Visualizzazione post con etichetta scultura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scultura. Mostra tutti i post

domenica 13 aprile 2025

A Monzuno torna il Premio Ilario Rossi: al via la XIV edizione, aperte le iscrizioni

 



Ritorna uno degli appuntamenti più attesi del panorama artistico bolognese: il Premio Ilario Rossi, giunto quest’anno alla sua quattordicesima edizione. Il concorso, nato per valorizzare Monzuno come terra d’arte e di artisti, apre ufficialmente le iscrizioni. Gli interessati potranno consegnare le proprie opere nei giorni di sabato 3 e domenica 4 maggio presso la Sala Ivo Teglia (via Giuseppe Bertini 3/b, Monzuno), dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00.

Il premio è a tema libero e si rivolge ad artisti italiani e stranieri che operano nei campi della pittura, della scultura e della grafica. La giuria, composta da esperti del settore artistico e culturale, assegnerà un premio acquisto di 1.500 euro all'opera vincitrice, oltre a tre premi da 300 euro ciascuno per le migliori opere nelle singole categorie espressive.

La mostra collettiva con le opere in concorso sarà inaugurata sabato 10 maggio 2025 alle ore 17.00, sempre presso la Sala Ivo Teglia, dove resterà aperta fino a domenica 25 maggio, giorno della premiazione. L’esposizione sarà visitabile il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, e nei giorni feriali su appuntamento.

Il Premio Ilario Rossi prende il nome dal celebre pittore e incisore bolognese, cittadino onorario di Monzuno, dove visse a lungo e dove oggi un giardino pubblico porta il suo nome. L’iniziativa è promossa dal Circolo Artistico Ilario Rossi, fondato nel 2000 con lo scopo di promuovere le arti visive nel territorio dell’Appennino bolognese.


«In fondo è ancora un premio giovane – afferma il presidente del Circolo, Bruno Bandini – un premio adolescente che, alla sua 14ª edizione, continua a crescere lungo la Via degli Dei, tenendo vivo il legame tra arte e territorio. È un invito aperto a tutti gli artisti, di ogni età e formazione, a condividere la passione per la creazione e il confronto».

Anche l’assessore alla Cultura, Ermanno Pavesi, sottolinea il valore dell’iniziativa: «Mantenere vivo un premio per così tanti anni, superando le difficoltà della crisi economica e della pandemia, è un’impresa che richiede dedizione. Lo facciamo per tenere viva la tradizione artistica di Monzuno. Anche quest’anno, oltre al concorso, ospiteremo mostre di rilievo con importanti pittori».

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori via e-mail all’indirizzo circoloilariorossi@libero.it o telefonicamente al numero 348 8430518.

mercoledì 2 ottobre 2019

Idee di pietra, una mostra di opere artistiche realizzate con la pietra di Montovolo.

Simonetta Saliera al centro inaugura la mostra
L'Appennino bolognese conserva tesori della tradizione artistica di indubbio valore. Tra le altre preziose presenze degne di nota, le opere degli ultimi scalpellini che conservano e tramandano un'arte antica nata dalla ricchezza di materia prima fornita dal Montovolo di Grizzana Morandi. La pietra di Montovolo è infatti da secoli utilizzata, non solo per realizzare architravi davanzali e manufatti per l'edilizia di pregio, ma anche per decorazioni, cornici di camini e vere e proprie opere d'arte con cui arricchire e abbellire arredamenti di indubbia eleganza.

Una mostra , allestita nell'atrio della Regione Emilia Romagna a Bologna, espone proprio alcune creazioni di questi artisti della pietra che con il sapere delle loro mani hanno realizzato all'ombra del Montovolo.

L'iniziativa di portare all'attenzione di un vasto pubblico le opere di questi scultori si deve alla presidente dell'assemblea regionale, Simonetta Saliera, e alla sensibilità delle associazioni culturali dell'Appennino: ' Gruppo di Studi Nueter', 'La Sculca' (associazione che promuove la conoscenza e la valorizzazione del borgo La Scola di Grizzana Morandi e l'Associazione Fulvio Ciancabilla.

Gli artisti espositori sono Giancarlo Degli Esposti di Marano, collaboratore del padre maestro muratore, che ha realizzato molte importanti opere, tra cui il portale ornato della Chiesa di Panico e i particolari architettonici in pietra della Rocchetta Mattei; Luigi Faggioli di Vergato, attrezzista con l'hobby della scultura, innamorato della zona di Montovolo tanto da trasferirsi a Predolo, borgo del '400, ai piedi del Monte Vigese; Alfredo Marchi di Vergato , dipendente di banca e appassionato scultore della pietra e del legno, che ha al suo attivo diverse istallazione all'aperto a Vergato e a Castel d'Aiano; Daniele Pandolfini, bolognese di una famiglia di marmisti e scalpellini che porta avanti con orgoglio la tradizione fin da quando era adolescente. Ha frequentato anche l'Accademia di Belle Arti dove ha affinato la sua tecnica e la sua capacità espressiva.


'Nord Ovest Sud Est' di Alfredo Marchi
La mostra sarà visitabile tutti i giorni negli orari di apertura della Regione



Daphne (45 kg)  di Luigi Faggioli

Verso la Riva (60 Kg)  di Giancarlo Degli Esposti

Forma ancestrale (24 kg) Giancarlo Degli Esposti


Rocchetta Mattei di Pandolfini

Formella di Daniele Pandolfini

Formella di Daniele Pandolfini



Daniela Pandolfini con la 'Testa di Cavallo' 25 Kg

'Tenere Voi' di Luigi Faggioli

'Riflessioni' di Luigi Faggioli
 

venerdì 5 ottobre 2018

Maurizio Osti fra i protagonisti dell'autunno artistico bolognese

E' intensa l'attività dell'artista sassese Maurizio Osti ( nella foto) che negli ultimi mesi e in particolare in questo inizio autunno lo ha visto protagonista di diversi eventi di indubbia valenza.




E' ancora in corso alla Galleria d’Arte del Caminetto Bologna la mostra, correlata alla Triennale 2017/18 Associazione per le arti Francesco Francia, nella quale, insieme ad altri scultori della Francesco Francia, ha esposto un'opera dal titolo ta ‘Bozzetto per monumento’( nella foto) , un bronzo patinato realizzato nel 1964/65. Aperta da settembre, per l'interesse che ha suscitato è stata prorogata ed è vcisitabile ancora fino a domani, sabato 6 ottobre.


Osti è reduce anche dalla partecipazione alla collettiva “GUARDARE OLTRE". Dal 1980 al 1990: dieci anni di ricerca artistica a Bologna” , curata da Sandro Malossini che si è tenuta in settembre alla Galleria Il Faro Arte di Marina di Ravenna. In quell'occasione ha esposto la sua 'Apollo e Dioniso'. 

 


Attualmente partecipa alla collettiva “Bologna 2018, Attualità della tradizione” , curata da Sandro Malossini e Francesco Finotti, alla Fondazione Rocca dei Bentivoglio, Palazzo Garagnani di Crespellano. 

L'opera esposta è ‘Lybris, 2018' ( nella foto) . Catalogo con testi di Silvia Rubini e Sandro Malossini. Questa esposizione è visitabile fino al 21 ottobre 2018
Ma ciò che più lo ha gratificato è stato l'invito a partecipare al Festival Francescano X Edizione, intitolato ‘Tu sei bellezza’ , tenutosi a Bologna il 28, 29 e 30 settembre.
A questo festival era unito il Seminario ‘La bellezza come strumento di integrazione e il progetto Mus-e’. A cura della Fondazione Maccaferri. La Tavola rotonda verteva sul tema dell'educazione delle nuove generazioni; un progetto che presentava l'espressione artistica come linguaggio comune da utilizzare contro i disagi sociali, l'emarginazione, la violenza e l'isolamento, generando integrazione e comunicazione. L'opera che Osti ha presentato, di recente realizzazione, è l'Elogio della Bellezza' ( foto sotto)
 
 


Dovremmo soffermarci di più a riflettere sul rapporto tra valori tradizionali religiosi e loro metamorfosi,” ha detto Osti nel suo intervento, “ nelle forme che sono espressioni delle società laiche, tecnologiche e secolarizzate. Da San Francesco d’Assisi, che tutti conosciamo, religioso e poeta mistico fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome a Jorge Mario Bergoglio, il gesuita argentino che nel 2013 è salito alla guida della Chiesa Cattolica con il nome di Papa Francesco, un chiaro segnale di ripresa dello spirito del Concilio Vaticano II°. Il mio intervento, che è incentrato sulla stesura del testo dell’Elogio risalente al marzo 1999, è testimonianza spirituale, vocazione che non ha la pretesa di definire la bellezza, ma che di questa vuole tentare di definirne alcune peculiarità, nella consapevolezza che il suo volto è infinito e non ha e non può avere confini. L’artista però ha il compito di lasciare traccia di questa relazione. Nel dicembre del 2002, ho deciso di formalizzarlo nella veste litografica di “Manifesto come espressione di poetica (d’arte), il carattere utilizzato nella litografia è il Folk da me disegnato diversi anni fa,” ha concluso

domenica 23 settembre 2018

Aperte le iscrizioni al Premio Ilario Rossi di Monzuno. In palio oltre 2000 euro

Il concorso artistico, intitolato al pittore e incisore bolognese dal 2010, promuove l’arte nel comune appenninico con la partecipazione di artisti provenienti da tutta Italia.

Si sono aperte le iscrizioni la per nona edizione del concorso d'arte “Premio Ilario Rossi” che si svolgerà dal 6 al 21 ottobre a Monzuno.

Al concorso possono partecipare artisti italiani e stranieri purché residenti in Italia con opere, realizzate con le varie tecniche della pittura, della grafica e dell’acquerello su qualsiasi supporto con la dimensione compresa tra 60x80 e 30x40 cm, purché non già premiate. Per la scultura l’altezza massima è di 50 cm. Il tema è libero e ogni artista può presentare due opere. La quota d’iscrizione di € 30 per la prima opera e di 10 € per la seconda. Le opere dovranno essere consegnate unitamente alla scheda di adesione presso la Biblioteca Comunale di Monzuno entro il 30 settembre 2018, negli orari di apertura della biblioteca, o presso la galleria d’arte De Marchi in via De’ Marchi 19/b a Bologna tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30. Il primo classificato vincerà un premio acquisto del valore di 1000 €; secondo e terzo classificato invece riceveranno premi acquisto pari a 500 €. Per il quarto classificato è previsto il Premio dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna che consiste in un’opera d’arte di ceramica.

Le opere saranno esposte dal 6 al 21 ottobre presso la sala mostre nella Biblioteca Comunale e nella sala “Ivo Teglia” di Emil Banca a Monzuno. L’esposizione sarà inaugurata il 6 Ottobre 2018 alle  16. La premiazione avrà luogo domenica 21 ottobre alle 16, sempre presso la Biblioteca Comunale di Monzuno.

Tempo fa ci siamo domandati con Mario Nanni” spiega l’assessore di Monzuno Ermanno Pavesi “come mai tanti pittori hanno scelto Monzuno come loro patria adottiva, e non siamo stati capaci di trovare una risposta univoca. Di sicuro grazie a questo premio tanti altri artisti contemporanei hanno modo di conoscere il nostro territorio ed apprezzarlo”.
 
Dal canto suo Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, sottolinea l’importanza della collaborazione tra la Regione e il Comune di Monzuno: “In questi anni si è rafforzato un legame all’insegna dei valori della Costituzione, in primo luogo dell’arte come momento di condivisione e crescita dei valori di democrazia e di convivenza della nostra comunità”.





mercoledì 20 aprile 2016

In ricordo dell’Artista Guido Sammarchi a cinque anni dalla sua scomparsa. A Sasso Marconi cerimonia nelle scuole Medie. Mostra al Centro di Terapia San Biagio di Casalecchio di Reno.



Di Paola  

Guido Sammarchi ha lasciato in diversi punti del 'suo paese', Sasso Marconi, alcune delle sue opere.
Una tra le più incisive è il Monumento in ricordo delle vittime sassesi della strage dell’Istituto Salvemini (1990) . La scultura è posta alla pubblica visione nell'atrio della Scuola Media “Galileo Galilei”.
A 25 anni da quella strage  e per ricordare  Guido a cinque anni dalla sua scomparsa, ci sarà un
momento di ricordo  proprio accanto a questa scultura, GIOVEDI 21 APRILE ALLE 10.



Un sentito ringraziamento ai dirigenti scolastici attuali, dott. Armando Martinelli e  prof. Giancarlo Giovagnoni, e all'intero corpo scolastico, per aver permesso la commemorazione e la nostra riconoscenza al dirigente scolastico di allora, prof. Guglielmo Cuppi  e ai suoi collaboratori che hanno voluto dare un ricordo nel tempo  della  strage   affidandosi alla sensibilità e all’interpretazione artistica  di Guido Sammarchi.




A Casalecchio di Reno, nel grande poliambulatorio dal 2014 si sviluppa anche un progetto “ARTE…SENZA  ATTESA” dedicato ai Pazienti  che devono attendere le visite specialistiche e che, invece di portarsi da leggere o intrattenersi con i cellulari, possono gratuitamente visitare tutti gli spazi del Centro allestiti con pitture e sculture di artisti d’arte contemporanea. Collettive che si espongono non per circa un mese cadauna, ma per tutto l’anno. Galleria d’arte anomala ma molto frequentata anche da chi vuole vedersi  la mostra in corso, e se artista, proporsi per esporre.
Curatrice del progetto, con il piacere e l’aupicio che sia cosa gradita ai Clienti del Centro e ai colleghi del pennello, è la sassese Gian Paola Degli Esposti.

L’importante antologica  di Guido Sammarchi voluta dalla moglie Anna, dalla figlia Marina e dal nipote Roberto, curata da  Gian Paola, che comprende  tutti i periodi creativi del grande Artista di Sasso Marconi.- opere dal 1958 al 2011, pochi giorni prima della sua dipartita- resterà al pubblico fino al 10 giugno 2016. Tutti i dettagli e le foto sono sulla rivista Art Journal, già in edicola.









sabato 22 agosto 2015

Vergato. La scultura della futura fontana di Vergato stupisce. La figura preminente, il diavolo, appare sessualmente ben dotato.



 Il bozzetto della scultura che dovrà caratterizzare la Fontana di Vergato, pubblicato sul sito del Comune per una conoscenza generale,  ha suscitato nei vergatesi certamente molto interesse, ma anche perplessità, ilarità e pure decise contrarietà. La scultura raffigura un angelo bambino sulle  spalle di un diavolo, raffigurato con il pene eretto. A molti questo ultimo particolare ha dato diversi interrogativi ed è stato visto anche come messaggio sessuale improprio e negativo. Al di là del buon gusto e della morale comune, in tanti si chiedono quale sia il messaggio artistico culturale che rappresenta la scultura con quella particolarità.

La proposta artistica è ovviamente all’attenzione dei politici-amministratori. Fra questi Giuseppe Argentieri, consigliere di ‘Vergato cambia musica’ che in un suo comunicato riporta le sue perplessità e scrive:

La realizzazione della fontana di Ontani a Vergato è oggetto di grosse discussioni, sia per il costo che quest'opera comporta, sia per l'eventuale collocazione della stessa.
Premesso che ritengo che l'arricchimento artistico di un comune sia sempre una cosa positiva ma che per diventare anche fonte di attrazione turistico-commerciale deve essere inserita in una progettualità complessiva già definita e condivisa con tutte le forze sociali e commerciali del luogo stesso, anche se solo su carta, da un'attenta osservazione dei dettagli della scultura non posso non sollevare un'obiezione nuova;
lo stato di erezione del pene della presunta figura diavolesca che porta sulle spalle un angelo fanciullesco.
Senza voler intaccare la libertà artistica e la licenza poetica che sicuramente ispira la scultura ritengo la cosa di pessimo gusto ed altamente volgare, in particolar modo perchè si parla di posizionare la fontana nell'ambito del centro storico del capoluogo, luogo di gioco e passaggio dei bambini delle scuole materne ed elementari.
La nudità nell'arte non è assolutamente motivo di scandalo o vergogna fin dagli antichi greci, basti pensare ai bronzi di Riace, al Nettuno di Bologna  o alla Cappella Sistina in Vaticano, ma ritengo che l'ostentazione di atteggiamenti sessuali ambigui o con significati nascosti interpretabili in maniera fuorviante non sia decisamente opportuna ed attinente, oltre che accettabile in un periodo di grande confusione.
Mi auguro, con questo mio intervento, che si apra un dibattito per modificare tale volgare e gratuito dettaglio e che l'amministrazione si dimostri una volta tanto dialogante ed aperta ad un confronto con i cittadini che rappresenta e non impositiva di idee bizzarre e nocive come al solito.
Ritengo che la grandezza dell'artista e l'importanza della sua scultura non necessitino di esaltazioni scandalistiche per essere riconosciute.



mercoledì 19 agosto 2015

lo scultore degli alberi, Achille Ghidini, e il suo nuovo libro.


Achille Ghidini

“Alberi,  la vostra anima  nascosta mi affascina !” E’ Achille Ghidini che così riassume il suo profondo  legame con gli alberi, legame che lo ha portato in quarant’anni di attività artistica a trarre dai tronchi e dai rami delle piante affascinanti sculture ricche di poetica armonia.
 
Ghidini, che risiede e opera a Grizzana Morandi, crea le sue sculture lignee scovando l’anima segreta e il messaggio che, egli dice, gli alberi portano in se. “ Alberi, la vostra anima nascosta mi affascina!” è proprio il titolo del ricco volume che ha recentemente pubblicato per raccogliere con dovizia di immagini, foto e pensieri , anche filosofici, per illustrare la sua opera. Questo volume, che ora è in tiratura ridotta,  sarà presto divulgato anche in inglese  su ‘Amazon’ perché sia fruibile  in tutto il mondo. Opere di Ghidini sono infatti presenti, non solo in Italia, ma in diversi paesi del mondo, collocate in significativi contesti come ad esempio a Hiroshima in Giappone.  L’artista ha iniziato a scolpire, come racconta nella introduzione del libro, a 35 anni, dopo l’incontro fondamentale con lo scultore Giacomo Manzù . “ Il richiamo dell’arte è stato improvviso e fortissimo ed a nulla valse a frenarlo la mia razionalità dovuta soprattutto agli studi scientifici e all’attività di ingegnere. Esisteva in me un potenziale creativo ereditato, ma senz’altro stimolato da dolorosi avvenimenti personali e dal profondo contatto avuto fin da piccolo con la natura e con gli alberi”.

"The World of tree", h. cm 190x200, ritratta sulla copertina del libro,
E infatti riesce a interpretare il messaggio racchiuso in ogni pianta, dalle radici ai rami.

Ora l’artista grizzanese si prepara a un impegnativo tour di presentazione che avrà  inizio a settembre nel Veneto in diverso località.

martedì 12 maggio 2015

Ghidini presenta il suo libro ' di sculture'.







Lo scultore Achille Ghidini ( nella foto)  presenta domani, mercoledì 13 maggio, al Circolo Ufficiali di via Marsala a Bologna il suo ultimo volume, ‘La Scultura degli Alberi’.  L’opera, oltre a raccogliere le foto di numerose sue opere, descrive la filosofia, la poetica e i principi che guidano l’interpretazione poetico-artistica dell’autore.


Ghidini, che risiede e opera a Grizzana Morandi, crea le sue sculture ricavandole dagli alberi, scovandone l’anima segreta e il messaggio poetico che portano in se. “ Alberi, la vostra anima nascosta mi affascina!”, egli dice. E infatti riesce a interpretare il messaggio racchiuso in ogni pianta, dalle radici ai rami.

L’incontro, che  è organizzato dal Lions Club Grizzana Morandi-Caterina de’ Vigri, è a ingresso libero e si concluderà con l’aperitivo alla presenza dell’autore.  

.