sabato 20 giugno 2026

UN MILIONE DI EURO PER TRATTENERE I GIOVANI A BOLOGNA


UN MILIONE DI EURO PER TRATTENERE I GIOVANI TALENTI A BOLOGNALa Camera Commercio Bologna informa:


Per la prima volta a livello nazionale, un ente camerale attiva una sinergia diretta con il sistema bancario per abbattere le barriere economiche d’ingresso che i giovani laureati e neodiplomati ITS affrontano all'inizio della loro carriera, con particolare riferimento ai costi della casa.

Per dare ai giovani un motivo concreto in più per scegliere Bologna e sostenere il sistema economico favorendo la permanenza di risorse umane qualificate nel tessuto produttivo locale.

Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a palazzo della Mercanzia da Valerio Veronesi e dai presidenti degli istituti di credito che hanno aderito ad oggi: Gian Luca Galletti, presidente Emil Banca, Enzo Mengoli, presidente Banca di Bologna, Andrea Rizzoli, presidente Bcc Felsinea, Giovanni Tamburini, presidente Banca di Imola.

 

Come i giovani possono ottenere fino a 10.000 euro

L’iniziativa è a favore dei neolaureati dell’Università di Bologna e dei neodiplomati degli ITS Academy dell'Emilia-Romagna, che abbiano conseguito il titolo di studio da non oltre 6 mesi, assunti dalle imprese bolognesi tra il 1° marzo 2026 ed il 16 ottobre, giorno di chiusura del bando.

Avranno la possibilità di ottenere fino a 10.000 euro complessivi per sostenere le spese legate alla casa, grazie all'integrazione di due strumenti:

  1. il contributo a fondo perduto della Camera di commercio: l’Ente assegnerà loro un sostegno economico forfettario di 3.000 euro. Lo stanziamento complessivo è di 1 milione di euro.

  2. il supporto finanziario degli istituti di credito aderenti: i beneficiari del contributo camerale potranno richiedere alle banche aderenti al protocollo della Camera di commercio un prestito a tasso zero fino a 7.000 euro, rimborsabile in 5 anni, senza spese di istruttoria o di gestione e senza alcuna richiesta di garanzie personali o reali. L'unico impegno richiesto sarà l'apertura del conto corrente con l'accredito dello stipendio.

Il nostro obiettivo – spiega Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna - è dare una risposta concreta al problema della casa che tanto influisce sulle scelte dei giovani quando iniziano a lavorare. La Camera di Commercio di Bologna è la prima in Italia a sperimentare questa formula, unendo le risorse pubbliche all'intervento del sistema creditizio, che ha aderito con grande entusiasmo. Lavorare insieme per trattenere le risorse qualificate nell'area metropolitana significa investire direttamente sulla competitività futura del nostro sistema produttivo”.

I giovani possono far domanda di accesso al contributo della Camera di commercio dal 15 settembre al 16 ottobre e poi presentare richiesta di finanziamento agevolato alle banche partner fino al 30 giugno 2027.

 

I contributi saranno assegnati prioritariamente alle donne, in base all’ordine cronologico di ricezione della domanda. 

Il protocollo d'intesa, sottoscritto con le quattro banche aderenti, resta aperto alla successiva adesione di tutti gli altri istituti di credito che vorranno condividere l'obiettivo di supportare la competitività e la capacità di attrazione del sistema economico bolognese.

 

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ORIZZONTI 2027 – Rete Civica. Quarto appuntamento del ciclo: un anno di lavoro, un percorso che continua verso le comunali 2027

 





di Letizia Rostagno

 

A chiusura della prima serie di incontri ORIZZONTI 2027 promossidal consigliere regionale Marco Mastacchi e dedicati alle elezioni comunali di Bologna 2027,lo stesso Mastacchi traccia un bilancio di questi primi dodici mesi di lavoro: dal primoincontro a Villa Benni dell’8 giugno 2025, dedicato ai problemi della città metropolitana, alconfronto di ottobre a Palazzo Pepoli Campogrande sulla gestione strategica del territorio,fino all’Agorà di marzo che ha raccolto i contributi delle realtà civiche sul tema dellacandidatura unica.Al centro dell’intervento, ancora una volta, il tema dell’astensionismo: alle comunali del2021 ha votato solo il 51% degli aventi diritto, un dato che per Mastacchi rappresenta ilpunto di partenza di ogni riflessione politica seria. “Quando un cittadino su due non va avotare per scegliere il proprio amministratore per i successivi cinque anni, questa dovrebbeessere la prima domanda che chi lavora in politica si pone”, ha sottolineato il consigliereregionale.“L’obiettivo dichiarato all’inizio di questo percorso era arrivare oggi ad annunciare che tutti ipartecipanti avessero accolto l’invito a congelare le rispettive candidature fino all’autunno,in modo da poter scegliere un candidato sindaco unico con metodo condiviso e democratico.L’invito non ha ancora trovato un’adesione esplicita da parte di tutti: ogni forza politica eogni candidatura ha le proprie aspettative e i propri tempi, e alcuni percorsi avviati più direcente richiedono margine ulteriore per maturare e verificare la coerenza con le proposteche verranno messe sul tavolo nelle prossime settimane.” Aggiunge.Mastacchi ha scelto comunque di condividere pubblicamente riflessioni e numeri chenormalmente restano riservati al confronto tra segreterie di partito, rivolgendosidirettamente ai cittadini bolognesi e in particolare a quella parte di elettorato – dicentrosinistra come di centrodestra – che non si riconosce più nell’attuale offerta politica.“Una proposta alternativa è una proposta alternativa, non sono cinquanta propostealternative”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di superare la logica dellacontrapposizione destra-sinistra per parlare di soluzioni concrete alla città metropolitana.A sostegno della fattibilità del progetto, Mastacchi ha richiamato alcuni casi amministratividella provincia bolognese: Monzuno, amministrata da 17 anni da sindaci civici; Monterenzio,governata sempre da un gruppo civico; Molinella, con una proposta mista civico-politica; e,soprattutto, Castel Maggiore e Pianoro, dove alle ultime elezioni hanno prevalso candidaticivici trasversali in contesti storicamente considerati appannaggio di uno schieramento.Tra gli spunti raccolti da Mastacchi al termine dell’incontro, quello di Mauro Felicori che haindicato un primo passo operativo per i prossimi mesi: il confronto e la messa a terra di unprogramma ben definito. Su questa base, Mastacchi invita ciascuna realtà coinvolta aindividuare un referente per il confronto sui contenuti programmatici, in modo da arrivareall’appuntamento d’autunno con una base di lavoro già condivisa. A raccogliere per primo,pubblicamente, l’invito di Mastacchi è stato Giovanni Favia, tra i candidati alle prossime elezioni, che si è dichiarato disponibile a mettersi a disposizione del percorso comune e acongelare la propria candidatura.Il lavoro riprenderà dopo la pausa estiva, con l’obiettivo di arrivare in autunno a un metodocondiviso per la scelta del candidato sindaco unico e a una piattaforma programmaticacomune, in vista dell’avvio della campagna elettorale per le comunali di Bologna 2027

Note nel vento e passi nella storia: il Concertrekking torna a Sasso Marconi nel segno della memoria

 

Dopo il debutto da tutto esaurito a Villa Bernaroli, il 21 giugno a Villa Putte un appuntamento speciale tra natura, musica e il ricordo di Luisa Teresa Acquaderni nella Giornata della Musica

2° Concertrekking celebriamo la “Giornata della Musica” nel ricordo di  Luisa Teresa Acquaderni 2026 | cheventi.it

di Michela Tintoni


Un esordio entusiasmante che ha fatto sognare il numeroso pubblico presente: si è aperta così, sotto i migliori auspici, la nuova stagione del Concertrekking. Il primo appuntamento a Villa Bernaroli ha regalato momenti di pura magia, guidando i partecipanti in un viaggio suggestivo tra il "giardino reale delle stanze sonore" e la dimensione più intima e spirituale del "Giardino della Metamorfosi", curato da Rita Costi e reso vivo dalle letture di Manuela Rossi.

A travolgere la platea è stata poi la passione del tango argentino, con una vibrante interpretazione di Linda Guglielmi come solista al violino, magistralmente accompagnata dall'Orchestra L'Oro del Reno sotto la direzione di Michela Tintoni. Una serata indimenticabile, culminata in ben due bis concessi a gran richiesta e conclusasi, come da tradizione, nello spirito della convivialità con tigelle e crescentine per tutti.

Sulla scia di questo straordinario successo, il Festival lancia il suo secondo invito per domenica 21 giugno, in occasione della Giornata della Musica. La cornice di questo nuovo appuntamento sarà la splendida Villa Putte a Sasso Marconi, per una giornata speciale che unisce la bellezza della natura, la riscoperta della storia locale e l'energia dei giovani talenti dell'Orchestra L’Oro del Reno Junior.

L'evento di quest'anno si riveste di un significato ancora più profondo: sarà un Concerto Commemorativo nel terzo anniversario della scomparsa di Luisa Teresa Acquaderni, una figura indimenticabile per la comunità. La musica si farà così memoria viva, ma anche sguardo verso il futuro grazie ai giovani musicisti.

Programma della Giornata

Ore 09:30

Trekking Lungo Reno
Escursione guidata nella natura, riservata ai soci L’Oro del Reno APS.

Ore 11:00

Scoperta e racconto storico di Villa Putte
Un'occasione unica per immergersi nei racconti e nelle storiche vicende del territorio.

Ore 11:30

Concerto Commemorativo
Esibizione dei giovani musicisti con la partecipazione del solista Manuel della Penna e la direzione del Maestro M. Tintoni.

Ore 12:30

Proposte Enogastronomiche Locali
Al momento della prenotazione, lo staff suggerirà telefonicamente le migliori esperienze culinarie della zona per concludere la mattinata.

"Unisciti a noi per una giornata in cui la musica diventa memoria viva e futuro, un ponte perfetto tra l'anima e la natura incontaminata."

Informazioni e Prenotazioni

Info Trekking:

338 4547238

Info Generali:

347 4008519




venerdì 19 giugno 2026

siamo in presenza di giornate molto calde

 Una nuova ondata di calore porterà temperature elevate e disagio

 


 

ARPAE informa: 


E’ presente una fase di caldo anomalo che in Italia farà sentire i suoi effetti principalmente su tutto il centro-nord già da mercoledì 17 giugno, estendendosi poi a gran parte dell'Europa. Anche l’Emilia-Romagna sarà interessata da questa nuova ondata di calore, la seconda dell’anno dopo quella di maggio, dovuta a un rafforzamento dell’alta pressione subtropicale. Forte stabilità e cielo sereno determineranno un progressivo aumento delle temperature massime, che almeno fino a mercoledì 24 giugno sono destinate a rimanere ampiamente sopra i 35 gradi sulle pianure regionali e nei fondovalle, con punte che nel fine settimana potrebbero arrivare a sfiorare i 40 gradi.
Si tratta quindi di
un’ondata di calore molto rilevante per intensità e per il suo carattere duraturo, con conseguente accumulo di calore negli edifici, specialmente nei tessuti urbani più densamente costruiti.

Anche nel 2025 si registrarono ondate di caldo eccezionali che portarono il mese di giugno a essere il secondo più caldo in Emilia-Romagna dal 1961. Il periodo più caldo si registrò dal 23 giugno al 4 luglio, con valori che a Bologna toccarono i 38 gradi il giorno 26 giugno. Il disagio bioclimatico fu elevato, con 6 giornate con disagio classificato come forte.
La previsione probabilistica mostra che nei prossimi giorni le temperature potrebbero localmente anche superare i record registrati appena l’anno scorso.

Questo andamento consolida quindi il rapido aumento delle ondate di calore in atto dai primi anni 2000 a oggi. A Bologna per esempio le giornate estive classificate con disagio bioclimatico sono raddoppiate dal 2006 ad oggi, passando da una media di 5 a 10.

Sul sito web di Arpae è attivo il servizio di previsione del disagio bioclimatico, con le previsioni aggiornate quotidianamente per il giorno stesso e per i due giorni successivi. Per giovedì 18 giugno sono previste condizioni di disagio nella gran parte dell’area di pianura della regione e delle aree urbane. È inoltre possibile seguire l’andamento della temperatura media regionale (osservata e prevista) rispetto alla norma climatica con il grafico interattivo nella sezione Clima.

In occasione delle ondate di calore occorre prestare particolare attenzione alle persone più fragili (bambini, anziani, persone con patologie, lavoratori all’aperto). Per tutti valgono le consuete indicazioni pratiche: bere molta acqua, evitare alcolici; mangiare molta frutta e verdure; evitare di uscire nelle ore più calde; non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole; fare bagni o docce con acqua tiepida; passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata; stare il più possibile con altre persone.
Tutte le Aziende sanitarie locali forniscono informazioni più dettagliate per l’emergenza caldo.

Vai alla sezione Rischio calore

Cos'è il disagio bioclimatico e come si misura

Casalecchio di Reno inaugura il Centro Polifunzionale - Stazione di posta

Servizi, accoglienza e percorsi di autonomia in un nuovo centro aperto a tutti in via Porrettana 430       

 Il Comune di Casalecchio di reno informa: 

Domani, sabato 20 giugno, alle ore 11.00, si inaugura il Centro polifunzionale – Stazione di posta, realizzato dall’Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia in co-progettazione con Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna ed altri enti del Terzo Settore con finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, Missione 5 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”.

Si tratta di un servizio innovativo per il territorio dell’Unione, centrato su un luogo fisico inclusivo ed aperto, punto di riferimento per le persone in condizioni di bisogno e per la comunità tutta: cittadini, istituzioni, professionisti, volontari. La sede è in via Porrettana 430, a Casalecchio di Reno.


Partendo dalle indicazioni ministeriali, la Stazione è stata costruita in un percorso di co-progettazione, avviato a seguito di avviso pubblico e coordinato da IRESS - Istituto Regionale Emiliano-Romagnolo per i Servizi Sociali e Sanitari, la ricerca applicata e la formazione. 
In collaborazione con i Servizi Sociali, le organizzazioni del terzo settore e la rete dei servizi del territorio, qui vengono erogati interventi di risposta a bisogni contingenti ma, soprattutto, viene offerto orientamento e supporto alle persone in condizione di bisogno con l’obiettivo di sostenerle nel raggiungimento di una maggiore autonomia.

Ma la Stazione di Posta è anche, appunto, un Centro polifunzionale, aperto all’incontro con tutti i cittadini dell’Unione nel quale sono e saranno realizzate attività culturali, ricreative e socializzanti. La sinergia con i servizi realizzati nella struttura da Croce Rossa Italiana, con l’esperienza e la capacità organizzativa di questa storica organizzazione, qualifica ulteriormente la capacità di risposta della Stazione. 

“Si tratta di un traguardo importante per l'intera Unione – spiega
Matteo Ruggeri, sindaco di Casalecchio di Reno e Presidente dell’Unione – ma anche di un punto di partenza per l’innovazione del nostro territorio. Abbiamo avviato un servizio fondamentale per sostenere le persone in un percorso di uscita dalla situazione di bisogno, in stretta integrazione con il sistema del Terzo Settore. L'Unione continua ad investire sul potenziamento del welfare di comunità, su nuovi servizi progettati e realizzati con i rappresentanti del Terzo Settore e della società civile. Questa scelta è motivata dalla consapevolezza di poter così attivare risposte più efficaci per i cittadini perché più vicine ai loro bisogni, di favorire la creazione di soluzioni innovative e nuove alleanze tra soggetti diversi, migliorando reti sociali, coesione e benessere dell’intera comunità”.

Il progetto finanziato dal PNRR ha visto l’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia quale Ente capofila e la partecipazione dell’Unione Comuni Appennino bolognese. Questa partnership ha permesso il raggiungimento degli obiettivi posti anche grazie alla realizzazione di analogo servizio in quel territorio. Il finanziamento complessivo del progetto è di 1.090.000 € dei quali 848.285 € destinati all’Unione Reno, Lavino e Samoggia per interventi di adeguamento dell’immobile e di gestione del servizio.


Durante l'inaugurazione interverranno:

  • Matteo Ruggeri, presidente Unione Reno Lavino Samoggia

  • Roberto Parmeggiani, delegato al Welfare Unione

  • Marco Gamberini, presidente CRI Comitato di Bologna

  • Giuseppe Zammarchi, presidente CRI Emilia-Romagna

  • Maurizio Fabbri, presidente Assemblea legislativa Emilia-Romagna

De Maria (PD) lancia un preoccupato comunicato sugli 80 licenziamenti alla Gaggio Tech informando di aver presentato una interrogazione parlamentare

 Gaggio Tech: 83 assunzioni, riparte la produzione ...


L’on. Andrea De Maria scrive:

 

Destano grande preoccupazione le notizie relative alla Gaggio Tech, ex Saga Caffee, di Gaggio Montano. Un presidio produttivo fondamentale per l’Appennino Bolognese e di valore nazionale.

Da tempo è in atto una vertenza legata a un forte ridimensionamento dell’attivtà, che vede oggi, scaduta la cassa integrazione, la notizia della previsione del licenziamento , con il ricorso alla Naspi , di circa 80 lavoratori.

Ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministero per lo Sviluppo Economico e il Made in Italy per sollecitare l’attenzione del governo.”

Si rafforza la sanità territoriale in Appennino. Inaugurata la Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli

AUSL informa:

 

Conclusi i lavori di ampliamento e ristrutturazione con un investimento di 312.000 euro di fondi PNRR. Medici e infermieri disponibili dal lunedì al venerdì, oltre alla Continuità Assistenziale nel fine settimana.

Inaugurata oggi, 16 giugno 2026, la Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli: uno dei punti di riferimento per i bisogni di salute dei cittadini dell’Appennino bolognese e le necessità sociosanitarie del territorio, grazie a un investimento complessivo di 312.000 euro.
Al taglio del nastro, presenti la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna Anna Maria Petrini e la Direttrice del Distretto Appennino Bolognese Silvia Cestarollo, la Vice-sindaca di Castiglione dei Pepoli Francesca Corti, l’Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi e il Presidente della Assemblea Legislativa regionale Maurizio Fabbri.
I lavori di ristrutturazione, conclusi nei tempi previsti, hanno riguardato 300 mq della struttura con un investimento pari a 312.000 euro di fondi PNRR.
Grazie all’intervento è stato possibile potenziare l’offerta dei servizi, riportando nel presidio la Continuità Assistenziale, precedentemente dislocata in un’altra struttura distante, oltre a riqualificare gli ambienti dell’accoglienza e del CUP.
La struttura garantirà attività ambulatoriale medica continuativa, dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre al sabato e alla domenica sarà attiva la Continuità Assistenziale, e attività infermieristica dalle 8 alle 14, dal lunedì al sabato.
Attivato anche il Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento e la presa in carico dei bisogni socio-sanitari dei cittadini, come la gestione domiciliare di un familiare dimesso dall’ospedale, una perdita improvvisa di autonomia o la necessità di attivare un percorso specifico di assistenza.
“Rafforzare i servizi in Appennino è per noi una scelta chiara: vogliamo essere più vicini ai cittadini, con professionisti e percorsi capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità.” - dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna - “L’integrazione con i servizi sociali dei comuni e la partecipazione attiva della comunità sono elementi essenziali per costruire una sanità territoriale più forte, accessibile e attenta alle persone.”
"La Casa della Comunità di Castiglione è un presidio di prossimità strategico. Rappresenta un investimento fondamentale per il territorio, garantendo il consolidamento dei servizi socio-sanitari. Questa struttura offre ai cittadini un accesso unificato e integrato a cure primarie, specialistica e assistenza” – dichiara Francesca Corti, Vice-Sindaca di Castiglione dei Pepoli – “Gli investimenti fatti in questi anni sono fondamentali per il futuro del nostro territorio. In un momento in cui la sanità pubblica affronta grandi sfide, questo importante investimento contribuisce al contrasto dell'isolamento geografico tipico delle aree montane e rurali, garantendo parità di diritti e di accesso alle cure."
“L’inaugurazione della Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli rappresenta un rafforzamento concreto della sanità territoriale, in grado di garantire ai cittadini dell’Appennino servizi sempre più vicini, accessibili e integrati. Investire nei territori montani significa contrastare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e dare risposte reali ai bisogni delle persone.” – dichiara Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna - “Grazie ai fondi del PNRR e alla collaborazione tra Ausl, amministrazione locale e questa comunità, oggi consegniamo una struttura moderna e capace di offrire più servizi di quanti ce ne fossero prima. Il potenziamento della medicina generale, il ritorno della continuità assistenziale all’interno della struttura e l’attivazione del Punto Unico di Accesso rappresentano risultati importanti per una sanità pubblica più efficiente e di prossimità. In un contesto nazionale di grande sofferenza, continueremo a investire nella sanità pubblica territoriale affinché nessun cittadino, indipendentemente dal luogo in cui vive, si senta distante dai servizi essenziali di cura e assistenza".
“Una Casa della Comunità è un luogo prezioso, in montagna e nelle aree interne in particolare perché qui la differenza nella qualità della vita la fa soprattutto la comunità” - dichiara Maurizio Fabbri, Presidente della Assemblea Legislativa regionale - “L'inaugurazione di oggi è frutto di una scelta che considero vincente, quella di cogliere l'occasione dei finanziamenti legati al PNRR per potenziare le strutture e i locali. Altrettanto andrà fatto a questo punto per i servizi, penso in particolare alle visite specialistiche. Continuando a seguire una logica condivisibile, quella cioè di affiancare i servizi sanitari a quelli sociali, perché le fragilità non riguardano mai solo la sfera della salute”.

La Casa della Comunità di Castiglione dei Pepoli
La Casa della Comunità ha sede in via Sensi 12, a Castiglione dei Pepoli, e si sviluppa in due edifici attigui. La struttura conta 850 metri quadri nei due edifici e assicura la presenza medica e l’assistenza infermieristica dal lunedì al sabato, per una gestione delle cronicità vicina ai cittadini, riducendo gli accessi impropri agli ospedali e promuovendo la continuità assistenziale.
I servizi presenti comprendono: CUP, Consultorio familiare, Infermieri ambulatoriali e Infermieri di Famiglia e Comunità, Servizio Infermieristico Domiciliare, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, Centro di Salute Mentale, Neuropsichiatria dell’Infanzie e dell’Adolescenza, Pediatria territoriale, Igiene Pubblica e Riabilitazione. La specialistica ambulatoriale comprende: cardiologia, diabetologia, dietetica di base, geriatria, oculistica, otorinolaringoiatria, oncologia, neurologia, pneumologia e reumatologia.
In conformità al Decreto Ministeriale 77/2022, si configura come struttura Spoke, in collegamento con la Casa della Comunità Hub di Vergato, per garantire cure primarie, assistenza di prossimità e servizi specialistici ai cittadini e alle cittadine del Distretto.
All’interno operano 7 Medici di Medicina Generale, a questi si affianca un Pediatra di Libera Scelta che, assieme alla Pediatria Territoriale, offre copertura estesa e vaccinazioni pediatriche.
La Casa della Comunità è dotata di strumentazioni diagnostiche di base e tecnologie per la telemedicina, favorendo la digitalizzazione dei processi e la gestione integrata delle cure. Grazie alla collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni e comunità, la struttura promuove prossimità, equità di accesso e partecipazione attiva dei cittadini, anche grazie a spazi dedicati alle associazioni e ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA).
L’organizzazione della Casa della Comunità è condivisa dalla rete di tutti gli enti e organizzazioni coinvolte nel sistema salute del territorio, attraverso un’alleanza forte tra Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Azienda USL ed Enti del Terzo Settore.

 

 Foto dell'inaugurazione
Interviste e immagini di copertura

"Rocchetta Mattei, nasce la Scuola del Costruito Storico: l’Università di Bologna forma i professionisti del futuro per i borghi dell’Appennino".

 Il 25 giugno 2026  presentazione del percorso dedicato al recupero e alla conservazione del patrimonio storico appenninico. Cinque mesi di lezioni, 10 CFU e una formazione interdisciplinare tra università, professionisti e imprese del territorio.

Sarà la suggestiva cornice della Rocchetta Mattei a ospitare, giovedì 25 giugno 2026 dalle ore 14 alle 18, l'evento ufficiale di lancio del Corso di Alta Formazione in Recupero e Conservazione del Patrimonio Storico dell'Appennino, promosso dall'Università di Bologna – Dipartimento di Architettura nell'ambito della Scuola del Costruito Storico dell'Appennino.

L'incontro, aperto al pubblico con ingresso libero, rappresenterà un'importante occasione per conoscere nel dettaglio il nuovo percorso formativo, approfondirne contenuti e obiettivi e confrontarsi direttamente con i docenti universitari, i professionisti e i partner coinvolti nel progetto. Durante il pomeriggio saranno presentati il calendario delle attività, l'articolazione dei moduli didattici e le opportunità professionali offerte da un'iniziativa che punta a formare nuove competenze specialistiche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Il corso costituisce il livello universitario avanzato della Scuola del Costruito Storico dell'Appennino, progetto che nasce con l'obiettivo di creare una filiera formativa integrata capace di mettere in relazione ricerca accademica, saperi artigianali e pratica di cantiere.

Un ruolo centrale è svolto da IIPLE – Istituto Istruzione Professionale Lavoratori Edili di Bologna, che coordina i percorsi tecnico-pratici e la fase sperimentale della Scuola, favorendo il dialogo tra formazione professionale e alta formazione universitaria.

Il Corso di Alta Formazione, progettato e realizzato dall'Università di Bologna, riconosce 10 Crediti Formativi Universitari (CFU), ha una durata di cinque mesi ed è erogato in lingua italiana. L'obiettivo è fornire competenze avanzate nel recupero, nella conservazione e nel restauro del patrimonio edilizio storico, con particolare attenzione alle specificità architettoniche, paesaggistiche e culturali dell'Appennino.

Il programma affronta il tema della conservazione sia alla scala del singolo manufatto sia a quella dei sistemi insediativi complessi, come borghi e nuclei storici, dedicando inoltre una particolare attenzione al paesaggio rurale.

L'approccio didattico integra competenze storiche, tecniche, costruttive e prestazionali secondo una visione interdisciplinare orientata al recupero sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio esistente. Le attività formative alterneranno lezioni teoriche, laboratori progettuali, revisioni con i docenti e momenti di confronto con professionisti e aziende del settore.

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, online e in presenza presso la Casa delle Arti di Grizzana Morandi, con una frequenza obbligatoria pari al 70%.

Il percorso è articolato in tre moduli principali.

Il primo, "Comprendere il paesaggio e il costruito appenninico", fornirà gli strumenti culturali e metodologici per interpretare la storia del territorio, le dinamiche insediative, il paesaggio e le strategie contemporanee dell'abitare in montagna, attraverso l'analisi di casi studio e attività di ricerca.

Il secondo modulo, "Conoscenza e miglioramento prestazionale degli edifici esistenti", approfondirà gli aspetti tecnici del costruito storico: rilievo, analisi costruttiva, diagnostica dei dissesti, interventi strutturali e conservativi, materiali tradizionali, normativa ambientale e strategie per l'efficientamento energetico.

Il terzo modulo, "Recupero dell'edilizia tradizionale: casi teorici, pratici e normativa", sarà dedicato allo sviluppo di progetti su casi reali. Sono previste visite in cantiere, dimostrazioni pratiche realizzate in collaborazione con IIPLE e Mazzetti Marmi, oltre a una visita guidata al borgo di Campolo. Il percorso si concluderà con la presentazione pubblica degli elaborati progettuali e un confronto con professionisti e imprese del settore.

Iscrizioni aperte fino al 23 luglio

Il corso prenderà avvio nel settembre 2026 e accoglierà un massimo di 25 partecipanti.

Informazioni principali

·         Inizio corso: settembre 2026

·         Termine iscrizioni: 23 luglio 2026

·         Durata: 5 mesi

·         Crediti formativi: 10 CFU

·         Numero massimo partecipanti: 25

·         Lingua: italiano

·         Modalità: mista (online e in presenza presso la Casa delle Arti di Grizzana Morandi)

·         Frequenza obbligatoria: 70%

Il Corso di Alta Formazione rappresenta una delle azioni strategiche della Scuola del Costruito Storico dell'Appennino, prevista dal progetto pilota PNRR "Da Campolo l'arte fa Scola", promosso dal Comune di Grizzana Morandi nell'ambito dell'investimento M1C3 – Misura 2.1 "Attrattività dei Borghi Storici" finanziato da Next Generation EU.

Un'iniziativa che punta a formare nuove professionalità capaci di coniugare conservazione, innovazione e sviluppo sostenibile, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'Appennino.

giovedì 18 giugno 2026

Castel dell'Alpi Expomodel Show torna per la seconda edizione

Due giorni di modellismo, musica e divertimento sulle rive del lago


 


di Martina Mari


San Benedetto Val di Sambro, 17 giugno 2026 - Dopo il successo della prima edizione, torna sabato 20 e domenica 21 giugno presso il Lago di Castel dell'Alpi l'Expomodel Show – Modellismo all'Alpe, una manifestazione che unisce passione, creatività, tecnologia e intrattenimento in uno dei luoghi più suggestivi dell'Appennino bolognese.

L'evento, promosso dal Comune di San Benedetto Val di Sambro in collaborazione con i Comuni di Bologna Montana, l'Associazione Culturale Navimodellisti Toscani e numerose associazioni dedicate al modellismo, rappresenta un appuntamento capace di coinvolgere appassionati, famiglie, turisti e curiosi di ogni età.

Per due giornate il lago si trasformerà in un grande spazio espositivo a cielo aperto dove sarà possibile ammirare modelli statici e dinamici di imbarcazioni, treni, camion, automodelli e aeromodelli, realizzati con straordinaria cura e precisione da modellisti provenienti da diverse regioni italiane.

Uno degli aspetti più apprezzati della manifestazione sarà nuovamente dedicato ai più giovani. I bambini, accompagnati dai genitori, avranno infatti l'opportunità di cimentarsi direttamente nella conduzione di alcuni modelli navali e ferroviari, vivendo un'esperienza coinvolgente e ricevendo un attestato di ricordo accompagnato da un piccolo omaggio.

Ad arricchire ulteriormente il programma saranno le esibizioni musicali di giovani musicisti appartenenti a sei scuole di musica coordinate dalla Scuola di Musica Altra Musica, tra cui gli studenti dell'indirizzo musicale dell'Istituto Comprensivo Loiano-Monghidoro. Le loro performance accompagneranno il pubblico nel corso delle due giornate, creando un'atmosfera di festa e partecipazione.


"Con grande piacere invitiamo cittadini e visitatori a partecipare a questa seconda edizione dell'Expomodel Show – dichiara il Sindaco Alessandro Santoni. Lo scorso anno abbiamo assistito alla nascita di una manifestazione originale e capace di attirare pubblico da tutto il territorio metropolitano e oltre. Oggi questa iniziativa cresce, si arricchisce di nuove collaborazioni e conferma la capacità del Lago di Castel dell'Alpi di essere non soltanto una meta naturalistica di straordinaria bellezza, ma anche un luogo dove cultura, passione, volontariato e aggregazione possono incontrarsi. Eventi come questo contribuiscono a promuovere il nostro Appennino e a renderlo sempre più attrattivo per famiglie, turisti e visitatori".


Sottolinea il valore dell'iniziativa anche l'Assessore Alessio Santi: "L'Expomodel Show rappresenta perfettamente la direzione che stiamo perseguendo nella valorizzazione del territorio: eventi di qualità, capaci di coinvolgere generazioni diverse e di far conoscere le eccellenze del nostro Appennino. Accanto alla bellezza del lago e del paesaggio, proponiamo esperienze che uniscono svago, cultura e partecipazione. La presenza di tanti giovani musicisti e l'attenzione rivolta ai bambini rendono questa manifestazione ancora più significativa".


La giornata di domenica 21 giugno sarà inoltre arricchita dalla presenza del Mercato sul Lago: la concomitanza tra le manifestazioni offrirà ai visitatori un'occasione ancora più completa per trascorrere una giornata all'aria aperta, tra esposizioni, musica, shopping di qualità e le bellezze naturalistiche del lago, contribuendo a rendere Castel dell'Alpi un punto di riferimento sempre più attrattivo per il turismo dell'Appennino.

Un fine settimana all'insegna della passione, della musica e della scoperta, nella splendida cornice del Lago di Castel dell'Alpi, pronto ad accogliere visitatori provenienti da tutto il territorio, che potranno usufruire delle attività di ristorazione presenti nelle immediate vicinanze del lago.

LA GRIGLIATA ALL’APERTO: I CONSIGLI PER EVITARE DI BRUCIARE ETTARI DI BOSCO. DUE PERSONE SANZIONATE DAI CARABINIERI FORESTALE DEL NUCLEO DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI.




I Carabinieri Forestale del Nucleo di Castiglione dei Pepoli hanno sanzionato due persone ai sensi del Regolamento regionale 1° agosto 2018 nr. 3, Art. 58: “Cautele per l’accensione del fuoco e la prevenzione degli incendi”. È successo durante un servizio di prevenzione degli incendi boschivi che i militari stavano effettuando a piedi nel Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. Le due persone sono state sanzionate dai Carabinieri perché invece di utilizzare le aree ufficiali, attrezzate di bracieri e a norma per fare i pic-nic liberamente, avevano acceso un fuoco per terra, in violazione della normativa regionale. In questo periodo, inoltre, le temperature elevate, associate ad altri fattori, possono creare le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme, talvolta conducendo a disastri ambientali. I Carabinieri Forestali della Regione Emilia-Romagna raccomandano di utilizzare esclusivamente le postazioni a norma di legge per fare le grigliate, informandosi attraverso i portali istituzionali del proprio territorio. Sul sito dell’Arma dei Carabinieri è presente una sezione dedicata “INCENDI BOSCHIVI”: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/incendi-boschivi

 

Comando Provinciale Carabinieri Bologna

“L’Ultimo Balzo – The Jump Off”: Tolè, Rocca di Roffeno e Castel d’Aiano impegnate in un fine settimana dedicato alla Linea Gotica

L'Ultimo Balzo – The Jump Off”: Tolè, Rocca di Roffeno e Castel d'Aiano  impegnate in un fine settimana dedicato alla Linea Gotica | Reggio 2000

 

di Roberto Giusti


Arriva sabato 20 e domenica 21 giugno la rievocazione storica “L’Ultimo Balzo – The Jump Off”, che coinvolgerà Tolè, Rocca di Roffeno e Castel d’Aiano nei luoghi che furono teatro degli ultimi combattimenti sulla Linea Gotica nell’aprile del 1945. L’iniziativa prende il nome dall’operazione finale lanciata il 14 aprile 1945 dalla 10ª Divisione da Montagna statunitense, denominata dagli americani “The Jump Off”, ovvero “l’ultimo balzo” fuori dalle trincee. Fu l’offensiva che portò allo sfondamento delle ultime linee difensive tedesche tra Castel d’Aiano, Rocca di Roffeno e Tolè, liberata il 16 aprile 1945 dopo giorni di duri combattimenti che coinvolsero soldati e popolazione civile.

Per quanto riguarda il territorio comunale di Vergato, la frazione di Tolè sarà interessata dal programma di attività sabato 20 giugno, grazie all’organizzazione dell’Associazione Storico Culturale Linea Gotica Tolè che da anni si impegna con dedizione e attenzione nella conservazione e nella divulgazione della memoria storica locale.
A partire dalle ore 09:00 sarà possibile visitare la Mostra della Linea Gotica Tolè, aperta per l’intera giornata, insieme alla mostra mercato dedicata alla militaria, all’abbigliamento storico militare e al riuso. Saranno inoltre allestiti campi di rievocazione storica con figuranti in uniforme americana, inglese e tedesca, che consentiranno ai visitatori di conoscere più da vicino equipaggiamenti, mezzi e aspetti della vita quotidiana dei soldati durante il conflitto.
Nel corso della giornata troveranno spazio anche attività collaterali rivolte a un pubblico di tutte le età, tra cui prove di tiro con l’arco curate dall’ASD Hunter Archery Team e simulazioni dedicate alle tecniche di sopravvivenza con la partecipazione della Scuola Nazionale di Sopravvivenza Cimone Outdoor.
Alle ore 15:00 inoltre, presso il Teatro Parrocchiale di Tolè, è prevista la presentazione del libro “La Soffitta” di Alessandra Mantovani, ulteriore occasione di approfondimento culturale inserita nel programma della manifestazione.

L’evento - sottolinea l’Amministrazione comunale di Vergato - rappresenta un importante momento di riflessione sui valori della pace, della libertà e della democrazia mediante la rievocazione storica. Attraverso mostre, testimonianze, ricostruzioni e attività divulgative, “L’Ultimo Balzo” contribuirà a tramandare alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto su queste montagne ottantuno anni fa, quando il territorio dell’Appennino fu protagonista degli ultimi scontri che precedettero la fine della guerra. Vogliamo ringraziare l’Associazione di Tolè, le associazioni dei Comuni limitrofi e tutti i volontari per il grande lavoro e impegno che da anni svolgono nei confronti della comunità e del territorio”.

" RIFONDARE L’ONU GARANTIRE IL DIRITTO INTERNAZIONALE PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE PACIFICO E MULTIPOLARE

MNEMA - Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto - Il video  dell'inaugurazione. Riprese di Martina Mari. | VergatoNews24 



Maria Grazia Zeppellini

per il Gruppo CITTADINI CONTRO LA GUERRA Art.11 Marzabotto



Un mondo impazzito, scosso e travolto da conflitti ingovernabili in Europa e in Medio Oriente, da pulizie etniche che degenerano in genocidio, da una potenza USA tanto più arrogante quanto più in progressivo declino, determinata a riaffermare e mantenere la propria supremazia finanziario-militare ed energetica, sostenuta e, contemporaneamente, condizionata da un Governo coloniale di rapina, quello di Israele: questa è la realtà nella quale stiamo sprofondando.

L’Europa perde ogni residua forma di prestigio e influenza, genuflettendosi al potere del “padrone” d’oltre Oceano, senza più voce e residua autorevolezza, mentre nel resto del mondo si affacciano Paesi che stanno assumendo peso e importanza internazionale: Cina, India, Brasile, Sud Africa… i quali sono determinati ad affrancarsi dal predominio e dalle “regole” dell’Occidente.

Il mondo è nel caos: sembrano essere cadute tutte le certezze, i valori e i limiti invalicabili del Diritto che avevano retto le speranze del “900, dopo due Guerre devastanti.

La crisi ambientale del pianeta è colpevolmente ignorata, l’eguaglianza e la pari dignità fra umani di ogni origine e provenienza viene violentemente negata nei fatti.

Le Istituzioni di governo e regolazione internazionale hanno perso appeal ed autorevolezza; l’ONU è bloccata, senza voce e non ha alcuna possibilità di intervenire e dirimere le controversie fra gli Stati e le Potenze.

In questo quadro devastante che ci precipita nello sconforto, si alza la voce e la proposta dell’ex Sottosegretario Generale dell’ONU, Pino Arlacchi, oggi Candidato alla futura Segreteria Generale, che promuove una totale rifondazione dell’Organizzazione delle Nazioni per riaffermare e garantire il Diritto Internazionale ora calpestato.

Attraverso la riorganizzazione complessiva del “Parlamento globale” del mondo, Arlacchi si propone di favorire un nuovo ordine multipolare di pace e di cooperazione, dotando l’Organizzazione di un reale potere di prevenzione e interposizione militare da esercitare nelle controversie internazionali.

Di questo parleremo a Marzabotto sabato 20 giugno, in un incontro che lancia la speranza di una nuova architettura di pace e di convivenza mondiale.

Ne parleremo con Pino Arlacchi e con Claudio Grassi, Coordinatore Nazionale dell’Associazione IL CORAGGIO DELLA PACE Disarma, che unisce Gruppi e Organizzazioni per la Pace, per il disarmo e per un mondo giusto e plurale.

Invitiamo tutti a questa occasione di dibattito, organizzata da CITTADINI CONTRO LA GUERRA Art.11 Marzabotto e sostenuta da II CORAGGIO DELLA PACE#Disarma".

Sasso Marconi: musica in attesa del sostizio d'estate


 

L’invito della Presidente gruppo di studi "Progetto 10 righe" APS, Marilena Fabbri:

 

Sabato prossimo, 20 giugno, alla vigilia del solstizio d'estate, abbiamo il piacere di invitarvi alla prima iniziativa della rassegna "A passo di Musica", concerti al tramonto. Saremo al Borgo Fontana: dopo una passeggiata guidata per le sue vie fino alle Case Gasparri con vista sulla Rupe e i suoi racconti, potremo visitare l'antico oratorio ed ascoltare musica e parole nella splendida cornice del cortile di Palazzo Sanuti. Al termine, momento conviviale per salutarci.

 

In collaborazione con Associazione "Le Rossignol", la Proloco Borgo Fontana e il patrocinio del Comune di Sasso Marconi.

Marzabotto accende l’estate con INTRO Festival: tre giorni di musica, arte e cultura nel Parco Peppino Impastato

 Dal 26 al 28 giugno oltre 25 artisti, talk, laboratori, market indipendente e street food. Ingresso gratuito per tutta la durata della manifestazione



Torna a Marzabotto INTRO Festival, la rassegna dedicata a musica, arte e cultura che dal 26 al 28 giugno animerà il Parco Peppino Impastato con tre giornate di concerti, incontri, laboratori, mercatini e attività per tutte le età.

Dopo il successo della prima edizione del 2025, il festival promosso dall’Associazione MarzaNotte APS si presenta con un programma ancora più ricco e una proposta che punta a coniugare intrattenimento, valorizzazione del territorio e partecipazione culturale. L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata dell’evento.

Ai piedi dell’Appennino bolognese, in un luogo simbolo della memoria e dell’impegno civile, INTRO Festival offrirà uno spazio di incontro aperto a cittadini e visitatori, con una line up che riunisce alcuni dei nomi più interessanti della scena musicale italiana contemporanea.


Tra gli artisti annunciati figurano Fenoaltea, Dirty Channels, Elasi, Memoryman aka Uovo, Sibode DJ, Plastica, Syrioh, Vittilucchi e numerosi altri musicisti e dj provenienti da tutta Italia, per un programma che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio fino a tarda notte.

Accanto alla musica, il festival proporrà un ricco calendario di iniziative culturali. L’INTRO Market ospiterà espositori di vintage, design, illustrazione e autoproduzioni, mentre talk e incontri approfondiranno temi che spaziano dalla rigenerazione culturale dell’Appennino al giornalismo, dalla musica indipendente all’intelligenza artificiale, fino al racconto del territorio attraverso il cinema e l’enogastronomia.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle famiglie, con laboratori e attività per bambini, oltre ad aree relax immerse nel verde.

Ampia l’offerta gastronomica, costruita in collaborazione con operatori e produttori locali. Tra le proposte: barbecue, pizza, fritti, borlenghi della tradizione appenninica, cucina vietnamita, crepes e dolci. Nell’area beverage saranno presenti Lucky Brews, The Perfect Cocktail, White Dog e Cerelia.

Ad aprire il festival, nella mattinata di venerdì 26 giugno, sarà il primo appuntamento di “Franco – Forum di rigenerazione urbana a base culturale”, momento di confronto dedicato alle prospettive di sviluppo e valorizzazione dei territori attraverso la cultura.

Orari

Venerdì 26 giugno: dalle 16 alle 4 del mattino

Sabato 27 giugno: dalle 16 alle 4 del mattino

Domenica 28 giugno: dalle 12 alle 24

INTRO Festival è realizzato con il patrocinio del Comune di Marzabotto e il sostegno dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, della Regione Emilia-Romagna e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per informazioni e aggiornamenti: www.introfestival.it.

 

mercoledì 17 giugno 2026

Tragedia sul Reno a Marzabotto

 Morto annegato un ragazzo di 27 anni 


 

 

Oggi pomeriggio, mercoledì 17 giugno, intorno alle 17 sono stati chiamati i soccorsi per un ragazzo caduto nel fiumo Reno nei pressi della passerella che dalla Porrettana porta a Canovella. 

Sono intervenuti tempestivamente i Vigili del fuoco di Bologna  con una squadra di Vergato con il supporto dell'elicottero e dei sommozzatori. 

Il giovane , un ragazzo di 27 anni, nonostante gli sforzi dei soccorritori e del 118 non ha potuto essere salvato. E' stato  recuperato il corpo in fondo al fiume ma le manovre di rianimazione non hanno dato alcun esito.

Sono in corso le indagini per capire la dinamica dell'accaduto. 

 

NOTTE BLU QUESTA SETRA A SASSO MARCONI

Notte Blu" 2022 a Sasso Marconi 

Il Comune di Sasso Marconi informa

 Uno degli eventi più attesi dell'estate sassese, la Notte Blutorna ad animare le vie del centro cittadino questa sera mercoledì 17 giugno con musica dal vivo, bancarelle cariche di delizie per il palato, mercatini, assaggi e intrattenimenti.

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La festa inizia alle 18 e prosegue per tutta la serata coinvolgendo i partecipanti con un’esplosiva miscela di suoni, profumi, sapori e un colore dominante, il blu, a collegare idealmente i diversi punti del centro cittadino. 

Durante la “Notte Blu” suoni e note musicali riecheggeranno ad ogni angolo della città. I bar del centro proporranno dj set e musica, da ascoltare sorseggiando un cocktail o un aperitivo, mentre in Piazza dei Martiri a ricreare la giusta atmosfera contribuirà la selezione musicale proposta da Ferro&Dallas dj. Dj set anche in viale Kennedy, mentre in via del Mercato si balla a ritmo di country con i Country Village e in via dello Sport si esibiranno i ballerini della scuola "Hobby Dance & fun".


Lungo il percorso della festa si trovano poi il mercatino dei creativi e dei produttori locali, bancarelle con artigianato artistico e specialità gastronomiche e i banchi del mercato tradizionale; p
er i bambini, ci sono invece le giostre dei F.lli Pollice nel Piazzale del Mercato.
Ad animare la serata contribuiranno il contest "Scatta. Posta. Brilla!", che offre a tutti la possibilità di diventare protagonisti sul profilo Instagram dell'ufficio turistico infoSASSO, e un curioso concorso - "Indovina la taglia del reggiseno", proposto dall'Angolo delle Fate.


Tante infine le delizie per il palato. Per tutta la sera si potranno degustare crescentine, tigelle, borlenghi, hot dog, birre artigianali, cocktail, crepes, zucchero filato, gelati, fritto napoletano, arrosticini, hamburger gourmet, taglieri di salumi e formaggi, i menù speciali proposti dai ristoratori del territorio nei loro stand in piazza (con piatti come tortellini, balanzoni, crocchette di patate e pulled pork, passatelli, tranci di pizza e mascarpone), proposte vegetariane e piatti della cucina internazionale come il Pad Thai. Gran finale con il brindisi in piazza e il taglio della torta Blu offerta dalla Pasticceria della Piazza.


negozi del centro resteranno aperti per tutta la serata, così come l'infopoint a cura di infoSASSO.


Tutti i dettagli sul programma della “Notte Blu” nel depliant allegato e sul portale di infoSASSO; in allegato un paio di immagini di repertorio della manifestazione