mercoledì 21 gennaio 2026

Ordinanza per la lotta contro la processionaria del pino


Il Comune di Marzabotto informa:


La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria per legge qualora l’insetto rappresenti una minaccia per la salute di persone e animali. La materia è regolamentata dal D.M. 30 ottobre 2007 e, alla luce delle numerose segnalazioni pervenute agli uffici comunali in merito alla massiccia presenza di nidi su proprietà private del territorio, l’Amministrazione comunale richiama l’attenzione sull’Ordinanza n. 11/2020, emanata proprio per contrastare la diffusione del parassita.

Sulle piante infestate sono facilmente individuabili i caratteristici “nidi” invernali, di colore biancastro, dall’aspetto sericeo e con un diametro compreso tra i 10 e i 20 centimetri. In primavera le larve scendono al suolo e diventano particolarmente pericolose: sono infatti dotate di microscopici peli urticanti che, disperdendosi nell’ambiente, possono provocare gravi infiammazioni cutanee, oculari, alle mucose e alle vie respiratorie, sia nelle persone sia negli animali.

Per questo motivo si raccomanda di non toccare mai a mani nude né i nidi né le larve mature.

L’ordinanza stabilisce in particolare che:

1. Entro il 15 marzo di ogni anno i proprietari o conduttori di terreni debbano effettuare verifiche e ispezioni visive sugli alberi presenti nelle loro proprietà, al fine di accertare l’eventuale presenza di nidi di processionaria del pino. I controlli devono essere svolti con particolare attenzione sulle specie più soggette all’attacco del parassita, tra cui pino nero (Pinus nigra), pino silvestre (Pinus silvestris), pino domestico (Pinus pinea), pino marittimo (Pinus pinaster), diverse specie di cedro (Cedrus spp.), senza escludere altre conifere potenzialmente vulnerabili.

2. In caso di presenza di nidi, è obbligatorio procedere alla loro rimozione e distruzione, anche avvalendosi di ditte specializzate. Durante le operazioni devono essere adottate tutte le necessarie protezioni individuali per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve. Oltre all’asportazione dei nidi, è consigliato attuare idonee tecniche di profilassi individuate dal Servizio Fitosanitario Regionale, come trattamenti microbiologici o sistemi complementari di lotta, tra cui la cattura massale con trappole a feromoni. Qualora tali interventi risultino inefficaci e si renda necessario ricorrere al mezzo chimico, esclusivamente in modalità endoterapica, dovrà essere presentata apposita richiesta al Comune, al Servizio Prevenzione Collettiva della Regione Emilia-Romagna, al Servizio Fitosanitario Regionale e al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL, secondo quanto indicato nella nota regionale prot. n. 496974 del 16 luglio 2018.

3. Le verifiche e le ispezioni dovranno essere ripetute annualmente nel periodo invernale e di inizio primavera, comunque tra il mese di gennaio e il 15 marzo, procedendo alla rimozione di eventuali nidi secondo le modalità previste.

L’Amministrazione avverte inoltre che:

·         le spese per gli interventi sono interamente a carico dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate;

·         qualora, indicativamente entro il mese di maggio, si riscontri la presenza di larve mature che si muovono nell’ambiente in tipica “processione”, è assolutamente necessario non avvicinarsi, per evitare rischi sanitari a persone e animali;

·         è fatto divieto assoluto di depositare o abbandonare rami con nidi di processionaria presso il Centro di Raccolta comunale, nei contenitori per la raccolta differenziata o indifferenziata, nei cestini portarifiuti o in qualsiasi altro luogo pubblico;

·         per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Fitosanitario Regionale;

·         sono sconsigliati trattamenti insetticidi sulle larve che scendono al suolo per interrarsi, in quanto inefficaci nel prevenire la dispersione dei peli urticanti e dannosi per l’ambiente.

L’ordinanza mira a tutelare la salute pubblica e la sicurezza ambientale, richiamando alla collaborazione responsabile tutti i cittadini.

(Segnalato da Dubbio)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Obbligatorio controllare e distruggere, ma chi lo ha detto? Con quale sorta di incentivo? Una multa? Bene allora ve le andate a togliere voi, io non le vedo!

Anonimo ha detto...

Se ciascuno fa la propria parte, il problema si risolve.

Anonimo ha detto...

Devo fare la mia parte? Va bene, abbatterò tutti i pini, così mi libero da un obbligo nuovo e non pago multe alle casse pubbliche.

Anonimo ha detto...

saranno processionarie senza il cero acceso?

Anonimo ha detto...

La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria DA SEMPRE, anche senza l'ordinanza sindacale. Ed è sempre stato onere del proprietario o del conduttore provvedere alla eliminazione dei nidi

Anonimo ha detto...

E chi lo ha deciso? Con l'assenso di chi? A chi lo hanno chiesto? Farò la vostra lotta a mie spese? Se vedo un nido abbatto l'albero avete rotto i maroni.

Anonimo ha detto...

Allora posso abbattere anche i cervi, i caprioli, i cinghiali perchè sono solo un danno! La processionaria è solo un'ulteriore cavolata per cacciarci via, ce lo chiede l'europa?.

Anonimo ha detto...

Che branco di esauriti che frequenta questo blog...

Anonimo ha detto...

Ordinanze della pubblica amministrazione.
La legge non ammette ignoranza, cosa di cui sei ben dotato.
Non vuoi tenere dietro agli alberi di tua proprieta'? Abbatti tutto e bona l'e'.

Ah... P.S. visto che non sai un quarzo, devi chiedere ugualmente il permesso in comune.

Anonimo ha detto...

Buttali già tutti i pini, non servono e sono un guaio sui nostri terreni, producono solo frane, pesano e non hanno radici utili contro le frane, non puoi bruciarli nel camino.