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giovedì 23 aprile 2026

Sasso Marconi, due curiosità urbanistiche tra Viale Nuovo e Cinque Cerri

 Tra progettazioni discutibili e timori per il territorio, i cittadini segnalano anomalie e chiedono chiarimenti




A Sasso Marconi emergono due vicende che stanno alimentando curiosità e interrogativi tra i residenti.

La prima segnalazione arriva da Viale Nuovo, dove una lettrice ha documentato con alcune fotografie una situazione quantomeno singolare: un grande ippocastano, presente lungo il tracciato stradale già da prima della guerra, si trova esattamente davanti all’ingresso carrabile di una villetta appena realizzata, impedendo di fatto il passaggio delle auto.

“Com’è possibile – si chiede la lettrice – che chi ha progettato l’edificio, chi ha rilasciato i permessi e chi ha realizzato l’opera non si sia accorto dell’errore, senza intervenire per correggerlo?”. La soluzione, osserva, sarebbe stata semplice: invertire l’accesso pedonale con quello carrabile.


Ma alla perplessità si aggiunge una preoccupazione. L’ippocastano in questione, infatti, appare oggi in condizioni critiche. Dopo aver regolarmente vegetato in primavera, con una chioma folta e verde, la pianta avrebbe improvvisamente interrotto la crescita, mostrando segni di disseccamento. “Questo – sottolinea la lettrice – alimenta il timore che a un errore progettuale possa seguire un danno ben più grave”.


Un secondo episodio riguarda invece la frazione di Cinque Cerri. Qui, una vasta area pianeggiante a sud del caseggiato è stata recentemente ripulita con un intervento accurato, suscitando subito ipotesi sul possibile futuro utilizzo.

Tra i residenti circolano versioni diverse: c’è chi parla della costruzione di un piccolo capannone artigianale e chi teme addirittura l’insediamento di un’attività industriale legata al trattamento dei rifiuti, senza però dettagli certi sulla natura dell’impianto.

Alcuni cittadini hanno chiesto chiarimenti anche a un membro del Consiglio comunale, il quale ha dichiarato di non essere a conoscenza di progetti di riutilizzo edificatorio dell’area. Una risposta che ha in parte rasserenato gli animi, ma non ha spento del tutto le preoccupazioni, soprattutto tra chi teme sviluppi poco graditi.

Per ora, tra supposizioni e attese, resta valido il vecchio detto: chi vivrà vedrà.

martedì 26 giugno 2018

Castiglione dei Pepoli ripensa al prprio assetto urbanistico

Il Comune di Castiglione dei Pepoli si propone di disegnare il proprio futuro urbanistico e predisporre progetti con i quali candidarsi a bandi regionali e nazionali. Oggi, martedì 26 giugno, prima assemblea pubblica  per discutere del centro storico


Dall'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese


Il Comune di Castiglione dei Pepoli ha deciso di intraprendere un percorso partecipativo, attraverso assemblee pubbliche, per delineare le linee guida della programmazione urbanistica perseguendo un obiettivo generale: ridurre il consumo di suolo attraverso il recupero e le rigenerazione urbana.

In linea infatti con la legge urbanistica regionale (24/2017) e con la delibera della giunta regionale che a fine marzo ha individuato gli strumenti per il monitoraggio del consumo di suolo, il nuovo piano urbanistico, nelle intenzioni della giunta comunale, dovrà risolvere problemi storici e cogliere al meglio le potenzialità, senza ricorrere necessariamente a nuove costruzioni. Occorre infatti migliorare la viabilità, l'accessibilità, aumentare i parcheggi e gli spazi verdi.
Il primo incontro pubblico è previsto per il 26 giugno alla presenza dell’assessore regionale Raffaele Donini: i laboratori saranno guidati da un team di professionisti (architetti, ingegneri, exterior designer).
Il sindaco di Castiglione Maurizio Fabbri spiega l’iniziativa con queste parole: “Sono fortemente convinto che vada impostata una programmazione che ci permetta di avere diversi progetti nel cassetto. Questo perché ci sono diversi bandi e canali di finanziamento nazionali e regionali, per i quali occorre avere progetti pronti. Su questo abbiamo deciso di investire. La logica non è più: ho i soldi a bilancio, e decido come spenderli. Ma semmai: individuo il progetto giusto, valuto quanto costa, e dopo cerco i finanziamenti partecipando a vari bandi”.
La differenza rispetto al passato consiste nella consapevolezza di quanto sia importante il coinvolgimento dei cittadini, attraverso laboratori che portino ad una progettazione realmente partecipata da residenti e stakeholders.
Dopo il primo incontro del 26 giugno e i laboratori sul capoluogo, la procedura sarà replicata anche a Baragazza, dove l'obiettivo è ridisegnare il centro del paese, fulcro strategico di una zona ad alta vocazione turistica, vista la presenza di numerosi sentieri e la vicinanza con il Santuario di Boccadirio, il lago di Tavianella e il vivaio delle Cottede. Terzo appuntamento a San Giacomo, borgo sulla Futa che l’amministrazione vuole rivalorizzare. Se l’esperienza darà i frutti sperati, sarà estesa alle altre frazioni, con la certezza manifestata dall’amministrazione comunale che la condivisione aumenti la possibilità di realizzare interventi funzionali, evitando certe divisioni del passato, per un territorio bello ma anche molto fragile.


domenica 24 settembre 2017

GIBERTONI (M5S): “ LA NUOVA LEGGE URBANISTICA È MOLTO PERICOLOSA. NON PUNTA SULLA RIGENERAZIONE, MA SUL CONSUMO DI TERRITORIO VERGINE. ANDREBBE DEMOLITA E RICOSTRUITA”

 
Giulia Gibertoni commenta l’avvio dell’iter che porterà all’approvazione della nuova legge urbanistica regionale. “La verità è che si tratta di una legge sull’edilizia. Non parteciperemo al voto per manifestare la massima contrarietà ad un testo che provocherà dei danni enormi al nostro territorio”.  
Riceviamo

Ci occupiamo da mesi della nuova legge urbanistica regionale, uno dei provvedimenti più scellerati di questa legislatura. Lo abbiamo fatto con atti, convegni e convocazioni in commissione Territorio prima della delibera di giunta, quando ancora era possibile ritardare l'iter e sperare in un ravvedimento della giunta e in una modifica sostanziale del testo. Che non ci sono stati: ora purtroppo l'iter è avviato, con un impianto sbagliato, uno spirito sbagliato, finalità che vanno contro la tutela del territorio. La nuova legge urbanistica dell’Emilia-Romagna più che trattare di urbanistica, del futuro delle nostre città e soprattutto del nostro territorio, è una legge edilizia, fatta per promuovere l’edilizia, attraverso un maggiore consumo del territorio, come supposto motore economico, ma che fallirà in pieno queste aspettative perché depaupererà ancora di più il nostro territorio, incrementando la cementificazione e di conseguenza contribuendo a danneggiare l'ambiente. Per questo il M5S parteciperà ai lavori ma non parteciperà al voto, come segno di massima distanza possibile da un provvedimento scellerato”. È questo il commento di Giulia Gibertoni riguardo all’avvio dell’iter che porterà all’approvazione della nuova legge urbanistica dell’Emilia-Romagna cominciato ieri pomeriggio in Commissione con l’analisi dei primi articoli del testo di legge. “Come abbiamo sempre sostenuto questa legge è purtroppo un esempio di riqualificazione impossibile, andrebbe demolita e ricostruita, è proprio il caso di dire che qui non è possibile nessuna riqualificazione o intervento migliorativo – spiega Giulia Gibertoni –  Contrariamente a quanto sostengono il PD e l’assessore Donini, grazie a questo testo si è abbandonata l'idea della rigenerazione, della manutenzione, puntando ad una ripresa del settore dell'edilizia selvaggia a danno della collettività, e a favore dei soliti costruttori amici. La verità è che questa legge non migliorerà il patrimonio abitativo esistente che continuerà a perdere valore ed a degradarsi, non promuoverà nessuna rigenerazione, non valorizzerà gli spazi urbani pubblici che sono e sempre più saranno la vera ricchezza e specificità delle nostre comunità. Una particolarità che andrebbe difesa, ripensata e migliorata, e che invece questa maggioranza utilizza come specchietto per le allodole come il famoso vincolo del 3% che non lascia una porta aperta, ma intere praterie alla speculazione. Per questo – conclude Giulia Gibertoni – pur avendo preparato diversi emendamenti non li presenteremo perché non vogliamo in nessun modo essere partecipi all’approvazione di una legge destinata a provocare dei danni irreparabili alla nostra regione”.

domenica 20 dicembre 2015

Torna Marco Leoni con la bellezza di Matera.

 
Con piacere salutiamo il ritorno della rubrica di architettura, arte, urbanistica e cultura del gusto 'L'angolo di Marco Leoni'. E' un ritorno solo parziale poiché Marco ha scritto “sento la necessità di un periodo di pausa, per cui invio questo testo per domenica 20 dicembre, con l'augurio di riprendere fra qualche mese la nostra ottima collaborazione”.
Attendiamo quindi il momento in cui vorrà tornare a pieno ritmo come avvenuto fin qui.


L'Angolo di Marco Leoni











MATERA I SASSI : UNA BELLEZZA STRUGGENTE




L’EDUCAZIONE ALLA BELLEZZA
NON PUO’ ESSERE ESPRESSA
IN UN MANUALE, MA SOLO
ATTRAVERSO LA CONTEMPLAZIONE
DI CIO’ CHE E’ BELLO “









Paesaggio urbano originalissimo.
Una città scavata completamente nella roccia tale appunto da essere definita
la città della pietra “ considerata una delle città più antiche al mondo,
unica e irripetibile testimonianza del modo di abitare in grotta che parte dal
lontanissimo passato preistorico (periodo paleolitico) fino ai giorni nostri.
Questo rappresenta un inconfutabile esempio di come l’uomo sia in grado
di adattarsi perfettamente all’ambiente e creare con esso un legame
simbiotico indissolubile.
Pensate come l’intelligenza dell’uomo sia riuscita a trasformare un luogo, abitato un tempo da pastori e contadini, impregnato dalla loro vita di fatica e da condizioni igieniche decisamente inadeguate, in luoghi di grande fascino, sapientemente ristrutturati e rinobilitati, dove vivere emozioni uniche che solo certi luoghi sono in grado di offrire.

Il recupero dei sassi inizia verso il 1986 dopo un periodo di abbandono dovuto allo sfollamento imposto dal governo negli anni ’50 per il degrado igienico sanitario in cui si erano ritrovati a vivere i suoi abitanti per le condizioni di estrema povertà.



Dalla desolazione alla luce:






 















Dichiarato nel 1993 dall’Unesco sito Patrimonio dell’Umanità e il 17 ottobre 2014
Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019.








Come si può vedere dalla foto, particolarmente di sera, le luci delle case, delle botteghe artigiane, dei vari ristoranti sorti negli ultimi tempi, creano uno spettacolo che toglie letteralmente il fiato.
Una designazione che riempie di orgoglio tutti gli abitanti di Matera e rende felice chi come me crede fermamente nel valore della BELLEZZA .
Questi sono i nostri veri tesori che non possono essere delocalizzati su cui occorre investire con intelligenza e sapienza, inoltre devono rappresentare esempi a cui ispirarsi per creare nuova bellezza cosa che non mi sembra essere presa in molta considerazione ai giorni nostri.

Esempio di “Chiese Rupestri” costruite per tutto il Medioevo dalle comunità monastiche insediatesi
















MATERA I SASSI così definita:



Misteriosa
     Preistorica
         Religiosa
             Scolpita
                 Spirituale
                     Artistica
                         Scenografica
                             Incantevole
                                 Romantica
                                     Irreale
                                         Magnetica
                                             Imponente
                                                          UNICA

PS: Vi lascio con questo luogo magico.

Sento la necessità di un periodo di pausa, per cui desidero ringraziare tutti
Coloro che hanno condiviso, anche criticamente, i miei pensieri.
Un ringraziamento particolare a Francesco Fabbriani che per due anni mi ha
Ospitato sul suo blog e ha sempre dimostrato nei miei confronti una
Correttezza esemplare.
Un grazie enorme a Tiziana per la sua paziente disponibilità e sensibilità.

ARRIVEDERCI…
CHE IL DESIDERIO DI BELLEZZA NON ABBANDONI MAI I VOSTRI CUORI E
CHE DIO ILLUMINI SEMPRE IL VOSTRO CAMMINO.

BUON NATALE
Marco

sabato 24 ottobre 2015

L'appuntamento con Marco Leoni e la sua rubrica posticipato a novembre



La consueta rubrica di Arte, Urbanistica, Architettura e … buongusto 'L'Angolo di Marco Leoni' salterà il turno di domani, domenica 25 ottobre.
Marco dà un arrivederci ai prossimi appuntamenti.

domenica 19 luglio 2015

MARCO ROMANO 9 : LA CITTA’ COME OPERA D’ARTE

L'angolo di Marco Leoni





“NON  ESISTE  VENTO  FAVOREVOLE  
  PER  IL  MARINAIO  CHE  NON  SA
  DOVE  ANDARE”
                               Seneca



SASSO  MARCONI :           
            IL  CAPOLUOGO
                                                                    DI  UN  PAESE  TURISTICO

Come già detto in precedenza, confermo il mio giudizio su Sasso Marconi come paese più bello della provincia di Bologna sotto l’aspetto paesaggistico/ambientale e storico, particolarmente per le splendide ville, autentiche perle distribuite sul suo territorio.
Non posso dire altrettanto per il suo  paesaggio urbano costruito  specialmente per quanto riguarda il capoluogo.
Avere il titolo di paese turistico comporta anche qualche onere cui non ci si può sottrarre.
E’ come gestire un negozio di pregio:   le vetrine devono sempre essere perfettamente pulite e illuminate, le merci esposte, ovviamente di qualità, presentate in modo originale e accattivante capaci di attirare l’attenzione del consumatore, essere perfino seducenti e, nel migliore dei casi, provocare piacevoli emozioni.
Queste sono regole fondamentali alle quali non è consentito derogare.
Amministrare un paese turistico è come avere una grande vetrina di cui ci si deve continuamente prendere cura. (Basta guardare come si comportano i romagnoli nella nostra riviera e qualcosa sicuramente si può imparare).

I  NOSTRI  AMMINISTRATORI  POSSONO  ESSERE  DEFINITI  ABILI  VETRINISTI ???
                                                    GIUDICATELO  VOI !!!

Desidero attirare la vostra attenzione  su alcune cose che possono anche essere considerate di poco conto, ma assolutamente significative di un atteggiamento che sta a monte e che dimostra come spesso  la sensibilità estetica nei nostri amministratori sia completamente assente.

COSA  NASCONDE  QUESTA  FORESTA?

Due splendidi blocchi di pietra arenaria che testimoniano il gemellaggio fra la cittadina inglese di Helston e Sasso Marconi.  Purtroppo resi completamente invisibili da questa valanga di cespugli.  A Sasso le cose belle fanno paura,  per cui c’è la tendenza a nasconderle.
Mi piacerebbe proprio sapere quale mente ha partorito una simile  “genialata”.
Pensare di fare un’opera di ripulitura sopra e davanti ai blocchi è così difficile?
 Non sarebbe meglio, specialmente davanti, avere solo prato inglese con eventualmente piccole fioriture in modo da esaltare la visuale dei due blocchi di pietra, magari illuminati con due punti luce tali da renderli affascinanti anche  di notte?   L’INGRESSO DEL PAESE SI PRESENTA SUBITO BENE!!!   COSA  NE  DITE?


TRASFORMARE  VIALE  KENNEDY  IN  CORSO  KENNEDY

Un primo intervento di minima potrebbe essere quello di ridipingere gli otto attraversamenti pedonali rendendoli molto più visibili e più grandi, magari con il fondo rosso che deborda dalle strisce bianche come spesso se ne vedono già in giro.
Un’illuminazione a terra sarebbe sicuramente opportuna.
Un deterrente psicologico sugli automobilisti tale da rendere la strada da scorrimento veloce a scorrimento lento.
E’  UNA  SPESA  CHE  LA  NOSTRA  AMMINISTRAZIONE  PUO’  SOSTENERE???

AREA  PARROCCHIALE:  ne ho già parlato la volta scorsa, ma desidero ribadire un concetto.  Mi auguro si possa trovare una soluzione idonea che ponga fine alla situazione attuale. Sarebbe molto bello vedere che al posto di container arrugginiti l’area potesse accogliere nuovamente i componenti di una comunità capaci di dare vitalità all’intero centro di Sasso Marconi.
AL  MOMENTO  NON  RAPPRESENTA  UN  BELLISSIMO  BIGLIETTO  DA  VISITA.

PARCO  MARCONI:   finalmente qualcosa di buono,  un parco urbano ben fatto di circa 20.000 mq. con elementi di arredo tecnologici, decisamente originali, che riprendono alcune tappe delle scoperte dello scienziato.  UN ESEMPIO DI QUALCOSA CHE HA UNA SUA   SPECIFICITA’  E   UNICITA’.
Un valore che qualifica l’intera area e, con le gradevoli palazzine che lo delimitano, rappresenta uno degli angoli più interessanti del paese. All’ingresso del parco è possibile ammirare la scultura “Dialogo” (soprannominata simpaticamente il Matitone) donata alla comunità dall’Artista Martani e dal Comitato dei Commercianti in occasione del centenario dell’invenzione della radio.
Servirebbero per completarlo
almeno un altro paio di tavoli, altrettanti contenitori dei rifiuti più capienti di quelli attuali e una seduta lunga e continua nei pressi della gelateria.









 











ROTONDA  MARCONI:   altro ingresso al paese da sud.  Per chi viene dalle valli del Reno e del Setta il primo incontro è proprio con questa splendida rotonda, opera intelligente di ingegneria stradale.
Pensare di dedicarla al nostro concittadino più illustre è certamente condivisibile, quello che non mi sento di condividere è il risultato finale.




L’OMAGGIO  A  MARCONI MI  SEMBRA  ESSERSI  TRASFORMATO  IN    UN’OFFESA  A  MARCONI.

Un Marconi appollaiato su un tronco d’albero per denominare l’intervento come “L’albero della conoscenza” mi sembra molto triste. La scritta che richiama quella di Auschwitz, illeggibile. L’aeroplanino, la barchetta sembrano giocattoli per bambini.
Un intervento sbagliato sotto tutti i punti di vista.
Preferibile, secondo il mio modesto parere, un’opera che sapesse cogliere  l’idea della comunicazione   in maniera futurista e moderna.
ALTRA  CLAMOROSA  OCCASIONE  SPRECATA !!!    UN BIGLIETTO DA VISITA PIUTTOSTO DELUDENTE.    SEMPRE  OVVIAMENTE  NEL  SILENZIO  GENERALE. 

BIBLIOTECA  COMUNALE:  quella che vedete nell’immagine è l’insegna che,   per mesi e mesi,  si è presentata ai cittadini e ai turisti.   Un telone tutto sbiadito e sberciato, segnale di preoccupante sciatteria.
Poi fortunatamente sono arrivati i Marconi Days ed è stato sostituito.
Ora è così:













 CINEMA  TEATRO  MARCONI :
alcuni anni or sono una bella vela bianca, sopra all’ingresso del cinema, ne ospitava l’insegna.  Ultimamente è stata sostituita con un’insegna luminosa e di recente anche questa è scomparsa. Una struttura molto importante per il paese che si meriterebbe un’attenzione diversa. Il locale tutto sommato si può definire gradevole, la programmazione buona, il nuovo impianto audio eccellente, le poltrone sostituite di recente sono la nota più dolente. Prima erano strette e scomode quelle nuove sono quasi peggio. In particolare i braccioli di legno sono di una scomodità incredibile.
Come si fa a non rendersi conto che le poltrone sono importantissime, chi le ha scelte non è mai stato nei cinema della città?    E  CHI  LE  HA  SCELTE???

I  DUE  CAMPANILI :  dovrebbero essere illuminati con due potenti lampade a terra, che rendono l’effetto molto affascinante.
DOVE  STA  IL  PROBLEMA:    sono mesi e mesi che le lampade non funzionano più e non ci si preoccupa  minimamente di sostituirle.

TERRAZZA  FARMACIA :  altro esempio di  incuria,  anche qui una delle due lampade poste ai lati della terrazza, per l’illuminazione della  piazza, non funziona da moltissimi mesi.    

QUALCUNO  SE  NE  E’  ACCORTO ???        
              PROVVEDERE  IN  TEMPI  STRETTI  NO ???

SALA  MOSTRE
SALA  ATELIER
PIAZZETTA  DEL  TEATRO :   
                        Per chi non è di Sasso rappresentano luoghi misteriosi, nascosti sul retro della biblioteca   e del cinema. Dopo tanti anni non si è ancora riusciti a mettere un’insegna che ne indichi la collocazione.

Tante piccole cose che non funzionano, messe assieme, producono un quadro generale desolante. Non ci si può continuare a nascondere dietro al fatto che
NON  CI  SONO  SOLDI,  il problema vero è che purtroppo  se uno le cose non le ha in testa   allora è molto difficile che le faccia.

ATTENZIONE  E  SENSIBILITA’ RIESCONO  A  SUPERARE  MOLTE  DIFFICOLTA’.

Un arrivederci a settembre …  vi lascio con questo video: