non sicuri


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza informa:

  

I Finanzieri di Bologna hanno sequestrato circa 2 mila prodotti natalizi e bigiotteria varia privi dei requisiti di conformità e sicurezza, in un esercizio commerciale di articoli vari sito in Bologna e gestito da un soggetto di nazionalità cinese.

L’immediato sequestro ha impedito la vendita di prodotti, privi dei contenuti minimi d’informazione e di tutte le altre indicazioni riferibili alla composizione e all’eventuale presenza di sostanze nocive per la salute umana previste dalla legislazione nazionale ed europea del valore complessivo di circa 5.000 euro.

Il titolare dell’esercizio commerciale, inoltre, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Bologna per violazioni del Codice del Consumo.

Il contrasto alla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza rappresenta un primario obiettivo delle Fiamme Gialle, orientate a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

mercoledì 15 novembre 2023

Sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 2300 prodotti pericolosi per la salute.


 

Il Comando Provinciale di Bologna della Guardia di Finanza informa:

  

Durante il mercato settimanale di Bologna ( Piazzola) , i militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano hanno controllato tre esercenti che esponevano per la vendita cosmetici e profumi, sequestrando oltre 1000 articoli.

In particolare è stata riscontrata, oltre all’indicazione di marchi contraffatti, la presenza della sostanza chimica Butylphenyl Methylpropional, vietata dal Regolamento comunitario, in quanto rientrante tra quelle classificate come cancerogene, mutagene o tossiche.

Analogamente i militari della Tenenza di Molinella durante un controllo nei confronti di due empori gestiti da cittadini cinesi, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro oltre 1300 articoli. Nello specifico, 548 prodotti di cosmetica erano sprovvisti di etichetta idonea all’individuazione degli ingredienti ed erano ammassati in un contenitore privo delle prescritte indicazioni; i restanti 763 prodotti per la cura e l’igiene personale contenevano la sostanza chimica vietata già citata.

Oltre al sequestro degli articoli, le condotte illecite riscontrate hanno comportato l’applicazione delle sanzioni amministrative sino a 30.000 euro, nonché il deferimento alla locale Procura della Repubblica delle fattispecie penalmente rilevanti. 

Le attività descritte testimoniano il costante impegno della componente territoriale della Guardia di Finanza di Bologna nell’azione di prevenzione e repressione alla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza, a tutela della salute dei cittadini e dei commercianti onesti e rispettosi delle regole del mercato.

venerdì 11 agosto 2023

Sequestrati 400 mila a due imprenditori che hanno intascato aiuti covid sena titolo

Inoltre gli è stato proibito di esercitare attività professionale


La Guardia di Finanza informa:

 

‘Divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale di responsabile legale o amministratore di qualsiasi ufficio direttivo di impresa e sequestro preventivo, anche “per equivalente”, per un valore di oltre 400 mila euro’.

È la pena inflitta a due imprenditori bolognesi dopo gli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna nel contesto di una più ampia indagine che ha individuato una rete composta da 20 società legate, per lo più in maniera ‘opaca’, a persone gravate da precedenti giudiziari di rilievo.

Queste ultime hanno amministrato le  società, percependo, indebitamente, risorse pubbliche stanziate in seguito all’emergenza da coronavirus e omettendo di dichiarare al Fisco elementi positivi di reddito.

Per commettere gli illeciti, i due indagati si sono avvalsi di una società costituita ad arte per fornire manodopera a cantieri navali di Ancona e Taranto e, al contempo, hanno dirottato gli ingenti ricavi ottenuti su conti correnti radicati a Praga.

Il trasferimento di fondi all’estero ha impedito la riscossione coattiva che avrebbe potuto adottare l’Erario in ragione dei significativi debiti fiscali accumulati dall’impresa. Inoltre nel 2021, i due imprenditori hanno percepito contributi COVID, pari a circa 50 mila euro, stanziati nel corso dell’emergenza epidemiologica.

giovedì 3 agosto 2023

Sequestrati dalla Guardia di Finanza 7.000 prodotti non sicuri.


 

 7.000 prodotti di bigiotteria, accessori moda e apparecchi elettrici non sicuri, pronti per la vendita, privi dei requisiti di conformità e sicurezza, sono stati sequestrati dai finanzieri di Bologna in due esercizi commerciali di articoli vari siti in Bologna, gestiti uno da un bengalese e l’altro da un cinese.

In particolare, l’attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di “sicurezza dei prodotti”, eseguita dai militari della Compagnia di Imola e svolta nell’ambito delle ordinarie attività di “Controllo economico del territorio”, ha impedito la vendita di prodotti privi dei contenuti minimi d’informazione o delle indicazioni in lingua italiana, previsti dalla legge a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, in violazione del “Codice del Consumo”.

Le anomalie riscontrate, tra cui l’assenza della marcatura CE (sinonimo di qualità certificata), nonché di tutte le altre indicazioni riferibili alla composizione e all’eventuale presenza di sostanze nocive per la salute umana, rispetto a quanto previsto dalla legislazione nazionale ed europea per poter mettere in vendita dei prodotti nel nostro Paese, hanno fatto scattare l’immediato sequestro amministrativo.

 I titolari degli esercizi, inoltre, sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Bologna per l’adozione dei provvedimenti di competenza. L’attività condotta dalle Fiamme Gialle costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio esercitato dal Corpo a “tutela della leale concorrenza”, tale da colpire, nella loro globalità, tutti quei fenomeni che costituiscono ostacolo alla crescita e alla realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale su cui basare lo sviluppo di una società più equa ed attenta ai bisogni di ciascuno. Contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.